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      <title>Pirandello &amp; Einstein : due Nobel a confronto. Quando il disagio è &quot;Genialità&quot; by Mary De Michele</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-21 18:56:55 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Pirandello.</title>
         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-01-21 21:19:47 UTC</pubDate>
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         <title>Il figlio del Caos</title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p>Viene alla luce in una casa situata nella contrada “Caos”, curiosità che è stata da sempre ricondotta al caos creativo di Pirandello, secondo la convinzione di un destino stabilito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-21 21:27:07 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Pirandello -Intervista in francese sul premio Nobel appena assegnato 1934</title>
         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-01-21 21:52:30 UTC</pubDate>
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         <title>L’arte di Luigi Pirandello nella crisi ideologica del primo Novecento</title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Albert Einstein</strong>&nbsp;con la formulazione della teoria della relatività impose una diversa concezione del mondo e le certezze logico-matematiche che avevano permesso una visione deterministica ed una rappresentazione della realtà rigorosamente definita nei suoi contorni oggettivi crollarono. Il “tempo” divenne, nel campo della fisica, una&nbsp;<strong>quarta dimensione</strong>&nbsp;accanto a velocità, accelerazione e massa: ciò significò che i postulati di Einstein portarono rispetto al precedente modello all’assunzione di un continuum spazio-temporale in cui distanze e intervalli temporali variavano al mutare del sistema di riferimento. Altri scienziati apportarono contributi fondamentali: Max Planck elaborò la teoria della quantizzazione dell’energia assorbita o emessa dagli oscillatori, Niels Bohr propose la quantizzazione delle orbite degli elettroni, Wolfang Pauli formulò il principio di esclusione, Erwin Schrodinger fondò la cosiddetta meccanica ondulatoria e Karl Heisenberg teorizzò il principio di indeterminazione. Tutte portarono all’affermazione della&nbsp;<strong>dualità della realtà</strong>: al contempo corpuscolare e ondulatoria. I paradigmi scientifici fino ad allora utilizzati vennero sconvolti e mutarono definitivamente. La visione univoca della realtà che tanto aveva confortato e rassicurato non esisteva più, ad essa si sostituiva la consapevolezza di una&nbsp;<strong>molteplicità di prospettive</strong>. <strong>Il tempo acquistò una dimensione sempre più interiore e aveva valore solo nella misura in cui veniva vissuto dalla coscienza del personaggio</strong>, allo stesso modo lo spazio ben lontano dalle rappresentazioni naturalistiche e positivistiche degli impressionisti assunse solo una valenza simbolica con contorni irreali.Solo la consapevolezza adeguata di questi retroscena che dominarono la scienza ci permette di comprendere la complessità di pensiero e la creatività che caratterizzano tutti i personaggi di&nbsp;<strong>Luigi Pirandello</strong>, la cui caratteristica è un<strong>&nbsp;radicale relativismo</strong>. L’autore coglie perfettamente il crollo delle certezze prima coltivate: sostiene l’”universale ed eterno fluire della vita”, concezione che ci ricorda in modo netto il “vitalismo” di Bergson così come la frantumazione dell’Io operata dalle teorie di Freud gli fa prendere coscienza della distruzione dell’idea classica dell’uomo dominatore e creatore del proprio destino. L’<strong>inconsistenza dell’Io</strong>&nbsp;provoca nei personaggi pirandelliani smarrimento e dolore. La personalità che crediamo coerente ed unitaria è solo un’illusione, infatti gli altri ci vedono secondo la loro particolare prospettiva e di conseguenza ci danno determinate forme. Ciascuna di esse è una costruzione fittizia, una maschera e l’individuo soffre ad essere fissato in determinate “forme” in cui non può riconoscersi e così si vede vivere dall’esterno, come&nbsp;<strong>sdoppiato</strong>.La società gli appare artificiosa e di conseguenza in tutta l’opera pirandelliana ravvediamo il<strong>&nbsp;rifiuto dei ruoli, delle regole e delle forme che la società impone</strong>. Per l’autore l’istituzione sociale tanto declamata, ma che diventa trappola esistenziale per l’individuo è la&nbsp;<strong>famiglia</strong>, di cui coglie il carattere opprimente, gli odi, i rancori, le tensioni. L’altra trappola è quella&nbsp;<strong>economica</strong>: i suoi personaggi sono prigionieri di lavori monotoni e frustranti. Da qui nasce la sua critica feroce alle istituzioni borghesi e il rifiuto della società del suo tempo. L’unico modo di salvarsi è il&nbsp;<strong>rifugio nell’irrazionale e nella follia</strong>. In queste concezioni ritroviamo parecchi spunti nella vita di Pirandello: aveva dovuto sottostare alla volontà paterna per salvare economicamente la famiglia e alcuni errori del padre lo portano ad assistere alla graduale e progressiva follia della moglie che non riesce intellettualmente a fronteggiare le catastrofi economiche che li travolgono. Poiché nella visione pirandelliana campeggia un relativismo conoscitivo radicale, ne deriva<strong>&nbsp;un’inevitabile incomunicabilità</strong>&nbsp;tra gli uomini, che finiscono col rimanere confinati in un senso di dolorosa solitudine, che li porta ad essere “nessuno”. La crisi gnoseologica totale dell’inizio Novecento è tutta presente nell’opera di Pirandello, che in tal modo si avvicina notevolmente al clima culturale europeo e si pone molto oltre il Decadentismo. La sua è un’arte eminentemente critica, che distrugge i luoghi comuni; infatti i suoi romanzi, le novelle e i drammi sono tutti<strong>&nbsp;testi umoristici</strong>, dove tragico e comico si mescolano in modo tale per cui non emerge una visione ordinata e armonica della realtà, bensì un mondo frantumato fino ai limiti dell’assurdo. Il tragico e il comico devono necessariamente convivere, perché solo la riflessione umoristica nell’arte può cogliere il carattere molteplice e contraddittorio della realtà.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 17:12:37 UTC</pubDate>
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         <title>La teoria della relatività di Einstein</title>
         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-01-22 17:18:54 UTC</pubDate>
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         <title>Pirandello: uno, nessuno e centomila.  Il titolo del romanzo che racchiude l’interpretazione di tutta l’opera: nella società un uomo non è Uno agli occhi degli altri, ma è Centomila nell’individualità, che porta l’essenza umana ad entrare in crisi, diventando così Nessuno. Pirandello con il suo capolavoro riesce a toccare le corde più profonde dell’animo umano, portando il lettore ad analizzare se stesso e il mondo che lo circonda.</title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ultimo e sofferto romanzo di Luigi Pirandello, Uno, Nessuno e Centomila è uno dei capisaldi della letteratura italiana del Novecento. Uscito come romanzo a puntate nel 1925 nella rivista La Fiera Letteraria, poi in volume nell’anno successivo, l’opera ultima condensa in maniera completa il pensiero dell’autore siciliano. Pirandello stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 17:23:37 UTC</pubDate>
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         <title>La dislessia di Einstein  </title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p>Albert Einstein è considerato il più grande scienziato di tutti i tempi, insieme a Newton. Dal punto di vista della dislessia, il caso di Einstein è singolare perché le notizie che si hanno di lui sono contraddittorie: c’è chi lo definisce con certezza un dislessico, chi affetto da una forma di autismo, chi invece dice che ciò ha contribuito a creare un’aura di romanticismo intorno alla sua figura. La realtà è che il piccolo Albert parlò con ritardo, ebbe difficoltà a legare con i coetanei e imparò a leggere all’età di nove anni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 17:50:46 UTC</pubDate>
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         <title>Quando la letteratura salvò Pirandello: la malattia della moglie e “Il fu Mattia Pascal”</title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p>“Il fu Mattia Pascal” è un’opera di Pirandello scritta nel 1903, mentre stava vicino alla moglie affetta da disturbi psichici, a causa di una crisi economica familiare dovuta ad una valanga, che aveva colpito la miniera sulla quale il padre di Pirandello aveva investito tutto, compresa la dote della moglie dello scrittore.</p><p>Pirandello nella sua esperienza familiare soffrirà spesso della sensazione di essere oppresso dalla figura paterna. Questo causerà una visione negativa della famiglia. E così avviene per il fulcro familiare dello stesso Mattia Pascal che ha una doppia connotazione: inizialmente è assimilabile a un nido, offrendo un senso di protezione e rifugio, successivamente col matrimonio, assumerà le sembianze di una trappola. Il tema della trappola, il quale è emblematico in tutta la produzione artistica pirandelliana, concepisce l’uomo intrappolato in una maschera imposta dalla società o dalle circostanze. Mattia Pascal cercherà di sfuggire a questa trappola, ma togliendosi la sua maschera, alla ricerca di una nuova, rimane privo di ogni identità. Si tratta dunque di un’illusione destinata al fallimento. La crisi d’identità è un tipico tema dell’uomo decadente del primo Novecento, Mattia si presenta come un antieroe, emarginato dalla vita, incapace di capire chi sia realmente e di trovare sé stesso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 18:03:44 UTC</pubDate>
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         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-02-09 22:04:08 UTC</pubDate>
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         <title>Documentario che spiega la teoria della relatività</title>
         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-02-09 22:11:05 UTC</pubDate>
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         <title>Il teatro</title>
         <author>maannde06</author>
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         <pubDate>2024-02-09 22:15:57 UTC</pubDate>
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         <title>Stelle sulla terra (2007)&quot;Sulla nostra terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo, perché sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi. Pensavano in maniera diversa e le persone vicine non lo accettavano, e le hanno ostacolate. Loro però ne sono uscite vincenti. E tutto il mondo è rimasto a bocca aperta!&quot;</title>
         <author>maannde06</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Stelle sulla terra</em> è un&nbsp;film drammatico del 2007 diretto da&nbsp;Aamir Khan, che narra la storia di Ishaan, (interpretato da Darsheel Safary) un bambino dislessico. I genitori del bambino, dopo un incontro con gli insegnanti, decidono di iscrivere il figlio in un collegio. Ishaan vive questa situazione come una punizione e soffre per la separazione dalla famiglia. Nel nuovo istituto il bambino non riesce a fare progressi e sprofonda nella <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.stateofmind.it/tag/depressione/">depressione</a>, fino all’arrivo di un nuovo maestro di Arte, Ram Sanchar (interpretato da Aamir Khan). L’insegnante capisce che Ishaan è dislessico. Decide di prendersi personalmente cura del bambino, intraprende con lui un percorso di riabilitazione nella lettura, scrittura e calcolo, riuscendo a stimolare e coinvolgere Ishaan. </p><p>Il bambino poco alla volta riscopre la gioia di vivere esprimendola attraverso il suo più grande talento: il disegno.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-13 19:17:10 UTC</pubDate>
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