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      <title>CAMBIAMENTI SOCIALI DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE by beatrice</title>
      <link>https://padlet.com/angelinarusso64/aeoase1sdacl</link>
      <description>Approfondimenti sociali nei vari ruoli in tutte le nazioni europee con approfondimento dell&#39; Italia.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-16 15:34:03 UTC</pubDate>
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         <title>ITALIA</title>
         <author>angelinarusso64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella Prima Guerra Mondiale gli uomini e&nbsp; i ragazzi arruolabili chiamati a combattere, furono poco meno di 6 milioni.<br>Quindi, sapendo che in quel periodo le famiglie italiane erano poco più di 7,5 milioni, quasi tutte ebbero un proprio famigliare al fronte.&nbsp;<br>La Grande Guerra coinvolse direttamente o indirettamente l'intera popolazione italiana e tutti dovettero contribuire economicamente e ideologicamente.&nbsp;<br>Le abitudini, il lavoro, i rapporti sociali, l'industria e la cultura cambiarono aspetto con la nascita del fronte interno: "Tutti (a qualsiasi categoria sociale e condizione professionale appartenessero) dovevano sentirsi impegnati senza riserve."&nbsp;</div><div>&nbsp;Il ruolo delle donne, prima del 1915, era quello di "angelo del focolare domestico" in quasi tutti i nuclei famigliari. <br>Con la chiamata al fronte della maggior parte degli uomini le donne diventarono membri attivi dell' economia e della società. Molte donne erano già abituate a lavorare nei campi e nell'industria tessile e, in questa occasione, furono coinvolte anche nelle industrie metallurgiche, meccaniche e siderurgiche. <br>Questa emancipazione lavorativa non segnò un cambiamento del ruolo delle donne nel nucleo famigliare; infatti il ruolo di comando passò nelle mani dei maschi anziani. Alla fine della guerra le donne ritornarono alle loro posizioni originarie con una consapevolezza diversa e una maggiore solidarietà&nbsp; tra di loro. I ragazzi tra i 15 ed i 18 anni, ma in molti casi anche più piccoli, e vennero inviati in guerra<strong>.</strong><br> Anche i bambini dovettero abituarsi ai concetti di Patria, di guerra e di sacrificio.<br>I programmi scolastici, durante il periodo bellico, furono focalizzati sugli avvenimenti che succedevano in quel periodo, soprattutto ciò che accadeva sul confine austro-italico. Anche i giornalini, le pubblicità&nbsp; ed i giocattoli dei bambini abbandonarono le classiche tematiche infantili, convertendosi a imitazioni di temi bellici. <br>Una metamorfosi che colpì anche il cinema. Da film ambientati in periodi storici antecedenti, si passò a pellicole dal chiaro messaggio patriottico, in sostegno della guerra italiana. In questo periodo nacque il concetto di fronte interno: le autorità&nbsp; intendevano coinvolgere l'intera popolazione italiana all'interno del conflitto. Il concetto di fronte interno fu un ottimo modo per evitare che si diffondessero idee pacifiste, neutraliste o anti-italiane. Tutta la popolazione (civile, militare ed ecclesiastica) fu soggetta all' applicazione di leggi molto severe. Il clero manifestò simpatie per l'Austria cattolica, inoltre alcuni preti non esitarono ad esprimere la loro contrarietà&nbsp; alle battaglie sanguinose.<br><br><br><strong>Fabbrica di munizioni, donne al lavoro, 29 settembre 1914.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-16 15:34:48 UTC</pubDate>
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         <title>COME SI SENTIVANO I SOLDATI</title>
         <author>angelinarusso64</author>
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         <description><![CDATA[<div>I sentimenti dei soldati in battaglia erano da una parte coraggiosi e patriottici, dall'altra erano combattuti dalla paura, pieni di angoscia e desiderosi di pace. I soldati portavano con se amuleti e porta fortuna, credevano di avere apparizioni divine che annunciavano la pace e addirittura alle volte ingoiavano immagini sacre credendo di essere più protetti. <br>I soldati pensavano continuamente alla propria famiglia e alla propria casa, consapevoli della possibilità di&nbsp; non vederle mai più.<br><br><br><strong>Monte Grappa, soldato scrive ai familiari.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-16 15:49:09 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IDEA DEGLI INTELLETTUALI</title>
         <author>angelinarusso64</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alcuni intellettuali vedevano nella guerra una possibilità&nbsp; di selezione delle persone (come Giovanni Papini). Subito si pensava che la guerra sarebbe stata breve, in un secondo momento si capì che la situazione non si sarebbe risolta in un breve momento (guerra di logoramento) infatti sconvolse sia le popolazioni sia i politici. Per questo motivo i paesi belligeranti applicarono una disciplina ferrea coinvolgendo tutte le risorse umane, tecnologiche ed economici. I soldati impegnati nelle trincee non erano in grado di autoalimentarsi col saccheggio. Quindi il governo non solo doveva procurare le armi all'esercito ma anche vitto impegnando così anche l' economia di tutto il paese.<br><br><br><strong>Vita di trincea.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-16 15:57:56 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE</title>
         <author>angelinarusso64</author>
         <link>https://padlet.com/angelinarusso64/aeoase1sdacl/wish/216691452</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima guerra mondiale non ha rappresentato solo un periodo di peggioramento dell' economia e della vita sociale ma ha anche portato ad alcuni miglioramenti in particolari campi (esempio → la visione della vita da parte delle donne). La Grande Guerra portò a lunghi periodi di crisi (economica e politica), di inflazione e di disoccupazione.&nbsp;<br>Nel 1914 le popolazioni della Francia, Inghilterra, Austria e Germania reagirono alla guerra,&nbsp; all'inizio con stupore, poi con rassegnazione ed infine con determinazione.&nbsp;<br>Coloro che vedevano nella guerra l' unica possibilità&nbsp; di cambiamento affrontarono la guerra con entusiasmo.<br><br><br></div><div><br></div><div><strong>Entusiasmo dei soldati all'inizio del conflitto.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-16 16:00:49 UTC</pubDate>
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