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      <title>Cala il Sicario by JBGAMER 05</title>
      <link>https://padlet.com/borsijacopo05/aae57alomw51</link>
      <description>Storia inedita</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-19 17:36:38 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2020-01-19 12:41:13 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cala il sicario. Volume 1.</title>
         <author>borsijacopo05</author>
         <link>https://padlet.com/borsijacopo05/aae57alomw51/wish/322414552</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 1. Il Teatro in fiamme</strong>.<br> <br>Era una notte normale come tutte le altre. Gimmy stava tornando dal teatro dopo aver fatto un buon spettacolo. Uomo cauto, attraversò la strada e si diresse verso la sua casa, a due isolati da dove lavorava. La pioggia copriva il rumore delle voci delle persone che uscivano dal teatro, felici ed emozionate. Ma come ogni sinfonia, c'era una nota stonata. All'improvviso, dal teatro luccicante si sentì un rombo, una specie di boato, che spaccò le vetrate, fece cadere Gimmy e tutte le persone che stavano uscendo. Fece urlare e piangere donne e bambini. <br>Gimmy stette a guardare l'inferno che gli si trovava davanti. <br>Il suo teatro, il suo lavoro e il suo amore per il recitare, se li vide andare in fumo davanti agli occhi. Alcune persone urlavano -"Al ladro!", anche se non c'era nessun ladro. -"Sono solo prese dal panico"-. Un' uomo dietro a Gimmy spuntò, come un germoglio che aveva appena visto la luce. Era un uomo molto smilzo ma cupo. Era vestito tutto nero, sembrava un corvo. Si avvicinò a Gimmy come se loro due fossero amici da tutta la vita. Gli strinse l'orecchio come se fosse carta e gli sussurrò-" Cala il sicario". Di fretta si allontanò e tra le persone disperate che correvano, lui scomparve. Ma era solo l'inizio.<br>Gimmy, come se niente fosse successo, si allontanò e si diresse verso casa sua.<br>Demoralizzato, triste e addolorato, non si levava dalla testa quell'uomo, che ovviamente, aveva messo la bomba nel teatro. Quella notte se lo sognò. Viveva da solo e per sicurezza chiuse la porta a chiave impaurito. Poco dopo, molto stanco, si addormentò chinato sulla porta.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-19 17:42:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borsijacopo05</author>
         <link>https://padlet.com/borsijacopo05/aae57alomw51/wish/322415959</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 2. Il caso incompreso.</strong><br><br>Il giorno dopo l'avvenuto, Gimmy era sommerso di giornalisti che gli facevano delle domande. Del tipo .-" È stato lei"- o -" Chi ha assunto per mettere la bomba nel teatro e perchè l'ha fatto?"-.<br>Gimmy, mentre annegava in quell'infinito mare di giornalisti, pensava al teatro e il perchè quell'uomo avesse piazzato quella bomba. Che cosa aveva contro Gimmy o cosa voleva da lui?<br>A casa non poteva mancare la polizia che era venuta a indagare e a fare domande all'uomo che si dichiarava, giustamente, innocente. <br>Comunque la polizia continuava a incalzarlo e chiedergli perchè aveva piazzato quella bomba nel teatro.<br>Quindi, non rimase altro che fare un processo per vedere se era stato lui.<br>Intanto, Gimmy continuava a ripetersi le domande che lo logoravano dalla sera dell'accaduto. Era caduto in uno stato di trans, il suo subconscio gli faceva ripetere più e più volte la scena in cui l'uomo gli si è avvicinato e gli ha sussurato quelle parole. <br>Di questo ne parlò alla polizia ma loro e i giornalisti lo presero in giro e lo derisero, dicendo che era rimasto demoralizzato o che era ancora spaventato dall'accaduto della sera precedente. <br>Si sentì molto strano, Gimmy. Non veniva ascoltato tanto quanto veniva ascoltato durante gli spettacoli che faceva in quel teatro che era ormai decaduto.<br>Lo risvegliò dal suo stato di trans il comissario Brenton, che era amico d'infanzia di Gimmy. Una volta si erano anche detti che lavoro volessero fare da grandi e tutti e due ora sono quello che hanno sempre sognato. Gimmy un'attore e Brenton un poliziotto.<br>E quindi, Brenton si sentì addolorato a dirgli-" Scusami, ma per legge dobbiamo portarla in centrale dal detective"-.<br>E mentre lo diceva scoppiò in lacrime. Lo stesso fece Gimmy che continuò a dire ai poliziotti e ai giornalisti che era innocente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-19 18:00:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borsijacopo05</author>
         <link>https://padlet.com/borsijacopo05/aae57alomw51/wish/322473317</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 3.</strong> <strong>In centrale.<br><br></strong>Gimmy stava per entrare in centrale quando gli si avvicinò Penny, la sua vicina di casa, che sempre e in qualunque momento gli aveva voluto bene, ma, Gimmy non se ne era mai accorto, vista la sua carriera e vita d'attore piena di impegni.<br>Gli si avvicinò e gli disse, malinconica-" Visto che non ce l'hai, ho assunto per te un'avvocato, in vista del processo"-.<br>-"Perchè lo fai?"- gli chiese Gimmy.<br>A quel punto, a Penny non rimaneva altro che dirgli...<br>-"Perchè io ti credo..."-<br>Quella fu l'ultima frase dolce rivolta a lui che Gimmy sentì.<br>Entrato in centrale, Brenton lo lasciò e andò a chiamare il detective.<br>Intanto, i poliziotti lo portarono nella cella interrogatoria, dove ci restò senza mangiare e bere per ben 3 ore.<br>Alle 15.35 il detective Andy entrò nella cella e incomincio a fare alcune domande a Gimmy.<br>-"Perchè, Mr. Dalton Gimmy ha messo una bomba nel Douglas Theater?"-.<br>Nessuna risposta da parte di Gimmy che dallo sguardo triste non rispose<br>-"Va bene, ho capito, passiamo alle maniere forti. Gim (abbreviazione del nome Gimmy) sa per quale motivo l'abbiamo portata qui?"-.<br>Finalmente Gimmy prese coraggio, aprì bocca e disse-"No."-<br>-"Male. Sa che, per colpa sua molte famiglie hanno perso i loro cari per colpa sua, sa che sono morte... esattamente... 14 bambini, 23 donne e 53 uomini?"-<br>quando pronunciò quella frase, Gimmy alzo la testa verso il commissario con una faccia incredula-"Cosa?"-.<br>"-Ebbene sì. Per colpa sua sono morti 14 bambini, 23 donne e 53 uomini!"-<br>Questa volta Gimmy non rispose alla frase ma ne disse una-"Non ne avete le prove!".-<br>Calmandosi dal suo stato di rabbia il detective pronunciò modestamente-"E invece si. Fatelo entrare!"-.<br>Dalla soglia della porta sbucò un uomo. Era di profilo. Era un uomo bello.<br>Ma Gimmy cambiò opinione quando l'uomo si girò verso di lui e fece vedere tutta la sua faccia. L'altra parte della faccia era sfregiata. Anzi, era ustionata.<br>L'uomo incomincio a parlare scioltamente-"Ieri sera, io e la mia famiglia, come ogni sabato, Eravamo andati a vedere uno spettacolo al Douglas Theater. Tutto filava liscio ma... per colpa di questo bastardo, quando stavamo uscendo, ho perso tutto ciò per cui ho amato e lavorato. solo io mi son salvato e...e...e..."-. Luomo scoppiò in lacrime. Un poliziotto lo portò fuori. Da dentro la cella si sentiva l'uomo insultare e urlare contro Gimmy.<br>-"Hai visto cosa hai fatto Gim?"-<br>Con aria decisa disse-" Non sono stato io..."-<br>Lo interruppe il detective che disse-" Non ha capito. Portatelo via."-<br>Fu proprio il commissario Brenton a portarlo fuori dalla cella interrogatoria e a metterlo in un altra, in attesa del processo.<br>Con uno sguardo preoccupato Brenton disse a Gimmy-" Hai ucciso la mia famiglia."- E se ne andò. In quel momento a Gimmy non restava altro che le sbarre della cella e la sua finestra, da cui entrava solo la voce di tutti i giornalisti. Non entrava luce, simbolo di speranza. Non c'era più speranza per Gimmy <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-20 11:08:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>borsijacopo05</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 4. Il processo.<br><br></strong>Entrando in tribunale, iniziò a vedere migliaia di anime perdute. Bambini e donne che erano orfani o vedove da pochi giorni.<br>Per quel processo, come giudice, c'era Mr. Johnson. Quel giudice, aveva processato già molte persone, tutte condannate o ad ergastolo o pena di morte.<br>Iniziò il giorno del giudizio. Tutta la vita di Gimmy era nelle mani del giudice e delle giuria.<br>Il giudice si chiarì la voce per iniziare a parlare.<br>Un fischio alle orecchie disturbava tutti i presenti nell'aula. Il suono proveniva da sotto la scrivania di Johnson. Si chinò per vedere cos'era. Era una bomba pronta ad esplodere. <br>-"Evaquare l'aula, evaquare l'au..."-<br>La bomba esplose e con se la giuria e il giudice. Dopodichè ne esplosero altre tre, nelle panchine in cui era seduta tutta la gente che voleva assistere al processo.<br>Poi un proiettile di piombo, bucò la testa del suo avvocato.<br>Ed ecco comparire dalle fiamme quella persona vestita da corvo, con una pistola calibro 45 in mano, e nell'altra un coltello.<br>Il corvo si avvvicinò a lui. Gli prese la mano e gli fece un taglio con il suo coltello.<br>Sentì dolore Gimmy, molto dolore. Notò che nella sua mano c'erano anelli vari, ma solo uno aveva attratto la sua attenzione. <br>Questo momento fu interrotto quando l'uomo si avvicinò al suo orecchio, proprio come aveva fatto nel sicario del teatro.<br>Gli sussurrò-"Gimmy Dalton, tu hai un conto in sospeso con me. Ti perseguiterò finchè tu non mi ripagherai. Tu hai tolto qualcosa a me e io toglierò tutto a te"-<br>Dopo aver detto ciò si dileguò nelle fiamme, scomparve come il sole durante il tramonto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-19 11:38:46 UTC</pubDate>
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         <author>borsijacopo05</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 5. Chiarimenti.<br><br></strong>1° Novembre 1924. Gimmy aveva venti anni e doveva ancora iniziare la sua carrriera da attore. Era orfano e non faceva neanche un buion lavoro. Era un spacciatore di droga e armi in Paraguay. Aveva il monopolio del settore.<br>Un giorno il suo stabilimento clandestino in cui lavorava fu attaccato da una banda rivale, che volveva avere la supremazia nel commercio di armi e droga.<br>Ci fu una sparatoria tra le due bande. Gimmy era l'unico rimasto della sua banda e si nascondeva dietro a un cassone pieno di armi.<br>Decise di prenderne una e cercare di sopravvivere. Lanciò 2 granate e uccise 5 uomini, ne rimanevano 3.<br>Decise di andare allo scoperto e di uccidere gli ultimi 3. Ne uccise due, uno rimase gravemente ferito.<br>Gimmy andò a controllare se era ancora vivo. Lo era. Aveva la mano sul pancreas, il punto in cui Gimmy gli aveva sparato e una pistola scarica in mano. Sulla mano sul pancreas c'era anche un anello, con le iniziali RK. Stava a significare Raven Killer. Dopo aver visto ciò si rese conto delle atrocità che stava facendo. Diede un medkit a Raven e se ne andò in America, facendosi una nuova vita.<br>Gim aveva capito che Raven lo aveva rintracciato e che voleva far soffrire Gimmy, quanto Gimmy aveva fatto soffrire lui.<br>Ma si rese conto che non aveva niente da perdere. I suoi genitori erano morti e non aveva nessuno. Apparte la sua compagnia teatrale che morì durante l'incidente del teatro e Penny e Brenton che morirono nell'incidente del tribunale.<br>Decise che lui e Raven dovevano fare la resa dei conti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-19 12:03:56 UTC</pubDate>
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         <author>borsijacopo05</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Capitolo 6. L'atto finale.</strong><br><br>Gimmy decise di contattare uno dei suoi vecchi amici spacciatori, per sapere dove si trovava il covo di Raven Killer. <br>Dopo una telefonata, a sangue freddo, di diresse verso il suo covo, casa sua.<br>Per tutto quel tempo, Raven, aveva vissuto sotto casa sua per capire le sue abitudini e il suo stile di vita per cercare di vendicarsi al momento giusto.<br>Si era creato una conca in cui viveva di spazzatura e acqua sporca. Tutto questo pur di uccidere Gimmy. <br>Scese nello scantinato della sua cosa, prese il martello pneumatico e scavò finché non trovo il suo covo. Sentiva u nfischio alle orecchie simile a quello nel tribunale. Il covo era pronto ad esplodere insieme a Gimmy. Lui scappò subito fuori da casa, che splose in mille pezzi. <br>Dalla vià sbucò fuori una macchina che andava a tutta velocità verso di lui.<br>Riuscì a schivarla. L'auto sbattè contro un'altra casa. Gimmy andò a controllare se c'era qualcuno. Non c'era nessuno in auto.<br>Sentì il suono di una pistola, che si poggiò sulla sua testa. Era il corvo, sempre con la sua calibro 45, era a petto nudo. Voleva mostrare a Gimmy la cicatrice sul pancreas.<br>-"Adesso siamo all'atto finale, cala il sipario. Ma questa volta su di te."-<br>Con una mossa Gimmy riuscì a sottrerre la pistola da Raven gliela puntò contro e disse -"Fai un pensiero felice"-<br>Dopo aver sparato Gimmy corse via da lì e si rifugiò in Messico, dove riprese la sua vita da contrabbandiere. <br>Di lui non si seppe più niente, nè del corvo o di due incidenti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-19 12:18:13 UTC</pubDate>
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