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      <title>La mia parete d&#39;arte per te che la guardi  by </title>
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      <description>una tavolozza di materie :Realizzata con gioia </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-19 00:03:07 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;Urlo di Munch</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' straordinario qualcuno ha pensato di animare il dipinto di Edvard Munch , uno dei dipinti più famosi l'Urlo .Guarda questo video è vedrai forse per la prima volta un dipinto animarsi con il sottofondo musicale dei  <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dWiOqclsTlE">Pink Floyd: </a>Canzone <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sABrHUgXuls">Il grande concerto nel cielo</a> Artista <a href="https://www.youtube.com/channel/UCY2qt3dw2TQJxvBrDiYGHdQ">Fluido Rosa</a> Album Il lato oscuro della luna scrittori Richard Wright Concesso in licenza a YouTube da Pink Floyd (a nome del catalogo EMI); <br>Quell'essere calvo, nel dipinto , sembra un fantasma, un uomo già morto, scavato in viso,  pallido, sembra appaia all'improvviso, in mezzo a quel cavalcavia , in mezzo al ponte  appare a quelle due figure che rimangono comunque indifferenti, cosa rappresenta secondo te ?Cosa voleva esprimere Munch rappresentando nel suo dipinto  quell'uomo che urla disperato portandosi le due mani alle tempie quasi a sorreggersi ed urla un urlo che bensì apparentemente muto perchè dipinto è invece giunto fino a noi oggi . Perchè? Perchè  i colori diventano voce , vengono stesi fino a dare voce al sentire più profondo dell'artista. Ed oggi ha ispirato quest'animazione . <br>Forse quell' essere rappresenta ciò che lui provava?la sua angoscia??? <br>Con questo cosa voglio comunicarti ?  Il disegno, la pittura, la musica tutte quelle espressione d'arte che sono manifestazione dell'Anima, scuotono e parlano a noi che le fruiamo ,  imparare a disegnare, dipingere è come un'altra scrittura che riesce a dire a comunicare cose profonde che a volte non riusciamo a dire con le parole , ma attraverso il disegno , i colori , possiamo esprimerci e farci capire. E' un linguaggio dell'anima che parla alle altre anime in ascolto.<br>Questo è uno scritto di Edvard Munch<br>«Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si stacca all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto a una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuano a camminare e io tremavo ancora di paura ... E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. » <br>L'artista, tra il 1893 e il 1910, realizzò altre tre versioni del medesimo soggetto. La prima versione, del 1893 (74 × 56 cm), è un pastello su cartone; si tratta comunque di una composizione ancora embrionale che Munch andrà a ridefinire nella versione definitiva (91 × 73,5 cm), realizzato nello stesso anno. Due anni dopo, nel 1895, realizzò una terza versione (79x59 cm): si tratta di un pastello su tavola. L'ultima versione (83x66 cm), una tempera su pannello.</div><div><br></div><div><br></div><div>Scrivi sul tuo quaderno , cosa  vuole comunicarci il dipinto di Munch...l'Urlo che egli ha dipinto , cosa ci racconta a noi attraverso i colori usati , le figure, il pesaggio ??? .  </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:49:27 UTC</pubDate>
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         <title>la poesia </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>avevi mai pensato che la musica può esprimere poesia... Cos'è la poesia. E' possibile che la poesia esprima uno stato d'animo ! E quindi anche la musica !</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:49:52 UTC</pubDate>
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         <title>la matematica</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Comprendiamo cos'è la matematica ... le regole ... ascolta e appunta sul tuo quaderno tutto ciò che ti sembra difficile da capire !<br>Non dimenticare mai quando hai incominciato a contare con le tue mani e le tue dita ti hanno aiutato a contare . Sempre tu puoi comprendere ed eseguire ogni calcolo,ogni operazione che nel tempo hai imparato a scuola per poi usarlo nella vita .</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:50:02 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;alimentazione </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Impariamo l'equilibrio del mangiare.<br>impariamo la sana alimentazione !</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:50:15 UTC</pubDate>
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         <title>ISLAM </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ascolta questo video ti spiega la religione islamica e tante altre cose .<br>Copia sul tuo quaderno e ripeti a voce alta </div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/E-OipN_JEv0" />
         <pubDate>2020-04-29 15:50:36 UTC</pubDate>
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         <title>arte </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:50:59 UTC</pubDate>
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         <title>geometria e tecnologia </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>La geometria e la tecnologia attraverso il disegno !<br>Proiezione ortogonale ... Seguiil video e impara . Prova a riprodurre ciò che spiega .<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=iWrMc2K2Iss" />
         <pubDate>2020-04-29 15:51:12 UTC</pubDate>
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         <title>il gioco geometrico - il puzzle Tangram Animato </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gioca con le figure geometriche <br>Impara a costruire il tangram animato al computer . Ascolta e segui le indicazioni . </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-29 15:51:21 UTC</pubDate>
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         <title>scienze motorie </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'alimentazione dello sportivo<br>Ascolta i consigli del medico dietologo , ci spiega qual'è una corretta dieta che uno sportivo deve seguire . </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=YD1c2uliTiE" />
         <pubDate>2020-04-29 15:51:36 UTC</pubDate>
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         <title>inglese </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=e0Fdb1_ONoU" />
         <pubDate>2020-04-29 15:51:44 UTC</pubDate>
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         <title>italiano - che cos&#39;è la poesia</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Ungaretti e altri esprimono il loro pensiero alla domanda : Cos'è la poesia . Ascolta e scrivi sul quaderno le risposte che gli intervistati dicono , dopo cerchia in rosso, le frasi che ti piacciono di più , che condivi .<br>il primo che parla in questo video è  Giuseppe Ungaretti , hai mai sentito parlare di questo poeta ? Con lui si apre e chiude questo video , in chiusura egli dice la frase : la parola è impotente ! Cosa ti fa pensare ? Non sempre tutto ciò che vorremmo esprimere si può dire attraverso le parole . Prova a scrivere o a  disegnare come possiamo esprimerci , attraverso cosa possiamo esprimerci ? Come possiamo esprimere il nostro sentire più profondo ? Come possiamo esprimere chi siamo ? Come possiamo esprimere ciò che proviamo ?</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:21:31 UTC</pubDate>
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         <title>TANGRAM in movimento </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:45:56 UTC</pubDate>
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         <title>il Tangram</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cos'è  il Tangram ? Come Ricrearlo ?Prova a farlo pure tu ! Poi me lo mostri !</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 15:49:17 UTC</pubDate>
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         <title> Cosa sono le equazioni ?</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Segui la lezione virtuale con l'insegnante che ti spiega la lezione insieme a tanti giovani virtuali in formato fumetto !Spero ti piacerà?!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 16:30:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il cibo sano. A lezione con Fruttino e Verdurina</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 16:58:09 UTC</pubDate>
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         <title>come presentarsi in inglese</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 17:02:31 UTC</pubDate>
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         <title>poesia di Ungaretti </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Ungaretti dopo una lunga e prestigiosa carriera letteraria viene nominato Accademico d'Italia nel 1942 e ottiene, per "chiara fama", la cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Roma. Il grande poeta muore a Milano il 1 giugno 1970, all'età di ottantadue anni. Era nato ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio 1888.<br>Il poeta Giuseppe Ungaretti scrive poesia mentre è in guerra , mentre è soldato combattente per la patria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 17:31:05 UTC</pubDate>
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         <title>Religione , I dieci comandamenti </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>Impara i dieci comandamenti !</div>]]></description>
         <pubDate>2020-05-10 17:36:00 UTC</pubDate>
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         <title>stile di vita </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>DOPO AVER LETTO E STUDIATO LA PARTE EVIDENZIATA, COPIA SUL TUO QUADERNO IL TEST ALIMENTARE  E RISPONDI ALLE DOMANDE SULL' ALIMENTAZIONE. IN CASO DI DUBBI, NON ESITARE A CONTATTARMI</div>]]></description>
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         <title>TECNOLOGIA : l&#39;energia e l&#39;elettricità : faraday e l&#39;elettricità </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 18:12:07 UTC</pubDate>
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         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 18:33:06 UTC</pubDate>
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         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 18:33:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 18:34:38 UTC</pubDate>
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         <title>https://www.raiplay.it/video/2018/o2/Giuseppe-Ungaretti-Il-segreto-della-poesia</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 19:08:37 UTC</pubDate>
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         <title>Arte: Edvard Munch</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Edvard Munch, pittore norvegese, nacque a Løten, in Norvegia, secondo di cinque figli: Johanne Sophie (1862-1877), la sorella maggiore con la quale instaurerà un rapporto di grandissimo affetto, Peter Andreas (1865-1895), Laura Catherine (1867-1926) e Inger Marie (1868-1952). Suoi parenti erano anche il pittore Jacob Munch e lo storico Peter Andreas Munch, fratello del padre.<br><br></div><div><br>La famiglia si trasferì a Christiania (l'odierna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oslo">Oslo</a>) nel 1864, quando Christian Munch venne impiegato come medico presso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fortezza_di_Akershus">fortezza di Akershus</a>. Sin dalla fanciullezza, Edvard fu provato da una serie interminabile di disgrazie familiari: la madre morì di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi">tubercolosi</a> nel 1868, seguita da Johanne Sophie nel 1877, che spirò stroncata dalla stessa malattia.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a> A curarsi del giovane Munch, dopo la morte della madre, vi erano il padre e la zia Karen; fu in questo periodo che il ragazzo iniziò ad interessarsi all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte">arte</a>, disegnando per tenersi occupato nei momenti di stasi. Nel frattempo, Christian Munch, per sopperire alle varie assenze fatte dal figlio a scuola per motivi di salute, avviò la sua formazione in ambito storico-letterario, introducendolo anche alla dimensione horror-psicologica dello scrittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">statunitense</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Allan_Poe">Edgar Allan Poe</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-2"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Edvard, però, non fu l'unico a rimanere afflitto dai due gravi lutti: anche il padre Christian iniziò a diventare più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malinconia">malinconico</a>, cadendo vittima di un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietismo">pietismo</a> morboso e di una sindrome maniaco-depressiva. Allo spirito di Edvard non giovò di quest'ambiente; i vari incubi e le numerose malattie, così come il comportamento quasi psiconevrotico del padre, lo segnarono profondamente, inculcandogli quella visione macabra del mondo che lo renderà poi celebre. Quest'interpretazione della realtà fu stimolata anche dalla pazzia di Laura, che iniziò ad essere affetta da crisi psichiche, e dal trapasso del fratello Andreas, che morì immediatamente dopo il suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio">matrimonio</a>. Munch avrebbe poi scritto: «ho ereditato due dei più spaventosi nemici dell'umanità: il patrimonio della consunzione e la follia».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-3"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>La paga percepita dal padre era molto bassa e, pur essendo sufficiente per i bisogni primari, mantenne la famiglia in uno stato di perenne povertà. Le primissime esperienze artistiche di Munch riprendono i disagi economici che affliggevano la famiglia, raffigurando gli interni di quegli appartamenti degradati dove erano costretti a vivere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:11:03 UTC</pubDate>
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         <title> Edvard Munch</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
         <link>https://padlet.com/ritamartamassaro07/a59vle5qml6g6nm2/wish/563434599</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel 1879, Munch iniziò a frequentare un istituto tecnico per studiare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria">ingegneria</a>, disciplina in cui eccelleva, ottenendo risultati ottimi in fisica, chimica e matematica. Fu qui che il giovane Edvard familiarizzò con il disegno di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prospettiva">prospettiva</a>; ciononostante, il ragazzo poco apprezzava l'ambiente scolastico. Infatti, il padre Christian vide ben presto con suo grande disappunto, che quel suo figliolo non si trovava a suo agio dietro i banchi del collegio, e di come preferisse dedicarsi agli studi artistici. Pertanto, dopo aver cercato di distoglierlo da questi interessi del tutto estranei all'ingegneria, lo autorizzò ad iscriversi alla Scuola di Disegno di Oslo, dove rimase per un anno, prima di trasferirsi alla Scuola d'Arte e Mestieri nel 1881. Qui Munch seguì le lezioni dello scultore <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Julius_Middelthun&amp;action=edit&amp;redlink=1">Julius Middelthun</a> e dell'artista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Krohg">Christian Krohg</a>. Sotto questi influssi, Edvard realizzò le sue primissime opere d'arte, fra cui un ritratto del padre, un autoritratto e una raffigurazione del bohémien <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Karl_Jensen-Hjell&amp;action=edit&amp;redlink=1">Karl Jensen-Hjell</a>; quest'ultima opera fu poco gradita dalla critica, che fu sprezzante nel definirla «l'impressionismo portato all'estremo: è una <em>parodia</em> dell'arte». A questi anni risalgono anche vari nudi, che però oggi sopravvivono solo nei bozzetti; con tutta probabilità, sono stati sequestrati dal padre, che considerava l'arte «un empio commercio». Durante la permanenza alla Scuola d'Arte e Mestieri, Munch fuse varie influenze, fra cui quelle esercitate dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Naturalismo_(arte)">Naturalismo</a> e dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo">Impressionismo</a>; non a caso, molte delle sue prime opere ricordano molto da vicino quelle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monet">Monet</a>.<br><br></div><div><br>In questo periodo Munch entrò in contatto anche con i circoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boh%C3%A9mien">bohémien</a> della città, presieduti dall'amico <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hans_J%C3%A6ger&amp;action=edit&amp;redlink=1">Hans Jæger</a>, scrittore dallo spirito anticonformista ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anarchia">anarchico</a> che esortava i discepoli con l'imperativo «<em>Scrivi la tua vita!</em>». Munch prese questa massima alla lettera: trasse proprio da questa cerchia di intellettuali ribelli (che l'artista sovente raffigurò in varie opere, come il succitato ritratto a Karl Jensen-Hjell) lo spirito autobiografico che avrebbe poi permeato la sua attività artistica, mezzo con il quale riscrisse la propria vita.<br><br></div><div><br>Prendendo spunto dalla dottrina di Jæger, il giovane artista intraprese un percorso di riflessione e crescita personale, con il supporto di un «diario dell'anima» dove scriveva i suoi pensieri. Questo si rivelò un periodo di svolta per la produzione artistica di Munch, che già con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_fanciulla_malata"><em>La fanciulla malata</em></a>, dove viene risvegliato il ricordo della malattia della sorella Sofie, iniziò a dipingere le prime «tele dell'anima», un decisivo punto di rottura con l'Impressionismo. L'opera, accolta impietosamente sia dalla critica che dalla famiglia, fu la causa di un altro «violento scoppio di indignazione morale» nella società.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-9"><sup><br></sup></a><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inger_sulla_spiaggia"><em>Inger sulla spiaggia</em></a> (1889) è l'opera con cui Munch inizia a definire la propria identità artistica</div><div><br>L'unico a difenderlo fu l'amico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Krohg">Christian Krohg</a>, che scrisse un memorabile articolo volto a prendere le parti del suo ex allievo:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-10"><sup><br></sup></a><br></div><div>«Dipinge le cose, o piuttosto, le vede, in maniera diversa da altri artisti. Vede solo l'essenziale, che naturalmente è solo quello che dipinge. Proprio per questo motivo, le immagini di Munch sono in genere «incomplete», come le persone hanno già avuto modo di constatare da soli. Oh, sì che sono complete invece! Un'opera d'arte è completa solo quando l'artista riesce ad esprimere tutto quello che aveva in mente: è proprio questo che colloca Munch all'avanguardia rispetto alla sua generazione... Riesce veramente a mostrare i suoi sentimenti, le sue ossessioni, e a questo subordina tutto il resto.»</div><div><br>Nel frattempo, Munch continuava a ricercare la propria identità artistica: il suo idioma recava sia impronte naturalistiche, ben visibili nel <a href="https://www.kollectium.com/prodotto/ritratto-di-hans-jaeger/"><em>Ritratto di Hans Jæger</em></a>, che impressioniste, come in <em>Rue Lafayette</em>. Soprattutto nella tela <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inger_sulla_spiaggia"><em>Inger sulla spiaggia</em></a> (1889), dove è ritratta la sorella Inger (immagine di vitalità per eccellenza) da sola nella spiaggia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%85sg%C3%A5rdstrand">Åsgårdstrand</a>, Munch iniziò a costruire il proprio stile: dietro una composizione apparentemente realistica, infatti, l'artista vi cela la raffigurazione di un determinato stato d'animo. Munch, insomma, preferiva l'immaginazione piuttosto che la raffigurazione, con un'ideologia simbolista che rese insignificante il patetico inseguimento della realtà.<br><br></div><div><br>Munch ebbe l'opportunità di mostrare il suo operato al grande pubblico nel 1889, in una grande mostra: per le sue capacità tecniche, tutt'altro che comuni, vinse una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Borsa_di_studio">borsa di studio</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, per studiare arte sotto la guida di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9on_Bonnat">Léon Bonnat</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-11"><sup><br></sup></a><br></div><div><strong><br>Soggiorno a Parigi</strong></div><div><br>Munch si recò a Parigi nell'autunno del 1889, nel giubilo generale per l'appena inaugurata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esposizione_universale_di_Parigi_(1889)"><em>Exposition Universelle</em></a>; uno dei suoi quadri, <em>Il mattino</em> (1884), venne subito inserito fra le eccellenze da esporre nel padiglione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia">Norvegia</a>, nell'ambito dell'Expo. Durante il soggiorno parigino, Munch trascorreva la mattina nel trafficato <em>atelier</em> di Bonnat, che gli trasmise i rudimenti del nudo artistico, mentre il pomeriggio si aggirava per la città, frequentando sia l'Esposizione Universale che i musei più prestigiosi. Molto presto, tuttavia, Edvard iniziò ad annoiarsi del corso d'arte di Bonnat: «mi stanca e mi annoia» scrisse «anzi, mi intorpidisce».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-cita%7CEggum%7Cp._61%7CC2-14"><sup><br></sup></a><br></div><div><br></div><div><em>La Senna a Saint-Cloud</em>, 1890.</div><div><br></div><div><em>Notte a Saint-Cloud</em>, 1890</div><div><br></div><div><br>Per questo motivo, Munch, che si era distinto fra gli allievi più dotati, dopo qualche mese si trasferì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saint-Cloud">Saint-Cloud</a>, un sobborgo sulle rive della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Senna">Senna</a>. Dalla finestra al secondo piano dell'hotel Belvedere, dove soggiornava, il pittore poté osservare il movimento incessante delle barche, nelle diverse condizioni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luce">luce</a>: dipinse questo scenario in tutti i modi possibili, anche con un atteggiamento forse inconsapevole da impressionista francese, che emerge soprattutto ne <em>La senna a Saint-Cloud</em> del 1890.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-15"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Durante la parentesi parigina, infatti, Munch ebbe modo di ammirare le opere di molti artisti influenti: i suoi prediletti furono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gauguin">Paul Gauguin</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh">Vincent van Gogh</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henri_de_Toulouse-Lautrec">Henri de Toulouse-Lautrec</a>, accomunati dal loro sapiente uso del colore per trasmettere emozioni. Munch trovò particolarmente degna di nota la «reazione contro il realismo» di Gauguin, e il suo credo secondo cui «l'arte è frutto dell'uomo e non un'imitazione della natura», seguendo quel filone già timidamente annunciato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Abbott_McNeill_Whistler">Whistler</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-16"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Sempre a Parigi, a dicembre, Munch apprese della morte del padre Christian, evento che lo fece cadere in un profondo stato di afflizione. Nonostante il rapporto fra i due fosse conflittuale, Edvard poneva molta attenzione sull'importanza dei legami familiari; tra l'altro, questo lutto andava ad accodarsi a quelli precedenti, suscitando sentimenti molto negativi nel suo animo: «vivo con la morte - mia madre, mia sorella, mio nonno, mio padre [...] ucciditi, e poi è finita. Perché vivere?» si domandò poi. I sensi di colpa nutriti dal poeta emergono nel dipinto <em>Notte a Saint-Cloud</em>, dove Munch si drappeggia nelle vesti del padre scomparso, diventandone quasi l'alter ego. L'occhio dell'osservatore qui si addentra nell'ambiente scuro della stanza, spiando l'uomo nella penombra intento ad osservare il via vai della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Senna">Senna</a>; l'ambiente è permeato da un'atmosfera triste e malinconica, accentuata da simbologie occulte (come la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Croce">croce</a> proiettata a terra) e dalla bicromia azzurro-marrone, che domina la quasi totalità della tavolozza. Del resto, Munch fu categorico nel suo <em>Manifesto di Saint Cloud</em>, scritto proprio in quei mesi, ove annunciò:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-carl-19"><sup><br></sup></a><br></div><div>«Non ci saranno più scene d'interni con persone che leggono e donne che lavorano a maglia. Si dipingeranno esseri viventi che hanno respirato, sentito, sofferto e amato...»</div><div><strong><br>Scandalo a Berlino</strong></div><div><em>Malinconia</em>, 1891.</div><div><br>In Francia, come già accennato, Munch ebbe modo di apprezzare l'avanguardia francese, ma soprattutto le opere di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gauguin">Paul Gauguin</a>, e il suo modo di interpretare l'accordo cromatico, permeandolo di ardite simbologie. Furono proprio i modi di Gauguin ad influenzare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malinconia_(Munch)"><em>Malinconia</em></a> (1891). In quest'opera le sensazioni sono affidate, come già accennato, ai colori, ma anche all'atteggiamento del giovane in primo piano, rivolto all'esterno della scena ed immerso in profondi pensieri, e dal paesaggio, che riflette indirettamente lo stato d'animo del protagonista. La tela si propone quindi di essere un'interpretazione universale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malinconia">malinconia</a> non solo per l'artista, ma per tutta l'umanità, nonostante l'episodio prenda spunto da una circostanza autobiografica.<br><br></div><div><br>Il maestro Krohg apprezzò particolarmente <em>Malinconia</em>, ponendola come prima tela del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sintetismo">sintetismo</a> norvegese; ormai, il linguaggio di Munch si era definitivamente allontanato dal Naturalismo e dall'Impressionismo degli esordi. Ecco cosa disse Krogh in un'entusiastica recensione, dove apprezzò particolarmente l'armoniosità delle linee paesaggistiche e la sonorità del colore:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-20"><sup><br></sup></a><br></div><div>«La lunga spiaggia si incurva nella pittura per concludersi in una linea armoniosa. È musica. In un gentile intaglio si tende laggiù contro l'acqua quieta, con piccole interruzioni discrete, il tetto di una casa e un albero, di cui molto abilmente il pittore ha omesso di suggerire pur un singolo ramo, perché ciò avrebbe guastato la linea. Fuori sull'acqua quieta c'è una barca parallela all'orizzonte - una magistrale ripetizione della linea di fondo. Dobbiamo ringraziare Munch se la barca è gialla; se non fosse stata gialla, egli non avrebbe mai dipinto questo quadro [...] C'è qualcuno che ha mai sentito un simile suono nel colore come in questa pittura?»</div><div><em>La morte nella stanza della malata</em>, 1893</div><div><br>Il magnetismo della critica di Krogh fece diventare Munch noto anche in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a>, dove non sfuggì all'intellettuale <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Adelsteen_Normann&amp;action=edit&amp;redlink=1">Adelsteen Normann</a>, che invitò l'artista norvegese ad esibirsi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Berlino">Berlino</a> a novembre. Il clima artistico della capitale tedesca era tuttavia molto teso a causa della contrapposizione tra i tradizionalisti e gli artisti disponibili agli influssi francesi e naturalistici. La mostra di Munch non fece che acuire questi dissidi, e gli accademici ottennero la chiusura della mostra; lo scandalo venne definito dalla stampa teutonica «Der Fall Munch» (L'affare Munch). Munch ne fu sorpreso: «Non mi sono mai divertito così tanto - è incredibile quanto una cosa innocente come un dipinto possa creare un simile trambusto», scrisse.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-22"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Gli artisti più aperti alle novità vennero comunque influenzati dalle opere di Munch; fra questi vi fu il poeta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/August_Strindberg">August Strindberg</a>, legato al pittore da un saldo vincolo d'amicizia. Fu proprio a Berlino tra l'altro, sull'esempio di Strindberg, che iniziò a prendere forma il suo progetto del <em>Fregio della vita</em>, un concetto utopico secondo cui le opere erano tessere di un progetto unitario, volto a simboleggiare il destino dell'uomo.<br><br></div><div><br>Molti sono i quadri dipinti in questa parentesi berlinese. Fra questi, degno di nota è <em>La morte nella stanza della malata</em> (1893), dove si materializza nuovamente il fantasma della morte della sorella: non a caso, ad esser raffigurato non è il dolore fisico, ma quello psicologico. Il pittore qui non vuole narrare all'interlocutore la scomparsa di Sophie (che si intravede a malapena), bensì mostrargli la reazione dei singoli familiari di fronte a un evento tanto misterioso quanto la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Morte">morte</a>: questi risultano distanziati, e non uniti, dal dolore, che li intrappola e li svuota nei loro rispettivi cordogli.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-r-18"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>A Berlino Munch dipinse anche quello che sarebbe diventato il suo capolavoro: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo"><em>L'urlo</em></a>, che più di tutti riesce a condensare con inaudita violenza la disperazione esistenziale dell'artista norvegese.<br><br></div><div><strong><em><br>L'urlo</em></strong></div><div><em>L'urlo</em>, 1893</div><div> | <em>Lo stesso argomento in dettaglio: </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo"><strong><em>L'urlo</em></strong></a>.</div><div><br>«Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura»: queste furono le circostanze che portarono Munch a dipingere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo"><em>L'urlo</em></a>, uno dei quadri più celebri dell'arte mondiale ed ineguagliabile emblema dell'angoscia dell'uomo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-a-23"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Ispiratosi a una mummia ritrovata in Perù, il messaggio che Munch ci ha voluto dare emerge già nel nome della tela: <em>L'urlo</em>, titolo che dà alla luce lo spirito dell'artista. Il protagonista della scena è, infatti, proprio l'uomo urlante, nel quale Munch infonde tutto il suo crudo stile pittorico. Il suo grido, lancinante ed unico nel trasferire angoscia allo spettatore, sembra con la sua sonorità deformare l'innaturale paesaggio, composto da un cielo striato da venature color rosso sangue e da un mare nero ed oleoso.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-a-23"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Oltre al personaggio al centro, che più che a un uomo fa pensare a uno spirito (al posto del corpo, infatti, ha un'ombra sinuosa, nera e molle) vi sono le sagome di due uomini sullo sfondo, che sembrano ignorare completamente quel lancinante grido di disperazione: anche la loro collocazione, posta ai margini della tela, suggerisce questa loro sordità e impassibilità di fronte all'angoscia del pittore, che così ha deciso di tradurre in immagini la falsità dei rapporti umani.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-a-23"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>L'urlo di quest'opera, insomma, è un'esplosione di energia psichica di inaudita potenza, che rende la tela una metafora della morte che spazza via, travolge, il senso della vita: proprio come fa questo grido sordo, un effimero modo di guardare dentro di sé, ritrovandovi solo sofferenza.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-a-23"><sup><br></sup></a><br></div><div><strong><em><br>Il Fregio della vita</em></strong></div><div>«In generale l'arte nasce dal desiderio dell'individuo di rivelarsi all'altro. Io non credo in un'arte che non nasce da una forza, spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore. Ogni forma d'arte, di letteratura, di musica deve nascere nel sangue del nostro cuore. L'arte è il sangue del nostro cuore»<br>(Edvard Munch)</div><div><br>Nel dicembre 1893, Berlino fu teatro di un'altra mostra di Munch: a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unter_den_Linden">Unter den Linden</a>, infatti, vennero esposte sei opere, facenti parte di una serie detta <em>Studio per una serie evocativa chiamata Amore</em>. Fu così che ebbe inizio <em>Il Fregio della vita</em>, dove l'impeto visionario di Munch esplora i temi di vita, amore, paura, morte, malinconia e ansia.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-25"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Già nei primi anni novanta, infatti, sorse in Munch la necessità di riunire tutti i dipinti in un progetto unitario, dove potesse esprimere agevolmente il proprio pensiero sulla pittura. Quest'ultima, infatti, la intendeva non come mera arte di decorazione, ma come un approfondimento e chiarimento della propria vita e dei segreti più reconditi dell'animo umano: una sorta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autoanalisi">autoanalisi</a> <em>ante litteram</em>.<br><br></div><div><br></div><div><em>Il Monte Calvario</em>, noto anche come <em>Golgota</em>, 1900</div><div><br></div><div><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sera_sul_viale_Karl_Johan"><em>Sera sul viale Karl Johan</em></a>, 1892</div><div><br></div><div><br>Munch inserì molte opere degne di nota in questo ciclo. Fra queste, vi è <em>Il Monte Calvario</em>, detto <em>Golgota</em> (1900), dominato dalla figura del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione_di_Cristo">Cristo crocifisso</a>, solo tra la folla: qui Munch si identifica con il Cristo in Croce, per ribadire le numerose tragedie che ha sofferto nella vita, ma anche per sottolineare il difficile ruolo del poeta del Novecento, una figura quasi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cassandra_(mitologia)">cassandrica</a>, un profeta inascoltato. In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sera_sul_viale_Karl_Johan"><em>Sera sul viale Karl Johan</em></a> (1892), invece, l'ectoplasma de <em>L'urlo</em> lascia il posto ad una massa di uomini borghesi, immersi in un'atmosfera allucinante: gli uomini sono tutti pallidissimi, hanno tutti gli occhi sbarrati. È così che un'attività piacevole, come il passeggio, si trasforma in un lugubre corteo spettrale: con questa metamorfosi si manifesta il pensiero di Munch, che intravede nella borghesia un'umanità vuota, priva di sentimenti, che si limita ad esistere e non a vivere. Quest'opera riprende il pensiero di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ibsen">Ibsen</a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strindberg">Strindberg</a>, i due drammaturghi che pure ripugnavano l'alienamento dell'uomo moderno; allo stesso modo, però, anticipa anche il tema dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Morto_vivente">morti viventi</a>, creature mostruose animate solo da uno stato di vita apparente, intente nella ricerca di qualcosa di indefinito.<br><br></div><div><br>Il ciclo venne esposto interamente nel 1902, in occasione della quinta edizione del <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Berliner_Secession&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Berliner Secession</em></a>, suddiviso in quattro tappe definite dallo stesso Munch:<br><br></div><ol><li>Seme dell'amore (con i dipinti: <em>Notte stellata</em>, <em>Rosso e bianco</em>, <em>Occhi negli occhi</em>, <em>Danza sulla spiaggia</em>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_bacio_(Munch)"><em>Il bacio</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_(Munch)"><em>Madonna</em></a>);</li><li>Sviluppo e dissoluzione dell'amore (con i dipinti <em>Ceneri</em>, <em>Vampiro</em>, <em>La danza della vita</em>, <em>Gelosia</em>, <em>La donna</em>, <em>Malinconia</em>);</li><li>Angoscia (con i dipinti <em>Angoscia</em>, <em>Sera sul viale Karl Johan</em>, <em>Edera rossa</em>, <em>Golgota</em>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo"><em>L'urlo</em></a>);</li><li>Morte (con i dipinti <em>Il letto di morte</em>, <em>La morte nella stanza della malata</em>, <em>Odore di morte</em>, <em>Metabolismo. La vita e la morte</em>, <em>La madre morta e la bambina</em>).</li></ol><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ragazze_sul_ponte">Ragazze sul ponte</a> 1902</div><div><br>Furono in molti a manifestare il proprio disappunto, soprattutto verso le tele più provocatorie, colpevoli di aver messo in dubbio le istanze dell'epoca. <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Camille_Mauclair&amp;action=edit&amp;redlink=1">Camille Mauclair</a> fu categorica nel definire i quadri «senza disegno e di un colore barbaro, di una materia ributtante per impaccio e pesantezza». Per l'<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aftenposen&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Aftenposen</em></a>, storico giornale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oslo">Oslo</a>, Munch era «un artista allucinato e allo stesso tempo uno spirito cattivo che si prende gioco del pubblico e si burla della pittura come della vita umana». L'artista fu accusato da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=William_Ritter&amp;action=edit&amp;redlink=1">William Ritter</a> addirittura di «trasformare troppo semplicisticamente oggetti e persone in una bruttezza indecente, con una esecuzione troppo naive, a scapito di una forte educazione artistica». Analogamente, il giornale tedesco <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Magdeburgische_Zeitung&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Magdeburgische Zeitung</em></a> riprese alcune critiche già mosse negli esordi, affermando che l'artista «dipinge come in passato; gli stessi quadri non finiti, appena abbozzati».<br><br></div><div><br>Non mancarono, tuttavia, i ferventi ammiratori: <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yvanhoe_Rambosson&amp;action=edit&amp;redlink=1">Yvanhoe Rambosson</a>, per esempio, capì che «il suo pensiero, complesso e ossessionato, si traduce spesso in un'espressione speciale e impressionante», per poi ammettere che «il solo rimprovero che si può muovere a Munch è che egli ottiene gli effetti desiderati attraverso un modo di procedere troppo diretto. Giunge a trasmettere un senso di terrore attraverso un colore o una combinazione di segni che, pur giustificati esteticamente, risultano sgradevoli». Anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Walther_Rathenau">Walther Rathenau</a> sostenne il pensiero di Munch: «Con un disprezzo spietato per la forma, la chiarezza, l'eleganza, la completezza, ed infine il realismo, dipinge con un intuitivo talento le più sottili visioni dell'anima».<br><br></div><div>Munch nel 1912</div><div><strong><br>Il crollo nervoso</strong></div><div><br>Nell'autunno del 1908 le condizioni di salute di Munch si aggravano, a causa della sua dipendenza dall'alcool e di un litigio in un bar nel quale si vide coinvolto. Lo stesso artista ebbe modo di constatare: «ero al margine della follia, sul punto di precipitare». Divenuto preda di devastanti allucinazioni e sentendosi perseguitato, decise di entrare nella clinica del dottor Daniel Jacobson. Sotto le sue cure devote Munch migliorò la salute del suo corpo e del suo spirito; la degenza durò otto mesi, e nel 1909 l'artista poté fare ritorno in Norvegia. In patria finalmente fu felice: le sue opere si tinsero di colori più vivaci, meno pessimistici, e a rafforzare ulteriormente il suo umore vi furono gli applausi del pubblico di Christiania, che - riconoscendo il suo successo - iniziò a comprare i suoi dipinti. Frattanto, Munch venne fatto Cavaliere dell'Ordine Reale norvegese di Sant'Olav per i suoi «servizi nell'arte».<br><br></div><div><br>I disturbi nervosi, tuttavia, erano sempre dietro l'angolo: ne era consapevole il dottor Jacobson, che raccomandò al paziente di «frequentare solo buoni amici, e di evitare di consumare alcolici in pubblico». Munch seguì questo consiglio: prova della fiducia che l'artista riponeva nel proprio medico curante è la serie di ritratti ritraenti amici e mecenati;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-28"><sup>[28]</sup></a> degni di nota sono anche i vari paesaggi che Munch ricolmò di ottimismo mediante l'utilizzo di pennellate leggere e cromie vibranti. Con la situazione economica resasi rosea, Munch divenne finalmente in grado di comprare diverse proprietà, in modo da fornire degna collocazione alle proprie opere d'arte, provvedendo anche alla sua famiglia.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-29"><sup>[29]<br></sup></a><br></div><div><strong><br>Ultimi anni</strong></div><div>Munch nel 1933</div><div><br>Munch trascorse gli ultimi anni della sua vita nella sua proprietà di 45 ettari di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ekely&amp;action=edit&amp;redlink=1">Ekely</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sk%C3%B8yen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Skøyen</a>, Oslo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-30"><sup>[30]</sup></a> Gran parte dei suoi ultimi dipinti celebrano l'idillio della vita agreste; a posare per queste scene bucoliche, spesso vi era anche il suo cavallo, Rousseau. Senza sforzo alcuno, inoltre, Munch attirò intorno a sé un gruppo di fanciulle ardenti, che ritrasse come soggetti di numerosi nudi artistici; non è da escludere che l'artista abbia avuto rapporti sessuali con alcune di queste ragazze. In questo periodo Munch si cimentò anche nella pittura murale, decorando una delle sale mensa dell'antica fabbrica di cioccolato Freia, sempre a Oslo. Ciò malgrado, le sue energie creative erano esaurite, tanto che riuscì a portare a termine solo una serie di arditi autoritratti.<br><br></div><div><br>Negli anni trenta e quaranta, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regime_nazista">propaganda nazionalsocialista</a> perseguì le opere di Munch, definendole «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_degenerata">arte degenerata</a>»: queste misure vessatorie, che vennero adottate anche con le tele di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Picasso">Picasso</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Klee">Paul Klee</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matisse">Matisse</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gauguin">Gauguin</a> ed altri artisti moderni, comportarono l'immediata rimozione delle 82 opere munchiane esposte nei musei tedeschi.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-34"><sup>[34]</sup></a> Munch ne soffrì amaramente, e a ciò si aggiunse la paura, sorta nel 1940 con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Norvegia">occupazione nazista della Norvegia</a>, di un imminente sequestro della sua <em>opera omnia</em>. Munch allora aveva 76 anni, e non era consapevole che ben settantuno sue opere avrebbero fatto poi ritorno in Norvegia, acquistate da collezionisti privati.<br><br></div><div><br>Munch morì nella tenuta a Ekely il 23 gennaio 1944, appena un mese dopo il suo ottantesimo compleanno.<br><br></div><div><br><br></div><div>Edvard Munch, <em>Verso la foresta II</em>, 1915, litografia. Museo Munch, Oslo.</div><div><br>Alla sua morte, Munch donò alla città di Oslo tutte le sue opere rimanenti, che vennero raccolte in un museo appositamente costruito, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Munch">Museo Munch</a>, inaugurato nel 1963. Si tratta del principale organo di tutela del patrimonio munchiano, attivo anche nel campo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore">diritto d'autore</a>, disciplinando le eventuali violazioni del copyright (come avvenne con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mars_(azienda)">Mars</a>, che nel 2006 rielaborò <em>L'urlo</em> creando una grafica per una propria campagna pubblicitaria).<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch#cite_note-35"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Il linguaggio pittorico di Munch, carico di simbolismi «privati», si colloca in una dimensione molto più personale rispetto agli stili di altri pittori simbolisti, quali possono essere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Moreau">Gustave Moreau</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Ensor">James Ensor</a>. Munch esercitò un'influenza determinante sull'arte a lui coeva, specialmente sull'espressionismo tedesco e nord-europeo, che pure rifiutava di credere «in un'arte che non nasce da una forza, spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore». Molte delle tele di Munch, prima tra tutte <em>L'urlo</em>, devono il proprio successo proprio grazie al loro pregnante simbolismo.<br><br></div><div>«Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità»<br>— Edvard Munch</div><div><br>A testimonianza del suo riconoscimento artistico, una delle redazioni de <em>L'urlo</em> è stata battuta dalla casa d'asta londinese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sotheby%27s">Sotheby's</a> per la somma di 119.9 milioni di sterline, divenendo uno dei quadri più costosi al mondo. Ma non solo: Munch è effigiato in moltissimi contesti nazionali, dai francobolli alle monete, passando per i monumenti. Per esempio, Munch venne raffigurato sulla banconota da 1000 kroner, il taglio con il valore più alto; similmente, in occasione del centocinquantesimo anno della nascita di Munch, le Poste Norvegesi gli hanno dedicato una serie di francobolli commemorativi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:13:43 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è un virus? </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-10 21:49:34 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZE :Giovanni Maga. Da dove vengono i virus? I virus sono parassiti di tutte le cellule viventi. Non esiste organismo che non sia infettato da virus. Un virus è un &quot;pacchetto&quot; di geni racchiuso in una scatola di proteine. Questa scatoletta nell&#39;ambiente esterno è inerte, ma quando entra in una cellula ne prende il controllo e la fa diventare una fabbrica di nuovi virus. Come conseguenza spesso la cellula muore. Per questo alcuni virus causano malattie. Ma non sempre i virus sono dannosi. Nel nostro corpo vivono stabilmente migliaia di miliardi di virus, senza causarci danno.</title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>La maggior parte "abitano" nei batteri dell'intestino, ma ne troviamo anche sulla pelle, nelle vie respiratorie, nelle vie urinarie. Questi virus residenti sono molto importanti per lo sviluppo delle nostre difese immunitarie e per mantenere l'equilibrio della flora batterica. I virus sono la forma biologica più abbondante sulla Terra: in una goccia d'acqua di mare, ad esempio, se ne trovano oltre un milione. Si stima che oggi siano noti lo 0.1% dei virus esistenti. L'origine dei virus è antichissima: sono probabilmente comparsi come parassiti delle prime cellule batteriche, oltre 3 miliardi e mezzo di anni fa. Nelle carote di ghiaccio della Siberia sono stati trovati virus vecchi di oltre 30.000 anni ibernati, ma ancora vitali e in grado di infettare le cellule. Però a temperatura ambiente un virus fuori da una cellula resiste poco, al massimo qualche giorno. I virus sono molto importanti per la vita sulla Terra. Grazie alla loro capacità di mescolare i loro geni con quelli della cellula ospite hanno contribuito all'evoluzione.<br><br></div><div>Il DNA dell'uomo, ad esempio, è fatto per un terzo da geni "catturati" da antichi virus. Uno di questi è il gene per la sincitina, una proteina che 50 milioni di anni fa ha reso possibile lo sviluppo della placenta. In origine, era la proteina esterna di un virus. Una caratteristica dei virus è che fanno molti "figli". Da una singola particella virale una cellula infetta ne può produrre migliaia. Una persona infetta dal virus HIV, ad esempio, produce circa 40 miliardi di nuovi virus al giorno. Questo ha una conseguenza: i virus accumulano rapidamente mutazioni, cioè cambiamenti nei loro geni. In questo modo possono evolvere molto rapidamente e diventare capaci di infettare ospiti diversi. E' il meccanismo con cui tutti i virus sono entrati nella specie umana: provenendo da altri animali. Il virus del morbillo, per esempio, deriva da quello dello peste bovina. Si è probabilmente adattato all'uomo in epoca preistorica, con i primi allevamenti di bovini domestici. Continuamente l'uomo invade nuovi ambienti modificandoli. In questo modo entra in contatto con nuove specie animali e nuovi virus, che possono adattarsi a infettarlo.<br><br></div><div>Nell'ultimo secolo molti nuovi virus sono comparsi nella specie umana: ad esempio Ebola, HIV, la SARS. E altri ne arriveranno. Ma grazie alle moderne tecniche di biologia molecolare siamo sempre più capaci di identificarli quando appaiono. E anche di predisporre difese efficaci.  <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:49:44 UTC</pubDate>
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         <title>come imparare a parlare spagnolo in 5 lezioni </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'alfabeto in spagnolo con le parole,gli articoli determinativi e indeterminativi come in italiano,ma non esiste l'apostrofo, ed esiste anche il plurale (qualche) etc<br>ascolta e ripeti a voce alta , scrivi sul tuo quaderno, impara e ripeti più volte </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 23:32:24 UTC</pubDate>
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         <title>spagnolo base </title>
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         <description><![CDATA[<div>Ecco come imparare lo spagnolo di base per le vacanze . Ascolta , ripeti a voce alta e impara </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 23:53:47 UTC</pubDate>
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         <title>le caratteristiche del suono </title>
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         <pubDate>2020-05-11 01:26:19 UTC</pubDate>
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         <title>le caratteristiche del suono </title>
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         <title>impara i nomi e i suoni degli strumenti </title>
         <author>ritamartamassaro07</author>
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         <pubDate>2020-05-11 01:35:41 UTC</pubDate>
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