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      <title>Tempi difficili e Tempi facili by Paola Salatto</title>
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      <description>scrittura</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-22 07:56:01 UTC</pubDate>
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         <title>PIERLUIGI - sono d&#39;accordo, ma non sempre</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/172990352</link>
         <description><![CDATA[<div>Pier nell'argomentare parla degli uomini del passato, di maggior spessore intellettuale, i cui valori solidi oggi non sembrano avere più spazio. Dunque, il benessere intorpidisce e fa abbassare le pretese. Sì, ma non sempre.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-21 16:00:42 UTC</pubDate>
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         <title>OMAR - Non sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>In sostanza, il pensiero di Omar è che i tempi "facili", senza guerre o traumi particolari, creino il presupposto per pensare al futuro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-07 18:05:23 UTC</pubDate>
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         <title>STRALCI DAL TEMA DI OMAR </title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1174104125</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’eventualità in cui anche solo uno dei discendenti [di Sheikh Rachid Al Maktoum] non riesca a portare avanti l’opera del predecessore,significa ammettere che più nessuno sarà in grado, dopo di lui, di riportare in auge la dinastia Al Maktoum e una città attualmente di tutto rispetto e conosciuta a livello mondiale come Dubai. <strong>Quindi significa ammettere la propria insufficienza a costruire un futuro. </strong><br>Inoltre, nessuno, neanche lui, è assolutamente a conoscenza di cosa abbia in serbo per il futuro Allah.</div><div><strong><mark>SPUNTO INTERESSANTE, DA DISCUTERE SECONDO ME</mark></strong><strong> </strong></div><div>Guardando e facendo un confronto col passato, diremo sempre che gli uomini di oggi sono meno forti di quelli di ieri. <br>Ma prima di tutto bisognerebbe chiedere a se stessi: <strong><em>se portassimo gli uomini forti vissuti nei tempi difficili in quest’epoca e con queste condizioni, riuscirebbero ad uscire comunque da un tempo che, per come lo vediamo, consideriamo più facile, con la stessa reputazione con cui sono stati conosciuti, data la loro forza e viceversa?</em></strong> Solo in base a questo confronto, impossibile data la loro morte ormai lontana, potremmo reputare più o meno forte una persona rispetto a coloro che lo hanno preceduto.<br><br>E un'altra domanda sorge spontanea: <strong><em>bisogna obbligatoriamente essere cresciuto in un tempo o ambiente difficile per essere un guerriero e non un parassita? </em></strong>Secondo il suo ragionamento, il nonno sarebbe dovuto essere un guerriero e quindi avrebbe dovuto cambiare qualcosa, ma nonostante ciò il padre camminava comunque nella stessa maniera con cui si muoveva il suo predecessore. <em><mark>[prof.: perché i tempi erano ancora difficili...]</mark></em></div><div><strong><em>Potremmo quindi dire che non si tratta più di uomo forte o debole, ma è una questione di ambizione: produce un futuro migliore colui che costruisce lo sviluppo del  proprio paese ed è capace di innescare la speranza nel futuro.</em></strong></div><div><br></div><div>Penso che coloro che oggi noi consideriamo uomini forti, non sarebbero mai diventati le persone che ora conosciamo se non fosse stato per la loro ambizione, un desiderio che ci sarà sempre, indipendentemente dal tempo in cui si vive.<br><br><mark>Un'ultima provocazione da parte mia (prof): l'ambizione e la grinta degli uomini forti del passato è stata forgiata in un contesto in cui era necessario essere forti e determinati. Aggiungo: in un contesto in cui è stato loro permesso di fare scelte più dure, i tempi lo permettevano. In tempi facili la massa ti guarda e ti giudica con molta più attenzione. Non è affatto detto che in un contesto diverso si svilupperebbero le stesse  energie. Cosa rispondere su questo? </mark></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-07 18:15:44 UTC</pubDate>
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         <title>Luca A. - Sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1174156175</link>
         <description><![CDATA[<div>Luca sostiene che il susseguirsi di tempi facili e difficili dipende dal naturale ciclo della vita. <br>Vi lascio leggere il suo tema, scorrevole e chiaro nel pensiero, semplice nell'esemplificazione,  ben costruito nella struttura (introduzione - svolgimento - conclusione).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-07 18:40:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>“<strong>Tempi difficili creano uomini forti, uomini forti creano tempi facili. Tempi facili creano uomini deboli, uomini deboli creano tempi difficili</strong>”. Sono le parole del fondatore di Dubai, Sheikh Rashid.</div><div>E’ una frase che fa riflettere molto, soprattutto perché detta da una persona non comune, anzi probabilmente una delle più ricche al mondo. <br><br>Penso che non ci siano parole migliori per descrivere il ciclo della vita, che possa essere di un uomo, di una famiglia, di una città o di un Paese e così via. Come in ogni ciclo che si rispetti, ci sono anni prosperosi, nei quali tutto va bene, e anni di difficoltà, durante i quali bisogna cercare di combattere i problemi che si incontrano, tentando di uscirne vincitori e più forti di prima.</div><div><br></div><div>Un esempio in ambito sportivo è la Juventus: nel 2006, a causa dello scandalo "Calciopoli", è passata dall'essere la squadra vincitrice dell’ultimo scudetto alla retrocessione in serie B. Dal 2011 ad oggi, con la vittoria di dieci scudetti consecutivi, detiene la striscia più lunga in Europa di scudetti vinti consecutivamente. Questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare di “ciclo”:  astri luminosi che sembrano spegnersi, ma che poi rinascono più forti di prima, perché capaci di lottare e combattere in periodi colmi di problemi e di difficoltà.</div><div><br></div><div>Come non pensare, a fronte di questa riflessione, alla attuale pandemia causata dal covid19? Sicuramente è il periodo più difficile degli ultimi settantacinque anni, dalla fine della seconda guerra mondiale. Se quel che sostiene  Sheikh Rashid è vero, questo periodo forgerà  persone forti, in grado di superare questo momento di difficoltà e costruire le basi per un futuro migliore e per generazioni più solide. <br><br>Domani, ci saranno certamente tempi più facili che formeranno uomini deboli; d’altronde è il ciclo della vita.<br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-07 18:41:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-02-07 18:43:10 UTC</pubDate>
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         <title>Ferdinando - Sono d&#39;accordo </title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1189935877</link>
         <description><![CDATA[<div>F. sostiene di essere d'accordo e propone una riflessione: se gli orrori della guerra mondiale sono tanto lontani che ci permettiamo di deriderli, significa che da lungo tempo viviamo tempi facili. Se questo è un inevitabile ciclo, è cominciata la fase complessa?</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-10 22:05:18 UTC</pubDate>
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         <title>Stralci del tema di F.</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1189936429</link>
         <description><![CDATA[<div>...la sua “parabola” sul suo albero genealogico e sui relativi mezzi di<br>trasporto è molto efficace, perché fa capire bene come un periodo difficile formi possa innescare <br>totalmente sia in positivo che in negativo una persona, ponendo a paragone i<br>periodi difficili a quelli facili con relativa mutazione del periodo in base alla voglia,<br>volontà e consapevolezza degli uomini “forti e deboli”.<br>E' una sintesi molto efficace, che intende mostrare come un periodo difficile formi totalmente una persona, sia in positivo che in negativo. Dunque, il tempo storico agisce sulla volontà, sulla consapevolezza e sulla determinazione dell'uomo, rendendolo forte o debole. <br><br>Quando però gli uomini forti sono riusciti nel loro intento, creano una situazione di benessere, innescando un clima più rilassato e fiducioso. Dunque, le generazioni successive tentano di tramandare questo benessere, ma con meno efficacia: non avendo vissuto mai una situazione di disagio tenderanno a prenderla sottogamba e a innescare nuove difficoltà.<br><br>E' un ciclo vitale storico.<br>Pensiamo quindi ai nostri giorni. Man mano che la studio, mi accorgo sempre più che la seconda guerra mondiale è ormai acqua passata per noi,<br>perché non riesce più a traumatizzarci, nonostante i molteplici orrori che reca in sé. L’ho<br>verificato all’ultimo incontro sulle testimonianze dell’olocausto, notando un<br>atteggiamento di derisione e menefreghismo verso i fatti accaduti. Se ci permettiamo di irridere storie così dolorose, significa che sono lontane e che ci sentiamo tranquilli nel nostro benessere. E' dunque arrivato il momento di prepararsi a un nuovo periodo<br>difficile?</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-10 22:05:30 UTC</pubDate>
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         <title>TESTO ARGOMENTATIVO DI PG</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1190024134</link>
         <description><![CDATA[<div>31 gennaio 2021</div><div><strong>UOMINI FORTI IN TEMPI DURI, UOMINI DEBOLI IN TEMPI LEGGERI</strong></div><div>Nell’intervista al fondatore della moderna Dubai, metropoli sorta dal nulla nel bel mezzo del deserto, si afferma che dai tempi duri, fatti di economie instabili, sofferenze, privazioni, insicurezze e tensioni sociali, nascano uomini forti, cresciuti con valori morali elevati e con una profonda dedizione al progresso spirituale e materiale del Paese, dettata dalla volontà di cambiare radicalmente la situazione in cui si è costretti a vivere, puntando a modelli di progresso ed equità.</div><div>Di contro, nell’intervista emerge come dai tempi “morbidi”, nei quali buona parte della popolazione gode del benessere socioeconomico e le ricchezze sono distribuite più equamente, si producano uomini deboli, privi di determinazioni, intorpiditi dall’agio, dall’ampia disponibilità di risorse, dalle numerose possibilità professionali.</div><div>Confrontando le personalità del mondo intellettuale e della classe politica nostrana dei tempi del dopoguerra con quelle di oggi, viene spontaneo associare agli uomini di vecchio stampo una maggiore autorevolezza, compostezza ed integrità morale. Sembra che gli uomini di una volta fossero capaci di riflessioni profonde e significative, nonché di compiere un’analisi più completa e puntuale sulla civiltà del loro tempo.</div><div>Oggi infatti si assiste ad una concreta e lacerante crisi dei valori, sembra che anche gli uomini più illustri siano interessati esclusivamente ai tornaconti personali, e che quindi si occupino maggiormente di difendere i loro stessi interessi più che il gruppo sociale o politico che dovrebbero rappresentare.</div><div>L’assenza di uomini decisi ed “ispiratori” ha prodotto sostanzialmente delle dannose frammentazioni all’interno delle società post-industriali dell’Occidente, creando spaccature intestine alle stesse componenti della collettività. </div><div>Un’errore da evitare è quello di considerare queste considerazioni come degli assunti sempre validi, infatti in alcune aree il malessere ha prodotto purtroppo altro malessere, formando uomini “duri” in senso autoritario e violento, condannando quel pezzo di mondo ad una continua sofferenza e sottomissione alle altre potenze.</div><div>Esempi concreti possono essere individuati nella Corea del Nord, dove la sofferenza è iniziata all’inizio del secolo passato, quando i giapponesi occuparono l’intera penisola, poi, finito il periodo coloniale, iniziò una delle dittature comuniste tra le più sanguinose ed isolazioniste, in mano alla dinastia Kim, eppure in tutti questi anni non vi è stato alcun uomo abbastanza forte da “salvare” il popolo nordcoreano dal suo stato di estrema povertà e schiavitù.; oOppure, si pensi a uno qualunque tra i in uno dei tanti stati dell’Est Europa che, dopo anni di controllo sovietico, non sono riusciti ad avere grandi uomini alla loro guida, capaci di portare questi paesi ad un livello di sviluppo accettabile.</div><div>Uomini forti in tempi duri, uomini deboli in tempi leggeri? Si, ma non sempre.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-10 22:39:59 UTC</pubDate>
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         <title>ALBERTO D&#39;A. - SONO D&#39;ACCORDO, MA ANCHE NO</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Circa due generazioni fa c'erano più traumi e disagi, dunque è stato necessario irrobustirsi. Oggi viviamo con più agio, e forse siamo più "deboli", ma abbiamo creato la società della tecnologia.<br><strong>La domanda che faccio io è: sapremmo affrontare oggi nuovi problemi molto difficili? </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 17:12:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le generazioni precedenti alla nostra, come per esempio la generazione di mia nonna, hanno adeguato la loro esistenza al periodo storico in cui si trovavano, quindi un periodo post bellico, difficile. Un tempo durante il quale la quotidianità era lavorare nei campi e preoccuparsi esclusivamente della famiglia, all'interno della quale molto raramente si aveva la libertà di espressione che si ha oggi.<br>In questo tempo si sono temprati "uomini forti" che hanno garantito un futuro<br>più stabile ed equilibrato alla nostra generazione, anche se il prezzo da pagare a volte è stato alto.<br>Questo non vuol dire, però, che la nostra generazione, essendo più agiata, sia "inferiore", ma semplicemente che c'è differenza tra le due. Infatti, la nostra è meno abituata ad affrontare difficoltà destabilizzanti, ma d'altra parte è riuscita a evolvere il modo di pensare, creando un nuovo periodo storico, quello "tecnologico".<br>C'è da dire che, con la nostra evoluzione e quella del mondo che ci circonda,<br>anche la nostra generazione corre il rischio di creare una situazione talmente drastica da non riuscire a contenerla, proprio come è già successo in passato.<br>Ribadisco quindi che concordo con l'idea che tempi difficili producano uomini forti, ma non mi convince invece che tempi facili creino uomini deboli.<br>Siamo uomini forti derivati da tempi facili, porteremo le prossime generazione a tempi difficili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 17:15:55 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo Federico -Sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Se hai già tutto, come puoi volere di più?<strong> L'importanza della motivazione</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 17:58:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>“I tempi difficili creano uomini forti, gli uomini forti creano tempi facili, i tempi facili creano uomini deboli, gli uomini deboli creano tempi difficili”.</div><div><br></div><div>Queste parole di Sheikh Rrashid, fondatore di Dubai, mi fanno molto riflettere.</div><div>Io penso anzi che dovrebbero  far riflettere un po' tutti noi. Se tu nasci in tempi difficili e non hai niente, hai una enorme motivazione, è molta di più la voglia di emergere e di far vedere quanto vali, perché non avendo niente qualcosa devi creare! <br>Un esempio simile che mi viene in mente sono i tanti ragazzi di periferia, o comunque provenienti da quartieri malfamati, “abbandonati dallo Stato”, che, chi con lo sport, chi con la musica, chi con l'arte, cercano di crearsi un futuro ed uscire da queste situazioni.</div><div>Insomma, io personalmente  sono pienamente d’accordo: se tempi difficili e condizioni difficili generano uomini forti, è vero anche il contrario.</div><div>Io, come tutti noi, penso di essere nato in un periodo nel quale la tecnologia sta facilitando molto, persino troppo, il nostro modo di vivere. Basta pensare semplicemente ai nostri nonni: non era così per loro, ed è grazie a loro se abbiamo tutto questo oggi.</div><div><br>Molto più facile la vita  per chi nasce già con tutto. La sfida però è riuscire a alzare l’asticella e guardare verso l’alto:<strong> come si fa a puntare a qualcosa se si ha già tutto?</strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 17:58:50 UTC</pubDate>
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         <title>Riccardo - sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>ESSERE "FORTI" SIGNIFICA FAR EMERGERE LA PARTE MIGLIORE DI SE'</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 18:42:20 UTC</pubDate>
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         <title>il tema di R.</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>“I tempi difficili creano uomini forti, gli uomini forti creano tempi facili. I tempi facili creano uomini deboli, gli uomini deboli creano tempi difficili.”</div><div>Il fondatore di Dubai Rashid si esprime in un’intervista con in questa affermazione breve e diretta, con la quale secondo me è difficile non sentirsi d’accordo. </div><div>È una frase forte che fa intendere subito il ragionamento dello sceicco. Una logica che, tra l’altro, possiamo ritrovare nell’arco di tutta la storia umana: ogni volta che i tempi diventano duri, per motivazioni quali  guerra, carestia, epidemie, ecc., l’uomo trova la forza di reagire e crescere, con tempi naturalmente che variano da epoca a epoca e da luogo a luogo.</div><div><br></div><div><strong>Ad un certo punto, dai tempi bui emerge un uomo con più ambizioni rispetto agli altri, con più carisma, con maggiore intelligenza o lungimiranza</strong>, che riesce a prevalere su tutti gli altri e a diventare una figura di spicco in qualsiasi ambientazione.</div><div>Proprio come il fondatore di Dubai che, nonostante i suoi avi non abbiano avuto ebbero la virtù di imporsi sugli altri, lui ce la fece, creando una delle città più belle e ricche del mondo. <br><br></div><div>Ovviamente quando ci si impone sugli altri non è sempre positivo. Basta dare uno sguardo alle grandi dittature del Novecento.<strong><mark>SPUNTO DA SVILUPPARE</mark></strong></div><div><strong><br></strong>Lo sceicco afferma che bisogna “crescere guerrieri, non parassiti”: io ho recepito questo messaggio come un invito a  educare i nostri figli a essere sempre la loro versione migliore, e non diventare una persona con influenza negativa, oppure ostile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 18:42:57 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe - non sono d&#39;accordo...</title>
         <author>psalatto</author>
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         <description><![CDATA[<div>...e poi 'ste frasi qua sono stupide... </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 19:08:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1204628651</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima cosa che vorrei subito dire riguardo a questi slogan è che non mi piacciono e li trovo un po’ inutili.<strong>  </strong></div><div>Mi spiego meglio.  Sono le classiche frasi che si possono trovare su Twitter, sempre un po’ generiche, che cercano di dare qualche dritta sulla vita. Praticamente si prende una frase o un commento di qualche persona famosa e lo si fa diventare un refrain ripetuto così tante volte da perdere di significato.<br><br>Tralasciando questo, provo ad immedesimarmi per cercare di dire come la penso riguardo al concetto che si intende esprimere. Vengono citati uomini forti e uomini deboli.<strong> Ora, come si definisce un uomo forte? Quando un uomo è debole?<br></strong><strong><em><mark>[le domande retoriche nel testo argomentativo funzionano molto]</mark></em></strong> Dal mio punto di vista un uomo è forte o debole se segue certe “regole” della sua società. Infatti, per gran parte della storia dell’uomo, la forza era basata sul fisico, sull’onore e sulla classe sociale di appartenenza. Un re per esempio veniva considerato l’uomo più forte e rispettato, a prescindere. Ora, invece, i criteri sono cambiati e per definire la forza o la debolezza di qualcuno entrano in campo molti fattori. L’empatia e la resilienza, per esempio.</div><div><mark>QUINDI? PORTA AVANTI QUESTA RIFLESSIONE...</mark></div><div>Tornando al centro del discorso, non penso che tempi difficili creino uomini forti o viceversa. Siamo tutti d’accordo che la pandemia sia considerata come un periodo difficile, quindi di conseguenza, secondo il pensiero di Rashid, tutti noi ragazzi coinvolti in questo periodo storico diventeremo uomini forti e il nostro futuro sarà roseo?<br><strong><em><mark>Attento a non banalizzare: R. propone una riflessione in senso storico, per questo parla di due generazioni "difficile" e una "facile". Per smontare una tesi dovete capirla bene, "studiarla" in un certo senso. </mark></em></strong><strong><em> </em></strong></div><div>Sfortunatamente non è così facile e dipende da una miriade di fattori. Da studente, mi baso molto sull’esempio che trovo in classe, sia tra i compagni sia tra i professori. Non tutti i compagni, nonostante la pandemia, si sono messi in gioco o hanno fatto qualcosa per cambiare se stessi in meglio e lo stesso vale per alcuni professori. Il loro comportamento non è cambiato a causa della pandemia o per colpa del periodo difficile,<strong> perché non è un momento difficile a fare l’uomo forte.</strong> La vita è difficile per tutti ma non tutti diventeranno grandi uomini. <br><mark>MI VIENE DA DIRE: NON RAGIONARE SUL SINGOLO. LA SCUOLA E’ CAMBIATA? ANZI, NON RAGIONARE SUL TEMPO DEL PRESENTE. LA SCUOLA STA CAMBIANDO? CAMBIERA’?</mark> </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 19:10:08 UTC</pubDate>
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         <title>Elisabetta - SONO D&#39;ACCORDO</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205614793</link>
         <description><![CDATA[<div>Elisabetta parte da un concetto inequivocabile. i tempi difficili aiutano a migliorare perché l'alternativa è soccombere. <br>Poi, pur non avendolo sviluppato, tocca un tema fondamentale su cui vi invito a riflettere: in questo ciclo tempi difficili - tempi così così - tempi facili, <strong>l'istruzione che ruolo occupa?</strong>  </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 06:03:10 UTC</pubDate>
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         <title>STRALCI DI TEMA</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205619410</link>
         <description><![CDATA[<div>(SCOMBUSSOLATI UN PO' NELLA SCALETTA)<br><br>Quando i tempi sono duri o durissimi, i tempi del nonno di Sheikh Rashid, per intenderci, si ha per necessità un istinto maggiore di sopravvivenza, che induce ad adeguarsi alle difficoltà, a reagire e quindi a sviluppare spalle forti. L’uomo d'altronde si adatta al periodo storico e all’ambiente in cui vive. <br>Dunque, io credo che tempi avversi non possano che creare uomini forti, perché quando le cose si fanno difficili si hanno due possibilità: o diventare migliore o morire.<br><br>E’ anche vero che  “E' più felice quell’uomo che crede che la sua città natia sia il mondo intero, di quello che aspira a divenire più grande di quanto la sua natura gli consenta.” (Mary Shelley). <strong>Non avendo un'istruzione adeguata, è possibile costruire forti ideali e ambizioni?</strong> Oppure ci si accontenta di "andare in giro con il cammello" perché non si ha idea che esistono strumenti diversi? <br>Uomini forti creano tempi facili perché le persone cercano delle soluzioni per migliorare le loro condizioni, per portare calma e stabilità anche grazie al loro ampliamento intellettuale e alla sperimentazione. Solo studiando e sperimentando, si sviluppa progresso e si rende possibile, per esempio, ridurre i tempi dell'azione e facilitare la vita.<br> <br>Tempi facili creano uomini deboli perché, quando non c'è nessun problema, quindi vivendo  spensierati, non si è preparati a fronteggiare la vera emergenza.  <br>Questo è il tempo in cui ci troviamo oggi dato che, i politici non sanno come migliorare l'economia e diminuire il debito pubblico.<br>A parer mio però c’è una cosa alla base di tutto questo: gli uomini forti sono coloro che riescono a raggiungere i loro sogni e soprattutto ad essere felici perché la vita è una sola. <br>Mi piace in proposito citare Hermann Hesse: <br> “La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri pochi sono, come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.”       <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 06:05:42 UTC</pubDate>
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         <title>si ha un istinto di sopravvivenza che PORTA...</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205626719</link>
         <description><![CDATA[<div>CHE INDUCE <br>CHE SPINGE<br>CHE SOLLECITA<br>CHE COMPORTA<br>CHE PRODUCE<br>CHE METTE IN MOTO IL BISOGNO DI</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-02-16 06:09:32 UTC</pubDate>
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         <title>CHRISTIAN - sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205725176</link>
         <description><![CDATA[<div>Vi inserisco l'introduzione di Christian perché offre uno spunto su come avviare un tema di questo tipo. Lui sostanzialmente parte dalla citazione per destrutturarla e affrontare la questione punto per punto. Si perde tuttavia, perché questo tipo di lavoro richiede uno sviluppo maggiore dei vari punti. Copio però,perché ci lavoreremo. <br><br>“Tempi difficili creano uomini forti,<br>uomini forti creano tempi facili.<br>Tempi facili creano uomini deboli,<br>uomini deboli creano tempi difficili.”<br><br>Questa è uno stralcio dall’intervista a Sheikh Rashid, il ricco sceicco di<br>Dubai [fatta per quale testata? da chi? un buon tema richiederebbe maggiore precisione]. <br>Per analizzare questa affermazione, di sicuro effetto, proverei a suddividerla in quattro parti:<br>- <strong>“Tempi difficili creano uomini forti”</strong><br>Durante i periodi più difficili che ogni popolazione ha dovuto sopportare, sono<br>nate persone <mark>forti  [dire meglio: cosa si intende per "forti"?] </mark>con l’intento di migliorare i tempi.<br>Un mio esempio potrebbe esser il callo, a forza di camminare il piede si<br>adatta e diventa più duro, diventando persino insofferente. <mark>[come ho scritto a Christian, l'esempio non mi convince]</mark><br><strong>- “Uomini forti creano tempi facili”<br></strong>Le persone forti nate a causa dei tempi difficili hanno il compito di migliorare i<br>tempi e renderli più facili. <mark>QUESTO PUNTO VA SVILUPPATO, ALTRIMENTI COSA SI AGGIUNGE ALLA FRASE DI PARTENZA? COSA SI DICE IN PIU'?<br></mark><strong>- “Tempi facili creano uomini deboli”<br></strong>Non essendo abituati ai tempi difficili, le persone si culleranno nella facilità dei<br>loro tempi… <mark>[COME SOPRA...]</mark><br><strong>- “Uomini deboli creano tempi difficili.”<br></strong>Gli uomini deboli non cercano più di migliorare i tempi e vanno verso la<br>decadenza.<br>Questo mi ricorda il mio terzo anno di superiori, infatti verso la fine dell’anno<br>avevo tutte le materie più che sufficienti e mi ero adagiato sugli allori. La<br>consapevolezza di esser "messo bene" e la mancante voglia di migliorarmi<br>hanno portato un peggioramento dei miei voti.<br><mark>DUNQUE, USCENDO DAL PERSONALE E ANDANDO NELLA 'STORIA'?</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 06:52:19 UTC</pubDate>
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         <title>Ecco esempi di &quot;commento&quot; già pronti: </title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205771567</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://comunitacristianadss.it/messaggi/i-tempi-difficili-creano-i-forti/#:~:text=%E2%80%9CTempi%20difficili%20creano%20uomini%20forti,renderli%20forti%20e%20di%20successo." />
         <pubDate>2021-02-16 07:04:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205781500</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.tritonstreet.it/non-ci-sono-cammelli-per-tutti/" />
         <pubDate>2021-02-16 07:07:46 UTC</pubDate>
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         <title>YI - SONO D&#39;ACCORDO</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1205976708</link>
         <description><![CDATA[<div>Bellissimo, secondo me, il pensiero di Lei. Siamo in un ciclo, dopo il giorno c'è sempre la notte... <strong>Ecco uno stralcio del suo tema</strong>, che non riporto per intero perché deve lavorare sulla struttura<strong>:<br></strong><br></div><div>Dopo un periodo difficile c’è sempre un contrasto, dal quale si arriva a periodo calmo e facile, di sviluppo.</div><div>Un periodo di pace e sviluppo porta poi debolezza, ci fa dimenticare il dolore sofferto delle tragedie passate. <br>La pace porta ad avere tempo libero, tempo di ozio, che produce migliorie perché qualcuno inizia ad avere ambizioni e a lavorare per se stesso e per la collettività; per raggiungere risultati si usano metodi imparati nella storia, durante i "tempi difficili", ma con più ingegno.</div><div>Dobbiamo tuttavia essere sempre preparati per un ritorno della crisi. Mai abbassare la guardia, è necessario rimanere sempre attenti. <strong>Il progresso della civiltà umana è come un cerchio</strong>, gli eventi si ripetono: la pace e la guerra, la carestia e la prosperità. <strong>Tutto ruota con un certo ordine, per mantenere un equilibrio invisibile ai nostri occhi limitati</strong>. La pace porta instabilità,  invece il caos porta stabilità: sono due facce della stessa medaglia, non possono che alternarsi. Possiamo vederle, come il giorno e la notte, ma senza percepire il cambiamento. <strong>E’ come un fiume nel quale possiamo solo seguire la corrente.</strong> </div><div><strong>Ecco,  coloro che portano tempi facili sono coloro che vanno contro corrente.</strong></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 08:12:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Antonio - non sono d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1206195476</link>
         <description><![CDATA[<div>In sostanza, Antonio dice che l'uomo può incidere ben poco con "i corsi e ricorsi storici", che spesso dipendono da fattori alti, come il clima.<br>L'Arabia Saudita, d'altronde, è tale perché ricca di petrolio. <strong>Tuttavia è anche uno dei paesi più aridi del mondo: </strong>siamo sicuri che l'uomo non c'entri nulla con i tempi difficili e i tempi facili?... Forse l'esempio del "Clima",che lui propone, non è tra i più calzanti. <br><br>IL SUO TEMA VE LO COPIO TUTTO, un po' perché la scrittura è piuttosto fluida e corretta, un po' perché alcuni passaggi non li ho ben capiti e non vorrei tagliare elementi del discorso che magari invece voi capite. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 09:26:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1206245255</link>
         <description><![CDATA[<div>A seguito di un’intervista, il fondatore di Dubai, una delle città più  moderne al mondo, cresciuta economicamente a dismisura negli ultimi trenta anni, si è pronunciato con la<br>seguente espressione: “I tempi difficili creano uomini forti, gli uomini forti creano tempi facili. I tempi facili creano uomini deboli, gli uomini deboli creano tempi avversi”. <br><br>Molto probabilmente queste frasi sono più uno spunto polemico mirato a criticare ipotetiche mancanze dell’umanità contemporanea, relativamente alle fondamenta<br>ideologiche di chi le interpreta, che non una riflessione su cui basare una descrizione dettagliata del periodo storico in cui viviamo. Pertanto ritengo che nessun generico "slogan" possa aiutare nell'analisi dell’attuale umanità. <br><br>A mio parere frasi come questa sono banali e inadeguate: <br>pretendono di descrivere in maniera poco minuziosa sistemi complessi come quello socio-economico, attribuendo molta semplicità e altrettanta ciclicità al comportamento umano.<br>A mio avviso le analisi storiche sono spesso contraddistinte dal medesimo errore, ovvero quello di attribuire il risultato di determinati eventi storici su larga scala al comportamento<br>umano senza minimamente tenere in considerazione il contesto storico, sociale e climatico/naturale che vive la società. <br>Non a caso, se si analizza lo sviluppo delle civiltà umane, i periodi di benessere e decrescita socio-politica sono spesso e volentieri associati a cambiamenti climatici, sui quali l’uomo non ha alcuna influenza.<br> Un esempio lo stiamo vivendo da qualche mese con l’avvento della pandemia mondiale. Come accade nella storia, con una certa periodicità si manifestano catastrofi naturali come epidemie<br>influenzali o simili, le quali, con una serie di cause ed effetti vanno alla volte a stravolgere i sistemi politici globali. <br>Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un inasprimento della retorica da parte di alcune fazioni politiche di tutto il mondo, in particolare dai partiti più vicini alla destra radicale. Essi sostengono un’indipendenza dai “poteri forti” che comandano il<br>mondo e non a caso i leader di queste ultime parti politiche si sono dimostrati altamente carenti nella gestione della pandemia. <br>Rimandando il problema, attribuendo la colpa a<br>determinate categorie di persone e spesso anche negando l’esistenza stessa del problema. <br><br>Questo è un tipico esempio di come l’uomo possa spesso nella storia essere condizionato da eventi per i quali non ha nessun controllo. <strong>Con ciò sostengo che le azioni dei singoli non<br>necessariamente determinano i risultati di altre vite umane, ma che difficilmente queste scelte sono disastrose o positive al punto da favorire il tracollo o la crescita di una civiltà.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 09:43:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>STEFANO - d&#39;accordo</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1206275551</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 09:53:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1206279678</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente mi trovo d’accordo con Sheikh Rashid. Persone che hanno vissuto e sono cresciute in tempi difficili, per esempio la guerra, saranno sicuramente persone più forti. Il combattere con i problemi e per la propria sopravvivenza  porta ad affrontare la vita in modo diverso, ad ingegnarti, a procedere come un guerriero. <br>Ma, come la storia ci insegna, i problemi, o almeno gran parte di essi, vengono prima o poi risolti, sviluppando pace e tranquillità. E’ qui che sta il vero problema, secondo me: non nella pace e nella serenità, ma nella noncuranza che indirettamente i tempi di benessere portano con sé. <br>Noi diamo per scontate moltissime cose, che magari i nostri nonni non potevano neanche immaginare di avere, alla nostra età, per esempio anche solo il cibo. <br>Adesso noi possiamo <em>sempre</em> scegliere tra migliaia di prodotti, permettendoci anche di sprecarne, ma in passato i pasti erano composti dalle solite pietanze, magari anche solo  pane e qualche verdura. E si era grati, per quello...<br><br>Questo è solo un esempio, ma questo concetto si può applicare a moltissime cose che al giorno d’oggi diamo per scontate. La maggior parte delle persone cresce in un ambiente dove tutto viene dato, non bisogna guadagnarsi niente, così tutto perde valore e  diminuiscono gli ideali in cui si crede e per cui si combatte.<br><br>Così, a lungo andare, di generazione in generazione si arriva al ritorno dei “tempi difficili”. Una possibile soluzione per me potrebbe essere educare e riassegnare nuovo valore agli oggetti, ma anche solo e alle possibilità che si hanno. Occorre fare in modo che, crescendo, si riesca a trasmettere  l’importanza di quel che si ha. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 09:54:30 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>ANDREA, D&#39;ACCORDO</title>
         <author>psalatto</author>
         <link>https://padlet.com/psalatto/amgh8te746fq/wish/1259706435</link>
         <description><![CDATA[<div>Le parole utilizzate dal fondatore di Dubai <strong>Sheikh Rashid</strong> sono molto forti,<br>indirizzate a tutte le persone del mondo.<br>Il suo è un concetto di esistenza diverso rispetto a molte altre persone; il suo punto di vista non è quello medio: lui<br><strong>immagina sempre che la vita sia una montagna russa</strong>, come se ci fossero sempre salite dure e pericolose, ma altrettante discese che rendono le persone spensierate e felici.<br>Nella prima parte Sheikh Rashid parla di Dubai (il suo paese) usando come esempio<br>la sua generazione e guardando al futuro, dicendo che prima il suo paese era povero e<br>sconosciuto agli occhi di tutti, mentre ora è civilizzato e molto ricco.<br>Secondo la sua opinione però, il futuro del paese non continuerà ad essere roseo, provocando perciò un periodo difficile per la sua popolazione.<br>[...] Tutto è un ciclo che sembra non finire mai.<br><br>Nell’epoca in cui viviamo l’uomo non è forte; la pandemia che ci sta attaccando<br>riduce l’essere umano ad estremi sacrifici, tali da renderlo debole.<br>Attualmente la situazione sembra essere sfuggita di mano all’uomo, che è<br>etichettato come responsabile di un'ennesima catastrofe nella sua storia.<br><strong>Come tutte le salite che sembravano non finire mai, anche questa (si spera il prima possibile) passerà, porterà un clima di serenità e farà sentire l’uomo ancora forte.<br></strong>Non posso dire che la vita dell’uomo sarà sempre una passeggiata e che la sua<br>esistenza sia perfetta come nei film, purtroppo nella vita esistono sempre degli<br>ostacoli, posti sulla nostra strada per essere superati e rendere le persone più forti<br>e consapevoli dei propri mezzi.<br><strong>Gli errori provocati dall’uomo non sono inutili, ma devono essere insegnamenti che<br>fortificano l’essere umano e che indicano a non ripetere gli stessi sbagli.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-02 17:39:14 UTC</pubDate>
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