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      <title>PADLET SONO UNA CREATURA by </title>
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      <description>Made with love</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-29 06:41:30 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Ungaretti </title>
         <author>klaudiadirectionehp</author>
         <link>https://padlet.com/klaudiadirectionehp/b2e2die29pev/wish/174201167</link>
         <description><![CDATA[<div>SONO UNA CREATURA<br><br>Come questa pietra <br>del S. Michele<br>così fredda<br>così dura<br>così prosciugata <br>così refrattaria<br>così totalmente<br>disanimata<br><br>Come questa pietra <br>è il mio pianto <br>che non si vede<br><br>La morte<br>si sconta<br>vivendo</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-29 06:44:13 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>diceraluca03</author>
         <link>https://padlet.com/klaudiadirectionehp/b2e2die29pev/wish/174203438</link>
         <description><![CDATA[<div>La poesia “Sono una creatura” di Ungaretti presenta uno schema metrico molto libero,  con quattordici versi suddivisi in un’ottava e due terzine, con assenze di rime. <br>Tra le figure è possibile distinguere un enjambement tra le prime due strofe.<br>Il livello sintattico. All’interno di tutta la poesia sono presenti solamente tre forme verbali: due al presente, per dare un’idea di semplicità ed universalità del racconto, e uno al gerundio. I periodi sono distinguibili solo grazie alla divisione tramite i versi. La punteggiatura, come consueto dei poeti ermetici, è totalmente assente.<br>Il livello lessicale. Sono presenti sia nomi concreti (pietra) che astratti (morte, vita) in paragone fra di loro. La poesia è caratterizzata da un grande numero di aggettivi messi in risalto da un climax ascendente, di cui l’ultimo termine è ancor meglio evidenziata dall’avverbio totalmente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-29 07:01:35 UTC</pubDate>
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         <title>Collaboratori</title>
         <author>klaudiadirectionehp</author>
         <link>https://padlet.com/klaudiadirectionehp/b2e2die29pev/wish/174204759</link>
         <description><![CDATA[<div>luca di cera<br>klaudia wojtach</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-29 07:13:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Ungaretti</title>
         <author>diceraluca03</author>
         <link>https://padlet.com/klaudiadirectionehp/b2e2die29pev/wish/174207449</link>
         <description><![CDATA[<div>SONO UNA CREATURA<br>PARAFRASI<br><br>Il mio pianto interiore&nbsp;<br>è come questa pietra&nbsp;<br>del monte San Michele,&nbsp;<br>così fredda,&nbsp;<br>dura,&nbsp;<br>asciutta,&nbsp;<br>refrattaria,&nbsp;<br>così totalmente&nbsp;<br>priva di anima.&nbsp;<br><br>Il sollievo della morte&nbsp;<br>si raggiunge dopo una vita&nbsp;<br>ricca di sofferenze.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-29 07:31:47 UTC</pubDate>
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         <title>TEMATICA</title>
         <author>klaudiadirectionehp</author>
         <link>https://padlet.com/klaudiadirectionehp/b2e2die29pev/wish/174207450</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Questa poesia è&nbsp; collegata all’esperienza di guerra vissuta, durante la PRIMA GUERRA MONDIALE.<br>Egli infatti paragona il suo pianto ad una pietra del monte San Michele e usa aggettivi che esprimono il senso dell’indifferenza nei confronti della morte attraverso un climax discendente (fredda, dura, prosciugata, refrattaria, totalmente disanimata) : egli è così abituato ad un’immagine tanto pessimista e toccata con mano, a tal punto da non riuscire neppure a provare dolore. Il suo pianto è perciò un sentimento interiore, segreto, senza lacrime, duro come la pietra carsica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-29 07:31:47 UTC</pubDate>
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