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      <title>Lo spazio che ci circonda by </title>
      <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-09 15:50:27 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-07-21 15:55:42 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Le stelle</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136821608</link>
         <description><![CDATA[<div>Le stelle sono corpi celesti che brillano di luce propria. Al loro interno avvengono delle reazioni nucleari che producono energia luminosa e termica. Si tratta di processi di <strong>fusione nucleare</strong>, che avvengono nel nucleo,dove <strong>nuclei atomici</strong> di <em>idrogeno</em> si uniscono e si trasformano in <strong>nuclei</strong> <strong>atomici</strong> di <em>elio, </em>ma la massa dell'elio è minore di quella di 4 nuclei di idrogeno e quindi significa che una parte di massa si è trasformata in energia. L'energia poi si propaga dal nucleo della stella in superficie e questo porterebbe la stella a espandersi fino ad esplodere, ma non accade grazie alla forza di gravità che esercita una certa pressione su di essa e ciò significa che la stella è stabile, ma non lo sarà per sempre.<br>Esistono due tipi di stelle: le <strong>stelle circumpolari</strong>, le più vicine alla stella polare che ruotano intorno ad essa in senso antiorario e che sono visibili tutta la notte, e le <strong>stelle occidue</strong>, le più lontane dalla stella polare che sorgono a Est e tramontano a Ovest.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 17:47:03 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;universo intorno a noi</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136842262</link>
         <description><![CDATA[<div>Da sempre l'uomo si chiede com'è fatto lo spazio intorno ad esso, e per darsi delle risposte osservava a lungo il cielo. Noi abbiamo l'impressione di essere al centro di un enorme <strong>sfera celeste</strong> nella quale sono incastonati moltissimi punti luminosi, ma in realtà tutto ciò è un' illusione ottica: i puntini non sono realmente incastonati nella sfera celeste che vediamo, ma sono liberi nello spazio. Nel cielo di notte brillano le <strong>stelle</strong> che sono raggruppate in <strong>galassie, </strong>e i <strong>pianeti</strong>, che in realtà sono opachi e brillano grazie alla luce del Sole. Ad oggi conosciamo varie informazioni sullo spazio e su com'è composto grazie all'<strong>astronomia</strong>: una scienza antica che studia le caratteristiche dei corpi celesti (o astri) e i loro movimenti. Gli astronomi nell'antichità guardavano il cielo ad occhio nudo, ma da quando hanno inventato il cannocchiale hanno svolto ricerche più approfondite. Poi con l'evolversi delle varie tecnologie hanno ideato telescopi più evoluti per osservare i corpi celesti presenti nello spazio anche a distanze molto elevate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 18:35:14 UTC</pubDate>
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         <title>Come nascono le stelle</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136848558</link>
         <description><![CDATA[<div>Le stelle non sono tutte uguali, presentano caratteristiche diverse, però si formano nello stesso modo.<br>Si originano da enormi nubi di gas e polveri, le <strong>nebulose</strong>,che contraendosi sotto l'effetto della forza di attrazione gravitazionale, fanno aumentare la loro densità e temperatura. Così si forma una <strong>protostella</strong> che emette poco calore e una leggera luce rossa. Se la massa della protostella è elevata, durante la contrazione la temperatura cresce e arriva a 10 milioni di °C, questo permette di far avvenire le reazioni nucleari e così nasce una qualsiasi stella.<br>Col tempo le stelle non rimangono immutabili, ma si evolvono e scompaiono, e le stelle possono evolversi in modo diverso acquisendo differenti caratteristiche. La luminosità è una caratteristica particolarmente variabile tra le stelle e la "quantità di luce" che giunge sino a noi dipende anche dalla distanza dalla Terra, per questo la luminosità misurata dalla terra è una <strong>luminosità</strong> <strong>apparente</strong>. Per esempio il Sole sembra molto luminoso perché ci è molto vicino, ma in realtà non brilla molto. Invece la <strong>luminosità</strong> <strong>assoluta</strong> di una stella dipende solo dalle sue dimensioni e dalla sua temperatura: più è grande e calda, più è luminosa.<br>Un'altra caratteristica delle stelle è il <strong>colore</strong>, possono essere azzurre, bianche, gialle o rosse e ciò dipende dalla loro temperatura. Quelle rosse sono le più fredde (3 500-2 200 °C) e quelle azzurre le più calde (25 000 °C)<br>Per distinguere le stelle è molto importante anche la <strong>dimensione</strong>. Esistono stelle 100 volte più piccole del Sole (<em>stelle</em> <em>nane</em>) e stelle con raggio 1 000-2 000 volte più grande di quello del Sole (stelle <em>giganti</em> e <em>super</em> <em>giganti</em>). Infine anche la <strong>massa</strong> ( quantità di materia) è molto importante perché determina l'evoluzione&nbsp; di una stella e dato che l'intervallo di variabilità della massa in una stella è meno ampio di quello delle loro dimensioni ne consegue anche la loro <strong>densità</strong>: le più dense sono le stelle nane e le meno dense sono le giganti e supergiganti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 18:51:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il diagramma H-R</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136873330</link>
         <description><![CDATA[<div>Agli inizi del '900 gli astronomi Hertzsprung e Russell elaborarono un grafico, nel quale collocarono le stelle in base alla loro luminosità ricavata ad una certa distanza (32,6 a.l.) e alla loro temperatura superficiale. In questo grafico il 90% delle stelle vengono disposte lungo una fascia diagonale, la <strong>sequenza principale</strong>, e il restante 10% al di fuori di essa. Nella sequenza principale le stelle con maggior temperatura e luminosità sono collocate in alto a sinistra (le <strong>stelle</strong> <strong>azzurre</strong>) e quelle in basso a destra (le <strong>nane</strong> <strong>rosse</strong>) sono molto ridotte. Oltre a queste ci sono le <strong>giganti</strong> o <strong>supergiganti</strong> <strong>rosse</strong>, con molta luminosità ma a temperatura bassa, e le <strong>nane</strong> <strong>bianche</strong>, molto calde ma poco luminose.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 19:48:36 UTC</pubDate>
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         <title>Le stelle muoiono, ma in modi diversi </title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136882372</link>
         <description><![CDATA[<div>Come sappiamo le stelle nascono tutte nello stesso modo, ma hanno una fine diversa.<br>Le stelle di massa inferiore a quella del sole una volta che è esaurito l'idrogeno si contrae e diventa una nana bianca e dopo alcuni milioni di anni si spegne del tutto diventando una <strong>nana</strong> <strong>nera</strong>. Le stelle di massa uguale o poco superiore a quella del sole si contraggono emanando molta energia che porta all'innesco di nuove fusioni nucleari, dopo un po' si trasforma in una gigante rossa ed esaurisce il suo combustibile poi si contrae e diventa una <strong>nana</strong> <strong>bianca</strong> al centro di una nebulosa. Le stelle di massa maggiore a quella del sole diventano delle supergiganti rosse e quando tutte le reazioni possibili sono terminate, la stella si contrae e la sua temperatura aumenterà velocemente provocando un esplosione. Se la stella era molto massiccia diventa un <strong>buco nero</strong>, che risucchia ogni tipo di oggetto, anche la luce.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 20:15:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136890302</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 20:46:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/136891123</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 20:50:01 UTC</pubDate>
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         <title>La nostra galassia: la Via Lattea</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139154243</link>
         <description><![CDATA[<div>Come sappiamo le stelle sono raggruppate in galassie, e la galassia che contiene il nostro sistema solare è la&nbsp; <strong>ViaLattea</strong>. Essa ha una forma di disco appiattito con una zona centrale,il <strong>nucleo galattico</strong>, da cui escono dei bracci a spirale e in uno di questi, a 30 000 a.l. dal centro, è situato il nostro sistema solare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 17:01:08 UTC</pubDate>
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         <title>Il sistema solare</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139157839</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>sistema solare </strong>ebbe origine 5 miliardi di anni fa grazie a una nebulosa fredda in rotazione costituita da <strong>idrogeno</strong>, <strong>elio</strong> e <strong>polveri cosmiche</strong> che ha cominciato a contrarsi creando il <strong>Sole</strong>. Nel frattempo si crearono anche centri di aggregazione di materia in due diverse zone. In quelle più vicine al Sole si condensarono gli elementi più <em>pesanti</em>, mentre in quelle più lontane si condensarono acqua e ammoniaca. Ebbe così inizio la formazione dei pianeti <strong>rocciosi </strong>e <strong>gassosi</strong>. <br>Il sistema solare è un insieme di <strong>corpi celesti</strong> che subiscono attrazioni gravitazionali. Comprende una stella di medie dimensioni (il Sole) e otto pianeti: <strong>Mercurio</strong>, <strong>Venere</strong>, <strong>Terra</strong>, <strong>Marte</strong>, <strong>Giove</strong>, <strong>Saturno</strong>, <strong>Urano</strong> e <strong>Nettuno</strong>. Infine c'è <strong>Plutone </strong>(ora considerato<em> pianeta nano</em>).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 17:11:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il Sole</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139164387</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Sole è una stella di medie dimensioni e temperatura, costituita da idrogeno, elio e molti altri elementi chimici esistenti nell'Universo. Esso emette un enorme quantità di energia che,solo in minima parte raggiunge, sotto forma di luce e calore, la Terra.<br>Il Sole è al centro del sistema solare e tutti i pianeti girano intorno ad esso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 17:33:46 UTC</pubDate>
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         <title>I pianeti</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139172795</link>
         <description><![CDATA[<div>I pianeti sono <strong>corpi celesti</strong> che non splendono di luce propria, ma illuminati dal Sole. Il moto dei pianeti intorno al Sole è regolato dalle tre leggi di Keplero.<br><strong>I legge</strong>: i pianeti descrivono intorno al Sole orbite a forma di <strong>ellisse </strong>in cui il Sole occupa uno dei <strong>fuochi</strong>. Il punto di minima distanza di un pianeta dal Sole è detto <strong>perielio</strong>, e quello di massima distanza <strong>afelio</strong>.<br><strong>II legge</strong>: il segmento che unisce il centro del Sole al centro di un pianeta descrive aree uguali in tempi uguali. Il pianeta si muove più velocemente quando percorre il tratto di orbita in prossimità del perielio, mentre si muove più lentamente quando si trova vicino all'afelio a causa della <strong>forza di attrazione gravitazionale </strong>del Sole.<br><strong>III legg</strong>e: il quadrato del tempo impiegato da un pianeta a percorrere la sua orbita intorno al Sole è proporzionale al cubo della sua distanza media dal Sole. Maggiore è la distanza del pianeta dal Sole più tempo esso impiega a percorrere la sua orbita.<br>Tutti i pianeti svolgono un moto di <strong>rivoluzione </strong>intorno al sole e di <strong>rotazione</strong> intorno al proprio asse ma con durata diversa. Le orbite dei pianeti sono disposte tutte quasi sul medesimo piano e i moti di rivoluzione e rotazione si svolgono in senso antiorario tranne per Venere e Urano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 18:01:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139180590</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>MERCURIO</strong><br>è il pianeta più piccolo del sistema solare e anche quello più vicino al Sole ed è per questo che quando è illuminato raggiunge una temperatura di 420°C, invece nelle zone al buio c'è una temperatura di -180°C.<br><strong>VENERE<br></strong>è l'oggetto più luminoso nel cielo notturno ed è il pianeta più vicino alla terra. La temperatura superficiale è elevatissima sia di giorno che di notte e il moto di rotazione avviene in senso orario e molto lentamente.<br><strong>MARTE<br></strong>Ha un colore rossastro ed è più piccolo della terra. La durata del giorno è identica a quella terrestre e come la terra presenta un'alternanza di stagioni.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 18:26:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139191870</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>GIOVE<br></strong>&nbsp;è il più grande del sistema solare, ha una massa molto elevata ma se fosse stata 10 volte più grande la sua composizione gli avrebbe permesso di diventare una stella. Esso ha 63 satelliti.<br><strong>SATURNO</strong><br>è molto lontano dal Sole ed è più piccolo di Giove ma sono simili nella struttura. La sua caratteristica principale sono gli <strong>anelli</strong> che lo orbitano, costituiti da <strong><em>polveri </em></strong>e <strong>frammenti rocciosi</strong> di piccole dimensioni ricoperti di ghiaccio.<br><strong>URANO</strong><br>Ha un nucleo roccioso e un atmosfera costituita da <strong>idrogeno elio </strong>e <strong>metano </strong>ed è proprio per questo che ha un leggero colore azzurro. Ha 27 satelliti e 10 anelli<br><strong>NETTUNO</strong><br>Ha dimensioni simili a Urano ed è costituito all'interno da rocce ,acqua e ammoniaca allo stato liquido, e all'esterno da idrogeno elio e metano gassosi. Ha 3-5 anelli e 13 satelliti.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 19:03:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/139199566</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 19:28:47 UTC</pubDate>
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         <title>La Terra</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143911503</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti noi, osservando un panorama da un qualsiasi luogo sopraelevato, abbiamo notato che la terra non ha una forma piatta ma sferica. Questo è stato dimostrato anche con delle prove. Per esempio si è notato che l'ombra proiettata sulla luna è sempre circolare, oppure attraverso le fotografie satellitari notiamo la sfericità della terra. In realtà la terra non è perfettamente sferica ma ha una forma ad <strong>ellisse</strong>; è schiacciata ai <strong>poli</strong> e ha un rigonfiamento all'<strong>equatore </strong>ed è per questo che nei secoli ci sono state difficoltà nel misurare la superficie della terra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 17:54:24 UTC</pubDate>
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         <title>Il reticolo geografico</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143915067</link>
         <description><![CDATA[<div>Per facilitare l'orientamento sulla terra sono stati fissati dei <em>riferimenti</em>, costituiti da punti e linee immaginarie.  <br>Sono: il <strong>Polo</strong> <strong>Nord</strong> e <strong>Polo</strong> <strong>Sud</strong>, detti anche <strong>poli</strong> <strong>geografici; L'equatore</strong>, una circonferenza che divide a metà il pianeta, in due <em>emisferi</em>, quello <strong>australe</strong>, verso Sud e quello <strong>boreale</strong> verso Nord; <strong>I paralleli</strong> sono circonferenze poste parallelamente all'equatore, distano di 1° l'uno dall'altro e in tutto sono 180, 90 a Nord e 90 a Sud; <strong>I meridiani</strong>, circonferenze poste perpendicolarmente all'equatore e uniscono i due poli. Anch'essi hanno una distanza di 1° l'uno dall'altro, sono 360 e ognuno ha un corrispondente <em>antimeridiano, </em>con il quale forma una circonferenza. Il <em>meridiano</em> <em>fondamentale</em> è il meridiano di <strong>Greenwich, </strong>che prende il nome da una località di Londra. Tutti questi riferimenti formano il <strong>reticolo geografico</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 18:07:39 UTC</pubDate>
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         <title>Il moto di rotazione terrestrre</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143924320</link>
         <description><![CDATA[<div>Non ci rendiamo conto del <strong>moto</strong> <strong>di</strong> <strong>rotazione</strong> <strong>terrestre</strong> perché l'atmosfera ruota insieme al pianeta. Gli antichi osservando a lungo il cielo di notte notavano che alcune stelle si spostavano ,non sapevano se fosse reale o meno ma con delle prove sperimentali oggi ne abbiamo la certezza.<br>Il moto di rotazione porta delle conseguenze sulla Terra, e la principale è l'alternanza del <strong>dì</strong> e della <strong>notte. </strong>Il dì sono le ore di luce mentre la notte sono le ore di buio ma il passaggio tra il dì e la notte non è brusco perché tra di essi c'è un momento di <strong>crepuscolo</strong> (<em>alba</em> <em>o</em> <em>tramonto</em>). Il moto di rotazione in tutto dura 23h 56m 4s e avviene da Ovest verso Est.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 18:38:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il moto di rivoluzione</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143928212</link>
         <description><![CDATA[<div>La Terra svolge un<strong> moto di rivoluzione</strong> intorno al Sole (che dura 365g) descrivendo un orbita <em>ellittica</em>, in cui il sole occupa uno dei due <em>fuochi</em>. Il punto di massima distanza della Terra dal sole è <strong>l'afelio</strong> mentre quello di massima vicinanza è il <strong>perielio</strong>. Come il moto di rotazione, anche quello di rivoluzione porta delle conseguenze e sono: l'alternanza delle stagioni, la diversa durata del dì e della notte nel corso dell'anno e la suddivisione della Terra in <strong>zone</strong> <strong>astronomiche</strong>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/ZFfqAg3ewpY?t=7s" />
         <pubDate>2016-12-15 18:52:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;alternanza delle stagioni</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143930100</link>
         <description><![CDATA[<div>Molti credono che le stagioni esistano perché nel corso dell'anno cambia la distanza della Terra dal Sole, ma non è così! Quando è estate la Terra è in afelio mentre quando è inverno è il perielio. Però come notiamo quando nell'emisfero boreale è estate nell'altro è inverno, allora ci chiediamo com'è possibile? Questo accade perché <strong>l'asse</strong> <strong>della</strong> <strong>terra</strong> non è perpendicolare al piano dell'ellisse ma rimane <em>inclinato</em>. Con l'alternanza delle stagioni anche il percorso del Sole è diverso perché i raggi arrivano in modo diverso sulla terra. In estate percorre un arco molto ampio (le ore di luce aumentano) quindi i raggi arrivano in modo perpendicolare sul suolo e lo riscaldano di più. Invece in inverno percorre un tratto più breve, il Sole è più basso, quindi i raggi arrivano in modo obliquo e riscaldano di meno. In qualsiasi luogo della Terra si modifica la durata del dì e della notte nel corso dell'anno, per esempio in estate il dì dura di più. Però ai poli il dì e la notte raggiungono la durata astronomica di 6 mesi, mentre all'equatore hanno sempre la stessa durata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 18:59:04 UTC</pubDate>
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         <title>La Luna</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143938341</link>
         <description><![CDATA[<div>La Luna è un corpo <strong>solido</strong>, privo di luce propria con forma a ellisse. Le esplorazione effettuate sulla sua superficie ci hanno mostrato la <strong>totale</strong> <strong>mancanza</strong> di atmosfera, perché la sua forza di gravità non le permette di trattenere i gas e quindi neanche l'acqua che evaporerebbe e si disperderebbe nello spazio. Sulla Luna varia molto la durata del dì e della notte e la temperatura. Il dì e la notte durano <strong>14</strong> <strong>giorni</strong> ciascun,  mentre con la temperatura di giorno si arriva a <strong>117°C</strong> e di notte  <strong>-170°C</strong>. Su di essa non avvengono neanche fenomeni <em>meteorici</em> e quindi l'ambiente viene spesso modificato da impatti con <strong>meteoriti</strong>. <br>La Luna compie <strong>tre movimenti</strong>. Moto di <strong>rotazione </strong>intorno al proprio asse in senso antiorario, un moto di <strong>rivoluzione </strong>intorno alla Terra (sempre in senso antiorario) e il moto di <strong>traslazione</strong> con la terra intorno al Sole. Il moto di rivoluzione ha una caratteristica, quella di avere la stessa durata del giorno lunare ed è per questo che noi, della Luna, vediamo solo una faccia. Dato che la Luna segue la Terra nel percorso che svolge intorno al Sole, non sarebbe corretto parlare di un <em>pianeta</em> e del suo <em>satellite</em>, ma si potrebbe parlare di un <strong>sistema</strong> <strong>planetario</strong> <strong>doppio</strong> o <strong>biplanetario</strong>, perché la Luna è attratta maggiormente dalla forza attrattiva del Sole che da quella della Terra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 19:26:01 UTC</pubDate>
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         <title>Le fasi lunari</title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143944638</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando osserviamo la Luna di notte o di giorno (quando è possibile), notiamo che è visibile sempre in modi diversi. Questo è causato dalle diverse <strong>posizioni</strong> del Sole, della Terra e Luna. Quando la Luna si trova tra Terra e Sole (in <strong>congiunzione</strong>) noi vediamo l'emisfero non illuminato, ma dalle 6 alle 18:00 possiamo vederla (<strong>luna</strong> <strong>nuova</strong> o <strong>novilunio</strong>). Quando si trova in <strong>opposizione, </strong>cioè è la Terra a stare tra Sole e Luna, la possiamo vedere dalle 18:00 alle 6, quindi solo di notte (<strong>luna</strong> <strong>piena</strong> o <strong>plenilunio</strong>). Tra queste due posizioni della Luna ci sono interposti il <strong>primo</strong> <strong>quarto</strong>, successivo al <em>novilunio</em>, e <strong>l'ultimo</strong> <strong>quarto</strong> dopo il <em>plenilunio</em>. In queste fasi la luna appare illuminata a metà (ma non la stessa metà. Un completo ciclo delle fasi lunari avviene in un <strong>mese</strong> <strong>lunare</strong>, che sarebbe di 29d 12h 44m 3s.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 19:48:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandramiggione</author>
         <link>https://padlet.com/alessandramiggione/a0j61czadysj/wish/143950785</link>
         <description><![CDATA[<div>Alessandra Miggione <br>                  e <br>Miriana Iacono   IE</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-15 20:16:17 UTC</pubDate>
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