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      <title>2 A: I Vangeli: lavori di approfondimento by Barbara</title>
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      <description>Realizzato con stupore</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-30 11:41:27 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-06-23 16:14:22 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Georlice Kelia Lollos &amp; Francesca Gentili</title>
         <author>geocuore</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/201666711</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La sindone<br></strong> La Sindone è un lenzuolo color giallo ocra con trama a spina di pesce (tessitura tipica di duemila anni fa), con forma rettangolare (4,41m per 1,13m), contenente la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito ad una serie di torture culminate con la crocefissione.<br>Secondo una tesi accreditata, il lenzuolo dovrebbe risalire al Primo secolo e provenire dalla Palestina: la dimostrazione sono i ritrovamenti nelle fibre del lino di pollini di diverse specie vegetali originari della Palestina. Ma c’è di più. Il lenzuolo è davvero un pezzo di storia che ha attraversato i secoli, non solo della religione, infatti, presenta diversi segni che datano alcuni eventi e che purtroppo lo hanno parzialmente danneggiato.<br>Il termine "sindone" deriva dal greco σινδών (<em>sindon</em>), che indicava un ampio tessuto, come un lenzuolo, e ove specificato poteva essere di lino di buona qualità o tessuto d'India. Anticamente "sindone" non aveva assolutamente un'accezione legata al culto dei morti o alla sepoltura, ma oggi il termine è ormai diventato sinonimo del lenzuolo funebre di Gesù.</div><div>Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo citato nei Vangeli che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro.</div><div>Questa tradizione, anche se ha trovato numerosi riscontri dalle indagini scientifiche sul Lenzuolo, non può ancora dirsi definitivamente provata. <br>Essa è custodita nella Cattedrale di Torino.<br>La Sindone non si può vedere perché si trova dentro la «teca per la conservazione», che a sua volta è rinchiusa in una grande cassa metallica. Normalmente viene estratta solo in occasione delle ostensioni pubbliche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 11:53:06 UTC</pubDate>
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         <title>Martina Salvi e Lucrezia Paoli.  </title>
         <author>lucrepaoli</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Le resurrezioni nel Vangelo</em></strong><br>LA RESURREZIONE DI LAZZARO<br>(Vangelo di Giovanni)<br>L'evangelista riferisce che, mentre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9">Gesù</a> si trovava fuori dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giudea">Giudea</a>, gli fu recapitato un messaggio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marta_di_Betania">Marta</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_di_Betania">Maria</a>, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Betania">Betania</a>, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:<br> <strong>«</strong> Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. <strong>»</strong>&nbsp; &nbsp;</div><div>Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:<br>&nbsp;<strong>«</strong> Lazzaro, vieni fuori! <strong>»</strong>&nbsp;</div><div>Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:486,&quot;url&quot;:&quot;https://ilserpentedelleden.files.wordpress.com/2013/12/lazzaro.jpg&quot;,&quot;width&quot;:693}" data-trix-content-type="image"><img src="https://ilserpentedelleden.files.wordpress.com/2013/12/lazzaro.jpg" width="693" height="486"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>LA RESURREZIONE DI GESÙ&nbsp;<br>(Vangelo di Matteo)&nbsp;</div><blockquote>Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:1400,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/40/Carl_Heinrich_Bloch_-_The_Resserection.jpg&quot;,&quot;width&quot;:1000}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/40/Carl_Heinrich_Bloch_-_The_Resserection.jpg" width="1000" height="1400"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></blockquote><div>RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. <br>(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) <br>Dopo aver scacciato un demone (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Legione_(demone)">Legione</a>) a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gerasa">Gerasa</a>, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giairo">Giairo</a>, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.<br><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:291,&quot;url&quot;:&quot;http://static.guide.supereva.it/guide/cristiani/giairo.jpg&quot;,&quot;width&quot;:432}" data-trix-content-type="image"><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cristiani/giairo.jpg" width="432" height="291"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Risurrezione_della_figlia_di_Giairo#cite_note-3"><sup><br></sup></a><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-06 11:19:17 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Pedri e Giulia Ponsard</title>
         <author>francescapedri</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/203815119</link>
         <description><![CDATA[<div>Modi di dire dei vangeli<br><br>Dalle <strong>invocazioni ai santi</strong> (e alle gerarchie più alte) fino alle <strong>citazioni dei versetti biblici</strong>, riservate ai più colti e ai più pii, l’italiano è ricchissimo di espressioni idiomatiche e modi di dire tratti dalla Bibbia, sia dall’ Antico Testamento sia dai Vangeli. <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:538,&quot;url&quot;:&quot;http://quiproquomag.altervista.org/wp-content/uploads/2016/06/monty-python-brian-di-nazareth.jpg&quot;,&quot;width&quot;:1000}" data-trix-content-type="image"><img src="http://quiproquomag.altervista.org/wp-content/uploads/2016/06/monty-python-brian-di-nazareth.jpg" width="1000" height="538"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><strong>1. Fare da capro espiatorio </strong><br>Quest’espressione deriva dall’antica usanza ebraica di sacrificare un capro per l’espiazione dei peccati di tutto il popolo ebraico durante lo Yom Kippur, il giorno dell’espiazione.<br><em>Poi presentò l’offerta del popolo. Prese il capro destinato al sacrificio espiatorio per il popolo, lo sgozzò e offrì il sacrificio di espiazione (Levitico 9: 15)</em><br>Oggi si usa per indicare una persona, o una categoria di persone, cui si attribuisce una colpa senza che questi ne sia responsabile, anzi per celare le malefatte di qualcun altro.<br><strong>2. Guadagnarsi il pane con il sudore della fronte </strong><br>Questo modo di dire arriva dalla Genesi: sono le parole che Dio rivolge ad Adamo dopo il peccato originale.<br><em>Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai! (Genesi 3: 14-19)<br></em><strong>3. Occhio per occhio, dente per dente </strong><br>Questo modo di dire, che sta a indicare la cosiddetta “legge del taglione”, è presente nell’Antico Testamento.<br><em>Quando uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto come egli ha fatto: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatto all’altro (Levitico 24: 19-20) </em>Questa concezione della giustizia era presente in tutti i popoli mesopotamici. Nel Codice di Hammurabi (XVIII secolo a.C.), infatti, si legge: <em>Se un uomo toglie l’occhio ad un uomo, gli sarà tolto un occhio.<br></em><strong>4. Seminare zizzania</strong><br>Questa locuzione, usata come sinonimo di “causare discordia” tra due persone, arriva dal Vangelo di Matteo, in cui è presente la parabola della zizzania, cioè il loglio, una pianta infestante che rovina le colture. Dopo aver narrato la parabola, Gesù ne spiega il significato ai discepoli, con altre due espressioni divenute celebri.<br><em>Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del diavolo, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove </em><strong><em>sarà pianto e stridore di denti</em></strong><em>. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. </em><strong><em>Chi ha orecchi, intenda</em></strong><em>!</em>(Matteo, 13: 24-42)<br><strong>5. Vendersi per un piatto di lenticchie</strong><br>Nell’Antico Testamento si narra dei due figli di Isacco, Esaù, il primogenito, e Giacobbe. Quest’ultimo un giorno, vedendo tornare a casa il fratello molto stanco e affamato gli propose di cedere il proprio diritto di primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie che aveva appena preparato. Esaù accettò senza esitazioni. (Genesi, 25: 29-34) Oggi l’espressione indica chi cede qualcosa di alto valore, soprattutto morale, per beni materiali dal valore irrisorio.</div><div><strong>6. Essere il beniamino</strong><br>Beniamino era l’ultimo dei figli del patriarca Giacobbe e il preferito dal padre. Per questo essere il beniamino di qualcuno significa essere il protetto, il pupillo.<br><strong>7. Niente di nuovo sotto il Sole</strong><br>Come saprà già chi ha letto <em>Q</em> di Wu Ming, il detto <em>Nihil novum sub sole</em> deriva dal libro di Qoelet o Ecclesiaste (1: 9) e si usa per indicare una situazione che non cambia e si ripete con gli stessi meccanismi da tempo.<em><br><br></em>Vi sono tantissime altre locuzioni che usiamo abitualmente e che hanno un’origine sacra: quando parliamo di <strong>vacche magre</strong> e <strong>vacche grasse </strong>(Genesi, 41: 1, 57), quando aspettiamo la<strong> manna dal cielo </strong>(Esodo, 16: 14-18), diamo<strong> perle ai porci</strong> (Matteo, 7: 6) e siamo <strong>poveri di spirito </strong>(Matteo, 5: 3-12). Non solo, <strong>non sappia la sinistra quel che fa la destra</strong> (Matteo, 6: 1-4), <strong>chi trova un amico trova un tesoro </strong>(Siracide, 6: 14) e<strong> chi semina vento raccoglie tempesta</strong> (Osea, 8: 7), fino al mesto <strong>nessuno è profeta in patria </strong>(<em>Luca,</em> 4: 24). <strong>Chi non è con me è contro di me </strong>– Invito alla decisione, a schierarsi da una parte precisa, altrimenti si<br>passerebbe direttamente dalla parte avversa. Significa anche che nelle questioni essenziali l’indifferenza<br>è colpevole. (Vangelo di Matteo 12:30).. Fare la parte di Giuda; <strong>essere un Giuda</strong> – Tradire qualcuno, o apparire anche a torto un traditore.<br>(Dizionario dei modi dire - Hoepli)</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-06 11:20:16 UTC</pubDate>
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         <title> </title>
         <author>nenciati_samuele</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-06 11:29:17 UTC</pubDate>
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         <title>Frosali Gabriele e Nenciati Samuele</title>
         <author>nenciati_samuele</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/203817436</link>
         <description><![CDATA[<div>MARIA <figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTdBMWzyiPc5aDWSGhlx2WvupdadTr1HygHhs6PzGRwR-Q218wVVA" width="195" height="258"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><strong><br>Le sue origini</strong><br>Maria di Nazareth – questo è l’unico nome “anagrafico” con cui conosciamo la Madonna – era figlia di Anna, della stirpe di Aronne casalinga, e di Gioacchino, discendente di Davide, pastore e sacerdote.<br><br></div><div><strong><br>La nascita</strong><br>Nacque quando i genitori erano già in età avanzata, e fu un angelo ad annunciare loro l’inatteso evento. Dovrebbe trattarsi dell’anno 19 a.C., tenendo conto che, secondo i calcoli più verosimili, Gesù sarebbe nato nel 4 a.C. e la Madonna sarebbe divenuta madre a circa 15 anni.<br><br></div><div><strong><br>L’Annunciazione</strong><br>Grazie ai Vangeli canonici e a quelli apocrifi (che non sono riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa ma sono ricchi di notizie interessanti), e in rari casi dagli Atti degli Apostoli, possiamo ricostruire la vita terrena di Maria. Sappiamo che da bambina fu offerta al tempio per l’educazione e il culto. A 14 anni fu data in sposa al falegname Giuseppe, pur dimorando per un anno con i genitori, secondo la tradizione del tempo. Ricevette l’annuncio dell’arcangelo Gabriele e celebre è la sua accettazione della maternità divina: “Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”.<br><br></div><div><strong><br>A Betlemme</strong><br>Sappiamo poi della visita alla cugina Elisabetta in Giudea, dell’editto di Cesare Augusto che obbligò i due sposi a recarsi nella città di origine della dinastia. Betlemme e della nascita di Gesù nella grotta. Seguono gli episodi della purificazione di Maria con la presentazione al Tempo del figlio; lì la Madonna incontrò il vecchio Simeone che le predisse grandi dolori: una spada le trapasserà l’anima.<br><br></div><div><strong><br>La fuga in Egitto</strong><br>Un’altra apparizione angelica spinse la Sacra Famiglia a emigrare in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode che cercava il bambino per ucciderlo. Morto Erode, la famiglia tornò a Nazareth conducendo una vita povera, laboriosa e devota. Ritroviamo la Madonna preoccupatissima per lo smarrimento di Gesù nel Tempio fra i dottori. Poi di lei non sappiamo più nulla per vent’anni, fino alle nozze di Cana. È in quest’occasione che proprio Maria invitò il Figlio a fare il primo miracolo: la trasformazione dell’acqua in vino.<br><br></div><div><strong><br>Con Gesù</strong><br>È probabile che la Madonna, ormai vedova, seguisse Gesù in alcune sue peregrinazioni. Certamente fu sotto la Croce e probabilmente seguì momento dopo momento la Passione del Figlio. Gesù le rivolse le ultime parole per affidarla al discepolo prediletto, Giovanni, come Madre.<br><br></div><div><strong><br>Dopo l’ascensione di Gesù</strong><br>Dopo l’Ascensione, Maria viene ricordata assieme ai discepoli radunati in preghiera in attesa dello Spirito Santo (Pentecoste). Maria si pone così al centro della vita della Chiesa che sta nascendo.<br><br></div><div><strong><br>Con Giovanni Apostolo</strong><br>Tradizione vuole che la Madonna abbia seguito l’apostolo Giovanni e intorno ai 63 anni (ma nessuno può confermare questa età) sarebbe avvenuta la cosiddetta “dormizione”, ossia il passaggio dalla vita terrena a quella celeste attraverso l’assunzione.<br><br></div><div><strong><br>Le sue apparizioni</strong><br>Nella storia, la Madre di Dio è apparsa più volte ai santi, a chi l’ha invocata, a persone umili e povere. È stata al centro del culto cristiano fin dall’antichità, prima in Oriente e poi anche in Occidente. Dagli eventi fondamentali della sua vita, dalle preghiere a lei rivolte, dalle sue raffigurazioni e dalle sue apparizioni, le sono stati attribuiti vari titoli, tra i quali i più ricorrenti sono Beata Vergine, Regina, Nostra Signora, Madre di Dio, Assunta, Immacolata Concezione, Addolorata, Ausiliatrice.<br><br></div><div><strong><br>La sua immagine</strong><br>L’iconografia della Vergine Maria, ossia l’insieme delle sue raffigurazioni nel corso della storia, è al centro di centinaia di studi anche teologici, e cambia secondo il periodo, il luogo, gli eventi rappresentati anche simbolicamente, ecc. Come caratteri ricorrenti delle pitture e delle sculture che hanno Maria come protagonista, ci sono il Bambino in grembo, la corona regale e la corona del Rosario.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-06 11:30:07 UTC</pubDate>
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         <title>Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso</title>
         <author>fedeicowex</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/203817583</link>
         <description><![CDATA[<div>LUOGHI SACRI A GERUSALEMME<br>I legami storici tra ebraismo, cristianesimo ed islamismo sono evidenti nei luoghi sacri, luoghi di culto per fedeli di diverse religioni. Ogni luogo e santuario è amministrato dalla propria relativa autorità religiosa e la libertà di accesso e di culto sono assicurati per legge.</div><div><br>&nbsp; <br>&nbsp;<strong>Cristiani</strong></div><div>&nbsp;| La Via Dolorosa.<br>&nbsp;Il percorso verso il Monte Calvario, a Gerusalemme, e la Via Crucis che dalla Porta dei Leoni giunge alla basilica del Santo Sepolcro, attraversando il colorato mercato arabo. Essa è intercalata da una serie di stazioni che guidano e accompagnano il pellegrino durante questo cammino di riflessione.<br>&nbsp;La Sala dell'Ultima Cena<br>&nbsp;La Chiesa del Santo Sepolcro e altri luoghi della passione e della crocifissione di Gesù a Gerusalemme. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme, luogo santo per eccellenza agli occhi dei cristiani, è una basilica sulla collina dove avvennero il martirio e la sepoltura di Cristo. Fu edificata in epoca crociata sui resti di una precedente chiesa voluta da Elena, madre di Costantino dopo il 326, anno della legalizzazione della religione cristiana.&nbsp; | <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:192,&quot;url&quot;:&quot;http://digilander.libero.it/thatsthequestion/27birthdoor.jpg&quot;,&quot;width&quot;:288}" data-trix-content-type="image"><img src="http://digilander.libero.it/thatsthequestion/27birthdoor.jpg" width="288" height="192"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure> |&nbsp; La Chiesa della Natività a Betlemme<br> La Chiesa dell'Annunciazione a Nazareth;<br> Il monte delle Beatitudini, Tabga e Cafarnao, vicino al Mare Di Galilea (Lago Kinneret).</div><div>&nbsp;</div><div><br>&nbsp; <br>&nbsp;<strong>Ebraici</strong></div><div>&nbsp;| <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:288,&quot;url&quot;:&quot;http://digilander.libero.it/thatsthequestion/7wwall.jpg&quot;,&quot;width&quot;:192}" data-trix-content-type="image"><img src="http://digilander.libero.it/thatsthequestion/7wwall.jpg" width="192" height="288"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>&nbsp; | Il Kotel, il Muro Occidentale (Muro del Pianto), una sinagoga a cielo aperto, ultimo residuo del muro di sostegno del Secondo Tempio edificato da Erode il Grande e distrutto dai romani nel 70 d.C.. Il Muro del Pianto, a Gerusalemme, è uno dei luoghi simbolo dell'ebraismo poiché rappresenta un forte legame con il passato, è il centro religioso ebraico di Gerusalemme e meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Il Monte del Tempio a Gerusalemme, ovvero la Spianata del Tempio è considerato il luogo dove Abramo condusse il figlio Isacco per il sacrificio. Importante per tutte e tre le religioni monoteiste si trova sul Monte Moria, dove sorsero i templi voluti da Salomone e da Erode il grande, entrambe distrutti. Oggi vi si trovano la moschea di Al-Aqsa e Il Duomo della Roccia.<br> La Tomba di Rachele e la Tomba dei patriarchi nella Grotta di Machpelà a Hebron Le Tombe di Maimonide (Rambam) a Tiberiade, di Rabbi Shimon Bar Yochai a Meron e molti altri.</div><div>&nbsp;</div><div><br>&nbsp; <br>&nbsp;<strong>Islamici</strong></div><div>Il complesso edilizio di Haram ash-Sharif sul Monte del Tempio comprendente il Duomo della Roccia e la moschea Al-Aksa a Gerusalemme.<br>&nbsp;La Tomba dei Patriarchi a Hebron.<br>&nbsp;La moschea di El-Jazzar ad Acco.</div><div><br>&nbsp; <br>&nbsp;<strong>Drusi</strong></div><div>Nebi Shuieb (la tomba di Ietro, suocero di Mosè), vicino i Corni di Hittin in Galilea.</div><div><br>&nbsp;&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-06 11:30:44 UTC</pubDate>
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         <title>Manila Di Matteo e Alessia Paperini</title>
         <author>alessia_peperini</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/210340337</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>STORIA DI GIOVANNI BATTISTA</strong><br><br><strong><em>La nascita</em></strong><br><br>Le principali fonti di informazioni sulla vita di Giovanni Battista sono i Vangeli. Su alcuni di essi si afferma che egli era figlio di Elisabetta e di Zaccaria. Quando questi erano in tarda età, a Elisabetta fu annunciata la nascita di Giovanni dall’Arcangelo Gabriele. Si narra anche che Maria (madre di Gesù) ed Elisabetta fossero parenti, il che è un motivo in più per considerare Giovanni il più grande profeta mai esistito, oltre a causa del fatto che aveva conosciuto direttamente Gesù e per la modalità con cui fu annunciata la sua nascita.<br> Nei vangeli è inoltre riportato che quando Maria andò ad annunciare la nascita di Gesù ad Elisabetta, quest’ultima era al sesto mese di gravidanza, il che significa che Giovanni nacque tre mesi dopo il concepimento di Gesù; secondo l'evangelista Luca questa nascita si colloca tra il 27 e il 28 d.C. ma non abbiamo altre fonti che lo possono confermare.<br><em><br></em><strong><em>La vita</em></strong><br><br>Giovanni dopo la morte della madre, per condurre una vita di penitenza e preghiera, andò a vivere nel deserto. Nei Vangeli sonosono anche descritti i suoi vestiti (abito di peli di cammello e cintura di pelle) e si dice che il suo cibo fosse costituito da locuste e miele selvatico. Secondo alcuni vangeli apocrifi nel deserto era stato istruito da angeli e da uomini saggi per la sua nuova missione.<br><em><br></em><strong><em>Giovanni e Gesù</em></strong><br><br>A proposito del suo rapporto con Gesù ogni vangelo dice una cosa diversa.<br>Secondo il vangelo di Giovanni, quando lo battezzò nel Giordano, Giovanni riconobbe Gesù come il Messia, questo prima non lo conosceva. Secondo il vangelo di Luca, come descritto precedentemente, invece erano parenti. Ci sono incongruenze tra i vangeli anche riguardo i giorni successivi al battesimo di Gesù.  Secondo il vangelo di Marco Gesù si recò in Galilea e Giovanni era in prigione, secondo i vangeli sinottici Gesù andò nel deserto dove fu sottoposto alle tentazioni del Diavolo e secondo il vangelo di Giovanni Gesù, dopo essere tornato al Giordano, fu visto dal Battista e si recò ad una festa di nozze in Galilea.<br><br><strong><em>Morte e reliquie</em></strong><br><br>Giovanni Battista fu decapitato tra il 29 d.C. e il 32 d.C. per una sua predicazione. Secondo il racconto evangelico aveva condannato pubblicamente la condotta di Erode. Riguardo ai suoi resti, ogni sua reliquia è conservata in un posto diverso del mondo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-27 11:35:35 UTC</pubDate>
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         <author>alessia_peperini</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-27 11:57:35 UTC</pubDate>
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         <author>nenciati_samuele</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
         <pubDate>2017-12-04 11:28:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cardgameyt</author>
         <link>https://padlet.com/santibarbara/a10a2z0jnt5z/wish/212795385</link>
         <description><![CDATA[Martina Salvi e Lucrezi
 Martina Salvi e Lucrezi
 

Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
Martina Salvi e Lucrezia Paoli.  
Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.

LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 

RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.






Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
L
Martina Salvi e Lucrezi
 

Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
Martina Salvi e Lucrezia Paoli.  
Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.

LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 

RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.






 
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MARIA 


Le sue origini
Maria di Nazareth – questo è l’unico nome “anagrafico” con cui conosciamo la Madonna – era figlia di Anna, della stirpe di Aronne casalinga, e di Gioacchino, discendente di Davide, pastore e sacerdote.


La nascita
Nacque quando i genitori erano già in età avanzata, e fu un angelo ad annunciare loro l’inatteso evento. Dovrebbe trattarsi dell’anno 19 a.C., tenendo conto che, secondo i calcoli più verosimili, Gesù sarebbe nato nel 4 a.C. e la Madonna sarebbe divenuta madre a circa 15 anni.


L’Annunciazione
Grazie ai Vangeli canonici e a quelli apocrifi (che non sono riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa ma sono ricchi di notizie interessanti), e in rari casi dagli Atti degli Apostoli, possiamo ricostruire la vita terrena di Maria. Sappiamo che da bambina fu offerta al tempio per l’educazione e il culto. A 14 anni fu data in sposa al falegname Giuseppe, pur dimorando per un anno con i genitori, secondo la tradizione del tempo. Ricevette l’annuncio dell’arcangelo Gabriele e celebre è la sua accettazione della maternità divina: “Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”.


A Betlemme
Sappiamo poi della visita alla cugina Elisabetta in Giudea, dell’editto di Cesare Augusto che obbligò i due sposi a recarsi nella città di origine della dinastia. Betlemme e della nascita di Gesù nella grotta. Seguono gli episodi della purificazione di Maria con la presentazione al Tempo del figlio; lì la Madonna incontrò il vecchio Simeone che le predisse grandi dolori: una spada le trapasserà l’anima.


La fuga in Egitto
Un’altra apparizione angelica spinse la Sacra Famiglia a emigrare in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode che cercava il bambino per ucciderlo. Morto Erode, la famiglia tornò a Nazareth conducendo una vita povera, laboriosa e devota. Ritroviamo la Madonna preoccupatissima per lo smarrimento di Gesù nel Tempio fra i dottori. Poi di lei non sappiamo più nulla per vent’anni, fino alle nozze di Cana. È in quest’occasione che proprio Maria invitò il Figlio a fare il primo miracolo: la trasformazione dell’acqua in vino.


Con Gesù
È probabile che la Madonna, ormai vedova, seguisse Gesù in alcune sue peregrinazioni. Certamente fu sotto la Croce e probabilmente seguì momento dopo momento la Passione del Figlio. Gesù le rivolse le ultime parole per affidarla al discepolo prediletto, Giovanni, come Madre.


Dopo l’ascensione di Gesù
Dopo l’Ascensione, Maria viene ricordata assieme ai discepoli radunati in preghiera in attesa dello Spirito Santo (Pentecoste). Maria si pone così al centro della vita della Chiesa che sta nascendo.


Con Giovanni Apostolo
Tradizione vuole che la Madonna abbia seguito l’apostolo Giovanni e intorno ai 63 anni (ma nessuno può confermare questa età) sarebbe avvenuta la cosiddetta “dormizione”, ossia il passaggio dalla vita terrena a quella celeste attraverso l’assunzione.


Le sue apparizioni
Nella storia, la Madre di Dio è apparsa più volte ai santi, a chi l’ha invocata, a persone umili e povere. È stata al centro del culto cristiano fin dall’antichità, prima in Oriente e poi anche in Occidente. Dagli eventi fondamentali della sua vita, dalle preghiere a lei rivolte, dalle sue raffigurazioni e dalle sue apparizioni, le sono stati attribuiti vari titoli, tra i quali i più ricorrenti sono Beata Vergine, Regina, Nostra Signora, Madre di Dio, Assunta, Immacolata Concezione, Addolorata, Ausiliatrice.


La sua immagine
L’iconografia della Vergine Maria, ossia l’insieme delle sue raffigurazioni nel corso della storia, è al centro di centinaia di studi anche teologici, e cambia secondo il periodo, il luogo, gli eventi rappresentati anche simbolicamente, ecc. Come caratteri ricorrenti delle pitture e delle sculture che hanno Maria come protagonista, ci sono il Bambino in grembo, la corona regale e la corona del Rosario.

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Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
Martina Salvi e Lucrezia Paoli.  
Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.

LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 

RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.






Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
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Martina Salvi e Lucrezi
 

Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
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Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.

LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 

RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.






Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
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L
Martina Salvi e Lucrezi
 

Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
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Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.

LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 

RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.






 
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Le sue origini
Maria di Nazareth – questo è l’unico nome “anagrafico” con cui conosciamo la Madonna – era figlia di Anna, della stirpe di Aronne casalinga, e di Gioacchino, discendente di Davide, pastore e sacerdote.


La nascita
Nacque quando i genitori erano già in età avanzata, e fu un angelo ad annunciare loro l’inatteso evento. Dovrebbe trattarsi dell’anno 19 a.C., tenendo conto che, secondo i calcoli più verosimili, Gesù sarebbe nato nel 4 a.C. e la Madonna sarebbe divenuta madre a circa 15 anni.


L’Annunciazione
Grazie ai Vangeli canonici e a quelli apocrifi (che non sono riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa ma sono ricchi di notizie interessanti), e in rari casi dagli Atti degli Apostoli, possiamo ricostruire la vita terrena di Maria. Sappiamo che da bambina fu offerta al tempio per l’educazione e il culto. A 14 anni fu data in sposa al falegname Giuseppe, pur dimorando per un anno con i genitori, secondo la tradizione del tempo. Ricevette l’annuncio dell’arcangelo Gabriele e celebre è la sua accettazione della maternità divina: “Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”.


A Betlemme
Sappiamo poi della visita alla cugina Elisabetta in Giudea, dell’editto di Cesare Augusto che obbligò i due sposi a recarsi nella città di origine della dinastia. Betlemme e della nascita di Gesù nella grotta. Seguono gli episodi della purificazione di Maria con la presentazione al Tempo del figlio; lì la Madonna incontrò il vecchio Simeone che le predisse grandi dolori: una spada le trapasserà l’anima.


La fuga in Egitto
Un’altra apparizione angelica spinse la Sacra Famiglia a emigrare in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode che cercava il bambino per ucciderlo. Morto Erode, la famiglia tornò a Nazareth conducendo una vita povera, laboriosa e devota. Ritroviamo la Madonna preoccupatissima per lo smarrimento di Gesù nel Tempio fra i dottori. Poi di lei non sappiamo più nulla per vent’anni, fino alle nozze di Cana. È in quest’occasione che proprio Maria invitò il Figlio a fare il primo miracolo: la trasformazione dell’acqua in vino.


Con Gesù
È probabile che la Madonna, ormai vedova, seguisse Gesù in alcune sue peregrinazioni. Certamente fu sotto la Croce e probabilmente seguì momento dopo momento la Passione del Figlio. Gesù le rivolse le ultime parole per affidarla al discepolo prediletto, Giovanni, come Madre.


Dopo l’ascensione di Gesù
Dopo l’Ascensione, Maria viene ricordata assieme ai discepoli radunati in preghiera in attesa dello Spirito Santo (Pentecoste). Maria si pone così al centro della vita della Chiesa che sta nascendo.


Con Giovanni Apostolo
Tradizione vuole che la Madonna abbia seguito l’apostolo Giovanni e intorno ai 63 anni (ma nessuno può confermare questa età) sarebbe avvenuta la cosiddetta “dormizione”, ossia il passaggio dalla vita terrena a quella celeste attraverso l’assunzione.


Le sue apparizioni
Nella storia, la Madre di Dio è apparsa più volte ai santi, a chi l’ha invocata, a persone umili e povere. È stata al centro del culto cristiano fin dall’antichità, prima in Oriente e poi anche in Occidente. Dagli eventi fondamentali della sua vita, dalle preghiere a lei rivolte, dalle sue raffigurazioni e dalle sue apparizioni, le sono stati attribuiti vari titoli, tra i quali i più ricorrenti sono Beata Vergine, Regina, Nostra Signora, Madre di Dio, Assunta, Immacolata Concezione, Addolorata, Ausiliatrice.


La sua immagine
L’iconografia della Vergine Maria, ossia l’insieme delle sue raffigurazioni nel corso della storia, è al centro di centinaia di studi anche teologici, e cambia secondo il periodo, il luogo, gli eventi rappresentati anche simbolicamente, ecc. Come caratteri ricorrenti delle pitture e delle sculture che hanno Maria come protagonista, ci sono il Bambino in grembo, la corona regale e la corona del Rosario.

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Manila Di Matteo e Alessia Paperini
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STORIA DI GIOVANNI BATTISTA

La nascita

Le principali fonti di informazioni sulla vita di Giovanni Battista sono i Vangeli. Su alcuni di essi si afferma che egli era figlio di Elisabetta e di Zaccaria. Quando questi erano in tarda età, a Elisabetta fu annunciata la nascita di Giovanni dall’Arcangelo Gabriele. Si narra anche che Maria (madre di Gesù) ed Elisabetta fossero parenti, il che è un motivo in più per considerare Giovanni il più grande profeta mai esistito, oltre a causa del fatto che aveva conosciuto direttamente Gesù e per la modalità con cui fu annunciata la sua nascita.
 Nei vangeli è inoltre riportato che quando Maria andò ad annunciare la nascita di Gesù ad Elisabetta, quest’ultima era al sesto mese di gravidanza, il che significa che Giovanni nacque tre mesi dopo il concepimento di Gesù; secondo l'evangelista Luca questa nascita si colloca tra il 27 e il 28 d.C. ma non abbiamo altre fonti che lo possono confermare.

La vita

Giovanni dopo la morte della madre, per condurre una vita di penitenza e preghiera, andò a vivere nel deserto. Nei Vangeli sonosono anche descritti i suoi vestiti (abito di peli di cammello e cintura di pelle) e si dice che il suo cibo fosse costituito da locuste e miele selvatico. Secondo alcuni vangeli apocrifi nel deserto era stato istruito da angeli e da uomini saggi per la sua nuova missione.

Giovanni e Gesù

A proposito del suo rapporto con Gesù ogni vangelo dice una cosa diversa.
Secondo il vangelo di Giovanni, quando lo battezzò nel Giordano, Giovanni riconobbe Gesù come il Messia, questo prima non lo conosceva. Secondo il vangelo di Luca, come descritto precedentemente, invece erano parenti. Ci sono incongruenze tra i vangeli anche riguardo i giorni successivi al battesimo di Gesù.  Secondo il vangelo di Marco Gesù si recò in Galilea e Giovanni era in prigione, secondo i vangeli sinottici Gesù andò nel deserto dove fu sottoposto alle tentazioni del Diavolo e secondo il vangelo di Giovanni Gesù, dopo essere tornato al Giordano, fu visto dal Battista e si recò ad una festa di nozze in Galilea.

Morte e reliquie

Giovanni Battista fu decapitato tra il 29 d.C. e il 32 d.C. per una sua predicazione. Secondo il racconto evangelico aveva condannato pubblicamente la condotta di Erode. Riguardo ai suoi resti, ogni sua reliquia è conservata in un posto diverso del mondo.


Martina Salvi e Lucrezia Paoli.
Martina Salvi e Lucrezia Paoli.  
Le resurrezioni nel Vangelo
LA RESURREZIONE DI LAZZARO
(Vangelo di Giovanni)
L'evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio. Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:
 « Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. »   
Marta andò quindi a chiamare Maria, che si gettò ai piedi di Gesù e pianse: anche Gesù si commosse e pianse a sua volta. Poi si recò al sepolcro e ordinò di togliere la pietra che chiudeva l'ingresso della tomba. Tolta la pietra, ringraziò Dio ad alta voce perché tutti i presenti lo sentissero, quindi gridò:
 « Lazzaro, vieni fuori! » 
Lazzaro uscì dal sepolcro, ancora avvolto nelle bende funebri, e Gesù ordinò di liberarlo dai legacci e lasciarlo andare.
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LA RESURREZIONE DI GESÙ 
(Vangelo di Matteo) 
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 
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RESURREZIONE DELLA FIGLIA DI GIAIRO. 
(Vangelo di Marco,Matteo,Luca) 
Dopo aver scacciato un demone (Legione) a Gerasa, Gesù riattraversa il "mare" e viene circondato dalla folla. È avvicinato da Giairo, «uno dei capi della sinagoga», che lo prega di guarire la figlia malata; mentre Gesù si reca a casa di Giairo, tra la folla una donna che soffre di perdita di sangue gli tocca il mantello e viene guarita; giunto a casa di Giairo, risuscita la ragazza, morta nel frattempo, nonostante i parenti della ragazza volessero convincere il padre a non disturbare più Gesù e schernissero lo stesso Cristo che asseriva che la fanciulla dormisse e andasse solo svegliata.
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Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
Vincenzo Rizzo e Federico Tirabasso
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         <pubDate>2017-12-04 11:53:40 UTC</pubDate>
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