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      <title>Condizione e diritti della donna nella storia by ERIKA GENOVESE</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-31 10:21:25 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>&quot;Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina&quot; - Olympe de Gouges (1791)</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Scritta durante la Rivoluzione francese (1791) in risposta alla "Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino", questa dichiarazione denuncia <strong>l’esclusione delle donne</strong> dai diritti politici e civili e propone<strong> l'uguaglianza tra uomini e donne</strong>.</p><p><br></p><p>Il testo contiene <strong>17 articoli</strong> che riprendono, adattandoli al contesto femminile, i diritti enunciati nella Dichiarazione originale, come la <strong>libertà, l’uguaglianza e la proprietà</strong>. De Gouges sottolinea che le donne, in quanto cittadine, devono godere degli stessi diritti politici degli uomini, come il <strong>diritto di voto</strong>, di <strong>partecipare alla vita pubblica</strong> e di <strong>essere rappresentate</strong>.  </p><p><br></p><p>La sua opera è stata pionieristica, ma venne accolta negativamente e contribuì alla sua condanna durante il periodo del Terrore. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 17:41:04 UTC</pubDate>
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         <title>Ruolo delle donne nella Rivoluzione Francese</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>La <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Versailles#:~:text=La%20marcia%20delle%20donne%20su,nella%20storia%20della%20rivoluzione%20francese."><strong>marcia su Versailles</strong></a><strong> </strong>del<strong> 5 ottobre 1789</strong> rappresentò uno dei momenti più emblematici del coinvolgimento femminile. Migliaia di donne del Terzo Stato si unirono per protestare contro la <strong>scarsità di cibo</strong>.</p><p><br/></p><p>In quel contesto, attiviste come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charlotte_Corday"><strong>Charlotte Corday</strong></a>, che assassinò il leader giacobino <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Paul_Marat">Jean-Paul Marat</a>, e membri della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Soci%C3%A9t%C3%A9_des_r%C3%A9publicaines_r%C3%A9volutionnaires"><strong><em>Società delle repubblicane rivoluzionarie</em></strong></a> si fecero portavoce di una nuova visione della cittadinanza, in cui anche le donne rivendicavano il loro posto.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 17:47:03 UTC</pubDate>
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         <title>Richieste e proposte</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli appelli delle donne durante la Rivoluzione, spesso raccolti in <strong>petizioni</strong> e <strong>discorsi pubblici</strong>, si concentrarono su diverse tematiche.</p><p><br/></p><ul><li><p>Educazione e Istruzione</p></li><li><p>Diritti Economici e Professionali</p></li><li><p>Riconoscimento dei Diritti Legali</p></li><li><p>Parità Politica e Suffragio</p></li></ul><ul><li><p>Protezione delle Famiglie e dei Bambini</p></li></ul><ul><li><p>Contro la Violenza e per la Giustizia</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 18:00:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;Illuminismo pone le basi per le trasformazioni sociali</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo contesto, pensatori come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_de_Jaucourt"><strong>Louis de Jaucourt</strong></a> iniziarono a scrivere articoli che mettevano in discussione i ruoli tradizionali delle donne. Jaucourt sostenne che <strong>"sarebbe difficile dimostrare che la regola data dal marito viene dalla natura, in quanto questo principio è contrario all'eguaglianza umana naturale"</strong>. </p><p><br></p><p>Altri intellettuali, come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_de_Condorcet"><strong>Nicolas de Condorcet</strong></a>, furono pionieri nella difesa della parità di diritti per le donne, proponendo il suffragio femminile e una maggiore partecipazione politica.</p><p><br></p><p>Un'altra opera significativa fu "Emilio o dell'educazione" di J<strong>ean-Jacques Rousseau</strong>, che, sebbene avesse una visione tradizionale del ruolo delle donne, innescò discussioni sull'<strong>educazione femminile</strong> e sull'importanza di formare donne istruite, capaci di partecipare attivamente alla vita sociale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 18:09:04 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Contributo intellettuale e culturale</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olympe_de_Gouges"><strong>Olympe de Gouges </strong></a>emerge come una figura centrale in questo contesto. Le sue opere, come la "Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina". </p><p>La sua scrittura affrontava anche temi più ampi, come la critica al regime del Terrore, rendendola una figura controversa.</p><p><br/></p><p>Un'altra attivista, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marie-Jeanne_Roland_de_la_Plati%C3%A8re"><strong>Marie-Jeanne Roland</strong></a>, non si concentrò esclusivamente sui diritti delle donne, ma influenzò il dibattito politico con le sue lettere e i suoi scritti, in cui sosteneva la necessità di un'istruzione adeguata per le donne e la loro partecipazione nella vita pubblica. La sua figura rappresenta il conflitto tra l'impegno politico e le limitazioni imposte dal genere.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 20:25:08 UTC</pubDate>
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         <title>Repressione</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con il consolidamento del potere giacobino, le donne furono progressivamente escluse dalla vita politica. </p><p><br></p><p><em>La Società delle repubblicane rivoluzionarie</em> e altri club femminili furono sciolti, e le donne attiviste vennero etichettate come sobillatrici pericolose. </p><p><br></p><p>Le conseguenze furono drammatiche: molte di loro furono <strong>arrestate</strong>, <strong>giustiziate</strong> o costrette all’esilio. </p><p><br></p><p>Il clima di paura e repressione che seguì il periodo del Terrore segnò una battuta d’arresto significativa per il movimento femminista.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-01 20:31:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il &quot;Codice Napoleonico&quot; ridefinisce la condizione delle donne</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il “Codice Napoleonico”, emanato nel <strong>1804</strong>, rappresenta uno dei primi esempi di codificazione moderna delle leggi, ma sancì anche la <strong>disuguaglianza di genere</strong>, definendo la condizione giuridica delle donne come <strong>dipendente da uomini</strong> (padri e mariti). </p><p>Basato su principi patriarcali, ridusse le donne a <strong>ruoli subordinati</strong> sia nella famiglia che nella società. </p><p><br/></p><p>Queste normative riflettevano l’ideale napoleonico della famiglia come nucleo stabile e patriarcale della società, dove l’ordine pubblico si basava sull’obbedienza della moglie e sulla leadership indiscussa del marito. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-03 20:01:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Codice Napoleonico&quot; - Napoleone Bonaparte (1804)</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>La condizione della donna è trattata principalmente nel <strong>Titolo V</strong> in <strong>39 articoli</strong> i quali stabiliscono le norme riguardanti il <strong>matrimonio</strong>, i diritti e i doveri dei coniugi, la condizione dei <strong>figli</strong> e altre questioni relative alla vita familiare, evidenziando la <strong>subordinazione giuridica delle donne</strong>.</p><p><br></p><p>Principali articoli discriminatori:</p><p><br></p><p>- <strong>Articolo 213</strong>: La moglie era obbligata a obbedire al marito, che godeva di autorità familiare assoluta. </p><p><br></p><p>- <strong>Articolo 217</strong>: Limitava l'autonomia economica della donna; le vietava di compiere atti giuridici senza il consenso del marito. La donna sposata non aveva diritto di proprietà autonoma, e il marito era il suo “amministratore legale”.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-03 20:03:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le leggi del Codice non solo <strong>impedivano</strong> alle donne <strong>di avere un’autonomia economica </strong>e<strong> personale</strong>, ma le escludevano anche da ruoli pubblici e civili, trattandole alla stregua di minori per la maggior parte degli aspetti legali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-03 20:14:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lotta delle donne per i diritti lavorativi</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel XIX secolo, la condizione delle donne cambiò drasticamente a causa dell'industrializzazione e dell'emergere di un'economia basata sul lavoro di fabbrica. Le donne, prevalentemente giovani e non sposate, si trovarono ad affrontare situazioni lavorative estremamente difficili. </p><p><br></p><p>Questa realtà portò alla nascita di <strong>movimenti di protesta</strong> tra le donne, culminando in eventi significativi come la <strong>Rivolta delle tessitrici</strong> a <strong>Spitalfields</strong> nel <strong>1834</strong>. In quella occasione, le operaie si unirono per protestare contro la diminuzione dei salari e l'introduzione di macchinari che minacciavano i loro posti di lavoro. Questo atto di ribellione rappresentò un momento cruciale nella storia delle rivendicazioni femminili, segnando l'<strong>inizio</strong> di una presa di coscienza collettiva riguardo ai diritti delle lavoratrici.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 16:37:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 1870, l'opera di <strong>Luigi Fichert</strong>, "Femminismo, terzo sesso. Satira morale", coniò il termine <strong>femminismo</strong>, descrivendo le donne che lottavano per la parità sociale e politica con gli uomini. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 16:54:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le <strong>prime ondate di femminismo</strong>, che si svilupparono dopo la Rivoluzione francese e durante le rivoluzioni del 1830 e del 1848, trovarono un terreno fertile in questo contesto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 16:54:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>In parallelo, altri eventi di importanza storica segnarono questo periodo di lotta. </p><p><br></p><p>Nel <strong>1857</strong>, a <strong>New York</strong>, ci fu il <strong>primo sciopero </strong>di<strong> operaie </strong>del <strong>settore tessile</strong>, che chiesero migliori condizioni di lavoro e un salario equo. </p><p><br></p><p>Inoltre, nel 1868, il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_operaio"><strong>Labor Reform Movement</strong></a> negli Stati Uniti vide la partecipazione attiva delle donne, che si mobilitarono per ottenere diritti lavorativi e per la riduzione della giornata lavorativa da 12 (o più) a 8 ore.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 17:00:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>La condizione delle donne sotto il "Codice napoleonico" <strong>influenzò molti altri paesi europei</strong> che adottarono normative simili e consolidò l’idea della donna come figura “protetta”, ma esclusa dai diritti civili fondamentali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 17:01:15 UTC</pubDate>
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         <title>Limiti e discriminazioni verso le donne</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il <strong>matrimonio</strong> era considerato un contratto, con i <strong>doveri della donna</strong> ben definiti: obbedienza e fedeltà, senza alcun potere decisionale autonomo. Il marito decideva sulla residenza familiare e poteva persino vietare alla moglie di lasciare la casa senza permesso. La donna <strong>non aveva diritti sui figli</strong> e poteva solo intervenire nella loro educazione domestica, mentre <strong>tutte le decisioni legali spettavano al marito</strong>. </p><p><br></p><p>Le possibilità di chiedere il <strong>divorzio</strong> per la donna erano molto <strong>limitate</strong>, generalmente consentite solo in casi di adulterio grave o maltrattamenti estremi. Anche in tali situazioni, la donna rischiava di <strong>perdere i figli</strong> e ogni <strong>diritto economico</strong>. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 17:02:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’inizio della Rivoluzione Francese nel 1789 segnò un cambiamento radicale nel panorama politico e sociale, offrendo alle donne nuove <strong>opportunità</strong> per esprimere la propria voce e rivendicare diritti. Gli eventi tumultuosi di quel periodo fornirono un <strong>palcoscenico per manifestare</strong> una coscienza civile, contribuendo a ridefinire il concetto di cittadinanza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 17:05:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il movimento delle suffragette: una lotta per il diritto di voto</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il movimento delle suffragette, emerso nel <strong>XIX secolo</strong>, rappresenta una fase cruciale nella lotta per i diritti delle donne, in particolare per il diritto di voto. </p><p>Questo periodo storico fu caratterizzato da una crescente consapevolezza delle donne riguardo alla loro condizione sociale e politica, dando vita a <strong>numerosi movimenti femministi</strong> in tutta <strong>Europa</strong> e negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 20:45:47 UTC</pubDate>
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         <title>Inghilterra</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>La Gran Bretagna divenne un terreno fertile per queste iniziative, grazie alla figura di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emmeline_Pankhurst"><strong>Emmeline Pankhurst</strong></a>, che nel <strong>1903</strong> fondò l’<strong>Unione Sociale e Politica delle Donne (WSPU)</strong>. Questo gruppo si impegnò a ottenere il riconoscimento del diritto di suffragio femminile, affrontando notevoli resistenze e pregiudizi.</p><p><br/></p><p>Un evento chiave fu il <strong>Black Friday</strong> del <strong>18 novembre 1910</strong>, durante il quale le suffragette furono <strong>aggredite dalla polizia</strong> a <strong>Londra</strong>, portando l'opinione pubblica a prendere coscienza della brutalità della repressione.</p><p><br/></p><p>La morte di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emily_Davison"><strong>Emily Davison</strong></a> il 8 giugno 1913, durante una manifestazione al Derby di Epsom, segnò un momento drammatico nel movimento. Davison tentò di attaccare la bandiera della WSPU a un cavallo reale, perdendo la vita in questo atto di protesta. </p><p><br></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/da/Mrs_Emmeline_Pankhurst%2C_Leader_of_the_Women%27s_Suffragette_movement%2C_is_arrested_outside_Buckingham_Palace_while_trying_to_present_a_petition_to_King_George_V_in_May_1914._Q81486.jpg/220px-thumbnail.jpg" />
         <pubDate>2024-11-04 20:49:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le suffragette, spesso derise con intento <strong>dispregiativo</strong>, affrontarono ostilità da parte della società e delle autorità. </p><p>La stampa le <strong>ridicolizzava</strong>, mentre i loro comizi si svolgevano in un clima di indifferenza e ostilità. </p><p><br></p><p>Nonostante le difficoltà, le suffragette continuarono a lottare con determinazione. </p><p>Per attirare l'attenzione sulla loro causa, alcune di loro ricorsero a misure estreme, come <strong>incatenarsi ai lampioni</strong> durante le manifestazioni. </p><p><br></p><p>Il <strong>sciopero della fame</strong> divenne una strategia comune, con <strong>Marion Dunlop</strong> che guidò l'iniziativa. Tuttavia, la risposta delle autorità fu l'<strong>alimentazione forzata</strong>, che suscitò indignazione e accese il dibattito pubblico.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-11-04 20:53:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Stati Uniti</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti, il movimento per il suffragio femminile iniziò ufficialmente con la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Seneca_Falls"><strong>Convenzione di Seneca Falls</strong></a> (New York) nel <strong>1848</strong>, dove fu redatto il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_Sentimenti"><strong>"Declaration of Sentiments"</strong></a>, un documento storico che denunciava le ingiustizie subite dalle donne e chiedeva il diritto di voto.</p><p><br></p><p>Il "Declaration of Sentiments" fu un testo fondamentale che non solo delineava le ingiustizie patite dalle donne, ma stabiliva anche le loro richieste fondamentali, tra cui il <strong>diritto all'istruzione</strong> e il <strong>diritto di possedere beni</strong>. Ispirato alla Dichiarazione d'Indipendenza, affermava che “tutti gli uomini e le donne sono stati creati uguali”. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 21:10:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>e alla fine...</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 21:10:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Declaration of sentiments&quot; - 1848</title>
         <author>erikagenovese</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il testo riassume le principali ingiustizie subite dalle donne, come il <strong>divieto di voto</strong>, l'<strong>obbligo di rispettare leggi senza partecipare alla loro creazione</strong>, la <strong>negazione dei diritti di proprietà</strong> e le <strong>limitazioni all’istruzione</strong> e al lavoro qualificato. Stanton denuncia l'ipocrisia sociale che impone <strong>standard morali diversi</strong> per uomini e donne.</p><p><br/></p><p>Nella seconda parte, vengono presentate delle <strong>risoluzioni</strong> che affermano l'uguaglianza naturale tra i sessi e rivendicano <strong>diritti fondamentali</strong> per le donne, come il voto e l'accesso all'istruzione. Stanton sottolinea che qualsiasi legge limitante questi diritti è contraria ai principi naturali e, quindi, illegittima.</p><p><br/></p><p>Infine, Stanton <strong>incoraggia le donne</strong> a prendere il loro posto nella società, a rifiutare norme ingiuste e a lottare per una società equa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-04 21:34:55 UTC</pubDate>
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         <title>Medioevo e Umanesimo</title>
         <author>francescaromanin</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel periodo medievale, le donne erano <strong>subordinate agli uomini</strong>, confinati a ruoli domestici, con poche opportunità di istruzione e indipendenza economica. </p><p><br/></p><p>Con l'Umanesimo, alcune donne delle classi medio-alte iniziano a ricevere una <strong>formazione più completa</strong>, ma la dote continua a essere un ostacolo per la loro autonomia. Nonostante il miglioramento dell'istruzione per alcune donne, molte continuano a essere <strong>limitate dal controllo patriarcale</strong> e dalla tradizionale subordinazione. </p><p><br/></p><p>Le donne che guadagnavano indipendenza, come le artiste o le cortigiane, restavano una minoranza.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-11-05 10:23:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Rinascimento</title>
         <author>francescaromanin</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Rinascimento, l'emancipazione femminile <strong>non subisce un cambiamento radicale</strong>. </p><p>Sebbene alcune donne, come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoria_Colonna"><strong>Vittoria Colonna</strong></a>, possano esercitare un potere culturale, la maggior parte delle donne continua a vivere sotto rigide restrizioni sociali. </p><p><br/></p><p>L'<strong>educazione femminile migliora</strong>, ma rimane prevalentemente orientata verso la preparazione al matrimonio. </p><p>Le donne di classe elevata ricevono istruzioni simili a quelle dei maschi, ma sono ancora escluse dalla vita politica e intellettuale. I loro ruoli sono principalmente confinati alla sfera domestica.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-11-05 10:23:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&#39;600</title>
         <author>francescaromanin</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202284494</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel Seicento, le donne avevano ruoli principalmente legati alla <strong>famiglia</strong> e al <strong>lavoro domestico</strong>, con significative differenze a seconda della classe sociale.</p><p><br/></p><ul><li><p><strong>Donne rurali</strong>: Le donne contadine erano fondamentali nel lavoro agricolo, nella cura degli animali e nella gestione delle faccende domestiche. </p><p>Inoltre, svolgevano un ruolo educativo nei confronti dei figli, trasmettendo tradizioni e valori pratici legati alla vita rurale.</p></li><li><p><strong>Educazione</strong>: Le donne di classi alte ricevevano un'educazione privata, focalizzata sulla gestione della casa e sul matrimonio, mentre quelle di classi più basse avevano accesso a un’istruzione limitata. Molte donne venivano educate in convento o in ambienti religiosi.</p></li><li><p><strong>Lavoro e attività</strong>: Le donne erano attivamente coinvolte nel lavoro agricolo, nella tessitura, nella produzione di alimenti e nel commercio. In alcune famiglie benestanti, potevano anche lavorare come governanti o insegnanti.</p><p><br/></p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-11-05 10:28:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Mary Wollstonecraft</title>
         <author>francescaromanin</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Mary Wollstonecraft</strong>, filosofa inglese, nel suo trattato <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivendicazione_dei_diritti_della_donna"><strong>"Rivendicazione dei diritti della donna"</strong> </a>(1792) denuncia il dominio secolare degli uomini e auspica una rivoluzione per l'emancipazione femminile. </p><p><br></p><p>Sostiene che la discriminazione delle donne <strong>danneggia l'intera società</strong>, poiché una maggiore libertà femminile porta a madri, mogli e cittadine migliori. </p><p><br></p><p><strong>Critica il matrimonio</strong>, considerato un'istituzione che riduce la donna a schiava, e propone che esso debba essere fondato sull'uguaglianza, il rispetto reciproco e la stima intellettuale. </p><p><br></p><p>Wollstonecraft rivendica anche per le donne i <strong>diritti politici</strong>, come il voto e l'eleggibilità, e il diritto di possedere beni, oltre alla possibilità di accedere a lavori prestigiosi e a un'educazione gratuita. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 10:30:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Condizione della donna lavoratrice</title>
         <author>francescaromanin</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le donne lavoravano in <strong>fabbriche</strong>, principalmente nei<strong> settori tessili</strong>, ma anche nella <strong>lavorazione del tabacco </strong>e nella <strong>preparazione alimentare</strong>. </p><p><br></p><p>Durante la Prima Rivoluzione Industriale, le donne rappresentavano una<strong> parte significativa della forza lavoro</strong> industriale, soprattutto nelle fabbriche tessili, dove venivano impiegate in lavori ripetitivi e fisicamente gravosi.</p><p><br></p><p>Gli orari erano molto lunghi, spesso <strong>12-16 ore al giorno</strong>, <strong>sei giorni a settimana</strong>, con salari bassi, circa la <strong>metà di quelli degli uomini</strong>, nonostante il lavoro fosse ugualmente impegnativo. </p><p><br></p><p>Secondo alcune stime dell'epoca, le donne guadagnavano in media <strong>4-6 scellini a settimana</strong>, mentre gli uomini potevano guadagnare anche il doppio, fino a 10-12 scellini. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4a/Bomullsfabrik.jpg/260px-Bomullsfabrik.jpg" />
         <pubDate>2024-11-05 10:32:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;The Project Gutenberg , Women in Modern Industry &quot; - B. L. Hutchins</title>
         <author>francescaromanin</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202293462</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.gutenberg.org/files/41703/41703-h/41703-h.htm#CHAPTER_II" />
         <pubDate>2024-11-05 10:35:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Capitolo II - Donne e la Rivoluzione Industriale</title>
         <author>francescaromanin</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il capitolo analizza il ruolo delle donne durante la Rivoluzione Industriale, in particolare nel settore del <strong>cotone</strong>, che divenne simbolo del cambiamento. </p><p><br/></p><p>L'introduzione di <strong>nuove macchine</strong> e la crescente domanda di filato aumentarono la produttività, ma ridussero il potere di guadagno degli artigiani domestici. </p><p><br/></p><p>La creazione di fabbriche e l'introduzione di macchinari meccanici cambiarono le dinamiche del lavoro, con l'invenzione del <strong>telaio meccanico</strong> che rappresentò una trasformazione cruciale, sebbene la sua adozione fosse inizialmente lenta.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 10:43:59 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&#39;600</title>
         <author>francescaromanin</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202308586</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel '600 erano presenti <strong>restrizioni sociali</strong> e <strong>culturali</strong>, soprattutto per le donne aristocratiche e borghesi, costrette spesso a matrimoni combinati o alla monacazione forzata. </p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Cassandra_Tarabotti"><strong>Elena Cassandra Tarabotti</strong></a><strong> </strong>denuncia l'ingiustizia del <strong>patriarcato</strong>, criticando l'educazione diseguale che perpetuava la subordinazione femminile. </p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristina_di_Svezia"><strong>Cristina di Svezia </strong></a>rappresenta una figura che sfida gli stereotipi di genere, dimostrando come le donne potessero influenzare la cultura nonostante le restrizioni.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 10:48:35 UTC</pubDate>
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         <title>Capitolo I - L&#39;impiego delle donne in Inghilterra prima della Rivoluzione Industriale</title>
         <author>erikagenovese</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202309271</link>
         <description><![CDATA[<p>Il capitolo esplora il ruolo delle donne nel lavoro industriale prima della Rivoluzione Industriale, evidenziando che non è un fenomeno recente. </p><p><br></p><p>Le donne hanno avuto un ruolo importante in settori come <strong>l'industria tessile, l'agricoltura e la ceramica</strong>. La filatura e la tessitura erano attività tradizionalmente femminili. </p><p><br></p><p>Con l'industria del XV secolo, le donne lavoravano nelle <strong>fabbriche tessili</strong>, ma senza tutele. Le loro condizioni di lavoro peggiorarono nel corso del tempo, con salari bassi e mancanza di diritti. Tuttavia, le donne rimasero una <strong>forza cruciale nell'industria tessile</strong>, anche se il loro lavoro non era formalmente riconosciuto come professionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 10:49:04 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>francescaromanin</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202653467</link>
         <description><![CDATA[<p>Le mansioni delle donne spaziavano dalla filatura e tessitura alla lavorazione di pelle e assemblaggio di prodotti. </p><p>Il lavoro era spesso <strong>manuale </strong>e richiedeva pazienza, ma anche una buona <strong>resistenza fisica</strong>, dato che molte donne trascorrevano ore piegate su macchinari o in ambienti di lavoro maleodoranti e insalubri. </p><p><br/></p><p>Lavorare in fabbrica divenne, per alcune, una forma di <strong>emancipazione economica</strong>, sebbene in molti casi il salario fosse appena sufficiente per coprire le necessità di base.</p><p>Questo lavoro era essenziale per il sostentamento familiare, ma creava <strong>conflitti con i compiti domestici</strong>, poiché molte donne dovevano anche occuparsi della casa e dei figli. </p><p><br/></p><p>Inoltre, le <strong>condizioni</strong> di lavoro erano estremamente <strong>dure</strong>: le fabbriche erano spesse volte <strong>sovraffollate </strong>e senza adeguate misure di sicurezza. </p><p><br/></p><p>Nel <strong>1833</strong>, il "<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Factory_Act"><strong>Factory Act"</strong></a> in Inghilterra tentò di regolamentare gli orari di lavoro per le donne e i bambini, stabilendo un limite di 12 ore lavorative al giorno per i minori di 18 anni, ma il divario salariale e le disuguaglianze di genere continuarono a persistere.</p><p><br/></p><p>Molte donne si <strong>trasferivano</strong> dalle aree rurali alle <strong>città</strong> in cerca di opportunità di lavoro, sebbene le condizioni di vita nelle città fossero spesso difficili, con abitazioni precarie e servizi insufficienti. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 14:36:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>erikagenovese</author>
         <link>https://padlet.com/erikagenovese/b2259wp9ybdby979/wish/3202702675</link>
         <description><![CDATA[<p>Il libro di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Wollstonecraft">Mary Wollstonecraft</a>, "La rivendicazione dei diritti delle donne", si inserisce in modo radicalmente <strong>innovativo</strong> nella discussione sulla donna interna al mondo dei Lumi. </p><p><br/></p><p>Le donne non sono più oggetto di una discussione fatta dagli uomini sulla loro natura, i loro compiti, i loro diritti o i loro doveri. </p><p>Esse al contrario utilizzano a piene mani il linguaggio di emancipazione dei Lumi e, come nel caso di Wollstonecraft, individuano esattamente gli obiettivi da raggiungere per conquistare la parità: <strong>rigettare l'identità femminile tradizionale, costruire una propria autonomia morale e culturale, accedere all'istruzione, al lavoro e alla piena parità giuridica. </strong></p><p><br/></p><p>Questo percorso di emancipazione si condensa nella figura della donna mascolina: per raggiungere la parità la <strong>donna deve imitare l'uomo</strong>, soprattutto negli atteggiamenti che gli uomini ritengono distintivi del loro genere, la razionalità e l'operosità.</p><p><br/></p><p>In questo brano Wollstonecraft intende:</p><ul><li><p>invitare le donne a divenire autonome e indipendenti;</p></li><li><p>denunciare che l'oppressione delle donne è frutto dell'educazione e delle regole sociali imposte dagli uomini.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-05 15:02:35 UTC</pubDate>
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