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      <title>LE MADRI COSTITUENTI: LIBERE E SOVRANE by EMANUELA FALCO</title>
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      <description>Fatto con ♥</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-16 08:47:59 UTC</pubDate>
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         <title>NILDE IOTTI</title>
         <author>emanuelafalco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong><em>&lt;&lt;CIO' CHE NEL MONDO MODERNO SPINGE LE PERSONE AL MATRIMONIO E ALLA FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA,CIO'CHE RENDE MORALE NELLA COSCIENZA POPOLARE LA FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA E' IN PRIMO LUOGO L'ESISTENZA DEI SENTIMENTI.&gt;&gt;</em></strong><br><br><strong>BREVE NOTA BIOGRAFICA:<br></strong>Leonilde Iotti, Nilde, nasce a Reggio Emilia il 10 aprile 1920. A seguito della situazione in cui era precipitata l'Italia dopo l'armistizio dell’8 settembre 1943 si avvicina al PCI e partecipa alla Resistenza. Nel giugno del 1946 viene candidata ed eletta membro dell'Assemblea Costituente, entra a far parte della Commissione dei 75, dove lavora all'interno della I Commissione ("Diritti e doveri dei cittadini"). È tra le promotrici della legge sul diritto di famiglia del 1975, della battaglia sul referendum per il divorzio del 1974 e per la legge sull’aborto del 1978. È la prima donna nella storia dell'Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, la Presidenza della Camera dei Deputati, incarico che detiene per quasi 13 anni e per ben tre legislature, dal 20 giugno 1979 al 22 aprile 1992. Il 28 gennaio 1998 tiene il suo ultimo discorso alla Camera, dedicato al progetto di riforma della Costituzione in discussione nella Commissione bicamerale. Lascia l’Aula il 18 novembre del 1999 a causa di gravi problemi di salute.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-17 12:53:52 UTC</pubDate>
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         <title>MARIA FEDERICI</title>
         <author>emanuelafalco</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><br><strong>&lt;&lt;ONOREVOLI COLLEGHI SE QUALCUNO CHE SIEDE QUI HA LA PROPRIA MOGLIE CHE A CASA FA LA CALZA, NON RITENGO QUESTO UN ARGOMENTO VALIDO PER INVOGLIARE UNA DONNA CHE CHIEDE UNA TOGA AD ACCETTARE ANZICHE' UNA TOGA UNA CALZA.&gt;&gt;</strong></blockquote><div><br><strong>BREVE NOTA BIOGRAFICA:<br></strong>Anna Maria Agamben nasce all'Aquila nel 1899 da una famiglia benestante di origini armene. Compie i primi studi nel capoluogo abruzzese, per poi laurearsi a Roma in Lettere. Nella capitale conosce il commediografo concittadino Mario Federici, che sposa nel 1926. Per sfuggire alle limitazioni imposte dal regime fascista, nel 1929 la coppia emigra all'estero, in Bulgaria, in Egitto e, infine, a Parigi. Nella capitale francese inizia ad avvicinarsi alla politica, frequentando ambienti antifascisti e femministi di esuli italiani. Muore il 28 luglio 1984 a Roma.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-17 13:09:28 UTC</pubDate>
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         <title>TERESA NOCE</title>
         <author>emanuelafalco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong><em>&lt;&lt;QUANDO IN UNA COPPIA SI DETERMINA UNA SITUAZIONE DI INCOMPRENSIONE E DI DISTACCO ED IL MATRIMONIO NON ESISTE PIU' DI FATTO E' INUTILE VOLERLO MANTENERE COME FORMA, IN ITALIA NON C'ERA ANCORA IL DIVORZIO (..) SAPEVO CHE MOLTE DONNE PER LE QUALI IL MATRIMONIO ERA INTANGIBILE AVREBBERO CONTINUATO A NON COMPRENDERE E NON APPROVARE.&gt;&gt;<br></em></strong><br><strong>BREVE NOTA BIOGRAFICA:<br></strong>Nata nel 1900 a Torino da famiglia operaia e costretta ad abbandonare molto presto la scuola, continua a istruirsi da autodidatta, svolgendo vari mestieri. Nel 1921 è fra le fondatrici del Partito Comunista Italiano. Nell'ambiente politico torinese conosce Luigi Longo, studente di ingegneria, che, nel 1926, diventerà suo marito ed i due avranno due figli insieme. Da qui Teresa compie numerosi viaggi clandestini in Italia per svolgere propaganda e attività antifascista. Rientrata in Francia, nel 1937, pubblica <em>Gioventù senza sole</em>, romanzo autobiografico dedicato al racconto della sua giovinezza torinese.</div><div>Nel 1943 viene arrestata e, dopo alcuni mesi di carcerazione, deportata in Germania, a Holleischen, lager cecoslovacco. Qui la Noce viene costretta ai lavori forzati in una fabbrica di munizioni fino alla liberazione da parte dell'esercito sovietico nell'autunno del 1944. Alla fine della guerra, ritornata in Italia, il 2 giugno 1946 è tra le 21 donne elette all'Assemblea costituente italiana; Luigi Longo, nel 1953, ottiene l'annullamento del matrimonio a San Marino presentando un documento che contiene una firma contraffatta della moglie. Nelle sue memorie la donna riporta di avere appreso questo fatto dalle pagine del "Corriere della Sera" e che, per lei, questo è stato un evento «grave e doloroso più del carcere, più della deportazione».</div><div>Nel 1974 pubblica la sua autobiografia, <em>Rivoluzionaria professionale</em>, che racconta, insieme alla sua storia personale, la vicenda del Partito Comunista Italiano dalla sua fondazione. Muore a Bologna, all'età di 79 anni, il 22 gennaio 1980.</div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-17 13:15:09 UTC</pubDate>
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         <title>ANGELA GOTELLI</title>
         <author>emanuelafalco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong><em>&lt;&lt;ERAVAMO TUTTE DONNE CON ESPERIENZE E SOFFERENZE PROPRIE ERAVAMO BALZATE UN PO' IN FRETTA UN PO' DI COLPO, ALL'ELETTORATO ATTIVO E ALL'ELETTORATO PASSIVO, UNITE NEL DESIDERIO DI RICOSTRUIRE LA PATRIA DEVASTATA E NELLA FONDAZIONE CONSAPEVOLE E CORAGGIOSA DI UN NUOVO ORDINAMENTO.&gt;&gt;<br><br></em></strong><strong>BREVE NOTA BIOGRAFICA: <br></strong>Angela Maria Gotelli nasce il 28 febbraio 1905 nella frazione di San Quirico (Albareto); è politica e partigiana italiana.</div><div>Laureatasi col massimo dei voti e la lode alla facoltà di filosofia e impegnata nell'apostolato sociale nell'ambito delle organizzazioni cattoliche, è presto nominata delegata della FUCI per l'Italia del Nord Est e vince un concorso per l’insegnamento delle lettere classiche presso il liceo ginnasio di Trieste.</div><div>Nel 1943 partecipa alla stesura del Codice di Camaldoli. Prende parte alla Resistenza Italiana come partigiana, impegnandosi nella lotta di liberazione nel parmense. Nel 1945 si trasferisce a Roma per poi lavorare, nel 1946, a fianco di politici come Giuseppe Lazzati, aderendo anche al gruppo del "Porcellino". Il 6 febbraio 1947 è chiamata a far par parte della commissione ristretta di 75 membri designata dai costituenti e, con Nilde Iotti, prende parte alla prima sottocommissione per i "Diritti e i doveri dei cittadini".</div><div>È eletta alla Camera dei Deputati per tre successive legislature e ricopre incarichi di rilievo: sottosegretario alla Sanità nel Governo Fanfani II e nel Governo Tambroni e al Lavoro nel Governo Segni II. Dal 1951 al 1958 è sindaco di Albareto.</div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-17 13:49:23 UTC</pubDate>
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         <title>ANGELINA MERLIN</title>
         <author>emanuelafalco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong><em>&lt;&lt;ONOREVOLI COLLEGHI MOLTI DI VOI SONO GIURISTI E IO NO, PERO' CONOSCO LA STORIA. NEL 1978 FURONO SOLONNEMENTE PROCLAMATI IN FRANCIA I DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO, PROCLAMAZIONE CHE IN PRATICA FU SOLO PLATONICA, PERCHE' CITTADINO E' CONSIDERATO SOLO L'UOMO CON I CALZONI E NON LE DONNE, ANCHE SE OGGI LA MODA CONSENTE LORO DI PORTARE I CALZONI. INSISTO SUL MIO EMENDAMENTO.&gt;&gt;<br><br></em></strong><strong>BREVE NOTA BIOGRAFICA:<br></strong>Angelina, nota come Lina, si iscrive giovane al Partito Socialista condividendo con quest'ultimo il principio secondo cui l'Italia dovesse rifiutare l'intervento nella Prima Guerra Mondiale. Collabora con Giacomo Matteotti e, nel 1926, viene condannata a cinque anni di confino in Sardegna. Dopo l'8 settembre 1943 entra attivamente nella Resistenza. Nel 1946 viene eletta nell'Assemblea Costituente ed è membro della Commissione dei 75, dove lavora all'interno della III Sottocommissione ("Diritti e doveri economici e sociali"). Nel 1948 è una delle prime donne a essere eletta al Senato. Il suo nome è legato alla legge 20 febbraio 1958, n. 75 - conosciuta come Legge Merlin - con cui viene abolita la regolamentazione statale della prostituzione in Italia. Nel 1963 decide di ritirarsi dalla politica e scrive la sua autobiografia in cui ripercorre una vita di impegno sociale e di battaglie per i diritti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-17 13:56:07 UTC</pubDate>
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