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      <title>Il mio stream delizioso by lucia</title>
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      <description>Realizzato con forza d&#39;animo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-09 18:30:42 UTC</pubDate>
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         <title>                    INTERVISTA A MASTRO BARTOLOMEO </title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Siamo nel XIV secolo, a Torino, in una scuola comunale. Qui incontriamo il noto maestro Bartolomeo, al quale rivolgiamo alcuni quesiti riguardanti la nascita e la funzione di tali scuole. <br><br></div><div>G: Salve Mastro Bartolomeo! Vorremo rivolgerci a Voi per chiedervi da chi è nata l’esigenza di istituire questo tipo di scuole.</div><div>MB: Salve giovani! La vostra questione è molto interessante. Le scuole comunali sono nate dall’esigenza di un’istruzione di base di tutte le classi sociali meno agiate.  </div><div>G: Che cosa si insegna in tali scuole?</div><div>MB: Si insegna a leggere, scrivere, far di conto. Esse sono frequentate da giovani di famiglie bisognose di un’istruzione.   </div><div>G: Qual è il fine per il quale Voi insegnate?</div><div>MB: Il mio compito è quello di insegnare nozioni e di educare alla moralità.</div><div>G: A quale scopo insegnate anche l’educazione alla moralità?</div><div>MB: Sono un maestro che insegna la fede in Dio e i buoni costumi al fine di procurare alla città buoni fanciulli, rispettosi, obbedienti e acculturati. </div><div>G: Che cosa attesta il contratto stipulato dal Comune di Cuorgnè? </div><div>MB: Tale contratto, che ho stipulato con le autorità del Comune di Cuorgnè, stabilisce che l’istruzione dei suddetti scolari viene ormai considerata un bene socialmente importante.<br><br>Gruppo: Alessandro, Federica, Miriam</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 19:02:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 19:16:21 UTC</pubDate>
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         <title>                    INTERVISTA A MESSER PAOLO SPADA </title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Siamo a Venezia, nel 1077, a Rialto, dove si tiene il mercato settimanale. Decidiamo di porre alcuni quesiti a un mercante per conoscere il suo percorso formativo e il suo lavoro. <br><br>I: Salve, vi dispiacerebbe rispondere a qualche domanda riguardo alla vostra formazione lavorativa? <br>M: Salve! Certamente, sarà un onore!<br>I: Vi ringraziamo e iniziamo! In quale arte o mestiere vi siete specializzato?<br>M: Eccellente domanda, cari giovini. Il mio nome è Paolo Spada; sono un abilissimo mercante, anzi il miglior mercante di tutta Venezia. La mia farina è la più pregevole e si acquista al prezzo più conveniente.<br>I: Ne siamo certi, Messer Spada. Passiamo al secondo quesito: come era strutturata la bottega, in cui avete intrapreso la vostra formazione?<br>M: La mia bottega, seppur piccola, era un vero e proprio centro di produzione e di commercio del pane. Era dotata di uno spazioso bancone in pietra che serviva da esposizione per la merce. Io svolgevo il mio lavoro sempre dietro alla finestra del mio laboratorio. Era un piacere fare vedere ai passanti la mia arte!<br>I: Che cosa vi è rimasto impresso del vostro apprendistato? <br>M: Dunque, come vi ho già detto in precedenza, il mio apprendistato è iniziato in giovane età presso la bottega di un fornaio veneziano. Alloggiavo presso il mio maestro e la mia camera si affacciava direttamente sulla piazza dove si svolgeva il mercato principale, così imparavo sia dal maestro sia dai mercanti in piazza. Dal maestro ho appreso l'arte di fare il pane, mentre dai mercanti l'arte della contrattazione. Dopo circa sei, sette anni, il mio apprendistato è terminato e ho deciso di diventare mercante di farina, di cui conosco tutti i segreti, grazie agli insegnamenti ricevuti. <br>I: Ci complimentiamo per il vostro percorso formativo, Messer Spada. Siamo quasi giunti al termine di questa intervista. Da ciò che abbiamo intuito, quindi, voi avete ricevuto tutti gli insegnamenti dallo stesso maestro.<br>M: Sì, ho avuto questa grandissima fortuna, che pochi, come me, hanno avuto. Ogni maestro ha il suo modo di insegnare e, sotto questo aspetto, ma non solo, il mio maestro era il migliore!<br>I: Un'ultima domanda: avete mai pensato di diventare maestro presso una bottega? <br>M: Oh, no! Perché mai dovrei sostenere tante prove, mentre ciò che mi appaga di più è il mestiere che faccio adesso? <br>Intendo dire, chi sceglierebbe di diventare maestro quando può acquistare tanta fama come mercante di farina di Venezia? <br>I: Certo, avete assolutamente ragione: Vi ringraziamo per la vostra disponibilità. <br>M: Figuratevi! E' stato un piacere! Non è che vi servirebbe un po' di farina? <br>I: Adesso che ci pensiamo, è una buona idea!<br>M: Prego, venite con me!<br><br>Gruppo: Anastasia, Benedetta, Cristiano <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 19:17:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <pubDate>2018-01-09 19:57:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <pubDate>2018-01-09 20:29:54 UTC</pubDate>
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         <title>                       LA FORMAZIONE NEL BASSO MEDIOEVO </title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <pubDate>2018-01-09 20:36:26 UTC</pubDate>
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         <title>I: Salve, nobile cavaliere! Possiamo porle alcuni quesiti inerenti al ruolo che ricopre in società? C: Certo, sarò lieto di rispondere.I: Potrebbe cortesemente raccontarci il percorso formativo che ha intrapreso al fine di ricoprire la carica di cavaliere? C: Volentieri, il percorso che ho dovuto intraprendere è stato assai impegnativo e molto lungo. All’età di 7 anni, ero considerato ormai adulto e ho dovuto lasciare la mia famiglia per diventare paggio presso un aristocratico legato a mio padre. Successivamente, compiuti 15 anni, sono stato nominato scudiero e, all’età di 21 anni, ho ottenuto la carica di cavaliere. I: Passiamo alla seconda domanda. Quali sono le mansioni principali che deve svolgere un cavaliere? C: Come saprete, un cavaliere deve essere sempre in perfetta forma fisica, allenarsi quotidianamente, addestrarsi con le armi per apprendere, appunto, l’arte della guerra, accudire il cavallo e, ovviamente, custodire l’equipaggiamento militare del suo Signore. I: Con quale rito è diventato cavaliere? C: La sera prima sono stato lavato e rasato, quindi condotto in un cappella, dove ho trascorso tutta la notte a pregare. Successivamente ho indossato i miei abiti migliori per recarmi nella sala più importante della dimora del mio Signore, dove mi attendevano un sacerdote, il feudatario, i dignitari e i miei parenti più stretti. Sono stato benedetto dal sacerdote e, in seguito, il cavaliere a cui avevo fatto da scudiero, mi ha colpito tre volte con il piatto della spada sulla spalla, pronunciando la formula di rito: “In nome di Dio, di San Michele, di San Giorgio, ti faccio cavaliere”. Giurando sul Vangelo, ho promesso di combattere le ingiustizie e difendere la Chiesa, i deboli e di rispettare le donne. Tutto questo è avvenuto nel giorno di Natale. I: Quali sono gli abiti da Voi indossati nella cerimonia di investitura? C: Come era consuetudine, ho indossato una tunica bianca, simbolo di purezza, un manto rosso, emblema del sangue che ero disposto a versare in nome di Dio e una cotta nera, che rappresentava la morte , di cui non dovevo avere timore. I: Quali sono le virtù caratteristiche che deve possedere un cavaliere? C: I valori peculiari a cui deve fare riferimento ogni cavaliere sono: il coraggio, l’onore, l’eleganza, la bellezza fisica e, ovviamente, le abilità guerresche. I: Vi rendiamo grazie per la disponibilità e la cortesia che ci avete dimostrato. </title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gruppo: Marco, Valentina, Vanessa<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-09 21:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>                        INTERVISTA AL CAVALIER ORLANDO </title>
         <author>lucia_ellero</author>
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         <description><![CDATA[<div>BAVIERA, ANNO DOMINI 1205.</div>]]></description>
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