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      <title>I nostri Film by Silvia Raccichini</title>
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      <description>Let&#39;s explore movies</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-23 17:42:04 UTC</pubDate>
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         <title>Breve riassunto del film</title>
         <author>shamat1978</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il diritto di contare è un film statunitense del 2016 diretto da Theodore Melfi. La pellicola, ambientata all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, narra le vicende di tre donne di colore che lavorano alla NASA, e la lotta che ciascuna di esse deve combattere per affermare i propri diritti e la propria indipendenza dal pregiudizio di genere e razziale.<br><br></div><div>Questo film si presta quindi ad essere efficacemente inserito nel percorso di una classe terza media sotto molteplici aspetti: dal punto di vista tematico incrocia infatti alcune tematiche centrali come la discriminazione di genere e razziale, la corsa allo spazio e la storia del Secondo Dopoguerra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-06 08:47:31 UTC</pubDate>
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         <title>La segregazione razziale</title>
         <author>shamat1978</author>
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         <pubDate>2022-06-06 08:48:06 UTC</pubDate>
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         <title>Breve riassunto del film</title>
         <author>shamat1978</author>
         <link>https://padlet.com/shamat1978/b1o20auddyrhappz/wish/2211976847</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Nelson Mandela è il presidente eletto del Sud Africa. Il suo intento primario è quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Per far ciò si deve scontrare con forti resistenze, sia dalla parte dei bianchi sia da quella dei neri. Ma Madiba, come lo chiamano rispettosamente i suoi più stretti collaboratori, non intende demordere. C'è uno sport molto diffuso nel Paese: il rugby e c'è una squadra, gli Springboks, che catalizza l'attenzione di tutti. La squadra è formata da tutti bianchi con un solo giocatore nero e quindi poco amata dai neri che vedono in essa uno dei simboli dell'apartheid. Inaspettatamente e contro il parere dei suoi più stretti collaboratori, Mandela decide di puntare proprio su di loro in vista dei Mondiali di rugby che si stanno per giocare in Sudafrica nel 1995. Il suo punto di riferimento per riuscire nell'operazione di riunire la Nazione intorno alla squadra è il suo capitano François Pienaar. Il film trae origine dai fatti narrati nel libro di J. Carlin "Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game That Made a Nation". Eastwood ne trae un film classico in cui si sente la profonda ammirazione per Mandela. I versi di "Invictus" imparati in prigione hanno rafforzato la tempra di un uomo che sa come raggiungere l'obiettivo rischiando in proprio, ma sostenendo il rischio con una strategia ben definita. Lui che non sa granché di rugby non solo si tiene a fianco una sorta di trainer, ma impara a memoria volti e nomi dei giocatori, manifestando una profonda conoscenza dell’animo umano.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-06 08:50:01 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Apartheid</title>
         <author>shamat1978</author>
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         <pubDate>2022-06-06 08:54:46 UTC</pubDate>
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         <title>Invictus Poesia</title>
         <author>shamat1978</author>
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         <pubDate>2022-06-06 09:00:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>shamat1978</author>
         <link>https://padlet.com/shamat1978/b1o20auddyrhappz/wish/2211986984</link>
         <description><![CDATA[<div>Toronto, primi anni duemila. <strong>Meilin ‘Mei’ Lee</strong> è ragazza canadese di origini cinesi, in quella incasinata e splendida parte della vita fra essere una bambina e il diventare un’adolescente. In una <strong>presentazione davvero esplosiva, </strong>Mei ci racconta di quanto lei e le sue amiche <strong>(Miriam, Pryia e Abby</strong>) sono speciali e non abbiano paura di farlo vedere.<br><br></div><div>Ma presto scopriamo che Mei diventa tutt’altra persona quando torna a casa da sua madre <strong>Ming</strong>, che gestisce un tempio in città e vuole proteggere la figlia a tutti i costi, e il padre <strong>Jin</strong>, che cucina in maniera celestiale. Nell’ambiente familiare Mei diventa <strong>compita e tranquilla</strong>, nascondendo le proprie passioni per paura di far dispiacere la madre.<br><br></div><div>Tutto cambia quando una mattina scopre di essersi trasformata in un <strong>gigantesco panda rosso</strong>. La vita di Mei non sarà più la stessa. Ma questo non deve per forza essere una tragedia: il film non tratta questa trasformazione come una ‘classica’ maledizione da invertire. Pixar ci ha abituato a prendere le proprie storie sul serio e Red non fa eccezione. Ci fermiamo qui nel racconto della trama per timore di spoiler.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-06 09:02:31 UTC</pubDate>
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         <title>Una Metafora per tutti</title>
         <author>shamat1978</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>“Il panda rosso è una metafora non solo della pubertà, ma anche di ciò che ereditiamo dalle nostre madri, e di come affrontiamo le cose che ereditiamo da loro. Mei sta crescendo presa tra due mondi, Est e Ovest, ma è anche in questo momento della sua vita in cui sta sbocciando nell’età adulta, e tutti questi cambiamenti stanno accadendo non solo al suo corpo, ma al suo rapporto con sua madre e i suoi amici.”<br></em>&nbsp;Il panda rosso altro non è che una metafora di quel periodo un po’ folle attraversato da ognuno di noi in cui si è totalmente in balìa delle emozioni. Nella realtà non ci si trasforma in un panda rosso gigante, ma nel cinema tutto può accadere e soprattutto in casa Pixar. Mei ha vissuto la sua vita in rapporto alla famiglia e tutto ruota attorno ad essa, fin quando la frustrazione, la voglia di libertà e la conseguente ribellione non prendono il sopravvento. Ecco che appare <strong>il panda rosso</strong>, <strong>quella “bestia” che metaforicamente diventa la nostra ombra accompagnandoci nella fase più critica della crescita</strong> e che bisogna tenere a bada se non si vuole incorrere in guai e incomprensioni. Per Mei questo significa scontrarsi con la famiglia e soprattutto con la madre Ming, la cui ossessiva protezione verso la figlia nasconde dei “piccoli” segreti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-06 09:05:56 UTC</pubDate>
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