<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Esperienze professionali tra scuola e società by maura tripi2</title>
      <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0</link>
      <description>Inserisci qui la tua esperienza che rinforza o smentisce la posizione espressa da Tramma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-01 15:07:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-10-07 16:59:32 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f4ac.png</url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157413096</link>
         <description><![CDATA[<p>Credo che anche lo sport debba avere un ruolo fondamentale nell'educazione, attraverso l'insegnamento di valori ed etica.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:29:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157413096</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157413634</link>
         <description><![CDATA[<p>Pensiero da esperienza di altri: ho spesso ascoltato amici che raccontavano esperienze come la partecipazione agli scout e credo che queste siano estremamente educative (solo per citarne alcune: sopravvivenza, comunità, rapporto con la natura - e si unisce anche ad uno degli indici fatto dai colleghi che riguarda il rapporto con la natura) e mi pento di non averne mai fatto parte</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:29:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157413634</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157424500</link>
         <description><![CDATA[<p>Ci sono un' infinità di possibilità educative anche al di fuori del contesto famiglia e del contesto scuola.  Fare parte di una squadra sportiva o di un associazione culturale possono ad esempio avere un grande valore ed educare al lavoro di squadra, alla condivisione ecc</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:35:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157424500</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157425307</link>
         <description><![CDATA[<p>il problema è che la scuola come la famiglia vengono viste come istituzioni, nel bene e nel male. Ed è difficile essere alternativa senza avere il benestare di una delle due istituzioni. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:36:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157425307</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157425761</link>
         <description><![CDATA[<p>È indubbiamente presente una sottovalutazione pedagogica, altrimenti non saremmo qui a parlarne... Credo che il teatro (a livello extrascolastico, e quindi slegato da questioni di voto, rapporti con i professori, scelta di opere prettamente scolastiche etc.)&nbsp;abbia una funzione educativa fondamentale, in quanto permette di entrare in contatto con l’Altro e permette una “liberazione”, venga esso fruito o performato. Tuttavia, non sono sicuro che sia adatto a tutti, per questione legate al carattere (timidezza, insicurezza etc.).</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:36:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157425761</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157430645</link>
         <description><![CDATA[<p>Credo di capire le intenzioni del Professor Sergio Tramma, ma ho qualche dubbio. Se si riferisce al fatto che la "società civile" in cui viviamo influenza le nostre scelte personali, politiche, ecc., sono d'accordo. Ma se non sono, o non devono essere, solamente la famiglia e la scuola a educare, chi dovrebbe farlo? Lo Stato? L'idea di uno Stato "educatore" o di una "società civile educatrice permanente", dove ogni aspetto del vivere diventa pedagogizzante mi spaventa.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:39:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157430645</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157430926</link>
         <description><![CDATA[<p>Nelle mie esperienze lavorative nelle scuole ho notato come l'educazione peer to peer sia quasi sempre casuale e mai considerata fondamentale o sistematica. Eppure è lampante attraverso l'osservazione del comportamento degli alunni come la spinta a aiutare ad apprendere i propri compagni sia costante. Nelle esperienze di doposcuola questo si nota ancora di più; se l'insegnante fa un passo indietro è comune vedere i ragazzi agire di propria iniziativa nel sostegno dei compagni. Situazioni educative che si basino su questo modello secondo me sono poco presenti; situazioni di autoformazione e autodeterminazione (anche guidata ovviamente) e si potrebbero invece incentivare in modi diversi, non solo all'interno della scuola. </p><p><br/></p><p>Sarebbe necessario far confrontare i bambini e i giovani con diverse situazioni di apprendimento; per tutti gli ambiti. Sarebbero essenziali momenti formativi come il teatro e lo studio di uno strumento musicale, meglio se fatto in gruppo. Oppure attività simili ai contesti come gli Scout, quindi attività all'aperto e legate all'ingegno, alla riflessione e alla sopravvivenza. O ancora all'aiuto di persone con diversi tipi di difficoltà. </p><p><br/></p><p>Personalmente ho notato su me stessa e sui miei alunni le stesse esigenze; come io necessito di autoformazione in gruppi di pari, politici o culturali o sportivi, dove posso avere stimoli e libertà di iniziativa, lo stesso vale per loro, anche se in forma più tutelata.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:39:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157430926</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157432213</link>
         <description><![CDATA[<p>Innanzitutto sono d'accordo con l'affermazione di Tramma, in quanto l'educazione si può trarre, detto banalmente, da tutto ciò che ci circonda. Come esperienza professionale mi viene in mente un progetto svolto con il gruppo classe presso un agriturismo. Un apicoltore ci ha guidato presso la sua attività illustrandocela con passione e orgoglio. Il suo atteggiamento empatico ha coinvolto tutti i ragazzi che per lungo tempo hanno sollevato in ambito scolastico questioni sull'importanza e l'utilità dell'apicoltura e delle api in particolare. </p><p>Mi viene quindi da pensare, e spero di non essere andata fuori tema, che tutto quello che si vede e che ci viene fatto vedere con entusiasmo e partecipazione può chiamarsi "educazione" in quanto trasmette un'attitudine corretta e partecipata alla buona convivenza.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:40:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157432213</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157435587</link>
         <description><![CDATA[<p>Spesso attività che non rientrano nel contesto scolastico, pur avendo valore pedagogico, vengono svalutate a causa di una mancata formalizzazione del contesto.  Le attività educative extrascolastiche presenti sul territorio possono essere molteplici e possono essere di aiuto in contesti in cui la partecipazione all'educazione dei figli da parte delle famiglie è carente o viene a mancare. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:42:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157435587</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157436312</link>
         <description><![CDATA[<p>Sono fermamente convinta che famiglia e scuola non siano gli unici a svolgere un'azione educativa. Per esempio, ritengo che il teatro sia fondamentale in quanto contraddistinto dal carattere dell'inclusività, oltre a essere importante nella costruzione della soggettività del singolo individuo. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:42:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157436312</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157442069</link>
         <description><![CDATA[<p>Santos Hernández Nancy Beatriz</p><p>Ci sono tante opportunità educative che si presentano durante tutta la vita, sia in modo esplicito che nascosto, sia in modo spontaneo che intenzionali. Queste opportunità coinvolgono le persone sia individualmente che collettivamente.</p><p>Oggi si tende a sottovalutare il valore educativo di queste esperienze. Penso sia dovuto alla difficoltà di superare l’idea tradizionale che l’educazione avvenga solo in contesti come la famiglia o la scuola. L’educazione non si limita solo a questi ambiti, ma si impara da tutte le esperienze di vita quotidiana, per esempio:</p><p>Esperienze di lavoro, il lavoro in team, affrontare sfide professionali permette di acquisire competenze trasversali. Viaggi e interazioni con culture diverse ci permettere di conoscere culture diverse, qui vediamo l’educazione esperienziale. Le attività sportiva, ci insegna il valore della squadra, il rispetto alle regole. Il volontariato ci permette di sviluppare l’empatia, di sviluppare le capacità organizzative.</p><p>Questi esempi dimostrano come l’educazione può avvenire in diversi contesti.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:46:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157442069</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>esantori2</author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157442134</link>
         <description><![CDATA[<p>La citazione di Tramma mi ha fatto subito pensare ad un episodio ben specifico della mia carriera scolastica, in particolare risalente ai miei primissimi contatti con il mondo scolastico.</p><p>Quando sono stata chiamata per la supplenza alla scuola materna tramite la MAD, la dirigente scolastica ha svolto dei colloqui con ognuna delle candidate. Nel raccontarle le mie conoscenze ed esperienze pregresse, le rfierì subito del mio lavoro in piscina come istruttrice di scuola nuoto per bambine/i. A tal proposito, la DS mi raccontò un aneddoto relativo alla partecipazione di alcune classi della secondaria di I grado ad un ciclo di corsi di nuoto organizzato appositamente per le scuole secondarie di I e II grado di Colle di Val d'Elsa: in pratica, le era stato riportato da alcune/i docenti che i/le ragazzi/e avevano avuto per tutta la durata di questo progetto un atteggiamento molto maleducato (ad esempio, le classi non eseguivano gli esercizi, facevano confusione negli spogliatoi non avevano rispetto dell'ambiente...), e la colpa di ciò era stata attribuita più che altro alle istruttrici che non avevano ripreso i comportamenti non idonei, mancando così alla finalità pedagogica di tale attività. </p><p>Ascoltando questo racconto, non potei fare a meno di concordare: non fu solo un modo per farmi assumere, ma ero più che d'accordo con i pensieri dei/delle docenti della scuola e la DS. Spesso ci si dimentica che anche altre attività extrascolastiche, pur non sempre legate ad un contesto scolastico, in realtà hanno, almeno a mio parere, un grande valore pedagogico. Durante la mia esperienza in piscina e con i corsi per il brevetto, la finalità educativa è sempre stata messa in primo piano, proprio perché lo sport è portatore di tanti valori necessari per la vita in società tra cui il rispetto per le altre persone e dell'ambiente circostante, il rispetto di una routine, la cooperazione, l'impegno ecc. Di fronte a tutto ciò, ritengo a dir poco fondamentale valorizzare l'educazione al di fuori dei contesti scolastici e familiari, in modo da dare dignità proprio a queste attività che spesso non vengono prese sul serio da ragazze/i e, purtroppo, pure da lavoratori e lavoratrici del settore. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:46:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157442134</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157444195</link>
         <description><![CDATA[<p>Lo sport (meglio se di squadra) e la partecipazione alle attività di un'associazione culturale, ad esempio, sono state per me fonti di apprendimento molto importanti. In generale, penso che tutto ciò in cui mettiamo passione ci porti ad assumere un atteggiamento aperto all'apprendimento </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:47:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157444195</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157444959</link>
         <description><![CDATA[<p>Sono assolutamente d'accordo con l'affermazione di Tramma: la formazione dei soggetti avviene in una molteplicità di situazioni socio-relazionali quotidiane che trascendono l'ambiente scolastico, nonostante questo resti il soggetto primario istituzionalmente riconosciuto in ambito educativo. Altri ambiti come i doposcuola, i centri sportivi, le attività ricreative e aggregative come ad esempio il teatro, offrono senz'altro opportunità formative di pari importanza per lo sviluppo e la crescita di esseri umani a tutto tondo; tuttavia sarebbe auspicabile un maggiore formalizzazione del valore pedagogico di tali attività, perché se ne possa riconoscere la reale efficacia. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:47:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157444959</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157450526</link>
         <description><![CDATA[<p>Sono d'accordo con l'affermazione di Tramma. Esistono molti tipi di esperienze educative che spesso vengono sottovalutate: penso banalmente ai viaggi. Quanto è importante conoscere e confrontarsi con realtà diverse dalla nostra, conversare con estranei e incontrare nuove persone?</p><p>In ogni caso esistono moltissime altre attività di apprendimento "non programmate", dunque slegate al contesto familiare e scolastico, che possono contribuire in modo significativo alla crescita di un individuo (sport, teatro, attività di volontariato etc.).</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:51:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157450526</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>csanna1_1</author>
         <link>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157455622</link>
         <description><![CDATA[<p>Penso che l'osservazione sia parzialmente vera in quanto durante i miei studi universitari ho vissuto in prima persona il discredito relativo ad alcune esperienze che ho svolto nel terzo settore. La mia partecipazione a tali percorsi non istituzionali veniva svalutata perché considerata una deviazione rispetto al tempo da investire nell'ambito universitario. Per contro, ritengo che attualmente siano in aumento la partecipazione e l'interesse per altre occasioni educative. Io stessa, a distanza di tempo, ho potuto osservare che la mia esperienza nell'ambito del volontariato è stata valorizzata e valutata positivamente dal punto di vista professionale.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-10-07 16:53:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mauratripi/9srcdl93bh6ppfc0/wish/3157455622</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
