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      <title>Laboratorio Inclusione by Sergio Pillitteri</title>
      <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu</link>
      <description>per la Scuola Primaria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-10 15:58:57 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-02-22 10:46:55 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2040587478</link>
         <description><![CDATA[<div>Luca è un bambino di 8 anni che frequenta la seconda classe della scuola primaria. E’ molto carino, con capelli neri a spazzola e occhi grandi di colore verde.&nbsp;</div><div>Luca non parla. In alcune occasioni comincia a emettere urla improvvise e si morsica la mano destra in maniera ossessiva, come se fosse assalito da uno stato d'ansia non controllabile. In altre situazioni, a dire il vero più rare, aggredisce gli adulti che gli stanno vicino con graffi e pizzichi. Raramente si rivolge in maniera inadeguata nei confronti dei compagni, ai quali anzi si avvicina spesso, anche se non riesce a capire bene con quale finalità. L'intenzione principale, Infatti, soprattutto con le bambine, è quella di annusare loro i capelli.</div><div>Spesso sfoglia un libro davanti agli occhi e ride da solo.</div><div>Ama molto andare e tornare da scuola con il pulmino. Sale da solo e occupa il suo posto e anche nelle uscite scolastiche non ha mai dato problemi particolari. &nbsp;</div><div>A Luca piace molto giocare con le macchinine. Ne ha una vera collezione. Il suo gioco, però, si limita alla creazione di lunghe file ordinate di macchinine messe a rovescio, in modo da poter far girare le ruote.&nbsp;</div><div>Saltella molto spesso facendo strane oscillazioni del busto. Questi comportamenti, che coinvolgono tutto il corpo, si alternano a momenti in cui batte le mani guardandole di traverso e saltellando sul posto.&nbsp;</div><div>Luca non ha abilità di scrittura. I tentativi di fare in modo che copiasse delle lettere sono risultati infruttuosi. La modalità di impugnare le penne e i colori è comunque corretta. Quando gli viene dato un foglio e dei colori a legno passa molto tempo a tracciare linee orizzontali utilizzando quasi sempre i colori marrone e verde.&nbsp;</div><div>I genitori raccontano che a Luca sembra piacere molto passeggiare con loro su alcuni itinerari particolari della cittadina nella quale risiedono, mentre non gradisce ambienti troppo affollati e rumorosi. Passa molto tempo in giardino, dove è stata montata un'altalena.</div><div>Gli aspetti più problematici che vengono segnalati riguardano l'alimentazione e il sonno. Luca è molto selettivo e vuole sempre mangiare le stesse cose. In alcune occasioni è successo che Luca mettesse in bocca la terra e la sabbia ridendo e guardando i genitori. Durante la notte dorme al massimo per due o tre ore, poi comincia a saltare sul letto, a gridare, a camminare avanti e indietro per la stanza e ad emettere vocalizzi apparentemente senza senso. I genitori sono esasperati da questo comportamento, che hanno provato a contenere con ogni mezzo, senza apprezzabili risultati.&nbsp;</div><div>La mamma sottolinea, con soddisfazione e orgoglio, che Luca in alcune occasioni si mostra molto affettuoso, soprattutto nei suoi confronti, avvicinandosi, annusando le a lungo i capelli e restando abbracciato senza comunque emettere alcun suono.</div><div>Luca non sembra avere una percezione dei pericoli legati all'utilizzo di oggetti o a particolari situazioni; non è in grado di attraversare da solo la strada, anche se non esce mai dal perimetro recintato del giardino, neppure quando il cancello rimane aperto.</div><div>I genitori sono molto preoccupati della situazione del figlio che a loro dire non sembra evolvere in modo favorevole. Qualche sollievo deriva dal contatto con altre famiglie che condividono con loro un problema simile, anche se le frequentazioni si sono ridotte negli ultimi periodi a causa della pandemia.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-10 16:03:08 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2040604017</link>
         <description><![CDATA[<div>Marco è un bambino di 9 anni.<br>Arriva da una scuola di un altro comune ad anno scolastico già avviato. E' in classe quarta primaria.<br>La famiglia all'atto di iscrizione omette che Marco possiede già una certificazione H.&nbsp;<br>Dopo un primo colloquio con la famiglia, la mamma di Marco racconta che negli ultimi tre anni ha dovuto cambiare scuola per ben tre volte perché le maestre che ha trovato non sono mai riuscite a creare un rapporto "empatico" con il bambino.<br>Spera finalmente di essere arrivata nella scuola giusta. Lo stesso Dirigente Scolastico ha rassicurato la mamma che la scuola ha delle maestre eccellenti.<br>Dopo un primo periodo di osservazione, le maestre si accorgono che c'è qualcosa che non quadra.<br>I livelli di apprendimento di Marco non sono quelli adeguati per un bambino della sua età; le conoscenze acquisite nei diversi ambiti disciplinari sono frammentari e disomogenei.&nbsp;<br>Inoltre notano in Marco una certa irrequietezza durante la giornata scolastica che destabilizzano il clima della classe.<br>Inoltre alcuni bambini cominciano a riferire di sparizioni di materiale scolastico personale.<br>La famiglia, una volta sollecitata dalle insegnanti, riferisce che Marco non ha mai avuto finora comportamenti scorretti e che è grazie agli insegnanti precedenti se Marco è rimasto indietro con i programma. Infine mette a conoscenza le insegnanti che al momento Marco sta vivendo male la separazione dei due genitori di cui ne soffre tantissimo.<br>In classe, non essendoci alunni H certificati, non ci sono ulteriori risorse per affiancare Marco nel primo periodo di inserimento nella nuova realtà scolastica. Inoltre le uniche ore di compresenza (6 ore settimanali) sono utilizzate per un progetto musicale/artistico e per alfabetizzazione rivolta agli alunni stranieri.<br>La classe è composta da 24 alunni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-10 16:10:05 UTC</pubDate>
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         <title>Domande guida:</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2048233131</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Chi si occupa dell'organizzazione quotidiana di Luca;<br>2. Che tempo dedicare a Luca dentro la classe (come pensarlo?);<br>3. Che tempo dedicare, invece, fuori dalla classe;<br>4. Che valore ha la progettazione per competenze in un caso come questo.<br>5. Fate un esempio di competenza "tradotta" per Luca.<br>6. Se Luca non segue l'ora di Religione perché è a terapia, cosa si può pensare di fare?<br>7. Come affronto la valutazione di un alunno come Luca?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 10:04:31 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2057601424</link>
         <description><![CDATA[<div>Filippo ha 10 anni e frequenta la classe quarta della primaria in una scuola periferica della città. Ha dei lineamenti molto delicati, con capelli biondi e occhi chiari e appare più alto e formato dei suoi compagni di classe. Quando i genitori o gli insegnanti parlano di lui, il discorso cade sempre sulle sue stranezze che fanno fatica ad essere interpretate. Sorprende, infatti, da un lato per alcune competenze che dimostra nella sua area principale di interesse (i mezzi di trasporto), e dall'altro per come sia in difficoltà in situazioni sociali e per come non impieghi in maniera funzionale le sue capacità.<br>In concreto, Filippo è appassionato di tutti i mezzi di locomozione, conosce alla perfezione ogni marca di auto e di camion, sa individuare dalle fotografie o guardando la televisione anche le tipologie di aereo. Pure i treni e gli autobus lo interessano, tanto che corre alla finestra ogni volta che sente passare un autobus in strada o un treno sui binari visibili da casa sua. Conosce, inoltre le distanze chilometriche tra le principali città italiane e fra le capitali europee. Stranamente in confronto a quanto ci si potrebbe attendere, non ha mai richiesto di salire su alcun mezzo di trasporto ed è molto difficile fargli accettare di spostarsi con veicoli diversi dall'auto di papà.<br>Filippo usa il linguaggio verbale, anche se lo stesso risulta poco funzionale ai fini della comunicazione. risponde in maniera adeguata alle domande che gli vengono rivolte, ma non riesce a gestire una conversazione e quando parla liberamente finisce sempre per dire cose poco connesse fra loro che riguardano i mezzi di trasporto. Legge correttamente e scrive, ma anche in questo caso, quando la situazione non è strutturata (come ad esempio rispondere a domande precise, fare esercizi molto ben definiti, ecc) finisce per scrivere il nome di marche di veicoli o di parti componenti degli stessi. Disegna in maniera molto precisa ed è in grado di rappresentare luoghi visti anche per a tempi brevi con una grande ricchezza di particolari.<br>La coordinazione motoria generale, invece, è poco affinata, per cui si muove in maniera abbastanza goffa e non è ancora riuscito ad acquisire buoni automatismi motori funzionali (ad esempio non sa andare in bicicletta).<br>A Filippo piace stare in classe, anche se la confusione eccessiva sembra infastidirlo e la vicinanza troppo stretta delle altre persone non è sempre ben tollerata.<br>Quando gli si richiede di lasciare le sue occupazioni preferite per effettuare attività diverse, magari le stesse che vengono svolte dai suoi compagni, risponde spesso in maniera aggressiva, spingendo o tirando i capelli a chi gli sta vicino, siano essi bambini o insegnanti.<br>A casa Filippo passa gran parte del tempo in camera sua, sfogliando riviste e libri sui mezzi di trasporto e osservando cartine geografiche. Ha una grande collezione di macchinine e altri mezzi di locomozione, che tiene disposti in maniera precisa su degli scaffali e che non tocca quasi mai.<br>Una delle preoccupazioni maggiori dei genitori è legata alla ritrosia di Filippo a lasciare la propria abitazione per fare cose diverse dall’andare a scuola, costringendo di fatto uno dei familiari a restare sempre a casa. In una occasione in cui la mamma era scesa per prendere una cosa nel negozio sotto casa, al ritorno dopo pochi minuti si è trovata di fronte ad uno spettacolo devastante, con piatti e bicchieri lanciati contro il muro, vasi rotti e anche il divano tagliato con un coltello. Un altro problema sorge quando si cerca di tagliargli i capelli e soprattutto le unghie. Sembra provi paura e dolore, si dimena, cerca di fuggire, urla.<br>I genitori stanno richiedendo costantemente aiuto ai servizi sociali perché temono di non essere in grado di sostenere il peso della situazione facendo appello soltanto alle loro forze.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-20 19:36:38 UTC</pubDate>
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         <title>Domande guida</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2057601793</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Quali sono i vissuti emotivi che vi suscita questo caso?<br>2. Ci sono informazioni mancanti utili per comprendere il caso?<br>3. Quali necessità di intervento/lavoro?</div><div>(Ricordate che queste necessità non si collocano necessariamente solo a livello della persona, ma anche del contesto, inteso nella sua accezione più ampia, nel quale l’alunno è inserito)</div><div>4.&nbsp; Come può la scuola può farsi promotrice di una rete da che coordini il lavoro di scuola-famiglia-servizi?<br>5. Quali risorse potrebbero essere attivate o, se già presenti, potenziate per migliorare il “funzionamento” e la “partecipazione”?<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-20 19:37:13 UTC</pubDate>
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         <title>Domande guida:</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2059318327</link>
         <description><![CDATA[<div>1. E' lecito andare alla ricerca di informazioni tramite le maestre della passata scuola?<br>2. Si dovrebbe informare la mamma di questa eventuale soluzione?<br>3. Che tipo di pianificazione didattica può risultare più utile e produttiva?<br>4. Si scopre dalla ricezione del fascicolo di Marco che è presente una certificazione H. Come affrontare la questione e se affrontare la questione con la mamma.<br>5. Nonostante il quadro problematico, Marco, risponde bene agli stimoli della nuova situazione scolastica. Come utilizzare questo dato?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 20:03:40 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2059353830</link>
         <description><![CDATA[<div>Giorgia è una bambina di cinque anni e 8 mesi.<br>Viene iscritta come anticipataria alla prima classe della scuola primaria. Giorgia è descritta dalle maestre della scuola dell'infanzia come una bambina vivace, solare e molto espansiva. Ultimamente sta però, passando un brutto periodo in cui la mamma e papà stanno sempre a litigare.&nbsp;<br>E' proprio la mamma ad informare le maestre della classe prima di questa situazione in uno dei colloqui ad inizio anno scolastico.<br>Dopo i primi tre mesi di scuola, improvvisamente, Giorgia comincia a manifestare un certo disagio. Le maestre osservano che inizia a chiudersi sempre di più in se stessa. Durante la giornata scolastica appare in alcuni momenti, spenta e giù di tono. Anche durante i momenti di svago come l'intervallo o il dopo mensa, Giorgia rifiuta di giocare con le amiche che conosce già da qualche anno.<br>Il culmine di questa situazione si raggiunge quando Giorgia non parla più con nessuno.<br>Quando la maestra le chiede qualcosa dal banco, Giorgia non apre bocca e durante i momenti di gioco con i compagni (che pian pianino ha ripreso a fare) ci si accorge che non comunica più verbalmente.<br>Settimana dopo settimana la situazione diventa sempre più problematica...</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 20:41:08 UTC</pubDate>
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         <title>Domande guida:</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2059354218</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Quali sono i vissuti emotivi che vi suscita questo caso?<br>2. Ci sono informazioni mancanti utili per comprendere il caso?<br>3. Come facciamo a sapere se davvero Giorgia sta imparando?<br>4. Quali strategie sia didattiche che metodologiche pensate possano servire per sostenere il suo benessere a scuola?<br>5. Ritenete debba essere necessario un intervento sinergico tra diversi attori dentro e fuori dalla scuola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 20:41:33 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2059386279</link>
         <description><![CDATA[<div>Mattia è un bambino di 10 anni.&nbsp;<br>Frequenta la classe quinta primaria.&nbsp;<br>Ha una diagnosi di ADHD con Disturbo Oppositivo Provocatorio che non è stata mai certificata come disabilità per via dei risultati cognitivi più alti della media.<br>Ha trascorso gli ultimi tre anni scolastici, ovvero da quando è esploso in maniera più evidente il suo disagio, mettendo a dura prova gli insegnanti di classe.&nbsp;<br>Infatti, per le difficoltà riscontrate nel gruppo classe, e quella di Mattia si è aggiunta a quelle già esistenti, gli insegnanti prevalenti si sono avvicendati quasi ogni anno.<br>Negli ultimi tre anni è cambiata per ben due volte la maestra di italiano e lo scorso anno anche la maestra di matematica ha chiesto il trasferimento in un'altra scuola.<br>Anche la situazione familiare di Mattia non è messa tanto bene: la mamma lavora su turni, il papà è sempre fuori città per lavoro. Quando la mamma di Mattia non riesce a incastrare i turni di lavoro per l'entrata o l'uscita a scuola, lo tiene molto spesso a casa con la nonna.&nbsp;<br>La prima conseguenza di tale incostanza è che Mattia, a scuola, deve quasi sempre ricominciare da zero. Infatti tale discontinuità di frequenza non gli permette di consolidare né gli apprendimenti, né la relazione educativa con le figure di riferimento.<br>Si avvicina la fine dell'anno scolastico e il quadro che i docenti dovranno chiudere prima del passaggio con la scuola secondaria di primo grado non è dei più confortanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 21:17:23 UTC</pubDate>
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         <title>Domande guida:</title>
         <author>sergiopillitteri</author>
         <link>https://padlet.com/sergiopillitteri/bbequk2gwvgpk9eu/wish/2059401171</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Quali ambiti disciplinari è possibile privilegiare in un caso come quello di Mattia?<br>2. Gli ambiti disciplinari che non mi permettono di raggiungere un bambino come Mattia, perché sono "intollerabili", in che modo e se posso, come li devo ripensare?<br>3. Quale organizzazione scolastica potrebbe essere quella più efficace per puntare al successo formativo?<br>4. Come apprestarsi a organizzare lo scambio di informazioni con la scuola secondaria?<br>5. Quali aspetti privilegiare e che tipo di considerazioni far emergere alla fine di un percorso di ciclo?<br>6. In alcune discipline, vista la discontinuità della frequenza scolastica, mancano veri e propri momenti di verifica. A quali competenze occorrerebbe far riferimento?<br>7. Se non si possiedono delle valutazioni evidenti, come compilare la scheda di valutazione?&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-21 21:36:06 UTC</pubDate>
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