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      <title>I miei canvas terrificante by Luca Mastrocinque</title>
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      <description>Realizzato con buone vibrazioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-14 07:34:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucamastrofive</author>
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         <description><![CDATA[<div>GENOCIDIO IN MYANMAR</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-14 07:38:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucamastrofive</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <a href="https://www.panorama.it/news/esteri/myanmar-rohingya-schiacciati-fra-repressione-etnica-e-guerriglia/"><strong>Rohingya</strong></a> sono un gruppo etnico di <a href="https://www.panorama.it/news/esteri/birmania-chi-sono-rohingya-minoranza-piu-perseguitata/"><strong>religione musulmana</strong></a> che abita prevalentemente in <a href="https://www.panorama.it/news/esteri/aung-san-suu-kyi-rohingya-cosa-ha-detto/"><strong>Myanmar</strong></a><strong>,</strong> dove se ne contano circa <strong>ottocentomila</strong>. Sono stanziati nella regione da almeno<strong> mille e duecento anni</strong> e, nel corso dei secoli, sono stati oggetto di diverse <strong>persecuzioni</strong>, l’ultima delle quali sta assumendo i tetri contorni del genocidio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-14 07:41:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucamastrofive</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Quando e come si configura legalmente un genocidio?                                                             </strong>È  un vocabolo che avremmo preferito non sentire ripetere nei resoconti d’attualità e che speravamo relegato ai <strong>manuali di storia</strong>. Con genocidio, infatti, si intendono, secondo la definizione cristallizzata nelle delibere delle <strong>Nazioni Unite,</strong> gli atti “commessi con l’intenzione di <strong>distruggere</strong>, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”.<strong><br></strong><br></div><div><br></div><div>È il <strong>crimine contro l’umanità </strong>peggiore, che va anche oltre le aberranti campagne di <strong>pulizia etnica.</strong><br><br></div><div>La pulizia etnica (che è il termina utilizzato dal Segretario di Stato americano Rex Tillerson), infatti, si pone a un livello di aberrazione meno grave, se così si può dire, perché punta all’<strong>eliminazione dal territorio</strong>, non alla <strong>cancellazione di un popolo</strong>.<br><br></div><div>L’obiettivo dei genocidi, infatti, é quello di eliminare completamente un gruppo dalla faccia della terra e di decretarne la<strong> scomparsa.</strong> Il genocidio a noi più noto è quello degli <strong>Ebrei </strong>ordinato da <strong>Hitler</strong>. E le vittime sono tali semplicemente perché appartengono a un determinato gruppo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-14 07:49:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucamastrofive</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Perché quello contro i Rohingya è un genocidio?<br></strong><br></div><div>Stiamo assistendo a qualcosa di analogo in Myanmar, per giunta ad opera di un governo che ruota attorno alla figura del Nobel per la Pace <a href="https://www.panorama.it/news/esteri/myanmar-aung-san-suu-kyi-rohingya-premio-nobel/"><strong>Aung San Suu Kyi</strong></a>?<br><br></div><div>Purtroppo, i segnali sembrerebbero proprio condurre verso una risposta positiva.<br><br></div><div>La <strong>Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio</strong> identifica anche quali sono gli atti in cui si concretizza il crimine di genocidio: <a href="https://www.panorama.it/news/esteri/myanmar-tragedia-rohingya-fuga-foto/"><strong>uccisioni, attacchi violenti</strong>,</a> la creazione di condizioni di vita così inumane da portare alla <strong>distruzione del gruppo</strong>, azioni volte a impedire nascite all’interno del gruppo; il <strong>trasferimento forzato di minori.<br></strong><br></div><div><strong><br>Le testimonianze atroci che arrivano dal Myanmar<br></strong><br></div><div>La scarsità di informazioni non aiuta, ma le <strong>testimonianze di omicidi di massa</strong> di cui sono vittime persone per il solo fatto di essere Rohingya si stanno moltiplicando e ormai sembrano non esserci più molti dubbi sul fatto che l’<strong>esercito</strong> stia <strong>sistematicamente uccidendo</strong> e deportando gli appartenenti a questo sfortunato gruppo etnico.<br><br></div><div>Sebbene le statistiche ufficiali parlino di quattrocento persone uccise in non meglio precisati scontri, la realtà sembra essere ben più cupa. Un rapporto pubblicato pochi giorni fa da <strong>Medici Senza Frontiere</strong> parla di <strong>6.700 Rohingya assassinati</strong> (di cui 730 bambini) nel primo mese di persecuzioni, tra agosto e settembre, e di violenze che proseguirebbero su larga scala.<br><br></div><div>Non solo: ai <strong>superstiti</strong> non sarebbe concesso nemmeno di <strong>fuggire</strong> nei Paesi confinanti, visto che <strong>le vie di uscita dal Myanmar sarebbero state minate</strong>. Proprio questo è il segnale più preoccupante della gravità di quanto sta avvenendo, perché dimostra che il disegno ordito a Yangon sarebbe proprio quello di commettere un <strong>genocidio in piena regola</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-14 07:53:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucamastrofive</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.iene.mediaset.it/2018/news/genocidio-dei-rohingya-con-suor-cristina-nei-campi-profughi-ecco-come-aiutare_522.shtml" />
         <pubDate>2018-04-14 07:56:23 UTC</pubDate>
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