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      <title>Australia esame by </title>
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      <description>Fatto con cuore
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-06-08 10:56:58 UTC</pubDate>
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         <title>Australia</title>
         <author>ali_muhammad</author>
         <link>https://padlet.com/ali_muhammad/9tm1ic1wjwip/wish/266285971</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Con Oceania si intende il continente che comprende Polinesia, Melanesia, Micronesia, Australia e Nuova Zelanda; un sinonimo di Oceania è Continente Nuovissimo, nome che deriva dal fatto che, eccetto l'Antartide, fu l'ultimo ad essere scoperto dagli europei. In senso stretto, Oceania è un termine utilizzato per indicare l'insieme della Polinesia, Melanesia e Micronesia, una suddivisione poco scientifica. La maggior parte delle terre emerse di questo continente appartiene all'Australia, ma viene usato il termine Oceania per parlare di questo continente perché sono le acque piuttosto che le terre emerse a collegare le sue varie parti. A volte l'Australia è considerata il corpo continentale dell'Oceania; si parla così di Australia per indicare il continente oceanico. L'Australia è parte dell'Oceania e comprende la terraferma australiana e le isole più vicine come la Tasmania, le Isole Aru e le Isole Raja<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Raja_Ampat"> </a>Ampat, che fanno parte della stessa massa geologica. Quando il livello del mare era più basso, durante il Pleistocene incluso l'ultimo masso glaciale, circa 18 000 anni prima di Cristo, tutti questi territori formavano un'unica massa emersa. Successivamente con l'innalzamento del livello del mare i territori più bassi vennero sommersi. Le maggiori catene montuose dell'Oceania si trovano nelle tre maggiori isole, di arcipelaghi, del continente. La catena che raggiunge le maggiori altitudini è quella della Nuova Guinea. Ne fanno parte le più alte vette del continente: il Puncak<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puncak_Jaya"> </a>Jaya o Carsztens (4 884 m). ed il Monte<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Wilhelm"> </a>Wilhelm (4 509 m). Vengono poi le Alpi<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alpi_Neozelandesi"> </a>Neozelandesi, che percorrono le due isole dell'omonimo arcipelago. La maggiore vetta di questa catena è il Monte Cook (3 764 m) nell'Isola del Sud. Infine vi sono le Alpi Australiane, che costeggiano la costa orientale dell'Australia. Esse raggiungono solo la quota di 2 228 m. Bisogna segnalare che anche montagne isolate e massicci presenti nelle isole minori possono raggiungere altezze elevate. Ad esempio il vulcano Mauna Kea, nell'isola di Hawaii raggiunge i 4 205 metri. L'Oceania è il secondo continente, dopo quello americano, per ricchezza di risorse idriche in rapporto alla popolazione. I fiumi più importanti sono il fiume Darling e il fiume Murray entrambi situati in Australia. Il lago principale è il Lago Eyre, anch'esso situato in Australia.&nbsp;<br>I primi abitanti dell'Australia furono gli aborigeni, giunti dall'Asia circa 50.000 anni fa. Grazie alla loro particolare capacità di adattamento riuscirono a popolare gran parte dell'isola, pur mantenendo sempre uno stile di vita semi nomade. Seguendo il ciclo delle stagioni, circa 35.000 anni fa arrivarono in Tasmania. I primi oggetti che produssero furono per lo più arnesi per cacciare e tagliare la carne, ma già intorno all'8.000 a.C. avevano realizzato l'ormai famoso e sofisticato boomerang. Si conta che 5.000 anni più tardi fossero già in grado di produrre armi da taglio molto sofisticate tramite un lavoro di scheggiatura della pietra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-08 10:57:46 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;arrivo degli inglesi</title>
         <author>ali_muhammad</author>
         <link>https://padlet.com/ali_muhammad/9tm1ic1wjwip/wish/266417859</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1699 la Società Geografica Britannica finanziò alcune spedizioni d'interesse scientifico-economico verso la Nuova Olanda, approvando un progetto di William Dampier che aveva già esplorato la parte nord-occidentale del Paese. L'esito della missione fu però disastroso, tanto che gli inglesi abbandonarono qualsiasi progetto di colonizzazione dell'Australia per circa settant'anni. Nel 1768 James Cook partì per un lungo viaggio di esplorazioni nel Pacifico. Egli fu il primo ad intuire che la Nuova Olanda fosse un continente e il 28 aprile 1770 sbarcò a Botany Bay, a pochi chilometri dall'odierna Sydney, prendendo possesso di tutta la costa orientale in nome della Corona Britannica e dandole il nome di Nuovo Galles del Sud. Sulla spinta delle scoperte di Cook, l'Inghilterra iniziò ad avviare i primi progetti per l'Australia. Intanto, un altro inglese Matthew Flinders circumnavigò il paese nel 1803 dimostrando che la Nuova Olanda non era formata da più isole ma da un´unica terra a se stante. A Flinders si deve il nome Australia al posto di Nuova Olanda, imposto dagli olandesi ma che veniva ancora impiegato, così come Terra Australis.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-09 15:49:53 UTC</pubDate>
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         <title>Emigrazione italiana in Australia</title>
         <author>ali_muhammad</author>
         <link>https://padlet.com/ali_muhammad/9tm1ic1wjwip/wish/266419096</link>
         <description><![CDATA[<div>L’emigrazione italiana verso l’Australia ha conosciuto diverse fasi. I primi a partire, alla volta di questa terra, sono stati alcuni Italiani, provenienti dal Nord, che si sono imbarcati in una delle navi che raggiungeva l’Australia, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Questi primi emigrati sono partiti semplicemente per la voglia di partire, spesso appartenevano a famiglie nobili, o comunque avevano a loro disposizione il denaro necessario per affrontare il viaggio, e decisero di andare ad esplorare l’Australia. Alcuni di loro sono tornati in Italia, dopo un paio di anni, altri, invece, sono rimasti lì, ed hanno dato avvio ad una serie di attività economico-commerciali, soprattutto di importazione ed esportazione. Negli anni seguenti, inizia una piccola emigrazione verso l’Australia, da parte di varie regioni italiane, e soprattutto da parte di giovani uomini. Il <strong>boom dell’emigrazione italiana verso l’Australia</strong>, si avrà, dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Questa emigrazione vedrà, in prima fila, i giovani provenienti dal sud d’Italia. La principale attività lavorativa, svolta dagli Italiani in Australia è l’agricoltura. Per i nostri emigranti non è stato difficile ambientarsi in una terra così lontana, perché hanno sempre continuato a fare, ciò che già facevano in Italia, coltivare un terreno. Grazie ad alcune leggi governative, gli emigranti Italiani, nell’arco di un paio di anni, hanno potuto comprare un appezzamento di terreno, dove spesso vi hanno costruito un’abitazione. Anche se non sono mancati i lavori nelle miniere, nelle crescenti industrie, e soprattutto nell’edilizia. Durante il secondo conflitto mondiale, però, gli emigrati Italiani, hanno vissuto una brutta pagina della loro storia, ovvero sono stati rinchiusi in alcuni campi di prigionia, costretti, spesso a lavori pesanti. Al termine della guerra, alcuni di loro hanno perso il lavoro e il terreno, e hanno fatto ritorno in Italia. Altri sono stati più fortunati, e negli anni successivi hanno fatto venire anche in Australia le proprie mogli e i propri figli, ma anche tanti parenti Italiani, che hanno contribuito a dare avvio ad una florida economia, che ancora oggi è presente. Bisogna ricordare che gli Italiani, sono tra i primi gruppi etnici stranieri dell’Australia e molti hanno la doppia cittadinanza e vivono quasi tutti a Sidney o Melbourne. Oggi, i figli degli emigrati sono professionisti, spesso dediti al lavoro del commercio, ricordiamo, in particolare, il commercio del vino. Questo prodotto viene in parte prodotto in Australia, ed in parte importato dal sud d’Italia, che vede in questo Paese uno dei principali settori di mercato. Bisogna, infine ricordare che l’emigrazione italiana verso l’Australia non si è mai conclusa. Ancora oggi, infatti, sono centinaia i giovani, che hanno un’età media di 30 anni, che si trasferiscono in Australia per lavorare. Si tratta di ragazzi laureati, che spesso vanno in Australia per un corso o uno stage e rimangono in quel Paese, che può offrire loro contratti di lavoro a tempo indeterminato, possibilità di carriera e tanti altri diritti, che in Italia, per i giovani, sono quasi inesistenti.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-09 16:11:19 UTC</pubDate>
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         <title>Body art</title>
         <author>ali_muhammad</author>
         <link>https://padlet.com/ali_muhammad/9tm1ic1wjwip/wish/266419983</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il termine <strong>body art</strong>, si intendono tutte quelle forme artistiche che utilizzano il corpo come mezzo d'espressione o come linguaggio. Le forme più comuni di body art sono il tatuaggio o il body piercing. Altre pratiche tipiche della body art comprendono la scarificazione, il branding, gli impianti sottopelle, il <em>body painting</em> ed altre forme di modificazione corporea. Il termine Body Art è stato inizialmente adottato da una corrente artistica diffusasi negli Stati Uniti e in Europa negli anni sessanta del Novecento e successivamente inscritto nel più ampio ambito della performance art, ossia della prassi artistica teorizzata da Allan<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Allan_Kaprow"> </a>Kaprow nel 1959, che fece dell'azione dell'artista l'opera stessa, spesso coinvolgendo il pubblico. Alcune forme estreme di body Art possono spingere il corpo fino al limite, ad esempio nell'Azionismo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Azionismo_viennese"> </a>viennese ci si spinge in pratiche dissacranti e profanatorie del corpo umano, talvolta con connotati religiosi. Marina Abramovic esplora i suoi limiti fisici e la sua resistenza psichica, grazie anche ad una lunga preparazione mentale. In una delle prime performance restò in piedi al centro di una stella infuocata, e quando il fuoco consumò l'ossigeno svenne; venne salvata da un medico presente tra il pubblico. Nella performance "The artist is present", svoltasi recentemente al M.O.M.A di New York, restò seduta immobile su una sedia ogni giorno per tre mesi, a incontrare con lo sguardo chiunque si fosse seduto innanzi a lei. Altri artisti eseguono performance irriverenti e molto forti; Vito Acconci si masturba sotto al pavimento della sua esposizione, rendendo partecipi i visitatori delle sue fantasie erotiche; Hermann<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Nitsch"> </a>Nitsch propone dei riti tra il pagano e la simbologia cristiana dove sventra animali morti e cosparge i corpi dei suoi aiutanti con sangue e interiora; Gina Pane si ferisce con spine di rosa, lame, o rotolando su dei vetri per denunciare la concezione maschilista della figura femminile. Nell'ambito della liberazione della donna furono molte le body artiste a combattere col proprio corpo contro le concezioni antiquate ancora in voga. Valie Export entrò in un cinema sperimentale vestita in modo provocante, con uno spacco nei pantaloni all'altezza dei genitali, per sfidare la concezione tradizionale cinematografica che voleva le donne come oggetti passivi incapaci di agire. Orlan si sottopose a varie operazioni di chirurgia plastica, filmandole e rendendole pubbliche, nelle quali arrivò a ricercare una deformazione del proprio volto, in contrasto con l'idea di bellezza conformistica imposta alle donne. In tempi più recenti, il corpo è diventato territorio di sperimentazioni: impianti, protesi, simbiosi fra corpo e nuove tecnologie, realt<strong>à</strong> virtuale. Anche in questo campo la body art ha sperimentato molto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-09 16:30:35 UTC</pubDate>
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         <title>Energia Eolica</title>
         <author>ali_muhammad</author>
         <link>https://padlet.com/ali_muhammad/9tm1ic1wjwip/wish/266485959</link>
         <description><![CDATA[<div>In Australia<strong> </strong>vengono confermati i piani di realizzazione dell’impianto eolico<strong> </strong>più importante di tutto l’emisfero meridionale. La società locale AGL Energy ha infatti siglato un accordo con la Meridian Energy (una compagnia neozelandese specializzata nella produzione e nella gestione di unità per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile), al fine di sviluppare un parco eolico dalla capacità produttiva pari a 420 MW. Il mega impianto eolico, attualmente valutato intorno al miliardo di dollari, sorgerà vicino ad Hamilton, 260 km ad ovest di Melbourne, e dovrebbe essere completato definitivamente entro la prima parte del 2013. Il parco conterrà 140 turbine eoliche, con una capacità utile per soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 220 mila abitazioni australiane. Anche grazie a questa implementazione, il governo australiano potrà così cercar di mantenere la parola data, tagliando le emissioni di carbone di oltre 1,7 milioni di tonnellate all’anno, equivalenti all’utilizzo di circa 420 mila autoveicoli su strada. Il chief executive officer di AGL, Michael Fraser, ha dichiarato che il progetto è il piano piu ambizioso sulle energie rinnovabili mai realizzato in Australia nella storia recente, confermando che vi saranno degli evidenti benefici, perfino nel breve termine, sia per il Paese ospitante l’impianto, sia per la vicina Nuova Zelanda, che come annunciato parteciperà al progetto attraverso le attività della Meridian Energy.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-10 17:37:44 UTC</pubDate>
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