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      <title>La Storia del Telefono in 10 diapositive by Antonella Inzerillo</title>
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      <description>dal telettrofono al cellulare</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-17 12:45:51 UTC</pubDate>
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         <title>968 d.c.</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una lettera pubblicata sulla Gazzetta di Pechino, nel 968, comunicava che l’inventore cinese<br>Kung-Foo-Whing inventò il thumstein, che probabilmente trasportava la voce attraverso dei tubi. Anche i primi esperimenti di Meucci ed altri usavano questo sistema...<br>Questo metodo è stato utilizzato per moltissimo tempo anche sulle navi, per poter comunicare<br>velocemente tra la cabina di comando e il locale motori…</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:04:07 UTC</pubDate>
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         <title>1808 - Antonio Meucci, nasce l&#39;inventore del telettrofono</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Antonio Meucci, nato a San Frediano, quartiere popolare di Firenze, il 13 aprile 1808, studente all’Accademia di Belle Arti del capoluogo toscano, impiegato<br>alla dogana e come tecnico di scena al Teatro della Pergola,<br>coinvolto nei moti rivoluzionari del 1831, imprigionato a causa delle sue convinzioni politiche,<br>Meucci fu costretto a lasciare il Granducato di Toscana e ad emigrare a Cuba, dove nel 1835<br>accettò un lavoro al Teatro Tacon dell’Avana. Successivamente, andato a fuoco il teatro e<br>ritrovatosi senza lavoro, lasciò Cuba e si diresse verso gli Stati Uniti. Nel 1845 si trasferì<br>dunque a Clifton, New York, dove aprì una fabbrica di candele.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:08:46 UTC</pubDate>
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         <title>1854 - Il Telettrofono, l&#39;invenzione di Antonio Meucci</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>il primo prototipo di telefono fù inventato da Meucci allo scopo di poter mettere in comunicazione il suo ufficio con la camera da letto dove la moglie era costretta da una grave malattia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:19:26 UTC</pubDate>
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         <title>1871 - Meucci fonda a New York la Telettrophone Company</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per questo esperimento, chiese all’amico artista Nestore Corradi di disegnare uno schizzo che<br>rappresentasse una delle prove principali della paternità dell’invenzione. L’invenzione del telefono prese spunto da un sistema precedente, che aveva creato quando<br>lavorava a teatro: si trattava di un sistema di tubi che trasportava il suono da una parte<br>all’altra del palco, in modo da poter comunicare le istruzioni alla cabina di regia.<br>Successivamente Meucci si trovò in difficoltà finanziarie, pur continuando a sviluppare la sua<br>invenzione. Costretto a vivere con l’aiuto degli amici, si trovò a non avere denaro a sufficienza<br>per brevettare la propria invenzione.<br><br>Nel 1871 assieme ad altri co-finanziatori italiani riuscì a fondare la Telettrofono Company, e ad<br>ottenere per la sua invenzione solo un brevetto temporaneo da rinnovare ogni anno al prezzo<br>di 10 dollari (e che sarebbe riuscito a rinnovare solo fino al 1873).<br>Provò a proporre la sua invenzione ad una compagnia telegrafica di New York, ma le<br>potenzialità dell’invenzione non furono intuite.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:25:55 UTC</pubDate>
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         <title>1877 - Alexander Graham Bell</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>inventa il TELEFONO e compie la prima interurbana tra New York e Boston, si pensa che BELL abbia visto i progetti di Meucci che per difficoltà economiche non riuscì a rinnovare il brevetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:32:22 UTC</pubDate>
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         <title>1930 - Arriva il Telefono a candelabro</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
         <link>https://padlet.com/antonellapedagogista/a84mwt8i780gne4v/wish/1428225375</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni ’30 arrivano i cosiddetti telefoni a candelabro. In sostanza, si compongono di una base che funge da trasmettitore – il candelabro, per l’appunto – e di un ricevitore, che si doveva tenere all’orecchio per tutto il corso della chiamata. Di lì a poco il ricevitore prenderà la forma della cornetta, considerata uno degli elementi distintivi del dispositivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:43:38 UTC</pubDate>
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         <title>1960 - 1970</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso degli anni, i telefoni a candelabro scompaiono e le case cominciano a riempirsi di stravaganti telefoni a parete: ingombranti, ma funzionali. Fortunatamente, tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento cominciano ad arrivare i primi telefoni collegati con un cavo alla presa telefonica. Poi arriva anche la tastiera. E finalmente questo dispositivo comincia ad avere l’aspetto (o quasi) che tutti noi oggi conosciamo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:47:07 UTC</pubDate>
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         <title>03 aprile 1973</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso degli anni ’70, mentre il telefono fisso cambiava forma e si preparava a diventare cordless, Martin Cooper lavorò al primo cellulare della storia. Per l’esattezza, il 3 Aprile 1973 questo giovane ingegnere alle dipendenze di Motorola usò un cellulare per chiamare Joel Engel dei Bell Labs, uno dei maggiori competitor nel settore della telefonia.&nbsp; A quanto pare, queste sarebbero state le parole di Cooper: “Ehi Joey, sono Martin. Ti sto chiamando da un cellulare, un vero cellulare”. Il giovane ucraino, assunto da Motorola nel 1954, si prese giustamente il merito di una delle invenzioni più incredibili della storia, a cui aveva lavorato per quasi vent’anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:50:10 UTC</pubDate>
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         <title>1987 - Dal cellulare allo smartphone: trent’anni di evoluzione</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Siamo nel 1987, quando ancora le grandi compagnie stanno lavorando per migliorare il progetto di Martin Cooper. Ma ecco che nel 1992 IBM stupisce tutti lanciano il primo prototipo di smartphone della storia. Si tratta di Simon, un dispositivo privo di tastiera fisica, ma dotato di uno schermo tattile che poteva essere gestito attraverso un pennino. Un antesignano del Note? Qualcosa di simile. A differenza dei suoi predecessori, Simon era dotato di calendario, calcolatrice, blocco note, orologio mondiale e client di e-mail. E come se non bastasse, per la prima volta un telefono veniva venduto con un videogioco installato, Scramble.<br><br>L’idea di IBM piacque particolarmente a Nokia, considerata una delle aziende leader del settore della telefonia negli anni Novanta. Ed ecco che nel 1996 compare sul mercato il modello 9000 Communicator, il primo telefono con tastiera estesa che permetteva di inviare e ricevere e-mail. E questa non era la sola novità. Il telefono di Nokia era dotato di un doppio display e di una batteria al litio che assicurava una durata di 35 ore in standby e di 3 ore di conversazione. Un bel balzo in avanti in appena 10 anni di storia.<br><br><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:53:56 UTC</pubDate>
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         <title>2021 - Smartphone pieghevole, una storia che continua</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un gesto spontaneo. Non per tutti. Alcuni genitori hanno notato che i propri figli usano il palmo aperto per indicare lo smartphone, invece del pollice all’orecchio e mignolo davanti la bocca. Una generazione di bambini nati dopo l’avvento storico dell’iPhone, con cui Steve Jobs ha riscritto le regole della comunicazione telefonica. Dal 2007 le mille forme dei telefoni sono sparite per lasciare il posto al rettangolo tutto schermo cui siamo ormai abituati. Negli ultimi anni gli smartphone sono infatti cambiati poco: schermo più grande, fotocamere più prestanti, batteria più longeva. L’evoluzione sembra continuare&nbsp; però nello smartphone pieghevole, che permette di allargare ulteriormente lo schermo pur restando nelle tasche. Un novità che guarda all’indietro, un futuro che ricorda il passato.<br><br>Il primo telefono pieghevole è stato immaginato addirittura nel 1928 dalla fantasia fantascientifica di Philip Francis Nowlan nella sua novella Armageddon 2419 A.D., in cui ha introdotto il concetto di “flip phone“. Concetto che ha dovuto attendere 61 anni prima di essere realizzato da Motorola nel MicroTAC, il primo cordless ad aprirsi per le telefonate. Eppure il meccanismo fu adottato con relativa facilità: una volta aperto il telefono ricordava i classici telefoni a cornetta cui tutti erano abituati, invece che degli anonimi rettangoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 13:59:30 UTC</pubDate>
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         <title>E...per chiudere RIEPILOGHIAMO!!</title>
         <author>antonellapedagogista</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-17 14:08:47 UTC</pubDate>
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