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      <title>Il mio padlet stiloso by Francesco De Bennedictis</title>
      <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-21 15:40:07 UTC</pubDate>
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         <title>colosseo</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
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         <description><![CDATA[<p>La costruzione dell'Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come il Colosseo, inizia intorno all'anno 71 dC sotto l'imperatore Vespasiano d.C.. Il Colosseo è stato costruito in una valle, dopo aver asciugato un piccolo lago che Nerone usava per la Domus Aurea tra le colline di Palatino, Esquilino e Celio. L’imperatore Tito inaugurò il Colosseo nell’anno 80, ma 2 anni più tardi, chiuse i lavori che includevano il piano superiore.</p><p>Il Colosseo è diventato il più grande anfiteatro romano, con una struttura ellittica lunga 188 metri, larga 156 metri ed alta 57 metri. Fatto di mattoni e ricoperto in travertino è stato diviso in cinque livelli con una capacità di oltre 50.000 persone. Le sue aree sono state definite a seconda della classe sociale, quanto più erano vicino alla arena, più alto era il rango al quale appartenevano.</p><p>Nel XIX secolo, sono stati fatti lavori d'insediamento e rimodellamento del Colosseo, e sebbene durante la seconda guerra mondiale ha subito gli effetti degli attacchi questo monumento maestoso e imponente è diventato bene culturale della città e del mondo sopravvivendo al tempo e alle guerre.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 15:56:16 UTC</pubDate>
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         <title>pantheon</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891141636</link>
         <description><![CDATA[<p>Leggenda a parte, la <strong>prima costruzione del Pantheon</strong> venne iniziata nel 27 a.C. da <strong>Marco Vipsanio Agrippa</strong> (63 a.C. – 12 a.C.) che ne affidò la realizzazione a Lucio Cocceio Aucto e finita di costruire nel 25 a.C.</p><p>Il <strong>Pantheon di Agrippa</strong> era composto da un portico decastilo con podio antistante e accesso a nord su una piazza lastricata. Attraverso un imponente portone con ante in bronzo si accedeva ad uno spazio circolare interno circoscritto da un muro in opus reticolatum.</p><p>Tale spazio circolare pare fosse un portico colonnato anulare, anche se recenti studi portati avanti dall’archeologo Eugenio La Rocca, lasciano ipotizzare che tale colonnato non sia mai esistito.</p><p>L’ipotesi deriva anzitutto dalla constatazione della continuità della pavimentazione fino al muro di cinta.&nbsp;Inoltre la pavimentazione in pavonazzetto ritrovata difficilmente veniva utilizzata nell’antica Roma per spazi aperti e la muratura in opus reticolatum veniva usato principalmente per la recinsione di monumenti funerari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 15:59:19 UTC</pubDate>
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         <title>arco romano</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891146918</link>
         <description><![CDATA[<p>L’<strong>arco</strong> è composto da una serie di elementi in pietra o mattoni detti <strong>conci</strong>; quello situato in alto è detto <strong>chiave</strong>. Le linee radiali che separano i conci sono i <strong>giunti</strong>.</p><ul><li><p><strong>Volta a botte</strong>: la più semplice delle coperture, si impiega soprattutto per coprire spazi rettangolari. Geometricamente appare generata da un arco a tutto sesto che scorre su due linee parallele che possono essere anche inclinate per coprire ad esempio le scalinate.</p></li><li><p><strong>Volta a crociera</strong>: ottenuta dall’intersezione di due volte a botte.</p></li><li><p><strong>La cupola</strong> è una superficie di rotazione prodotta dalla rotazione di un semicerchio su di un asse, è un’invenzione romana utilizzata per coprire ambienti circolari o quadrati.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:03:31 UTC</pubDate>
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         <title>catacombe paleocristiane</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891162101</link>
         <description><![CDATA[<p>Le <strong>catacombe</strong>, che venivano inizialmente utilizzate non solo per sepolture <strong>cristiane</strong>, sono costituite da reticoli fittissimi e irregolari di gallerie sotterranee (a volte estese anche per vari chilometri) di diversa larghezza (circa 80-90 km) e altezza (in genere intorno ai 2 metri e mezzo).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:14:24 UTC</pubDate>
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         <title>simboli paleocristiani</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le <strong>catacombe</strong>, che venivano inizialmente utilizzate non solo per sepolture <strong>cristiane</strong>, sono costituite da reticoli fittissimi e irregolari di gallerie sotterranee (a volte estese anche per vari chilometri) di diversa larghezza (circa 80-90 km) e altezza (in genere intorno ai 2 metri e mezzo).</p><p><strong>l pesce</strong>: è un acrostico della parola greca ICHTHYS&nbsp;(pesce); sono le iniziali (sempre in lingua greca) delle parole:</p><p>IESUS Gesù</p><p>CHRISTOS Cristo</p><p>THEOU di Dio</p><p>YUIOS Figlio</p><p>SOTER Salvatore</p><p><strong>ancora</strong>: è il simbolo della salvezza. A volte è raffigurata con una&nbsp;sbarra trasversale che allude alla croce.</p><p><strong>Il pavone</strong>: è il simbolo di una&nbsp;bellezza che non ha mai fine,&nbsp;cioè della Risurrezione di Gesù.</p><p><strong>Il buon pastore</strong>: simbolo di Dio che ama il suo popolo.</p><p><strong>La colomba</strong>: con il ramoscello&nbsp;d’ulivo nel becco è simbolo della&nbsp;pace eterna.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:17:57 UTC</pubDate>
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         <title>basilica santa sofia</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891174716</link>
         <description><![CDATA[<p>Si deve all'imperatore bizantino Giustiniano <strong>l'idea di trasformare Santa Sofia nel tempio più importante della cristianità orientale</strong>; nel 532, nel pieno delle campagne con cui l'imperatore di stirpe illirica espanse il potere dell'Impero romano d'Oriente su terre un tempo facenti parte dei domini della Res Publica</p><p>La navata è sormontata <strong>da</strong> una cupola centrale, che si trova ad un'altezza <strong>di</strong> 55,6 metri dal livello <strong>del</strong> pavimento e poggia su un porticato <strong>di</strong> 40 finestre ad arco. Le riparazioni <strong>della</strong> sua struttura hanno lasciato la cupola <strong>di</strong> forma alquanto ellittica,Il suo interno <strong>è decorato con mosaici, pilastri marmorei e rivestimenti di grande valore artistico</strong>. Molti edifici religiosi hanno subito la sua influenza in ogni parte del mondo e sono stati modellati sulla struttura centrale della Basilica di Santa Sofia.</p><p>il suo interno <strong>è decorato con mosaici, pilastri marmorei e rivestimenti di grande valore artistico</strong>. Molti edifici religiosi hanno subito la sua influenza in ogni parte del mondo e sono stati modellati sulla struttura centrale della Basilica di Santa Sofia.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:24:21 UTC</pubDate>
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         <title>mausoleo</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891178151</link>
         <description><![CDATA[<p>Un mausoleo è una <strong>tomba privata di eccezionale pregio, robustezza e monumentalità</strong>, generalmente eretta per custodire nel tempo il corpo di una grande personalità o di un nucleo di persone con legami familiari o storici.</p><p>Visto dall'esterno l'edificio appare molto sobrio: <strong>una pianta a croce latina di piccole dimensioni con una cupola nascosta da un tiburio a torretta quadrata all'incrocio di quattro bracci</strong>. In origine doveva essere collegato alla retrostante Chiesa di Santa Croce tramite un nartece (portico), andato poi distrutto.</p><p>Il Mausoleo di Teodorico, a Ravenna, è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti. Non sappiamo con precisione quando e da chi fu costruito, vale a dire se alla sua realizzazione provvedesse lo stesso Teodorico il Grande, o se vi provvedesse la figlia Amalasunta a ridosso della morte del padre.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:27:05 UTC</pubDate>
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         <title>basilica san vitale</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891181118</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Commissionata sotto il dominio dei Goti al tempo dell’arcivescovo Ecclesio </strong>(525-526 d.C.), grazie alla considerevole somma di 26 mila soldi d’oro messa a disposizione dal banchiere Giuliano Argentario, <strong>la basilica fu terminata </strong>quasi vent’anni dopo&nbsp;<strong>durante il regno dell’imperatore Giustiniano</strong>.</p><p>Fu consacrata dal vescovo Massimiano nel 547 d.C. e dedicata a San Vitale, un martire dei primi secoli del Cristianesimo.</p><p>Leggenda vuole che il luogo della costruzione non fosse stato scelto a caso. Sembra che qui si trovasse un sacello (V sec.) in cui erano state custodite le spoglie di Vitale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:29:28 UTC</pubDate>
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         <title>basilica san Nicola</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891185554</link>
         <description><![CDATA[<p>La chiesa presenta impianto basilicale a tre navate, suddivise da due colonnati interrotti dalla presenza di pilastri, transetto libero, cripta a oratorio triabsidata e absidi incluse da un muro rettilineo, che ingloba anche le torri campanarie postiche, previste e mai realizzate. L'edifico è coperto a capriate lignee sormontate da un tetto a spioventi. Le fiancate esterne sono serrate da profonde arcate sormontate da gallerie esafore, che mascherano il leggero aggetto del transetto, creando l'effetto visivo di una scatola parallelepipedo quasi perfetta.<br>La facciata settentrionale, racchiusa fra due torri, è tripartita da lesene sporgenti che poggiano su colonne. Al centro si apre il portale maggiore centinato e coperto da un protiro contratto; ai lati, spiccano i due portali minori architravati. La facciata principale (come pure la facciata posteriore e le pareti del transetto) è interessata da un decoro ritmico e modulare ad arcate cieche, ciascuna delle quali ne include due minori affiancate. Al di sopra di ogni portale si apre una monofora. La serie di cinque bifore (due laterali addossate alle lesene e tre centrali collocate sotto il rosone) che fora la parte superiore della facciata si presenta priva di decorazioni, al contrario dei portali - in particolare quello centrale - abbelliti da pregevoli bassorilievi e da qualche frammento di scultura classica abilmente reimpiegato. Una teoria di archetti pensili segue il profilo dei tetti, più bassi quelli corrispondenti alle navate laterali, più alti quelli della navata centrale che seguono la forma cuspidata.<br>Sulla sinistra del portale si legge una iscrizione che commemora la consacrazione della Basilica nel 1197.<br>Le fiancate laterali sono aperte da due portali: il Portale dei Leoni, inserito nella penultima arcata della fiancata N, arricchito da un pregevole archivolto scolpito con una scena di battaglia, e un portale analogo ma più semplice sulla fiancata meridionale, che è caratterizzata anche da una notevole serie di protomi umane e leonine collocate alla giunzione degli archetti delle esafore della galleria.<br>L'imponente facciata E è aperta da monumentali bifore, tra le quali spicca il finestrone absidale, ripetutamente modificato nel corso dei secoli fino ad assumere l'aspetto attuale, che ripristina l'archivolto originario con gli stipiti decorati a bassorilievo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:32:39 UTC</pubDate>
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         <title>san Nicola</title>
         <author>studentefrancescodebenedictis</author>
         <link>https://padlet.com/studentefrancescodebenedictis/apc570ke6gh9w8l3/wish/2891194607</link>
         <description><![CDATA[<p>San Nicola è il santo che ha goduto nella vita della Chiesa il culto più esteso, dopo quello della Beata Vergine Maria.<br>Uomo della carità si distinse per la sua generosità verso i poveri e i bisognosi.<br>San Nicola di Myra viene detto anche di Bari, perché in questa città fu portato e rimane conservato il suo corpo. Nel 1087, circa 62 marinai si impossessarono dele sue reliquie e lo trasportarono a Bari, dove giunsero il 9 maggio, con indescrivibile esultanza della popolazione. I marinai consegnarono il corpo al benedettino Elia, abate di San Benedetto, il quale edificò sul posto la Basilica del santo.<br>Il santo vescovo Nicola è molto venerato in tutto il mondo cattolico e ortodosso e specialmente in Russia dove, come a bari, oltre alla festa universale del 6 dicembre c'è anche quella del 9 maggio a memoria della traslazione delle reliquie.<br>La maestosa Basilica,&nbsp;a lui dedicata, è&nbsp;ancora oggi meta&nbsp;di numerosi pellegrinaggi&nbsp;che testimoniano l'affetto profondo della gente nei confronti di questo grande uomo di Dio.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 16:39:36 UTC</pubDate>
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