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      <title>L&#39;Impressionismo by Mariangela Scaletta</title>
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      <description>Individua i principali pittori dell&#39;Impressionismo e di ciascun pittore le opere principali</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-28 16:02:56 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-27 04:13:35 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Claude Monet: Impressione levar del sole. </title>
         <author>mariaeleonorasalamone</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-12-28 16:42:13 UTC</pubDate>
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         <title>Claude Monet</title>
         <author>giacomoroppolotfa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Claude-Oscar Monet (Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 5 dicembre 1926) è stato un pittore francese, considerato uno dei fondatori dell'impressionismo francese e certamente il più coerente e prolifico del movimento. I suoi lavori si distinguono per la rappresentazione della sua immediata percezione dei soggetti, in modo particolare per quanto riguarda la paesaggistica e la pittura en plein air.<br>Fra le più grandi opere:<br>1. Colazione sull’erba, 1865/1866, Musée d’Orsay, Parigi<br>Il quadro è una rivisitazione del celebre dipinto di Manet, omonimo. A differenza di Manet però, Claude Monet cerca di realizzare la sua opera en plein air: compone piccoli studi sulla natura all’aperto per poi completare il lavoro nel suo studio. In questo dipinto è ancora visibile un certo realismo, un attaccamento al soggetto che, come vedremo, perderà sempre di più i confini nei suoi quadri successivi. Si possono osservare gli studi sulla luce, colta nel momento in cui si posa sugli abiti e sui soggetti in generale.<br>2. Quai du Louvre, 1867, Kunstmuseum Den Haag<br>Questo dipinto appartiene alla serie parigina. Nel dipinto vi è l’intento di descrivere i luoghi della capitale francese, ma allo stesso tempo rimanendo fedele alla rappresentazione della percezione visiva. La tecnica di Monet, come sei vede in quest’opera, comincia a variare: piccoli tocchi rapidi compongono la tela, i colori rimangono puri. La struttura del quadro rimane rigida, ben disegnata, i contorni son ben delineati. Vi è una solida composizione architettonica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-28 16:42:13 UTC</pubDate>
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         <title>Edgar Degas, &quot;La scuola di danza&quot; </title>
         <author>mangelascaletta</author>
         <link>https://padlet.com/mangelascaletta/9rof301kvpno99w4/wish/2429942557</link>
         <description><![CDATA[<div>È tra i primi quadri del pittore a rivolgersi al tema delle ballerine e, come si può facilmente dedurre dal titolo, raffigura proprio una lezione di danza. Come altrove in Degas, anche quest'opera coglie un attimo a caso dei mille possibili della lezione, per cui è possibile trovare espressioni estremamente naturali e spontanee: Degas, d'altronde, indaga questi aspetti marginali ma significativi della quotidianità con un'attenzione quasi ossessiva, fermo nel suo proposito di fissare un'immagine che sembra spiata «dal buco della serratura», come spesso ripeteva agli amici. La ballerina con il fiocco rosso tra i capelli - la prima sulla quale si sofferma lo sguardo dello spettatore - è sorpresa mentre si sta facendo aria con un ventaglio, e ai suoi piedi troviamo anche un innaffiatoio e un simpatico cagnolino. Alla sua sinistra, seduta sul pianoforte, troviamo una ballerina con il fiocco giallo che, annoiata, si gratta nervosamente la schiena con la mano sinistra e si lascia scappare una smorfia di fastidio. Tra le altre vi è chi si aggiusta i capelli, chi ha le braccia conserte, chi allunga le gambe, chi sia accomoda il costume da ballo, l'orecchino, il nastro, chi ride e chi appoggia il viso alla mano, a denotare proprio l'affaticamento per la lezione. Degas rende magistralmente l'impressione sonora delle allieve sullo sfondo che, approfittando dell'atmosfera più rilassata e informale (evidentemente la lezione sta quasi finendo), ignorano l'inflessibile insegnante e si immergono in una distensiva chiacchierata. Particolarmente interessante è l'atteggiamento corporeo della ballerina sullo sfondo, la quale è seduta in momentaneo riposo e presenta i piedi divaricati, secondo una posa usuale per i danzatori</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-28 16:50:05 UTC</pubDate>
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         <title>Pierre-Auguste Renoir, &quot;La colazione dei canottieri&quot;.</title>
         <author>mangelascaletta</author>
         <link>https://padlet.com/mangelascaletta/9rof301kvpno99w4/wish/2451857296</link>
         <description><![CDATA[<div>La celeberrima scena de <em>La colazione dei canottieri</em>, infatti, ha luogo nella veranda aperta del ristorante dei Fournaise sull'isola di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chatou">Chatou</a>, abitualmente frequentato dai canottieri parigini che praticavano questo sport lungo la Senna e ivi si concedevano il meritato riposo in compagnia di amici ed amiche. Si vedono ben quattordici persone festosamente riunite attorno a un tavolo: di queste, sono identificabili la bella Alphinsine Fournaise, appoggiata pensosa alla balaustra, Paul Lhote con la paglietta, Aline Charigot (futura moglie del pittore) intenta a strapazzare affettuosamente un cagnolino, ma anche Charles Eprussi (sullo sfondo con la tuba), un ricco banchiere che Renoir conobbe al salotto dei Charpentier. Speciale menzione merita anche Alphonse Fournaise, figlio del proprietario del locale, il quale veste una maglietta bianca alla marinara e un cappello di paglia: si tratta di un abbigliamento distintivo dei canottieri, e anche il suo fisico possente - con le braccia tornite ed il torso virile - sembra suggerire all'osservatore che egli si sottopone a un allenamento assiduo e costante. Ad aver posato per i personaggi de <em>La colazione dei canottieri</em>, dunque, sono gli stessi amici e conoscenti dell'artista. Con la luce estiva del sole che filtra attraverso il tendaggio a righe la scena viene inondata di riverberi rosati. Ne consegue un'atmosfera conviviale, festosa e leggermente <em>bohémienne</em>, accentuata dalla fitta rete di sguardi che lega espressivamente i vari personaggi. Pittore magistrale della <em>via moderne</em>, in questo modo Renoir rende con leggerezza l'atmosfera di una domenica pomeriggio, e sembra quasi che si possano udire il ciarliero brusio degli uomini e le risate delle ragazze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 13:32:55 UTC</pubDate>
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         <title>Edouard Manet, &quot; Il bar delle Folies-Bergère&quot;</title>
         <author>mangelascaletta</author>
         <link>https://padlet.com/mangelascaletta/9rof301kvpno99w4/wish/2451861348</link>
         <description><![CDATA[<div>Il<em>&nbsp;bar delle Folies-Bergère</em>, l'ultimo quadro realizzato nel 1881-1882 da Manet prima della morte, può essere considerato il suo testamento artistico e spirituale. Esso, infatti, riunisce con grande coerenza e integrazione i vari dati stilistici che hanno caratterizzato l'universo artistico di Manet: l'utilizzo del nero, l'amore per i temi quotidiani, l'utilizzo di colori piatti e omogenei ed il gusto per le composizioni calibrate e per la natura morta. A essere ritratto nel dipinto è il bancone del bar delle Folies-Bergère, un caffè-concerto di Parigi, a pochi passi da rue la Fayette, celebre ritrovo della borghesia parigina che qui si svagava assistendo ai concerti, dimenticando la noia e le seccature quotidiane. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 13:43:09 UTC</pubDate>
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