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      <title>Il mio stream grandioso by </title>
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      <description>Realizzato con la forza per avere successo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-19 16:10:35 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;abbazia di Farfa</title>
         <author>ivan_bendotti</author>
         <link>https://padlet.com/ivan_bendotti/9ukkovb8xqgd/wish/253506225</link>
         <description><![CDATA[<div>Farfa era un'abbazia imperiale, svincolata dal controllo pontificio, ma vicinissima alla Santa sede.</div><div>Nel momento più alto della sua potenza l'abbazia controllava 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli o piazzeforti e 6 città fortificate, per un totale di più di 300 villaggi: si diceva che l'abate facesse ombra alla potenza del papa, ma in realtà il suo potere era quello di un vero e proprio legatario imperiale incaricato della difesa del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lazio">Lazio</a> e della rappresentanza degli interessi imperiali presso la Santa Sede.</div><div>San Lorenzo Siro è considerato il primo fondatore di Farfa, arrivato dalla Siria insieme ad altri monaci si stabilì nel monte Luco per poi spostarsi sul Monte Acuziano gettando le basi dell' abbazia su un'abbandonata villa romana.</div><div>Farfa&nbsp; fu distrutta dai Longobardi per poi essere abbandonata,poi venne ripresa dal monaco Tommaso e dai suoi compagni provenienti da Gerusalemme e pellegrinati fino in Italia.</div><div>Il Duca di Spoleto: Faroaldo II, provvide abbondantemente ai loro più urgenti bisogni. Il Duca prese a ben volere Tommaso e i suoi monaci, offrendo loro terreni e fabbricati, ottenne per essi dal Papa Giovanni VII l'approvazione del nuovo Monastero (705). Con Tommaso, Farfa inizia la sua grande ascesa, oltre alla bonifica dei terreni e alle vaste piantagioni di ulivi, il patrimonio abbaziale si allarga: sorgono superbi fabbricati, la comunità si accresce, la fama si diffonde. Papi ed Imperatori elargiscono privilegi ed esenzioni. Farfa diventa così una vera potenza tra il patrimonio ecclesiastico e il Ducato di Spoleto. Tommaso muore nel suo monastero dove è tuttora sepolto (10 dic. 720).</div><div><strong>L’abate sabino Probato nel 774</strong> <strong>si schierò a favore dei Franchi</strong> e quindi del Papato, coinvolgendo dunque l’abbazia nella guerra tra Longobardi e Franchi. <strong>L’anno successivo Carlo Magno concesse a Farfa il titolo di “abbazia imperiale” </strong>e la conseguente esenzione dei dazi doganali da tutti i porti dell’impero carolingio.</div><div><strong>Nel 891 subì l’assalto dei Saraceni.</strong> I monaci resistettero 7 lunghissimi anni prima di abbandonarla. <strong>Fu quindi distrutta e poi ricostruita dall’abate Ugo, che diede vita al famoso </strong><strong><em>Scriptorium </em></strong><strong>farfense </strong>che produsse i codici dalla caratteristica lettera maiuscola, ispirata dalla minuscola carolina. Una volta perduta la protezione imperiale si susseguirono lotte interne anche tra abati e l’intera abbazia e borgo furono alla mercé delle famiglie aristocratiche più importanti della Sabina.</div><div><strong>Passato il pericolo il capitolo tornò a Farfa sotto la guida di Ratfredo che, divenuto Abate, nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/913"><strong>913</strong></a><strong>completò la chiesa. Con la decadenza dell'Impero carolingio, nel periodo degli </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_ottoniana"><strong>Ottoni</strong></a><strong> la fedeltà imperiale del capitolo abbaziale - che intanto aveva abbracciato la riforma cluniacense - si tradusse in filo-germanesimo, che proseguì lungo tutto il periodo della </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_per_le_investiture"><strong>lotta per le investiture</strong></a><strong>. Il monaco </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gregorio_di_Catino"><strong>Gregorio di Catino</strong></a><strong> per suffragare i diritti dei suoi monaci, ha curato la </strong><strong><em>Regesto di Farfa</em></strong><strong>, o </strong><strong><em>Liber Gemniagraphus sive Cleronomialis Ecclesiae Farfensis</em></strong><strong> composta da 1.324 documenti, tutti molto importanti per la storia della società italiana dell'XI secolo.</strong></div><div><strong>Nel 1103 Gregorio ha scritto il </strong><strong><em>Largitorium</em></strong><strong> o </strong><strong><em>Liber Notarius sive emphiteuticus</em></strong><strong>, un lungo elenco di tutte le concessioni, o sovvenzioni, fatta dal monastero ai suoi inquilini. Dopo aver raccolto tutte queste informazioni dettagliate, si mise al lavoro su una storia del monastero, la </strong><strong><em>Chronicon Farfense</em></strong><strong>; e quando aveva 70 anni, al fine di agevolare riferimento alle sue opere precedenti, ha compilato una sorta di indice che ha stile "Liber Floriger Chartarum cenobii Farfensis". Gregorio già nell'XI secolo, scrisse la storia con precisione, ed una grande ricchezza di informazioni.</strong></div><div><strong>Sotto la direzione del </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Farnese_il_Giovane"><strong>cardinale Alessandro Farnese</strong></a><strong>, il monastero è entrato nella </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Congregazione_Cassinese"><strong>Congregazione Cassinese</strong></a><strong> nel 1547. Nel corso dei due secoli successivi, nonostante alcuni restauri e nuove costruzioni, Farfa ha perso ogni importanza. Nel 1861 parte dei beni sono stati venduti a privati cittadini. Il conte </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Volpi"><strong>Giuseppe Volpi</strong></a><strong> ha donato proprietà e alcuni terreni al monastero. Nel 1920 un gruppo di monaci inviati da </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Ildefonso_Schuster"><strong>Alfredo Ildefonso Schuster</strong></a><strong>, poi abate dell'Abbazia di San Paolo Fuori le Mura a Roma (attaccato alla </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Paolo_Fuori_le_Mura"><strong>Basilica di San Paolo Fuori le Mura</strong></a><strong>), ha dato una nuova vita all'Abbazia di Farfa. Nel 1928 Farfa è stata dichiarata monumento nazionale.</strong></div><div><strong>Si deve agli Orsini nel 1492 la ricostruzione della chiesa e il restauro del borgo.</strong>&nbsp;</div><div><br>L'abbazia presenta un' <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_carolingia">architettura carolingia</a> unica in Italia che si può distinguere nella base dell'unico campanile a noi giunto e nel muro perimetrale, dove si distinguono, perfettamente conservate, le caratteristiche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lesene">lesene</a>. Il resto del campanile con le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trifore">trifore</a> è opera di un periodo successivo.&nbsp;</div><div>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_(architettura)">chiesa</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia">abbaziale</a> è situata al centro del complesso. Essa è di tipo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica">basilicale</a>, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianta_a_croce_latina">pianta a croce latina</a> e tre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Navata">navate</a>. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Facciata">facciata</a> è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Facciata_a_salienti">a salienti</a> e presenta, al centro un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Portale">portale</a> con cornice <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marmo">marmorea</a> e sormontato da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lunetta">lunetta</a> dipinta ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Affresco">affresco</a>raffigurante la <em>Madonna col Bambino che viene incoronata da due angeli tra i santi Benedetto e Scolastica</em>. Nella facciata, che termina in alto con un semplice <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Frontone">frontone</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo">triangolare</a>, si aprono tre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosone">rosoni</a>, uno in corrispondenza di ciascuna navata interna, dei quali il centrale è più grande. L'interno della chiesa, pur mantenendo la struttura originaria, è in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_barocca">stile barocco</a>, con le navate divise da due file di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_a_tutto_sesto">archi a tutto sesto</a> poggianti su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonna">colonne</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marmo">marmoree</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_ionico">ioniche</a>. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controfacciata">controfacciata</a> è interamente dipinta con il <em>Giudizio Universale</em>.</div><div>Oltre la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crociera_(architettura)">crociera</a>, in asse con la navata centrale, vi è la profonda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abside">abside</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poligono">poligonale</a>, con gli stalli lignei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_barocca">barocchi</a> del coro dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo">monaci</a>. L'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Altare_maggiore">altare maggiore</a> è sormontato dal pregevole <em>ciborio</em> che presenta, sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuspide_(architettura)">cuspide</a>, il bassorilievo dell'<em>Assunzione di Maria</em>.&nbsp;</div><div>All'interno del monastero, che si articola attorno al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiostro">chiostro</a>, sono esposti molti pezzi di struttura medievale. E fra questi una lapide relativa all'Abate Sicardo (IX secolo). Alla base della torre abbaziale sono stati rinvenuti degli affreschi medievali.</div><div>È annessa all'abbazia la biblioteca statale dove si possono trovare molti volumi (inclusi manoscritti, codici ecc.) che in tempi difficili non andarono in altre sedi.</div><div>L'artista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Luzzati">Emanuele Luzzati</a> in una sala del museo monastico ha installato un'esposizione con 12 scene e diversi riferimenti agli antichi scritti del monaco Gregorio da Catino.<br>Intorno l'abbazia, sorge il suggestivo Borgo di Farfa, abitato da poche decine di persone. Nel borgo sono presenti caratteristici negozi per lo più artigianali, e con prodotti tipici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 16:10:53 UTC</pubDate>
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         <author>ivan_bendotti</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'abbazia di Farfa:<br><br>Gabriele Gravotta<br>Gianluca Vieira Cruz<br>Ivan Bendotti<br>Giovanni Piccoli<br><br><br>FONTI: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Farfa">https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Farfa</a><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <a href="http://www.sabina.it/luoghi/abbaziafarfa.html#inizio%20della%20pagina">http://www.sabina.it/luoghi/abbaziafarfa.html#inizio%20della%20pagina</a><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <a href="http://zebrart.it/abbazia-di-farfa-arte-storia-e-curiosita-che-forse-non-sapevi/">http://zebrart.it/abbazia-di-farfa-arte-storia-e-curiosita-che-forse-non-sapevi/</a></div>]]></description>
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         <author>ivan_bendotti</author>
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         <author>ivan_bendotti</author>
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