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      <title>LE DONNE by Giorgia Pivesso</title>
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      <description>Esame di Stato A.S. 2017-2018 dell&#39; Istituto Comprensivo Statale di Gorgo al Monticano

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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-17 14:11:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ogni anno l'8 marzo si celebra la <mark>Festa della Donna</mark>, giornata onorata a livello internazionale già dall'inizio del secolo scorso. Questa ricorrenza è sempre un'ottima opportunità per parlare della <mark>condizione femminile</mark>, per ricordare le <mark>discriminazioni</mark> e le <mark>violenze</mark> di cui le donne sono state oggetto nella storia (e purtroppo spesso sono ancora), e per celebrare le loro <mark>conquiste</mark> a livello sociale e politico. Proprio il giorno della Festa della Donna, abbiamo dedicato un’intera lezione su questo argomento: è stata molto interessante e mi ha molto incuriosito. Riflettendo su quanto spiegato in classe, in particolare sui diritti ancora oggi negati alle donne, mi sono posta questa domanda: come mai nei nostri libri non compaiono quasi mai nomi di donne? Ho così iniziato le mie ricerche, e ho capito che è un argomento molto attuale e che, in qualche modo, ci riguarda tutti quanti. Ho deciso di parlarvi di <mark>alcune delle numerose</mark> e, in certi casi, <mark>sconosciute donne</mark>, che senza di loro <mark>oggi noi non saremmo quelli che siamo</mark>.  Ovviamente dobbiamo tener conto che le donne, fino a pochi decenni fa, non avevano i diritti che oggi invece abbiamo, e che quindi le opportunità che avevano erano molto più ristrette, ed inoltre avevano gli occhi di tutta la società puntati addosso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 14:21:02 UTC</pubDate>
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         <title>MARIE-SOPHIE GERMAIN</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Marie-Sophie Germain</mark> è stata una <mark>matematica</mark> francese. Ella è attualmente <mark>un’icona del movimento femminista</mark> per la battaglia che ha dovuto condurre contro i pregiudizi sociali e culturali del suo tempo. Per diversi anni fu <mark>costretta ad utilizzare uno pseudonimo maschile</mark> (Antoine-August Le Blanc), perché all’epoca le donne erano ancora escluse dagli ambienti accademici. Le occorsero diversi anni di duro lavoro per essere riconosciuta ed apprezzata per i suoi contributi nel campo della matematica. La “Memoria sulle vibrazioni delle piastre elastiche” fu il suo contributo più importante, un lavoro ricco di brillanti intuizioni che getta le fondamenta della moderna teoria dell'elasticità.  Questa soluzione al problema della piastra, però, a causa del <mark>maschilismo imperante</mark>, passò alla storia come <mark>equazione differenziale di Lagrange</mark> e solo <mark>recentemente</mark> viene citata come <mark>equazione di Germain-Lagrange</mark>.                                    Quando Sophie Germain morì, sul certificato di morte <mark>non venne riconosciuta come matematica</mark> ma come possidente terriera.  <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>   </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 19:48:00 UTC</pubDate>
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         <title>COCO CHANEL</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Gabrielle Chanel</mark>, detta <mark>Coco,</mark> è stata una celebre <mark>stilista francese</mark> e <mark>vera icona femminile</mark>. Riuscì a imporre uno stile tutto nuovo e a fondare con le sue forze una Maison d’alta moda che porta ancora oggi il suo nome. La forma degli abiti che <mark>oggi</mark> indossiamo è <mark>molto influenzata</mark> da Coco Chanel.                                                                             Chanel divenne famosa per il suo <mark>stile garconne</mark>, che finalmente consentiva di liberarsi dallo stile scomodo e costrittivo della Belle Epoque. Il suo stile, impersonò anche <mark>un nuovo tipo di donna</mark>, dinamica e impegnata nel lavoro, che aveva bisogno di abiti comodi e pratici. Anche <mark>il tessuto jersey</mark>, con cui realizzò numerosi capi, che prima era uilizzato esclusivamente per l’abbigliamento maschile, fu una piccola rivoluzione di questo nuovo stile. I tailleur rivisitati con giacca maschile e gonna diritta o con pantaloni, appartenuti fino a quel momento all’uomo, furono l’emblema di uno stile sobrio ed elegante dal timbro inconfondibile.                                                            Il suo modello di maggiore successo era il <mark>classico tubino nero</mark>. Trasformò il colore che era sempre stato associato ai funerali in qualcosa di perfetto per uscire la sera. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 15:22:24 UTC</pubDate>
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         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-05-21 16:32:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-05-21 16:32:38 UTC</pubDate>
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         <author>giorgyp11</author>
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         <pubDate>2018-05-21 16:53:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.azquotes.com/public/pictures/authors/5b/83/5b83eea35cf5550675a976ecae99a87c/5475aadeae20e_sofia_kovalevskaya.jpg" width="220" height="240"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-21 17:01:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:296,&quot;url&quot;:&quot;https://4.bp.blogspot.com/-DDmkHclSWd0/VcitTNGHz_I/AAAAAAAAG6k/tLwsNZOlvuk/s400/Mix_spot_Rita%2BLevi%2BMontalcini%252C%2Ble%2Bdonne.jpg&quot;,&quot;width&quot;:400}" data-trix-content-type="image"><img src="https://4.bp.blogspot.com/-DDmkHclSWd0/VcitTNGHz_I/AAAAAAAAG6k/tLwsNZOlvuk/s400/Mix_spot_Rita%2BLevi%2BMontalcini%252C%2Ble%2Bdonne.jpg" width="400" height="296"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 13:21:12 UTC</pubDate>
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         <title>BEBE VIO</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Bebe Vio</mark>, il cui nome completo è Maria Beatrice Vio, ha sempre avuto un carattere positivo, di grande determinazione, grinta e anche simpatia. Inizia a praticare <mark>scherma</mark> all’età di cinque anni, e, come dice Bebe, “se esiste un colpo di fulmine anche per lo sport, lei ne ha avuto uno con questo sport”,<mark> la sua grande passione</mark>. All’età di 11 anni, a causa di un’<mark>improvvisa meningite</mark>, nel tentativo di salvarle la vita, <mark>le amputano le gambe</mark>, da sotto le ginocchia, <mark>ed entrambi gli avambracci</mark>. Ma nonostante ciò, uno dei suoi più grandi desideri era quello di poter tornare a fare sport e ci è riuscita.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Nel febbraio 2017 <mark>riceve il Laureus Award 2017</mark>, il riconoscimento più importante come miglior atleta dell'anno precedente. <br>Oggi, grazie alla <mark>scherma paraolimpica</mark>, sta vivendo delle esperienze meravigliose che le stanno riempiendo la vita di soddisfazioni. Come dice Bebe, “saranno una figata tutte le cose che deve ancora fare: le Paraolimpiadi di Tokyo 2020, quelle di Parigi 2024 e quelle di Los Angeles 2028”.<br><br></div><div><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 20:10:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-22 20:27:30 UTC</pubDate>
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         <title>KATE SHEPPARD</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Kate Sheppard</mark>, nel 1885, fondò la <mark>Christian Temperance Union delle donne</mark> neozelandesi. Per Kate, il lavoro con l'organizzazione ha immediatamente messo in luce la <mark>necessità per le donne di ottenere il diritto di voto</mark>. Due anni dopo la creazione della WCTU, è stata nominata leader della sua campagna di suffragio. Kate ha viaggiato per il paese, scrivendo ai giornali, tenendo riunioni pubbliche e facendo pressione sui membri del Parlamento. Con il sostegno di suo marito, Kate è stata una lavoratrice instancabile, e nel 1893 andò in Parlamento con quella che descriveva come una <mark>petizione</mark> "mostro", poiché conteneva <mark>più di 32.000 firme</mark> per dimostrare l'ondata di sostegno alla loro causa. Così, il <mark>19 settembre 1893</mark>, il governatore di Glasgow firmò il disegno di legge, rendendo<mark> la Nuova Zelanda il primo paese al mondo a garantire alle donne il diritto di voto</mark>.  La notizia ha preso d'assalto la Nuova Zelanda e ha ispirato movimenti di suffragio in tutto il mondo. Nel corso degli anni successivi, Kate ha gettato il suo peso e il sostegno dietro una serie di questioni relative ai <mark>diritti delle donne</mark>, dai <mark>vantaggi della contraccezione e del diritto al divorzio</mark>, alla <mark>tutela dei bambini</mark> e all'<mark>abolizione dei corsetti</mark>. Inoltre, ha promosso i benefici del ciclismo e di altre <mark>attività fisiche per le donne</mark>. Dopo la sua morte, però, la sua influenza è rimasta: non solo la sua immagine è stata esposta sulla <mark>banconota da 10 $ della Nuova Zelanda</mark>, ma il <mark>Kate Sheppard Memorial di Christchurch</mark> è stato inaugurato nel 1993, per il centenario del passaggio da parte della Nuova Zelanda del certificato di suffragio femminile.<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 17:19:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 18:18:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <pubDate>2018-05-28 18:19:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <title>GRACE HOPPER</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Grace Hopper</mark> mostra sin dai primi anni di vita una <mark>grande vivacità</mark>. Dopo aver frequentato numerosi corsi preparatori ottiene una laurea triennale in <mark>Scienze matematiche e fisiche</mark>, una laurea magistrale in materie analoghe e anche un Dottorato di ricerca in Matematica e diventando una delle prime poche donne a guadagnare un tale grado: questo le dà la possibilità di iniziare la carriera da docente universitario presso il Vassar College. Continuò a insegnare fino a quando nella <mark>Seconda guerra mondiale</mark> si arruola come <mark>volontaria alla Marina statunitense </mark>e viene integrata nel team che lavorava allo <mark>sviluppo dei programmi per il computer Mark I</mark>, uno tra i primi calcolatori elettromeccanici della storia. Il suo contributo è fondamentale nella stesura del programma che consentì alla Marina statunitense di <mark>decifrare parte dei codici di criptazione utilizzati dalle forze dell’Asse nelle loro comunicazioni</mark>. Come ricercatrice ad Harvard, ha lavorato con i computer Mark II e Mark III. La Hopper idea e sviluppa <mark>il primo compilatore</mark> della storia. Grazie anche al compilatore, la Hopper trova una soluzione operativa ai problemi che affliggono i programmi per calcolatori. Dicendo che sarebbe stata "annoiata a morte" se avesse smesso di lavorare completamente, Hopper prese un altro lavoro dopo il pensionamento e rimase nell'<mark>industria informatica</mark> per diversi anni. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 14:24:17 UTC</pubDate>
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         <title>MARGHERITA HACK</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Margherita Hack</mark> è stata <mark>una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana</mark>. Il suo nome è legato a doppio filo alla <mark>scienza astrofisica mondiale</mark>. <mark>Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia</mark>, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Margherita si iscriverà alla <mark>Facoltà di Fisica</mark> all'Università di Firenze, dove incontrerà Aldo, suo futuro marito. Nel 1945, a guerra finita, Margherita Hack si laurea con una tesi di astrofisica relativa ad una ricerca sulle Cefeidi, una particolare classe di stelle a luminosità variabile. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca. Diviene poi professoressa, ottenendo la <mark>cattedra di astronomia presso l'Istituto di Fisica teorica dell'Università di Trieste</mark>. In qualità di professore ordinario assume l'incarico della <mark>direzione dell'Osservatorio astronomico</mark>. La sua gestione durerà per più di vent'anni, e darà nuova linfa ad un'istituzione che in Italia era tra le ultime, arrivando a darle <mark>risonanza</mark> anche <mark>in campo internazionale</mark>. Ha alternato la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo.  Anche in pensione, si è dedicata a incontri e conferenze al fine di "<mark>diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale</mark>". <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 14:25:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/264271381</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title>J.K. ROWLING</title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[<div>Divenuta plurimiliardaria grazie ai romanzi della saga di <mark>Harry Potter </mark>(a quanto sembra la Rowling è fra le cento persone più ricche del globo, più di sua Maestà la Regina di Inghilterra, di cui peraltro è suddita), <mark>Joanne Kathleen Rowling </mark>fin da piccola mostra di possedere una fantasia incontenibile. Dopo si trasferisce in un paesino dove la piccola scrittrice conosce due ragazzi, fratello e sorella, di nome "<mark>Potter</mark>" (cognome che gli rimarrà singolarmente impresso). La triste situazione matrimoniale causa un periodo di profonda depressione della scrittrice. Tuttavia questa condizione si rivelerà un potente motore creativo. A Edimburgo, dove si trasferirà, termina la stesura del romanzo "Harry Potter e la pietra filosofale" (grazie anche ad una borsa di studio dello Scottish Arts Council). Dopo aver ricevuto svariati rifiuti riesce a far pubblicare il suo lavoro in Inghilterra. Qualche tempo più tardi l'americana "Scholastic Press" acquista i diritti del romanzo e lo pubblica nel 1998 negli Stati Uniti, riscuotendo immediato successo. Con i soldi incassati J.K. Rowling smette di insegnare e si dedica esclusivamente alla stesura di romanzi. Intanto, "Harry Potter e la pietra filosofale" vince il premio "British Book Awards" come miglior romanzo per bambini. Con questi stupefacenti libri per ragazzi (ma non solo, a giudicare dall'ampio numero di adulti appassionati) la Rowling si impone al <mark>pubblico internazionale</mark> e raggiunge i <mark>vertici delle classifiche dei libri più venduti</mark> diventando, malgrado la sua naturale timidezza, assai <mark>popolare</mark>. Il <mark>successo</mark> della scrittrice è stato <mark>enorme</mark> e ha provocato un vero e proprio fiume di inchiostro su di lei, nel quale, com'era inevitabile, sono apparse anche a<mark>lcune critiche</mark>, fra le quali quella che appare assai ridicola che vorrebbe i romanzi di Harry Potter nocivi per la psiche dei giovani lettori. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 14:36:50 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MALALA YOUSAFZAI</title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/264272622</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>Malala Yousafzai </mark>è una <mark>studentessa</mark> e <mark>attivista pakistana</mark>. È stata nominata per il Premio Nobel per la Pace nel 2013. Nel <mark>2014</mark>, è stata nominata di nuovo e ha vinto, diventando la persona più giovane a ricevere il <mark>Premio Nobel per la Pace</mark>. È nota per il suo impegno per l'affermazione dei <mark>diritti civili</mark> e per il <mark>diritto all'istruzione delle donne</mark> della sua città. Malala ha frequentato una scuola che suo padre, Ziauddin Yousafzai, aveva fondato. Dopo i <mark>talebani</mark> hanno cominciato ad attaccare le scuole femminili in Swat. Così, all'inizio del 2009, ha iniziato un <mark>blog per la BBC</mark> nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. Al fine di nascondere la sua identità, ha usato il nome di Gul Makai. Ma, il 9 ottobre 2012, mentre tornava a casa da scuola, alcuni uomini saliti a bordo del bus su cui lei tornava a casa le spararono, colpendola nella parte sinistra della testa. Nel marzo del 2013, fu in grado di iniziare a frequentare la scuola a Birmingham. Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell'oscenità”; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parlò lanciando un <mark>appello all'istruzione dei bambini di tutto il mondo</mark>. Nonostante le minacce dei talebani, lei resta una <mark>convinta sostenitrice del potere dell'istruzione</mark>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 14:37:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL PAKISTAN</title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/264273039</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <mark>Pakistan</mark> è ancora lontano dai diritti civili garantiti in sempre più Paesi. Come denuncia la stessa Malala, in Pakistan <mark>non esiste</mark> un vero e proprio <mark>diritto all’istruzione</mark>, soprattutto <mark>per le bambine</mark>. La situazione peggiora soprattutto nelle aree più conservatrici e rurali del Pakistan: la forte <mark>presenza dei talebani</mark>, contrari all’emancipazione femminile anche a livello scolastico, la permanenza di una <mark>cultura spesso complice o incapace di affrancarsi</mark>, le difficoltà dovute a zone ad alto rischio di morte a causa dei <mark>conflitti interni</mark>, fanno sì che il numero di bambine che va a scuola sia nettamente inferiore rispetto a quello maschile. Del resto, non ci si stupisce più di tanto se il Pakistan è lo stesso paese in cui una donna è stata lapidata per aver scelto chi sposare: la <mark>svalutazione della donna</mark> e delle sue possibilità di autodeterminazione è forte in questo Paese.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 14:38:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/264312777</link>
         <description><![CDATA[ ]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 16:46:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 16:51:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/264832307</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-31 16:26:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA e FILMOGRAFIA</title>
         <author>giorgyp11</author>
         <link>https://padlet.com/giorgyp11/ledonne/wish/265674110</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>E. Favilli, F. Cavallo, <em>Storie della buonanotte per bambine ribelli, </em>&nbsp;x, Mondadori, 2017</li><li>E. Favilli, F. Cavallo, <em>Storie della buonanotte per bambine ribelli 2, x, Mondadori, 2018</em>&nbsp;</li><li>B. Vio, <em>Se sembra impossibile allora si può fare, Milano, Rizzoli, 2017</em></li><li>M. Yousafzai, C. Lamb, <em>Io sono Malala, Milano, Garzanti, 2013</em></li></ul><div><br></div><ul><li><em>Bebe Vio</em>, in <a href="http://www.bebevio.com/">http://www.bebevio.com/</a></li><li><em>Bebe Vio, biografia</em>, in <a href="https://biografieonline.it/biografia-bebe-vio">https://biografieonline.it/biografia-bebe-vio</a></li><li><em>Biografia di Grace Murray Hopper</em>, in <a href="http://www.fastweb.it/internet/biografia-di-grace-murray-hopper/">http://www.fastweb.it/internet/biografia-di-grace-murray-hopper/</a></li><li><em>Biografia di J.K. Rowling</em>, in <a href="https://biografieonline.it/biografia-j-k-rowling">https://biografieonline.it/biografia-j-k-rowling</a></li><li><em>Biografia di Margherita Hack</em>, in <a href="https://biografieonline.it/biografia-margherita-hack">https://biografieonline.it/biografia-margherita-hack</a></li><li>A. Delisa, <em>Da Ipazia a Sonia Kovaleskaja, grandi donne, grandi matematiche, in </em><a href="https://storiografia.me/2013/11/15/da-ipazia-a-sonia-kovaleskaja-grandi-donne-grandi-matematiche/"><em>https://storiografia.me/2013/11/15/da-ipazia-a-sonia-kovaleskaja-grandi-donne-grandi-matematiche/</em></a></li><li><em>Grace Hopper Biography</em>, in <a href="https://www.biography.com/people/grace-hopper-21406809">https://www.biography.com/people/grace-hopper-21406809</a></li><li><em>JK Rowling, debutto sotto pseudonimo. E il suo giallo è già un fenomeno, in "LA STAMPA CULTURA" del </em>14/07/2013, <a href="http://www.lastampa.it/2013/07/14/cultura/jk-rowling-debutto-sotto-pseudonimo-e-il-suo-giallo-gi-un-fenomeno-zWefFCbtB0PQ4ym4RwC6dI/pagina.html">http://www.lastampa.it/2013/07/14/cultura/jk-rowling-debutto-sotto-pseudonimo-e-il-suo-giallo-gi-un-fenomeno-zWefFCbtB0PQ4ym4RwC6dI/pagina.html</a></li><li>E. Brewerton, <em>Kate Sheppard</em>, in <a href="https://nzhistory.govt.nz/people/kate-sheppard">https://nzhistory.govt.nz/people/kate-sheppard</a></li><li><em>Kate Sheppard Biography</em>, in <a href="https://www.biography.com/people/kate-sheppard-9481813">https://www.biography.com/people/kate-sheppard-9481813</a></li><li>A. De Biase, <em>Lo stile di Chanel: biografia</em>, in <a href="https://www.studentville.it/studiare/coco-chanel-biografia-citazioni-famose/">https://www.studentville.it/studiare/coco-chanel-biografia-citazioni-famose/</a></li><li><em>L'istruzione femminile in Pakistan</em>, in "la veranda" del 25/09/2017, <a href="https://unaverandapertre.wordpress.com/2017/09/25/listruzione-femminile-in-pakistan/">https://unaverandapertre.wordpress.com/2017/09/25/listruzione-femminile-in-pakistan/</a></li><li><em>Malala Yousafzai</em>, in <a href="https://www.skuola.net/storia-contemporanea/yousafzai-vita.html">https://www.skuola.net/storia-contemporanea/yousafzai-vita.html</a></li><li>E. Elia, <em>Pakistan, l'istruzione che non c'è</em>, in "Female World" del 20/10/2014, <a href="https://www.femaleworld.it/pakistan-listruzione-che-non-ce/">https://www.femaleworld.it/pakistan-listruzione-che-non-ce/</a></li><li>&nbsp;R. La Cara,&nbsp; <em>Se sembra impossibile allora si può fare, il segreto di Bebe Vio: dolore e trionfi raccontati in un libro, in "Il fatto quotidiano" del 1/12/2017, </em><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/01/se-sembra-impossibile-allora-si-puo-fare-il-segreto-di-bebe-vio-dolore-e-trionfi-raccontati-in-un-libro/4014168/"><em>https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/01/se-sembra-impossibile-allora-si-puo-fare-il-segreto-di-bebe-vio-dolore-e-trionfi-raccontati-in-un-libro/4014168/</em></a></li></ul><div><br></div><ul><li><em>Coco avant Chanel - L'amore prima del mito (Coco avant Chanel), </em>A. Fontaine, Francia, Belgio, 2009</li><li>Il perchè non lo so, E. Castangia, Italia, 2013</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 15:44:19 UTC</pubDate>
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