<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>L’ Anno Mille by C M</title>
      <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-12 12:49:58 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-24 08:09:13 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://v1.padlet.pics/1/image?t=c_limit%2Cdpr_2%2Ch_713%2Cw_500&amp;url=https%3A%2F%2Fpadlet-artifacts.storage.googleapis.com%2F2d65f39bf1e00871114442b0fccc1d0d31e7f856%2F8ea468a8aea3b4fff42ab479495c27ed-h-328716060cb8e1c159da9a82e13471fd.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>La leggenda dell’anno Mille</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165956115</link>
         <description><![CDATA[<p>Secondo la teoria della "paura dell'anno Mille", all'avvicinarsi<br>dell’inizio del nuovo millennio la società cristiana del Basso Medioevo si sentì pervasa dal terrore della fine del mondo, sulla base di una fantasiosa interpretazione di un passo dell'Apocalisse di Giovanni.&nbsp;<br>Questa leggenda, in realtà, venne divulgata per la prima volta nel XVI secolo e successivamente ripresa da una serie di storici e di scrittori, fra i quali lo storico francese J. Michelet e Giosuè Carducci, facendo leva su indizi storici e artistici di ambigua interpretazione. In realtà le fonti che testimoniano esplicitamente un sentimento di paura e timore nei confronti del nuovo millennio sono pochissime, mentre la maggior parte sono relative al timore per le nuove invasioni barbariche, le guerre, le carestie e le malattie sconosciute che imperversavano al tempo. Infatti, successivamente all'anno Mille, si assiste a una naturale rinascita culturale, scientifica e spirituale che permetterà il superamento delle tragiche condizioni del secolo precedente</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-12 12:51:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165956115</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Feudalesimo </title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165970844</link>
         <description><![CDATA[<p>Cosa vuol dire feudalesimo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo andare indietro nel tempo, fino all'età di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.treccani.it/enciclopedia/carlomagno_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/">Carlomagno</a>, incoronato imperatore nel Natale dell'anno 800. Siamo nell'epoca che gli storici chiamano Alto Medioevo, quando il feudalesimo nasce e si sviluppa rapidamente. La parola feudalesimo, in realtà, nascerà soltanto molti secoli dopo. Ma anche se non ha nome, il fenomeno già esiste.</p><p>Rispetto ai tempi dell'Impero Romano, tutto è cambiato. Con la caduta dell'Impero Romano, i territori dell'Europa occidentale sono passati sotto il dominio di popoli cosiddetti germanici, come i Longobardi, i Franchi, i Goti, che si sono presto mescolati agli antichi abitanti formando popoli nuovi. L'economia è molto decaduta, perché le grandi attività produttive e commerciali del mondo romano sono crollate con la fine dell'Impero. Lo stesso denaro viene usato sempre meno, poiché vi è poco da comprare e sono pochi i possibili acquirenti. L'organizzazione statale, poi, si è ridotta al minimo: non c'è quasi più burocrazia, le tasse non vengono più richieste, molte questioni importanti debbono essere risolte senza aspettare l'aiuto dello Stato. Gli abitanti di un villaggio, per esempio, devono provvedere a riparare le strade e i ponti che attraversano il loro territorio, devono catturare da soli banditi e malfattori, devono essere pronti a sapersi difendere da eventuali attacchi di nemici. In una situazione di questo tipo, cambiano le basi del potere. Il vero modo per essere uomini potenti e rispettati non sono gli studi compiuti, gli incarichi statali ottenuti, i tesori accumulati. Bisogna sapere combattere e, soprattutto, bisogna avere un gruppo il più possibile numeroso di cavalieri disposti a combattere al proprio servizio. Tutti i potenti, dall'imperatore fino ai re, ai grandi nobili e ancora più in basso nella scala sociale, hanno lo stesso problema: assicurarsi un seguito di cavalieri numeroso e fedele. Ma come riuscire in questa impresa? È qui che entra in gioco il feudo. E, assieme al feudo, si diffonde nella società del tempo anche un'altra realtà: il <em>vassallo</em>. Oggi la parola <em>vassallo</em> ha un significato negativo e serve per indicare una persona che è sottomessa e ubbidiente in tutto a qualcun altro. Ma nell'Alto Medioevo indicava invece un guerriero che si era formalmente impegnato a dare aiuto militare a un altro guerriero più ricco e potente. Nel corso di una cerimonia solenne, davanti agli altri guerrieri del paese, aveva unito le sue mani come per pregare, e le aveva poste fra le mani dell'uomo che avrebbe servito con le armi: il suo signore. Nel medesimo tempo, aveva giurato di essere suo fedele vassallo. I due uomini ‒ signore e vassallo ‒ si davano poi quello che in quei tempi era il maggiore simbolo di accordo e amicizia: un bacio sulla bocca.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2388237727/f7a7f849426618a40c8ce041357bb274/IMG_0096.jpg" />
         <pubDate>2024-10-12 13:15:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165970844</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Vassallaggio e Feudi</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165974858</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo questo rito rapido ma solenne, tutti sanno che quei due uomini sono legati da un legame che la società del tempo giudica addirittura più importante del legame fra padre e figlio: l'obbligo a darsi reciprocamente aiuto e consiglio, in ogni occasione e con ogni mezzo. Il signore, d'ora in poi, deve difendere il vassallo da chiunque voglia nuocere alla sua persona e ai suoi averi; il vassallo, da parte sua, deve difendere il signore e i suoi beni, e deve combattere per lui ogni volta che il signore lo reputerà necessario.</p><p>Chiunque voglia contare qualcosa deve avere vassalli. Ne hanno i nobili, gli abati dei tanti monasteri sparsi per le campagne (<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.treccani.it/enciclopedia/abbazie_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/">abbazie</a>) e i vescovi delle città. Nelle lotte fra potenti, il numero dei cavalieri che hanno giurato vassallaggio è l'elemento che più conta per raggiungere la vittoria. Non a caso, re e imperatori sono quelli che hanno i vassalli più numerosi e, anche, i vassalli più potenti: perché molto spesso chi giura vassallaggio non è un guerriero povero, fornito solo di armi e cavallo, ma un nobile già abbastanza ricco e che possiede, a sua volta, propri vassalli. Riuscire a ottenere il vassallaggio di questo nobile già potente è dunque un modo per garantirsi non solo il suo aiuto, ma anche quello di tutti i suoi vassalli. Ma come ottenere che un vassallo resti a lungo fedele al suo signore? Con il feudo. Il feudo, infatti, è allo stesso tempo una ricompensa per la fedeltà e i servizi ricevuti e una garanzia per continuare a riceverli in futuro. È qualcosa che il vassallo continuerà ad avere fin quando resterà fedele al suo signore.</p><p>I beni dati in feudo cambiano a seconda dei casi. Per i vassalli più poveri spesso il feudo è soltanto la garanzia di ricevere ogni giorno cibo in abbondanza, armi e cavalli di buona qualità, e anche denaro quando se ne ha bisogno. In genere, però, chi giura vassallaggio ha già qualche bene, e non si può accontentare di così poco. È necessario perciò compensarlo con qualcosa di più attraente: occorre dargli della terra. Possedere campi, vigne, pascoli e foreste è, in quei tempi, la sola vera ricchezza. A causa della generale crisi dei commerci, si trova così poco da comprare che capita di non riuscire nemmeno ad acquistare il cibo necessario! Chi ha la terra, invece, è al sicuro. La concede in affitto ai contadini, che in cambio gli versano una parte del raccolto e, in sovrappiù, gli obbediscono in tutto. Per ricompensare i vassalli già molto ricchi e potenti, infine, occorre talvolta dare in feudo addirittura un castello, con tutto il suo territorio e i suoi abitanti. Dall'8° all'11° secolo feudi e vassalli si diffusero in tutta la parte occidentale dell'Europa. Ma, con il passare del tempo, le cose andarono cambiando. Il feudo, per esempio, divenne un bene ereditario, che il signore non aveva diritto di sottrarre al suo vassallo neanche se questi si rifiutava di aiutarlo in combattimento. Oppure, i vassalli cominciarono a giurare fedeltà non a uno, ma a molti signori contemporaneamente. Quel che più importa, però, è che i due termini, <em>vassallo</em> e <em>feudo</em>, iniziarono a venire utilizzati in situazioni ben diverse. Un contadino, per esempio, riceveva la terra da coltivare da un grande proprietario? Ebbene, si iniziò a dire che la terra ricevuta era il feudo di quel contadino, e che il contadino era il vassallo del proprietario.</p><p>Nel contempo si cominciò a usare il termine <em>feudo</em> anche per definire un altro fenomeno molto importante: la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.treccani.it/enciclopedia/signoria_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/">signoria</a>. La signoria rappresentava l'insieme dei poteri che i nobili esercitavano sulla popolazione che viveva nei territori protetti dai loro castelli. I signori davano ordini e punivano chi non obbediva, riscuotevano tasse di ogni tipo, giudicavano chi commetteva un crimine, richiedevano doni, giornate gratuite di lavoro, servizi di guardia e sorveglianza. Questi nuovi significati di <em>vassallo</em> e di <em>feudo</em> si diffusero sempre più. Fu così che nacque, lentamente, un termine nuovo: feudalesimo. Con questa parola, creata nel 16° secolo da esperti di diritto e poi fatta propria da uomini politici, si volevano designare quelle società dove era normale che i contadini coltivassero la terra dei nobili, e che i nobili esercitassero sui contadini della loro signoria, chiamata ora feudo, tutta una serie di poteri e di prelievi economici. Si diceva che i contadini erano i vassalli dei nobili e che i nobili esercitavano sopra di essi poteri feudali. Fu allora che il termine assunse quel significato negativo che ancora lo contraddistingue ("non siamo ai tempi del feudalesimo", "barbarie feudale"). Infatti l'opposizione sempre più vasta al potere dei nobili condotta dalla borghesia e da altre classi sociali durante il 17° e il 18° secolo chiamò <em>feudalesimo</em> il regime contro cui lottava, e che riuscì infine ad abbattere con la Rivoluzione francese.</p><p>Questo nuovo significato di feudo, di vassallo e di feudalesimo non aveva nulla a che fare con l'antico sistema che si era diffuso dall'età di Carlomagno. Era stato soltanto l'ultimo dei tanti significati assunti dal feudo nel corso della sua storia millenaria. Ma proprio perché è stato l'ultimo, è quello che ha finito per prevalere su tutti gli altri.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://pixabay.com/get/g307216fcb9051c48801aa757c6f259c8de958b52bd81e611448c41453a81df48e568b2dfd24d53446b214c0858051229.jpg" />
         <pubDate>2024-10-12 13:21:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165974858</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La rinascita dell’ Anno Mille</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165984725</link>
         <description><![CDATA[<p>La rinascita dell’anno mille</p><p><br></p><p> 1) Gli storici dividono il Medioevo in due parti. Scrivi come si chiamano:</p><p>Alto e Basso Medioevo</p><p>2) Perché vengono evidenziati due periodi storici per indicare il Medioevo?</p><p>Perché i due periodi sono caratterizzati da diversi avvenimenti</p><p>3) Che succede nell’Alto Medioevo in Europa a proposito della popolazione, delle città, dell’agricoltura e dei commerci?</p><p>Le Città si spopolano</p><p>L’agricoltura rallenta (meno campi e più zone boschive)</p><p>Il commercio rallenta a causa delle strade dissestate e della diminuzione della popolazione</p><p>Gli storici ritengono che i cambiamenti avvenuti nel Basso Medioevo sono tali da poter parlare di una Rinascita dopo l’anno mille.</p><p>La popolazione aumenta di 31 milioni in 300 anni -dal 1000 al 1300. Questo è legato a due grandi motivazioni: Cassano le guerre e diminuiscono le epidemie.</p><p>Nel corso del X secolo la popolazione cominciò ad aumentare</p><p>La crescita assunse un ritmo più veloce dopo l'anno Mille, grazie alla fine delle grandi invasioni del IX-X secolo. La fine delle guerre ridusse la mortalità e le epidemie. L'Europa, che nell'VII secolo era popolata solamente da 12,5 milioni di abitanti, nel 1050 raggiunse 46 milioni d'individui.</p><p>Quale fu il problema principale di un aumento così grande della popolazione?</p><p>La mancanza di cibo.</p><p>b) In che modo fecero fronte a questo problema?</p><p>Migliorarono le tecniche agricole.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2388237727/878b58ae559449ca527b01253d33c13e/IMG_0097.jpg" />
         <pubDate>2024-10-12 13:34:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3165984725</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cambiamenti urbani e sociali</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3166024105</link>
         <description><![CDATA[<p>E' singolare il fatto che l'aumento demografico coincida con il periodo dell'”anarchia feudale”, dell'Europa dei castelli e delle signorie bannali.</p><p>I signori, gli abati dei monasteri, i castellani proprio per estendere i confini dei loro feudi (infeudare nuove zone), utilizzavano i coloni per fondare villaggi e borghi che diventavano luoghi produttivi, e pagavano le tasse al signore.</p><p>Una volta che il villaggio veniva fondato iniziavano i dissodamenti di terreni incolti, le bonifiche, e aumentando la quantità di cibo aumentava la popolazione (si ha un boom dei matrimoni e un calo della mortalità infantile), che forniva nuova forza lavoro.</p><p>Vi è quindi un progressivo ampliamento della frontiera interna e un aumento dello spazio agricolo ma anche un aumento della frontiera esterna: a partire dagli Ottoni l'Europa si espande ad est (pag. 31) e questo processo proseguirà fino al XII secolo.</p><p>Accanto a questi fattori politici e sociali si aggiungono tutta una serie di innovazioni tecniche/tecnologiche che hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltura:</p><p>1. aratro pesante </p><p>2. collare rigido </p><p>3. la ferratura</p><p>4. la rotazione triennale delle colture (frumento,</p><p>segale/orzo,avena/maggese)</p><p>5. mulini a vento e ad acqua</p><p>E fattori giuridici:</p><p>I contadini/coloni che migravano verso est (ma anche all'interno), espandendo la frontiera si trovavano in condizioni difficili, spesso pericolose: fondare un villaggio al di là della frontiera voleva dire mettere la propria famiglia davanti a pericoli ignoti.</p><p>Tutto ciò non era fatto gratuitamente ma richiedeva da parte del signore un incentivo:</p><p>1. garanzie di libertà</p><p>2. canoni ridotti per i primi anni</p><p>3. possesso della terra ereditario</p><p>attraverso la conquista di nuove terre per il signore il servus poteva affrancarsi e rendersi libero.</p><p>La produzione alimentare produce anche un fenomeno nuovo: l'economia chiusa del feudo, per lo più autonoma, si apre all'esterno. Il surplus del prodotto viene venduto nei mercati.</p><p>Il mercato è un nuovo spazio dove si concentra l'economia, è il luogo dello scambio.</p><p>Attorno al mercato molto spesso si sviluppa un borgo, un nucleo cittadino, popolato da una nuova classe sociale: i borghesi.</p><p>Le città borghesi vedono la loro diffusione dopo l'anno 1000 affianco alle città nobiliari (castelli) e alle città vescovili, questo fenomeno è chiamato l'inurbamento.</p><p>1. Le autorità laiche ed ecclesiastiche favorivano l'insediamento “borghese” per motivi di controllo del territorio. In cambio il pagamento delle tasse, i borghesi potevano aprire un mercato e attirare flussi di commercianti in città.</p><p>2. I mercati si sviluppano sulle grandi arterie di comunicazione stradale.</p><p>3. I mercati si sviluppavano anche appena fuori le cinte murarie dei castelli, determinando col</p><p>tempo un progressivo spostamento della cinta muraria e un decentramento verso la piazza centrale (vari esempi in Abruzzo testimoniano questo fenomeno).</p><p>Nell'Europa del XI-XII secolo il mercato è il vero centro della città al di qua delle mura e abitato dai borghesi, in alto e solitaria vediamo spiccare la torre del castello (residenza dei nobili), al di là delle mura c'è il contado con i suoi contadini.</p><p>     </p><p>I borghesi hanno dei diritti acquisiti che i contadini non hanno, sono più liberi.</p><p>Il nucleo cittadino quindi assorbe e attira la gente del contado: l'inurbamento spinge le masse dei lavoratori della terra a tentare l'ascesa sociale nei borghi: aprendo attività e negozi, diventando artigiani.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://pixabay.com/get/gf6ef8429a0d76ea2655b93060096d6de27ab127453d8b4da22f07057e5b9f08ee220d26075167fa2912eb73fac0a6972.jpg" />
         <pubDate>2024-10-12 14:31:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3166024105</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cause dell’aumento demografico</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167735819</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-14 06:54:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167735819</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Crescita delle città e del commercio</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167742922</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel Basso Medioevo non finì il pericolo di annate cattive e di carestie mortali. Tuttavia, come abbiamo visto, la produzione agricola aumentò e fu possibile accumulare riserve alimentari e venderne una parte.</p><p>Sappiamo da documenti del tempo che i mercati si moltiplicarono. Si tenevano vicino ai castelli e soprattutto vicino alle città, sotto le loro mura. Qui i mercanti avevano i loro depositi, le botteghe, le case per trascorrere la stagione invernale, quando i viaggi e i trasporti erano più difficili.</p><p>La ripresa dei commerci coinvolse a partire dal XI secolo un numero di mercanzie crescente, che viaggiavano lungo l’intero continente e nell’area dei paesi che si affacciavano sul mar Mediterraneo.</p><p>Nelle città l'attività commerciale aumentò decisamente di importanza. Se ne occupavano in molti casi piccoli artigiani e commercianti che vendevano merci in piccole quantità e difficilmente si allontanavano dalla loro bottega. Cominciarono però a circolare anche nuove figure di grandi mercanti, pronti ad affrontare i disagi di interminabili viaggi per procurarsi le merci dove erano disponibili, per poi rivenderle dove erano necessarie.</p><p>Il loro mestiere era difficile e rischioso. Le strade erano cattive; i trasporti lenti; i pedaggi, cioè le tasse da pagare per passare un ponte o una strada, erano elevati. C'era poi il pericolo dei briganti, pronti a rapinare ed uccidere, e, nel mare, si rischiava il naufragio o di essere depredati dai pirati.</p><p>Fra i mercanti avventurosi che si spinsero in terre lontane e sconosciute, ci fu anche il veneziano Marco Polo, che arrivò fino in Cina. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2388237727/b0d8847da3ac357d7fbad944c9d87d60/IMG_0104.jpg" />
         <pubDate>2024-10-14 06:58:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167742922</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Banche e Corporazioni</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167762696</link>
         <description><![CDATA[<p>Con la rinascita dei commerci e il diffondersi delle attività artigianali, le città europee nel Medioevo si riempirono nuovamente di vita. Certo, è bene ricordare che la grande maggioranza della popolazione continuava a vivere in campagna dedicandosi al mestiere del contadino, ma comunque nelle città in espansione si affermarono nuovi mestieri e nuove organizzazioni. Tra queste ultime ve nerano due che acquisirono una grande importanza: le banche e le corporazioni.</p><p>Le banche nascono per aiutare l'attività commerciale</p><p>Lo sviluppo dei commerci non poteva fare a meno delle monete, che tornarono a circolare con una certa diffusione. I grandi mercanti che commerciavano a livello internazionale presero a usare inizialmente le</p><p>Fiorino d'oro del 1329</p><p>monete degli imperi più sviluppati (il denaro d'oro musulmano o il soldo d'oro bizantino), poi -</p><p>quando i mercanti europei si erano guadagnati una solida posizione - in Europa occidentale cominciarono a coniare loro monete d'oro. Le più famose furono i fiorini d'oro, prodotti nella</p><p>città italiana di Firenze.</p><p>Ma la possibilità di avere a</p><p>apupiliTrie nec</p><p>helTer</p><p>disposizione della moneta non risolveva i problemi dei mercanti che, per fare i loro acquisti, avrebbero dovuto portare con sé quintali di monete.</p><p>Fondamentale fu l'invenzione della nota di banca, che permetteva di fare molte operazioni risparmiando l'uso e il trasporto della moneta. Funzionava così: se un mercante di Firenze voleva fare grandi acquisti ad una fiera della Champagne, ma non voleva portarsi dietro un ingombrante sacco di monete con il rischio di farselo rubare dai</p><p>briganti per strada, poteva depositare la somma necessaria presso un banchiere fiorentino; questi gli consegnava una nota indirizzata a un banchiere della Champagne dove stava scritto: «Pagate a questo signore la tale somma»; il mercante genovese, giunto alla fiera, si presentava dal banchiere in questione, gli consegnava la nota di banca e ritirava la somma richiesta. A loro volta, le banche della Champagne avrebbero potuto scrivere delle note di banca per i mercanti delle loro città indirizzate ai banchieri fiorentini: così i conti si pareggiavano, senza che una sola delle preziose monete si fossero spostate dai forzieri delle banche. I mercanti avevano anche un altro problema: quello di trovare tutti i soldi necessari ad avviare le loro imprese e a fare i loro acquisti. Non sempre infatti erano sufficientemente ricchi da possedere tutte le risorse necessarie per finanziare un lungo viaggio e comprare merci in gran quantità. possedere tutte le risorse necessarie per finanziare un lungo viaggio e comprare merci in gran quantità. possedere tutte le risorse necessarie per finanziare un lungo viaggio e comprare merci in gran quantità. Nei porti di Genova e Venezia nacque così l'abitudine da parte dei mercanti di presentarsi, prima intraprendere un viaggio, al porto accompagnato da un banchiere, cercando chi volesse prestargli denaro per affrontare l'impresa. Se questa fosse andata male, i soldi non sarebbero stati restituiti, ma se avesse avuto successo, chi aveva prestato il denaro avrebbe condiviso i guadagni in proporzione ai soldi impegnati. Persone che non avrebbero mai avuto abbastanza denaro per fare i mercanti potevano investire i loro risparmi nella speranza di arricchirsi, mentre il mercante si trovava a disposizione un capitale consistente. Con il  passar del tempo, le banche si specializzarono in questa attività: raccogliere denaro per metterlo a disposizione delle attività.</p><p><br/></p><p>Le corporazioni  proteggevano i propri associati dalla concorrenza e dalle imitazioni, controllavano la qualità delle merci e regolavano i prezzi (stabilivano cioè il prezzo dei vari prodotti per evitare differenze troppo grosse fra le varie botteghe artigiane).</p><p>Inoltre si occupavano di controllare la formazione dei giovani artigiani. Per diventare artigiano bisognava prima diventare garzone in una bottega, poi apprendista e solo in seguito si poteva diventare artigiano a tutti gli effetti, cioè maestro.</p><p>Infine le corporazioni avevano un compito assistenziale, che consisteva nel soccorrere gli orfani e le vedove degli artigiani e nel mantenere i colleghi malati.</p><p>In molte città le corporazioni divennero molto potenti, al punto che le loro decisioni avevano</p><p>spesso valore di legge.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-14 07:09:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167762696</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi Anno Mille: Riordina le definizioni</title>
         <author>consuelomirto9</author>
         <link>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167782592</link>
         <description><![CDATA[<p>Aumenta la popolazione</p><p><br/></p><p>Si migliorano le tecniche agricole e aumenta la superficie coltivata</p><p><br/></p><p>La sovrappopolazione spinge molti giovani contadini a migrare verso le città</p><p><br/></p><p>Ci sono più risorse a disposizione della società</p><p><br/></p><p>Le città dell'Italia e del Nord Europa</p><p>(Fiandre e Germania) diventano le regioni economicamente dominanti</p><p><br/></p><p>I nuovi venuti cominciano a svolgere nuovi mestieri,</p><p>soprattutto l'artigiano e il mercante</p><p><br/></p><p>Il commercio e l'artigianato tornano a diffondersi in Europa</p><p><br/></p><p>Si formano nelle città nuovi quartieri (i borghi):</p><p>le città tornano a crescere</p><p><br/></p><p>Nascono le corporazioni: esse diventano in parecchie</p><p>città molto potenti</p><p><br/></p><p>I "ricchi e i potenti" non sono più solo nobili o uomini di chiesa: molti borghesi (mercanti, artigiani, banchieri) diventano a loro volta ricchi e potenti</p><p><br/></p><p>Nascono e si diffondono</p><p>le banche</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-14 07:23:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/consuelomirto9/9y1lxmwplgei4yf6/wish/3167782592</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
