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      <title>Innocenzo III e la lotta alle eresie by Anna Lezzi</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-07 18:40:55 UTC</pubDate>
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         <title>1. Eresie pauperistiche - Europa XII-XIII sec.</title>
         <author>annalezzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>- Minaccia eretica proveniente da <strong><em>istanze pauperistiche</em></strong> ed <strong><em>evangeliche</em></strong>.</div><div>- Maggiore <strong>critica </strong>dei laici: <em>ricchezza dei chierici</em>--&gt; insofferenza per la gerarchia romana.--&gt;<br>Principali movimenti pauperistici:<br>- <strong>nuovi ordini monastici </strong>(cistercensi, certosini, camaldolesi --&gt; in opposizione alla ricchezza dei cluniacensi)<br>- Personalità come il filosofo e teologo parigino <strong>Pietro Abelardo</strong> (approccio razionale alla fede, non mediato dall'autorità ecclesiastica) o <strong>Arnaldo da Brescia</strong>.<br>- <strong>Movimenti </strong>spiccatamente <strong>pauperistici </strong>come i <em>valdesi</em>, discepoli di Pietro Valdo, gli <em>umiliati (laici che predicavano la povertà evangelica nell'Italia settentrionale), le beghine (associazioni di donne che nel Nord Europa che conducevano una vita in comune fondata sulla preghiera) </em>e i <em>catari</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 18:41:47 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro Valdo e i valdesi</title>
         <author>annalezzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Chiesa evangelica valdese prende il nome da <strong>Pietro Valdo</strong>, mercante di Lione del XII secolo che abbandonò i suoi beni e si diede a predicare il Vangelo tra i poveri. Invitato dall’arcivescovo di Lione ad astenersi da ogni forma di predicazione e di spiegazione delle Scritture, Valdo rifiutò e con tutti i suoi seguaci fu espulso dalla diocesi.  <br>Al centro della sua opera vi fu la divulgazione del Vangelo in volgare, senza la mediazione ecclesiastica. Tentarono di ottenere la l'autorizzazione papale, ma furono dichiarati eretici nel 1184. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 18:58:48 UTC</pubDate>
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         <title>I catari</title>
         <author>annalezzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>XII-XIII sec.: fu la minaccia più seria per la Chiesa romana.<br>Si fondavano su una <em>teologia alternativa</em>: al centro della predicazione c'era una <strong>concezione dualistica</strong> dell'esistenza, simile al <em>manicheismo</em>: al <strong>Dio della luce</strong> si contrapponeva un altro Dio altrettanto potente, quello <strong>delle tenebre</strong>, che era la causa del male terreno.<br>I c<strong>atari </strong>(gr: puri) contrapposero al clero cattolico, troppo attento agli affari politici e terreni, uno stile di vita austero e irreprensibile. I loro capi venivano chiamati <strong>perfetti</strong>, e rifiutavano ogni rapporto con la materialità (rapporti sessuali e beni economici). La contrapposizione radicale tra materia e spirito li portò a rifiutare la natura umana di Cristo e a dare una lettura alternativa e mistica del Vangelo.<br><em>Diffusione</em>: Francia meridionale (Provenza) e Italia settentrionale, ma anche Fiandre, Borgogna&nbsp; e Renania. Furono oggetto di crociate e feroci repressioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 19:05:08 UTC</pubDate>
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         <title>2. Innocenzo III (1198-1216)</title>
         <author>annalezzi</author>
         <link>https://padlet.com/annalezzi/aa032z4lszil/wish/204542412</link>
         <description><![CDATA[<div>E' uno dei protagonisti dell'<strong>apice del Medioevo</strong>.<br>Eletto pontefice molto giovane, a 37 anni: con lui si affaccia per l'ultima volta il <strong>sogno della monarchia papale</strong> (l'altro protagonista dell'apice medievale sarà il suo pupillo, l'imperatore Federico II di Svevia).<br><strong>1197</strong>: muore Enrico VI, lasciando come erede Federico II, di soli 5 anni. Ciò porta a una crisi di successione. <br>Il giovane papa (<em>Lotario dei Conti di Segni)</em>, esperto di diritto e grande teologo, se ne avvantaggia e adotta una politica energica, con i seguenti obiettivi:<br>- ridefinire il <strong>rapporto </strong>del papato<strong> col potere politico e imperiale</strong>;<br>- impegnarsi nelle <strong>crociate </strong>e in particolare nella lotta contro gli eretici (valdesi, umiliati e catari).<br>- <strong>riformare la Chiesa</strong>.<br><br>L'ideologia di Innocenzo III era molto rigida: nell'opera <em>Il disprezzo del mondo, ossia le miserie della condizione umana </em>denuncia l'immoralità degli uomini, i vizi della società e del clero. La Chiesa ha il compito di riportarli sulla via della salvezza.<br><br>In una lettera del 1198 chiarisce con la celebre <strong>metafora del sole e della luna</strong> il suo pensiero. La sua intenzione è porre il papato al di sopra di ogni potere e garantire alla Chiesa il controllo della cristianità.<br><br>Parole chiave: <strong>teocrazia</strong><em><br></em><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 19:16:31 UTC</pubDate>
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         <title>Rapporti con l&#39;Impero</title>
         <author>annalezzi</author>
         <link>https://padlet.com/annalezzi/aa032z4lszil/wish/204553648</link>
         <description><![CDATA[<div>Riprende l'idea del <strong>primato dell'autorità spirituale</strong> (Gregorio VII) --&gt; <strong>teocrazia</strong>.<br>Il papa è il vicario di Cristo: il potere spirituale e temporale sono autonomi, ma il secondo è inferiore al primo, così come la luna brilla della luce riflessa ed emanata dal sole. Quindi<em> l'impero dipende dal papato</em>.<br><br>In Germania la crisi per la successione era ricominciata dopo la morte di Enrico VI. Il papa appoggiò la candidatura di <strong>Ottone IV di Brunswick</strong> che si impegnò a rispettare l'autonomia dei territori pontifici; soprattutto, Innocenzo III temeva l'unificazione della corona imperiale con la corona dell'Italia meridionale.<br>Ottone violò gli accordi con il papa, che lo scomunicò (1210). A quel punto Innocenzo III gli oppose Federico II, sotto la promessa di tenere separate le corone.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 19:37:35 UTC</pubDate>
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         <title> Crociate e lotta alle eresie</title>
         <author>annalezzi</author>
         <link>https://padlet.com/annalezzi/aa032z4lszil/wish/204559530</link>
         <description><![CDATA[<div>La lotta alle eresie fu l'impegno centrale del papato.<br>- Indisse la disastrosa<strong> IV Crociata</strong>.<br>- Repressione dei movimenti ereticali, inizialmente con la predicazione, poi con la coercizione (esilio, confisca dei beni, scomunica), infine con le <strong>crociate</strong>. Nel 1208 proclamò la <strong>crociata contro gli albigesi</strong> (abitanti della città francese di Alby, che si erano convertiti in massa al <em>catarismo</em>). All'appello del papa risposero molti feudatari laici ed ecclesiastici del Nord della Francia, che imperversarono per due anni nella regione della Linguadoca, massacrando gli albigesi (furono trucidati anche i cattolici: pare che Innocenzo abbia dato l'ordine "<em>massacrateli tutti</em>") e saccheggiando la regione.<br>Furono violentemente perseguitati anche i valdesi.<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2017-11-07 19:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>Riforma della Chiesa: il IV Concilio lateranense</title>
         <author>annalezzi</author>
         <link>https://padlet.com/annalezzi/aa032z4lszil/wish/204564800</link>
         <description><![CDATA[<div>Per rinnovare la Chiesa le crociate e la lotta alle eresie non bastavano: occorreva attuare una riforma della Chiesa, riaffermando la disciplina del clero e mostrando che anche all'interno della Chiesa era possibile vivere secondo gli ideali di povertà e semplicità.<br>Convocò così nel 1215 il<strong> IV Concilio Lateranense</strong> (404 vescovi, 800 abati e rappresentanti dei principali Stati europei e città italiane).<br>Furono approvati <em>70 decreti</em> sui principali problemi della vita della Chiesa: <br>- i <em>signori </em>dovevano impegnarsi a <strong>lottare contro le eresie</strong> nei propri territori, pena la <strong>scomunica</strong>; lo stesso dovevano fare tutti i <em>fedeli</em>.<br>- istituì delle <strong>commissioni di controllo</strong> delle eresie che furono la base per la <em>successiva </em><strong>istituzione dell'Inquisizione</strong> (papa Gregorio IX, 1227-31).<br>- oltre alla repressione, diede la propria approvazione agli <strong>ordini mendicanti</strong> (costituiti da predicatori che facevano della carità e della povertà il loro ideale di vita). Gli ordini mendicanti agivano nelle città, dove potevano predicare incontrando grandi folle di fedeli e trovarono grandi consensi tra i fedeli per la semplicità di vita e la povertà (<strong>francescani e domenicani</strong>)<br><br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2017-11-07 19:59:53 UTC</pubDate>
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