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      <title>Esercitazione &quot;Cambiare i paradigmi dell&#39;educazione&quot; (2° anno DGD a.a. 2025-256) by UNI_PEDlet</title>
      <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8</link>
      <description>Analisi del video di Ken Robinson </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-10-08 16:43:01 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-26 22:30:21 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Riccardo Bergamin, Anna Pizziol, Chiara Moretto, Paola Lazzarin</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Come punto di forza ci è venuto in mente è la spinta alla socializzazione.</p><p>La criticità che abbiamo scelto è la rigidità nella modalità del metodo d' insegnamento che è la stessa ormai da troppo tempo</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:10:18 UTC</pubDate>
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         <title>Martina Peplis, Camilla Righetto, Alberto Boato, Leonardo Scarpa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625573823</link>
         <description><![CDATA[<p>sebbene le iniziative proposte dal video siano interessanti e potenzialmente utili per migliorare il sistema scolastico (nello specifico la possibilità per gli studenti di apprendere più velocemente e sviluppare un pensiero critico generale) la criticità consta nel fatto che quasi mai vengono effettivamente applicate, essendo metodologie complicate da attuare nella vita di tutti i giorni e soprattutto in un sistema relativamente antiquato come l'attuale organizzazione scolastica italiana.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:13:14 UTC</pubDate>
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         <title>Valery Dal Col, Ilenia D&#39;Ambroso, Silvia Bolzonello</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Punto di forza: aiuta a formare individui con capacità analitica, sapere generale e senso critico quindi dà la possibilità a tutti (fino alle medie) di accedere una base d'istruzione.</p><p>Punto di debolezza: il sistema di valutazione in decimi è troppo riduttivo e spinge gli studenti a raggiungere in modi anche inadatti il voto migliore non soffermandosi sull'obiettivo principale cioè acquisire conoscenze. Secondo noi sarebbe più opportuno ampliare la valutazione con un giudizio o un semplice commento per lo studente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:13:21 UTC</pubDate>
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         <title>Camilla Ardu, Melissa Battaggia, Gaia Zaninello, Laura Bottacin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625575089</link>
         <description><![CDATA[<p>Il sistema educativo italiano presenta molteplici peculiarità come: pochi aggiornamenti sulle nuove modalità, approcci non adatti alle nuove generazioni che presentano livelli di attenzione minori e un livello di abbandono scolastico causato da pochi stimoli positivi. Nonostante questo il sistema scolastico italiano tiene in buona considerazione l'apprendimento teorico-pratico e favorisce la socialità, promuovendo i rapporti intergenerazionali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:14:07 UTC</pubDate>
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         <title>Barbiero, Calderari, Holley, Martignon</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625575344</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Punto di forza</strong></p><p><br/></p><p>Cambiare i paradigmi educativi significa restituire spazio alla creatività e al pensiero divergente, oggi soffocati da un sistema standardizzato. Valorizzare la creatività non deve dunque significare rinunciare al rigore o ai contenuti: il rischio è confondere libertà espressiva con assenza di metodo. La vera sfida è unire immaginazione e disciplina in un percorso formativo equilibrato e stimolante.</p><p><br/></p><p><strong>Criticità</strong></p><p><br/></p><p>Il principale ostacolo al cambiamento è la rigidità strutturale e culturale della scuola, ancora modellata sull’industria e sulla selezione sociale. L’idea di superare la distinzione tra “intelligente” e “non intelligente” si scontra con programmi, valutazioni e mentalità obsolete. Anche se le riforme portano all’innovazione, spesso si limitano a modernizzare la forma senza toccare la sostanza. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:14:18 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Brianese, Pietro Cazzago, Giacomo Rossi</title>
         <author>pietrocazzago</author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625580130</link>
         <description><![CDATA[<p>PRO:</p><ul><li><p>Tende a democratizzare l'istruzione e dare un infarinatura di base per alcuni ambiti ritenuti fondamentali.</p></li><li><p>Fa confrontare gli studenti con dinamiche sociali che sono utili nella vita di tutti i giorni.</p></li><li><p>Sta in piedi tutto sommato.</p></li><li><p>Aiuta molte persone a trovare la propria strada, o a capire quale non lo sia.</p></li></ul><p>CONTRO:</p><ul><li><p>Standardizzando, il metodo va benino per tutti ma non è perfetto per nessuno.</p></li><li><p>Esclude molti ambiti di apprendimento, privilegiando i contenuti rispetto alla comprensione.</p></li><li><p>Concepisce l'apprendimento come un processo univoco, scoraggiando il pensiero divergente.</p></li><li><p>Molte volte la figura dell'insegnante è autoritaria e non autorevole, manca il dialogo con gli studenti.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:17:48 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Lazzeri, Martina Fattore, Lorenzo Lucchetta, Anna Bottega</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625581707</link>
         <description><![CDATA[<p>Una problematica del sistema scolastico attuale è la schematizzazione. Ad un certo punto del proprio percorso di istruzione, ogni studente si trova di fronte alla scelta di uno specifico indirizzo, a cui sono associate materie di natura simile (oltre ad altre di base, in comune a tutti).  </p><p>La conseguenza, però, è che, una volta scelto l'indirizzo, questo esclude altre discipline che potevano risultare di interesse o in cui lo studente mostrava particolare attitudine. Tale impostazione costringe a una specializzazione che limita la possibilità di sviluppare un percorso formativo più ampio, che possa valorizzare la varietà delle inclinazioni individuali. </p><p>D'altra parte questo sistema prepara tutti nella stessa maniera, in termini di conoscenze e abilità di base. In questo modo, si garantisce un livello minimo di formazione comune, che permette a ciascuno di acquisire competenze fondamentali e una base culturale condivisa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:18:54 UTC</pubDate>
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         <title>isabella pasqualotto, Anna zanibellato, luna boscolo agostini, giulia cojocaru</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625584073</link>
         <description><![CDATA[<p>Molti programmi scolastici sono rigidi e standardizzati, obbligando gli studenti a seguire percorsi prestabiliti indipendentemente dai loro ritmi e interessi. Questa struttura, spesso combinata con un approccio teorico e poco collegato alla vita reale, può rendere lo studio meccanico e distante, riducendo motivazione e comprensione profonda. Tuttavia, la scuola offre anche preziose opportunità di socializzazione: le interazioni quotidiane con compagni e insegnanti favoriscono lo sviluppo di competenze sociali fondamentali, come cooperazione, empatia e gestione dei conflitti. Partecipare attivamente a contesti di gruppo stimola inoltre resilienza emotiva e capacità di autoregolazione, aiutando gli studenti ad affrontare sfide e difficoltà con maggiore equilibrio e consapevolezza.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:20:35 UTC</pubDate>
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         <title>Claudio Meggiato, Alessio Specchiulli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Pro: il sistema scolastico odierno permette un'istruzione su larga scala che fornisce diversi percorsi per trovare il proprio posto nella società.</p><p>Contro: nel momento in cui nel singolo individuo sorge il bisogno di sviluppare il proprio senso critico e le proprie potenzialità, la struttura scolastica risulta limitante e rigida.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>Irene Brambilla, Donatella Cavcaliuc, Marta Sanna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/universitecampus/acodwu13xizyyww8/wish/3625585516</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Punto di forza</strong>: costituisce un ambiente in cui vi è la possibilità di stabilire relazioni interpersonali, anche di qualità e durature. Esso è inoltre, almeno potenzialmente, più sicuro rispetto ad altri, grazie a norme esplicite di convivenza comune.</p><p><br/></p><p><strong>Punto di debolezza</strong>: esso risulta per molti, almeno in parte, repellente. A respingere è l'approccio, il quale premia alcuni e mette in difficoltà altri, spesso anche dal punto di vista personale. Si perde fiducia sia nell'istituzione che nei confronti di sé stessi, sentendosi così sempre meno attratti sia dal sistema che, potenzialmente dall'istituzione stessa. Questo porta infine ad un doppio fallimento, poiché coloro che rinunciano al sistema scolastico perdono anche quella parte di educazione alla quale effettivamente avrebbero potuto accedere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:21:32 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandra Menegotto, Giulia Nomini e Asia Zilio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>PUNTO DI FORZA</p><ul><li><p>socializzazione fin dai primi anni, ci permette di imparare a relazionarci con i propri coetanei </p></li><li><p>il programma scolastico prevede una buona base di cultura generale, in particolare verso</p></li><li><p>è accessibile a tutti esistendo le scuole pubbliche</p></li></ul><p><br></p><p>PUNTI DI DEBOLEZZA</p><ul><li><p>scarsa motivazione dei docenti che porta a uno scarso incentivo nel proseguire gli studi dopo la scuola dell'obbligo</p></li><li><p>eccessivo affollamento nelle classi</p></li><li><p>poca attenzione all'espressione del pensiero dello studente (soprattutto quando si è piccoli)</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:21:54 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Grieco, Rehnuma Bernardi, Gilda Zamuner</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Punti di forza: il sistema permette di creare delle skills di socializzazione ed è accessibile alla maggior parte della società.</p><p>Criticità: il sistema è fortemente standardizzato e quindi non permette di sviluppare e valorizzare l'individuo; allo stesso tempo anche l'utilizzo di un tipo di valutazione prettamente numerica non dà allo studente un'effettiva percezione del risultato del suo lavoro</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 16:23:05 UTC</pubDate>
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         <title>Cisilino Anna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Pro:</strong><br>Rinnovare l’educazione significa creare spazi in cui gli studenti possano esplorare idee originali e sviluppare il pensiero critico, invece di limitarsi a seguire percorsi predefiniti. Valorizzare la creatività non vuol dire eliminare struttura o disciplina: l’obiettivo è integrare curiosità, sperimentazione e rigore, per favorire un apprendimento significativo e duraturo.</p><p><br/></p><p><strong>Contro:</strong><br>Uno degli ostacoli principali è la tendenza della scuola a riprodurre modelli tradizionali, ancora legati a logiche di classificazione e confronto tra studenti. Superare vecchi schemi di “giusto” e “sbagliato” o di “intelligente” e “non intelligente” richiede non solo strumenti nuovi, ma anche un cambiamento culturale profondo. Le riforme spesso modernizzano la forma dei percorsi educativi, senza affrontare davvero i limiti della struttura e dei contenuti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-01-26 22:30:20 UTC</pubDate>
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