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      <title>My luminous padlet by </title>
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      <description>Made with a stroke of good luck</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-06-07 09:03:19 UTC</pubDate>
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         <title>RENATO ZERO</title>
         <author>orsolatedeschi</author>
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         <description><![CDATA[<div>                								                									<a href="http://www.marcoliberti.it/article-nei-giardini-che-nessuno-sa-zero-e-l-indifferenza-per-i-deboli-105779147.html">"Nei giardini che nessuno sa": Zero e l'indifferenza per i deboli</a>                								                							</div><div>                						                    <strong>"Nei giardini che nessuno sa"</strong> è uno dei brani più belli della musica italiana. Scritta da <a href="http://www.renatozero.com/cd/it/"><strong>Renato Zero</strong></a>,    <em>Fiacchini</em> all'anagrafe, in collaborazione con <strong>Danilo Riccardi</strong>, la canzone fa parte del disco <strong>"L'imperfetto"</strong> del <strong>1994</strong>. Con oltre    <strong>350 mila copie</strong> vendute, questo è uno dei tanti album fortunati dell'artista romano e "Nei giardini che nessuno sa" è sicuramente tra le perle di tutta la sua discografia. Il    testo rappresenta quella indiffirenza che spesso gli uomini riservano a tutte quelle persone che nella vita sono state sfortunate e cioè i disabili, chi è costretto a lottare con una grave    malattia, chi combatte con la depressione, chi non è in grado di vivere autonomamente, chi soffre di disturbi mentali o chi, più semplicemente, è nella fase conclusiva della sua vita e si trova    solo, da un momento all'altro, a lottare con le difficoltà della vecchiaia. Zero, nel brano, si rivolge alle persone normali mettendosi anche lui fra questi che definisce    <strong><em>"inabili"</em></strong> quando non riescono a lenire le sofferenze di queste vite e quando non capiscono l'importanza dei piccoli gesti d'affetto e di comprensione. L'autore spinge la    popolazione, dunque, a non dimenticare, per i proprio comodi, queste persone ed a non far mancare il proprio appoggio ed il proprio sostegno fisico e morale. Un accorato appello verso tutta    quella gente distratta che finge, per quieto vivere, di non sapere che nel mondo esistono anche queste realtà sfortunate che cercano una mano amica per non smettere di credere in un futuro o per    finire con dignità i propri giorni. In questi <strong><em>"giardini che nessuno sa"</em></strong> riecheggiano forti i silenzi strazianti che rompono il muro della fratellanza e della    compassione, giardini che Zero intende metaforicamente come ritrovo di queste persone e che possono essere intesi anche come i luoghi della sofferenza come ospedali, ospizi o centri di igiene    mentale. Nel brano si parla di chi attende la morte con rassegnazione ma l'autore invoca l'attenzione della gente anche verso chi non ha più speranze per il futuro affinchè almeno il presente    possa assumere una dimensione dignitosa. La canzone, ripresa in tanti best of di Renato, è stata interpretata anche da <strong>Laura Pausini</strong> nel <strong>2006</strong>, all'interno    dell'album di cover <strong>"Io canto"</strong>.Un brano eccezionale da ascoltare e riascoltare fino a quando non si ottiene la consapevolezza di aver assimiliato questo intenso e profondo    messaggio che Renato Zero con la sua grande sensibilità artistica ci espone. Un artista unico, Zero, che non ha mai dimenticato gli ultimi del mondo e "Nei giardini che nessuno sa" è solo    l'ennesima prova della grandezza umana e morale oltre che, naturalemente, artistica ed autoriale di questo immenso poeta dei giorni nostri.  <br><br></div><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZiWxfV34NH0">https://www.youtube.com/watch?v=ZiWxfV34NH0</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-07 09:03:32 UTC</pubDate>
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