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      <title>Antigone di Sofocle by fabio lanotte</title>
      <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c</link>
      <description>Analisi scenica e riflessioni.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-19 10:59:38 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-03-07 10:54:46 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Commento finale Antigone</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/344860390</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente, mi è piaciuta molto questa opera teatrale di Sofocle. E nonostante sia un'opera teatrale per l'appunto, l'ho apprezzata molto anche solo leggendola, per quanto a me non piacciano le tragedie.<br>Ad ogni modo, è un'opera che mi permette di far tesoro della sua morale, ovvero che la saggezza è la prima condizione per la felicità e che però la si raggiunge solo con la vecchiaia. Inoltre da quest'opera ho osservato che, a causa dello starno e incestuoso rapporto che univa i Labdacidi, Creonte, pur seguendo i suoi principi, si sia auto-rovinato. Questo mi ha insegnato che oltre ai principi serve una sana dose di elasticità mentale per fare qualsiasi cosa. Ciò non toglie che non mi sento di criticare nemmeno una singola parola dei discorsi di Creonte sui valori che deve avere un popolo unito e forte (eccezion fatta per i discorsi maschilisti).</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 15:02:28 UTC</pubDate>
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         <title>SCONTRO TRA DUE PENSIERI CONTRASTANTI  Il tema principale di questa tragedia è senza dubbio il continuo scontro tra due diversi pensieri e concezioni: da una parte c’è infatti l’opinione di Antigone e la volontà di rispettare le leggi divine, contrastando così quelle del re; al contrario Creonte cerca di imporre il potere dello stato, in questo caso ingiusto secondo la consuetudine e la morale del popolo. Nonostante Antigone fosse a conoscenza della pena che le sarebbe stata assegnata, ove mai avesse deciso di trasgredire l’ordine di Creonte, decide di violare l’editto e di seppellire il cadavere di Polinice; a ciò segue la sua condanna. Antigone decide di non calpestare i valori sacri; appare un personaggio dal carattere forte, determinata e nobile di pensiero, unica per il suo comportamento, che si distingue da una tipica donna della società che la circonda. Una legge, per quanto dura, dovrebbe essere rispettata ma in questo caso ritengo che Antigone abbia fatto la scelta migliore, dando una degna sepoltura alle membra esanime del fratello; il rito funebre nell’Antica Grecia aveva una notevole importanza ed era considerato un dovere supremo secondo le leggi degli dei. La mancata sepoltura era dunque una delle punizioni più gravi che si potesse infliggere a un uomo. Inoltre Antigone sottolinea il fatto di aver voluto compiere quest’atto pieno di audacia soltanto perché si trattava di suo fratello, dicendo che non avrebbe fatto ciò né per un figlio né per lo sposo. Creonte viene descritto come un re superbo, che cerca di oltrepassare i limiti imposti dagli dei e non tollera che non si porti rispetto alle sue decisioni. All’inizio sembra agire con una certa risolutezza, deciso su ciò che vuole fare, e non sembra interessarsi dell’opinione degli altri. Solo le parole profetiche dell’indovino Tiresia riescono a smuoverlo, generando in lui molta incertezza. Comprendendo infatti che la sua idea sarebbe stata causa di svariati mali, ordina di far seppellire il cadavere di Polinice e di liberare dalla prigione la nipote. Ma ormai è troppo tardi, la morte di Antigone porterà Emone a trafiggersi con la spada e la moglie Euridice a togliersi la vita; la sua figura decisa cede solamente di fronte alla morte del figlio e della moglie.</title>
         <author>verosara2003</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/345011603</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 20:28:13 UTC</pubDate>
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         <title>Elenia Nobili</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa tragedia Sofocle mette in evidenza e unisce  il concetto di amore e di morte, basta pensare che Antigone va incontro alla morte per amore fraterno e che Emone si uccide per la sua amata.</div><div>Sofocle ci fa capire che questo amore è talmente forte che non basta  il vivo ricordo di chi se ne è andato nel profondo del loro cuore, ma il dolore di quelle assenze che sembrano tormentarli li hanno portati alla morte.</div><div>La sofferenza è qualcosa di così personale e profondo che solo il singolo individuo può davvero comprenderlo, affinché possa iniziare un lento processo di “ricostruzione”  interiore o in questo caso dare fine alla propria vita. </div><div>Un altro aspetto che mi ha colpito è che la protagonista della tragedia è una donna , una donna che si ribella , che non si sottomette alle leggi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-26 05:41:04 UTC</pubDate>
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         <title>Commento Antigone</title>
         <author>martinina2003</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/345368980</link>
         <description><![CDATA[<div>Il dramma sofocleo risiede nello scontro tra due concezioni diametralmente opposte del mondo: quella di Antigone, che ritiene le leggi degli dei, quelle non scritte, essere le fondamentali e quella di Creonte, convinto della forza e del potere dello Stato e delle leggi sopra ogni cosa.<br>Creonte e Antigone però, a dispetto della loro iniziale apparizione, non sono cosi incompatibili. <br>Entrambi, infatti, sono accomunati dalla sofferenza: Antigone, costretta a sottomettersi alla legge che non riesce a tollerare dalla legge stessa, che la condanna a morte senza che lei possa crescere, sposarsi, e generare figli e Creonte, figura inizialmente statica, ferma e convinta delle proprie idee che, gradualmente, vediamo sgretolarsi, prima messo in dubbio e aspramente criticato sia da Antigone che da Emone ma troppo cieco per accorgersene, che, successivamente, una volta compreso ciò che è giusto e cambiata opinione, non può far più nulla se non pagare il caro prezzo degli sbagli che aveva commesso quando era ancora cieco. <br>Antigone e Creonte sono anche accomunati dalla perdita: Antigone infatti ha perso il padre Edipo e la madre Giocasta, entrambi i fratelli e in un certo senso anche la sorella Ismene, che l'ha abbandonata quando Antigone aveva più bisogno del suo appoggio, mentre Creonte perde il figlio Emone davanti agli occhi essendone, in parte, il  carnefice e, poco dopo, anche la moglie Euridice, che si suicida dopo aver appreso la notizia della morte di Emone.<br>Entrambi soffrono, entrambi subiscono perdite, entrambi provano dolore per quest'ultime e entrambi inevitabilmente sono costretti a soffrire.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-26 17:07:42 UTC</pubDate>
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         <title>Commento Antigone</title>
         <author>giuliaolimpiaciula2</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/345763375</link>
         <description><![CDATA[<div>La tragedia di Sofocle presenta molti spunti di riflessione e tematiche ancora oggi attuali, nonostante la sua antichità, come il dibattito fra ragione morale e ragione di Stato, uno dei punti fondamentali dell'opera che vediamo attraverso la giovane Antigone, che crede fermamente nella superiorità divina e nelle leggi naturali, e il re Creonte, che basa i suoi principi sulla legge umana. <br>Inoltre, ci comunica che spesso la saggezza non è dettata solo dall'età, ma anche dall'apertura mentale verso più punti di vista, come vediamo nel dibattito fra Creonte, fermo nei suoi ideali e il figlio Emone, che tenta di fargli capire i suoi errori. <br>Molto significativa è la complessità del personaggio di Antigone, una protagonista coraggiosa che crede nei propri ideali e combatte per essi, nonché pilastro della tragedia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 15:42:41 UTC</pubDate>
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         <title>Comm</title>
         <author>eulaliacolussi</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/346219087</link>
         <description><![CDATA[<div>Antigone, protagonista dell'omonima tragedia greca di Sofocle,è un personaggio sicuro di sè che intende portare avanti fino in <br>fondo i propri ideali pur apparendo di tanto in tanto , irrispettosa e sprovveduta agli occhi degli altri. Per questo mi affascina molto l'opera , per come questa ragazza sia andata incontro alla morte pur di rispettare i principi che per lei erano pù importanti:le <br>leggi divine. Un aspetto importante dell'opera è anche l'amore ,nelle varie forme sotto cui si manifesta ad esempio :l'amore  franterno di Antigone per Polinice, quello carnale di Emone per Antigone e quello materno di Euridice; tutti questi sentimenti suscitano in loro una così grande sofferenza dovuta alla perdita dei loro amati che ,l'unica via di scampo sembra essere la morte . L'intera opera ruota intorno a personaggi inflessibili come Creonte e Antigone che con i <br>loro dialoghi accesi non fanno che ribadire il proprio punto di vista  .Due personaggi che non sembrano avere niente in comune se non la convinzione nei prorpi principi.<br> Il fatto che Creonte soltanto quando ormai   troppo tardi abbia cambiato la propria idea fa riflettere su quanto<br> sia importante dare anche ascolto al parere altrui. Sono dell'idea che sia necessario lottare per quello in cui si crede,  ma osservando sempre con sguardo curioso le idee altrui perchè non sempre quello che ci sembra più logico è<br>la cosa più saggia e giusta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 16:06:19 UTC</pubDate>
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         <title>Antigone </title>
         <author>gaia_carosi9</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/346352486</link>
         <description><![CDATA[<div>Antigone è una tragedia del V secolo, ed essendo tale uno degli elementi principale è il dolore, sentimento provato da tutti i personaggi. Ma in questa tragedia sentimento fondamentale è anche l’amore. Conosciamo tante tipologie di amore provato da diversi personaggi:<br>in primo luogo vediamo l’amore che prova Antigone per suo fratello e la sua famiglia;<br>con Emone conosciamo, invece, l’amore tra coniugi, talmente potente da superare anche quello paterno;<br>mentre con Euridice conosciamo l’amore incondizionato di una madre.<br>Tutti questi personaggi sono legati proprio perché per amore perdono la vita, tutti scelgono la morte piuttosto che vivere senza il proprio amore. Questo mi porta a pensare che Sofocle con questa tragedia voleva trasmetterci questo sentimento, o meglio l’importanza di questo nella vita di ognuno.<br>Nell’Antigone vi sono molti aspetti interessanti, come ad esempio l’importanza del corifeo, quindi del coro. Il coro è l’unico elemento che resta sempre in scena ed aiuta Creonte a prendere tutte le decisioni. Il re non riesce a decidere  senza l'aiuto del corifeo, ed è proprio questo che ci fa capire l’importanza del coro: quell’autorità così evidente del re senza un aiuto esterno è nulla.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 21:46:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giovapaolino04</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/346457269</link>
         <description><![CDATA[<div>Commento personale dell’Antigone Pagliaccia</div><div>L’Antigone è uno dei libri della trilogia scritta da Sofocle insieme all’Edipo Re e all’Edipo a Colono.</div><div>Per me è la migliore dei tre, perché racconta una storia successiva agli altri due, dove la società è governata da un re molto duro ed attento alle leggi terrene che non accetta nessun modo di pensare tranne che il suo.</div><div>In questo contesto ci viene mostrata la figura di Antigone e poi quella della sorella Ismene secondaria rispetto alla prima, che raccontano sia direttamente che indirettamente la condizione della donna in una società prettamente maschilista. Infatti anche durante gli agoni che siano ditirambici, tragediografi o commediografi, non vi sono attori donne ed il loro ruolo viene sostituito dagli uomini stessi. Si può dedurre che la donna ateniese o comunque quella greca sia moto diversa da quella indipendente odierna. </div><div>A quei tempi le donne erano relegate in casa per svolgere tutte le faccende domestiche e non uscivano mai fuori se non per eventi straordinari. Posso dire che Antigone incarni le emozioni della donna oppresse, relegate, e che non potevano mai manifestarsi in una creatura ordinariamente inferiore all’uomo.</div><div>Antigone perciò si ribella a quelle leggi impartitele da un uomo per raggiungere finalmente la libertà, o quel che poteva rappresentare. Un’eroina che a differenza della sorella Ismene si oppone a quelle regole, a quello stile di vita per qualcosa di migliore. Posso soltanto dire, che in conclusione anche grazie a questi scritti il pensiero della società è potuto cambiare ed anche se in alcune parti del mondo non è così, spero che nuove Antigone possano sorgere anche nel nostro mondo.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-29 09:07:10 UTC</pubDate>
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         <title>commento </title>
         <author>carlottacorinti</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/346647529</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-03-29 17:30:51 UTC</pubDate>
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         <title>Commento Antigone by Simone Stella</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/347299803</link>
         <description><![CDATA[<div>La tragedia “Antigone” scritta dal greco Sofocle, ambientata nella città di Tebe, vede come protagonista la donna Antigone e il re di Tebe Creonte, non che suo zio, entrambi discendenti dalla famiglia dei Labdacidi. I due personaggi sono solo la maschera di due concetti avversi e differenti: da un lato il rispetto degli dei e delle leggi divine, concetto impersonificato da Antigone, dall’altro l’idea del potere indiscusso e incontrastabile del re, al quale, sebbene errato e illecito, chiunque deve sottomettersi, rappresentato da Creonte. Infatti Antigone, pur sapendo di violare l’ordine del re e andare incontro a una più certa che possibile condanna a morte, trasgredisce la regola di Creonte, non temendo il suo potere, e seppellisce il corpo del fratello Polinice. Per questo atto, per la contraddizione al “tiranno”, per <em>amore </em>del fratello Antigone viene condannata e murata viva.  A proposito di ciò all'interno dell’opera Sofocle accosta il concetto di amore a quello del dolore; qui infatti l’amore non rappresenta la felicità, la passione, il desiderio, bensì la sofferenza: Antigone per amore del fratello abbraccia un dolore eterno, la morte, allo stesso modo Emone, figlio di Creonte, che per amore della sua promessa sposa Antigone, quando trova l’amata impiccata nella cella in cui era stata rinchiusa, sguaina la spada e si dà la morte.<br>Si può solo aggiungere che anche nella tragedia sorge quell'incompatibilità di pensieri e ideetra uomo e donna . </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:18:30 UTC</pubDate>
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         <title>Commento Antigone Paliferi</title>
         <author>emilylittlealien</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/348515820</link>
         <description><![CDATA[<div>  Questa tragedia Sofoclea del V sec. vede come protagonista Antigone dalla quale prende nome il componimento tragico. Lei crede che le leggi Divine siano superiori a quelle dettate dagli uomini. Questo suo pensiero si oppone completamente a quello di suo zio Creonte, re di Tebe che aveva vietato la sepoltura del corpo di Polinice, fratello della protagonista.<br>  "Io sono fatta per condividere l'amore, non l'odio" Queste parole dette da Antigone sono le mie preferite di tutta la tragedia perché ci fanno capire  l'amore che prova nei confronti di chi le sta attorno: l'amore che prova verso il fratello che voleva seppellire a costo della sua vita, l'amore che prova verso sua sorella Ismene che voleva proteggere anche dopo che l'avesse abbandonata e l'amore che prova verso il suo fidanzato Emone che si è suicidato per stare con Antigone anche dopo la morte. <br>   Antigone ha un carattere così forte e deciso, che la distingue chiaramente da tutte le altre fanciulle di quel periodo, da essere reputata folle dal Re. Penso che un topos di questa tragedia sia appunto la follia. Infatti molti personaggi vengono descritti come pazzi <br>  "Forse è pazzo chi di pazzia mi accusa"<br>Questa sono altre parole dette da Antigone riferendosi a suo zio dopo che lui aveva accusato sia lei che sua sorella di essere folli<br>  "Di queste due ragazze una ha manifestato ora la sua follia, mentre l'altra è pazza dalla nascita".<br>    Penso che il messaggio che voleva trasmettere l'autore di questa tragedia fosse quello di avere un'apertura mentale nei confronti dei cambiamenti. Prendiamo come per esempio Creonte: gli è stata data l'opportunità di cambiare, di essere invincibile, ma si è rifiutato di ascoltare l'indovino che lo aveva avvertito dei problemi che avrebbero portato i suoi errori e alla fine ha perso tutto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-04 13:43:59 UTC</pubDate>
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         <title>Commento Antigone</title>
         <author>martinina2003</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/aaya4ae4yd7c/wish/1278271996</link>
         <description><![CDATA[<div>Il dramma sofocleo risiede nello scontro tra due concezioni diametralmente opposte del mondo: quella di Antigone, che ritiene le leggi degli dei, quelle non scritte, essere le fondamentali e quella di Creonte, convinto della forza e del potere dello Stato e delle leggi sopra ogni cosa.<br>Creonte e Antigone però, a dispetto della loro iniziale apparizione, non sono cosi incompatibili. <br>Entrambi, infatti, sono accomunati dalla sofferenza: Antigone, costretta a sottomettersi alla legge che non riesce a tollerare dalla legge stessa, che la condanna a morte senza che lei possa crescere, sposarsi, e generare figli e Creonte, figura inizialmente statica, ferma e convinta delle proprie idee che, gradualmente, vediamo sgretolarsi, prima messo in dubbio e aspramente criticato sia da Antigone che da Emone ma troppo cieco per accorgersene, che, successivamente, una volta compreso ciò che è giusto e cambiata opinione, non può far più nulla se non pagare il caro prezzo degli sbagli che aveva commesso quando era ancora cieco. <br>Antigone e Creonte sono anche accomunati dalla perdita: Antigone infatti ha perso il padre Edipo e la madre Giocasta, entrambi i fratelli e in un certo senso anche la sorella Ismene, che l'ha abbandonata quando Antigone aveva più bisogno del suo appoggio, mentre Creonte perde il figlio Emone davanti agli occhi essendone, in parte, il  carnefice e, poco dopo, anche la moglie Euridice, che si suicida dopo aver appreso la notizia della morte di Emone.<br>Entrambi soffrono, entrambi subiscono perdite, entrambi provano dolore per quest'ultime e entrambi inevitabilmente sono costretti a soffrire.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-07 10:53:45 UTC</pubDate>
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