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      <title>Lezioni storia 2 A  by MARIA ROSARIA ANGELOME&#39;</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-08 15:56:00 UTC</pubDate>
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         <title>le monarchie nazionali europee</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/279090612</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra il 300 e il 400 decadde il potere del Papa e dell'imperatore e si affermarono invece i sovrani di alcuni Stati europei come <strong>Francia, Inghilterra</strong> e alcuni <strong>regni della penisola iberica.</strong></div><div>I re di questi stati acquistarono all'interno del loro territorio un potere uguale a quello che in passato aveva avuto l'imperatore.</div><div>Per rafforzare la loro autorità nei rispettivi regni, i re dovettero sottrarre privilegi e poteri al signori locali rivendicando come propri alcuni privilegi:</div><ul><li>avere un esercito,</li><li>avere un apparato burocratico centralizzato rispondente soltanto al re e ai suoi delegati,</li><li>fare leggi,</li><li>applicare la giustizia,</li><li>riscuotere le imposte.</li></ul><div>Iniziarono così a crearsi e a consolidarsi quelli che saranno gli Stati moderni.</div><div><br><br></div><div>A partire dal 300, alcuni sovrani europei iniziarono a ricorrere ad alcuni funzionari stipendiati che:</div><ul><li>riscuotevano le tasse</li><li>amministravano la giustizia.</li></ul><div><br><br></div><div>Questi impiegati provenivano dalla classe borghese in quanto dovevano possedere buone capacità amministrative e finanziarie.</div><div>Il re si alleò con la borghesia e favorì l'istituzione di <strong>parlamenti </strong>che erano assemblee dei nobili del regno e dei rappresentanti delle città nobili o borghesi.</div><div>In <strong>Spagna</strong> nacquero le <strong>Cortes</strong> cioè assemblee che venivano convocate quando il re doveva chiedere ai sudditi finanziamenti per la guerra.</div><div>In <strong>Francia</strong> nacquero gli <strong>Stati Generali</strong> che vennero convocati nel 1302 per la prima volta. Parteciparono a questa riunione rappresentanti dei nobili, dei ricchi borghesi e dell'alto clero.</div><div>In <strong>Inghilterra </strong>il primo <strong>parlamento </strong>fu convocato nel 1200 quando si rafforzò l'alleanza tra re e borghesia il parlamento fu diviso in due camere:</div><ol><li>La camera dei Lord nella quale sedevano i nobili,</li><li>la camera dei Comuni che accoglieva i rappresentanti della borghesia cittadina.</li></ol><div>L'istituzione dei parlamenti permise permise alla borghesia di prendere parte alla vita politica del regno. I sovrani invece riuscirono in questo modo a limitare le pretese dei nobili.</div><div>Un'altra caratteristica legata al rafforzamento delle monarchie nazionali fu la crescente importanza assunta dalla città in cui il sovrano risiede abitualmente: la capitale. Questa divenne sede degli uffici e di tutte quelle strutture che erano alla base della vita politica dello Stato.</div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-08 16:01:19 UTC</pubDate>
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         <title>la guerre in Francia e Inghilterra</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/279091174</link>
         <description><![CDATA[<div>Prima di parlare della guerra dei cent’anni ( 1337- 1453) conviene richiamare alla mente alcune vicende politiche francesi e inglesi.</div><div><br></div><div>&nbsp; | <strong>Francia</strong><br> | Alla fine del 10º secolo i signori del regno avevano eletto re di Francia <strong>Ugo Capeto.</strong> I primi sovrani che riuscirono a aumentare l'autorità della Corona francese furono: <strong>LuigiVI e Luigi VII</strong>, mentre il re <strong>Filippo II Augusto</strong> riuscì a ottenere nel 1214 per la corona di Francia i vasti territori che erano del re d'Inghilterra. Nel 13º secolo spicca la figura di <strong>Luigi IX</strong> che fu un abile uomo politico in quanto riuscì a rafforzare l'autorità regia di fronte ai feudatari ma anche verso il clero e i suoi privilegi.<br>Inghilterra<br>Nel corso del 12º secolo il potere del re si consolidò per opera della dinastia dei <strong>Plantageneti</strong>. Il primo re plantageneto fu <strong>Enrico II (1135-54),</strong> oltre re d'Inghilterra egli era anche <strong><em>vassallo del re di Francia</em></strong> in quanto possedeva in Francia la contea <strong>d'Angiò, la Normandia, l'Aquitania.</strong> I figli di Enrico II furono: <strong>Riccardo cuore di Leone</strong> che morì dopo la terza crociata lasciando il suo posto al fratello <strong>Giovanni</strong> che, a causa di un'alleanza contraria al papa, nella battaglia di Bouvines nel 1214,perse la maggior parte dei territori in suolo francese. Da allora in poi divenne<strong> “ Giovanni senza terra”. </strong>Con Giovanni l'autorità della monarchia inglese perse il suo prestigio e così nel 1215 il re Giovanni dovette piegarsi alla volontà della nobiltà inglese e firmare la <strong>Magna Charta Libertatum,</strong> la prima costituzione inglese che limitava il potere del re a favore dei sudditi.</div><div><br><br></div><div>La guerra dei cent'anni, che ebbe come protagonisti Francia e Inghilterra, durò più di 100 anni in quanto si susseguirono una serie di guerre a lunghi periodi di tregua.</div><div>La guerra si svolse esclusivamente sul <strong>territorio francese.&nbsp;</strong></div><div>Il re d'Inghilterra come feudatario del re di Francia era uno dei sovrani più potenti dell'epoca in quanto vasto era il suo territorio. Il re d'Inghilterra poteva anche avanzare pretese di successione sulla corona francese in quanto all'epoca c'erano stati intrecci matrimoniali fra le due case regnanti.&nbsp;</div><div>Nel 1328 alla morte del re di Francia Carlo IV, si ebbe una crisi di successione. L'assemblea dei grandi feudatari francesi scelse come successore Filippo VI di Valois cugino di Carlo IV, il re d'Inghilterra Edoardo III nipote di Carlo IV rivendicò per sé la corona francese che non avrebbe mai potuto avere in quanto la sua discendenza era per ramo femminile della famiglia. Nel 1337 il re inglese Edoardo III mosse contro Filippo VI.&nbsp;</div><div>Il vero motivo della guerra non era la successione ma era di natura economica, infatti, Filippo VI re di Francia pretendeva la sottomissione dei feudi inglesi in Francia e delle città delle Fiandre dove si lavorava la lana prodotta in Inghilterra.&nbsp;</div><div>Allo scoppio della guerra l'<strong>esercito</strong> francese aveva uno schieramento di tipo medievale cioè la sua maggior forza era la cavalleria mentre l'esercito <strong>inglese</strong> era più moderno in quanto formato dalla fanteria ben addestrata e da arcieri specializzati nel tiro con l'arco lungo.</div><div>Durante la guerra si ebbe una serie di progressi tecnici:</div><div>Le armature si fecero più pesanti,</div><div>Le tecniche d'assedio vennero perfezionate,</div><div>si sviluppò l'artiglieria a polvere da sparo.&nbsp;</div><div>La guerra dei cent'anni si può dividere in due fasi:</div><div><strong>1) 1337-1380</strong> in questa fase i francesi subirono pesanti sconfitte (Crecy, Azicourt)</div><div><strong>2) 1414-1453</strong> nella seconda fase si distinse la figura di Giovanna d'arco che riuscì a dar coraggio al re francese Carlo VII divenuto re di Francia nel 1429 sulla scia dell'entusiasmo i francesi arrivarono a cacciare gli inglesi e ridussero il territorio inglese esclusivamente alla città di Calais sulla Manica nel 1453.</div><div><br></div><div>Subito dopo la sconfitta l' <strong>Inghilterra</strong> in una <strong>guerra civile</strong> combattuta da due fazioni che facevano capo alle famiglie rivali degli <strong>York e dei Lancaster</strong> che si affrontarono per la successione al trono. La guerra venne chiamata "<strong>delle due rose</strong>" in quanto entrambe le famiglie rivali avevano una rosa sui propri stemmi:</div><div><strong>York rosa bianca</strong></div><div><strong>Lancaster rosa rossa.</strong></div><div>Entrambe le famiglie discendevano da figli di Edoardo III Plantageneto. Durante questa guerra combattuta per circa trent'anni morirono a causa di tradimenti e intrighi numerosi nobili. La contesa finì con la salita al trono di<strong> Enrico III Tudor</strong> ultimo discendente dei Lancaster che sposò Elisabetta di York. La nuova dinastia <strong>Tudor </strong>regnò in Inghilterra per 150 anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-08 16:08:14 UTC</pubDate>
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         <title>i regni iberici e la conquista di Costantinopoli</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/279091329</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>I regni iberici e la presa di Costantinopoli&nbsp;</strong></div><div><br><br></div><div>Alla metà del 13º secolo nella penisola iberica si rafforzarono alcuni regni che si ingrandirono a scapito degli arabi.</div><div>Le maggiori monarchie furono:</div><div>La <strong>Castiglia </strong>un territorio immenso, interno e per la maggior parte a economia agricola e pastorale.</div><div>Il <strong>Portogallo</strong> dopo aver conquistato alcuni territori lungo l'oceano Atlantico si rafforzò come potenza marittima che mirava a trovare un posto di rilievo in Europa proprio volgendosi verso l’oceano Atlantico. Il vero artefice della creazione di questo regno fu Alfonso III che si dedicò a rafforzare il potere regio contro i feudatari laici ed ecclesiastici,in seguito sarà il re Enrico il navigatore che darà un impulso ai viaggi oceanici in particolare verso l'Africa dove gli esploratori portoghesi arrivarono alle isole Azzorre fino a Capo Verde creando una rete di empori che diventeranno strategici nella futura politica coloniale del regno.</div><div>In<strong> Aragona</strong> prevalse l'opera del re Giacomo I che rafforzò il suo potere contro i feudatari appoggiandosi ai comuni e intraprese un'ambiziosa politica di espansione verso il Mediterraneo conquistando le isole Baleari. In seguito il re Giacomo I grazie al matrimonio tra il figlio Pietro e Costanza Hohenstaufen figlia di Manfredi preparò il terreno per la presenza aragonese nell'Italia meridionale.</div><div>La presenza araba nella penisola iberica si limitò esclusivamente all'<strong>emirato di Granada</strong> che durerà sino al 1492.</div><div><strong>Nel 1469</strong> si ebbe il matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia che realizzò l'unificazione politica e territoriale della Spagna.</div><div><strong>Nel 1492:</strong></div><div>1) dalla Spagna furono <strong>cacciati tutti gli ebrei</strong> non convertiti e di questa dispersione ebraica risentì notevolmente l'economia spagnola in quanto si perse una classe di commercianti ricca ed esperta.</div><div>2) l'emirato di Granada venne soppresso e il suo territorio venne assorbito dalla Spagna. Anche la perdita della <strong>presenza araba</strong> fu negativa per l'economia spagnola in quanto si perse una classe sociale specializzata nella cultura del terreno spagnolo.</div><div>3) altro avvenimento di questo periodo fu la <strong>scoperta dell'America</strong> ad opera di Cristoforo Colombo convinto che andando verso occidente sarebbe arrivato verso l'India.</div><div><br><br></div><div><strong>Nel 1453 </strong>si ebbe la fine dell'impero Romano d'oriente infatti in quell'anno i turchi ottomani conquistarono la capitale Costantinopoli guidati dal sultano Maometto II.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-08 16:10:23 UTC</pubDate>
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         <title>Gli stati regionali in Italia</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Italia i poteri feudali non erano scomparsi, ma contee, Ducati e altri poteri locali continuarono a esistere grazie a dinastie che avevano il controllo su territori importanti anche se con piccoli territori.</div><div>Nel corso del 14º secolo i più potenti signori del Stati italiani avevano accresciuto il loro potere e ampliato i territori dando vita a <strong><em>stati di dimensione regionale</em></strong>. Nel 15º secolo questi signori riuscirono a ottenere dall'imperatore o dal Papa i titoli di duchi o marchesi che avrebbero potuto trasmettere ai loro discendenti.</div><div>Fu così che in Italia si formarono molti <strong>principati</strong> i maggiori dei quali furono:</div><div>a <strong>Milano</strong> ci furono i <strong>Visconti</strong></div><div>a <strong>Mantova</strong> regnarono i <strong>Gonzaga</strong></div><div>a <strong>Ferrara, Modena e Reggio </strong>governarono i signori d'Este.</div><div>Altri Stati regionali come Firenze, Genova, Venezia mantennero la forma repubblicana.</div><div><br></div><div><strong>Ducato di Milano<br></strong><br></div><div>Dal 13º secolo Milano fu soggetta alla signoria di Visconti che allargarono il territorio a parte della Lombardia, a parte del Piemonte e della Svizzera. Il signore più potente della famiglia Visconti fu <strong>Gian Galeazzo</strong> che governò la città dal 1378 al 1395. Gian Galeazzo ottenne il titolo ereditario di duca dietro una cospicua somma di denaro, arricchì il suo ducato con importanti monumenti come il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia. Morì nel 1402 lasciando il suo ducato in un periodo di incertezze fino a che non salì al potere Filippo Maria Visconti che morì nel 1447 senza eredi maschi.</div><div>Nel 1450 il potere andò al capitano di ventura Francesco Sforza che acquisì il dominio su Milano grazie al matrimonio con la figlia di Filippo Maria Visconti.</div><div><br></div><div><strong>La signoria di Firenze</strong></div><div><br></div><div>All'inizio del 400 Firenze era un importante centro industriale (produzione di tessuti) ed era inoltre la capitale finanziaria. Sul piano politico era ancora una repubblica governata ancora da una classe di cittadini agiati. Numerose furono le lotte tra le famiglie più ricche per avere il potere assoluto, tra tutte emerse la famiglia dei Medici titolare di una florida Banca. Cosimo de Medici detto il Vecchio nel 1434 ottenne il titolo di signore della città. Colui che ottenne la fama e la notorietà fu <strong>Lorenzo il magnifico</strong> grande mecenate, protettore di letterati e artisti. La signoria dei Medici si trasformerà definitivamente in principato nel 1532.</div><div><br></div><div><strong>Gli altri Stati italiani più importanti furono:</strong></div><div><br></div><div><strong>lo Stato della Chiesa </strong>che era governata dai papi che esercitavano un potere prevalentemente dinastico. Il Papa nominato fra le famiglie più ricche di Roma tendeva a fare della capitale Roma la città più importante e ricca rispetto a tutto il resto del territorio (comprendeva Lazio, Umbria, Marche e parte della Romagna) il cui governo il Papa affidava dava a propri parenti (nepotismo). Per molto tempo lo Stato della Chiesa costituì un freno all'unione delle Italia e si dovette aspettare il 1870.</div><div><br></div><div><strong>Lo stato degli Aragonesi a Napoli</strong></div><div><br></div><div>Dal 1302 con la pace di Caltabellotta gli Aragonesi governarono la Sicilia, mentre tutta l'Italia meridionale era governata dagli Angioini che non facevano nulla affinché il mezzogiorno d'Italia prosperasse. Dal 1442 gli Aragonesi estesero il proprio territorio a tutta l'Italia meridionale concentrando il proprio potere però nella città di Napoli. Gli Aragonesi che volevano accentrare il potere nelle proprie mani dovettero scontrarsi con la grande nobiltà feudale (i baroni) che impedirono qualunque variazione.<br><br></div><div><strong>La Repubblica di Venezia&nbsp;</strong></div><div><br></div><div>Questa Repubblica continuò ad essere governata da una ristretta cerchia di famiglie molto ricche. Tali famiglie si trasmettevano il potere per via ereditaria nel Maggior Consiglio la carica più importante era quella di doge. Grazie alle guerre contro Milano tra il 1404 e il 1428, Venezia conquistò i territori di Padova, Verona, Brescia, Bergamo, la Carnia e il Cadore diventando il più grande Stato regionale italiano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-08 16:11:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-09-10 14:59:32 UTC</pubDate>
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         <title>L’America prima di Colombo</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div> Prima dell’arrivo degli europei (1492), il continente americano era popolato da diversi gruppi di persone molto differenti tra di loro anche a causa delle diversità fisiche, ambientali del territorio. Nell’intero continente abitavano circa 75 milioni di individui, molto pochi se si considera la vastità del territorio.</div><div> Il clima in America era molto diverso da quello attuale:</div><ul><li> L’ America settentrionale era sicuramente più “ fredda”. I popoli che l’abitavano erano dediti alla caccia o alla pesca e ad un’agricoltura primitiva. Gli animali che abitavano il territorio erano i bufali che venivano seguiti e cacciati in quanto da questi animali ricavavano quasi tutto il necessario.</li><li> L’ America centrale aveva temperature più miti, ma la morfologia del territorio era favorevole agli insediamenti di popoli che volgevano la loro vita sul mare.</li><li> Le civiltà che si insediarono furono quelle più organizzate come i Maya e gli Aztechi che comunque non conoscevano le tecniche degli europei come la fusione del Ferro, la ruota, l’aratro e l’arco.</li><li> L’ America meridionale aveva un clima più mite e si insediò il popolo degli Inca che abitò lungo la Catena montuosa della Cordigliera delle Ande. </li></ul><div><br><br></div><div>    | popoli | Maya | Aztechi  | Inca<br> | Organizzazione territorio | Città-stato indipendenti | Stato unitario | Stato unitario<br> | Governo | sacerdote | imperatore | Sovrano <br> | Cultura e conoscenze | Matematica, astronomia, scrittura  | Architettura, agricoltura rudimentale, artigianato, commercio, guerra, | Agricoltura, Architettura,guerra, artigianato<br> | Luoghi abitati | Penisola Yucatan | America centrale | Perù, Ecuador, Cile, Bolivia, Colombia<br> | Prodotti agricoli  | <br> | Mais, patata, fagioli, manioca | Mais, zucca, patata<br> | Religione  | <br> | dio Sole con sacrifici umani | dio Sole</div><div><br></div><div> I motivi che spinsero gli europei a dare inizio alle esplorazioni, furono:</div><ol><li><strong>Economiche</strong> infatti i commerci fatti con l’Oriente erano diventati sempre più difficili e pericolosi a causa della presenza dei turchi nel Mediterraneo orientale. Bisognava trovare nuove rotte commerciali </li><li><strong>Ideali</strong> in quanto gli esploratori rappresentavano il nuovo modello di uomo umanista pronto e aperto alla conoscenza.</li><li><strong>Tecniche</strong>, infatti molte furono le innovazioni tecniche nel campo della navigazione:</li></ol><div> - le nuove carte di navigazione;</div><div> - le imbarcazioni più snelle e agili(caravella);</div><div> - la convinzione ormai diffusa in tutti che la terra fosse sferica. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-21 14:58:52 UTC</pubDate>
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         <title>La scoperta dell&#39;America</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo stato che dette avvio alle esplorazioni, che avvennero tra il Quattrocento e il Cinquecento, fu il Portogallo che ricercava nuove rotte verso l’Oriente che permettessero di commerciare con l’India da cui provenivano prodotti preziosi e molto ricercati come le spezie.</div><div>Il re che facilitò questa impresa fu Enrico detto il Navigatore che finanziò investimenti nel settore nautico. Le prime esplorazioni furono fatte nella prima metà del Quattrocento:</div><ul><li> I primi esploratori non si allontanarono molto dalla costa africana e arrivarono alle <strong>isole di</strong> <strong>Capo Verde</strong> nella parte più occidentale della costa africana;</li><li><strong>1488 B. Diaz</strong> raggiunse la punta più meridionale dell’Africa a cui darà il nome di Capo delle tempeste;</li><li><strong>1498 Vasco da Gama</strong> riuscì a doppiare l’Africa e giunse fino a Calicut ( India);</li><li> <strong>C. Colombo</strong> per molto tempo studiò le correnti marine e alla fine ebbe l’intuizione che si potesse arrivare in Asia navigando verso occidente superando lo Stretto di Gibilterra. L’errore che commetteva era quello delle dimensioni della Terra inferiori rispetto a quelle reali e così chiese prima al Portogallo e poi alla Spagna che finanziassero l’impresa. Il Portogallo non ne era interessata, mentre la Spagna, allettata da grandi guadagni fornì a Colombo due caravelle e una nave da carico. Colombo partì ad agosto del <strong>1492</strong> da Palos e arrivò nell’isola di San Salvador ad ottobre dello stesso anno, era convinto di essere arrivato in India tanto che i primi abitanti della terra dove arrivò furono da lui chiamati indiani. Colui che capì che Colombo era arrivato in un nuovo continente fu Amerigo Vespucci e alcuni chiamarono il nuovo mondo la <strong>terra di Amerigo America.</strong></li><li><strong>1497-98 </strong>l’Inghilterra finanziò la spedizione di G. Caboto che esplorarono la parte settentrionale dell’America;</li><li>1519 l’esploratore Ferdinando Magellano attuò per conto della Spagna la prima Circumnavigazione della Terra costeggiando le coste dell’America meridionale, superò la punta estrema e lo stretto che separa l’America meridionale dall’Antartide, percorse tutto l’Oceano a cui dette il nome di Pacifico (per il fatto che quando lo attraversò non incontrò mai tempeste) e arrivò in un arcipelago che chiamò Filippine in onore del re di Spagna Filippo II e qui trovò la morte in quanto le isole erano abitate da cannibali che lo uccisero e se ne mangiarono le carni pensando che Magellano fosse una divinità, il viaggio fu concluso nel 1522 dall’italiano A. Pigafetta che raccontò tutto quello che era successo nel diario di bordo.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 13:30:33 UTC</pubDate>
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         <title>La Conquista degli europei in America</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/297754842</link>
         <description><![CDATA[<div> Dopo la scoperta dell’America, gli spagnoli e i portoghesi capirono che le nuove terre potevano essere fonte di grandi ricchezze. Entrarono, quindi, in conflitto tra loro a tal punto che si divisero il mondo in due parti attraverso una linea immaginaria chiamata <strong>Raya</strong> ( corrispondente circa al 50° meridiano) con il <strong>Trattato di Tordesillas</strong> nel 1494 che stabiliva che tutti i territori posti a est della raya spettavano al Portogallo e quelli a ovest alla Spagna.</div><div> Le colonie portoghesi divennero ben presto dei porti commerciali, perché il Portogallo non aveva altri interessi se non commerciali; quelli spagnoli invece furono ampiamente sfruttati in quanto gli spagnoli volevano trarre da queste terre tutte le ricchezze che potevano.</div><div> La principale motivazione che gli spagnoli fornirono per la loro conquista fu <strong>la conversione al cristianesimo delle popolazioni indigene. </strong>Questa conversione avvenne con metodi sicuramente poco cristiani, in quanto i guerrieri spagnoli chiamati Conquistadores adoperavano la violenza e la forza ottenuta con le armi. I generali spagnoli si presentarono armati e a cavallo( animale non conosciuto dagli indios), così vennero quasi considerati delle divinità:</div><ol><li><strong>Hernan Cortes</strong> distrusse facilmente l’impero Azteco e nel 1522 fu nominato governatore della Nuova Spagna.</li><li><strong>Francisco Pizarro</strong> con pochi soldati riuscì a conquistare l’impero Inca e nel 1544 nacque il Vicereame del Perù.</li></ol><div>Dopo la conquista di questi territori, molti spagnoli si recarono nel Nuovo Mondo in cerca di fortuna e fondarono molte città e portarono in America le loro abitudini e costumi, inoltre gli spagnoli che arrivavano, ricevevano in affidamento un pezzo di terra<br> ( <strong>Encomienda</strong>) che davano da coltivare ai nativi, gli <strong>encomenderos</strong> promettevano però di convertire i nativi, di mantenere l’ordine sulle loro terre e provvedevano alla giustizia.</div><div>Le cause che portarono alla morte di un gran numero di indios dall’arrivo degli spagnoli furono:</div><ul><li>gli Indios non erano abituati al duro lavoro dei campi e delle miniere;</li><li>furono milioni gli Indios che morirono perché contagiati dalle malattie degli europei;</li><li>venivano trattati in modo inumano e considerati quasi schiavi</li></ul><div>Una conseguenza dello sterminio dei nativi dell’America fu che venne permesso dal re di Spagna la tratta degli schiavi neri dall’Africa. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-28 14:33:06 UTC</pubDate>
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         <title>Le conseguenze in Europa della conquista dell&#39;America</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div> Tra il 1450 e il 1650 la popolazione in Europa raddoppiò per i seguenti motivi:</div><ol><li> Rallentarono le epidemie;</li><li> si aveva voglia di crearsi una famiglia e ci si sposava prima;</li><li> aumentarono le famiglie numerose;</li><li> miglioramento del clima, che divenne più mite;</li></ol><div> mentre le conseguenze furono: </div><ol><li> aumento della richiesta di cibo;</li><li> un maggior numero di terre fu messo a coltura;</li><li> per ricavarne nuove si ebbero dissodamenti e bonifiche.</li></ol><div><br></div><div> Nel Cinquecento la popolazione viveva in campagna quasi per il 90% e la terra veniva coltivata per l’autoconsumo e le terre venivano gestite in modo comunitario, e anche se erano di proprietà dei signori e dei contadini, erano le comunità che decidevano come gestirle. Ogni famiglia aveva un terreno da coltivare e le aree lasciate a riposo (maggese) erano pascolo per gli animali di tutti, anche i boschi e le paludi erano a disposizione di tutti quelli che avevano bisogno di cacciare o di pescare. Questo tipo di gestione delle terre fu chiamato dei <strong>Campi aperti </strong>che in seguito si contrapporrà ai <strong>Campi chiusi </strong>che sorsero soprattutto in Inghilterra quando i proprietari decideranno di recintarli.</div><div><br><br></div><div>Nel Cinquecento proprio per l’aumento dei beni richiesti si ebbe la crescita delle attività industriali:</div><ul><li>la <strong>Siderurgia</strong> crebbe maggiormente rispetto alle altre in quanto tutti avevano bisogno di <strong>ferro</strong> sia per le <strong>armi</strong>, ma anche per l’<strong>agricoltura</strong> e per <strong>l’artigianato. </strong></li><li><strong>l’Edilizia </strong>si costruì di più sia per opere militari, che per opere pubbliche e private.</li><li>La <strong>Stampa</strong> fu un’attività ampiamente richiesta.</li><li>l’industria <strong>navale; </strong></li><li>l’industria <strong>tessile.</strong></li></ul><div><br><br></div><div>Grande rilevanza ebbe la diffusione nelle campagne del <strong>lavoro a domicilio</strong> così strutturato da geniali mercanti di tessuti:</div><ol><li>d’inverno i contadini non dedicavano molto tempo alla coltivazione dei campi, restavano inoperosi con le loro famiglie in casa;</li><li>i mercanti fornivano alle famiglie contadine la materia prima ( lana) e anche telaio;</li><li>nelle giornate inoperose tutta la famiglia collaborava all’attività tessile al telaio il papà, la mamma al filatoio, i figli per i lavori meno pesanti;</li><li>a fine inverno il mercante ritornava e riceveva tutti i tessuti che erano stati lavorati;</li><li>la famiglia veniva ricompensata in modo adeguato, ma il mercante vendendo i tessuti così fatti guadagnava molto di più.</li></ol><div><br><br></div><div>Nel Cinquecento per l’aumento della quantità di cereali, di manufatti industriali, di argento proveniente dall’America provocò un aumento dei prezzi dei prodotti a cui non corrispose un aumento dei salari che penalizzò soprattutto le famiglie più povere.</div><div><br><br></div><div>Nel Cinquecento cambia anche il tipo di società i grandi commerci fanno si che si sviluppi la borghesia che diventa molto ricca tanto che i mercanti cercano di assumere stili di vita tipici degli aristocratici, comprano dei privilegi che faranno nascere la “ <strong>nobiltà di toga</strong>”( nuova nobiltà) diversa dalla vecchia <strong>nobiltà</strong> che si chiama <strong>di spada</strong> .</div><div>I ricchi mercanti divennero capitalisti e spesso avviarono attività industriali oppure avevano attività bancarie </div><div><br></div><div>Il commercio si spostò dal Mediterraneo, che perse importanza a livello mondiale anche se per l’Europa continuò ad avere importanza strategica, ma il commercio si spostò verso l’Atlantico e grande importanza ne ricevettero le nazioni che vi si affacciavano:</div><ul><li>il Portogallo ebbe il monopolio per le spezie;</li><li>la Spagna per l’argento e i generi di prima necessità;</li><li>l’Inghilterra quello del commercio triangolare così articolato:</li></ul><div><br><br></div><div>1) Inghilterra mercanti partivano con navi cariche</div><div> di oggetti di poca importanza</div><div><br><br></div><div><br><br></div><div>2) Africa: i capi tribù vendevano i prigionieri ai mercanti</div><div><br></div><div><br><br></div><div>3) America arrivo degli schiavi</div><div>vendita e guadagno degli inglesi</div><div>che comprano prodotti utili per</div><div>l’Europa.</div><div><br></div><div><br><br></div><div>Nacquero nuove città che ebbero importanza proprio perché porti sull’Atlantico. </div>]]></description>
         <pubDate>2018-10-28 14:37:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=k656toLCV5o" />
         <pubDate>2018-11-03 17:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>La Riforma Protestante e altre religioni in Europa</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div> Nel Cinquecento la Chiesa si comportò sempre di più come uno stato regionale a cui capo c’era il papa che era come tutti i re dell’epoca un principe più attento al lusso e alle bellezze che alla cura delle anime. Questo comportamento contrastava con gli insegnamenti delle Sacre Scritture e degli insegnamenti originari della religione cattolica. I papi erano principi e mecenati, i vescovi vivevano nel lusso, i parroci erano ignoranti e i monaci passavano una vita comoda e beata. A Roma si cercava ogni modo per fare soldi in modo da arricchire la città di opere d’arte e di beltà.</div><div> Si faceva quindi necessaria una “ Riforma” interna alla Chiesa.</div><div> Nel 1517 il papa Leone X indisse una vendita straordinaria di<strong> indulgenze</strong> (la chiesa periodicamente metteva in vendita dei certificati che testimoniavano il pagamento di certe somme di denaro in cambio del perdono dei peccati), normalmente la chiesa permette il perdono dei peccati, in cambio di pratiche di penitenza come digiuni, elemosine, pellegrinaggi, preghiere, ma il ricorso a pagare all’epoca era diventato sempre più frequente. </div><div> La vendita straordinaria di indulgenze nel 1517 aveva come obbiettivo di raccogliere soldi per completare la costruzione della cupola di S. Pietro a Roma e questa raccolta si fece soprattutto in Germania, fu proprio questa azione della Chiesa che suscitò le contrarietà di un monaco tedesco Martin Lutero che era teologo e insegnava le Sacre Scritture presso l’Università di Wittemberg. Lutero per protesta affisse alla porta della Chiesa di Wittemberg un elenco di 95 affermazioni in cui affermava che la salvezza degli uomini non dipende dalla chiesa, ma da Dio e che il papa non poteva annullare le pene del Purgatorio, quindi, le indulgenze erano inutili. </div><div> Le affermazioni di Lutero rispecchiavano più in generale lo stato d’animo della Germania che versava molti soldi a Roma e dai principi tedeschi Roma veniva considerata come un covo di corrotti. La Curia di Roma rispose dicendo che il Papa è infallibile, quindi, le due posizioni contrarie non si sanarono perché ciascuno si fermò sul proprio pensiero.</div><div> Le principali affermazioni di Lutero erano:</div><ul><li> Con il <strong>battesimo</strong> ogni cristiano diventa sacerdote nel mondo, per questo non esistevano più i sacerdoti, ma semplici ministri della parola ( <strong>pastori</strong>);</li><li> Il fedele si salvava mediante la propria fede;</li><li> Tutti i fedeli potevano diventare interpreti delle sacre scritture come la Bibbia, non era necessaria nessuna mediazione del sacerdote</li><li> non erano ritenuti validi i sacramenti se non quelli previsti dal Vangelo quindi solo battesimo ed Eucarestia gli altri erano un abuso della Chiesa,</li><li> non esisteva più il culto dei santi e della Madonna.</li></ul><div> L’imperatore Carlo V convocò a Worms nel 1521 una Dieta (assemblea di autorità tedesche) e davanti a questa si presentò Lutero a cui l’imperatore chiese di ritrattare tutto quello che aveva sostenuto sulla Chiesa di Roma e sulla dottrina delle Sacre Scritture. Lutero si rifiutò di ritrattare e fu condannato come eretico, rischiando addirittura la pena di morte. Un principe tedesco suo simpatizzante lo accolse nel suo castello e Lutero per ben dieci anni si dedicò alla traduzione in tedesco della Bibbia ( ricordate che una delle nuove regole di Lutero era che ogni fedele poteva interpretare da solo i Testi sacri senza il ricorso al sacerdote), era quindi importante la traduzione in tedesco, perché era difficile che la gente semplice sapesse il latino. Anche la stampa favorì la diffusione della Bibbia in tedesco e tutto ciò decretò che molti tedeschi abbracciarono la riforma luterana, molti però vedevano la Riforma come ulteriore motivo di separazione da Roma:</div><ol><li> i contadini nelle campagne appellandosi al principio dell’uguaglianza di tutti gli uomini iniziarono una serie di rivolte contro i signori. Lutero condannò queste rivolte e nel 1525 i principi la repressero duramente. Dopo tali rivolte Lutero si ritirò dalla scena politica e si dedicò alla sfera spirituale della sua Riforma e si sposò con una ex suora.</li><li> I principi tedeschi, invece avevano abbracciato la riforma di Lutero per incamerare le ricchezze dei principi ecclesiastici e per diventare autonomi dall’imperatore Carlo V che era rimasto fedele al papa di Roma.</li></ol><div> L’imperatore Carlo V aveva inizialmente concesso la libertà religiosa ai principi tedeschi ma poi la revocò durante la Dieta di Spira nel 1529; questa decisione suscitò la protesta dei principi che da allora si chiamarono Protestanti. La libertà religiosa fu concessa nel 1555 con la pace di Augusta che lasciava liberi i principi, ma non i loro popoli di scegliere se essere cattolici o luterani<br><br> Le idee di Lutero si diffusero in Svizzera grazie a Giovanni Calvino che ebbe in comune con Lutero il fatto che sono valide le Sacre Scritture da cui l’uomo poteva trarre la forza per salvarsi, tuttavia rispetto a Lutero Calvino affermava che Dio ha già deciso chi deve salvarsi e chi no (Predestinazione). Secondo Calvino l’uomo può collaborare con l’azione di Dio operando per il bene della collettività con il lavoro e le sue azioni che devono tendere sempre alla realizzazione del bene dell’intera comunità. Il Calvinismo si diffuse rapidamente in Europa come in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi , Scozia e da queste idee nacque gran parte del progresso dei secoli successivi.</div><div> Diversa fu l’origine della religione Anglicana (d’Inghilterra) che nacque come fatto politico per opera del re Enrico VIII Tudor, che da essere difensore della Chiesa di Roma, si separò da questa quando il papa gli rifiutò l’annullamento del suo matrimonio con Caterina d’Aragona in quanto non aveva avuto figli maschi, Enrico emanò l’Atto di Supremazia nel 1534 e creò una Chiesa di cui divenne capo. Potè sposare Anna Bolena da cui aveva avuto un maschio, prese tutti i beni che la Chiesa di Roma possedeva e divenne molto simile alla Chiesa Luterana anche se la liturgia era vicina alla cattolica; i vescovi venivano nominati dal re direttamente.</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-21 15:13:41 UTC</pubDate>
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         <title>La controriforma cattolica</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div> La Chiesa Cattolica di Roma, per dare una risposta alla Riforma di Lutero, indisse un’assemblea dei vescovi cattolici a Trento (concilio) nel 1545. Questa risposta cattolica venne chiamata Controriforma e venne scelta la città di Trento in quanto era a metà strada tra lo Stato della Chiesa e la Germania dove appunto era nata la Riforma luterana. L’inizio del Concilio fu per diverso tempo rinviato a causa delle guerre tra il re di Francia e l’imperatore Carlo V, ma ebbe inizio nel 1545 e durò per circa vent’anni fino al 1563.</div><div> Nel Concilio venne ribadito che :</div><ol><li> i sacramenti erano sette;</li><li> l’interpretazione delle Sacre Scritture spettava ai preti;</li><li> il vero sacerdozio era quello dei preti;</li><li> la versione ammessa della Bibbia era in Latino;</li><li> le opere buone e le preghiere, con la fede erano importanti per ottenere la salvezza;</li><li> veniva ristabilito il culto dei santi e di Maria;</li><li> vennero creati i <strong>Seminari</strong> che servivano per la formazione del clero;</li><li> i vescovi non potevano accumulare le rendite di parrocchie e vescovati;</li><li> gli ecclesiastici( preti, vescovi, frati, monaci) non potevano sposarsi ed era necessario che i parroci e vescovi, in quanto responsabili delle anime dei fedeli non dovevano allontanarsi dal loro territorio( parrocchia o diocesi);</li><li> nel 1542 venne istituita la “ polizia della fede” cioè la <strong>Congregazione del Santo Uffizio</strong> con cui veniva controllata la circolazione delle idee;</li><li> nel 1558 venne istituito un <strong>Indice dei libri proibiti</strong> in cui venivano inseriti tutte quelle opere che la Chiesa riteneva pericolose per le anime dei fedeli;</li><li> nacquero una serie di ordini religiosi che si dedicavano all’assistenza dei malati, dei carcerati, degli orfani,all’istruzione;</li><li> attraverso i <strong>Cappuccini</strong> che vivevano in rigorosa povertà, fu fatta assistenza ai più poveri;</li><li> i <strong>Gesuiti</strong> si occuparono dell’istruzione dei giovani aristocratici;</li><li><strong>ordini missionari</strong> che si occupavano di diffondere il Cristianesimo tra popoli di altri stati e religioni. </li></ol><div><br><br></div><div> La Chiesa dopo il Concilio di Trento si rinnovò e venne rafforzato lo spirito autentico del Cristianesimo che in quel periodo vide l’opera di uomini generosi e coerenti</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=uajZ-SCYvqc" />
         <pubDate>2018-11-21 15:20:06 UTC</pubDate>
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         <title>Lo stato moderno</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/310173372</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Lo stato moderno</strong></div><div><br></div><div>La formazione dello stato moderno si completa nel ‘600 e si fonda su tre caratteristiche:</div><div>1) <strong>RE = STATO</strong> per imporsi dovette il più delle volte lottare contro i signori locali che non volevano cedere i propri privilegi riconoscendo il re come unico signore;</div><div>2) <strong>POTERE ASSOLUTO</strong> i sovrani, soprattutto all’inizio non cercarono di amalgamare tutti gli territori su cui governavano, ma permisero che ciascuno di essi conservasse le proprie tradizioni;</div><div>3)<strong>Il territorio</strong> era controllato dai funzionari del re con la funzione di riscuotere le tasse che finanziarono soprattutto le guerre che imposero la necessità di creare eserciti stabili e non più mercenari. Furono impiegate in modo maggiore le armi da fuoco con la polvere da sparo.</div><div>Nell’Europa la funzione dominante la ebbe:</div><ol><li>il Sacro Impero Germanico;</li><li>Regno di Francia; </li><li>Regno di Inghilterra;</li><li>Regno di Spagna. </li></ol><div>Alla fine del Quattrocento l’Italia , che era divisa in tanti stati territoriali, appariva molto debole e se con la pace di Lodi del 1454 c’era stato un periodo di tranquillità, appena Lorenzo de’ Medici era morto, si riaccesero le rivalità e ciascuno di essi per seguire i propri interessi cercò l’appoggio degli stati stranieri come Francia e Spagna. La prima potenza straniera che intervenne in Italia fu la Francia che, chiamata dai signori di Milano, ne presero il controllo con alterne vicende. L’Italia meridionale era nelle mani della Spagna.</div><div><br></div><div>Carlo d’Asburgo fu figlio di Filippo d’Asburgo e di Giovanna di Castiglia. Questi genitori permisero a Carlo di possedere territori molto vasti:</div><ul><li>Paesi Bassi e Francia Contea; ( dal nonno paterno)</li><li>Aragona, Sardegna, Sicilia e Regno di Napoli; ( dal nonno materno)</li><li>Possedimenti della casa d’Austria; ( dal nonno paterno)</li><li>Castiglia e territori americani ( dalla nonna materna).</li></ul><div>Nel 1519 Carlo fu eletto imperatore col nome di Carlo V e nel giro di poco tempo scoppiò una guerra tra l’imperatore e il re di Francia Francesco I, preoccupato che il grande potere assunto da Carlo V potesse mettere in crisi il suo territorio, fece guerra a Carlo V ma venne sconfitto e fatto prigioniero. Anche il papa dimostrò di temere il nuovo imperatore tanto che Clemente VII promosse una lega contro l’imperatore, ma quest’ultimo, dopo aver sconfitto la lega e arrivato a Roma con le sue truppe di mercenari i Lanzichenecchi, permise che Roma fosse messa a ferro e fuoco.</div><div>Nel 1530 Carlo V disceso in Italia fu incoronato imperatore a Bologna dal papa Clemente VII.</div><div>Qualche anno dopo Carlo V combatté contro i principi tedeschi che sostenevano la riforma protestante e la guerra finì con la pace di Augusta del 1555.</div><div>L’anno successivo Carlo V abdicò separando la carica di re di Spagna che lasciò al figlio Filippo con i domini spagnoli e quella di imperatore che consegnò al fratello Ferdinando con i domini asburgici.</div><div>Tra il 1556 e il 1559 scoppiò una guerra tra Spagna e Francia che terminò con la pace di Chateau-Chambresis che stabilì che la Francia avrebbe conservato alcuni territori strappati all’Inghilterra come Calais mentre la Spagna conservava il dominio sulla penisola italiana.<br><br> Alla morte di Carlo V salì sul trono di Spagna il figlio Filippo II che si stabilì a Madrid dove fece costruire un grande palazzo l’Escorial. Si occupò degli affari dello stato aiutato da una serie di consigli, il maggiore dei quali fu il <strong>consiglio di Stato</strong> composto dalle persone più importanti della società spagnola. Gli altri consigli si occupavano di :</div><ul><li> finanze;</li><li> guerra;</li><li> dei singoli territori regionali interni alla Spagna, ma anche i possedimenti in altre zone.</li></ul><div> Filippo II era convinto che i vari possedimenti appartenenti alla Spagna dovessero conservare le caratteristiche locali, però fu anche convinto che il suo regno dovesse avere una certa uniformità religiosa: quella cristiana. Per realizzare questo progetto iniziò a fare una serie di guerre di religione convinto che potesse allontanare tutte le forme di eresia che si erano manifestate in precedenza per l’intera Europa.</div><div> La prima rivolta contro cui dovette combattere avvenne nei Paesi Bassi, territorio ereditato dal padre, qui aveva i suoi interessi commerciali anche l’Inghilterra infatti le industrie tessili olandesi producevano i tessuti con la lana inglese. Apparve subito come una guerra di religione: gli abitanti dei Paesi Bassi erano Calvinisti, quindi molto attivi e non volevano cedere al tentativo fatto dal re di Spagna di riportare il Territorio alla religione Cristiana.</div><div> La guerra iniziò nel 1566 e con alterne vicende si concluse nel 1579 quando le Province meridionali passarono di nuovo sotto il controllo di Filippo II, i Paesi Bassi del nord dichiararono la loro indipendenza nel 1581 formando le Province Unite sotto il controllo dell’Olanda rimanendo calviniste.</div><div> Un’altra impresa attuata da Filippo II per la cristianità sul Mediterraneo, fu l’adesione alla Lega Santa voluta dal papa Pio V a cui partecipò anche la Repubblica di Venezia. Il maggiore scontro avvenne tra la flotta della Lega e i turchi a Lepanto, la Lega vinse il 7 ottobre 1571 e il papa per ricordare questa vittoria importante contro gli infedeli stabilì in quella data la solennità della Madonna del Rosario.</div><div> La vittoria fu importante, ma i Turchi ben presto costituirono una nuova flotta. </div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=zDnPPNixyUQ" />
         <pubDate>2018-12-02 15:41:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La Francia e l&#39;Inghilterra</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/312640290</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La riforma protestante aveva portato in Francia alla diffusione delle idee calvinista che si radicarono soprattutto tra la nobiltà. I calvinisti francesi venivano chiamati <strong>ugonotti</strong> avevano il loro capo appartenente alla <strong><em>famiglia dei Borbone</em></strong>. Contro gli ugonotti ci furono <strong>i cattolici</strong> che avevano nella <strong><em>famiglia di Guisa</em></strong> il loro capo. Nella seconda metà del 500 esplose in Francia una controversia tra cattolici e ugonotti in occasione di una festa avvenuta per il matrimonio della figlia di Caterina dei Medici (cattolica) che sposava Enrico di Borbone (ugonotto).</div><div>Per questo matrimonio arrivarono a Parigi numerosi ugonotti per festeggiare il loro capo, ma in quell’occasione approfittarono i cattolici che, durante la notte tra il 23 e il 24 agosto 1572, uccisero 2000 ugonotti. Questa notte è passata alla storia con il nome di <strong>strage di San Bartolomeo</strong>. Se i cattolici esultarono per questo episodio, tuttavia il conflitto tra cattolici e ugonotti riprese con grande violenza e si concluse solo quando Enrico di Borbone, scampato alla strage, salì legittimamente al trono nel 1589, quando morì l'ultimo rappresentante della dinastia dei Valois. Per pacificare la Francia nel 1594 Enrico <em>decise di convertirsi al cattolicesimo</em> prendendo il nome di Enrico IV e nel 1598 emanò l<strong>'Editto di Nantes</strong> con cui veniva regolata la coesistenza tra cattolici e calvinisti.</div><div>L'editto di Nantes ufficialmente permetteva la libertà di coscienza ai sudditi di Francia ma ancora non portava alla piena libertà di culto infatti l'editto di Nantes concedeva che la libertà religiosa fosse presente solo in alcune città. Per garantire la sicurezza degli ugonotti, Enrico IV permise loro di proteggersi con alcune piazzeforti: il re riteneva che, senza la minaccia della forza, il clima di tolleranza non avrebbe avuto vita lunga.</div><div>In Inghilterra dopo la morte di Enrico VIII salirono al trono per breve tempo i suoi figli prima Edoardo VI è poi Maria Tudor chiamata anche la “sanguinaria” in quanto cercò di riportare in Inghilterra la religione cattolica. Dopo il regno di Maria fu la volta del regno di <strong>Elisabetta </strong>la figlia illegittima di Enrico VIII che dovette affrontare il problema religioso.</div><div>Nel 1563 confermò lei stessa “capo della Chiesa anglicana” in seguito concesse dei privilegi sia ai cattolici sia ai calvinisti tuttavia dopo l'intrigo di corte preparato da Maria Stuart, la posizione della Regina divenne sempre più drastica contro i cattolici.</div><div>Durante il regno di Elisabetta I l' Inghilterra crebbe come potenza economica e militare preparando il futuro predominio inglese sull'Europa. Tale politica rese inevitabile il contrasto con la Spagna soprattutto per questioni religiose.</div><div>Il conflitto armato scoppiò dopo che Elisabetta, esasperata per l'ennesima congiura cattolica ordita contro di lei, fece arrestare e poi decapitare la cugina Regina di Scozia <strong>Maria Stuart</strong> nel 1587. </div><div>Filippo II per fermare la potenza inglese preparò la più grande flotta navale che si era mai vista con l'intento di invadere l'Inghilterra. La spedizione di Filippo II ebbe un esito disastroso. Raggiunto il canale della Manica, la flotta spagnola fu parzialmente distrutta da una tempesta, in seguito le navi inglesi aiutate da quelle olandesi, fecero sì che la flotta spagnola chiamata anche “invincibile armata” ritornasse dimezzata in Spagna.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=he0INz9w0_s" />
         <pubDate>2018-12-09 14:49:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La guerra dei Trent&#39;anni (1618-1648</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/317586876</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L’inizio del Seicento si presentava in Europa come un periodo pacifico rispetto al passato, sia per le guerre di religione che erano terminate con la <strong>pace di Augusta del 1555</strong> e con <strong>l’Editto di Nantes del 1598</strong>. In entrambi i casi era stata assicurata la tolleranza religiosa. Per quanto riguarda le questioni politiche sembrava che la pace regnasse tra le monarchie europee anche se alcune questioni interne ai diversi stati resero la convivenza precaria.</div><div><br><br></div><div>  | <strong>Francia</strong> | <br> | Il re Enrico IV di Borbone fu ucciso nel 1610 da un frate cattolico, e il potere passò al giovane figlio Luigi XIII che di fatto non governò perché il potere fu esercitato prima dalla madre Maria de’ Medici, che non essendo ben vista dalla nobiltà, fu sostituita dal Cardinale di Richelieu a cui lo stesso Luigi XIII, salito al trono, affidò il governo della Francia. <br><strong>Spagna</strong>                                                 Il successore di Filippo II, Filippo III si mostrò un re debole tanto che affidò il governo del regno a un suo amico il duca di Lerma che nel 1609 prese la decisione di cacciare dalla Spagna tutti i sudditi arabi       ( moriscos) che ufficialmente convertitisi al cristianesimo furono costretti a lasciare i loro beni in Spagna e a cercare rifugio in Nord-Africa. Questo provvedimento di fatto impoverì la Spagna in quanto molte attività artigianali scomparvero. Il regno fu costretto ad importare molti beni dall’estero.</div><div><br></div><div><br><br></div><div>In <strong>Germania</strong> si riaprirono le lotte tra i cattolici e i luterani in quanto si formarono due alleanze confessionali contrapposte: l’Unione protestante e la Lega cattolica.</div><div>Quando Ferdinando d’Asburgo divenne re di Boemia cercò di combattere nel suo territorio tutte quelle chiese diverse dal cristianesimo di Roma e così limitò la libertà di religione che era stata concessa ai cittadini di Praga che erano in maggior parte calvinisti.</div><div>Il 23 maggio del 1618 i delegati del re che si erano recati a <strong>Praga</strong>, <strong><em>furono defenestrati dal castello</em></strong> della capitale boema dai rappresentanti della nobiltà e della borghesia locale.                     Questo episodio costituì l’inizio della <strong>guerra dei Trent’anni ( 1618-1648). </strong></div><div><br></div><div>  | Fasi  | Avvenimenti <br> | <strong>1618-1629</strong>  | La prima fase si svolge in Boemia e in Germania settentrionale. I boemi erano comandati dal re protestante Federico V duca del Palatinato, avendo deposto come re Ferdinando d’Asburgo. 1619 Ferdinando II d'Asburgo divenne imperatore e cercò il sostegno della Spagna e della Lega cattolica. 1620 l'esercito boemo fu sconfitto dalle armate imperiali nella battaglia della Montagna Bianca presso Praga. Federico V duca del Palatinato perse i suoi territori che furono consegnati al cattolico Massimiliano di Baviera. 1625 interviene la <strong>Danimarca</strong> protestante sostenuta dall'Inghilterra e dall'Olanda a fianco dei protestanti. 1626 i danesi furono sconfitti dalle truppe imperiali e il re di Danimarca fu costretto a firmare la Pace di Lubecca (1629) con cui rinunciava a intervenire nelle vicende tedesche.<br> | <strong>1630-1635</strong> | Nel 1630 nella guerra entra la <strong>Svezia</strong> protestante che tenta di ottenere l'egemonia sulla Germania. La Svezia fu aiutata finanziariamente dalla Francia che temeva il rafforzamento degli Asburgo. L'esercito svedese prevalse perché aveva un esercito permanente e meglio armato. Durante la battaglia di Lutzen, il re svedese morì e le truppe protestanti, divenute deboli, furono sconfitte a Nordlingen dalle truppe imperiali e i principi protestanti firmarono una pace nel 1635 a Praga.<br> | <strong>1635-1648</strong> | A fianco dei protestanti si ebbe l'entrata diretta della <strong>Francia</strong> (preoccupata del rafforzamento degli Asburgo)cattolica che promosse una coalizione con la Svezia e le Provincie Unite. La vittoria significativa avvenne a Rocroi nel 1643. <br> | <strong>Pace 1648</strong> | La guerra terminò nel 1648 con la <strong>pace di Westfalia: </strong>la Svezia ottenne la Pomerania (regione tedesca che si affaccia sul mar Baltico) La Francia l'Alsazia e la Lorena ( due regioni a confine tra Francia e Germania ) La Spagna perdeva l’ Olanda che ebbe definitivamente l'autonomia. In Germania il Brandeburgo divenne uno stato forte. Le popolazioni potevano professare liberamente una religione diversa da quella dei loro principi. </div><div><br><br></div><div>La guerra dei Trent’anni ebbe conseguenze molto gravi per la popolazione europea che diminuì del 20-30% a causa soprattutto della fame e delle epidemie provocate dall’avidità delle truppe mercenarie che durante il loro passaggio saccheggiavano e depredavano tutto quello che incontravano. In quel periodo anche molte città caddero in rovina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 15:29:08 UTC</pubDate>
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         <title>La monarchia assoluta in Francia</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-01-16 15:40:56 UTC</pubDate>
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         <title>Le guerre di successione in Europa</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la pace di Vestfalia del 1648 che aveva posto fine alla guerra dei Trent'anni in Europa, seguì un periodo di equilibrio politico tra i sovrani dei diversi Stati europei che imparentati tra di loro si sorvegliavano a vicenda in modo che uno stato non diventasse più forte dell'altro. Nella prima metà del '700, scoppiarono tre guerre a causa di avvenimenti legati ad alcune dinastie regnanti, quindi per questioni legate alla successione.</div><div>Tre dinastie regnanti ( Spagna, Polonia e Austria) erano rimaste prive di eredi maschi diretti, quindi,visto che le famiglie regnanti erano quasi tutte imparentate tra di loro, tutte si sentirono coinvolte nell'avanzare la pretesa di successione lì dove mancava il legittimo erede. Così facendo qualche casa regnante avrebbe ampliato il proprio dominio, in tale modo tutte le potenze europee furono coinvolte in queste guerre.</div><div><br><br></div><div><strong>La guerra di successione spagnola </strong> ( 1702- 1713) scoppiò quando il re di Spagna Carlo II morì senza lasciare eredi. Pretesero la successione al trono sia il re di Francia Luigi XIV sia l'imperatore d'Austria Leopoldo I in quanto entrambi avevano sposato una sorella del re defunto. </div><div>Per evitare lo strapotere della Francia, le altre nazioni europee si allearono: </div><div>Francia e Spagna &gt; &lt; Austria, Inghilterra, Olanda e Ducato dei Savoia. La guerra finì con la nomina a re di Spagna di un nipote di Luigi XIV: Filippo V d'Angiò. <strong>Il Ducato dei Savoia ottenne la Sicilia, che nel 1720 fu scambiata con la Sardegna e i Savoia da allora ottennero il titolo di re e il loro territorio si chiamò Regno di Sardegna </strong>. L'Inghilterra dopo il 1713 emerse come potenza incontrastata sui mari ottenendo dalla Spagna la rocca di Gibilterra.</div><div><br><br></div><div><strong>La guerra di successione polacca</strong> ( 1733- 1738) scoppiò per la successione al trono polacco.Russia e Austria &gt; &lt; Francia e Svezia. Dopo tale guerra, in quanto era un regno molto debole, il suo territorio fu diviso tra gli Stati vicini e come stato scomparve.</div><div><br><br></div><div><strong>La guerra di successione austriaca</strong> ( 1740- 1748) scoppiò quando alla morte di Carlo VI gli era successa la figlia Maria Teresa in quanto non aveva avuto figli maschi e, secondo un documento emanato dallo stesso sovrano la “<strong><em> Prammatica Sanzione</em></strong>”, questo poteva avvenire. Gli altri stati, sperando di poter allargare i propri territori, non riconobbero la successione femminile e soprattutto gli stati tedeschi avanzarono le pretese di successione. La guerra finì dopo otto anni con la conferma della sovranità di Maria Teresa e la<strong> pace di Aquisgrana </strong>con cui però l'Austria perdeva alcuni territori a favore di Prussia e Spagna.</div><div><br><br></div><div><strong>Dal 1756 al 1763 si ebbe la guerra dei sette anni </strong>combattuta tra Francia&gt; Gran Bretagna (unione tra Inghilterra e Scozia nel 1707) per i domini americani e Austria &gt; Prussia per il possesso della Slesia. La guerra si concluse con il passaggio alla Gran Bretagna di tutte le colonie francesi in America settentrionale e dell'India.</div><div><strong>L'Italia dopo le guerre di successione in Europa si presentava così:<br></strong><br></div><div><strong>Ducato di Milano e Toscana&gt; Austria;<br></strong><br></div><div><br></div><div><strong>le repubbliche di Genova e Venezia in declino;</strong></div><div><br><br></div><div><strong>Regno di Sardegna è in espansione;</strong></div><div><br></div><div><strong>l'Italia del sud è dominata dagli spagnoli che lo rendono un Regno indipendente.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-30 17:05:38 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Illuminismo parte 1</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/329935617</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo le grandi scoperte scientifiche del '600, nel '700 nacque un movimento culturale e filosofico che prese il nome di <strong>Illuminismo</strong>.</div><div>Questo termine prendeva origine dalla parola francese “<strong>Luce”</strong> e si contrapponeva alle <strong>Tenebre</strong>. La simbologia dei termini è chiara. Come in una stanza buia, per procedere abbiamo bisogno di una lanterna che ci faccia conoscere la direzione del nostro cammino, alla stessa maniera, questa corrente di pensiero trovava la Luce nella<strong> Ragione Umana</strong> che spinge ogni uomo a capire, confutare e rifiutare, i dogmi imposti dall'esterno. Il Buio è dato dall'<strong>ignoranza.</strong></div><div>Secondo gli Illuministi tutti gli uomini sono forniti di ragione, quindi sono uguali. Solo la Ragione può stabilire le leggi che devono regolare la vita sociale.</div><div>Gli Illuministi dettero grande importanza alla politica e all'economia e concepirono la realtà come libera da ogni influenza religiosa. Affermarono anche idee molto audaci per l'epoca storica: </div><div><br><br></div><ol><li>TUTTI GLI UOMINI SONO UGUALI</li><li>TUTTI GLI UOMINI HANNO GLI STESSI DIRITTI</li><li>TUTTI GLI UOMINI HANNO LA LIBERTA' DI ESERCITARE I LORO DIRITTI.</li></ol><div><br><br></div><div>Gli Illuministi furono osteggiati dalla <strong>Chiesa e dai sovrani assoluti.</strong></div><div>Un argomento su cui gli Illuministi si confrontarono fu la Politica, intesa come ricerca del modo migliore di governare un territorio e come gestire il benessere dei cittadini: </div><div>lo <strong>Stato</strong> nasce da un<strong> Patto </strong>tra gli uomini, in base al quale gli uomini devono rispettare le leggi, ma in cambio ricevono sicurezza e benessere.</div><div><strong>J. Locke </strong>sosteneva che ogni uomo possiede tre libertà inviolabili: </div><div><strong>A) alla VITA, B) alla LIBERTA', C) alla PROPRIETA' </strong>, ogni cittadino delega allo Stato tali libertà e in questo modo lo Stato si chiama <strong>liberale</strong>.</div><div>Quando uno Stato non garantisce le libertà ai cittadini, questi possono ritirare il consenso. </div><div><strong>Montesquieu</strong> esamina tre forme di stato: <strong>la monarchia, la repubblica e il dispotismo.</strong> Lo Stato giusto è quello che garantisce ai cittadini le libertà individuali, pur accettando il governo assoluto, egli era contro il dispotismo e favorevole alla divisione dei poteri ( legislativo, esecutivo e giudiziario) nelle mani di tre organi separati. Il miglior stato è per Montesquieu la monarchia costituzionale inglese.</div><div><strong>Voltaire</strong> fu un altro illuminista che, sulla questione politica, si pronunciò affermando che la Monarchia assoluta va bene come forma di governo, a patto che il sovrano agisca tenendo sempre presente il bene dei cittadini, proprio come un “<strong>padre responsabile</strong>” che pensa sempre al benessere dei propri figli. Voltaire era, quindi, favorevole al <strong>Dispotismo Illuminato</strong> dalla Ragione.</div><div>Altro illuminista che si pronunciò sulla questione politica fu <strong>J.J. Rousseau</strong> che affermava che la forma migliore di governo di uno Stato è la diretta gestione da parte del popolo come era avvenuto in passato (ai tempi dell'antica Grecia nelle poleis). Poiché, nello stato moderno, questo non può attuarsi Rousseau si schierò dalla parte del potere del popolo attuato mediante la Democrazia indiretta cioè attraverso i rappresentanti del popolo. </div><div>Oltre i tre illuministi “politici” si aggiunse anche un filosofo illuminista economico <strong>Adam Smith </strong>che affermava la necessità di applicare nell’economia il <strong><em>liberismo.</em></strong></div><div>Affermando che gli uomini partono dal desiderio di accumulare ricchezza, ma seppure tale istinto è sciocco, Smith vedeva che tale tendenza poteva portare il popolo di un’intera nazione al miglioramento delle condizioni di vita che avrebbero portato al superamento della miseria.</div><div>Dall’egoismo si passava a favorire l’interesse comune. Secondo Smith la libera concorrenza dei prodotti avrebbe migliorato la qualità del prodotto e portato alla diminuzione dei prezzi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-11 16:06:26 UTC</pubDate>
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         <title>Illuminismo parte 2</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>La borghesia fu la classe sociale che ricevette i maggiori benefici dall'età dei lumi. Era nata in epoca medioevale come il gruppo di persone che abitavano il borgo, in seguito era divenuta quel gruppo che si differenziava dall'aristocrazia, perché esercitavano un mestiere per vivere e tante volte capitava che i borghesi fossero più ricchi dei nobili. Pur comprendendo più figure professionali, la borghesia non si presentava compatta nelle sue aspirazioni, tra queste infatti i borghesi aspiravano:</div><ol><li>al raggiungimento degli agi della nobiltà;</li><li>al riconoscimento della propria importanza;</li><li>a partecipare in maniera attiva e diretta al governo degli stati. </li></ol><div>Durante l’Illuminismo, i filosofi si occuparono anche dell’economia e tra questi operò <strong>A. Smith,</strong> che partendo dall’idea che tutti gli uomini tendono alla ricchezza, cioè a possedere sempre più denaro, arrivò ad esprimere il suo pensiero affermando che tale ambizione di alcuni può sollevare l’intera società dalla miseria.</div><div>L’economia non aveva bisogno di essere governata in quanto si governava da sola, infatti una mano invisibile faceva sì che tutti i prodotti in concorrenza tra loro potevano migliorarsi vicendevolmente influenzandosi. Era quindi opportuno liberare l’economia da vincoli centrali e renderla concorrenziale in quanto solo così poteva essere stimolo a se stessa. </div><div>L’utilizzo della<strong> pena di morte</strong> e della <strong>tortura</strong> venne messa in discussione dagli Illuministi e su tale argomento l’illuminista milanese Cesare Beccaria scrisse l’opera “ Dei delitti e delle pene” in cui sosteneva l’inutilità di queste due pratiche molto diffuse e sosteneva che lo stato non può punire chi sbaglia in modo grave. È infatti compito dello stato proteggere la vita, quindi sia la tortura che la pena di morte sono in contraddizione con tale ruolo. Lo stato non può punire un assassino diventando al tempo stesso assassino.</div><div><br><br></div><div>Per le loro idee, gli Illuministi collaborarono con alcuni sovrani europei. I sovrani si rendevano conto, infatti, che il pensiero illuminista poteva migliorare le condizioni di vita dei loro sudditi così come l'organizzazione dei loro Stati, ma nessuno voleva sicuramente abbandonare il proprio potere assoluto. Si arrivò così al “ Dispotismo Illuminato”: il sovrano continuava a governare da solo, ma facendosi idealmente guidare dal pensiero illuminista. I principali sovrani che agirono in questo senso furono:</div><ol><li><strong>Maria Teresa d'Asburgo e suo figlio Giuseppe II in Austria:</strong></li></ol><div>per migliorare il sistema contributivo introdusse <strong>il Catasto</strong> ( un registro di tutte le abitazioni e i terreni privati del regno, a cui veniva assegnato un valore economico in base al quale i proprietari avrebbero dovuto pagare le tasse); </div><div>le tasse dovevano essere pagate da tutti anche nobili e clero; </div><div>furono fondate scuole elementari pubbliche;</div><div>si pensò anche a scuole superiori per la formazione dei funzionari pubblici;</div><div>la produzione e il commercio fu reso libero dal controllo del sovrano;</div><div>furono aboliti i privilegi dei nobili;</div><div>fu concessa la libertà di culto ai protestanti</div><div>fu abolita la servitù della gleba.</div><div><strong>2.Federico II di Prussia: </strong></div><div>rafforzò il potere economico della nobiltà ma le tolse potere, sostituendola con funzionari pubblici;</div><div>obbligo dell'istruzione elementare per formare cittadini obbedienti e <strong>soldati disciplinati.</strong></div><ol><li><strong>Caterina II di Russia:</strong></li></ol><div>tolse alla chiesa ortodossa i suoi beni </div><div>molte riforme illuministe non ebbero successo, perché il potere della nobiltà terriera era molto forte.</div><div><br><br></div><div><strong>La situazione in Italia</strong></div><div>nel 1714 il <strong>Ducato di Milano</strong> era passato sotto il potere degli Asburgo d'Austria e godette delle stesse riforme attuate in Austria.</div><div>Nel <strong>Regno di Sardegna </strong>dai Savoia :</div><div>riformò il governo;</div><div>introdusse un nuovo sistema di tassazione;</div><div>emanò un nuovo codice giudiziario;</div><div><strong>rafforzò l'esercito.</strong></div><div>Nel <strong>Granducato di Toscana</strong> fu abolita la pena di morte e la tortura.</div><div>Nel <strong>Regno di Napoli e di Sicilia </strong>Carlo di Borbone, tentò di modernizzare lo Stato dando slancio all'economia, ma il clero e la nobiltà si opposero in quanto detenevano il potere, così l'Italia meridionale rimase priva di attività manifatturiere. </div><div>Lo <strong>Stato pontificio</strong>, economicamente arretrato, subì un duro colpo a causa delle riforme attuate dai sovrani illuminati che sottraevano i beni al clero e lo costringevano a pagare le tasse.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-11 16:11:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ( parte 1) A partire dal ‘700 si sviluppò in Europa la Rivoluzione industriale ( il nome Rivoluzione fu dato in quanto tale periodo segnò nella vita degli uomini un grande cambiamento).I principali fattori che favorirono questa Rivoluzione furono :(1)  un forte aumento della popolazione dovuto alla fine delle carestie e che richiese più cibo e più prodotti come i tessuti;(2) l’introduzione in Gran Bretagna del sistema delle recinzioni dei campi, provocò un cambiamento dell’agricoltura e un aumento della produttività anche se tale sistema di organizzazione dei campi produsse un gran numero di persone, che, abbandonati i terreni, si recavano nelle città alla ricerca di lavoro nelle industrie o nelle manifatture;(3) la prima fase dell’industrializzazione si ebbe in Gran Bretagna, in quanto possedeva grandi quantità di carbone e dalle colonie provenivano un gran numero di materie prime. Le colonie potevano,inoltre essere un buon mercato per vendere i beni dell’industria, i mercanti avevano anche grande importanza nelle scelte politiche della nazione.(4) I primi prodotti che furono oggetto delle innovazioni industriali e che favorirono lo sviluppo tecnologico proprio per l’abbondante richiesta, furono i tessuti (ricordiamo che dopo il cibo è l’elemento più richiesto da una società in crescita). In Gran Bretagna un’altra attività prospera era proprio l’allevamento ovino.(5) Crebbero velocemente le invenzioni legate alla rapidità della produzione dei tessuti e così una dietro l’altra arrivarono le invenzioni:1730 J. Kay inventò la “spoletta volante” che sostituiva il movimento manuale del tessitore.1764 J. Hargreaves inventò il “filatoio meccanico”che rendeva più veloce la produzione del filo [non dimentichiamo che i passaggi per la produzione del filo dal vello della pecora sono: 1)tosatura dell’animale, 2) lavaggio e disinfezione della lana, 3) filatura 4) ritorcitura].1787 E. Cartwright inventa il primo telaio che sarà migliorato nell’800.Per poter funzionare queste macchine avevano bisogno di una fonte energetica affidabile. all’inizio molte macchine sfruttavano l’energia dei mulini ad acqua che tuttavia non poteva essere sempre garantita. Si arrivò all’impiego della macchina a vapore il cui inventore fu T. Savery che la impiegò per la prima volta nelle miniere. Questa macchina permetteva di mantenere costante l’energia grazie al carbone che riscaldava l’acqua e che metteva in moto la pompa che liberava le miniere dall’afflusso di acqua sotterranea.La macchina a vapore venne migliorata nel 1720 da T. Newcomen e nel 1781 da J. Watt e solo in seguito applicata per la produzione industriale che aumentò la capacità di produzione delle macchine.Le macchine erano costruite con il ferro così come le macchine a vapore, quindi, ricevette grande impulso l’industria siderurgica e dopo il 1709 si cominciò ad adoperare il carbon coke che permetteva di produrre metallo migliore.  Una conseguenza della Rivoluzione Industriale fu il miglioramento dei mezzi di comunicazione che divennero più veloci. Il primo esempio fu quello delle navi a cui fu applicato, per la prima volta il motore a vapore nel 1807 e in seguito nel 1839 grazie all’elica a propulsione e al motore a vapore le navi navigarono più velocemente anche in mare aperto. Ma la vera innovazione di questo periodo fu la ferrovia, che cercò di risolvere il problema del trasporto del materiale di energia cioè il carbone. In precedenza le strade ferrate esistevano, ma il trasporto avveniva con i cavalli. Tra il 1813 e il 1829, si attuarono numerose sperimentazioni per la locomotiva, ma la soluzione vincente fu quella ideata da G. Stephenson anche se i miglioramenti apportati dal figlio Robert permisero di inaugurare nel 1830 la prima linea ferroviaria tra Manchester-Liverpool adibita anche per il trasporto passeggeri. </title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-02-25 16:39:20 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione Industriale parte 2</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Se prima della Rivoluzione Industriale gli unici beni in circolazione erano quelli degli artigiani, che producevano a mano o comunque con pochi strumenti, con l’avvento delle macchine che permettevano la circolazione sul mercato di grandi quantità di oggetti che costavano molto meno di quelli fatti artigianalmente, gli <strong>artigiani</strong> furono costretti ad <strong>abbandonare le loro botteghe</strong> e a <strong>cercare lavoro in quelle fabbriche</strong> dove si concentravano quelle macchine che producevano molto e più rapidamente. Anche <strong>i contadini,</strong> a causa dei campi chiusi furono costretti ad <strong>abbandonare le</strong> <strong>loro terre</strong> ed ad andare a <strong>cercare lavoro in quelle fabbriche</strong> che producevano tanto e più velocemente. </div><div><br><br></div><div>    | <strong>artigiani</strong> | <strong>abbandonare le loro botteghe</strong> | <strong>cercare lavoro in quelle fabbriche</strong> | <strong>Avevano difficoltà a inserirsi</strong><br> | <strong>contadini</strong> | <strong>abbandonare le terre</strong> | <strong>cercare lavoro in quelle fabbriche</strong> | <strong>Avevano difficoltà a inserirsi</strong></div><div><br><br></div><div>Le condizioni lavorative che incontrarono sia gli artigiani che i contadini nelle fabbriche furono molto dure. Dovevano sottostare a:</div><ul><li>orari molto duri (lavoravano al giorno 10,12 ed anche 14 ore);</li><li>lavoravano in luoghi pericolosi e poco salutari;</li><li>la stanchezza era fonte di gravi incidenti che non permettevano di continuare a lavorare;</li><li>spesso erano severamente sorvegliati;</li><li>la paga era bassa in quanto numerosa era la disponibilità di manodopera.</li></ul><div>Le fabbriche (luoghi dove erano concentrate le macchine) sorsero all’inizio vicino ai corsi d’acqua e in città, infatti, in città risiedeva gli operai che però fuori dall’industria conducevano una vita misera, spesso vicino alla fabbrica sorsero quartieri operai molto ampi che, a causa del carbone usato come fonte di energia, erano anneriti e malsalubri.</div><div>Gli operai risiedevano in case mal riscaldate e prive di acqua potabile e di fognatura.</div><div>Le condizioni di vita degli operai erano notevolmente segnate da: </div><ul><li>abitazioni precarie in quanto provvisorie, </li><li>paghe basse che impedivano un’alimentazione sana e soddisfacente, </li><li>gli ambienti lavorativi poco sicuri.</li></ul><div>Nelle famiglie operaie, spesso la paga del capofamiglia non bastava quindi lavoravano anche le donne iniziarono a lavorare nelle industrie e capitava che, quando in famiglia il padre veniva licenziato per qualche incidente che gli faceva perdere l’uso degli arti, andavano a lavorare anche i bambini. Il lavoro delle donne e dei bambini veniva ricercato in quanto sia gli uni che le altre avevano mani piccole perché potevano inserirle nelle macchine tessili che producevano il tessuto. </div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-25 16:42:33 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione americana (parte 1)</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/342456604</link>
         <description><![CDATA[<div>I primi coloni che giunsero nell'America settentrionale provenienti dall'Europa furono inglesi e olandesi; la prima colonia inglese che riuscì a sopravvivere fu quella insediatasi in Virginia nel 1607. Nel 1620, provenienti dalla Gran Bretagna, erano arrivati un gruppo di coloni di religione Calvinista ( puritani inglesi) conosciuti come “ Padri Pellegrini” che a bordo della nave Mayflower erano fuggiti dall'Inghilterra a causa delle persecuzioni degli Stuart. Questi coloni volevano fondare una comunità basata sulla purezza della loro fede. Sempre nell'America settentrionale furono fondate in seguito altre colonie inglesi per concessione della Corona inglese.</div><div>I francesi si stabilirono in Canada e in Louisiana, gli olandesi, invece, fondarono una colonia chiamata Nuova Amsterdam sull'isola di Manhattam ( attuale New York). A tutti questi poi si aggiunsero tedeschi, svedesi, polacchi. La popolazione bianca presentava alcune caratteristiche fondamentali:</div><ol><li><strong>mescolanza di gruppi etnici e religiosi;</strong></li><li><strong>appartenevano in buona parte a gruppi sociali umili;</strong></li><li><strong>si dettero forme di organizzazione autonoma (parlamenti o assemblee). </strong></li></ol><div>Dopo la sanguinosa guerra dei sette anni, la Gran Bretagna divenne la maggior potenza coloniale nell'America settentrionale e a sud del Canada i possedimenti britannici si organizzarono in <strong>tredici colonie </strong>che si affacciavano sull'oceano Atlantico. Queste tredici colonie erano governate da governatori nominati dalla Corona inglese.</div><div>I nativi dell'America settentrionale erano gli <strong>Indiani o pellerossa</strong> chiamati così dagli europei, perché usavano dipingersi di rosso prima dei combattimenti, questi vivevano in massima parte nella zona delle “ Grandi Pianure” in quanto era la zona in cui viveva il <em>bisonte </em>l'animale di cui gli indiani erano cacciatori in quanto ne utilizzavano tutte le parti: </div><ul><li>la <strong>carne</strong> per cibarsi</li><li>la <strong>pelle</strong> veniva conciata dalle donne e serviva per confezionare abiti, scarpe, e per rivestire i tipì ( tende)</li><li>le <strong>ossa</strong>, gli <strong>zoccoli</strong> e le <strong>corna</strong> erano utilizzati per farne strumenti da lavoro.</li></ul><div>Gli Indiani erano raggruppati in tribù molto diverse tra loro; il mito ci ha tramandato la visione di queste tribù come quelle di persone rozze e violente, al contrario alcune erano tribù di sedentari contadini o pescatori che reagirono in modo diverso all'occupazione e alla conquista dei loro territori da parte degli europei.</div><div>Le tredici colonie, al loro interno erano molto diverse:</div><ol><li>Le <strong>colonie settentrionali </strong>erano costituite da comunità agricole di medi e piccoli proprietari a conduzione familiare.</li><li>Lungo <strong>le coste </strong>sorgevano <strong>città abitate da mercanti e artigiani </strong>che dettero vita a istituzioni culturali importanti come l'università di Harvard nel 1636.</li><li>Le <strong>colonie centrali</strong> avevano permesso la nascita di grandi proprietà terriere che fornivano prodotti agricoli destinati al commercio con la madrepatria.</li><li>Le <strong>colonie meridionali,</strong> a causa del clima caldo e per la ricchezza dei fiumi, favorì la creazione di grandi piantagioni di tabacco e di cotone in mano a grandi proprietari terrieri che vivevano secondo lo stile dell'aristocrazia europea. Le grandi piantagioni avevano bisogno della manodopera degli schiavi neri portati dall'Africa.</li></ol><div>Nelle colonie esistevano ricchi e poveri. Vi era mobilità sociale, cioè la possibilità per i poveri di migliorare la propria condizione sociale, che in Europa era praticamente sconosciuta. Di conseguenza in America, la società dava poca importanza alla gerarchie sociali. Il contatto tra le classi sociali era più diretto e confidenziale e tutto ciò, alla lunga favorì la partecipazione di tutti i cittadini alle assemblee e quindi il diffondersi di una mentalità più democratica.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-18 15:27:10 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione americana (parte 2</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le colonie inglesi del nord America, per molto tempo, ebbero uno stretto rapporto commerciale con la madrepatria quasi di monopolio, infatti, le colonie non potevano vendere i propri prodotti: cotone e tabacco a nessun'altra nazione e a loro volta non potevano produrre beni che la madrepatria produceva, anzi le colonie potevano commerciare solo con la madrepatria. Le colonie potevano fabbricare solo navi, in quanto ricche di legname, era conveniente che le colonie producessero questo bene. La presenza dei soldati inglesi era apprezzata dai coloni in quanto si sentivano protetti sia dai francesi, presenti nella Louisiana, sia dai pellerossa.</div><div>Con la guerra dei Sette anni, la presenza dei francesi era cessata, quindi, le spese affrontate per mantenere i soldati inglesi, sembravano inutili. I coloni anzi avevano collaborato durante la guerra 1756-1763, sia militarmente che finanziariamente sostenendo le spese della guerra.</div><div>Nel 1765 il Parlamento inglese approvò la<strong> Stamp Act </strong>un'imposta di bollo su tutti gli atti legali. I coloni protestarono con disordini e ribellioni aperte per questa tassa, in quanto non erano rappresentati da nessuno nel Parlamento di Londra.</div><div>Nel 1773 il Parlamento inglese approvò la<strong> Tea Act </strong>con cui il commercio del tè veniva affidato alla Compagnia Orientale delle Indie, un gruppo di coloni, per protesta il 16 dicembre del 1773 a Boston, travestiti da pellerossa, gettarono a mare tutto il carico di tè di alcune navi ferme al porto. Se in precedenza le tredici colonie non avevano avuto rapporti concordi tra di loro contro la madrepatria, in quel momento si sentirono unificate nella protesta e così nel 1774 si riunirono a Filadelfia tutti i rappresentanti delle colonie in un primo Congresso in cui decisero di chiedere al governo inglese l'abolizione della tassa sul tè. Il governo inglese ignorò questa richiesta e arrestò i capi della protesta. Nel 1775 in un secondo congresso venne formato un esercito unitario dei coloni guidato da George Washington. </div><div>Il 4 luglio 1776 a Filadelfia venne dichiarata l'Indipendenza delle colonie dalla madrepatria e l'atto d'Unione. Questo atto segnò l'inizio della Rivoluzione Americana. La prima fase dello scontro vide la superiorità dell'esercito inglese che conquistarono New York e Filadelfia.</div><div>Le truppe dei coloni riuscirono a prevalere in seguito proprio grazie a George Washington che li guidò alla prima vittoria a Saratoga nel 1777. In seguito, per intermediazione di Benjamin Franklin alcuni stati europei come Francia, Olanda e Spagna portarono aiuto militare e finanziario alle tredici colonie infatti volevano riprendersi la rivincita dopo tutte le sconfitte inferte dalla Gran Bretagna, l'unione di tutte queste forze permise agli americani di vincere e si arrivò nel settembre del 1783 alla pace di Parigi con cui il governo inglese riconosceva l'indipendenza delle colonie. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-18 15:30:10 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione americana (parte 3</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/342462999</link>
         <description><![CDATA[<div>Il documento, redatto in occasione dell'Indipendenza Americana (4 luglio 1776) ad opera di T. Jefferson, nasceva su ispirazione dei principi illuministi di Locke secondo i quali tutti gli uomini nascono liberi e uguali, perché godono dei diritti inalienabili della vita, della libertà e della ricerca della felicità. Tutti gli uomini possiedono questi diritti e il governo deve garantirli ai suoi cittadini, in caso contrario il popolo ha li diritto di ribellarsi. Nello stesso momento fu firmato anche un patto d'Unione tra le colonie che sarebbe dovuto rimanere in vigore dieci anni scaduto il quale, le colonie sarebbero ritornate autonome. Alcuni rappresentanti volevano rimanere uniti anche dopo aver ottenuto l'Indipendenza.</div><div>Nel <strong>1787</strong> a Filadelfia si riunì una Convenzione che scrisse una<strong> Carta Costituzionale</strong> che prevedeva la nascita di uno Stato Federale con i seguenti vantaggi:</div><ol><li>solo un governo centrale forte avrebbe potuto garantire per tutti i cittadini le libertà inalienabili.</li><li>un governo centrale avrebbe potuto garantire una difesa comune.</li><li>la naturale concorrenza economica e commerciale avrebbe potuto col tempo essere causa di guerre. </li></ol><div>La <strong>Costituzione degli Stati Uniti d'America</strong> fu ratificata a luglio del <strong>1788</strong> e nel <strong>1789 </strong>G. <strong>Washington fu eletto primo Presidente del nuovo stato. </strong></div><div><strong>Gli Stati Uniti d'America </strong>nacquero come un' Unione di Stati che nel concreto stabiliva che ogni stato restava sovrano (ogni stato aveva un proprio governo e proprie leggi), ma ciascuno stato cede al governo federale una parte di sovranità nel campo della <strong>moneta</strong>, <strong>politica estera</strong> e <strong>difesa</strong>. In tutti gli altri campi gli altri stati prendono decisioni autonome. La federazione è diversa dalla confederazione: </div><div>FEDERAZIONE = unione di Stati che cedono parte della loro sovranità a un governo federale.</div><div>CONFEDERAZIONE= unione di Stati che delegano alcune competenze di governo a organi appositi senza perdere di sovranità.</div><div>I principi della Dichiarazione d'Indipendenza garantiscono la divisione dei poteri dello Stato e che i cittadini statunitensi possano godere della libertà di culto, di parola, di stampa, di associazione.</div><ol><li><strong>Il potere esecutivo</strong> è ricoperto dal <strong>Presidente degli U.S.A.</strong> Che resta in carica 4 anni, è capo delle forze armate.</li><li><strong>Il potere legislativo </strong>spetta al <strong>Congresso</strong> che è il Parlamento Americano eletto a suffragio universale, ha prerogativa di fare le leggi, decidere in materia fiscale e dichiarare guerra.</li><li><strong>Il potere giudiziario </strong>, spetta alla <strong>Corte Suprema</strong> i cui membri sono nominati a vita dal Presidente.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-18 15:37:12 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione francese (parte 1)</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/349515736</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>5 maggio 1789</strong>: il re Luigi XVI per far approvare la legge, che obbligava tutta la popolazione francese a pagare le tasse senza distinzione di “stato”, convoca gli &lt;Stati Generali&gt; che non venivano convocati dal 1614. La riunione si tenne a Versailles e si contavano 1100 rappresentanti dei tre ordini: 300 per il clero, 270 per la nobiltà e più di 600 per il terzo stato rappresentato in prevalenza da uomini colti come giudici e avvocati.</div><div>La riunione discusse in modo immediato su come si sarebbe dovuto votare se per ordine o per testa. Se si fosse votato per ordine ( cioè un voto per il clero, uno per la nobiltà e uno per il terzo stato ) avrebbero prevalso le classi forti.</div><div>Se si fosse votato per testa ( cioè un voto per ogni rappresentante ) avrebbe prevalso il terzo stato che era il più numeroso.</div><div><strong>20 giugno 1789</strong>: i rappresentanti del terzo stato si separarono dall'Assemblea degli Stati Generali in quanto non si decideva in quale modo votare e si riunirono a Parigi in una sala chiamata della <em>pallacorda, </em>infatti, era una sala in cui si giocava ad un gioco simile al tennis. </div><div><strong>7 luglio 1789</strong>: nacque così l'Assemblea Nazionale e i rappresentanti del terzo stato giurarono che non avrebbero sciolto tale assemblea se non avessero prima redatto una Costituzione.</div><div>A Parigi si diffuse la paura che il re stesse facendo convergere sulla città le truppe contro l'Assemblea Nazionale e così il popolo di Parigi prese le armi e con l'aiuto di alcuni nobili formò la Guardia Nazionale, che </div><div><strong>14 luglio 1789</strong>: diede l'assalto alla Bastiglia un carcere che i parigini consideravano come un luogo simbolo dell'assolutismo. Questa data è diventata simbolo dello scoppio della Rivoluzione Francese, e ancora oggi in tale data è festa nazionale.</div><div><strong>20 luglio 1789</strong>: prese inizio una violenta rivolta nelle campagne attuata dai contadini che assalivano i castelli e le dimore dei ricchi per depredarli dei loro averi e per uccidere tutti i nobili che incontravano.</div><div><strong>4 agosto 1789</strong>: viene abolita la feudalità cioè i nobili perdevano tutti i loro privilegi e i contadini non erano più obbligati alle <strong>corvees. </strong></div><div><strong>26 agosto 1789</strong>: viene approvata la “<em>dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino</em>”in base alla quale tutti i cittadini erano uguali di fronte alla legge.</div><div>La situazione economica però non migliorava e il popolo continuava a morire di fame, così l'Assemblea Nazionale decise di confiscare i beni posseduti dalla Chiesa e</div><div><strong>luglio 1790</strong> fu varata la <strong><em>costituzione civile del clero </em></strong>con cui il clero diventava dipendente dallo Stato francese, tutti i membri della Chiesa francese dovevano giurare fedeltà allo stato e chi si rifiutava fu chiamato “ <strong><em>refrattario</em></strong>”.</div><div>L 'Assemblea Nazionale si pose anche il problema di definire quali cittadini francesi avessero diritto al voto e così si crearono diverse tendenze di pensiero, alla fine si decise che avevano diritto di voto i cittadini maschi che avessero compiuto i venticinque anni e che disponevano di un certo reddito. </div><div><strong>Giugno 1791</strong> il re fugge, ma venne fermato a Varennes vicino al Belgio e condotto a Parigi.</div><div><strong>14 settembre 1791 </strong>venne approvata la Costituzione che trasformò il governo della Francia in monarchia Costituzionale e i tre poteri venivano affidati a organismi diversi:</div><ul><li>Potere <em>esecutivo</em> era affidato al re e ai suoi ministri;</li><li>Potere <em>legislativo</em> era affidato a un'assemblea eletta dai cittadini;</li><li>Potere <em>giudiziario</em> era affidato magistrati eletti dal popolo.</li></ul><div>L 'Assemblea Nazionale prese il nome di Assemblea Legislativa e al suo interno si formarono i primi schieramenti politici:</div><ol><li><strong>GIACOBINI E I CORDIGLIERI </strong>sostenevano il suffragio universale maschile e la creazione in Francia della Repubblica erano sostenuti dai popolani di Parigi detti <strong>Sanculotti </strong>questi si sedevano nel Parlamento a <strong>sinistra</strong> del presidente.</li><li><strong>GIRONDINI E I FOGLIANTI</strong> erano contrari al suffragio universale maschile volevano una guerra contro Austria e Prussia e volevano conservare la monarchia apportando dei cambiamenti moderati, questi si sedevano nel Parlamento a <strong>destra</strong> del presidente.</li></ol><div><strong>20 aprile 1792</strong> la Francia dichiara guerra ad Austria e Prussia;</div><div><strong>10 agosto 1792</strong> il re viene sospeso da tutti i suoi poteri, i giacobini e i cordiglieri ottengono che col suffragio universale venga votato un nuovo parlamento che viene detto <strong>Convenzione nazionale.</strong> La guerra però all'inizio fu un disastro per le truppe rivoluzionarie e il</div><div><strong>20 settembre 1792</strong>i francesi riuscirono a fermare le truppe prussiane a Valmy.</div><div><strong>21 settembre 1792</strong> fu abolita la monarchia e instaurata la repubblica. Il re fu arrestato, processato per tradimento e condannato a morte. Venne ghigliottinato il</div><div><strong>21 gennaio 1793 </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-08 14:21:37 UTC</pubDate>
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         <title>La Rivoluzione francese (parte 2)</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/349531950</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la morte di Luigi XVI si formò una coalizione antifrancese da parte dei maggiori Stati europei che temevano che le idee rivoluzionarie potessero diffondersi anche nei loro stati come una malattia contagiosa. Per iniziativa della Gran Bretagna si formò la “ <strong>Prima Coalizione antifrancese</strong>” formata da: Gran Bretagna, Austria, Prussia, Spagna, Portogallo; questa coalizione ottenne subito dei successi in quanto tolse alla Francia rivoluzionaria alcuni territori che erano stati conquistati.</div><div>Allo stesso tempo la “chiamata alle armi” dei contadini suscitò una protesta controrivoluzionaria in Vandea che tuttavia venne repressa solamente nel 1794 dopo una vera e propria guerra civile.</div><div>La situazione economica in Francia non migliorava e così i giacobini e i cordiglieri presero il potere togliendolo ai girondini. Imposero anche una Costituzione più democratica, più aperta alla volontà del popolo parigino.</div><div>Si formò un <strong>Comitato di Salute pubblica</strong> composto da nove membri e capeggiato da Robespierre; fu istituito un <strong>Tribunale Rivoluzionario</strong> che aveva il compito di giudicare i nemici della rivoluzione e condannare qualunque persona sospettata di tramare contro la sovranità del popolo, furono moltissimi, nel giro di un solo anno ( luglio 1793- luglio 1794), ad essere giustiziati con la ghigliottina, tra questi fu condannato anche Danton capo dei Cordiglieri che era stato alleato di Robespierre. Questo periodo è passato alla storia con il nome di “ <strong>il Terrore”</strong> . Robespierre esercitò una vera dittatura e resa obbligatoria la <strong><em>leva militare</em></strong>. </div><div><strong>28 luglio 1794</strong> Robespierre fu ghigliottinato dopo che una congiura aveva fermato la sua dittatura e lo strapotere che aveva assunto. </div><div>Nel <strong>1795 </strong> viene varata una nuova Costituzione che:</div><ol><li>limitava il diritto di voto a quelle persone che pagavano le tasse.</li><li>Il Parlamento veniva diviso in due Camere.</li><li>Il potere esecutivo venne affidato ad un <strong>gruppo di cinque uomini </strong>elettidal Parlamento chiamato ( <strong>Direttorio</strong>).</li></ol><div>Dopo la morte di Robespierre si ebbe il <strong>Terrore bianco,</strong> un periodo in cui i giacobini furono oggetto della vendetta dei monarchici. Il Direttorio ad </div><div><strong>ottobre 1796 </strong> bloccò la “Congiura degli Uguali” che mirava a rovesciare il governo e ad instaurare un sistema in cui fosse abolita la proprietà privata.</div><div>Il Direttorio iniziò una nuova politica che mirava a spostare l'attenzione dei cittadini dalla politica interna, verso interessi esterni con guerre di conquista che avrebbero arricchito le finanze dello stato e impegnato l'esercito lontano da casa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-08 14:47:35 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone Buonaparte 1</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1796 il Direttorio, convinto che il popolo francese dovesse essere impegnato in questioni esterne al Paese, decise di fare una guerra contro Austria: la sua principale nemica. </div><div>La guerra si sarebbe dovuta combattere su due fronti: </div><div><br><br></div><div>   <br><br></div><div>1) Un esercito più numeroso avrebbe attaccato l’Austria passando per la Germania;</div><div>2) un esercito più modesto, avrebbe marciato da sud passando per il Regno di Savoia, attaccando la Lombardia che era dominio dell’Impero Asburgico.</div><div>L’esercito francese del fronte meridionale era comandato da un giovane generale che all’età di 27 anni ottenne numerose vittorie contro gli Austriaci e i loro alleati, riuscendo ad entrare trionfalmente anche a Milano, infatti gli italiani vedevano in Napoleone colui che li avrebbe liberati dal dominio austriaco.</div><div>Napoleone marciò anche verso lo Stato pontificio, costringendo il papa a cedere la Romagna e invase anche la Repubblica di Venezia marciando verso Vienna.</div><div>Questa campagna militare di Napoleone in Italia ebbe alcune conseguenze:</div><ol><li> in Italia si formarono dopo il 1797 alcune “repubbliche” che si chiameranno “ sorelle” perché simili a quella Francese:</li></ol><ul><li> la Repubblica <strong>Cisalpina</strong> ( Lombardia, Emilia-Romagna e parte del Veneto);</li><li> la Repubblica <strong>ligure</strong></li><li> la Repubblica <strong>romana</strong></li><li> la Repubblica <strong>partenopea</strong></li></ul><ol><li> Napoleone firmò un <strong>trattato</strong> di pace con l’Austria chiamato <strong>di Campoformio </strong>con cui l’Austria avrebbe avuto il territorio della Repubblica di Venezia, mentre la Francia riceveva la Lombardia.</li></ol><div> Con il Trattato di Campoformio i patrioti italiani si sentirono traditi da Napoleone in cui avevano visto grandi speranze per la libertà dell’Italia dallo straniero.</div><div> Anche le Repubbliche erano nate grazie ai patrioti che da ogni stato italiano avevano mandato via il proprio sovrano. L’entusiasmo suscitato da Napoleone fu così grande che nel 1797 a Reggio Emilia fu sventolato, per la prima volta, il tricolore italiano su modello di quello francese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-08 15:16:38 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone Bonaparte 2</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Ad ottobre del 1799 Napoleone riuscì ad abbandonare l’Egitto e ritornò in Francia dove fu accolto trionfalmente dal popolo che aveva bisogno in quel periodo di una personalità forte che prendesse i pieni poteri.</div><div>Il 9 novembre 1799 Napoleone attua un colpo di stato con cui il Direttorio perdeva il potere e Napoleone istituì il Consolato (potere nelle mani di tre consoli) di cui lui fece parte.</div><div>A dicembre 1799 Napoleone fu nominato Primo Console con l’appoggio del popolo che gli diede ampi poteri legislativi e la possibilità di nominare i funzionari pubblici. </div><div>Nel 1802 Napoleone fu nominato <strong><em>console a vita</em></strong>.</div><div> Nel 1804 Napoleone fu incoronato Imperatore a Parigi alla presenza del papa, ma la corona imperiale se la mise lui sul capo. </div><div> Nel 1805 Bonaparte fu incoronato a Milano re d’Italia.</div><div>Ufficialmente la Rivoluzione in Francia era finita, ma il tipo di governo non era cambiato, tuttavia Napoleone però ottenne l’appoggio della Borghesia ( la classe vincitrice della Rivoluzione) ma anche dei ceti popolari, in quanto si presentava come l’uomo forte di cui la Francia aveva bisogno.</div><div> Napoleone nel frattempo continuava le sue imprese militari combattendo contro l’Austria che fu sconfitta a Marengo nel 1800. Altre vittorie furono ottenute contro una nuova coalizione di stati stranieri ad Austerlitz 1805 e a Jena nel 1806 contro la Prussia.</div><div>Il vasto territorio che Napoleone si assicurò, lo fece governare ai suoi parenti ( fratelli e sorelle o amici fidati), ma il vero strumento di potere era il suo esercito che gli rimase sempre fedele, poiché Napoleone combatté sempre a fianco dei suoi soldati in modo rapido suscitando sempre un grande entusiasmo.</div><div> Preso il potere, Napoleone si diede da fare per migliorare l’organizzazione dello stato francese e fece delle scelte politiche affinché non si ritornasse al passato né assoluto, né giacobino. I principali provvedimenti napoleonici furono:</div><div>  | 1804 il Codice Civile | Venivano garantiti: la libertà personalel’uguaglianza dei cittadini davanti alla leggela libertà del lavorola libertà di religionetutelava la proprietàimpose la legislazione sul lavoro ampio spazio fu riservato al diritto di famiglia.<br> | 1800 Banca di Francia | Migliorarono le finanze della Francia gestite da alcuni funzionari che mantenevano i rapporti tra le province e il potere centrale.<br> | Licei e scuole superiori | Furono create scuole superiori pubbliche per formare il popolo, ma anche i funzionari provenienti dalla borghesia<br> | 1801 Concordato tra Chiesa e Stato | Venne firmato un patto tra la Chiesa Cattolica e lo stato francese con cui:  si poneva fine alle divergenze tra la Chiesa e lo stato franceseveniva riconosciuto ai rappresentanti del clero uno stipendio statalel’autorità dello stato era superiore rispetto a quella della Chiesain Francia non c’era una religione di stato</div><div><br></div><div>Nel 1805 una flotta franco-spagnola fu sconfitta dalla flotta inglese a Trafalgar, ma l’anno successivo 1806 impose alla Gran Bretagna <strong>un blocco continentale,</strong> cioè non poteva ricevere i rifornimenti via mare da nessuno stato europeo alleato alla Francia. Tale provvedimento colpì più le altre nazioni che la Gran Bretagna che impose tasse sui prezzi dei beni di largo consumo.</div><div> Lo zar Alessandro I, che in un primo momento aveva aderito al blocco continentale, resosi conto che l’economia della Russia ne aveva profondamente risentito, si ritirò dal blocco.</div><div> Nel 1810 Napoleone si sposò con la figlia dell’imperatore d’Austria. Questo scelta suscitò l’odio degli Austriaci verso Napoleone che anche verso i francesi aveva messo in luce le sue reali aspirazioni: dominare l’Europa e creare un impero “ personale”.</div><div> Iniziarono una serie di ribellioni contro i francesi:</div><ul><li>1808-1814 gli spagnoli con una serie di atti di guerriglia lottarono contro la Francia.</li><li>Maggio 1812 Napoleone intraprende la Campagna in Russia per punire lo zar che aveva abbandonato il blocco continentale contro gli inglesi ma Napoleone viene fermato dal Generale inverno che con anticipo era arrivato quell’anno. I generali russi preferirono far indietreggiare la popolazione russa e bruciare tutto quello sarebbe potuto servire ai soldati francesi che arrivati fino a Mosca iniziarono la ritirata incalzati dai soldati russi che solo allora attaccarono. Partito con 700.000 uomini Napoleone ritornò in Francia con 120.000 soldati.</li><li> 1813 a Lipsia Napoleone venne sconfitto dagli eserciti di una coalizione di stati europei che nel marzo 1814 arrivarono fino a Parigi.</li><li> Napoleone abdicò e sul trono francese salì Luigi XVIII fratello di Luigi XVI.</li><li> Napoleone andò in esilio all’isola d’Elba </li><li> Gli stati europei si riunirono in Congresso a Vienna</li><li> Napoleone riuscì a fuggire dall’isola d’Elba e ritornato in Francia governò per 100 giorni</li><li>Napoleone venne definitivamente sconfitto a Waterloo e venne esiliato nell’isola di Sant’Elena nell’Oceano Atlantico e morì il 5 maggio 1821.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-08 15:18:58 UTC</pubDate>
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         <title>La fine di Napoleone e la Restaurazione</title>
         <author>mr_angelome</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la disastrosa campagna di Russia, Napoleone fu pesantemente attaccato a Lipsia nel 1813 da una coalizione militare formata da Gran Bretagna, Austria, Prussia, Svezia e Russia e fu sconfitto. Tale sconfitta subita da Napoleone a Lipsia segnò una rivolta degli Stati dominati dalla Francia.</div><div>Napoleone fu costretto ad abdicare e sul trono francese salì Luigi XVIII fratello del re ghigliottinato Luigi XVI. </div><div>Napoleone fu esiliato nell'isola d'Elba e tutti gli Stati europei si riunirono a Vienna in un congresso che avrebbe dovuto stabilire il nuovo assetto da dare all'Europa.</div><div>Il popolo francese aveva voltato le spalle a Napoleone dopo la disastrosa campagna di Russia, ma quando si accorse che il nuovo sovrano Luigi XVIII voleva riportare la Francia verso il passato prima della rivoluzione, allora appoggiò il tentativo fatto da Napoleone di riprendersi il suo impero.</div><div>Napoleone, fuggito dall'isola d'Elba, sbarcò in Francia e governò per 100 giorni. La definitiva sconfitta di Napoleone avvenne il 18 giugno 1815 nella piana di Waterloo. Dopo questa ultima sconfitta fu condannato all'esilio è relegato nell'isola di Sant'Elena un’ isola minuscola nell'oceano Atlantico e qui rimase fino alla sua morte avvenuta il 5 maggio 1821.</div><div>A Vienna dal 4 ottobre 1814 al 9 giugno 1815 si svolse un Congresso a cui parteciparono i rappresentanti delle grandi potenze vincitrici: Austria, Inghilterra, Russia e Prussia. </div><div>Partecipò anche il rappresentante della Francia in quanto tale nazione venne giudicata come vittima dell'imperialismo napoleonico e a Vienna il nuovo sovrano francese Luigi XVIII chiedeva giustizia e voleva riacquistare il legittimo trono appartenuto ai suoi antenati e voleva riportare il suo paese ad avere gli antichi confini.</div><div>I rappresentanti degli Stati vincitori stabilirono che in Europa si ritornasse ad una divisione territoriale uguale a quella esistente prima della rivoluzione francese e di Napoleone. </div><div><br><br></div><div>Si fissarono così tre principi affinché l'ordine fosse giusto per tutti i sovrani:</div><ol><li><strong>PRINCIPIO DI LEGITTIMITA'</strong> – I vecchi sovrani possono ritornare sui loro troni, ignorando le aspirazioni e i desideri dei loro popoli.</li></ol><div><br><br></div><ol><li><strong>PRINCIPIO DELLA SICUREZZA GENERALE</strong> – Vengono istituiti "Stati-cuscinetto" per permettere alle grandi potenze una migliore difesa.</li></ol><div><br><br></div><ol><li><strong>PRINCIPIO DI INTERVENTO </strong>– Austria, Russia e Prussia si riuniscono in un'alleanza militare (Santa Alleanza) per reprimere ogni possibile moto rivoluzionario.</li></ol><div><br><br></div><div>Il “principio di legittimità” non fu sempre seguito. All'Austria, ad esempio, fu concessa la libertà d'azione in Italia, e non le fu imposto di ricostituire l'antica Repubblica di Venezia, che fu pertanto annessa alla Lombardia per formare il regno <strong>Lombardo-Veneto</strong>. In base al principio della sicurezza generale, si ritenne necessario rafforzare territorialmente di Stati confinanti con la Francia, affinché in una nuova eventuale aggressione, potessero fungere da “Stati-cuscinetto” e permettere alle potenze maggiori di organizzare la difesa. </div><div>Fu così che:</div><ul><li>Il regno di Sardegna venne ingrandito con l'annessione della Liguria;</li></ul><div><br><br></div><ul><li>il Belgio, possedimento austriaco, venne unito all'Olanda per dare vita al nuovo regno dei Paesi Bassi;</li></ul><div><br><br></div><ul><li>la Germania, che era un insieme di ben 39 Stati, fu trasformata in una confederazione, cioè un'unione politica più Stati sotto la presidenza austriaca.</li></ul><div><br><br></div><div>Durante il congresso di Vienna lo zar Alessandro, propose un'alleanza militare permanente tra Austria, Russia e Prussia. Sulla base del principio di intervento le tre nazioni si accordarono il 26 settembre 1815, per reprimere di militarmente ogni eventuale moto rivoluzionario, e per combattere chiunque mirasse ad abbattere i sacri principi dell'ordine e della legittimità. Tale coalizione fu chiamata "<strong>Santa Alleanza" </strong>e avrebbe dovuto inaugurare una nuova era di pace.</div><div>Fra tutti i politici presenti a Vienna c'era il desiderio di mantenere una posizione di potere e di prestigio in Europa.</div><div><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-15 15:03:08 UTC</pubDate>
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         <title>Gli ideali in Europa dopo la Restaurazione</title>
         <author>mr_angelome</author>
         <link>https://padlet.com/mr_angelome/9vlpbpjgktdr/wish/362595734</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ritorno al passato voluto dalla Restaurazione era destinato a fallire, in quanto le idee della Rivoluzione Francese si erano radicate in tutti i popoli che avvertivano sempre di più la necessità della <strong>libertà</strong> e dell'<strong> indipendenza</strong> che le armate di Napoleone avevano diffuso in tutta Europa. I principi, che erano stati alla base del ritorno ai vecchi confini territoriali europei stabiliti dai rappresentanti a Vienna, avevano badato soprattutto all'<strong>Equilibrio tra le potenze</strong>, tale che molti popoli diversi tra di loro per etnia e tradizioni furono obbligati a convivere nello stesso territorio ( i Paesi Bassi comprendevano Belgio, Olanda e Lussemburgo; l'Impero Austriaco comprese Italia, Ungheria, parte della Germania).</div><div>La corrente di pensiero prevalente nella prima metà dell'Ottocento, fu il <strong>Liberalismo</strong> che rivendicava la Libertà per ogni individuo e, quindi, per ogni popolo. <strong>Libertà</strong> voleva dire esprimere le proprie idee, le proprie opinioni politiche, la propria religione, voleva anche dire esercitare senza ostacoli un'attività economica indipendentemente dallo stato. Tale ideologia divenne tipica della <strong>Borghesia.</strong></div><div>Per la maggioranza dei liberali moderati, la forma di governo, che meglio poteva garantire tali diritti, era la <strong>monarchia costituzionale ereditaria </strong>che garantiva i diritti per i cittadini con la Costituzione cioè quel documento che sanciva le libertà di ogni singolo individuo. Il popolo in questa forma di stato sarebbe stato rappresentato da un'assemblea eletta dai cittadini in base al censo. </div><div>Contrari al liberalismo furono i <strong>Reazionari</strong> intesi come i “<strong>nemici delle Rivoluzioni</strong>”,questi ritenevano che i popoli sono incapaci di decidere in modo autonomo, quindi, devono essere governati da un re e dai principi della religione, tale corrente di pensiero nacque proprio con la Restaurazione e criticava profondamente la Rivoluzione Francese, per loro ogni tentativo di ribellione doveva essere soffocato con la forza dell'esercito e della polizia, che aveva il compito di sorvegliare tutti.</div><div>Simili ai reazionari, ma consapevoli della necessità di un cambiamento furono i <strong>Conservatori</strong> che mostrarono come i reazionari un atteggiamento critico verso la Rivoluzione Francese, mentre avrebbero preferito un cambiamento moderato come quello della Rivoluzione Inglese.</div><div>Più radicali a proposito di cambiamenti furono i <strong>Democratici</strong> che, avendo come valore fondamentale l'uguaglianza politica degli individui, ritenevano la <strong>Repubblica a suffragio universale </strong>come forma di Stato più coerente con i loro valori.</div><div>Tutti gli orientamenti politici ebbero a cuore l'idea di <strong>Nazione</strong>, che nacque durante la Rivoluzione Francese col significato dell'insieme di tutti i Francesi che costituivano un gruppo di uguali a cui spettava il compito di governare.</div><div>Nella cultura di inizio Ottocento la <strong>nazione fu intesa come insieme di persone che abita sullo stesso territorio, possiede la stessa storia, parla la stessa lingua, condivide la stessa cultura e pratica la stessa religione. </strong>Tale concetto si diffuse proprio in quei territori abitati da popoli sottomessi ad altre nazioni, fu il caso dell'Italia sottomessa all'Austria sia in modo diretto, sia indiretto. Quelli che si batterono per l'<strong>indipendenza</strong> del proprio stato dallo straniero furono i <strong>nazionalisti </strong>che chiedevano anche l'<strong>unità</strong> del proprio territorio in un unico Stato.</div><div>Nel corso del XIX secolo molti popoli europei senza unità o indipendenza riuscirono a diventare attraverso insurrezioni e guerre,<strong> uno stato nazionale</strong>. Lo <strong>spirito nazionale</strong> venne nutrito dal movimento culturale chiamato <strong>Romanticismo </strong>che influenzò tutti i campi della conoscenza dell'uomo e proponeva la visione di una vita incentrata sul <strong>sentimento e sull'immaginazione</strong>, quindi sulla libertà dell'uomo. I Romantici rifuggivano le regole, esaltavano la creatività, davano ascolto alle passioni invece della ragione. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-22 15:42:35 UTC</pubDate>
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