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      <title>Indiani d&#39;America by ALESSIA MEATTA</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-28 17:13:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[<div>C’era una volta un popolo fiero ed orgoglioso, guidato da capi leggendari e coraggiosi guerrieri</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 17:37:45 UTC</pubDate>
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         <title>CHEYENNE                                                                                               G </title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/352352816</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal termine dakota shayena, 'parlano rosso' (inteso nel senso di "lingua sconosciuta"), era guerrieri temerari e grandi cacciatori di bisonti, parlavano una lingua algonchina e vivevano in tipì di pelle, dipinti generalmente di bianco. Intorno al 1830 si divisero in due grandi raggruppamenti:<br>1) nel territorio dello Yellowstone<br><a href="https://www.google.it/maps/search/yellowstone/@44.5844249,-111.0744812,9z/data=!3m1!4b1">https://www.google.it/maps/search/yellowstone/@44.5844249,-111.0744812,9z/data=!3m1!4b1</a><br>2) zona del fiume Republican<br><a href="https://www.google.it/maps/@39.0845499,-95.6942776,3a,75y,104.97h,78.38t/data=!3m6!1e1!3m4!1sN8YmJQcTyyTyoQcEemCI_Q!2e0!7i13312!8i6656">https://www.google.it/maps/@39.0845499,-95.6942776,3a,75y,104.97h,78.38t/data=!3m6!1e1!3m4!1sN8YmJQcTyyTyoQcEemCI_Q!2e0!7i13312!8i6656</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-17 16:41:11 UTC</pubDate>
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         <title>ABENAKI                                                                                                     A</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/352358993</link>
         <description><![CDATA[<div> Il loro nome significa, 'Popolo dell'alba'. Il loro territorio si estendeva anticamente negli odierni stati del New England, del Maine e del New Hampshire, lambendo le White Mountains e le rive orientali del lago Champlain. Formarono due grandi comunità dove vivevano di caccia e di agricoltura e abitavano in tende di pelle conciata e in capanne con il tetto di scorza d'albero.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-17 16:57:07 UTC</pubDate>
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         <title>CHUMASH                                                                                                 G</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/356932447</link>
         <description><![CDATA[<div>Appartenevano alla famiglia linguistica hokan, della quale erano un sottogruppo.<br>Vivevano soprattutto di pesca e risiedevano lungo la costa e nelle isole della California meridionale</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-05 14:24:04 UTC</pubDate>
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         <title>DAKOTA                                                                                                      A</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/356933317</link>
         <description><![CDATA[<div>Nazione di lingua siouan (sioux), vissero nei territori boscosi del Minnesota e nelle pianure del Dakota. Ebbero rapporti molto stretti con i Lakota e i Nakota, assieme ai quali formarono una potente confederazione, nota anche come "I sette fuochi del consiglio";.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-05 14:31:57 UTC</pubDate>
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         <title>APACHE                                                                                                      A</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/356938421</link>
         <description><![CDATA[<div>La maggiore nazione nomade del sud ovest degli Stati Uniti appartiene al gruppo linguistico athapasca. Era formata da numerose e potenti tribù che politicamente agivano in maniera indipendente, anche se mantenevano stretti contatti tra di loro  ma furono sempre conosciuti con il nome che gli diedero i loro nemici Pueblo, Apachu.<br>Vivevano essenzialmente di caccia e raccolta e occasionalmente di agricoltura, ma le tribù più orientali seguivano e cacciavano il bisonte e assimilarono molti elementi della cultura delle pianure. Furono l'ultima nazione ad arrendersi agli americani dopo un cinquantennio di continue e sanguinose guerre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-05 14:44:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GENOCIDIO                                                                                              G </title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/356939507</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli indiani d’America sono stati vittime di un genocidio che ha distrutto anche culture e tradizioni millenarie. Una storia tragica, troppo spesso dimenticata, che ha costretto le tribù superstiti a chiudersi in un isolamento che ha reso particolarmente difficile la conoscenza e l’approfondimento della loro cultura.<br><br>Per <strong>genocidio dei nativi americani</strong>, alcuni storici e divulgatori intendono il calo demografico e lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio">sterminio</a> dei nativi americani (detti anche indiani d'America nel nord America o, indios e amerindi, nel centro e nel sud America), avvenuto dall'arrivo degli europei nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">XV secolo</a> alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>. <br><br>Si ritiene che <mark>tra i 55 e i 100 milioni </mark>di nativi morirono a causa dei colonizzatori, per varie cause (elencate qui sotto) mentre molti furono oggetto di deliberato sterminio poiché considerati barbari. Secondo Thorton, solo nel nord America morirono 18 milioni di persone.<br>I colonizzatori utilizzarono diversi metodi di eliminazione dei nativi e della loro cultura e molte altre furono le cause.<br><br></div><ul><li> pulizia etnica e spostamento dalle loro terre;G distruzione dell'habitat;</li><li>caccia intensiva ai bisonti, fonte di sostentamento dei nativi del Nord America;</li><li> riduzione in schiavitù e sterminio attraverso il lavoro;</li><li> strage volontaria;</li><li> provocare ad arte scontri fra tribù ed etnie (<em>divide et impera</em>);</li><li> malattie nuove diffuse accidentalmente (contro cui i nativi non avevano anticorpi);</li><li> diffusione volontaria del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vaiolo">vaiolo</a> come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arma_biologica">arma biologica</a>, regalando agli indiani coperte e cuscini infetti e offrendo loro banchetti con cibo contaminato; una volta diffuso, la mortalità tra i nativi era del 90 % dei colpiti;</li><li> sterilizzazione forzata o attuata con l'inganno;</li><li> atti di provocazione, sacrilegio e oltraggio, anche violenti, a membri della tribù (in modo da provocare appositamente la reazione violenta degli indiani, a causa del loro codice d'onore tribale), per poterli così perseguitare "con giustizia e ragione" (e giustificare la violenza contro di loro come "repressione di popoli barbari e bestiali");</li><li> guerre aperte, con l'uso delle tecnologie più moderne, come le mitragliatrici;</li><li> omicidi mirati di capi carismatici e uccisioni deliberate di bambini indiani catturati;</li><li> diffusione deliberata dell'alcolismo o droghe tra i nativi;</li><li> marce forzate di trasferimento attuate sotto la neve e il freddo.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-05 14:53:05 UTC</pubDate>
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         <title>MAGIA                                                                                                  G e A</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/359127746</link>
         <description><![CDATA[<div>                                                                                                                                   <strong>G</strong><br> Fra le tribù del sud-ovest circolano molte storie sulle guarigioni e sugli incantesimi, ma soprattutto riguardo a certe malattie e catastrofi che si ritiene siano provocate per mezzo della magia. <br>Molti indiani del sud-ovest sono convinti che chiunque possa essere una strega e non si sa mai quando una strega metterà in atto la sua vendetta per una presunta offesa! <br>Per questo essi sono sempre molto cauti e vigili con gli altri.<br>Penne d'aquila, collane color turchese e polline di tifacea sono dei comuni amuleti protettivi fra gli <strong>Apache. </strong><br>Cerimonie con lampi, orsi e serpenti vengono effettuate per ottenere un rimedio quando una persona è stata stregata. Le streghe Apache sostengono di incarnare il potere degli uccelli, degli animali in genere e anche delle forze primordiali.<br>I guaritori e le streghe devono sempre mantenere segreto il loro potere e nonostante il potere del guaritore sia benevolo, potrebbe essere utilizzato per fare del male.<br>I guaritori Apache godono di un "dopo-vita" pieno di granturco, piante selvatiche e ricca selvaggina, mentre le streghe vanno in un posto dove c'è poca aria o luce. Tra gli indiani Navajo, si ritiene che le persone in buona salute e vigorose o quelle vecchie e deboli siano delle streghe. Indicare una persona o la proprietà di qualcuno o guardare qualcuno direttamente negli occhi può anche suscitare il sospetto di stregoneria. Le streghe <strong>Navajo</strong> tracciano delle figure di sabbia dei loro nemici in caverne, oppure lanciano degli incantesimi contro le loro vittime con archi e frecce.<br><br></div><div>Si dice che i Navajo temano fortemente gli "skinwalkers", lupi umani che vivono nei villaggi senza essere riconosciuti, lasciano cadere delle polveri magiche attraverso i camini delle case e, una volta dentro le abitazioni, infilzano le loro vittime con bastoni appuntiti. I Navajo utilizzano vari rimedi domestici per difendersi dalle stregonerie, come bastoni per dire le preghiere, medicine preparate dalla bile di aquila, d'orso, di moffetta o di puma, polline di grano ed erbe di vario tipo. Gli stregoni Navajo celebrano delle cerimonie curative, chiamate "canti", per "impedire il ritorno del diavolo nella strega".<br>                                                                                                                            <strong>          A</strong></div><div><strong>Le streghe Pueblo</strong> possono lanciare magicamente, nel corpo di una persona, statuette di argilla. Bambole di terracotta, riempite di peli e di unghie della vittima designata, possono anche costituire articoli di stregoneria. Si dice che le streghe dei Cochiti Pueblo si trasformino in gufi, cornacchie, serpenti, rane e rospi. Qualche volta danzano di notte in giro per i campi, mascherate da palle di fuoco rosso brillante con il centro nero.<br><br></div><div>Se qualcuno è malamente stregato, peli d orso o di puma vengono messi in una coppa e mescolati con carbone rovente. I vapori risultanti vengono inalati dalla vittima, mentre lo stregone prega; si toglie poi la cenere e si aggiunge dell'acqua nella coppa. La vittima viene lavata con il liquido e beve quel che ne rimane, mentre un amuleto o un feticcio viene legato intorno al suo polso a scopo di protezione</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-11 17:19:24 UTC</pubDate>
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         <title>ESISTE UNA GROSSA DIFFERENZA TRE TALISMANI E AMULETI, ANCHE SE GENERALMENTE VENGONO CONSIDERATI UGUALI</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/359129522</link>
         <description><![CDATA[<div>                                                                                                                                     <strong>G</strong><br>I <strong>Talismani</strong> sono dinamici e la loro funzione è attiva a tale punto che possono essere paragonati ad una spada che aiuta e fortifica chi li possiede. La forza che hanno viene infatti consciamente assegnata da chi li possiede.<br> Gli<strong> amuleti </strong>invece sono passivi ed agiscono in maniera difensiva dal momento che hanno in se la forza per contrastare le negatività.<br><br>Ogni talismano è un simbolo e per fare in modo che esso sia sempre "sveglio" nelle sue forze spirituali deve essere costantemente provato. In tal modo il talismano diventa la materializzazione di una nostra spinta interiore e pertanto è intimo e personale. Ogni colore possiede la propria forza risanatrice e può essere impiegato nella cura della psiche.<br> Non per niente l'aura è la scienza della rivelazione dei colori che sono attivi intorno a noi.<br><br> <strong>Bianco </strong><br> Non è un colore ma esprime purezza, innocenza e luce.<br><br><strong>Giallo </strong><br> Esprime luce ed energia. Favorisce la intuizione e corrisponde al pianeta Mercurio.<br><br><strong>Arancione </strong><br> Colore caldo e positivo. Se non va indossato per troppo tempo rischia di suscitare irritabilità<br> <br><strong>Rosso </strong><br> Colore della energia, è il colore di Marte ed esercita una azione eccitante in caso di abbattimento<br> <br><strong>Violetto </strong><br> E' il colore mistico per eccellenza ed è della spiritualizzazione tanto che non è più un colore materiale.<br> <br><strong>Verde </strong><br> Colore della armonia. Infonde energia. E' la forza della energia ed il suo pianeta è Venere.<br> <br><strong>Indaco </strong><br> Scaccia gli stimoli negativi, stimola la saggezza. E' il colore della vita affettiva e rafforza la sensibilità.<br> <br><strong>Blu </strong><br> Colore tranquillo che favorisce la calma ed il sonno. E' l'elevato amore spirituale e non per niente è il colore del pianeta Giove.<br> <br><strong>Nero </strong><br> Rappresenta la materia e quindi tutto ciò che si riferisce alla conservazione. E' il colore di Saturno</div><div>Ogni numero ha una propria spiritualità<br> <br> <strong>1</strong> <br> È il numero dell' essere, dell'io. E' un numero che esprime creatività individualità e forza di volontà. Infatti è considerato un numero propizio e fortunato.<br> <br> <strong>2</strong><br> E' il numero dell'illusione del duplice. Non ha una essenza e pertanto è un numero negativo. E' il numero della passività e della staticità della natura.<br> <br> <strong>3</strong> <br> Non appena l'1 si unisce al 2 ecco il 3 che è un numero di crescita di sviluppo e nascita.</div><div><strong>4</strong> <br> E' un numero che significa attuazione ed azione. Si riferisce alle quattro unità che danno forma alla nostra esperienza terrena: i quattro elementi, le quattro stagioni etc.<br> E' il numero della fatica e del lavoro ma per questo della attuazione.<br> <br> <strong>5</strong><br> il movimento che conduce e che riunisce. Tutto questo si esprime nella stella a 5 punte. Non per niente noi abbiamo cinque dita alle mani ed ai piedi che ci consentono di agire.<br> <br> <strong>6</strong><br> E' il numero della amore esprime armonia ed equilibrio. Tuttavia la dualità 3+3=6 fa si che sia anche il numero della evoluzione.<br> <br> <strong>7</strong><br> Qui l'io 1 si trova a spezzare il 6 e quindi abbiamo di fronte il concetto del 7 come numero del punto della fortuna.<br> <br> <strong>8</strong><br> E' il numero della sorte del destino e della giustizia.<br> <br><strong>9</strong><br> Esprime il concetto del punto dell'essere e quindi comprende l'intero ciclo. In questo modo si evidenzia come il 9 sia la coscienza di sé.<br> <br> <strong>10</strong><br> Numero della perfezione dal momento che con il 10 = 1+0 si torna al punto di partenza </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-11 17:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>GLI SCIAMANI                                                                                          A</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/361514139</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli sciamani  sono stati i primi guaritori e soccorritori nella vita e nella morte, i primi saggi e visionari: lo sciamanesimo esiste da oltre trentamila anni.<br>Molti trovano nel legame primordiale con la natura e nell'antica visione dello sciamano una via d'uscita alla corsa insensata al successo e alla ricchezza, e all'isolamento creato da una società materialistica e tecnologica.<br>Quando entriamo nello stato di sogno, la memoria della nostra coscienza si affievolisce. Al mattino ci ricordiamo a malapena di qualche episodio avvenuto nel sogno della notte. In molte tradizioni sciamaniche le esperienze ricevute nei sogni hanno la stessa valenza, anzi in certi casi ancora di più, delle esperienze avute durante lo stato di veglia.<br>In molte tradizioni, si pensa che i sogni rappresentino ciò che accadrà nella realtà. Albert Einstein ha raccontato che la prima visione della relatività l'ha ricevuta in un sogno, gli antichi greci entravano nel tempio per dormire e vi rimanevano fino a quando non ricevevano un sogno di guarigione.<br><br><strong>ABBIAMO VARI MODI PER VIVERE ED UTILIZZARE I SOGNI<br></strong>Il primo è quello di considerare il sogno come un dono che riceviamo ogni notte: consideriamo anche che gli incubi siano dei doni, perché ci mettono di fronte alle nostre paure. Quando impariamo ad affrontarli, allora affrontiamo anche le nostre paure. <br><strong>PERCHE' LAVORARE CON I SOGNI?</strong></div><div>A volte il mondo del sogno è considerato ancora più reale del mondo da svegli e la funzione del sognare è quella di mantenere l'allineamento e la connessione  con le fonti di guarigione, creatività e saggezza spirituale che non riusciamo a distinguere da svegli. Le capacità creative, come affermano gli sciamani ed affermavano gli antichi Egizi ed i Greci, si manifestano nella capacità di sognare, da svegli o nel sonno. Per riassumere, l'abilità di ricordare i propri sogni e di sognare in modo lucido offre immense possibilità al nostro potere creativo nella vita reale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 17:19:12 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA                                                                                                      G</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/361528337</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella tradizione degli indiani d'America la musica possiede poteri soprannaturali, una canzone sacra può portare le preghiere al mondo degli spiriti, curare malattie, influenzare il tempo e gli eventi. </div><div>Quasi tutte le cerimonie degli indiani americani sono accompagnate dalla musica condotta al <strong>suono dei tamburi</strong> che rappresentano il "<strong>battito del cuore della madre Terra</strong>" ma anche altri strumenti venivano usati, come <strong>flauti, tubi e sonagli</strong> mentre non esistevano strumenti a corda come invece accade oggi, seppure tutt'ora allo stato primitivo: per i nativi americani sembra che gli strumenti a corda non avessero importanza. Sebbene la musica degli indiani americani abbia una componente fortemente ritmica, spesso questo ritmo è irregolare, più simile al ritmo di un discorso o di un canto di uccello.<br><br></div><div>Gli strumenti usati nelle cerimonie vengono ancora oggi ritenuti sacri dalla popolazione della tribù perché essi vengono usati solamente per la comunicazione con i poteri superiori dell'Universo. Questi strumenti, sia i tamburi che gli altri, vengono creati e mantenuti con molto rispetto usando rituali particolari. </div><div><a href="https://indianiamerica.it/musica-nativi"><strong>Link Musica indiani d'america  </strong></a>https://www.youtube.com/watch?v=834fYmWm4Bw</div><div>Anche la voce viene usata per accompagnare i riti tramite canti vocalici o come sfondo all'armonia della musica o con canzoni sacre. Il canto era usato in ogni occasione della giornata ad esempio se una donna cantava mentre macinava il mais poteva essere una canzone per invocare la pioggia o un buon raccolto, una ninna nanna per gli indiani americani non era solo una canzone tesa a rilassare il bambino che aveva difficoltà ad addormentarsi ma usava le parole per portare il potere del sonno, così come esistevano canzoni adatte per invocare una buona caccia o la guarigione di qualcuno, in pratica l'abbondanza di canzoni aventi un dato significato di fondo predominante rispetto a tutto era causato ad esempio dalle situazioni di vita giornaliere così chi abitava vicino alla costa invocava acque calme e pesca abbondante e chi viveva nei Pueblo invocava spesso la pioggia.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 19:11:42 UTC</pubDate>
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         <title>I TOTEM                                                                                                    G</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/364744515</link>
         <description><![CDATA[<div>I totem sono sculture monumentali scolpite su grandi alberi, per lo più cedro rosso occidentale. Rappresentano  la tribù, quando si parla di albero totem, oppure l'animale che caratterizza l'individuo, quando si tratta di totem animale personale.<br><br>STORIA DEI TOTEM<strong><br>E</strong>sistono alcuni esempi di pali intagliati prima del 1900. Esempi degni di nota sono quelli della <strong>Royal British Columbia Museum a Victoria, BC e il Museo di Antropologia presso UBC di Vancouver, BC</strong>, che risale al lontano 1880: nel diciottesimo secolo i pali totem lungo la costa erano molto più piccoli e che esistevano prima del 1800 anche se poco numerosi.<br>ROYAL BRITISH COLUMBIA MUSEUM A VICTORIA <br>MUSEO DI ANTROPOLOGIA PRESSO UBC DI VANCOUVER<br><br></div><div>I pali totem indipendenti visti dai primi esploratori europei sono stati preceduti da una lunga storia di scultura monumentale, in particolare di tutti i messaggi interni alla tribù alla quale appartenevano. <br><br></div><div>Qualcuno sostiene che il <strong>popolo Haida</strong> delle isole Queen diede origine ai pali totem. Le differenze regionali stilistiche tra i pali possono essere attribuite all'applicazione di stili artistici regionali esistenti che usavano un nuovo mezzo di comunicazione simbolica.</div><div><br></div><div>I significati dei disegni sul totem: il totem può raccontare leggende familiari, lignaggi, clan o eventi di rilievo, alcuni pali celebrano le credenze culturali, ma altri sono per lo più presentazioni artistiche. Alcuni tipi di totem fanno parte di strutture mortuarie e incorporate con grandi contenitori intagliati nel palo di sostegno, o schienali incassati per bare particolari. <br><br></div><div>"Alcuni dei dati sui pali costituiscono richiami simbolici di litigi, gli omicidi, di debiti, ed altri eventi spiacevoli di cui i nativi americani preferiscono rimanere in silenzio. <br><br></div><div>Pali piantati davanti alla propria casa avevano lo scopo di mostrare il successo delle famiglie. I Totem non sono mai stati oggetti di culto, molto prima dell'arrivo degli esploratori europei si pensava che venissero adorati, ma in seguito alcuni esploratori notarono che i totem non sono mai stati trattati con riverenza, forse solo occasionalmente per generare allusioni o illustrare storie e di solito venivano lasciati a marcire nel posto in cui la gente prima risiedeva mentre ora rimaneva solo un villaggio abbandonato.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-30 19:59:14 UTC</pubDate>
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         <title>I NATIVI AMERICANI                                                                              A</title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/365105560</link>
         <description><![CDATA[<div>In Nord America, giunsero, nell’età della pietra, i primi gruppi umani provenienti dall’Asia e i loro discendenti restarono isolati dal resto del mondo per migliaia di anni. Nel continente americano si verificò un’evoluzione culturale separata, il cui risultato furono gli indiani, ma tante culture e molteplici adattamenti ai diversi ambienti.<br><br>Le tribù indiane d'America sono le uniche popolazioni veramente americane della storia e si pensa abbiano derivazioni mongole e inuit. </div><div><br>Quando le potenze europee giunsero in Nord Merica, i pellerossa avevano sviluppato vari tipi di economia e gli antropologi dividono gli indiani in<mark> 10 aree culturali. Semplificando l'argomento si può rendere indicare la varietà di usanze considerando tre gruppi principali.<br><br></mark><em>Il primo era il gruppo dei “favoriti da Madre Natura” che comprendeva gli indiani del Nord-Ovest, quelli della California e le tribù dell’Est.</em><br> </div><div>Questi erano i benestanti del mondo indiano: praticavano la pesca e la caccia, l’orticoltura, la raccolta di vegetali spontanei e il commercio e data l'abbondanza di cibo, si dedicavano ad attività artistiche come la scultura e la pittura per gli uomini mentre l’intreccio, il ricamo e la tessitura,per le donne. In questi ambienti nacque la democrazia, il termine democrazia indica anche solo la possibilità di partecipare alle decisioni prese all'interno di un gruppo. <br><br>Vivevano in clan e tribù sufficientemente piccole di modo che tutti fossero informati di qualsialsi avvenimento. A decidere era il consiglio del clan in assemblee cui tutti i membri potevano partecipare e prendere la parola. Il clan mandava i propri rappresentanti al consiglio della tribù per le questioni più importanti. I capi clan erano i portavoce di decisioni condivise e se sbagliavano venivano destituiti. Con i nostri indiani nasce la democrazia: con questo termine non indichiamo solamente persone che votano, bensì persone che prendono parte alle decisioni prese all'interno di un gruppo.</div><div><br>C’erano però delle eccezioni: in alcuni clan era presente una potente classe sacerdotale ed esisteva la schiavitù dove gli schiavi erano i nemici catturati. L’organizzazione della società non era ovunque la stessa. La famiglia irochese era matrilineare: l’uomo si trasferiva nel villaggio della moglie e i beni passavano dalle madri alle figlie. Gli Algonchini dei Grandi Laghi, avevano un sistema patrilineare. <br><br><em>Il secondo grande gruppo culturale indiano era quello del Sud-Ovest, gli “sfavoriti da Madre Natura” che vivevano in territori aridi. <br></em><br>Qui, vista la scarsità di risorse, gli indiani realizzarono canalizzazioni per alimentare coltivazioni estese di mais. Questi popoli, sono conosciuti come i Pueblo, dal nome delle loro abitazioni: case “condominiali” a più piani di pietra o mattoni. Gli indiani di questo gruppo costruivano anche piramidi in terra e legno, simili ai templi maya e chiamate mound temple, dove i sacerdoti celebravano i riti religiosi. <br><br></div><div>Il deserto del <strong>nord del Messico</strong> è luogo di magia, di miraggi e di illusioni, non vi cresce nulla che debba avere acqua in abbondanza per sopravvivere, le piante che ci vivono mandano le loro radici in profondità per affondarle nelle sorgenti nascoste sotto strati di roccia e di sabbia e si coronano di spine per proteggersi dai pochi animali al pascolo oltre che per evitare inutili dispersioni di acqua tramite l'evaporazione.<br><br></div><div>Gli Indiani vivevano in questo deserto già molto tempo prima che gli Spagnoli dessero al territorio il nome di<em> la strada del morto</em> e ancora ci vivono. Fisicamente sono piccoli perchè devono sopravvivere con pochi viveri, ma sono resistentissimi e hanno una vista acutissima.<br><br><br></div><div> <br><br></div><div> <br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-02 11:54:40 UTC</pubDate>
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         <title>SIGNIFICATO SIMBOLI DIPINTI SU CAVALLI INDIANI D&#39;AMERICA</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/365323747</link>
         <description><![CDATA[<div>                                                                                                                                      <strong>A</strong><br>Spesso i cavallerizzi dei nativi americani vengono intesi come la migliore cavalleria organizzata della storia, che usavano i loro cavalli in battaglia, nella caccia e perfino nel gioco.<br>I cavalli venivano profondamente rispettati dai guerrieri, premiati con simboli che venivano dipinti sul manto dell'animale per riportare il suo comportamento corretto; gli indiani non intendevano quasi mai il cavallo come oggetto, alla maniera europea, ma invece lo considerava un prezioso amico e alleato che prestava la sua forza a chi sapeva domarlo con astuzia e intelligenza.<br>Ogni simbolo che veniva dipinto sul manto del cavallo, aveva un suo significato, determinato dall'attività pericolosa che aveva affrontato e vinto insieme al suo cavallerizzo.<br><br><strong>Il cavallo da guerra indiano</strong><br>L'indiano americano credeva che i simboli guidassero il destino di tutti, per questo prima di una battaglia decorava con simboli molto semplici e colorati il suo cavallo, per dargli protezione nel pericolo, indicando con questo l'affetto che il nativo provava per il suo amico a quattro zampe.<br>Per esempio un cerchio intorno agli occhi e le narici del cavallo per donare al cavallo la vigilanza e un acuto senso dell'olfatto, per fargli vedere prima i pericoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-03 15:02:56 UTC</pubDate>
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         <title>PITTURE DI SABBIA INDIANI D&#39;AMERICA                                     A</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/365327513</link>
         <description><![CDATA[<div>Le pitture di sabbia dei Navajo sono legate completamente all'arte della medicina, un termine che si riferisce a<br>tutte le forze che hanno un effetto positivo sugli uomini e che possono migliorare i rapporti con gli animali, le<br>piante, i manufatti e l'intera comunità.<br>La loro costruzione equivale a una magica ricreazione del mondo e del cosmo in miniatura, che mostra l'equilibrio delle forze dell'universo. Presso i nativi americani, troviamo pitture di sabbia tra i Navajo e i Pueblo, oltre a dipinti sugli scudi di guerra o sulle rocce attraverso tutto il nord America. L'approccio terapeutico combina la spiritualità, l'erboristeria e la magia, nel trattamento di<br>un'ampia serie di disturbi fisici ed emotivi, dal comune raffreddore alla depressione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-03 15:16:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 11:19:31 UTC</pubDate>
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         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 11:20:40 UTC</pubDate>
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         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 11:44:07 UTC</pubDate>
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         <author>alessia_meatta</author>
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         <author>alessia_meatta</author>
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         <author>alessia_meatta</author>
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         <title>NAVAJO</title>
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         <title>ACCHIAPPASOGNI</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
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         <author>giulia_balestrieri</author>
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         <author>giulia_balestrieri</author>
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         <title>LA DISABILITA&#39;                                                                                          A</title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
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         <description><![CDATA[<div> Per gli indiani d’America non esistevano le parole: “normale” e “anormale”.<br>La cosa più sorprendente era la grande tolleranza verso gli individui<br>con disabilità intellettiva perchè era profonda la convinzione che le persone con stati mentali alterati potessero vivere un rapporto migliore con il mondo spirituale.<br><br>C’erano delle persone quindi che avevano avuto il “dono” di una realtà diversa” dal resto della tribù. Erano chiamati Heyoka(clown sacro) e avevano ricevuto una quantità indescrivibile di wakan, un potere santo. Erano personaggi sacri, temuti e rispettati ed erano  persone capaci di vedere il mondo in modo differente, in maniera opposta al normale. Si diceva che potessero controllare la pioggia, il vento e il tuono; potevano intervenire nella guarigione delle malattie e aiutare nella caccia.<br><br>Veniva praticato (masticato o bevuto come tè) il consumo del peyote, un piccolo cactus da cui si estrae una sostanza allucinogena (mescal) che era in grado sia di eliminare dolori e sofferenze  e si pensava potesse far guadagnare l’immortalità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 14:23:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 15:54:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 15:59:07 UTC</pubDate>
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         <title>PITTURE DI SABBIA</title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 16:26:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 16:37:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <pubDate>2019-06-04 16:37:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giulia_balestrieri</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/365638546</link>
         <description><![CDATA[<div>Esempi di figure rappresentate nei totem:<br><strong>Piume</strong>: Vengono raffigurate in moltissime maniere, sono simboli di preghiera, segni di onore o fonti di idee, rappresentano la Forza Creativa e sono prelevati da volatili connessi con l'attributo per cui potrebbero venir utilizzati; piume d'oca per far volare una freccia più lontano per via dei lunghi voli delle oche; piume d'aquila per l'onore o per connettere il guerriero con il Creatore.<br><br><strong>Orso</strong>: Protettore della direzione dell'Ovest, rappresenta la forza fisica, della leadership, spesso invocato in aiuto o come soccorritore nei momenti di difficoltà, nelle storie della creazione dei nativi americani.<br><br><strong>Coyote</strong>: Il truffatore è anche un potente cacciatore/preda di dio e feticcio prezioso delle forze nascoste dentro la natura e l'uomo. Possiede la capacità di trovare le cose e le informazioni, è spesso considerato presagio che qualcosa di spiacevole deve accadere.<br><br><strong>Aquila</strong>: Il padrone del cielo, è considerato un portatore di preghiere, molte Nazioni Indiane onorano questo uccello per il coraggio, la saggezza e un legame speciale con il Creatore giacché vola alto nei cieli come nessun altro uccello. Viene spesso confuso con l'immagine dell'uccello del tuono; l'aquila è un simbolo di protezione dello spirito quando viaggia nel mondo dell'aldilà e per questo la sua immagine viene associata con la visione e gli spiriti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 16:42:03 UTC</pubDate>
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         <title>I SETTE FUOCHI DEL CONSIGLIO</title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LAKOTA<br></strong>Oglala | Coloro che disperdono ciò che possiedono<br>Sichangu o Brulè | Coscie bruciate<br>Minneconjou | Coloro che seminano lungo il fiume<br>Oochenonpa | Coloro che bolliscono due volte<br>Hunkpapa | Coloro che si accampano all'entrata</div><div><br></div><div><strong>DAKOTA</strong><br>Mdewakanton | Villaggio su lago degli spiriti<br>Whapeton | Villaggio tra le foglie<br>Sisseton | Abitanti del villaggio della palude<br>Whapekute | Ripari di foglie</div><div><br></div><div><br></div><div><strong>NAKOTA</strong><br>Yankton | Ultimo villaggio<br>Yanktonai | Piccolo villaggio alla fine</div><div><br></div><div>L'insieme di tutti questi popoli costituiva in passato i "Sette Fuochi del Consiglio" o anche "Il Consiglio dei Sette".</div><div><br></div><div><strong>I Sette Fuochi del Consiglio</strong><br>Mdewakanton<br>Whapeton<br>Sisseton<br>Whapekute<br>Lakota o Tenton<br>Yankton<br>Yanktonai</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 19:42:21 UTC</pubDate>
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         <title>SIOUX</title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Sioux= "meno vipere" dato loro dai </strong><a href="http://spazioinwind.libero.it/eclipses/Ivo/Natives/Letribu1.html#chippewa">Chippewa</a><strong> in contrapposizione alla Confederazione Irochese denominata "vere vipere". <br>Tale nome, è ritenuto spregiativo. </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 19:46:58 UTC</pubDate>
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         <title>NAVAJO </title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si tratta di un popolo nativo americano stanziato nel sud-ovest degli stati uniti</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 20:14:39 UTC</pubDate>
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         <title>PUEBLO</title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[<div>La parola <em>pueblo</em> è una parola spagnola e può significare indistintamente sia <em>popolo che villaggio. <br></em>La vittoria più grande del popolo pueblo avvenne nel 1680, quando fecero cadere la presenza spagnola nei loro territori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 20:15:38 UTC</pubDate>
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         <title>A PARTE....</title>
         <author>alessia_meatta</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 20:31:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia_meatta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_meatta/b5u0nfudpe78/wish/365695213</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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