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      <title>Clonazione di Temi-chiave - FELICITÀ
 E DOLORE by Monia Carloni</title>
      <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly</link>
      <description>Lezione digitale con materiali e attività dagli eBook Tutti i sogni del mondo e Liberi sogni a cura di E. Galiano (Atlas, Bergamo)</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-03-19 11:03:07 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Obiettivi di apprendimento </title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>La lezione permette di </em><strong><em>riflettere sull'innamoramento</em></strong><em>, attraverso la </em><strong><em>lettura di testi classici e contemporanei</em></strong><em>. I materiali proposti permettono a studentesse e studenti di cimentarsi nella </em><strong><em>comprensione dei testi</em></strong><em> sia a livello letterale sia nei loro significati profondi. La lezione consente inoltre di acquisire e </em><strong><em>migliorare le proprie soft skills</em></strong><em>.<br></em><br><strong><em><mark>Conoscenze</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> Biografia e produzione poetica principale di Alessandro Baricco, Marguerite Yourcenar, Rosella Postorino ed Emily Bront</em>ë<em>; conoscenza dell'</em>Antologia di Spoon River<em> di Edgar Lee Masters e della canzone </em>Un chimico<em> di Fabrizio De André. </em></div><div><strong><em><mark>Abilità</mark></em></strong><em><mark>:  </mark></em><em>1. Comprendere il contenuto di un testo. 2. Inferire informazioni che non sono comunicate in maniera esplicita. 3. Analizzare le tecniche poetiche e le figure retoriche che compaiono in un testo. 4. Argomentare la propria tesi con motivazioni valide. 5. Ascoltare una canzone e coglierne il messaggio emotivo. 6. Istituire un confronto tra testi affini. 7. Ragionare di un argomento immedesimandosi in qualcun altro. </em><br><strong><em><mark>Competenze</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> Competenza in materia di cittadinanza; elaborare un testo comunicando il messaggio in modo semplice chiaro; mettere in relazione il contenuto di un testo con la propria esperienza personale; organizzare un dibattito e saper argomentare correttamente la propria posizione; saper sostenere una dibattito, rispettando i turni di parola e le posizioni altrui.</em></div><div><strong><em><mark>Competenze digitali</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> Analizzare e valutare in modo critico le fonti di un'informazione; fare ricerca in Rete; fare team working anche a distanza.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologie didattiche</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Didattica </em><strong><em>cooperativa</em></strong><em> e </em><strong><em>collaborativa</em></strong><em>; didattica </em><strong><em>capovolta</em></strong><em> (flipped classroom); </em><strong><em>studio attivo autonomo</em></strong><em>; </em><strong><em>didattica digitale integrata </em></strong><em>(DDI); </em><strong><em>didattica ludica</em></strong><em>, </em><strong><em>debate; storytelling</em></strong><em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>Materiali modificabili per l&#39;insegnante</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Per avere a disposizione la versione aperta delle presentazioni multimediali </em><strong><em><mark>clicca sui seguenti link  e scarica il contenuto.</mark></em></strong></p><ol><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/contenuti-digitali?searchtext=8107"><strong><em>Felicità </em></strong><em>(presentazione multimediale)</em></a></p></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/contenuti-digitali?searchtext=8107"><strong><em>Dolore</em></strong><em> (presentazione multimediale)</em></a></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>Referenze iconografiche</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Referenze iconografiche presentazione Felicità (in ordine di presentazione): </strong>Kar-Tr/iStock; fotografixx/iStock; piola666/iStock; Prostock-Studio/iStock; Ridofranz/iStock.</p><p><br></p><p><strong>Referenze iconografiche presentazione Dolore (in ordine di presentazione): </strong>Rawpixel/iStock; PeopleImages/iStock<strong>; </strong>fizkes/iStock; ipolonina/iStaock.</p><p><br></p><p><strong>Referenze iconografiche padlet (in ordine di presentazione):</strong> Scott Webb/Unsplash.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>Autori e autrici</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906837</link>
         <description><![CDATA[<p>Materiali a cura di Enrico Galiano ed Enrico Ferratini, parte degli eBook di Antologia <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/secondo-grado/antologia/liberi-sogni-2508"><strong><em>LIBERI SOGNI</em></strong></a> (Atlas, Bergamo 2024, ISBN 9788826825083) e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/secondo-grado/antologia/tutti-i-sogni-del-mondo-2446"><strong><em>TUTTI I SOGNI DEL MONDO</em></strong></a> (Atlas, Bergamo 2023,  ISBN 9788826824468).</p><p>Coordinamento: Silvia Gadda, Giulia Baccanelli</p><p>Redazione e didattica: Matilde Centaro, Luca De Tommasi</p><p><br></p><p>Il Padlet è sotto licenza <strong>CC BY-NC-SA</strong> (uso con obbligo di citazione, fini didattici non commerciali, condividi allo stesso modo). I testi in PDF e i brani antologici sono parte delle opere Tutti i sogni del mondo e Liberi sogni a cura di E. Galiano, Atlas, e protetti da copyright (crediti nei documenti); sono concessi all'insegnante ad uso didattico con la classe e non condivisibili a terzi. Per richieste d'uso scrivere a diritti@edatlas.it</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>UN TEMA, MOLTE CHIAVI</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906839</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Felice</em>, <em>fertile</em>, <em>fecondo</em>: c’è qualcosa in comune fra queste tre parole, ed è da ricercare in quella <strong>radice <em>fe-</em></strong>, che arriva a noi da molto lontano: addirittura dal sanscrito, dove stava a indicare abbondanza, prosperità. Radice che poi in greco è diventata il <strong>verbo <em>fyo</em></strong>, che significa “produco”, “faccio essere”, “genero”.</p><p>Hai mai sentito l’espressione <strong><em>in fieri</em></strong>? Viene dal latino e significa “in divenire”, “in costruzione”, e trae origine proprio da queste parole. </p><p><br></p><p>Ecco allora che la storia del termine <strong><em>felicità</em></strong><em> </em>dice molto anche della sua essenza: qualcosa che noi umani viviamo come <strong>un’abbondanza, una prosperità, ma che ha la caratteristica di essere sempre in divenire, in movimento.</strong></p><p>Come se fosse scritto già nel suo DNA che non è mai possibile raggiungerla in modo definitivo.</p><p>Per questo motivo, forse, i poeti e le poetesse che hanno provato a raccontare la felicità hanno spesso indagato questo suo aspetto misterioso: come sia sempre <strong>qualcosa che aspettiamo o qualcosa che ricordiamo, e solo in brevi attimi fugaci qualcosa che riusciamo a stringere fra le mani</strong>.</p><p><br></p><p><em>Entra nell'argomento scorrendo la presentazione!</em></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>STORYTELLING •                Un silenzio vale più di mille parole</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906840</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>A volte dire meno equivale a dire molto di più</strong>. Nella poesia di Carver abbiamo visto come ridurre al minimo le informazioni equivale in realtà a comunicare moltissimi significati, a mettere in evidenza i dettagli che ci interessano.</p><p><br></p><p><em>Rileggi il testo di questa poesia e </em><strong><em>prova anche tu a</em></strong><em> </em><strong><em>comunicare un messaggio usando lo stile minimalista</em></strong><em>. Il tuo elaborato può essere un racconto, una poesia, ma anche un disegno, una fotografia, persino un video. Dai libero sfogo alla tua fantasia. L'importante è aver chiaro che cosa vuoi comunicare e scegliere con attenzione pochi dettagli per farlo.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività.</em></p><p>Contenuti da<em>: Liberi sogni</em>, a cura di E. Galiano, S. Rossi, Atlas 2024.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>RAYMOND CARVER, Felicità</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cominceremo con le parole di uno scrittore e poeta americano, <strong>Raymond Carver</strong>, che ha provato a dare, più che una definizione, una sorta di “collocazione” della felicità: dove la puoi trovare, insomma. Nella sua poesia <strong><em>Felicità</em></strong>, infatti, mostra come essa si annidi quasi sempre fra le cose più semplici: come quindi la felicità sia, a dispetto di tante complesse speculazioni che si fanno su di lei, sinonimo soprattutto di <strong>SEMPLICITÀ</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DEBATE • Nulla è definitivo</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906846</link>
         <description><![CDATA[<p>Nella poesia, Cvetaeva ci invita a «non serbare l'anello», cioè a <strong>non vivere nulla come definitivo o vincolante</strong>. Questo pensiero ci mette di fronte al fatto che nulla è per sempre, ma ci dà anche la spensieratezza necessaria a ridere delle cose, a «curare la tristezza con la cioccolata». </p><p>E voi che cosa ne pensate? <strong>Questa consapevolezza può aiutare a essere felici?</strong></p><p><br></p><p><em>Riflettete singolarmente sull’argomento e poi discutetene con la classe in un </em><strong>debate</strong><em>.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività. </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>MARINA CVETAEVA, La spensieratezza è un caro peccato</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906849</link>
         <description><![CDATA[<p>Un’altra caratteristica della felicità è la <strong>SPENSIERATEZZA</strong>, intesa proprio come capacità di togliere i pensieri, di alleggerirli, di far ridere. Talvolta è accompagnata anche da una certa sfrontatezza: la felicità ci rende infatti anche un po’ sfacciati/e, e questo può essere a volte vissuto come una sorta di peccato. La poetessa russa <strong>Marina Cvetaeva</strong> racconta proprio questo aspetto ambiguo della felicità in <strong><em>La spensieratezza è un caro peccato</em></strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività. </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GIACOMO LEOPARDI, Il sabato del villaggio</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Esiste anche un tipo di felicità che si prova quando ci si aspetta un momento felice. <strong>Giacomo Leopardi </strong>è forse il poeta</p><p>che più di tutti ha saputo descrivere quanto la felicità sia soprattutto <strong>ATTESA</strong> di un momento felice, e di come spesso l’arrivo di quello stesso momento non sappia essere all’altezza di come i nostri desideri lo avevano dipinto. Nella poesia <strong><em>Il sabato del villaggio</em></strong> assistiamo a questa parabola tutta umana nella quale non possiamo fare a meno di rispecchiarci, di rivederci quando, stanchi da una settimana di lavoro o di studio, aspettiamo con impazienza il sabato sera. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ATTIVITA&#39; DI GRUPPO • Come maschere di Pirandello</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906855</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><p><em> "C’è una maschera per la famiglia,<br>una per la società,<br>una per il lavoro.<br>E quando stai solo, resti nessuno.”</em></p></blockquote><p><br></p><p>Sono parole dello scrittore <strong>Luigi Pirandello</strong>. Le scriveva più di 100 anni fa, nel suo romanzo<em> </em><strong><em>Uno, nessuno e centomila</em></strong><em>.</em> Quasi un secolo prima dell'avvento dei social e della società dell'immagine, lo scrittore siciliano ci metteva di fronte a una grande verità. L'essere umano è alla ricerca continua della propria identità e nel farlo si nasconde costantemente dietro una <strong>maschera</strong>: un'identità che sceglie per poter interpretare il proprio ruolo nella società.</p><p>E voi quale immagine scegliete di dare di voi?</p><p><br></p><p><em>Dividetevi in gruppi. </em><strong><em>Progettate, senza condividerlo, un post destinato ai social</em></strong><em>. Il post potrà essere testuale o multimediale, potrà essere incentrato su un contenuto di attualità, cultura, sport, spettacolo o potrà comunicare un'emozione. Provate infine a pensare all'identità della persona che dovrebbe pubblicarlo: </em></p><ul><li><p><em>Chi è? </em></p></li><li><p><em>Quanti anni ha? </em></p></li><li><p><em>Studia o lavora? </em></p></li><li><p><em>Quali sono i suoi interessi?</em></p></li><li><p><em>Che carattere ha?</em></p></li><li><p><em>Che cosa prova e com'è la sua vita in quel momento? </em></p></li><li><p><em>Perché sta pubblicando quel post?</em></p></li></ul><p><em>A ciascun gruppo verrà assegnato un post di uno degli altri: dovrà provare a rispondere alle stesse domande. Confrontatevi, infine, tra voi per capire se avete colto intenzioni, attitudini e stati d'animo delle persone che hanno creato il contenuto.</em></p><p><em>Quale riflessione potete trarre da questa esperienza?</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA • Una felicità &quot;modello&quot;  </title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906857</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi, nell'epoca dei social e della condivisione, può capitare di avere la sensazione che essere una persona realizzata coincida in qualche modo con l'<strong>apparire felici sui social</strong>. La felicità diventa una sorta di "felicità modello", da presentare agli altri per dare una versione pubblica di sé stessi.</p><p><br></p><p><em>Leggi la scheda e svolgi le attività per riflettere in modo critico sull'argomento.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906858</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività. </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>ROGER RUEFF, Accetta il consiglio... per questa volta</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel monologo <strong><em>Accetta il consiglio... per questa volta </em></strong>di <strong>Roger Rueff</strong>, tratto dal film <em>The Big Kahuna</em> di John Swanbeck, si parla invece di felicità come <strong>REALIZZAZIONE</strong>. Il monologo, che al cinema è recitato da Danny De Vito, è una sorta di <em>vademecum</em>: una serie di consigli, fra l’ironico e il poetico, su come raggiungere l’obiettivo di sentirsi realizzati/e.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>UN TEMA, MOLTE CHIAVI</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906862</link>
         <description><![CDATA[<p>Che cos’è il <strong>dolore</strong>? È qualcosa di <strong>fisico</strong>, come le ginocchia sbucciate di un bambino, o una pallonata in faccia durante una partita, o una seduta dal dentista? O è qualcosa di <strong>interiore</strong>, come lo struggente ricordo di qualcuno che non c’è più, o le catene che da dentro bloccano azioni ed emozioni, o il sentimento di sconfitta di fronte alle tragedie della vita?</p><p>Una cosa è certa: il dolore <strong>appartiene alla nostra vita</strong>, proprio come la felicità e tutte le altre emozioni positive. In un certo senso, sono complementari, e non potrebbero esistere l’una senza l’altra: non sarebbe possibile assaporare fino in fondo la gioia se non esistesse il contrappunto di un’emozione a lei opposta, come il dolore.</p><p>Il dolore, inoltre, spesso <strong>fa emergere risorse inaspettate</strong>, pensieri nascosti, espressioni di se stessi inedite e originali: reagiamo a quello che ci fa soffrire cercando di capirlo, di interpretarlo, di esorcizzarlo. Molti grandi artisti, infatti, hanno <strong>sublimato il proprio dolore in opere che hanno saputo parlare al cuore di milioni di persone</strong> di epoche diverse: la poesia, in questo senso, offre numerosissimi esempi.</p><p> </p><p><em>Entra nell'argomento scorrendo la presentazione!</em></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>IL SILENZIO CHE SI FA SENTIRE</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il silenzio può essere il contenitore per eccellenza dei pensieri, delle emozioni che che non si possono esprimere né con la voce né con la musica.</p><p>Dividetevi in due gruppi, ognuno dei quali approfondirà uno dei seguenti argomenti per poi presentarlo alla classe.</p><p><br></p><p><strong>&gt;</strong> <strong>Un minuto di silenzio</strong></p><p>Dai campi di calcio ai parlamenti, osservare un minuto di silenzio è una delle pratiche più diffuse per esprimere cordoglio e raccoglimento. Ti sei mai interrogato sulle origini di questa usanza? Svolgi una ricerca in rete (parti da qui: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.avvenire.it/agora/pagine/ecco-come-e-nato-il-minuto-di-silenzio">https://www.avvenire.it/agora/pagine/ecco-come-e-nato-il-minuto-di-silenzio</a> ,</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.esquire.com/it/news/attualita/a25044593/come-nasce-il-minuto-di-silenzio/">https://www.esquire.com/it/news/attualita/a25044593/come-nasce-il-minuto-di-silenzio/</a> )e ricostruisci origini, storia e forme del “minuto di silenzio”.</p><p><br></p><p><strong>&gt;</strong> <strong>Quattro minuti e trentatré secondi di silenzio</strong></p><p>Nel 1952, il compositore statunitense John Cage scrisse una partitura musicale dal titolo 4’ 33”: la sua caratteristica era però l’assenza di musica suonata... erano scritti quattro minuti di silenzio. Svolgi una ricerca – puoi anche guardare una delle numerose interpretazioni dal vivo del brano – sul significato che John Cage attribuiva a questa composizione: era una provocazione, un esperimento musicale, un esperimento sociale?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>SALVATORE QUASIMODO, Alle fronde dei salici</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il dolore può essere anche collettivo, legato a un’ingiustizia, a un torto, a un sopruso provocati dalla cattiveria e dalla meschinità umana: la guerra – ogni guerra – si lascia alle spalle una indelebile scia di dolore. Chi lo subisce, ma anche chi vi assiste, o chi ne viene a conoscenza, a volte rimane annichilito: troppo è il vuoto da colmare, troppo il male da affrontare. A volte, non si è in grado di reagire se non con un <strong>SILENZIO,</strong> uno spazio di coscienza e lutto che risuona più di mille voci. Ce lo racconta <strong>Salvatore Quasimodo</strong> nella struggente poesia <em>Alle fronde dei salici</em>, pubblicata al termine della Seconda guerra mondiale: l’unica reazione agli orrori della guerra, sembra dire il poeta, era proprio il ritiro dalla poesia, l’astensione dai versi, la chiusura in un silenzio sgomento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>SE VEDI SOLO I DIFETTI, METTITI GLI OCCHIALI!</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906869</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <em>bodyshaming </em>è una pratica <strong>superficiale</strong> non solo perché si ferma alla superficie, all’aspetto esteriore e visibile di una persona, ma anche perché applica <strong>categorie e modi di pensare stereotipati e banali</strong>, senza riuscire a vedere l’originalità di ogni corpo, di ogni aspetto. L’u<strong>nicità</strong>, insomma: la nostra caratteristica più importante, che può “far ridere” solo chi – probabilmente – non riesce a vedere la bellezza degli altri perché incapace di riconoscere la propria. </p><p>Provate a realizzare una<strong> campagna di sensibilizzazione</strong> contro il <em>bodyshaming</em>, sottolineando come ogni presunta diversità non sia un difetto ma l’espressione del propria essere se stessi, unici e irripetibili: impostate <strong>uno slogan ad effetto</strong> e prevedete <strong>una grafica che ne illustri il significato</strong>. Ricordate: con un tocco di leggerezza e ironia, il vostro messaggio sarà più efficace!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906871</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>BILLIE EILISH, Non è un mio problema</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906873</link>
         <description><![CDATA[<p>Il dolore spesso ci arriva da una <strong>FERITA</strong>, e non tutte le ferite si vedono a occhio nudo. Ci sono ferite che lacerano dentro, e che non riusciamo a curare: anzi, continuiamo a toccarla e passarci sopra peggiorandole sempre di più. Il cosiddetto <em>bodyshaming </em>(da <em>body</em>, corpo, e <em>shame</em>, vergogna) è una delle ferite “invisibili” che possono fare più male:  si verifica quando qualcuno ci deride per il nostro aspetto fisico, attraverso commenti sarcastici, battute, ironie e cattiverie. Una pratica che negli ultimi anni è stata enormemente amplificata dalla diffusione dei social network, colpendo tanto compagni di classe quanto personaggi famosi. Proprio la cantante statunitense <strong>Billie Eilish</strong>, vittima di <em>bodyshaming</em>, rispedisce al mittente le cattiverie subita attraverso un monologo in forma poetica, dal titolo <strong><em>Non è un mio problema</em></strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>DEBATE</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><p>“C’è questa cosa che non avevo mai capito nella vita e che ho scoperto molto tardi ed è che ti giochi una buona quantità delle tue possibilità di stare sul pianeta Terra con felicità sulla capacità che hai di lasciar andare le cose. Dalle più semplici: hai perso gli occhiali? Lasciali andare. Hai perso un amico? Lascialo andare. Hai vissuto un momento di felicità bellissimo con un amico? Il pensiero è sempre rivediamoci e invece, lascialo andare.”</p></blockquote><p><br></p><p>Quella che hai appena letto è una riflessione dello scrittore <strong>Alessandro Baricco</strong>: si riferisce alla necessità di <strong>lasciare andare</strong> sia <strong>le cose che ci fanno arrabbiare e soffrire</strong>, sia quelle <strong>che ci rendono felici e che cerchiamo di trattenere</strong>, spesso senza successo. Sei d’accordo con la riflessione di Baricco? Perché? Puoi portare qualche esempio dalla tua esperienza personale?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906877</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Leggi il testo della poesia, le chiavi di lettura per interpretarlo e poi svolgi le attività.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>SILVIA CUEVAS-MORALES, Un giorno ti svegli</title>
         <author>moniacarloni_mc</author>
         <link>https://padlet.com/moniacarloni_mc/axwo7v0x50lbndly/wish/2924906879</link>
         <description><![CDATA[<p>Il dolore può essere un <strong>PESO</strong> che ci portiamo dentro, un fardello magari costituito dai nostri sensi di colpa, ma anche dai nostri rancori e da tutti quei sentimenti negativi che ci trasciniamo dietro. La poetessa cilena <strong>Silvia Cuevas-Morales</strong>, con la sua poesia <strong><em>Un giorno ti svegli</em></strong>, descrive un momento prezioso: quello in cui ci scrolliamo quel peso alle spalle, decidendo di consegnarlo al passato. Ci perdoniamo per gli errori commessi, trovando sotto strati di dolore incrostati uno sguardo pieno di tenerezza e comprensione. Liberi da una zavorra che opprimeva i giorni e lo spirito, siamo pronti, finalmente, per cercare la leggerezza e la pace.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 11:03:06 UTC</pubDate>
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