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      <title>Non chiamarmi DOWN chiamami per nome. by </title>
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      <description>Realizzato con un occhiolino e un sorriso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-16 14:20:37 UTC</pubDate>
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         <title>Cos’è e come si manifesta la sindrome di Down?</title>
         <author>frzimby98</author>
         <link>https://padlet.com/frzimby98/9yqlc8aburhy0c2s/wish/510807720</link>
         <description><![CDATA[<div>La sindrome di Down è dovuta a un'anomalia cromosomica e rappresenta la causa più frequente di ritardo mentale, più o meno grave. Il deficit cognitivo è associato a caratteristiche fisiche (viso rotondo, taglio orientale degli occhi, orecchie piccole, bassa statura, scarso tono muscolare) e a complicanze quali cardiopatie, malformazioni intestinali, cataratta, apnea durante il sonno, malattie autoimmuni (diabete) o endocrine (ipotiroidismo) e, in età matura, la malattia di Alzheimer.</div><div>La sindrome è dovuta alla presenza di una copia in più (tre anziché due) del <mark>cromosoma 21, </mark>per cui è detta anche trisomia 21. Il difetto genetico è congenito e non ereditario</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-16 14:23:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>frzimby98</author>
         <link>https://padlet.com/frzimby98/9yqlc8aburhy0c2s/wish/510836995</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo studio che sto conducendo riguarda l’integrazione delle persone con disabilità; in questo caso le persone con sindrome di down.<br>Queste persone, molte volte non vengono considerate per ciò che realmente sono, ma assecondate solo per il loro aspetto.<br>Ad oggi una cosa importante è l’<strong>integrazione.<br></strong> L'integrazione e l'inclusione vengono calpestati sul principio della normalizzazione non significa diventare normale per le persone con disabilità, ma di creare le condizioni in modo che il bambino/adolescente/ adulto ha le stesse opportunità e diritti, approfittando di loro in base alle proprie risorse. Significa quindi riconoscere e soddisfare le vostre esigenze nel rispetto dei propri diritti e dei cittadini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-16 14:34:29 UTC</pubDate>
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         <title>Integrazione scolastica.</title>
         <author>frzimby98</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’integrazione scolastica è uno dei tanti modi di inclusione sociale e professionale. Esistono differenti modi per integrare un ragazzo con difficoltà a livello intellettivo e linguistico; Ad esempi, esiste il PEI (piano educativo individualizzato) che permette di creare un piano educativi adatto a ragazzi con difficoltà.<br>Un grande supporto per questi ragazzi è la figura dell’educatore, utile per aiutarli nei loro percorsi formativi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-16 14:42:46 UTC</pubDate>
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         <title>Integrazione nel mondo del lavoro.</title>
         <author>frzimby98</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’integrazione per questi ragazzi è pensabile anche, e non solo, nel mondo del lavoro.<br>L’ associazione dove svolgo tirocinio ha integrato dei ragazzi nel campo lavorativo con la collaborazione dell’ Osservatorio sul Mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-18 20:47:15 UTC</pubDate>
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         <title>L’utilità dello sport.</title>
         <author>frzimby98</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo sport, per tutti i ragazzi, è un momento di socializzazione e di condivisione.<br>Così, anche i ragazzi con sindrome di down grazie all’aiuto dello sport, quale: piscina, zumba; provocano in questi ragazzi dei benefici perché possono essere motore di crescita e di confronto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:29:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>frzimby98</author>
         <link>https://padlet.com/frzimby98/9yqlc8aburhy0c2s/wish/517910169</link>
         <description><![CDATA[<div>Ad oggi esistono diverse associazioni per ragazzi con sindrome di down.<br>L’associazione dove svolgo tirocinio è l’AIPD, Associazione italiana persone down- sezione Latina. In questa associazione si svolgono differenti attività, basate sull’autonomia dei ragazzi. <br>Esistono diversi gruppi:<br>-Esploratori<br>-Club<br>-Atl (-)<br>-Atl (+)<br>-Merendiamo.<br>I gruppi in cui ho partecipato maggiormente sono il gruppo del <mark>club </mark>e quello dell’ <mark>atl(+).<br></mark>In questi due gruppi la prima cosa che ho notato è l’età dei ragazzi: nel club ci sono i ragazzi della prima adolescenza mentre nell’atl ci sono gli adulti.<br>In entrambi i gruppi si può notare l’importanza dell’associazione.<br>Con l’educatrici del club ho visto e potuto imparare l’importanza dell’autonomia per questo ragazzi; l'educatrici avevano pensato a delle “<em>stelle degli obiettivi”</em> dove venivano segnati, appunto, obiettivi che i ragazzi dovevano realizzare in maniera autonoma, come andarsi a comprare una maglia oppure la gestione del denaro.<br>Con il gruppo dell’atl ho imparato a vivere e convivere con persone che non sono uguali a me, con adulti che sono responsabili e che sono in grado di capire e decidere autonomamente.<br>In tutti i gruppi c’è l’utilizzo di un portafoglio “speciale”, dove i ragazzi possono vedere e gestire più autonomamente i soldi. <br>È importante ricordare che l’associazione è formata da famiglie che hanno dei figli con sindrome di down, quindi di rilevata importanza è il gruppo famiglia, sia a livello economico che per il sostegno reciproco, perché grazie alla consulenza psicologica famigliare si sviluppa l’ascolto attivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 15:44:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>frzimby98</author>
         <link>https://padlet.com/frzimby98/9yqlc8aburhy0c2s/wish/522724204</link>
         <description><![CDATA[<div>Il progetto educativo è un tipo speciale di progetto che prevede uno sviluppo simile a quello di un processo educativo o di varie forme di attività didattiche in un contesto educativo.  Il progetto educativo è uno strumento di lavoro, utilizzato nel settore dell'educazione.<br>Lo strumento viene utilizzato in base ai bisogni del gruppo dei pari per far sì che ci sia uno svolgimento di attività utile e uguale per tutti.<br>Ovviamente, ciò che può cambiare è l’approccio che si ha con ogni ragazzo per far sì che il progetto/educazione arrivi ad ogni soggetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-22 11:30:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>frzimby98</author>
         <link>https://padlet.com/frzimby98/9yqlc8aburhy0c2s/wish/522738106</link>
         <description><![CDATA[<div>Una cosa che lega tutti questi componenti che abbiamo analizzato è la figura dell’educatore; ad oggi la figura non è ancora del tutto riconosciuta e tendiamo ad immaginarci l’educatore come supporto per bambini; in realtà, con la mia esperienza di tirocinio, ho capito che non è proprio così, ma tutto il contrario!<br>Perché nella nostra associazione, ci sono ragazzi con sindrome di down e sono adulti, ed hanno bisogno della figura dell’educatore; proprio per questo vorrei sottolineare quanto sia utile e versatile questa figura.<br>L’educatore è un’immagine fondamentale nella società, perché è colui che aiuta, supporta, stimola ed incoraggia le persone che ne possono avere bisogno. Ma anche colui che osserva,  favorisce esperienza di scoperta.<br>In semplice parole, l’educatore può essere un <strong><mark>esempio</mark></strong> per grande e piccini!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-22 11:38:32 UTC</pubDate>
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