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      <title>APPROFONDIMENTO... by Simona Vitiello</title>
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      <description>LA STORIA DEL MONDO DIGITALE!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-16 17:54:25 UTC</pubDate>
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         <title>CHI è BILL GATES?</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>William Henry Gates III, o più semplicemente <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://doc.studenti.it/appunti/storia/bill-gates.html"><strong>Bill Gates</strong></a>, è un imprenditore e programmatore statunitense ma, soprattutto, è il fondatore di <strong><em>Microsoft Corporation</em></strong>, azienda leader mondiale nel settore informatico. <strong>Bill</strong> nasce a Seattle il 28 ottobre del 1955 da William H. Gates II, avvocato, e da Mary Maxwell, ex professoressa all’Università del Washington. Sin da bambino Bill ha la passione per i <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://doc.studenti.it/appunti/ricerche/3/storia-computer.html">computer</a> e per tutto ciò che riguarda la tecnologia. Il suo primo approccio con un PC avviene nel 1968 nella Lakeside School, la scuola privata di Seattle che frequentava. Sarà un amore a prima vista e da questo momento non si separerà più dai PC.</p><p>Trascorre le sue giornate davanti ai computer, spesso marinando la scuola, assieme al suo amico e compagno di studi Paul Allen, arrivando a creare, a soli tredici anni, un programma in <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://doc.studenti.it/appunti/informatica/linguaggio-visual-basic.html">linguaggio BASIC</a> che permetteva agli utenti di giocare a tris.</p><p>Nel 1972 Bill e Paul fondano insieme la prima società, <em>Traf-O-Data</em>, per commercializzare un computer capace di misurare il traffico stradale.</p><p>I genitori di Bill avevano previsto per il figlio una carriera da avvocato e Bill asseconderà questa loro aspirazione iscrivendosi nel 1973 alla prestigiosa facoltà di Legge di Harvard ma anche qui, come già accaduto alle scuole superiori, si dedica completamente all’informatica e trascorre la maggior parte del tempo nel laboratorio di informatica dell’istituto.</p><p><strong>Gates</strong>, con grande dispiacere dei suoi genitori, abbandona gli studi per entrare nel mondo del business informatico: il 4 aprile del 1975 <strong>Bill e Paul Allen danno vita alla </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://doc.studenti.it/appunti/informatica/12/sistema-operativo.html"><strong>Microsoft</strong></a>. <strong>Bill</strong> ne è stato a capo fino alle sue dimissioni nel 2000, restandone presidente e creando per sé la posizione di <em>chief software architect</em>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 17:57:33 UTC</pubDate>
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         <title>LA MICROSOFT </title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>COLLEGATI AL LINK E LEGGI LA STORIA DELL'AZIENDA PIU' FAMOSA E INFLUENTE DEL MONDO...</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:03:25 UTC</pubDate>
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         <title>La storia di Steve Jobs, il signore della Mela </title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Se oggi sono il computer e lo smartphone - e non più il cane - a essere "migliori amici" dell'uomo, se è cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, se il cellulare è diventato un apparecchio tuttofare, molto del merito è suo. Di un californiano geniale e irascibile che si è ispirato a Bob Dylan e a Picasso: è Steve Jobs, l'inventore della Apple, nato il 24 febbraio 1955.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:07:06 UTC</pubDate>
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         <title>CURIOSITA&#39;...</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Alcuni aspetti della sua vita sono rimasti a lungo avvolti dal mistero, a partire dalla nascita: di certo si è sempre saputo che avvenne il 24 febbraio 1955. Dove? Fino a qualche anno fa alcune fonti riportavano che Jobs fosse nato nel Wisconsin, secondo altre era venuto al mondo a San Francisco (California). Successivamente la biografia ufficiale di Jobs svelò l'arcano: era nato a San Francisco. Il padre era uno studente siriano, Abdulfattah "John" Jandali, che sarebbe diventato in seguito un professore di scienze politiche. La madre biologica era una studentessa universitaria che, temendo di non potergli garantire un futuro dignitoso, lo diede in adozione. «Voleva che fossi affidato a una coppia di laureati» raccontò Jobs in un discorso. «Quando scoprì che la mia madre adottiva non aveva finito il college, e il marito neppure il liceo, si rifiutò di firmare le carte. Finché non le garantirono che sarei andato all'università».</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:10:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simonavitiello1</author>
         <link>https://padlet.com/simonavitiello1/9qstngskdbrracv6/wish/2957272523</link>
         <description><![CDATA[<p>Come stabilito molti anni prima, nel 1972 Steve Jobs si iscrisse all'università, al Reed College, in Oregon. Ben presto capì che quei corsi non erano poi tanto interessanti e che la vita del college era troppo costosa per le casse di famiglia. Così iniziò ad affidarsi a due consigliere che non lo avrebbero più abbandonato: la curiosità e l'intuizione. Decise di mollare i corsi ufficiali e di seguire solo quelli che gli interessavano. Come quello di calligrafia, dove imparò tutto su scrittura, lettere e caratteri: queste conoscenze sarebbero state alla base, molti anni dopo, delle capacità tipografiche del Macintosh, il primo computer "per tutti" e non solo per smanettoni da laboratorio. Per risparmiare lasciò la camera del dormitorio e si fece ospitare da amici; iniziò a raccogliere bottiglie di Coca-Cola vuote, per restituirle ai venditori e avere in cambio cinque centesimi di cauzione; arrivò perfino a farsi 10 km a piedi per raggiungere il tempio Hare Krishna dove, la domenica, si mangiava gratis.</p><p>Secondo Leander Kahney provò pure una dieta di sole mele, nella speranza che ciò (chissà perché) gli permettesse di non lavarsi. Non funzionò, ma forse quelle mele gli portarono fortuna...</p><p>Tornato in California, Steve rispolverò la passione per l'elettronica (gliel'aveva trasmessa un vicino di casa che si divertiva a giocare con amplificatori, tv e ricetrasmittenti): iniziò a lavorare per Atari, uno dei primi produttori di videogame, poi, con il suo amico e collega Steve Wozniak, decise di mettersi in proprio e nel 1976 fondò la Apple Computer. Sede della società: il garage di casa Jobs; logo: la mitica mela morsicata che, anni dopo, sarebbe diventata un'icona dell'high-tech; capitale sociale: poco, al punto che per finanziarsi Jobs decise di vendere il suo furgone Volkswagen, mentre Wozniak fu costretto a dare via la calcolatrice scientifica per mettere insieme qualche dollaro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:14:45 UTC</pubDate>
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         <title>LA CREAZIONE DELLA APPLE... </title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>La loro prima creazione, Apple I, era un computer formato da pochi componenti, dunque abbastanza economico. Aveva alcune caratteristiche innovative per l'epoca: innanzitutto poteva essere collegato a una tv, in più aveva un sistema di memorie (rom) che ne semplificava l'accensione, una fase critica per i computer di allora. Estetica e design, invece, sarebbero arrivati in futuro: Apple I in pratica era un semplice circuito elettronico con attorno... il nulla. Chi lo comprava, se lo sistemava come gli pareva: molti, per esempio, lo montarono in un mobiletto di legno. Ne furono venduti 200: non male come inizio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:16:14 UTC</pubDate>
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         <title>UN&#39;ANIMA DIGITALE...</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nei panni (di nuovo) del debuttante, Jobs fondò prima un'azienda (NeXT) con l'idea di produrre computer all'avanguardia; per 10 milioni di dollari ne rilevò un'altra, da George Lucas (il regista di <em>Guerre Stellari</em>), che stentava ad affermarsi nel campo della grafica computerizzata.</p><p>La NeXT non decollò, vendendo appena 50 mila computer in 8 anni, mentre la Pixar (così fu ribattezzata l'altra società) si manteneva a galla a fatica (e soprattutto grazie ai 60 milioni di dollari che Jobs ci rimise di tasca sua). Ma proprio quando il fondatore della Mela stava per affondare e pure la Apple, a causa di scelte sbagliate, non se la passava tanto bene, a metà degli anni Novanta i loro destini si incrociarono: Jobs convinse i "rivali" di Apple a scegliere un rivoluzionario programma sviluppato da NeXT come base per i nuovi computer, gli iMac. Non solo: Apple acquistò la NeXT stessa e nel 1996 Steve Jobs tornò a casa da numero uno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:19:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>L'ERA DELL'IPOD.</strong> Proprio queste qualità,secondo i suoi fan, sono il segreto delle sue vittorie: in effetti dal suo ritorno il signor Apple non sbaglia un colpo o quasi. A ottobre 2001 ha presentato l'iPod, il lettore portatile di musica che è diventato oggetto di culto tra giovani e meno giovani, tra persone comuni e celebrità. Un paio di anni più tardi ecco iTunes, il negozio virtuale dove si possono comprare i dischi: le canzoni si "scaricano" (legalmente e a pagamento) dal web con il computer. Poi si copiano nell'iPod e si ascoltano... dovunque, in tram o durante il jogging. Un fenomeno planetario che Apple ha celebrato nel 2010 dopo aver tagliato il traguardo dei 10 miliardi di canzoni scaricate.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:22:01 UTC</pubDate>
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         <title>LA RIVOLUZIONE DEL CELLULARE...</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 2007, svelò al pubblico l'iPhone: un cellulare dal design minimalista (senza tastiera, con schermo sensibile al tocco), con capacità musicali e in grado di navigare nel Web come il computer di casa. Erano veri e propri eventi di culto, quelle presentazioni: in parte per il suo linguaggio e la sua mimica, in parte per il suo look finto-casual, tutto studiato a tavolino. Fioccano pure le parodie, come quella che, in una puntata dei <em>Simpsons</em> del 2008 vede protagonista un tale mr. Mobs, egocentrico e irascibile padrone di un colosso dell'elettronica chiamato Mapple...</p><p>Siccome ciò che pensa Jobs poi si trasforma in oro, pure l'iPhone è diventato un cult: il giorno in cui venne lanciato ne furono venduti 500 mila; l'ultimo nato in casa Apple, l'iPad, ha creato un nuovo mercato. Prima che la malattia si riaffacciasse, Jobs conduceva una vita tranquilla, da buddista e vegetariano. C'è chi giura di averlo visto qualche volta uscire dalla sua casa di Palo Alto a piedi nudi per fare la spesa in un negozio di cibi biologici. Si era dato uno stipendio di appena un dollaro all'anno, ma possedeva molte azioni Apple e poteva contare su benefit come un jet da 90 milioni di dollari. Anche se qualche mese prima della morte – resosi conto di non avere più energie per guidare l'azienda – aveva passato il testimone a Tim Cook.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 18:26:20 UTC</pubDate>
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         <title>GUARDA QUESTO COMMOVENTE VIDEO!</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <pubDate>2024-04-16 18:34:15 UTC</pubDate>
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         <title>Steve Jobs by Simpsons</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <pubDate>2024-04-16 21:22:29 UTC</pubDate>
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         <title>Bill Gates by Simpsons</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <title>Com&#39;è stato il rapporto tra i due? Leggilo qui sotto!</title>
         <author>simonavitiello1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Bill Gates e Steve Jobs sono stati due dei <strong>padri dell'informatica moderna</strong>: il primo con Microsoft e Windows e il secondo con Apple, iPhone e Mac, hanno rivoluzionato più e più volte il panorama dell'elettronica di consumo. Un mito molto diffuso vuole che Steve Jobs e Bill Gates fossero acerrimi nemici, ma le coste non stanno proprio così.</p><p>Al contrario: <strong>Microsoft e Apple hanno collaborato a lungo</strong>, poiché la prima ha prodotto svariati software per Apple II, mentre lo stesso Bill Gates visitava spesso il "quartier generale" di Apple a Cupertino per rimanere aggiornato sulle ultime novità su cui Jobs era al lavoro. Quest'ultimo, dal canto proprio, incontrò più volte i dirigenti Microsoft a Seattle, proponendo all'azienda di produrre i propri software per la <strong>nuova interfaccia grafica del Macintosh</strong>: Gates, tuttavia, rifiutò, poco convinto del successo di una UI di quel tipo.</p><p>Il rapporto tra i due visionari dell'informatica si <strong>ruppe nel 1985, al lancio di Windows</strong>. Jobs era infatti furioso con l'(ormai ex-)amico per aver realizzato un sistema operativo che, a suo dire, copiava quello dei Macintosh. Intanto, Gates si era ricreduto sulle interfacce grafiche: il CEO di Microsoft aveva iniziato a considerarle il futuro dei PC, e non credeva che Apple potesse avere un'"esclusiva" su di esse.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-16 21:26:20 UTC</pubDate>
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