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      <title>CRICETI A NON FINIRE! by Chiara Librio</title>
      <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr</link>
      <description>Realizzato con una frenesia creativa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-12-17 13:32:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2016-12-17 15:45:43 UTC</lastBuildDate>
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         <title>ORIGINE DELLA PAROLA</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144167386</link>
         <description><![CDATA[<div>Sembra che origini dal latino cricetus, dalla parola boema krecek. L’origine anglosassone sembra ancora più confusa: secondo alcuni la parola hamster sembra derivare dal germanico hamustro che indica un insetto del grano, secondo altri invece, sembra derivare dalla parola germanica hamstern che significa accumulare.</div><div>Il termine scientifico Phodopus è una parola composta da phos che significa tubercolo e pous che significa piede riferendosi all’aspetto della parte inferiore delle zampe in cui tutti i cuscinetti plantari sono raggruppati a formare un unico cuscinetto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 13:33:16 UTC</pubDate>
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         <title>GABBIE E ALLOGGIO</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144169554</link>
         <description><![CDATA[<div> Esistono in commercio centinaia di gabbie fatte appositamente per i nostri amici roditori. Per ogni specie di criceto vi è una tipologia di gabbia più consigliata rispetto ad un'altra: ad esempio, per i criceti di piccola taglia come sono i Roborowsky, vengono consigliate gabbie con pareti lisce in plastica e non quelle a sbarre, poichè a causa della loro minuscola taglia, potrebbero fuggire agevolmente passando attraverso le sbarre con scarsa probabilità di essere ritrovati in tempi brevi. Per i grossi criceti come i dorati/siriani, invece, sono sconsigliate le gabbie troppo chiuse, vanno invece preferite gabbie con grandi spazi arieggiati.</div><div>Per i criceti di taglia minore (esempio Winter White, Cinesi, Roborovskij e Campbell) sono fortemente consigliati i tunnel, che non sono altro che collegamenti in plastiche atossiche di tutte le curvature esistenti agganciabili alle gabbie che ne sono predisposte e che simulano una vera e propria tana con gallerie sotterranee. Per i criceti di taglia superiore (dorati o siriani) esistono in commercio tunnel un po' più larghi che consentono un facile passaggio anche ai più corpulenti. Esempi di gabbie per criceti di svariate forme e con diversi accessori inclusi:(esempio Winter White, Cinesi, Roborovskij e Campbell)sono fortemente consigliati i tunnel, che non sono altro che collegamenti in plastiche atossiche di tutte le curvature esistenti agganciabili alle gabbie che ne sono predisposte e che simulano una vera e propria tana con gallerie sotterranee. Per i criceti di taglia superiore (dorati o siriani) esistono in commercio tunnel un po' più larghi che consentono un facile passaggio anche ai più corpulenti. </div><div> La gabbia ideale per un criceto deve essere spaziosa, possibilmente a più ripiani collegati fra loro da scalette, da ponticelli di legno o plastica, oppure da tunnel. Le sbarre devono presentarsi solide al tatto, non devono deformarsi facilmente per evitare fughe indesiderate e pericolose per l'animale. Se la gabbia è a sbarre, la vernice non deve scrostarsi al tatto, i tunnel devono essere agganciati saldamente alla struttura della gabbia e non devono sganciarsi al minimo colpo.</div><div>Evitate di comprare gabbie simili a vaschette per pesci rossi o tartarughiere, ed evitate di comprare contenitori in plastica chiusi o con una pessima areazione. Oltre a non consentire un ricircolo di ossigeno sufficiente, sono un pessimo habitat per i criceti e l'odore sgradevole di urina ed escrementi si propaga con una velocità pressochè immediata.</div><div>La gabbia deve inoltre essere provvista di apposito beverino a goccia (beverini con una pallina in metallo che fanno scendere l'acqua in gocce quando viene succhiata dall'animale), una mangiatoia per il cibo secco e una per verdura e frutta, una tana, un blocco di minerali rosicchiabile che aiuti a limare i denti in continua crescita, gli appositi legnetti per l'igiene dentale ed infine una ruota. La ruota deve essere in plastica piena e mai a raggi, per evitare che il criceto, correndo, si incastri con una zampa fra un raggio e l'altro e grazie alla forza centrifuga si ferisca gravemente. Le ruote per criceti di piccola taglia sono quelle standard contenute in tutte le gabbie, solitamente hanno un diametro di circa 14,5 cm; quelle adatte ai criceti più grandi come i dorati/siriani, invece, devono essere di almeno 18 cm di diametro.</div><div>La casetta del criceto, o tana, è una delle parti più importanti della gabbia. E' la parte dove il criceto vive la metà della sua vita, in essa depone il cibo, il materiale per il nido e dove dorme. Deve essere un rifugio per sentirsi protetto, e non deve essere violato per rispetto verso l'animale.</div><div>Da non dimenticare o sottovalutare il materiale da inserire nella gabbia come lettiera assorbente. L'unico materiale in commercio che si è rivelato un ottimo assorbente e soprattutto atossico se ingerito è il tutolo di mais non profumato e non colorato chimicamente. Si tratta semplicemente di torsoli di pannocchie sbriciolati finemente, depolverizzati e venduti in sacchetti. Tutti gli altri materiali (sabbia, polistirolo, carta di giornale, sabbia per gatti) sono sconsigliati se non addirittura tossici. Tollerati i trucioli di legno.</div><div>Importantissimo anche il materiale da fornire al criceto per la costruzione di un nido comodo dove dormire.</div><div>I materiali consigliati per il nido sono:<br>1. Carta assorbente (Scottex, Carta Igienica rigorosamente non profumati e senza decori)<br>2. Cartone (Rotoli vuoti di scottex o di carta igienica)<br>3. Fazzoletti di carta (striscioline di fazzoletti NON profumati e NON colorati) <br>4. Paglia (anche erba medica)<br>5. Stoffa (ad esempio un calzino di lana)<br><strong><em><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.ziprar.com/images/attenzione.jpg" width="50" height="50"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></em></strong><strong><em>ATTENZIONE:</em></strong><br><strong>IL COTONE, OVATTA O BAMBAGIA (PERSINO QUELLO APPOSITO IN VENDITA NEI NEGOZI DI ANIMALI) NON E' ASSOLUTAMENTE ADATTO AI CRICETI!</strong><br><strong>E' FACILE PER LORO IMPIGLIARSI CON LE ZAMPE NELLA TRAMA DEL COTONE FINO ALLA STROZZATURA DELLE VENE, CON CONSEGUENTE AMPUTAZIONE.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 14:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>ALIMENTAZIONE</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144172510</link>
         <description><![CDATA[<div><strong> ALIMENTAZIONE CONSIGLIATA<br>SEMI: </strong><br>- Buona miscela di semi per roditori o ad uso umano (zuppe di legumi, Muesli senza zucchero) <br>- Avena, grano, soia, miglio, farro, orzo, mais e girasole. Non eccedere nella somministrazione di semi di girasole, sono molto grassi e possono imbruttire il pelo.<br>- Pellettato per criceti di buona qualità.<br><strong>VERDURE: </strong><br>- Tutte le insalate (radicchio, catalogna, valeriana, lattuga romana, ciocoria, tarassaco, rucola, songino, trevigiana, belga, ecc.), piselli con baccello, carote, pomodori (ma non il picciolo), finocchio, cetrioli, sedano.<br>- Verdure miste (zucchina, carota, sedano, finocchio, cavolo, cavolfiore, topinambur, ravanelli, ecc.) .<br><strong>FRUTTA: </strong><br>- Mele, pere, ciliegie, albicocche, uva, fragole, mandarini, prugne, pesche, melone, anguria, frutti di bosco, arancia, banana, fichi, pompelmo. <br><strong>FRUTTA SECCA: </strong><br>- Noci, mandorle, pinoli, fichi (tutto in minime dosi poichè molto grassi o troppo dolci per il criceto).<br><strong>ERBE: </strong><br>- Trifoglio bianco e rosso, erbe medicinali. <br><strong>ALIMENTI PROTEICI: </strong><br>- Proteine di origine animale (insetti e larve di insetto, carni bianche, bianco dell’uovo, formaggi magri)SALTUARIAMENTE OGNI 10-15 GIORNI <br>- Fegato di vitello, pollo, carne magra e tenera tagliata a pezzi, tonno senza olio.<br>- Uovo sodo<br>- Formaggi a pasta molle, ricotta, parmigiano, pecorino, mozzarella (minime dosi poichè molto salati per l'animale), yogurt alla frutta o al naturale.<br><strong>BEVANDE: </strong><br>- Acqua, succhi di frutta diluiti in acqua. <br><strong>ALIMENTAZIONE SCONSIGLIATA<br></strong>- Bastoncini e blocchetti di semi melassati “per criceti”: possono far ingrassare l'animale <br>- Biscotti, fette biscottate, merendine, pane, grissini, crackers: Disturbi intestinali, eczemi, danneggiano il fegato. <br>- Cioccolata, caffè, alcool, zucchero raffinato, panna, burro: Disturbi intestinali, eczemi, danneggiano il fegato. <br>- Buccia delle patate, foglie di patate e pomodori (picciolo) <br>- Barbabietole: arrossano l'urina<br>- Cavoli, cavolfiori, asparagi: Rendono l'urina maleodorante.<br>- Foglie di gelso: sono astringenti<br>- Piante riconosciute tossiche per altri animali (Stella di Natale, geranio, tasso)<br>- In merito al latte, vi sono molte teorie discordanti fra loro: qualcuno sostiene che faccia bene, altri sostengono il contrario. Nel dubbio, meglio evitare.<br>- In merito ai fagioli, vi sono molte teorie discordanti fra loro: qualcuno sostiene che siano innocui se somministrati in piccole quantità avendoli prima lessati senza sale, altri sostengono il contrario. Nel dubbio, meglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 15:32:07 UTC</pubDate>
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         <title>ASPETTO FISICO</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144172551</link>
         <description><![CDATA[<div>Il corpo del criceto  è ricoperto interamente da una folta e spessa pelliccia, hanno una pelle molto elastica e molto abbondante. Le zampe sono piuttosto corte, le anteriori sono dotate di sole 4 dita (il primo è vestigiale), le posteriori di 5 dita. Sono dotati di lunghi baffi che rappresentano organi di senso tattile per quando si muovono al buio. Gli occhi sono molto sporgenti ed i padiglioni auricolari sono sottili e delicati.</div><div>La loro caratteristica peculiare sono le tasche guanciali: sono formate da una estroflessione della parete interna delle guance e servono per il trasporto del cibo nelle tane; sono strutture molto espansibili e riescono a contenere molti semi, quando riempite possono arrivare sino a metà del torace!!!</div><div>La dentaura è composta dagli incisivi, 2 superiori e 2 inferiori, molto lunghi ed affiilati che vengono utilizzati sia per aprire i semi e quindi per mangiare, sia come arma di difesa. Crescono per tutta la vita del criceto (sono definiti ipsiodonti o a radice aperta), si mantengono della giusta lunghezza grazie al consumo reciproco.<br>Gli incisivi inferiori sono leggermente più lunghi dei superiori. All’interno della bocca presentano poi i molari che sono in numero di 3 per lato, superiore ed inferiore i quali però, non sono a crescita continua come gli incisivi ma sono simili ai nostri denti: una volta avvenuta l’eruzione non crescono più!</div><div>I criceti non posseggono ghiandole sudoripare, per questa ragione sono molto sensibili alle alte temperature e possono andare incontro rapidamente al colpo di calore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 15:32:58 UTC</pubDate>
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         <title>È UN MASCHIO O UNA FEMMINA?</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144172698</link>
         <description><![CDATA[<div>Con delicatezza, fate in modo che il criceto resti avvolto in una delle due mani, mentre con l'altra mano sarà possibile scostare il pelo dagli organi genitali in modo che si intravedano meglio. Non soffiate sulla pancia del criceto per spostare il pelo, il soffio per alcuni animali equivale ad attacco. Il canale inguinale del criceto resta sempre aperto, di conseguenza i maschi possono ritrarre i testicoli nell'addome. Tuttavia, soprattutto nei criceti dorati, il rapporto massa testicolare/massa corporea è il più grande di tutto il regno animale.</div><ul><li><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.ziprar.com/images/criceto-maschio.jpg" width="320" height="249"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></li><li><figure class="attachment attachment-preview"><img src="http://www.ziprar.com/images/criceto-femmina.jpg" width="320" height="249"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></li></ul><div>CRICETO MASCHIO<br>Guardando l'immagine in alto, la prima freccia partendo dall'alto mostra la ghiandola ventrale (che nei maschi risulta più visibile e potrebbe essere di colore giallo/marrone poichè viene utilizzata dal criceto per marcare il territorio), la seconda freccia mostra l'organo genitale maschile, la terza mostra l'ano. In tutti i criceti maschi, di qualsiasi specie, il pene e l'ano distano fra loro circa 1 centimetro.<br><br></div><div>CRICETO FEMMINA<br>L'immagine in basso mostra come riconoscere la femmina: la prima freccia partendo dall'alto mostra la vagina, mentre la seconda freccia mostra l'ano. In tutte le femmine, di qualsiasi specie, la vagina e l'ano distano fra loro solo pochi millimetri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 15:35:48 UTC</pubDate>
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         <title>COMPORTAMENTO</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144172782</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono timidi e riservati ed escono “allo scoperto” solo quando si sentono al sicuro, esplorano incessantemente il loro territorio e se allertati, si rifugiano immediatamente nella tana.</div><div>Fortunatamente non sono proprio tutti così! Grazie al fatto che vengono maneggiati da persone sin da quando sono molto piccoli, molti dei loro comportamenti sono stati “smussati” e molti soggetti manifestano una piena fiducia nei loro proprietari lasciandosi maneggiare tranquillamente senza manifestare nessun segno di fastidio. Esiste una sorta di “classifica”:</div><div>Sono animali crepuscolari, quindi aumentano le loro attività al calare del sole e durante tutta la notte sino al primo mattino, diminuendole durante il resto della giornata. Le loro principali attività sono rivolte alla cura del mantello,  all’esplorazione dell’ambiente ed all’accumulare il cibo che trasportano all’interno delle tasche guanciali nella tana.</div><div>Un comportamento particolare, comune ad altri Roditori ed al coniglio, è la coprofagia (il consumo delle proprie o delle altrui feci) che utilizzano per integrare la propria alimentazione, di vitamine e proteine prodotte dal metabolismo delle propria flora intestinale.</div><div>In Natura sono animali che vivono in colonie, molto numerose formate da un gruppo famigliare o piccoli gruppi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 15:37:24 UTC</pubDate>
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         <title>LETARGO</title>
         <author>libriochiara</author>
         <link>https://padlet.com/libriochiara/akzufimhm1fr/wish/144172881</link>
         <description><![CDATA[<div>Il letargo o ibernazione è un processo naturale che alcuni animali mettono in atto per poter superare la stagione fredda in cui il cibo scarseggia. E’ un procedimento molto complesso ed impegnativo per l’animale che riconosce, oltre all’abbassamento delle temperature, anche la diminuzione graduale delle ore di luce.</div><div>Durante il letargo la temperatura corporea si abbassa, la frequenza cardiaca rallenta così come quella respiratoria. Tutto questo serve per risparmiare il più energie possibile. I criceti riescono a diminuire la propria frequenza cardiaca da 350-400 battiti al minuto sino a 5-10 battiti al minuto. Sembra che a concorrere all’inizio del letargo, sia l’abolizione dei brividi che normalmente servono per riscaldare l’organismo.</div><div>Anche i criceti in cattività sono in grado di andare in letargo, l’importante è permettergli un adattamento graduale ai cambiamenti climatici; il metodo più semplice è il mettere la gabbia all’esterno sul terrazzo sottoponendo il criceto alle fluttuazioni naturali del clima, consentendo la messa in atto delle tecniche istintive che permetteranno il superamento dei mesi rigidi.</div><div>Il letargo dei criceti è definito parziale; infatti non rimangono addormentati per tutta la durata della cattiva stagione, ma si svegliano più o meno regolarmente per poter mangiare e bere riportando la temperatura corporea a livello normale per un limitato periodo di tempo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-17 15:39:43 UTC</pubDate>
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