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      <title>LA COLAZIONE SULL&#39; ERBA by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-25 14:49:55 UTC</pubDate>
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         <title>LA COLAZIONE SULL&#39; ERBA di Manet</title>
         <author>felicia_adduci</author>
         <link>https://padlet.com/felicia_adduci/b9yhqdowtv8x/wish/200434102</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 14:41:52 UTC</pubDate>
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         <title>IL SALON DES REFUSES</title>
         <author>felicia_adduci</author>
         <link>https://padlet.com/felicia_adduci/b9yhqdowtv8x/wish/200440938</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1863 la giuria di ammissione dell'Accademia parigina rifiutò di esporre una notevole quantità di dipinti (circa 3000, secondo le fonti). A seguito di proteste, l'Imperatore organizzò un'esposizione parallela a quella ufficiale, consentendo ad artisti tra cui Édouard Manet con il suo <em>Le déjeuner sur l'herbe</em>&nbsp; di esporre le loro opere. La frequentatissima esposizione divenne però anche oggetto di critiche e persino di derisione. Le opere esposte venivano infatti denigrate non solo dalla critica ufficiale, ma anche dal pubblico parigino stesso. Il Salon des Refusés ebbe il merito di consentire una prima apertura verso l'arte "non ufficiale" e tradizionalista, ma anche lo svantaggio di esporre i giovani artisti al pubblico ludibrio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 14:53:08 UTC</pubDate>
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         <title>PERCHE&#39; LO SCANDALO?</title>
         <author>felicia_adduci</author>
         <link>https://padlet.com/felicia_adduci/b9yhqdowtv8x/wish/200448882</link>
         <description><![CDATA[<div>A destare tanti ingiustificati clamori e tante critiche astiose di questo dipinto, che segna l' inizio della sua carriera artistica, non è certo la presenza di un nudo, di cui erano pieni anche i dipinti accademici, ma il fatto che quel nudo rappresentasse una ragazza del tempo, non una dea antica o un personaggio mitologico. Allo stesso modo di come i due uomini sulla destra non indossavano vesti classiche o abiti rinascimentali, ma costumi moderni francesi. Viene accusato di volgarità e malizia che erano estranee al suo carattere. Alcuni gli muovevano la critica di voler ribaltare le regole della tecnica pittorica, mentre lui si difende dicendo che il suo obiettivo è la sincerità che porta indirettamente alla protesta, anche se in realtà Manet pensa soltanto a rendere la sua impressione restando sè stesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:05:17 UTC</pubDate>
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         <title>DESCRIZIONE</title>
         <author>felicia_adduci</author>
         <link>https://padlet.com/felicia_adduci/b9yhqdowtv8x/wish/200470739</link>
         <description><![CDATA[<div>La <em>Colazione sull'erba</em> raffigura un episodio squisitamente contemporaneo. Due uomini e una donna stanno consumando la merenda all'aperto, in una radura costeggiata dalla Senna, a poca distanza da Parigi. I due signori, vestiti con abiti moderni di città, stanno amabilmente conversando tra di loro. L'uomo a sinistra è Eugène, uno dei fratelli di Manet, mentre a destra troviamo Ferdinand Karel Leenhoff, futuro cognato dell'artista, semisdraiato sul manto erboso e con il braccio allungato in direzione della giovane amica. Un gesto alquanto enigmatico, che farebbe pensare che sia in corso un animato litigio o un dialogo, nonostante sembri che nessuna delle figure rappresentate stia conversando.</div><div>Alla sinistra della prima figura maschile troviamo infine una donna nuda conversa. Con il mento posato sulla mano, la fanciulla volge lo sguardo verso lo spettatore (è l'unico personaggio della composizione a farlo), quasi a voler dialogare e intessere una relazione con chi sta osservando la scena, lasciandosi scappare contestualmente un enigmatico sorriso. Per di più ella non è semplicemente nuda, ma addirittura denudata, forse perché in procinto di farsi il bagno nel fiume: nell'angolo in basso a destra, infatti, giacciono le sue vesti, nella fattispecie un cappellino di paglia, adornato da un flessuoso nastro azzurro, e un abito dello stesso colore.</div><div>A fianco dei vestiti scomposti si trovano anche i resti della colazione: la frutta che rotola disordinatamente dal cestino, il pane e la fiaschetta d'argento costituiscono a tutti gli effetti una natura morta all'interno del dipinto stesso, e raccontano agevolmente la storia del picnic. In alto, quasi al vertice di quell'ipotetico triangolo isoscele che racchiude le quattro figure, troviamo un'altra giovane ragazza, stavolta vestita con una camicia da giorno, intenta a bagnarsi i piedi nella limpida acqua del ruscello. Intorno a lei si dispiega un bosco verdeggiante e frondoso, dove troviamo anche un piccolo fringuello in volo, il quale aggiunge una nota realistica e scanzonata all'intero dipinto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:42:27 UTC</pubDate>
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         <title>ANALISI</title>
         <author>felicia_adduci</author>
         <link>https://padlet.com/felicia_adduci/b9yhqdowtv8x/wish/200480316</link>
         <description><![CDATA[<div>Il quadro, di grandi dimensioni, è una tela dipinta a olio, realizzato nel 1863. Si può oggi ammirare nel Musée d’Orsay in Parigi.<br>Le figure sono disposte a piramide, e spiccano per via dei nitidi <strong>contrasti cromatici</strong>con cui è composto il quadro.<br>Manet, infatti, evita i passaggi chiaroscurali, creando ampie zone di colore uniforme, accostate e contrastanti, stesi con<strong> pennellate veloci</strong>, giustapponendo colori caldi e freddi, mentre lo sfondo è appena accennato da macchie di colore. Ciò determina un’impressione di assenza di volume e consistenza. Il ridotto senso di profondità è dato anche dalla sovrapposizione per piani paralleli degli alberi e dei cespugli. Altri elementi in evidenza sono la <strong>natura morta</strong> in primo piano, con la colazione che giace sull’erba, ulteriore riferimento alla tradizione pittorica, in questo caso barocca.<br>Il <strong>contrasto tra i colori</strong> dona al dipinto un’atmosfera squillante e fresca, rendendo Manet un pittore di sensazioni, e non di allegorie o personaggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-25 15:58:45 UTC</pubDate>
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