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      <title>Padlet storia by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-13 13:53:16 UTC</pubDate>
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         <title>ANTICHE VIE DELL&#39;ORIENTE</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
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         <description><![CDATA[<p>La minaccia ottomana è stata una costante preoccupazione per l'Europa per diversi secoli, specialmente durante il periodo dell'Impero ottomano tra il XIV e il XX secolo. L'avanzata ottomana minacciava direttamente i territori cristiani dell'Europa orientale e centrale, mettendo a rischio la sicurezza e la stabilità della regione.</p><p>Dal punto di vista economico, l'Impero ottomano aveva un ruolo significativo nel commercio tra l'Europa e l'Oriente. Tuttavia, le continue guerre e conflitti con l'Impero ottomano hanno creato instabilità e incertezza, influenzando negativamente le rotte commerciali e causando danni economici alle nazioni europee coinvolte.</p><p><br></p><p>Nel 1440 si verificò una significativa carestia dei metalli preziosi, in particolare dell'argento, che ebbe un impatto considerevole sull'economia europea. Questo periodo è stato caratterizzato da una riduzione drastica dell'offerta di argento disponibile, principalmente a causa della diminuzione della produzione mineraria nelle regioni dell'Europa centrale.</p><p>La carestia dei metalli preziosi del 1440 ha avuto conseguenze economiche significative, tra cui l'aumento dei prezzi delle merci, la svalutazione delle monete e un rallentamento del commercio internazionale. Inoltre, ha contribuito a innescare instabilità finanziaria e tensioni politiche in diverse parti d'Europa.</p><p><br></p><p>Durante la dinastia Ming (1368-1644), la Cina conobbe un periodo di grande prosperità e stabilità. Il governo centrale era forte e ben organizzato, con una burocrazia efficiente che controllava l'amministrazione e la giustizia. La Cina dei Ming raggiunse livelli significativi di sviluppo in vari settori, inclusi l'arte, la letteratura, la scienza e la tecnologia.</p><p>Sotto i Ming, furono intraprese importanti esplorazioni marittime, guidate dall'ammiraglio Zheng He, che portarono la Cina a estendere la sua influenza attraverso l'oceano Indiano fino all'Africa orientale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-13 14:21:00 UTC</pubDate>
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         <title>ESPLORAZIONI PORTOGHESI IN AFRICA</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2990852406</link>
         <description><![CDATA[<div>L'impulso alle esplorazioni portoghesi in Africa è stato uno dei capitoli più significativi dell'era delle scoperte. All'inizio del XV secolo, il Portogallo era un paese relativamente piccolo e povero, ma la sua posizione geografica all'estremità occidentale dell'Europa e la sua tradizione marinara lo posero in una posizione favorevole per esplorare le rotte oceaniche verso l'Africa e oltre.<br>Uno dei principali obiettivi delle esplorazioni portoghesi in Africa era trovare una rotta marittima verso l'India, che consentisse di bypassare i costosi e pericolosi viaggi terrestri attraverso il Medio Oriente controllati da intermediari arabi. Questa motivazione commerciale fu un'importante spinta per gli esploratori portoghesi.<br>Nel 1415, il Portogallo conquistò la città di Ceuta, nel Nord Africa, segnando l'inizio delle sue esplorazioni marittime. Gli esploratori portoghesi, guidati da figure come Henry il Navigatore, iniziarono a esplorare la costa occidentale africana, alla ricerca di rotte commerciali, terre ricche di risorse e possibili alleanze con i regni locali.<br>Tra il XV e il XVI secolo, gli esploratori portoghesi esplorarono e mapparono gran parte della costa africana, raggiungendo progressivamente punti sempre più remoti, come Capo Verde, il Golfo di Guinea e infine il Capo di Buona Speranza nel 1488, scoperto da Bartolomeo Diaz.<br>Le esplorazioni portoghesi in Africa furono cruciali anche per il commercio degli schiavi, poiché il Portogallo iniziò a stabilire colonie e stazioni commerciali lungo la costa africana per raccogliere schiavi da trasportare nelle Americhe.<br>Queste esplorazioni portoghesi aprirono nuove rotte commerciali, espansero le conoscenze geografiche e portarono a un significativo scambio culturale tra Europa e Africa.<br>Le esplorazioni portoghesi in Africa hanno anche stimolato lo sviluppo di nuovi modi di navigare e di tecnologie navali che hanno rivoluzionato la navigazione marittima europea.<br>Una delle innovazioni più significative è stata l'introduzione della caravella, una nave da carico più piccola e maneggevole rispetto alle navi tradizionali dell'epoca. La caravella era dotata di vele quadrate e vele latine, che la rendevano più veloce e agile, consentendo agli esploratori portoghesi di navigare più facilmente contro il vento e di manovrare meglio lungo le coste africane.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-13 14:35:12 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCOPERTA DELL&#39;AMERICA</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2996466665</link>
         <description><![CDATA[<div>La scoperta dell'America è un evento storico che si riferisce alla spedizione del navigatore genovese Cristoforo Colombo, finanziata dai re cattolici di Spagna, che portò alla conoscenza dell'esistenza del continente americano da parte degli europei nel 1492.<br>Cristoforo Colombo, un navigatore di origine genovese, propose l'idea di raggiungere le Indie (Asia) navigando verso ovest attraverso l'Oceano Atlantico. Basandosi su una stima errata della circonferenza della Terra, Colombo credeva che il viaggio verso l'Asia fosse più breve rispetto alla realtà.<br>Dopo diversi tentativi falliti di ottenere il finanziamento per il suo progetto, Colombo riuscì a convincere i re cattolici di Spagna, Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, a sostenere la sua impresa. Il 3 agosto 1492, Colombo partì dal porto di Palos con tre navi: la Santa Maria, la Pinta e la Niña.<br>Il 12 ottobre 1492, dopo circa due mesi di navigazione, Colombo e il suo equipaggio avvistarono terra, un'isola delle Bahamas che Colombo chiamò San Salvador. Colombo credeva di essere giunto nelle Indie Orientali (l'attuale Asia), e per questo chiamò gli abitanti "indiani". Nei successivi viaggi, Colombo esplorò altre isole dei Caraibi, ma non raggiunse mai il continente americano vero e proprio.<br>La scoperta di Colombo segnò l'inizio di un'era di esplorazioni e conquiste da parte degli europei, che portarono alla colonizzazione del Nuovo Mondo. Questo evento ebbe profonde conseguenze per le popolazioni native americane, che subirono la conquista, la schiavitù, e la diffusione di malattie portate dagli europei, causando un drastico declino demografico.<br>Sebbene Colombo sia spesso accreditato come lo scopritore dell'America, è importante notare che le terre americane erano già abitate da varie civiltà indigene con ricche culture e storie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 19:56:44 UTC</pubDate>
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         <title>CONQUISTADORES E INDIOS</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2996481816</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>conquistadores</strong> erano esploratori e soldati spagnoli del XVI secolo, noti per aver conquistato vasti territori nelle Americhe, espandendo l'impero spagnolo. La parola "conquistador" significa "conquistatore" in spagnolo. Questi uomini erano spinti dalla ricerca di ricchezza, gloria e dal desiderio di diffondere il cristianesimo. Tra i più famosi conquistadores ci sono Hernán Cortés e Francisco Pizarro.<br>Hernán Cortés è celebre per la conquista dell'Impero Azteco in Messico tra il 1519 e il 1521. Grazie all'alleanza con tribù locali, alla superiorità tecnologica e all'astuzia politica, Cortés riuscì a catturare la capitale azteca, Tenochtitlán, ponendo fine a un potente impero. Francisco Pizarro, d'altra parte, è noto per la conquista dell'Impero Inca in Perù tra il 1532 e il 1533. Sfruttando le divisioni interne dell'impero e catturando l'Inca Atahualpa, Pizarro consolidò il dominio spagnolo su una vasta regione.<br>Le popolazioni indigene delle Americhe, conosciute come <strong>indios</strong>, avevano sviluppato società complesse con strutture politiche, religiose e culturali avanzate. Tra le principali civiltà indigene vi erano gli Aztechi, gli Inca e i Maya.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 20:18:04 UTC</pubDate>
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         <title>AMERIGO VESPUCCI</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2997182138</link>
         <description><![CDATA[<div>Amerigo Vespucci fu un navigatore ed esploratore italiano. Egli partecipò a diverse spedizioni lungo la costa del Sud America tra il 1499 e il 1502, sotto le bandiere di Spagna e Portogallo. Durante questi viaggi, Vespucci capì che le terre scoperte non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente. Le sue descrizioni dettagliate delle nuove terre e delle popolazioni indigene furono molto influenti. Nel 1507, il cartografo Martin Waldseemüller chiamò il nuovo continente "America" in suo onore. Vespucci è ricordato per aver riconosciuto e descritto l'esistenza del Nuovo Mondo.<br>Il Trattato di Tordesillas, firmato il 7 giugno 1494, fu un accordo tra Spagna e Portogallo per dividere le nuove terre scoperte durante le esplorazioni marittime. La linea di demarcazione fu fissata a 370 leghe a ovest delle isole di Capo Verde:<br>- Spagna ottenne le terre a ovest della linea, che comprendevano gran parte delle Americhe.<br>- Portogallo ottenne le terre a est della linea, compreso il Brasile e le rotte verso l'Africa e l'Asia.<br>Questo trattato evitò conflitti tra le due nazioni e influenzò la colonizzazione del Nuovo Mondo</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-17 06:28:40 UTC</pubDate>
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         <title>LE PRINCIPALI CIVILTÀ</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2997224542</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli Aztechi erano una civiltà mesoamericana con capitale a Tenochtitlán, l'odierna Città del Messico. Erano noti per la loro imponente architettura, l'organizzazione militare e le pratiche religiose, che includevano sacrifici umani. Gli Inca, con capitale a Cusco, governavano un vasto impero nelle Ande, estendendosi lungo la costa occidentale del Sud America. Gli Inca erano rinomati per la loro abilità ingegneristica, con sistemi di terrazze agricole e strade. I Maya occupavano l'attuale Messico meridionale, il Guatemala e il Belize, e si distinguevano per i loro avanzamenti in astronomia, matematica e per le loro maestose città-stato, con templi e piramidi.<br>L'incontro tra conquistadores e indios fu devastante per le popolazioni indigene. Le malattie europee come il vaiolo, il morbillo e l'influenza decimarono le popolazioni locali, che non avevano immunità a queste malattie. Le superiorità tecnologiche degli spagnoli, come le armi da fuoco e l'armatura, permisero ai conquistadores di sconfiggere eserciti molto più numerosi. I conquistadores imposero sistemi di lavoro forzato, come l'encomienda, dove gli indigeni erano costretti a lavorare per i coloni spagnoli. Inoltre, i missionari cattolici accompagnarono i conquistadores, cercando di convertire gli indigeni al cristianesimo, spesso distruggendo le loro pratiche religiose tradizionali.<br>In sintesi, la storia dei conquistadores e degli indios è una storia di conquista e resistenza, di distruzione e sopravvivenza. È un capitolo cruciale nella storia mondiale che ha plasmato il corso delle civiltà nel Nuovo Mondo e ha lasciato un'impronta indelebile nel patrimonio culturale delle Americhe</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-17 06:59:26 UTC</pubDate>
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         <title>IL SISTEMA COLONIALE</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2997389274</link>
         <description><![CDATA[<div>L'età delle esplorazioni portò una grande crescita scientifica, economica e politica.<br>Tutte queste trasformazioni produssero ripercussioni sociali, e nacque una società di tipo coloniale fortemente contraddittoria, poiché da una parte era caratterizzata dalla spinta positiva delle nuove conoscenze, dall'altra parte era il frutto di un inaudita violenza.<br>Nel 1500, la Spagna intraprese un vasto programma di colonizzazione nelle Americhe, che portò alla formazione di un impero coloniale enorme e all'inizio di un periodo di sfruttamento intensivo delle risorse e delle popolazioni indigene.<br>Le encomiendas furono istituite dagli spagnoli come un mezzo per controllare e sfruttare le risorse umane ed economiche delle colonie. Questo sistema assegnava a un comandante, solitamente un conquistador o un colonizzatore, il diritto di riscuotere tributi e di utilizzare la manodopera indigena in una determinata area. In teoria, il comandante era obbligato a proteggere i nativi, istruirli nella fede cristiana e garantire il loro benessere. Tuttavia, nella pratica, il sistema si tradusse spesso in gravi abusi e sfruttamento.Gli indigeni assegnati a un encomendero dovevano lavorare per lui e pagare tributi sotto forma di prodotti agricoli, minerali o servizi. In cambio, l'encomendero doveva provvedere alla loro protezione e istruzione religiosa. Ma molti encomenderos abusarono del loro potere, costringendo gli indigeni a lavori estenuanti e in condizioni disumane. Questo portò a un declino drammatico della popolazione indigena, dovuto a maltrattamenti, malattie importate dagli europei e condizioni di vita insostenibili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-17 09:35:31 UTC</pubDate>
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         <title>IL COLONIALISMO PORTOGHESE</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2997441911</link>
         <description><![CDATA[<p>Il colonialismo portoghese, iniziato nel XV secolo, rappresenta una fase cruciale della storia globale, caratterizzata dall'espansione marittima e dalla dominazione portoghese su varie parti del mondo, con effetti duraturi su molte regioni. Le prime esplorazioni, promosse dal Principe Enrico il Navigatore, portarono alla scoperta di nuove rotte commerciali, culminate nel viaggio di Vasco da Gama fino in India nel 1498.</p><p>I Portoghesi stabilirono un vasto impero commerciale, con avamposti chiave in Africa (Angola e Mozambico), Asia (Goa, Malacca e Macau) e Sud America (Brasile). Il commercio delle spezie, il traffico di schiavi e le missioni cattoliche furono elementi distintivi del loro dominio. Il Trattato di Tordesillas del 1494 assegnò il Brasile al Portogallo, dove le piantagioni di zucchero sfruttavano il lavoro degli schiavi africani.</p><p>Tuttavia, dal XVII secolo, l'impero portoghese iniziò a declinare a causa della concorrenza di altre potenze europee e delle difficoltà interne. Nonostante ciò, l'eredità culturale e linguistica del colonialismo portoghese è ancora evidente oggi in molte ex colonie, come Brasile, Angola, Mozambico, Goa, Timor Est e Macau. Sebbene abbia facilitato scambi culturali e commerciali, il colonialismo portoghese ha anche provocato immense sofferenze attraverso la tratta degli schiavi e la dominazione coloniale.</p><p>In sintesi, il colonialismo portoghese ha giocato un ruolo fondamentale nella prima globalizzazione, con un impatto duraturo sia positivo che negativo sulle regioni colonizzate.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-17 10:41:52 UTC</pubDate>
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         <title>LA DENUNCIA DI BARTOLOME&#39; DE LA CASAS</title>
         <author>michelegabrielemariano</author>
         <link>https://padlet.com/michelegabrielemariano/audffcu6y589rwn1/wish/2997445041</link>
         <description><![CDATA[<p>Bartolomé de Las Casas, frate domenicano spagnolo, è celebre per la sua coraggiosa denuncia delle brutalità subite dagli indigeni nelle colonie spagnole delle Americhe. Nato nel 1484, Las Casas inizialmente partecipò alle imprese coloniali come encomendero, ma dopo aver assistito alle atrocità commesse contro le popolazioni indigene, subì una profonda trasformazione morale e dedicò la sua vita alla difesa dei loro diritti.</p><p>Nel 1542, Las Casas scrisse la "Brevísima Relación de la Destrucción de las Indias", un'opera che descrive con vivida precisione le violenze, i massacri e lo sfruttamento perpetrati dai coloni spagnoli. Questo testo è una testimonianza scioccante delle condizioni disumane imposte agli indigeni e rappresenta una delle prime e più influenti denunce contro l'oppressione coloniale.</p><p>Le sue denunce portarono alla promulgazione delle "Nuove Leggi" (Leyes Nuevas) nel 1542, che miravano a migliorare le condizioni degli indigeni e a limitare il potere degli encomenderos. Anche se l'applicazione di queste leggi incontrò forte resistenza, segnarono un passo importante verso il riconoscimento dei diritti degli indigeni.</p><p>Bartolomé de Las Casas è ricordato come un pioniere nella difesa dei diritti umani, e la sua opera ha avuto un impatto duraturo nel cambiare la percezione delle pratiche coloniali. La sua eredità continua a essere un punto di riferimento nella lotta per la giustizia e i diritti dei popoli oppressi, sottolineando l'importanza della giustizia e dell'umanità nelle relazioni tra i popoli.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-17 10:45:23 UTC</pubDate>
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