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      <title>IN- Formazione by Isola della Stupidera</title>
      <link>https://padlet.com/isoladellastupidera/b9qh8hxewwfpy6dl</link>
      <description>3° incontro: LA DIDATTICA COME STRUMENTO DI RELAZIONE</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-06-01 15:02:45 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-06-16 08:25:31 UTC</lastBuildDate>
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         <title>La didattica come strumento di relazione</title>
         <author>gomanu83</author>
         <link>https://padlet.com/isoladellastupidera/b9qh8hxewwfpy6dl/wish/1576568828</link>
         <description><![CDATA[<div>* il lavoro del volontario è quello di rendere autonomo un bambino nel fare i compiti (imparare a farlo lavorare da solo) il tutto parte dal <strong>"FACCIAMO INSIEME"</strong>. All'inizio con questi bambini siamo delle "stampelle". Non è facile accompagnare all'autonomia questi bambini.<br>* strategia di lavoro<br>*<strong> il tempo è un grande nemico</strong><br>* vantaggio del filo diretto con le insegnanti<br>* il primo importante passaggio è quello di COMPRENDERE LA CONSEGNA, il volontario come "mediatore"<br>* prima forma di apprendimento è l'IMITAZIONE<br>*trovare la capacità di staccarti e iniziare un percorso di <strong>autonomia "guidata"</strong>, dopo che me l'hai raccontato ti faccio delle domande<br>*chi segue un piccolo gruppo ha un pdv privilegiato rispetto al gruppo classe perchè c'è un contatto diretto con il ragazzo<br>* accordo tra i diversi attori del progetto di vita del ragazzo<br>* nel lavoro con i ragazzi mi guida la passione<br>*mai sostituirsi al bambino, ma iniziamo insieme<br>*la&nbsp; comprensione del testo è il primo "problema"<br>* passo dopo passo guardiamo all'autonomia<br>* il contatto con gli insegnanti è utile per ridurre il carico di lavoro per rendere possibile un lavoro reale del ragazzo in funzione alle sue capacità<br>* interrogazioni programmate<br>* capire la sua predisposizione allo studio<br>* a volte i ragazzi vedono il volontario come sostituti loro per svolgere i compiti<br>* ambiente informale<br>* alcune richieste "discriminano", non tengono conto della complessità di tutti gli aspetti della persona<br>* non si può banalizzare ma facilitare i termini e gli aspetti specifici di una disciplina<br>* i termini specifici della disciplina sono importanti e bisogna cercare forme di apprendimento diverse: "LE DOMANDE SI POSSONO FORMULARE IN TANTI MODI" soprattutto in base agli obiettivi che ci poniamo<br>* fargli capire prima cosa vogliamo è di vitale importanza<br>* bisogna graduare la difficoltà, la richiesta deve essere in relazione a chi ho di fronte<br>* il <strong>"RINFORZO POSITIVO"</strong> come strumento di "soddisfazione personale"<br>* rimando al gruppo classe del risultato raggiunto<br>* molto interessante e informazioni da mettere in pratica<br>* i bambini appena arrivati hanno una fase detta del "SILENZIO"<br>* "a casa non parlano l'italiano ma la loro lingua"<br>* chi ha fratelli o sorelle ha meno difficoltà nell'imparare l'italiano perchè tra di loro parlano Italiano<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 15:05:32 UTC</pubDate>
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         <title> GRUPPO 2                                  È giusto sostituirsi al bambino/ragazzo nello svolgimento dei compiti?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/isoladellastupidera/b9qh8hxewwfpy6dl/wish/1576584069</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Fino a dove arriva la mia responsabilità e dove c’è quella della famiglia o della scuola?<br><br>Come si può insegnare all'alunno l'autonomia e il metodo, a "Imparare a imparare"?<br><br>Miriam: sta all'insegnante. Deve graduare il lavoro dell'alunno. Quando l'insegnante ha le idee chiare e personalizza, assegna un compito specifico, il volontario può poi relazionarsi in modo fecondo all'insegnante di scuola confrontandosi sul singolo alunno.<br>Claudia a Daniela invece riferiscono di situazioni di compiti indifferenziati, massivi, da svolgere in tempi stretti.<br>Davide: le famiglie a volte lasciano i bambini al doposcuola come a un parcheggio, non si rendono conto dell'importanza di seguire il loro apprendimento... altre volte viceversa sono molto consapevoli e chiedono aiuto, specialmente le famiglie straniere, nella consapevolezza della impossibilità di aiutare i figli.<br>Andrea: Metodi efficaci per aiutare i bambini: guidarli nella comprensione dei testi con domande chiave, aiutarli ad arricchire il loro patrimonio lessicale, aiutarli ad esprimere la loro realtà e la loro interiorità.<br>Necessità di continuità e ripetitività in alcune discipline, per giungere all'acquisizione di meccanismi.<br>L'importanza della lettura per formare e consolidare il linguaggio ma anche le competenze logiche.<br>Tullia e Claudia: Enorme domanda di ascolto da parte di bambini e ragazzi, ammaliati dall'esperienza della lettura. Far loro scoprire il piacere del testo.<br>Anche i bambini spesso purtroppo sono troppo "orientati ai compiti" non è facile catturarli su altre attività magari più creative e significative.&nbsp;<br>Andrea: Ruolo a volte negativo dell'insegnante di sostegno, che invece di guidare l'alunno all'autonomia lo rende dipendente e insicuro.<br>Davide: Importanza spropositata affidata al voto e alla valutazione solo dell'esito e non del processo di apprendimento.&nbsp;<br>Tullia: ruolo a volte negativo delle famiglie quando aiutano i figli in modo scorretto, sostituendosi a loro nei compiti o non rispettando i loro tempi di apprendimento, o spingendoli alla performance e all'esito senza cogliere l'importanza del loro percorso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 15:09:42 UTC</pubDate>
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