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      <title>La rivoluzione industriale by Luca</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-20 16:30:03 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa è la rivoluzione industriale? </title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Prima rivoluzione avvenuta dal 1780 al 1830 riguardò principalmente il settore produttivo tessile e metallurgico, la produzione divenne più veloce e semplice grazie alle nuove scoperte scientifiche finalizzate alla messa appunto di nuovi macchinari più efficienti azionati dalla macchina a vapore. Avvenne nei paesi del nord, principalmente in Gran Bretagna</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-20 16:37:53 UTC</pubDate>
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         <title>Come si distingue la rivoluzione industriale </title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>È consuetudine distinguere tra prima e seconda rivoluzione industriale. La prima interessò prevalentemente il settore tessile-metallurgico con l'introduzione della spoletta volante e della macchina a vapore nella seconda metà del '700. La seconda rivoluzione industriale viene fatta convenzionalmente partire dal 1870 con l'introduzione dell'elettricità, dei prodotti chimici (scienza chimica) e del petrolio</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-20 16:52:19 UTC</pubDate>
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         <title>Quando e perché avvenne</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come accade in molti processi storici, per la rivoluzione industriale non esiste una data di inizio certa, anche se l'invenzione cardine è quella del motore a vapore. Ogni mutamento profondo dell'economia è però influenzato dalle trasformazioni precedenti, e così la rivoluzione industriale viene considerata da alcuni studiosi come l'ultimo momento di una serie di cambiamenti che trasformarono l'Europa da terra povera, sottosviluppata e poco popolata all'inizio del Medioevo nella zona più ricca e sviluppata del mondo nel corso dell'Ottocento.&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-20 16:54:36 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;economia durante tra la prima e la seconda rivoluzione industriale</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
         <link>https://padlet.com/LucaDiFesta/alwccyre8s1n1w7z/wish/2598431570</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Da un punto di vista economico, l'elemento che caratterizza la rivoluzione industriale è il salto di qualità nella capacità di produrre beni, cui si assiste in Gran Bretagna a partire dalla seconda metà del Settecento. Più precisamente, la crescita dell'economia britannica nel periodo 1760-1830 è la più alta registrata fino a quel momento. In altri Paesi il processo di industrializzazione in epoche successive dà analogamente origine ad elevati tassi di crescita dell'economia.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-20 16:55:14 UTC</pubDate>
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         <title>La scienza durante la prima rivoluzione</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
         <link>https://padlet.com/LucaDiFesta/alwccyre8s1n1w7z/wish/2598432403</link>
         <description><![CDATA[<div>La rivoluzione industriale costituì l'approdo dell'aumento di conoscenze scientifiche sul mondo naturale e sulle sue caratteristiche, derivante dalla rivoluzione scientifica. Fu infatti il nuovo metodo scientifico iniziato da Galileo Galilei a portare ad una sensibile (e senza precedenti) crescita delle conoscenze che gli europei avevano sulla natura e soprattutto sui materiali e le loro proprietà. Condizioni particolarmente favorevoli nella Gran Bretagna dell'epoca consentirono poi a tali conoscenze scientifiche di tramutarsi in conoscenze tecniche e tecnologiche, finché esse cominciarono ad essere applicate nelle prime fabbriche tessili e nell'industria siderurgica per una produzione di ferro ed acciaio che non ebbe avuto paragoni nella precedente storia dell'umanità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-20 16:57:31 UTC</pubDate>
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         <title>Le conseguenze della rivoluzione industriale </title>
         <author>LucaDiFesta</author>
         <link>https://padlet.com/LucaDiFesta/alwccyre8s1n1w7z/wish/2598692506</link>
         <description><![CDATA[<div>La rivoluzione industriale comportò un generale stravolgimento delle strutture sociali dell'epoca, attraverso una impressionante accelerazione di mutamenti che portò nel giro di pochi decenni alla trasformazione radicale delle abitudini di vita, dei rapporti fra le classi sociali, e anche dell'aspetto delle città, soprattutto le più grandi. Fu infatti prevalentemente nei centri urbani, specie se industriali, che si avvertirono maggiormente i mutamenti sociali, con la repentina crescita di grandi sobborghi a ridosso delle città, nei quali si ammassava il sottoproletariato che dalle campagne cercava lavoro nelle fabbriche cittadine. Si trattava per lo più di quartieri malsani e malfamati, in cui le condizioni di vita per decenni rimasero spesso al limite della vivibilità.<br>In Inghilterra sorsero interi quartieri di "case popolari" o <em>slums</em> che ospitavano più di una famiglia in condizioni igienico-sanitarie generalmente precarie; basti pensare che una persona su due moriva per intossicazione da materiali di costruzione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 08:32:18 UTC</pubDate>
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         <title>La macchina principale della rivoluzione industriale</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
         <link>https://padlet.com/LucaDiFesta/alwccyre8s1n1w7z/wish/2598695538</link>
         <description><![CDATA[<div>La macchina a vapore di James Watt fu il primo esempio di macchina a vapore con condensatore separato proposta al mercato mondiale. Venne sviluppata il 25 aprile 1769.<strong> </strong>Il vapore veniva prodotto esternamente al cilindro e iniettato dentro dalla base del cilindro stesso: in questo modo faceva salire il pistone man mano che la quantità di vapore, e quindi la pressione, aumentava.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 08:39:36 UTC</pubDate>
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         <title>La qualità della vita degli operai durante la rivoluzione industriale</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Chi lavorava nelle fabbriche non era più un artigiano, ma un operaio salariato, che non aveva più la proprietà degli strumenti di lavoro, ma lavorava per ottenere del denaro utilizzando macchinari che non gli appartenevano.</div><div>Lo spostamento dei contadini dalle campagne alle grandi città alla ricerca di lavoro portò alla nascita di malsani quartieri operai attorno alle fabbriche. Qui il sovraffollamento e le condizioni di igiene precarie, insieme alla densità abitativa, favorivano il diffondersi di malattie epidemiche come la tubercolosi, il tifo e il vaiolo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 16:43:12 UTC</pubDate>
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         <title>I bambini e le donne durante la rivoluzione industriale</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>I bambini venivano occupati negli stabilimenti industriali sia donne che bambini, maschi e femmine, già dai 7-8 anni di età.</div><div>Non era casuale: i bambini, con la loro piccola statura e le dita sottili, potevano utilizzare meglio i macchinari, e la debolezza dava ai proprietari delle fabbriche la garanzia di fedeltà al lavoro: fu quasi immediato sfruttare l'opportunità per costringerli in schiavitù, diversamente da uomini maturi che non si lasciavano piegare così facilmente.<br>Le donne operaie erano per lo più impiegate in mansioni dequalificate che svolgevano sotto la sorveglianza dei lavoratori maschi, percependo un salario più basso. Le condizioni dell’ambiente di lavoro erano dure: stanzoni poco illuminati e poco aerati, rumore, polveri. Le condizioni drammatiche in cui si svolgeva il lavoro di donne e bambini nelle fabbriche diventarono oggetto di inchieste sociali e progetti di riforma prima in Gran Bretagna e poi in tutti i paesi coinvolti nei processi di industrializzazione.<br><br></div><div>Si arrivò a provvedimenti legislativi per la tutela del lavoro minorile e femminile (riduzione degli orari di lavoro, divieto al lavoro notturno, periodo di congedo per la maternità, divieto di impiego dei bambini al di sotto di una certa età).<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 16:45:36 UTC</pubDate>
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         <title>La qualità dell&#39;ambiente durante la rivoluzione</title>
         <author>LucaDiFesta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Aumento di popolazione ed industrializzazione portarono cosi a un disboscamento massiccio, che provocò fenomeni di erosione con conseguenti frane e alluvioni. Le industrie scaricavano le acque utilizzate per le loro lavorazioni direttamente nei fiumi; gli scarichi delle ciminiere avvelenavano l’aria,<br>compromettendo la salute e colpendo soprattutto l’apparato respiratorio. Questi problemi si aggravarono con lo sviluppo dell’industria<br>chimica, che produceva sostanze fortemente tossiche. La produzione di materiali plastici, non esistenti in natura, anche se ancora<br>molto ridotta, pose tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento<br>un nuovo problema, che sarebbe diventato gravissimo al giorno<br>d’oggi: le sostanze plastiche, a differenza di quelle naturali, costituivano dei rifiuti di non facile eliminazione, perché non biodegradabili,<br>ovvero non attaccabili dai batteri e, perciò, inquinanti. Anche l’uso di<br>fertilizzanti chimici provocò i primi fenomeni di inquinamento del<br>suolo e dei prodotti alimentari provenienti dalle coltivazioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 16:53:46 UTC</pubDate>
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