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      <title>2BL Pillole di Fisica by Laura De Biaggi</title>
      <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka</link>
      <description>Fatto con curiosità e sogni ambizioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-07 17:11:36 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-20 08:54:18 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Nicolò Rocca, Einstein e la relatività generale</title>
         <author>roccanicolo</author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3736119237</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo articolo viene presa in considerazione la Teoria della Relatività generale di Albert Einstein che pubblicò nel 1915.</p><p>Teoria che ha rivoluzionato il concetto di gravità che non è una forza in grado di propagarsi istantaneamente (ciò che pensa Newton) ma l'effetto della curvatura spaziotempo che diventa protagonista.</p><p>Interessante come nell'articolo venga sottolineato il senso della applicazione delle teorie della relatività in chiave moderna e il percorso dell'applicazione nei secoli: come per esempio la spiegazione dei fenomeni astrofisici, nello specifico nell'utilizzo dei navigatori satellitari che non sarebbero utili se non si tenesse conto degli effetti relativistici.</p><p>Rapido ma espressivo l'esempio fotografico sulla rappresentazione delle lenti gravitazionali dove viene spiegato l'effetto per cui si prevede le curvature della luce stellare intorno oggetti massivi, si capisce molto bene la deformazione o mortificazione degli oggetti agli occhi dell'osservatore.</p><p>Nonostante i temi molto complessi affrontati, una buona conoscenza fisica e matematica il testo rimane chiaro e ben formulato.</p><p>Lo spunto iniziale incuriosisce il lettore e spinge all'approfondimento.</p><p>Rating di 4/5-interessante</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-01 18:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Quaglia, Termodinamica </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>La termodinamica è la scienza che studia le interazioni tra il calore e altre forme di energia, nonché le conseguenze di questi processi sulla materia.</strong> Il suo obiettivo principale è analizzare cosa accade quando in un sistema si verificano variazioni di temperatura, pressione, volume, massa e densità. Si concentra su sistemi composti da un gran numero di particelle, senza addentrarsi nei dettagli microscopici, operando quindi a livello macroscopico. Il termine "termodinamica" deriva dal greco <em>thermos</em>(calore) e <em>dinamica</em> (forza o potenza), riflettendo il suo scopo principale: <strong>per studiare come il calore può causare cambiamenti e generare lavoro</strong> o movimento.</p><p>Il punto di partenza formale della termodinamica risale al XVII secolo, quando il fisico tedesco Otto von Guericke costruì la prima pompa a vuoto. Questo esperimento fu cruciale nel mettere in discussione la convinzione aristotelica secondo cui "la natura aborrisce il vuoto", consentendo così l'analisi scientifica delle interazioni tra pressione, temperatura e volume.</p><p>Già nel XIX secolo, durante la Rivoluzione Industriale, la necessità di migliorare l'efficienza delle macchine a vapore spinse scienziati come Sadi Carnot, James Prescott Joule, Rudolf Clausius e Lord Kelvin a sviluppare principi e leggi che descrivessero il comportamento dell'energia nei sistemi macroscopici. La termodinamica si affermò come disciplina fondamentale della fisica, in grado di spiegare tutto, dai fenomeni quotidiani ai complessi processi industriali.</p><p><strong>La termodinamica analizza le trasformazioni dell'energia e come questa può essere convertita in altre forme, in particolare lavoro meccanico.</strong> Studia i cambiamenti che i sistemi subiscono quando scambiano calore, lavoro o massa con l'ambiente, sottolineando l'equilibrio tra variabili fisiche quali temperatura, pressione, volume, energia interna, entropia e massa.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-02 14:58:51 UTC</pubDate>
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         <title>sara defranceschi, modello standard cosmologico</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>questo articolo si occupa della fisica dell'universo e illustra il modello standard cosmologico, noto come lambda-CMD, questo modello rappresenta il quadro teorico per spiegare l'evoluzione dell'universo dal big bang a oggi.</p><p>l'articolo spiega come l'universo viene descritto dal modello e fa riferimento anche ad alcune osservazioni recenti che potrebbero portare a una modifica del modello lambda-CMD.</p><p>l'articolo presenta un linguaggio tecnico, ma approfondendo le definizioni di parole e concetti diventa tutto molto più semplice.</p><p>consiglio la lettura di questo articolo perchè ci da una visione più chiara di quello osserviamo ogni giorno in cielo( le stelle, il sole...)</p><p>rating-5/5-affascinante</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.infn.it/fisica/fisica-delluniverso/modello-standard-cosmologico/" />
         <pubDate>2026-01-02 15:13:07 UTC</pubDate>
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         <title>Rebecca serafini, il buco nero</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3736928789</link>
         <description><![CDATA[<p>L'Identikit:</p><p>Il testo che ho scelto è l'articolo "Cosa succederebbe se cadessimo verso un buco nero?" pubblicato da Geopop. Si occupa di Astrofisica, approfondisce la natura di questi corpi celesti e gli effetti della loro gravità.</p><p>Il “Cuore" Scientifico:</p><p>Questo articolo spiega che un buco nero è un corpo celeste con una densità così alta da non permettere a nulla (nemmeno alla luce) di sfuggire. Il concetto chiave è “l'orizzonte degli eventi” ovvero, il confine invisibile oltre il quale le leggi della fisica che conosciamo cambiano radicalmente.</p><p>Il Momento "Eureka":</p><p>Mi ha colpito molto la spiegazione della "spaghettificazione". È interessante e strano pensare che la differenza di gravità tra testa e piedi possa allungare un corpo fino a ridurlo a una striscia di atomi. Questo esempio permette di comprendere quanto sia estrema la forza gravitazionale in prossimità di un buco nero.</p><p>Chiarezza vs Complessità:</p><p>Il linguaggio è molto semplice, tipico di Geopop. Nonostante si parli di concetti complessi di Einstein, non servono formule matematiche o basi solide per capire il senso del discorso. È una lettura adatta a tutti.</p><p>Perché leggerlo?</p><p>Questo articolo ci fa capire che lo spazio-tempo non è rigido, ma può essere deformato. Mi ha lasciato una grande curiosità verso i misteri dell'universo che non abbiamo ancora risolto.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.geopop.it/cosa-succederebbe-se-cadessimo-in-un-buco-nero/" />
         <pubDate>2026-01-03 16:13:12 UTC</pubDate>
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         <title>rachele sala,gli acceleratori di particelle </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3737501111</link>
         <description><![CDATA[<p>questo articolo riguarda la fisica delle particelle e tratta degli acceleratori di </p><p>particelle che sono strumenti essenziali per la ricerca scientifica, ma ci aiutano anche in campo medico infatti vengono usati per curare i rumori e produrre isotopi e nell’ambito industriale vengono usati per la sterilizzazione degli strumenti di lavoro, inoltre aggiunge che l’INFN ha progettato e costruito il primo acceleratore italiano, l’elettrosincrotrone. </p><p>l’articolo presenta un linguaggio abbastanza semplice tranne per alcuni passaggi. </p><p>consiglio la lettura di questo articolo perché é molto affascinante e fa vedere come la fisica e strumenti così complessi ci possano aiutare anche nella vita di tutti i giorni </p><p>rating-4/5-illuminante </p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.infn.it/fisica/acceleratori-e-rivelatori/acceleratori-di-particelle/" />
         <pubDate>2026-01-04 17:12:57 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Balan, il principio di indeterminazione di Heisenberg</title>
         <author>balanfrancescaangelina</author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3741424962</link>
         <description><![CDATA[<p>L’articolo tratta del principio del principio di Indeterminazione di Heisenberg, uno dei concetti fondamentali della fisica quantistica.</p><p>Secondo questo principio, non possiamo sapere contemporaneamente la posizione e la velocità di una particella microscopica, come ad esempio un elettrone, con una precisione assoluta.</p><p>Questo significa che quando cerchiamo di capire dove si trova una particella o la sua velocità ci sarà sempre un po’ di incertezza.</p><p>Questa incertezza non dipende dagli strumenti, ma è una proprietà propria della natura.</p><p>Questo succede, perché le particelle microscopiche si comportano anche come onde.</p><p>Il passaggio più chiaro lo notiamo nel momento in cui viene spiegato il fatto che questa indeterminazione non è un limite tecnico ma una proprietà reale delle particelle.</p><p>Il linguaggio utilizzato da Treccani lo trovo è chiaro, quindi le idee principali si riescono a comprendere bene.</p><p>L’articolo ci fa vedere che la realtà microscopica è in realtà, molto diversa da quella che noi percepiamo ogni giorno, e ci aiuta a capire il perché tecnologie moderne come laser e semiconduttori funzionano grazie a questi circuiti.</p><p><br/></p><p>Rating: 4/5</p><p>Interessante</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.treccani.it/enciclopedia/principio-di-indeterminazione_(Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica)/" />
         <pubDate>2026-01-06 15:30:02 UTC</pubDate>
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         <title>Montagna Luciano, La fisica dietro al volo degli aerei.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3741569340</link>
         <description><![CDATA[<p>Test</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.geopop.it/come-fanno-gli-aerei-a-volare-senza-cadere-a-terra-la-fisica-del-volo-spiegata-con-animazioni-3d/?utm_source=chatgpt.com" />
         <pubDate>2026-01-06 17:42:40 UTC</pubDate>
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         <title>MontagnaLuciano, La fisica dietro al volo degliaerei.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3741701012</link>
         <description><![CDATA[<p>L'articolo intitolato ,“<strong>Come fanno gli aerei a volare senza cadere a terra?”,</strong> realizzato dal team di geopop, tratta delle forze fisiche dietro agli aeromobili e di come essi le sfruttino per il decollo e il volo.</p><p>Le forze che permettono a un aereo di volare si possono semplificare in quattro principali: Peso (W), Resistenza (D), Spinta (T) e <strong>Portanza (L). </strong></p><p>Tra queste, la portanza è quella che consente all’aereo di sollevarsi verso l’alto, contrastando il peso e vincendo la gravità.</p><p>Spiegata in maniera facile <strong>la portanza è la differenza di pressione tra la parte superiore e inferiore dell’ala, che permette all’aereo di sollevarsi.</strong></p><p>La portanza aumenta o diminuisce in base alla superficie su cui l'aria ha effetto ed è un fenomeno utilizzato non solo in aeronautica ma anche in formula 1, MotoGP, Nascar ed è inoltre applicata ad altri mezzi di trasporto di quotidiano utlizzo.</p><p>Il seguente articolo riscontra un testo <strong>tecnico ma facilmente comprensibile una volta capiti i concetti fondamentali</strong>; di cui la portanza, che è il punto chiave dietro al moto degli aeromobili.</p><p>L'articolo ci mostra come il mondo della fisica sia affascinante ed intrigante quando applicato alla realtà e di come il genere umano utilizzi le forze fisiche a suo vantaggio.</p><p><br/></p><p>Valutazione 5/5 </p><p>Interessante e stimolante per la curiosità.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-06 20:01:03 UTC</pubDate>
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         <title>CARISTI VINCENZO - CAPO PELORO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3741703406</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2026-01-06 20:03:25 UTC</pubDate>
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         <title>Greta Caldelari, la materia oscura </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746443727</link>
         <description><![CDATA[<p>Materia oscura,</p><p>Filippo Bonaventura, su Geopop</p><p>🔗 Link: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.geopop.it/materia-oscura-un-esperimento-rivela-nuovi-indizi-stringendo-il-cerchio-sul-piu-grande-enigma-delluniverso/">https://www.geopop.it/materia-oscura-un-esperimento-rivela-nuovi-indizi-stringendo-il-cerchio-sul-piu-grande-enigma-delluniverso/</a></p><p>Identità: L’articolo tratta della materia oscura e appartiene al campo della fisica, in particolare dell’astrofisica.</p><p>“Cuore” scientifico: Il tema principale è l’esistenza di una materia invisibile che forma gran parte dell’universo.</p><p>Approfondimento: Anche se non possiamo vederla, la materia oscura si manifesta attraverso la sua forza gravitazionale.</p><p>Momento “Eureka”: È interessante scoprire che senza di essa le galassie non potrebbero restare unite.</p><p>Chiarezza vs complessità: L’autore spiega concetti difficili con parole semplici.</p><p>Stile: Il linguaggio è chiaro, scorrevole e adatto agli studenti.</p><p>Perché leggerlo: Aiuta a capire che l’universo non è solo ciò che possiamo osservare.</p><p>Impatto: Mostra che la scienza è ancora in evoluzione.</p><p>Riflessione personale: L’articolo stimola curiosità verso lo spazio.</p><p>Verdetto:(4/5) – Affascinante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-10 17:25:28 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Catalano - Il diagramma di Hubble</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746446576</link>
         <description><![CDATA[<p>Il diagramma di Hubble</p><p>Edwin Hubble</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.geopop.it/come-vengono-classificate-le-galassie-delluniverso-secondo-il-diagramma-di-hubble/">https://www.geopop.it/come-vengono-classificate-le-galassie-delluniverso-secondo-il-diagramma-di-hubble/</a></p><p>Il diagramma di Hubble studia l’universo e la sua espansione.</p><p>Mostra la relazione tra la distanza delle galassie e la loro velocità di allontanamento.</p><p>Più una galassia è lontana, più velocemente si allontana dalla Terra.</p><p>Da questo grafico si capisce che l’universo non è fermo, ma si sta espandendo.</p><p>Il concetto è semplice perché si basa su un grafico chiaro e facile da leggere.</p><p>Hubble ha usato dati osservativi per dimostrare un’idea rivoluzionaria.</p><p>È importante perché ci aiuta a capire origine ed evoluzione dell’universo.</p><p>Ha cambiato la visione dell’universo, prima considerato statico.</p><p>Mi fa pensare che tutto intorno a noi è in continuo movimento.</p><p>Verdetto: 4/5. Molto interessante e fondamentale per la fisica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-10 17:34:56 UTC</pubDate>
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         <title>Olivia Smith: “Le onde gravitazionali “</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746447004</link>
         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.geopop.it/onde-gravitazionali-cosa-sono-a-cosa-servono/">https://www.geopop.it/onde-gravitazionali-cosa-sono-a-cosa-servono/</a></p><p>L’Identikit</p><p>Il testo che ho scelto è l’articolo “Una nuova finestra sull’universo: cosa sono le onde gravitazionali e a cosa servono” pubblicato da Geopop. Parla di astrofisica e spiega cosa sono le onde gravitazionali e perché sono così importanti per studiare l’universo.</p><p>Il “Cuore” Scientifico</p><p>L’articolo spiega che le onde gravitazionali sono come delle piccole increspature nello spazio e nel tempo. Si formano quando succedono eventi molto forti nell’universo, come lo scontro tra buchi neri. Anche se sono difficili da vedere, gli scienziati riescono a rilevarle con strumenti molto precisi.</p><p>Il Momento “Eureka”</p><p>La parte che mi ha colpito di più è quando dice che grazie alle onde gravitazionali possiamo “ascoltare” l’universo e non solo guardarlo. Questo mi ha fatto capire che esistono modi diversi per studiare lo spazio.</p><p>Chiarezza vs Complessità</p><p>Il linguaggio è semplice e facile da capire. Anche se parla di argomenti complicati, l’articolo li spiega bene e senza usare formule. È adatto anche a chi non è molto esperto di fisica.</p><p>Perché leggerlo?</p><p>Questo articolo mi ha fatto capire che l’universo è molto più interessante e misterioso di quanto pensassi. Mi ha fatto venire voglia di scoprire di più su come funziona lo spazio.</p><p>Il verdetto (rating)</p><p>5/5 illuminante </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-10 17:36:52 UTC</pubDate>
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         <title>Facchin Chiara: Fusione nucleare</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746711326</link>
         <description><![CDATA[<p>Link: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focus.it/scienza/scienze/fusione-nucleare-cose">https://www.focus.it/scienza/scienze/fusione-nucleare-cose</a>              </p><p>la fusione nucleare è il processo che avviene nel Sole, in cui nuclei di atomi leggeri (come l’idrogeno) si uniscono formando un nucleo più pesante e liberando enormi quantità di energia. A differenza della fissione nucleare, la fusione non produce scorie radioattive pericolose a lungo termine e non comporta il rischio di incidenti catastrofici.</p><p>Gli scienziati stanno cercando di riprodurre questo processo sulla Terra per ottenere energia pulita e praticamente inesauribile.l’articolo spiega come il problema principale della fusione non è accenderla, ma tenerla stabile. Per far fondere i nuclei servono temperature di milioni di gradi, così alte che nessun materiale può contenerle: per questo si usano campi magnetici che tengono il plasma sospeso senza toccare le pareti del reattore. Il linguaggio è chiaro, è un testo adatto a studenti delle superiori, perfetto per capire i concetti di base della fisica nucleare e dell’energia. Questo articolo ci fa capire che la soluzione all’inquinamento e alla crisi energetica potrebbe arrivare dalla fisica, non solo dalla politica. Sapere che stiamo cercando di “costruire un piccolo Sole sulla Terra” rende molto più concreto il legame tra la fisica studiata a scuola e la vita quotidiana. rating: 4 / 5 “speranza”</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-11 11:55:53 UTC</pubDate>
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         <title>Pellizzaro Lucrezia - supernove</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746757603</link>
         <description><![CDATA[<p>Una supernova è una stella che esplode.</p><p>Esistono diversi tipi di supernove, a base del tipo di stelle da cui derivano:</p><p>tipo 1 - si originano da stelle binarie ed esplodono per passaggio di materia.</p><p>tipo 2 - si originano da stelle molto grandi ed esplodono per fusione; possono anche diventare buchi neri.</p><p>Le supernove sono molto importanti, perché contengono al loro interno quasi tutti gli elementi presenti nell'universo, creano altre stelle, galassie e arrichiscono il cosmo.</p><p>Mi ha interessato molto scoprire che, noi, praticamente, proveniamo dalle stelle.</p><p>Il linguaggio è chiaro e spiritoso, vengono usati termini più tecnici ma il testo rimane comunque comprensibile a tutti.</p><p>È consigliabile la lettura se si è interessati alle stelle e alle origini di tutto.</p><p>Da 1 a 5, darei un 5, e potrei dire che era stellare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-11 13:42:06 UTC</pubDate>
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         <title>Rebecca Taras, LA GRAVITÀ È LA PROVA DELL&#39; ESISTENZA DI UN UNIVERSO COMPUTAZIONALE?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746760892</link>
         <description><![CDATA[<p>https://pubs.aip.org/aip/adv/article/15/4/045035/3345217/Is-gravity-evidence-of-a-computational-universe</p><p><br/></p><p>Il testo che ho letto si intitola “La gravità è la prova dell’esistenza di un universo computazionale?” ed è stato scritto dal fisico inglese Melvin M. Vopson. L’articolo appartiene alla fisica moderna e parla di un’idea particolare, cioè che la gravità potrebbe non essere una vera forza, ma un effetto che nasce dal modo in cui l’universo organizza l’informazione. L’idea principale di Vospon è che la gravità segue la seconda legge dell’infodinamica, cioè una legge che dice che l’informazione tende sempre a diventare più disordinata se nessuno la “sistema”. Secondo Vopson, l’universo funziona un po’ come un computer gigante che gestisce dati, e la gravità sarebbe uno dei modi con cui questi dati vengono sistemati. Devo dire che il testo era abbastanza difficile. Però, l’ho trovato davvero interessante. L’idea che l’universo possa essere “computazionale”, cioè che funzioni come un computer, è molto interessante e ti fa vedere la realtà da un punto di vista completamente diverso. Darei all’articolo 8 su 10: è difficile da capire e adatto a lettori con una buona base di fisica, ma è anche molto interessante e ti lascia con tante domande.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-11 13:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>Marta Recupero-I buchi neri</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3746796323</link>
         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.google.com/amp/s/sanoma.it/articolo/sciencefactory/buchi-neri-da-nobel%3fhs_amp=true">https://www.google.com/amp/s/sanoma.it/articolo/sciencefactory/buchi-neri-da-nobel%3fhs_amp=true</a></p><p>Cercando su internet ho trovato questo articolo scritto da Simona Romaniello, ed é un articolo astrofisico.</p><p>Ci spiega che i buchi neri, ipotizzati grazie a Newton e formalizzati grazie a Einstein, sono oggetti la cui gravità é così intensa da non permettere nemmeno alla luce di fuggire. </p><p>Oggi sappiamo che i buchi neri sono tantissimi, di masse stellari e al centro delle galassie, ma ci sono ancora molte cose da scoprire.</p><p>In sé parlando di buchi neri  niente é certo, ma mi ha fatto comprendere di più sulla loro creazione la scoperta di Tolman, Oppenheimer e Volkoff.</p><p>L'articolo é scritto con un linguaggio piuttosto tecnico, bisogna avere un minimo di base di conoscenza in fisica.</p><p>Consiglio questo articolo perché ci fa riflettere e capire quante cose non sappiamo ancora su questo fenomeni che ci possono spazzare via in un qualsiasi momento.</p><p>Do un voto 4/5, molto illuminante.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-11 14:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>L’effetto fotoelettrico </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p> <strong>Identikit </strong></p><p>Scienziato: Albert Einstein</p><p>Branca della fisica: Fisica moderna/ Meccanica quantistica </p><p><br></p><p><strong>Cuore scientifico</strong> </p><p>L’effetto fotoelettrico descrive il fenomeno per cui un materiale emette elettroni quando viene colpito dalla luce.</p><p>Einstein dimostrò che la luce è composta da “pacchetti” di energia chiamati fotoni.</p><p>Questo esperimento mostrò che la luce non si comporta solo come un’onda, ma anche come una particella</p><p><br></p><p><strong>Il momento Eureka</strong></p><p>Il momento più sorprendente è stato capire che aumentare l’intensità della luce non basta: serve una frequenza minima per liberare gli elettroni.</p><p>Questo mi ha fatto capire che l’energia della luce dipende dal colore, non solo dalla sua intensità.</p><p><br></p><p><br></p><p><strong>Chiarezza vs Complessità </strong></p><p>Il concetto è spiegabile in modo semplice, senza formule complesse.</p><p>È adatto anche a studenti con una preparazione di base.</p><p>La parte matematica diventa più complessa solo se si approfondisce a livello universitario</p><p><br></p><p><strong>Perché leggerlo?</strong></p><p>Questo fenomeno è alla base </p><p>di tecnologie come i pannelli solari, le fotocellule e alcuni sensori automatici.</p><p>Dopo averlo studiato, si capisce meglio come la fisica influenzi direttamente la tecnologia moderna</p><p><br></p><p><br></p><p>Rating: 5/5</p><p>Affascinante </p><p><br></p><p>Anita La Mendola </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-11 16:50:38 UTC</pubDate>
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         <title>Scotti Aurora, l’entaglement quantistico</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3747136923</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo articolo di geo pop parla dell’entaglement quantistico, esso appartiene alla meccanica quantistica.</p><p>L’entaglement unisce due o più particelle subatomiche, esse sono collegate dagli stati quantici, dipendono una dall’altra indipendentemente dalla distanza tra loro. Sono presenti delle variabili nascoste a noi ancora sconosciute che definiscono lo Spin delle particelle stesse. Geo pop riporta degli esempi per quanto riguarda dei guanti per far capire il fenomeno, ciò porta ad avere un linguaggio semplice per farlo capire da tutti pur essendo un concetto complesso. Leggere questo articolo non cambia la visione quotidiana della vita ma sicuramente ci rende consapevoli di quante cose si possono scoprire. Io lo ritengo molto stimolante da leggere e assegno ad esso un punteggio pari a 4,5. </p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.geopop.it/una-spiegazione-semplice-dellentanglement-quantistico/" />
         <pubDate>2026-01-11 22:31:12 UTC</pubDate>
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         <title>Martina Labate, il tempo non è lo stesso per tutti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3747220410</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>L’identikit</strong></p><p>Il testo si intitola "Nessuno è immune dalla relatività, nemmeno sulla Terra", è un’articolo che parla di relatività, pubblicato da Passione Astronomia.</p><p><strong>Il "Cuore" Scientifico</strong></p><p>L’articolo spiega che se ti muovi invecchi meno, cioè la dilatazione del tempo fa rallentare il tuo orologio rispetto a uno fermo. La gravità terrestre deforma il tempo più ai poli che all’equatore.</p><p><strong>Il Momento "Eureka"</strong></p><p>Con l’esperimento di Hafele-Keating si riuscì a verificare<strong> </strong>gli effetti del campo gravitazionale terrestre sullo scorrere del tempo. Tre orologi atomici: uno in aeroporto, due su due aerei. Quello che aveva viaggiato nella direzione della rotazione terrestre era indietro e l’altro in senso contrario in avanti rispetto a quello in aeroporto.</p><p><strong>Chiarezza vs Complessità</strong></p><p>L’autore usa un linguaggio semplice e chiaro infatti il testo è adatto a tutti soprattutto grazie all’esperimento citato molto semplice da comprendere.</p><p><strong>Perché leggerlo?</strong></p><p>Questa lettura mi ha fatta rendere conto che i navigatori o le mappe del nostro telefono quando viaggiamo corregge il tempo dilatato per funzionare ed essere precisi.</p><p><strong>Il verdetto (Rating)</strong></p><p>(5/5) È sorprendente come la relatività di Einstein sia ovunque.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.passioneastronomia.it/einstein-aveva-ragione-il-tempo-non-e-lo-stesso-per-tutti/" />
         <pubDate>2026-01-12 01:32:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anita La Mendola </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3749240793</link>
         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.geopop.it/cose-leffetto-fotoelettrico-definizione-e-applicazioni/">https://www.geopop.it/cose-leffetto-fotoelettrico-definizione-e-applicazioni/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-13 10:19:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lauradebiaggi1/2BLeureka/wish/3756918897</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho scelto di leggere questo articolo sui buchi neri che ho trovato sul sito ufficiale dell’istituto nazionale di fisica nucleare.</p><p>Nel testo si racconta la scoperta del buco nero partendo dalle prime equazioni (equazione di Einstein) fino alla scoperta visiva fatta negli ultimi decenni.</p><p>Il passaggio più importante è stato sicuramente quello di Karl Schwarzschild il quale risolse l’equazione di Einstein affermando quindi una possibile esistenza dei buchi neri. L’autore usa un linguaggio semplice e chiaro cosa che rende questo testo molto facile e gradevole da leggere.</p><p>(4/5) lo trovo illuminante</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.infn.it/fisica/fisica-delluniverso/buchi-neri/">https://www.infn.it/fisica/fisica-delluniverso/buchi-neri/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-20 08:54:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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