<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Venezia e le sue bellezze nascoste by Alessia Voltan</title>
      <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3</link>
      <description>Scopri Venezia: i suoi canali, le sue magnifiche opere d&#39;arte e la sua architettura straordinaria. Ma oltre alle cose più note, ci sono numerosi dettagli e aspetti nascosti che contribuiscono al fascino unico di questa città. Tra questi, alcune curiosità spiccano per la loro capacità di collegare il passato al presente e di mescolare la realtà con la leggenda.  Qui troverete un hotel in cui potete prenotare che rappresenta al meglio la nostra Venezia: https://form.jotform.com/250073989039365</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-01-13 16:02:01 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-01-14 19:56:20 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>ESPERIENZE DA FARE A VENEZIA </title>
         <author>soncingiada05</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289127249</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>UN GIRO IN GONDOLA</strong></p><p>Tra le cose più turistiche da fare a Venezia, il giro in gondola rientra nella lista delle esperienze da regalarsi almeno una volta nella vita. Sedetevi sui cuscini di velluto e perdetevi lungo i canali, proprio come facevano gli aristocratici in passato. Nel mentre potrete ammirare le abilità di navigazione dei gondolieri veneziani e lasciarvi trasportare dai loro racconti. Il giro in gondola vi offrirà uno sguardo inedito sugli angoli più nascosti della città. </p><p><br></p><p><strong>UN GIRETTO A BURANO</strong></p><p>Se si hanno più giorni a disposizione, non potete perdervi questa esperienza. Salite su un traghetto e in quaranta minuti, raggiungete la città di Burano. Burano, rappresenta un imperdibile mosaico di case colorate dove il tempo sembra essersi fermato. Durante il giorno troverete l’isola affollata di turisti, mentre la sera potrete passeggiare tranquillamente godendovi le sue atmosfere o un aperitivo al tramonto, scambiando qualche chiacchiera con i suoi abitanti.</p><p><br></p><p><strong>IL CARNEVALE A VENEZIA </strong></p><p>Se vi capita di fare un weekend a febbraio, per godervi il carnevale, Venezia è il posto perfetto. Il Carnevale di Venezia è una delle celebrazioni più affascinanti e attese dell’anno, attirando visitatori da tutto il mondo. Con le sue maschere elaborate, i costumi sfarzosi e l’atmosfera magica, questo evento rappresenta un’opportunità unica per immergersi nella cultura e nelle tradizioni italiane. Ogni anno, la città si trasforma in un palcoscenico di colori e suoni, dove la storia e la modernità si intrecciano in un’esperienza indimenticabile.</p><p><br></p><p><strong>VISITARE LA LIBRERIA ACQUA ALTA </strong></p><p>La visita alla Libreria Acqua Alta è ormai diventata un must per chi passa la giornata a Venezia. La visita è libera e gratuita e per chi entra non c'è nemmeno l'obbligo di acquisto. Questa libreria è ormai diventata una celebrità in tutto il mondo grazie ai social. I libri si trovano dentro a cesti, gondole o scaffali.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245086295/c22206171f623325ea458e40422a60c2/download.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 16:36:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289127249</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I SESTIERI </title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289130244</link>
         <description><![CDATA[<p>Venezia è un’isola suddivisa in sei quartieri e proprio perché sono sei si chiamano Sestieri. Il Sestiere equivale a un&nbsp; quartiere di una qualsiasi normale città, ossia la quarta parte degli accampamenti romani, schema urbano di molte città Europee. I Sestieri sono presenti sin dalle origini di Venezia ed ognuno era controllato da un Caposestiere che aveva l’incarico di controllare i comportamenti dei residenti.&nbsp;</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://live.staticflickr.com/910/41201855364_e57bd1bd1a_b.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 16:38:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289130244</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PIATTI TIPICI DI VENEZIA </title>
         <author>soncingiada05</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289148199</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra i piatti tipici della cucina veneziana abbiamo: </p><ul><li><p><strong>Sarde in saor</strong>: un po' di cipolla e del pesce freschissimo è quello che ci vuole per un antipasto perfetto. </p></li><li><p><strong>Polenta e schie</strong>: assieme alla cipolla, sono gli ingredienti più utilizzati nella cucina venziana. Le schie sono dei piccoli gamberetti di laguna, di colore grigio. Vengono bolliti e poi, serviti sulla polenta bianca. </p></li><li><p><strong>Baccalà mantecato</strong>: piatto tipico relizzato con olio, sale, pepe, aglio, alloro e limone. Questo piatto da provare sui crostini di pane caldo. </p></li><li><p><strong>Fegato alla venziana</strong>: un piatto intenso attenuato dal sapore della cipolla. </p></li><li><p><strong>Fritole</strong>: uno dei dolci tipici veneziani. Le fritole sono delle palline di pasta fritta condite con pinoli e uva passa o farcite al proprio interno con crema o zabaione.</p></li><li><p><strong>Zaeti</strong>: bisotti un po' speziati fatti con la farina di mais che li rende croccanti e granulosi. </p></li></ul><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245086295/58215862b1fc54258af9f20b41a1ba46/veneia.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 16:51:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289148199</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA GONDOLA </title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289157890</link>
         <description><![CDATA[<p>Visitando la città vedrete navigare, lungo il Canal Grande o nei canali minori, le eleganti e sinuose imbarcazioni nere famose in tutto il mondo: le gondole. La gondola porta davvero con sé il simbolo della città. Simbolo che si trova nel ferro da prua, ovvero una sorta di pettine che si trova nella prora e che ha la funzione di bilanciare il peso del gondoliere. La sua forma, infatti, non ha nulla di casuale. Si racconta che il ferro da gondola sia la rappresentazione in sintesi della città: i sei sestieri sono simbolicamente rappresentati dai sei denti anteriori del ferro da gondola, mentre il dente posteriore rappresenta l’isola della Giudecca.</p><p>La sua forma ad S simboleggerebbe la curva del Canal Grande, e il piccolo arco sopra l’ultima sbarra ricorda il Ponte di Rialto. L’ampia voluta superiore rappresenta invece il corno ducale, il copricapo che veniva indossato solo del doge.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245072678/f26850fa79c0e20de51fdafcfe355c48/Pieces_of_Venice_Venezia_ferro_gondola.png" />
         <pubDate>2025-01-13 16:57:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289157890</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289162933</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>PERCHÉ SI CHIAMA "SPRITZ" ?</strong></p><p>Lo Spritz è diventato un simbolo dell'aperitivo italiano, ma le sue radici affondano nella tradizione veneziana. Secondo molti il cocktail risalirebbe al Cinquecento, quando gli operai dell’Arsenale erano premiati con un bicchiere di vino e acqua fresca. Un’altra leggenda, poi, lega l’origine dello Spritz a Venezia. Nell’Ottocento i soldati austriaci in città chiedevano ai locandieri di allungare il vino con dell’acqua frizzante, dandogli il nome che oggi tutti conoscono. In questo caso, il termine proverrebbe da “spritzen”, ovvero “spruzzare”.</p><p><br></p><p><strong>IL CAFFÈ </strong></p><p>Fu Venezia la prima città italiana a scoprirlo e la prima nella quale arrivò. Era il 1570 e il merito è di Prospero Alpini, medico del console Giorgio Emo, che lo scoprì in Egitto quando il politico era impegnato lì per conto della Repubblica. Più di un secolo dopo, nel 1683, le cose cambiarono e in Piazza San Marco aprì la prima “bottega del caffè“.&nbsp;</p><p><br></p><p><strong>L'ETIMOLOGIA DELLA PAROLA "CIAO”</strong></p><p>La parola ciao è comune nel linguaggio quotidiano italiano. Questo saluto informale, che non esisteva in latino, deriva dal veneziano. L’origine sarebbe nella parola "sciào", abbreviazione di "sciào vostro" che significa "sono schiavo vostro", un'espressione di umiltà e rispetto usata dai servi nei confronti dei loro padroni.</p><p>Con il passare del tempo, questo saluto si è diffuso ben oltre i confini del Veneto, perdendo il suo significato originario e trasformandosi in un segno di cordialità e familiarità.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245072678/99484185ec95b3317fbbc780e4f93b61/4b09957ab0b90fe8e07de09a6182c85a.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 17:00:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289162933</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GLI ESECUTORI CONTRO LA BESTEMMIA</title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289167065</link>
         <description><![CDATA[<p>Potrete vedere, soprattutto vicino alle chiese, delle lapidi davvero particolari: quelle degli Esecutori contro le bestemmie. Iniziarono a comparire nel 1537, quando la Repubblica istituì una magistratura per contrastare appositamente la profanazione e le bestemmie.&nbsp;</p><p><br></p><p><em>«Due cose erano in Venezia molto difficili da disfare: la bestemmia usata da ogni grado di persone e li vestimenti alla francese»</em> LORENZO PRIULI, DIARIO (1512)</p><p><br></p><p>Oggi le lapidi degli esecutori ancora visibili sono circa una decina. Si possono trovare sulla chiesa di San Polo, su quella di San Giacomo dell’Orio, di Sant’Andrea de la Zirada o di Santo Stefano.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245072678/48a8a22dfdacf3c296b46ff97a6930ff/48297329047_315b8322d0_c.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 17:03:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289167065</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE 2 COLONNE ROSA DI PALAZZO DUCALE </title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289169152</link>
         <description><![CDATA[<p>Le colonne del loggiato superiore di Palazzo Ducale sono infatti tutte di colore bianco, tranne due, che sono invece rosa. La leggenda narra che durante le cerimonie il doge prendesse posto proprio tra queste due colonne, da cui emetteva anche le sentenze di morte: il loro colore pare rievochi il sangue dei condannati.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/55/Palazzo_Ducale_di_Venezia_%284666061449%29.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 17:04:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289169152</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PERCHÉ SI CHIAMA &quot;CANAL GRANDE&quot; ?</title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289170724</link>
         <description><![CDATA[<p>Da sempre il Canal Grande è stato definito come “la strada più bella del mondo”, un corso d’acqua prestigiosissimo nel quale si affaccia una sfilata quasi ininterrotta di sontuosi palazzi, teatro di feste e dimora di importanti casate e centro pulsante della vita popolare. I veneziani chiamano il Canal Grande “Canalazzo”, un nome che, contrariamente a ciò che si può pensare dal suono dispregiativo, significa che è più grande degli altri corsi d’acqua che percorrono la città. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://pixabay.com/get/g34344fdb43eb974055cd45fd1dab65c120360a409d76928cc10c5a407d5adfa00de8b9b5d4f3366afdc666728aca3582.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 17:05:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289170724</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ALCUNE LEGGENDE E MALEDIZIONI</title>
         <author>odoardodenise</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289177181</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Passare tra le colonne del Todaro e San Marco si dice che porti sfortuna.&nbsp;</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Tra Corte Nova e Calle Zorzi, si trova il Sotoportego della Corte Nova dove è presente un’ insolita pietra rossa. Si dice che qui sia sprofondata la peste del 1600.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Si dice che chi acquisti il palazzo di Ca’ Dario sia destinato a morire di morte violenta in pochi anni.</p></li></ul>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245072678/2d195db7bd14c3e3bbd01533627ce605/dac14a7651bda6336c8c4e313c0b1a94.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 17:10:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289177181</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE TRADIZIONI </title>
         <author>soncingiada05</author>
         <link>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289247595</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>Maschere</strong>: Tra i più amati souvenir troviamo le maschere, tipiche di Venezia. Per comprare delle vere maschere bisogna recarsi nei laboratori artigianali, è li che si conosce la vera arte veneziana legata al Carnevale. </p></li><li><p><strong>Costumi</strong>: Ricchi, eleganti, sfarzosi, questi abiti hanno un fascino unico che ti riportano indietro nel tempo. Sono delle vere opere d'arte realizzati da sapienti atelier artigiani. </p></li><li><p><strong>Vetro</strong>: Il vetro di Murano è una delle cose che si acquista di più a Venezia. Qui, possiamo trovare oggetti di ogni forma e dimensione: dai soprammobili ai lampadari e dai gioielli ai bicchieri. </p></li><li><p><strong>Pizzetti e merli</strong>: Sempre a Venezia si possono comprare i pizzi e i merletti di Burano. La produzione artigianale è una delle più famose di tutta la laguna e vengono organizzati corsi, mostre ed eventi per continuare a portare avanti questa bellissima tradizione.</p></li></ul>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3245086295/27161128d890aaaf1e47c55bfc5a34a7/venezia_1.jpg" />
         <pubDate>2025-01-13 18:00:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessiavoltan/9wv6s1ny50tnq1g3/wish/3289247595</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
