<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>DONNE E PANTALONI by Silene Triscari</title>
      <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-03 23:04:22 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-04-17 13:59:22 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Elisabeth Smith Miller</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2542831687</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima donna che ebbe il “coraggio” di indossare i pantaloni e di rompere lo stereotipo della donna in gonnella, fu Libby, nel 1853, nota anche come Elizabeth Smith Miller, sostenitrice dei diritti delle donne, lanciò i Bloomer (pantaloni ampi o alla zuava).&nbsp;<br>Durante un’attività di giardinaggio in casa sua, decise di indossare un paio di ampi pantaloni lunghi fino alla caviglia coperti da una gonna morbida che arrivava al ginocchio. Una vera rivoluzione visto che all’epoca si indossava solamente il corsetto e la gonna con crinolino di ferro per renderla più ampia ma scomoda.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://freethought-trail.org/cache/images/7b0093f8e232673c959283a407c94260.jpg" />
         <pubDate>2023-04-03 23:17:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2542831687</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Amelia Bloomer</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543439299</link>
         <description><![CDATA[<div>Pubblicizzò il costume nel giornale Lily. Inizialmente il look venne lodato come una scelta confortevole e salubre rispetto alle gonne voluminose e costringenti che erano la moda preferita del giorno.<br><br></div><div>Anche molte proponenti dei diritti delle donne indossarono il “Bloomer costume” ma più tardi lo abbandonarono perché provocava troppa derisione. Venivano ridicolizzate per la scelta del loro guardaroba, cosa che distraeva molta attenzione dalle loro cause principali.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://pixel.nymag.com/imgs/fashion/slideshows/2012/08/scandalous-dresses-2/scandalous-dresses-8-3399458_10.o.jpg/a_4x-vertical.jpg" />
         <pubDate>2023-04-04 09:03:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543439299</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le suffragette e i Bloomers</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543638892</link>
         <description><![CDATA[<div>Simbolo di <a href="https://www.elle.com/it/magazine/a3600/diritti-delle-donne-italia-nel-mondo/">rinascita </a>per le suffragette (e per le donne in genere), questi pantaloni diventarono con il tempo però motivo di insurrezione. Il termine Bloomers cominciò infatti ad acquisire un'accezione totalmente negativa: dall'indicare unicamente quel modello in particolare di pantaloni, diventò sinonimo di atteggiamenti poco piacevoli se riferiti alle donne, come il fumare, l'essere dedite al gioco d'azzardo e al bere, l'abbandonare il marito e i figli.<br><br></div><div>Non solo, il pensiero negativo legato ai pantaloni delle suffragette, si tradusse in discriminazione pura nei confronti delle donne che li indossavano<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1946501217/c6bd8d8306ea080e6b9cca2579732e51/suffragette_storia_pantaloni_1560423680.png" />
         <pubDate>2023-04-04 13:03:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543638892</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Coco Chanel</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543757459</link>
         <description><![CDATA[<div>Non si può parlare di empowerment femminile e moda senza parlare anche di Coco Chanel. Perché, in questo contesto, è stata la figura chiave. Le sue creazioni non hanno soltanto simboleggiato, bensì <em>stimolato</em> il cambiamento delle donne, diventando in molti casi i determinanti punti di partenza. Madamoiselle Coco aveva in mente una donna libera sia fisicamente che mentalmente, consapevole della sua femminilità e del suo fascino, ma anche desiderosa di conquistare la propria indipendenza economica e conquistare un ruolo diverso nella società.<br><br></div><div>Pioniera della moda emancipata, negli anni ’30 Coco Chanel ha contribuito a liberare le donne dall’abbigliamento costrittivo della Belle Époque, offrendo capi confortevoli e chic per la vita di tutti i giorni, tailleur pantalone morbidi<strong>. </strong>Per lei abolì a sua volta il corpetto e altri fronzoli inutili quanto fastidiosi; “rubò” i pantaloni dal guardaroba maschile, rivisitandoli; ispirandosi alle divise della Marina francese creò lo stile navy, ironico e glam ma anche comodo e pratico.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1946501217/ddd3d23cbf788658bda6e51a239641f8/coco_chanel.jpg" />
         <pubDate>2023-04-04 14:29:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543757459</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Greta Garbo</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543782563</link>
         <description><![CDATA[<div>Una delle prime immagini di questo insieme comparve su Vogue America nel 1933 e ritraeva nel suo tailleur pantalone androgino la divina Marlene Dietrich, che insieme a Katharine Hepburn e a Greta Garbo fece scalpore indossando completi maschili con intrigante nonchalance. Sì, perché fino agli anni ’50, le donne in pantaloni potevano essere accusate(e sanzionate) di voler impersonare un uomo e attentare all’identità di genere!&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1946501217/7be4ab5da7f7d9104972654d3d5a056f/greta_garbo.jpg" />
         <pubDate>2023-04-04 14:47:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543782563</guid>
      </item>
      <item>
         <title> Yves Saint Laurent</title>
         <author>silenetriscari</author>
         <link>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543785660</link>
         <description><![CDATA[<div>Era il primo abito sartoriale da uomo adattato alla silhouette femminile. È grazie a Saint Laurent se, ancora oggi, una donna in smoking è capace di offuscare qualsiasi abito principesco: offrì alle donne non solo la possibilità di indossare pantaloni, ma di sfoggiare con uno charme senza pari un simbolo di potere che la società di allora temeva molto quando a portarlo non era un uomo. L’empowerment era ancora un miraggio.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1946501217/19a1af8d47b2043502e0455f2b426c7f/stileandrogino.jpg" />
         <pubDate>2023-04-04 14:49:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silenetriscari/9rq0k38l40xrq3t9/wish/2543785660</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
