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      <title>Cosa si intende con il termine fast fashion? by Antonella Scarciglia</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-06-01 05:25:21 UTC</pubDate>
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         <title>Definizione di fast fashion</title>
         <author>scrantonella</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il fast fashion è un modello di produzione e consumo nel settore dell'abbigliamento caratterizzato da una produzione rapida e a basso costo di capi di moda ispirati alle ultime tendenze delle passerelle.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-01 05:42:40 UTC</pubDate>
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         <title>Quando compare per la prima volta il termine fast fashion?</title>
         <author>scrantonella</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>«<em>Moda: due nuovi negozi che percorrono la fast lane del fashion»</em> è il titolo che svetta sull’edizione del 31 dicembre 1989 del New York Times. É in questa occasione che compare per la prima volta il termine fast fashion, coniato dalla giornalista Anne-Marie Schiro per indicare una propensione alla "<em>moda veloce"</em>&nbsp;nata già nell’Ottocento, ma che negli anni ‘80 stava conquistando per la prima volta New York.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-01 05:47:57 UTC</pubDate>
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         <title>Come si evolve il fenomeno?</title>
         <author>scrantonella</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, i primi abiti realizzati in serie – e destinati alle donne della classe media, dato che quelle più ricche si rivolgevano a botteghe di sartoria e quelle più povere si cucivano i vestiti da sole – erano in parte prodotti da persone che lavoravano a casa per un compenso molto basso. Le cose cambiarono negli anni Cinquanta, quando nacquero quelli che sarebbero diventati i grandi marchi del “fast fashion”, primo fra tutti&nbsp;<strong>H&amp;M</strong>, fondato nel 1947. La britannica&nbsp;<strong>Topshop</strong>&nbsp;e l’irlandese&nbsp;<strong>Primark</strong>&nbsp;seguirono negli anni Sessanta, mentre&nbsp;<strong>Zara</strong>&nbsp;aprì nel 1975.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-01 06:21:27 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;altra faccia della medaglia</title>
         <author>scrantonella</author>
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         <description><![CDATA[<p>Se in principio il fast fashion è stato accolto come un fenomeno positivo della moda volto a rendere universalmente accessibili trend in precedenza a disposizione delle persone più ricche, oggi risulta sempre più lampante che la moda a basso costo ha in realtà un costo molto alto, ma a pagarlo sono i lavoratori e l'ambiente. Difatti, i ritmi di produzione, di anno in anno, sempre più rapidi e gli alti costi di produzione hanno spinto le industrie della moda a ricorrere alla manodopera a basso costo presente nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, l'industria della moda produce dall'8% al<strong>&nbsp;</strong>10% di tutte le emissioni globali di CO2, ovvero tra i 4 e 5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica immesse in atmosfera ogni anno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-01 06:44:51 UTC</pubDate>
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