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      <title>Palermo:orgoglio Arabo-Normanno by Giuseppe</title>
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      <description>Tutone Giuseppe IV AT</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-06 14:41:46 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Maria Dell’Ammiraglio (La Martorana)</title>
         <author>giuseppe_tutone2001</author>
         <link>https://padlet.com/giuseppe_tutone2001/a1hzq0jbhoh5/wish/230304688</link>
         <description><![CDATA[<div>La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio ( Soprannominata “<strong><em><mark>La Martorana” </mark></em></strong>) fu edificata nel 1143, dedicata a <strong><em><mark>GIORGIO ANTIOCHENO </mark></em></strong>come ringraziamento per l’aiuto e la protezione concessagli dalla Santa Vergine.<br>L’aspetto attuale non è l’aspetto originale perché ha subito varie modifiche nell’ epoca barocca (1870-1873 ).<br>Il suo aspetto esteriore attuale è un contrasto tra la facciata barocca e La superficie Muraria, le arcate, le finestre ogivali e la presenza della cupola, tutte caratteristiche tipiche arabo-normanne .<br>L’interno è un vero gioiello bizantino a forma di croce greca inscritta in un quadrato, con i bracci della croce coperti a botte e gli ambienti sulle diagonali coperti da volte a crociera.<br>Quattro colonne collegate tra loro tramite archi sorreggono un tamburo ottagonale con pennacchi a nicchie rientranti ,sul quale imposta la calotta emisferica della cupola,ma Il fulcro della struttura è il "<strong><em><mark>Cristo assiso benedicente”.<br></mark></em></strong>Nel tamburo della cupola sono raffigurati otto profeti e nelle nicchie dei pennacchi i quattro evangelisti.<br>Sull’arco trionfale è raffigurata l’<strong><em><mark>Annunciazione, </mark></em></strong>negli arconi <strong><em><mark>la natività, la dormizione della Vergine e la presentazione del tempio</mark></em></strong>, invece nelle volte a botte sono raffigurati <strong><em><mark>santi legati alla figura della Vergine Maria </mark></em></strong>e Sotto la zona del presbitero si trova la cripta sepolcrale delle monache.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 20:37:52 UTC</pubDate>
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         <title>La Zisa </title>
         <author>giuseppe_tutone2001</author>
         <link>https://padlet.com/giuseppe_tutone2001/a1hzq0jbhoh5/wish/230439693</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong><em><mark>Castello della Zisa ( noto anche come Palazzo della Zisa )</mark></em></strong>è uno dei monumenti più rappresentativi del periodo arabo-normanno a Palermo. Il castello fu realizzato nel XII secolo in un’area che allora era al di fuori delle mura cittadine, circondato dal verde del parco del Genoard, ed aveva la funzione di residenza estiva dei re normanni. I lavori furono iniziati nel 1165 da <strong><em><mark>Guglielmo I</mark></em></strong> , e furono terminati nel 1175 dal figlio <strong><em><mark>Guglielmo II</mark></em></strong>.</div><div>Nonostante fu commissionato da re normanni, il palazzo risente moltissimo dell’architettura araba, ed anche se nei secoli a seguire subì alcune modifiche, l’impronta arabo-normanna rimane piuttosto evidente, tanto che recentemente il castello della Zisa è stato dichiarato <strong><em><mark>patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO.</mark></em></strong><br>All'esterno del palazzo, sviluppato in altezza e caratterizzato da un aspetto chiuso e bloccato, la continuità dell'involucro murario veniva animata dal gioco grafico delle arcate cieche nelle quali si inserivano originariamente bifore o monofore, dai tre fornici d'accesso e dai corpi sporgenti laterali. I tre piani sono sottolineati da sottili cornici.<br>Dal grande fornice d'accesso, decorato da una costola bicroma nell'intradosso dell'arco e da colonnine negli stipiti con capitelli con uccelli beccanti , si accede al vestibolo e alla <strong><em><mark>Sala della Fontana</mark></em></strong>. Un arco barocco con affreschi mitologici, residuo delle modificazioni dei Sandoval, ha mortificato l'arco d'ingresso della sala, sottolineato da un fregio epigrafico. <br>La <strong><em><mark>Sala della Fontana</mark></em></strong>, con pianta cruciforme , rappresenta un ambiente nobile in cui la presenza di una fonte ricorda uno dei corsi d'acqua del paradiso coranico.<br>L'acqua sgorgava al di sotto di un' aquila mosaica , scivolava infrangendosi negli zigzag di una lastra obliqua e scorreva in una canaletta, che divideva in due l'ambiente, per poi confluire nella peschiera esterna. Arricchivano questo spazio colonnine angolari e tre splendide <em>muqarnas</em> in stucco. <br>L'edificio venne progettato in un unico contesto con la sistemazione del giardino circostante. L'inserimento del giardino progettato alla maniera araba è destinato alla contemplazione dentro un parco concepito alla maniera normanna e destinato alla caccia.<br>Insieme all'edificio venne costruita la <strong><em><mark>Chiesa della SS.Trinità. </mark></em></strong>La chiesa è ad un'unica navata separata da un grande arco dal coro rettangolare sormontato da una calotta emisferica con muqarnas in stucco.<br>Nella Zisa la contraddizione fra la impenetrabilità dell'esterno e lo spazio fluido e avvolgente dell'interno richiama la netta separazione tra sfera pubblica e privata del mondo orientale. Un principio geometrico di matrice culturale fatimita sovrintende a tutta la costruzione.<br> Al centro del palazzo troviamo  due sale di rappresentanza, la <strong><em><mark>Sala della Fontana e la Sala Belvedere</mark></em></strong> in alto, qualificate da un'altezza maggiore e da un ricco apparato decorativo e Nelle due ali simmetriche laterali si trovano gli appartamenti privati del re.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-12 00:46:42 UTC</pubDate>
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