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      <title>La nostra città ideale by paganelli giorgia</title>
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      <description>realizzato da Buonavolonta Nuria, Carosi Giulia, Casciotti Verdiana, Gervasio Chiara e Paganelli Giorgia.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-12 06:38:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>paganelligiorgia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al di sotto della vivace ed elegante piazza Navona, si trova una delle strutture più imponenti e ricche di storia della Roma antica: lo Stadio di Domiziano.<br>Costruito per celebrare&nbsp;Certamen Capitolino Iovi&nbsp;disputato in onore di Giove Ottimo Massimo e istituito a imitazione dei&nbsp;giochi olimpici, lo Stadio di Domiziano fu inaugurato nell’86 d.C. ed è il primo e unico esempio di stadio in&nbsp;muratura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 06:57:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>paganelligiorgia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>In una delle piazze più belle di Roma, Piazza Navona, il 23 giugno del 1652 papa Innocenzo X inaugurò la consuetudine di farla allagare per far divertire e rinfrescare i Romani durante la calura estiva. Tutti i sabati e le domeniche di agosto le fontane venivano chiuse e l’acqua poteva debordare allagando la piazza che si trasformava quindi in un “lago”. L’acqua difficilmente poteva superare i 50 cm di altezza eppure la fantasia dei romani ha creato su questo lago tutta una serie di aneddoti che raccontano di tuffi e affogamenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 07:04:53 UTC</pubDate>
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         <author>paganelligiorgia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo divertimento era molto amato dai romani, sia nobili che popolani. I primi accorrevano in carrozza e si racconta di gare in sfarzo tra le varie famiglie romane che pare facessero scorrazzare per la piazza carrozze a forma di gondole, navi di legno o cartapesta, addirittura piccoli vascelli con vele e rematori. I popolani si immergevano per farsi il bagno, per fare scherzi e giocare e da un editto che proibiva di spogliarsi possiamo immaginare che si denudassero per fare il bagno.<br><br></div><div>Nel 1676 questa usanza fu però sospesa perchè si temeva che contribuisse a causare epidemie e malattie. Ma nel 1703 il medico privato del papa, Giovanni Maria Lancisi, dopo un attento esame, sentenziò che l’acqua non sarebbe stata causa di infezioni se la piazza fosse stata preventivamente pulita. E quindi in quell’anno si riprese la tradizione anche in onore della regina di Polonia in visita a Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 07:05:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carosigiulia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Fontana dei Quattro Fiumi</strong>, o anche solo <strong>Fontana dei Fiumi</strong>, è una <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fontana">fontana</a> artistica di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> posta al centro di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piazza_Navona">piazza Navo</a>na, progettata dallo scultore e architetto <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gian_Lorenzo_Bernini">Gian Lorenzo Bernini</a>. Una leggenda, molto popolare ancora ai giorni nostri, è legata alla rivalità tra il <strong>Bernini</strong> e l’altro grande maestro del barocco, il <strong>Borromini</strong>. La fontana ritrae i quattro fiumi principali della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Terra">Terra</a>, uno per ogni continente allora conosciuto: il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Danubio">Danubio</a>, il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gange">Gange</a>, il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Nilo">Nilo</a> e il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/R%C3%ADo_de_la_Plata">Rio de la Plata</a>. Si tramanda infatti che la statua del <strong>Rio della Plata</strong> tenga alzato il braccio per<strong> ripararsi dall’eventuale crollo del campanile o della cupola della prospiciente chiesa di Sant’Agnese in Agone</strong> e per sorreggere i suoi resti. Ugualmente la statua del Nilo si copre il volto per non doverla vedere (in realtà, la copertura della testa è dovuta al fatto che quando fu realizzata non se ne conoscevano ancora le origini). Si tratta di un evidente<strong> anacronismo storico</strong>, poiché la fontana fu realizzata tra il 1648 e il 1651, mentre la chiesa di Sant’Agnese in Agone fu iniziata dal Borromini non prima del 1652.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 07:07:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>paganelligiorgia20042</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La storia di </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Navona"><strong>Piazza Navona</strong></a> è affascinante e molto particolare. Si tratta di uno dei luoghi simbolo della capitale, certamente tra le piazze più belle e note di <strong>Roma</strong>.<br>La piazza si trova sull’antico stadio di <strong>Domiziano</strong>, costruito nel 86 d.C. per ospitare gare sportive e spettacoli musicali. L’<a href="http://www.romaviva.com/Piazza-Navona/fontana-dei-fiumi.htm">arena</a> era di dimensioni notevoli, lunga almeno 270 metri e larga 55, tanto da essere in grado di contenere almeno 33 mila persone.<br>Dopo essere stata restaurata prima dall’imperatore <strong>Alessandro Severo</strong> e poi da <a href="http://www.italyguides.it/it/roma/monumenti/roma_rinascimentale/piazze_e_fontane_celebri/piazza_navona/piazza_navona.htm"><strong>Papa Innocenzo X</strong></a>, venne utilizzata fino all’800 per ospitare celebrazioni, messe, ma anche spettacoli, bare ed anche battaglie navali. Il nome “Piazza Navona” deriva, infatti, dal termine latino “<strong>in agone</strong>” diventato poi nel corso del tempo <em>navona</em>.</div><div>L’assetto attuale della piazza maturò nel 1600, proprio grazie all’intervento di Papa Innocenzo X, che fece realizzare la <strong>chiesa di Sant’Agnese</strong> ed il <strong>palazzo Pamphili</strong>, dedicato alla sua casata.<br>Oggi viene spesso utilizzata come magnifica location per i tradizionali <a href="https://www.guardaroma.it/mercatino-di-natale-a-piazza-navona.html">mercatini</a>, soprattutto nel periodo natalizio.<br>La storia di Piazza Navona è legata a doppio filo alle sue celebri fontane. Sono ben tre, magnifiche, ed ornano con la loro straordinaria bellezza la pizza ormai da secoli. Sui due lati si trovano <a href="http://www.romaviva.com/Piazza-Navona/fontana_del_nettuno.htm"><strong>Fontana del Nettuno o dei Calderoni</strong></a> realizzata da <strong>Gregorio Zappalà e Antonio della Bitta</strong> (XIX secolo) e la <a href="http://www.romaviva.com/Piazza-Navona/fontana_del_moro.htm"><strong>Fontana del Moro</strong></a> di <strong>Giacomo della Porta</strong>.<br>Appartiene al Bernini la terza e celebre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dei_Quattro_Fiumi"><strong>Fontana dei Quattro Fiumi</strong></a>, cui è legata la leggenda della rivalità tra lo scultore e l’architetto Borromini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 07:08:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>buonavolontanuria</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Fontana dei Quattro Fiumi rappresenta un<br>capolavoro barocco. La caratteristica stilistica più<br>innovativa e scenografica fu quella di sospendere<br>l'obelisco nel vuoto. Infatti il pesante manufatto<br>non poggia su una base centrale ma sugli spigoli<br>lasciando uno spazio vuoto al di sotto di esso.<br>L'architetto aveva già applicato lo stesso principio<br>nella Fontana del Tritone nel 1643.<br>Nell'insieme la plasticità plastica è stemperata<br>nella concezione pittorica dei materiali. Infatti<br>questa caratteristica di imitazione tra le arti fu alla<br>base dell'estetica barocca.<br>La Fontana dei quattro fiumi è costruita con diversi<br>materiali quali travertino, marmo, granito e bronzo.<br>Le grandi statue dei Quattro Fiumi sono scolpite<br>nel marmo. Lo scoglio centrale invece è composto</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-03 20:08:46 UTC</pubDate>
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         <title>La luce sulla scultura </title>
         <author>buonavolontanuria</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>In origine le diverse figure della Fontana dei<br>Quattro Fiumi erano dipinte con vivaci colori che<br>accentuavano la resa pittorica. Inoltre in vari punti<br>Bernini sottolineò il carattere allegorico della scena<br>con particolari in oro. Attualmente è possibile<br>valutare l'effetto della luce ambientale che<br>variando durante il giorno e le stagioni crea effetti<br>diversi sulle forme.<br>In ogni caso la scultura di Bernini tende a<br>valorizzare la leggerezza delle forme attraverso la<br>creazione di chiaroscuri formali. Le ombre<br>profonde e le zone in luce infatti creano effetti<br>pittorici simili alla rappresentazione di un dipinto<br>piuttosto che valorizzare le masse e il peso dei<br>materiali.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-03 20:12:10 UTC</pubDate>
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         <title>Struttura della fontana</title>
         <author>buonavolontanuria</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Fontana dei Quattro Fiumi è considerata<br>un'opera architettonica e scultorea. Inoltre la sua<br>struttura è un evidente esempio di macchina<br>scenografica barocca. L'obelisco sembra sospeso<br>nel vuoto. Le figure dei fiumi risultano poi piuttosto<br>possenti al fine di sostenere il peso dell'obelisco.<br>La base della fontana è rappresentata da una<br>vasca ellittica appoggiata a livello della<br>pavimentazione della piazza. Verso l'alto si trova<br>poi il gruppo statuario dei quattro fiumi. Infine,<br>sospeso in alto si trova l'obelisco che poggia sui<br>soli spigoli e non su una solida base centrale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-03 20:12:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>buonavolontanuria</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo<br>Bernini si trova a Roma al centro di Piazza Navona<br>ed è considerata un capolavoro di arte barocca.La Fontana dei Quattro Fiumi è al centro di Piazza<br>Navona a Roma. Gian Lorenzo Bernini progettò il<br>monumento e lo realizzò tra il mese di luglio 1648 e<br>il mese di giugno 1651. Giovan Maria Franchi<br>realizzò lo scoglio nel 1648. Giacomo Antonio<br>Fancelli invece scolpì il Nilo nel 1650. Claude<br>Poussin poi realizzò il Gange nel 1651. Antonio<br>Raggi è l'autore del Danubio del 1650 mentre<br>Francesco Baratta ideò il Rio de la Plata nel 1651.<br>Al tempo, gli intellettuali e i letterati apprezzarono<br>molto la fontana del Bernini.<br>Bernini e Francesco Borromini furono protagonisti<br>di un conflitto professionale che ha fatto nascere<br>alcuni aneddoti che sfumano nella leggenda.<br>Anche la commissione per la Fontana dei Quattro<br>Fiumi rientra così in questi racconti. Probabilmente, la contesa tra due potenti famiglie<br>romane è alla base del cattivo rapporto tra i due<br>architetti. Infatti Papa Urbano VIll Barberini era<br>protettore di Gian Lorenzo Bernini. Il successore<br>del pontefice, Papa Innocenzo X Pamphili cercò<br>però in ogni modo di cancellare la memoria del<br>predecessore.<br>Bernini fu così messo da parte e gli venne affidato<br>il completamento dell'ultimo tratto della<br>conduttura della futura Fontana di Trevi. Lo<br>scultore per ottenere la commissione della<br>importante Fontana dei Quattro Fiumi ricorse ad<br>uno stratagemma. Realizzò un modello in argento<br>alto un metro e mezzo e lo regalò a donna Olimpia<br>Maidalchini, cognata di Papa Innocenzo X. La<br>donna così fece pressione sul pontefice che<br>concesse la commissione a Bernini a scapito di<br>Borromini<br>Il Papa per finanziare le elevate spese per la<br>realizzazione della fontana del Bernini ricorse alla<br>tassazione del pane. Questa scelta determinò così<br>la riduzione del peso della pagnotta. La<br>popolazione incolpò la cognata del Papa ritenuta<br>responsabile della commissione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-03 20:15:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1778 si svolge per la prima volta l’ Infiorata, per iniziativa dei fratelli Arcangelo e Nicola Leofreddi. Nel corso degli anni lo sviluppo cittadino e l’incremento demografico portano il paese ad estendersi verso i territori pianeggianti circostanti, prendendo l’attuale conformazione.</div><div>Con la Restaurazione, terminati i diritti feudali, Genzano viene acquisita dalla Santa Sede, che la nomina capoluogo nella cui giurisdizione ricadono anche Nemi, Lanuvio e Ardea. Il 23 settembre 1828 Papa Gregorio XVI le conferisce il titolo di città. Con la presa di Porta Pia entra a far parte dello Stato Italiano.</div><div>La città è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che hanno causato anche un altissimo numero di vittime.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-04 10:11:05 UTC</pubDate>
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         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Era il lontano 1778 quando per la prima volta le strade di Genzano di Roma si sono riempite di petali di fiori. E da allora ogni anno, in concomitanza con il Corpus Domini, prende forma la tradizionale Infiorata, manifestazione di carattere religioso, storico e folkloristico che ci rende famosi in tutto il mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-04 10:13:28 UTC</pubDate>
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         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Infiorata di Genzano di Roma nel 2011 è stata riconosciuta dal ministero del Turismo ‘Patrimonio d'Italia per la Tradizione’ quale “espressione della capacità di promuovere il turismo e l’immagine nazionale e di valorizzare la storia e la cultura del territorio con un’interpretazione adeguata ai tempi di oggi”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-04 10:14:10 UTC</pubDate>
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         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <title></title>
         <author>casciottiverdiana20042</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo <strong>Stadio di Domiziano</strong> (<em>Circus </em><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ag%C5%8Dn"><em>Agonalis</em></a>) è il primo esempio di stadio in muratura dell'antichità greco-romana, riservato a competizioni atletiche (corsa, lotta, pugilato) ed era situato nell'attuale rione <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Parione">Parione</a>. Dopo la rovina nel medioevo, lo spazio su cui sorgeva non fu mai occupato stabilmente, ed è oggi <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piazza_Navona">Piazza Navona</a>. Il suo piano di calpestìo, come si vede dall'affaccio alle arcate su Tor Sanguigna, era più basso di circa 5 metri rispetto al piano attuale.<br>Fu fatto costruire nel <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campo_Marzio_(antichit%C3%A0)">Campo Marzio</a> tra l'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/85">85</a>-<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/86">86 d.C.</a> da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Domiziano">Domiziano</a>, sia per offrire al popolo un'ulteriore sede di festa (e di lode dell'imperatore), sia per soddisfare l'imperiale passione per l'atletica.</div><div>La localizzazione presso il Tevere ripete quella di uno stadio di legno, provvisorio, fatto costruire da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Augusto">Augusto</a> negli ultimi anni del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/I_secolo_a.C.">I secolo a.C.</a> e ricordato da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Dione_Cassio">Dione Cassio</a>. <br>La sua forma si ispirava agli stadi di Olimpia e di Atene e fu fatto costruire per lo svolgimento dei giochi atletici greci, molto apprezzati dall'imperatore, il cui scopo era quello di coinvolgere i Romani nel praticare più atletica, disciplina atletica per eccellenza, e altre discipline non violente. Le gradinate erano in pietra ed erano presenti eleganti elementi architettonici di decoro di ispirazione greca. Nella storia dell'antica Roma, quello di Domiziano fu l'unico esempio di stadio in muratura (insieme a quello di Pozzuoli, lo <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stadio_di_Antonino_Pio">Stadio di Antonino Pio</a>). Vi si svolgevano principalmente gare di atletica: atletica leggera, atletica pesante, lotta a corpo libero, salti (per questo lo stadio prese il nome di <em>Campus agonis</em>. Purtroppo i giochi greci, tanto amati dall'imperatore, non divertivano molto gli antichi romani, i quali li consideravano poco virili, poco duri e poco violenti. </div><div>Fu restaurato nel III secolo da <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Severo">Alessandro Severo</a> - e da questo gli derivò il nome di <em>Circus Alexandrinus</em>, che mantenne per tutto il medioevo - e restò in uso fino al V secolo.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-04 10:20:16 UTC</pubDate>
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