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      <title>Giornata per la Sicurezza in Rete by SIMONE PER LA SCUOLA</title>
      <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1</link>
      <description>Insieme per una Rete migliore con il contributo di tutte le discipline</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-03 17:15:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2045883126</link>
         <description><![CDATA[<div>Nucleo tematico: Cittadinanza digitale<br><br>Per i Paesi firmatari, l'impegno è quello di favorire lo sviluppo di infrastrutture, non solo intese come strade, servizi igienici, energia elettrica, ma anche come tecnologie dell'informazione e e della comunicazione, primo fra tutti l'accesso a Internet.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-14 10:13:07 UTC</pubDate>
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         <title>Il nostro percorso di Educazione Civica: informazioni per i docenti</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div><em><mark>Traguardi per lo sviluppo delle competenze</mark></em><em>: </em>conoscere il significato di identità digitale e la tutela della <em>privacy</em>; conoscere le caratteristiche dei principali <em>social network</em> e le norme di comportamento; essere consapevoli delle potenzialità del digitale nei contesti culturali in cui viene utilizzato.<br><br><em><mark>Abilità/conoscenze</mark></em><em>: </em>Gli alunni: saranno in grado di indicare i segnali di fenomeni come il <em>cyberbullismo</em>; saranno capaci di collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondate sul rispetto della persona e della comunità; sapranno sfruttare le opportunità del web a proposito della divulgazione culturale.<br><br><em><mark>Metodologie</mark></em><em>: </em>si consiglia l'uso di metodologie di tipo <em>laboratoriale</em>, che consentano agli alunni di compiere azioni e di effettuare scelte. P. e., <em>didattica per problemi </em>(<em>problem solving</em>); strategie ludiche; attività di gruppo (<em>cooperative learning</em>); "istruzione tra pari" e "classe capovolta" (<em>peer education, flipped classroom</em>). Proprio per agevolare la scelta modulare, il percorso illustrato in questa bacheca è stato suddiviso in "cellule" tra cui scegliere autonomamente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-14 10:59:44 UTC</pubDate>
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         <title>Le 5W della Giornata per la Sicurezza in Rete</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2066199720</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>COSA E CHI? </strong>Il <em>Safer Internet Day,</em> abbreviato in SID e traducibile in italiano con la <em>Giornata per la Sicurezza in Rete</em>, è un progetto finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dal Ministero dell'Istruzione, in sinergia con importanti istituzioni come Polizia di Stato, Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, Telefono Azzurro e Skuola.net (cerca in questo <em>padlet</em> il post intitolato "Generazioni Connesse").<br><br><strong>PERCHE'? </strong>Il progetto<strong> n</strong>asce per fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti ed educatori che hanno esperienze, anche problematiche, legate a Internet e per agevolare la segnalazione di materiale illegale online.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-25 11:09:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ABC della Giornata per la Sicurezza in Rete</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>CYBERSTALKING</mark>: atti persecutori che si realizzano tramite le tecnologie informatiche e la Rete.<br><br><mark>HATE SPEECH</mark>: "discorso d'odio", cioè qualsiasi affermazione violenta o discriminatoria nei confronti di un'altra persona o gruppi di persone, spesso in tema di odio razziale o a danno dei migranti e delle donne.<br><br><mark>NETIQUETTE</mark>: l'insieme delle regole che costituiscono la condotta ("etichetta") su internet. Come nella vita reale, anche sui social ci sono delle regole di comunicazione e, soprattutto, di educazione. Anche se ti trovi in una comunità virtuale, è ugualmente importante il rispetto di norme approvate da tutti. <br><br><mark>NOMOFOBIA</mark>: da <em>no </em>+<em> mobile</em> e <em>fobia</em>, dunque la paura di rimanere senza telefono: una sorta di ansia da connessione, che spinge a compiere gesti rituali e ripetuti per accertarsi di essere sempre collegati alla Rete, rintracciabili, esposti.<br><br><mark>OVERSHARING</mark>: l'ossessione di essere costantemente presenti in Rete, prevalentemente sui social network, dove si è soliti postare un contenuto per ogni minimo avvenimento.<br><br><mark>SEXTING</mark>: diffusione di immagini intime. Si tratta di una pratica diffusa soprattutto tra le ragazze, dettata talvolta dalla fiducia illimitata che si può provare per il proprio ragazzo o per le amiche più care. Ma è un comportamento altamente rischioso, dal momento che quei materiali possono essere diffusi senza controllo, stringendo la persona ritratta in una morsa di vergogna e insulti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-25 11:09:25 UTC</pubDate>
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         <title>MABASTA: l&#39;impegno anti-bullismo in una &quot;start-up&quot;</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2066210206</link>
         <description><![CDATA[<div>Per spiegarti cosa significa il <strong>Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti (M.A.B.A.ST.A.)</strong>, lasciamo la parola al suo fondatore, lo studente Mirko Cazzato:<br><br>«<em>L'idea di "</em><strong><em>MaBasta</em></strong><em>" ci è venuta quando a gennaio 2016 (eravamo al 1° anno) abbiamo parlato in classe del caso della ragazza di Pordenone che ha tentato di farla finita perché non ce la faceva più a sopportare le azioni di bullismo da parte dei compagni. Siccome il nostro prof di informatica, Daniele Manni, ci diceva sempre che è molto meglio "fare" qualcosa anziché semplicemente parlarne, allora ci siamo chiesti cosa potessimo </em><strong><em>fare di concreto</em></strong><em> per almeno tentare di frenare questo bruttissimo fenomeno.<br><br>Ci è venuto quindi in mente l'idea di </em><strong><em>creare un movimento di giovani e giovanissimi</em></strong><em> che, come noi, vogliono </em><strong><em>fermare il bullismo</em></strong><em>, per dimostrare a bulle e bulli che </em><strong><em>quelli contrari sono molto più numerosi!</em></strong><em><br><br></em><strong><em>Mabasta</em></strong><em> è nato il </em><strong><em>7 febbraio 2016.</em></strong><em><br><br>Abbiamo creato una pagina Facebook e </em><a href="https://www.mabasta.org/"><em>questo sito internet</em></a><em> per dare una mano sia alle </em><strong><em>vittime</em></strong><em>, spingendoli a segnalare le loro storie, che ai </em><strong><em>bulli</em></strong><em> veri e propri perché, secondo noi, forse sono proprio loro che ne hanno più bisogno</em>».<br><br><em>Contenuti disciplinari:</em></div><ul><li><em>Tecnologia:&nbsp;</em>cos'è una <em>start-up</em>; principi di imprenditorialità giovanile e finanza;</li><li><em>Educazione fisica:&nbsp;</em>l'importanza del gruppo e dello spirito di squadra nel combattere i soprusi verso i più&nbsp;deboli.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-25 11:20:04 UTC</pubDate>
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         <title>Un fenomeno pericoloso: il &quot;grooming&quot;</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2079005919</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>grooming </strong>si realizza quando un adulto adesca un minore online. <br>Si definisce <strong>groomer </strong>colui che "adesca prede" per scopi sessuali utilizzando i mezzi informatici. L'atteggiamento dell'adulto, in questo caso, è quello di chi si dedica alla vittima, la riempie di attenzioni e di complimenti e se ne prende cura... In realtà, si tratta di un inganno.<br><br><em>Ogni volta che qualcosa ti non ti piace o ti fa sentire a disagio, devi fermarla immediatamente!<br><br></em>I <em>groomer</em> agiscono in qualunque luogo virtuale, dai social alle chat.<br><br>Come riconoscere qualcuno che sta facendo <em>grooming</em> con te? Ecco le sei fasi individuate dalla psicologa Rachel O' Connor:<br><br></div><ol><li><strong>friendship forming stage</strong>: fase in cui si instaura un primo contatto;</li><li><strong>relationship forming stage: </strong>fase in cui l'amicizia si fa più intensa e le domande dell'adulto più approfondite;</li><li><strong>risk assessment stage</strong>: l'adulto cerca di capire se il ragazzo/la ragazza stanno "mantenendo il segreto";</li><li><strong>exclusivity stage</strong>: fase in cui si consolida l'esclusività e la segretezza del rapporto;</li><li><strong>sexual stage</strong>: fase in cui si richiedono chat, fotografie e video ad esplicito contenuto sessuale;</li><li><strong>offline encounter</strong>: l'adulto valuta la possibilità di un incontro nella vita reale.</li></ol><div><br><em>Contenuti disciplinari:</em></div><ul><li><em>Inglese: </em>commentare le informazioni sul&nbsp;<em>grooming</em> tramite la terminologia adoperata; espandere le informazioni relative alle diverse tipologie di&nbsp;<em>cyberstalking</em>.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-05 08:42:03 UTC</pubDate>
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         <title>Le opportunità del web: il Blog di &quot;Gul Makai&quot;</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2083727747</link>
         <description><![CDATA[<div>Il blog è la versione digitale del diario personale; Gul Makai è invece uno pseudonimo che la giovane protagonista sceglie con lo scopo di nascondere la sua reale identità: si tratta infatti di <strong>Malala Yousafzai</strong>, la giovane pachistana (nata a Mingora nel 1997) che dal suo blog ha raccontato il regime dei talebani pachistani, da sempre ostili ai diritti delle donne. <br><br>Nel 2009, la giovane riuscì miracolosamente a sopravvivere all'<strong>attentato</strong> di un terrorista talebano che, irritato dalle sue rivelazioni, le sparò alla testa.<br><br>Nel 2013 Malala si trasferì con la famiglia nel Regno Unito, da dove ha continuato la sua battaglia per l'accesso all'informazione e all'istruzione da parte delle donne e dei bambini. <br><br>Il suo impegno è stato premiato con il <strong>Nobel per la Pace</strong> nel 2014, insieme all'attivista indiano Satyarthi, "per la loro battaglia contro la repressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'educazione''.<br><br><em>Contenuti disciplinari:</em></div><ul><li><em>Italiano: </em>cos'è un blog: somiglianze e differenze con la tipologia testuale del diario;</li><li><em>Tecnologia: </em>bacheche virtuali, blog di classe, giornali online e altri strumenti di comunicazione, con relative strategie;</li><li><em>Storia:</em> le vicende contemporanee e recenti di India e Pakistan; cos'è il Premio Nobel per la Pace e quali importanti personaggi contemporanei ne sono stati insigniti.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 10:34:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2083730458</link>
         <description><![CDATA[<div>Nucleo tematico: Cittadinanza digitale<br><br>Sono oltre 250 milioni i bambini e i giovani nel mondo che attualmente non vanno a scuola.<br>Tra i traguardi che si prefiggono i Paesi firmatari, vi è quello di garantire a goni ragazza e ragazzo libertà, qualità ed equità nell'accesso all'educazione primaria e secondaria, combattendo le disparità causate dalla povertà o la negazione dell'istruzione femminile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 10:36:22 UTC</pubDate>
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         <title>Le opportunità del web: svolgiamo un DIBATTITO</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2083749278</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La questione<br><br></strong>La storia di Malala dà prova delle straordinarie opportunità che il web può offrire: nel suo caso, la Rete diventa addirittura un potente strumento di denuncia e di riscatto. Ma non è sempre così. Se pensiamo a fenomeni come la dipendenza da internet o il bullismo <em>online</em>, ad esempio, ci rendiamo conto che quello stesso strumento, se utilizzato male, può trasformarsi anche in un'arma pericolosa per se stessi e per gli altri.<br><br><em>Alla luce delle vostre esperienze, quale aspetto prevale secondo voi?</em> Sono maggiori le opportunità offerte dal web o i pericoli a cui esso espone chi lo utilizza, soprattutto se adolescente?<br><br><strong>Assegnazione dei compiti e svolgimento del dibattito<br></strong><br></div><ol><li>La classe si divide in due gruppi (ciascuno dei quali avrà un portavoce). L'insegnante assegna a un gruppo il compito di sostenere l'idea in base alla quale s<strong>ono maggiori le opportunità offerte dal web</strong>; all'altro gruppo, invece, quello di sostenere l'idea opposta, cioè che <strong>siano invece maggiori i pericoli </strong>cui esso espone.</li><li>Ogni gruppo ha 15 minuti per cercare delle argomentazioni a favore della propria idea.</li><li>A turno il portavoce di ciascun gruppo espone le proprie riflessioni, cercando di dimostrare la validità delle proprie idee.</li><li>L'insegnante stabilisce quale delle due tesi sia stata sostenuta in maniera più pertinente ed efficace.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 10:49:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2085685990</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-03-09 09:16:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2085705358</link>
         <description><![CDATA[<div>A questo link puoi trovare un breve <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfzEbX3If36WNPHeVx8Qf3GP_uNqHtVKXwhNoIStv0hS-Lz2A/viewform?usp=sf_link">quiz</a> sulla comprensione del testo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-09 09:28:48 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Generazioni connesse&quot;</title>
         <author>simoneperlascuola</author>
         <link>https://padlet.com/simoneperlascuola/atg49658kqn0frx1/wish/2085803312</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Riportiamo di seguito un estratto da una ricerca i cui risultati sono stati diffusi, grazie al Ministero dell'Istruzione, sul </em><a href="https://www.generazioniconnesse.it/site/it/home-page/"><em>sito web dedicato al SID (Safer Internet Day)</em></a><em>, sito che puoi visitare, insieme ai tuoi insegnanti, per scaricare materiali e progetti da realizzare con la tua classe.</em><br><br><br>Meno tempo speso online e maggiore consapevolezza dei rischi in cui si può incappare sul web. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’annuale ricerca condotta da Generazioni Connesse, in collaborazione con Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma – CIRMPA, in occasione del <em>Safer Internet Day</em> 2022, su un campione di 2.472 studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado. <br>Se, infatti, <strong>tra il 2019 e il 2020 era più che raddoppiata la percentuale di coloro che raccontavano di essere connessi dalle 5 alle 10 ore al giorno</strong> - passando dal 23% al 59% - nell’ultimo anno il dato <strong>ha iniziato lentamente a tornare sui livelli pre-pandemia</strong> fino alla più recente rilevazione secondo cui il 42% dei ragazzi è stato collegato al web per un tempo medio così lungo.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Meno ore su Internet anche per coloro che si dichiarano “sempre connessi”</strong>, che scendono dal 18% rilevato nel 2021 al 12% della prima rilevazione del 2022. Il restante 46% degli adolescenti coinvolti nella ricerca, invece, stima di passare online meno di 4 ore al giorno, contro il 23% complessivo di 12 mesi fa.<br><br></div><div>Aumenta la consapevolezza dei ragazzi e, in particolare, di quanti sfruttano le conoscenze acquisite sui meccanismi della Rete <strong>per aiutare i coetanei in difficoltà</strong>: <em>nell’ultimo anno, il 95% degli studenti coinvolti nella ricerca dichiara di aver sostenuto ragazze e ragazzi della propria età con consigli e suggerimenti per migliorare la loro esperienza nella dimensione digitale</em>. I più diffusi? <strong>Evitare di condividere online dati sensibili, fare attenzione alle persone conosciute in Rete, non diffondere foto e video privati sul web, non condividere informazioni sensibili su altre persone senza il loro consenso, verificare l’attendibilità di chi ci manda link prima di aprirli</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-09 10:33:47 UTC</pubDate>
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