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      <title>&quot;L&#39;ETNA: il grande vulcano siciliano&quot; by Valeria Randone</title>
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      <description>Le sue principali eruzioni del XXI secolo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-14 15:57:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eruzione Etna 2001.</div><blockquote><sup>Intensa attività stromboliana ai crateri sommitali; soprattutto il cratere di sud-est è interessato da violente fasi parossistiche con fontane di lava che raggiungono anche i 1 000 metri. In maggio sciami sismici preannunciano la risalita del magma. Il 12 luglio comincia una crisi sismica; nei giorni successivi si conteranno oltre 2 500 eventi sismici. Profonde fratture si aprono a Pian del Lago, sopra la Montagnola. L'eruzione comincia nella notte tra il 17 e il 18 luglio, sul versante meridionale, da una fenditura che si apre a quota 2 100 m, a qualche centinaio di metri dal rifugio Sapienza (fortunatamente questa struttura verrà risparmiata). Il 19 si apre la più grande delle bocche, a Pian del Lago; le sue colate laviche distruggono il terminale della funivia. Agli inizi di agosto le colate si fermano a pochi chilometri da Nicolosi. Grande il disagio causato dalla continua ricaduta di cenere su Catania e sui centri pedemontani, che inoltre causa la chiusura dell' aereoporto di catania. L'eruzione termina tra il 9 e il 10 agosto.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:02:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eruzione 2002.</div><blockquote><sup>Grande eruzione durata dal 27 ottobre al 29 gennaio </sup><em><sup>2003</sup></em><sup> . Essa è da considerarsi </sup><strong><em><sup>tra le più esplosive</sup></em></strong><sup> degli ultimi 100 anni. È da considerarsi anche </sup><strong><sup>la più distruttiva</sup></strong><sup>dal punto di vista infrastrutturale. Nella notte del 26 ottobre 2002 una forte scossa sismica avviò la fase eruttiva, che distrusse tutta la zona turistica di Piano Provenzana sul versante Etna-Nord in località di Linguaglossa. Tutte le infrastrutture turistiche-ricettive e sportive furono ricoperte dalla colata lavica, che in una nottata azzerò trent'anni di investimenti e progetti di un'intera comunità. Le ferite della colata sono tuttora visibili non appena si raggiunge la località Piano Provenzana, dove uno scenario lunare ha preso il posto del un paesaggio che offriva la vista della pineta incastrata ai piedi dell'enorme montagna.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:06:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eruzione 2006</div><blockquote><sup>Nella tarda serata del 15 luglio si aprì una fessura eruttiva sul fianco orientale del cratere di sud-est, da cui cominciò a fuoriuscire una colata che si riversò all'interno della Valle del Bove fino al 24 luglio. Il 16 novembre l'attività del cratere di sud-est aumentò; ciò causò alcuni crolli nel suo fianco orientale, dando origine a piccoli flussi piroclastici che avanzarono per qualche centinaio di metri</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:07:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2010</div><blockquote><sup>L'anno è caratterizzato da una serie di piccole vulcaniche, talora associate ad attività sismica. Annunciato da una serie di scosse sismiche (la più intensa di magnitudo 4,2) register some day prima, il pomeriggio dell'8 aprile, dal cratere a pozzo presente alla base orientale del cratere di Sud-Est si alza per circa 1 km un pennacchio di fumo scuro contenente cenere lavica che ricadrà nei territori di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milo_(Italia)"><sup>Milo</sup></a><sup> , </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fornazzo"><sup>Fornazzo</sup></a><sup> e </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaglossa"><sup>Linguaglossa</sup></a><sup>; il fenomeno dura alcune decine di minuti. Il 25 agosto dalla bocca occidentale della Bocca Nuova, alle ore 15.09, una forte esplosione genera una nube di cenere alta circa 1 km, provocando una leggera caduta di cenere nella zona Est del vulcano e nei giorni seguenti si verificano eventi simili, seppur di intensità molto inferiore. L'attività vulcanica riprende il 1º novembre con una sequenza di tre esplosioni in area sommitale nell'arco di pochi minuti, si tratta della manifestazioni esterna di un'attività vulcanica che ha prodotto nei giorni a ridosso di questo evento, sciami sismici di lieve entità interessanti il versante orientale del vulcano. Il 22 dicembre avviene una forte esplosione dalla bocca occidentale della Bocca Nuova che genera una nube di cenere alta alcune centinaia di metri, causando una leggera ricaduta di cenere sul comune di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaglossa"><sup>Linguaglossa</sup></a><sup>.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:10:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144078963</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2011</div><blockquote><sup>A partire dal gennaio del 2011 l'Etna ha nuovamente dato segnali di vivace attività eruttiva caratterizzata da intense fasi parossistiche simili a quelle avvenute nel 2000. Gli eventi eruttivi avvenuti nell'arco del 2011 sono stati 18: 12/13 gennaio, 18 febbraio, 10 aprile, 12 maggio, 9-19-25-30 luglio, 5/6-12-20-29 agosto, 8-19-28 settembre, 8-23 ottobre, 15 novembre</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-ANSA-38"><sup>[38]</sup></a><sup> e hanno portato alla formazione del ribattezzato "nuovo cratere di Sud Est", un cono di piroclasti addossato all'apparato del 1971. Si può ben notare che dal mese di luglio gli eventi si sono verificati con un intervallo di tempo tra loro più ristretto per poi riprendere ad allungarsi a partire dalla fine di settembre. Il 3 dicembre, un'improvvisa esplosione ha interessato la Bocca Nuova, la quale aveva dato già segni di ripresa nel luglio dello stesso anno con attività stromboliana interna e blande emissioni di cenere. L'attività eruttiva del "nuovo cratere di Sud Est" ha provocato la caduta di diverse piogge di cenere sui paesi etnei. Il traffico aereo dell'Aeroporto Fontanarossa di Catania è andato incontro a diversi disagi e a chiusure forzate dello scalo a causa delle imponenti nubi di volta in volta formatesi. Fra questi eventi i più violenti sono stati quelli del 9 luglio, 20 agosto, 28 settembre e 15 novembre tra i quali gli ultimi due sono stati caratterizzati da fontane di lava alte 800 metri.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:14:15 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144099516</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2012</div><blockquote><sup>L'attività vulcanica dell'Etna è ricominciata nel gennaio del 2012 con uno dei più lunghi e violenti parossismi degli ultimi anni, avvenuto nella mattinata di giorno 5. Il 20º parossismo dal gennaio del 2011 ha avuto poi luogo tra l'8 e il 9 febbraio del 2012, preannunciato da una discontinua attività stromboliana del nuovo cratere di Sud Est, ripresa il 27 gennaio. Il 21º escalation eruttivo parossistico, molto violento, si è verificato il 4 marzo del 2012, anche questo preceduto da blanda attività stromboliana nel mese di febbraio. Il 22º episodio è avvenuto due settimane dopo il precedente, nella mattinata del 18 marzo 2012, mentre il 23º parossismo (avvenuto sempre due settimane dopo il precedente) è avvenuto nella notte del 1º aprile 2012, e sono stati entrambi molto violenti. Il 12 aprile un altro episodio molto violento ma breve ha dato spettacolo in tutta la Sicilia orientale e la Calabria Meridionale. Da segnalare, per questi ultimi sei eventi eruttivi, la formazione di piccoli flussi piroclastici e</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lahar"><sup>lahar</sup></a><sup>, causata dall'interazione esplosiva fra le colate di lava e la spessa coltre nevosa che ricopre il vulcano. La 25a crisi parossistica, analoga alle precedenti, si è verificata nella notte tra il 23 e il 24 aprile. A partire dal 28 giugno 2012, il tremore vulcanico dell'Etna ha mostrato improvvisamente segnali di incremento dovuti alla risalita del magma, verso una nuova eruzione, ma nella notte del 3 luglio si ancora risvegliata la Bocca Nuova dando vita a una debole attività stromboliana intracraterica che è terminata del tutto nei primi di settembre, quando ha preso posto con una serie di piccole esplosioni il Nuovo CSE. Nel mese di ottobre, è nuovamente ricominciata una vivace attività stromboliana alla Bocca Nuova cessata completamente il 19 ottobre 2012. Dal 21 novembre al 2 dicembre 2012, sono iniziati dei deboli bagliori al NCSE provocati dall'emissione di gas caldo. I bagliori hanno raggiunto la maggiore intensità nella notte del 1-2 dicembre e successivamente sono rapidamente diminuiti per ricomparire nuovamente il 24 dicembre 2012. Durante l'intervallo 25-27 dicembre, il NCSE ha prodotto sporadiche e deboli emissioni di cenere accompagnate da un cospicuo aumento nell'emissione di gas.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:32:55 UTC</pubDate>
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         <title>Emozionante Eruzione della Nostra Signora Etna 2015</title>
         <author>drteresarapisarda</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:33:05 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144101649</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2013</div><blockquote><sup>Durante la notte fra il 9 e il 10 gennaio si ha l'inizio della prima attività eruttiva dell'Etna nel 2013, di carattere stromboliano, all'interno della Bocca Nuova, che durerà fino al 15 gennaio. Si registra attività, oltre che all'interno della Bocca Nuova, anche nel cratere denominato Nuovo c. di Sud-Est, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio e nella sera del 28 dello stesso mese. Nella serata del 30 gennaio, un altro episodio di forte attività stromboliana all'interno della Bocca Nuova dell'Etna. Nel secondo mese del 2013 l'Etna non tarda a farsi sentire: nella mattina del 2 febbraio, per poi ripetersi il 6 e l'8 dello stesso mese, si registra attività nella Bocca Nuova. Durante la mattinata del 19 primo parossismo del 2013: fontane di lava fuoriescono dal nuovo cratere di Sud-Est, per la prima volta dopo il 24 aprile 2012. L'evento si ripete durante le prime ore del giorno successivo e poi, ancora, durante il pomeriggio. Attività parossistica così intensa, dal punto di vista della frequenza (3 eventi in meno di 36 ore), si era verificata per l'ultima volta solo nel 2000. Nonostante ciò i parossismi continuano nella mattina del 21 e nella sera del 23 febbraio. Il 27 dello stesso mese si registra attività esplosiva, con qualche colata di lava, sia nella Bocca Nuova dell'Etna sia alla Voragine che nei 13 anni precedenti era rimasta in quiete. Durante la notte dello stesso giorno, attività stromboliana, sia alla Voragine sia alla Bocca Nuova, precede il nuovo parossismo del nuovo cratere di Sud-Est: la lava riesce a raggiungere la stazione di monitoraggio del Belvedere e la nube di materiale piroclastico arriva fino a Giarre, sulla costa ionica. Nella notte tra il 5 e il 6 marzo nuova eruzione dal cratere di Sud-Est che si ripete ancora il 16, dello stesso mese. Entrambi caratterizzati, come i precedenti, da alte fontane di lava, emissione di colate di lava, e produzione di una nube di materiale piroclastico. Nel pomeriggio del 4 aprile, dopo 18 giorni dall'ultima eruzione, forti esplosioni e colate di lava caratterizzano il nuovo parossismo. Il 3 aprile un ulteriore evento parossistico. Tra l'8 e il 12 aprile, si registra attività stromboliana, dapprima con esplosioni ed emissioni di cenere e – in un secondo momento – caratterizzata da emissioni di lava, a intermittenza. È la decima dall'inizio del nuovo anno. Altri tre eventi ad aprile avvengono il 18, il 20 con fontane di lava alte fino a 1000 metri 1</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-39"><sup>[39]</sup></a><sup> e il 27. Dopo una pausa di sei mesi, il 26 ottobre il vulcano dà vita al 14º parossismo del 2013, durante il quale, dopo anni di silenzio, è tornato in scena il cratere di Nord-Est, che ha prodotto per diverse ore una colonna molto densa di cenere. Altri parossismi si verificano l'11 novembre, nella notte tra il 16 e il 17 novembre, il 23 e il 28 novembre e nella notte tra il 2 e il 3 dicembre, per un totale di 19 attività parossistiche nel 2013. Quello che inizia nella tarda serata di sabato 14 dicembre e viene definito come il 20º parossismo, si rivelerà presto come una vera e propria eruzione terminale, che terminerà solo nei primi giorni del 2014.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:34:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144103576</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2014</div><blockquote><sup>Tra il 22 gennaio e il 26 marzo si registra attività persistente al nuovo cratere di Sud-Est, con esplosioni stromboliane e occasionali episodi di debole fontanamento lavico. L'11 febbraio si verifica il crollo di una parte del cono e una nube di materiale piroclastico si riversa in Valle del Bove. Tra il 15 e il 18 giugno si assiste a un nuovo episodio eruttivo del cratere di Sud-Est, di carattere stromboliano. Il 5 luglio si apre una frattura eruttiva alla base orientale del cratere di Nord-Est, che rimane attiva fino al 10 agosto. Sulla frattura si passa diverse bocche, la più attiva delle quali forma un nuovo cono di scorie. Dal 10 agosto al 16 l'attività torna a concentrarsi al cratere di Sud-Est. Il 28 dicembre si registra un nuovo episodio parossistico allo stesso cratere,</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:36:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144104418</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2015</div><blockquote><sup>Nei giorni 2 e 3 gennaio dal cratere di Sud-Est si verifica una cospicua emissione di sabbia vulcanica; in concomitanza con tale evento, ha inizio un'intensa attività stromboliana intracraterica al cratere Voragine, che si conclude solo il 18 gennaio. Il giorno 1 febbraio riprende l'attività eruttiva al cratere di Sud-Est, con attività stromboliana intensa e l'apertura di una frattura alla base del cono e l'emissione di una colata in direzione SO. Nella notte dell'11 maggio ha inizio una nuova fase di attività stromboliana allo stesso cratere; si apre una frattura sul fianco orientale del cono con l'emissione di una colata che avanza in direzione NE, verso la Valle del Leone e Monte Simone. L'episodio eruttivo cessa completamente il 16 maggio. Dopo diversi mesi di silenzio, il 19 ottobre l' Etna torna in attività con una modesta attività stromboliana alla Voragine, che si protrae ininterrottamente fino al 2 dicembre. Il 25 novembre entra in attività anche il cratere di Sud-Est, con l'apertura di un nuovo cratere a pozzo sull'alto fianco orientale. Tra il 3 e il 5 dicembre la Voragine è protagonista di 4 episodi parossistici di eccezionale intensità, tra i più violenti degli ultimi 20 anni, con fontane di lava alte più di 1 000 metri e ricaduta di sabbia vulcanica che ha coinvolto anche Messina e Reggio Calabria</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:37:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144108542</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2016</div><blockquote><sup>l'Etna è protagonista di una sola sequenza eruttiva, dal 17 al 26 maggio.&nbsp;<br>Il 17 maggio: dopo diversi episodi di emissione di cenere nei mesi precedenti, in serata dal cratere di Nord-Est ha inizio un'attività stromboliana, che prosegue con intensità variabile durante la notte e il mattino del giorno successivo. Il 18 maggio, alle 12:50, ha inizio un'attività stromboliana al cratere Voragine, che si evolve rapidamente in fontana di lava pulsante. Si origina un trabocco lavico dall'orlo occidentale della Bocca Nuova, già colma dei prodotti eruttati dalla Voragine a dicembre 2015, e la colata si dirige verso Ovest percorrendo un paio di chilometri lungo il fianco occidentale dell'Etna. Durante l'evento parossistico si aprono due bocche esplosive alla base del cratere di Nord-Est. Il fontanamento lavico alla Voragine si esaurisce alle ore 16:30. Il 19 maggio, intorno alle 7:00, ha inizio un nuovo episodio parossistico alla Voragine e si verifica un nuovo trabocco lavico dall'orlo occidentale della Bocca Nuova, sovrapponendosi a quella emessa il giorno precedente. Il 21 maggio, dalle 3:40 alle 8:00, ha luogo un terzo episodio parossistico alla Voragine e da una frattura sul fianco sud-orientale del cratere si verifica l'emissione di una modesta colata lavica. Il pomeriggio del 22 maggio si osserva la ripresa dell'attività stromboliana al cratere di Nord-Est. Il 23 maggio: nella notte si esaurisce l'attività stromboliana al cratere di Nord-Est. Alle ore 21:00 riprende l'attività stromboliana alla Voragine, che raggiunge il culmine nella notte tra il 24 e il 25 maggio ed esaurendosi del tutto la notte successiva.</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:41:05 UTC</pubDate>
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         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144109973</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2017</div><blockquote><sup>All'inizio del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2017"><sup>2017</sup></a><sup> avvengono sporadiche esplosioni nella fessura eruttiva del cratere di Sud-Est, che portano alla formazione di un </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cono_di_scorie"><sup>cono di scorie</sup></a><sup> . Alla sera del 27 febbraio, si assiste a uno spettacolo unico: fontane di lava pulsanti si sollevano dal cono di scorie ormai ben formato e il cieco precipitare dei </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lapillo"><sup>lapilli</sup></a><sup> accresce il cratere stesso. Durante quest'attività, sono presenti anche colate laviche ricche di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basalto"><sup>basalto</sup></a><sup> che ''ricoprono'' buona parte del fianco </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sud"><sup>meridionale </sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-44"><sup>[44]</sup></a><sup> . il 16 marzo, le colate laviche si scontrano con la neve, provocando esplosioni </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Freato-magmatiche&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>freato-magmatiche</sup></a><sup> che feriscono alcuni turisti sul posto e anche il noto vulcanologo dell'INGV Boris Behncke</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-45"><sup>[45]</sup></a><sup> . Dal primo aprile, si evidenzia una ricarica del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vulcano"><sup>Serbatoio Magmatico</sup></a><sup> in profondità e anche l'aumento dell'intensità degli </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto"><sup>sciami sismici</sup></a><sup> : questo fa presagire l'arrivo di una nuova </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_vulcanica"><sup>eruzione laterale</sup></a></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:42:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2018</div><blockquote><sup>Il </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2018"><sup>2018</sup></a><sup> è stato contraddistinto da un'instabilità delle condizioni dell'Etna caratterizzate da emissioni di cenere e degassamento di breve durata o con brevi colate; l'attività sismica, concentrata sui due fianchi ovest e sud-est ha dato luogo a vari terremoti che hanno interessato l'area tra Ragalna e Adrano-Biancavilla-Paternò e quella tra Zafferana e Acireale. A metà agosto del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2018"><sup>2018</sup></a><sup> l'Etna ha prodotto nuove eruzioni dopo una lunghissima fase di degassamento, con attività sia esplosive (di tipo stromboliano) sia effusive. Le attività stromboliane avevano inizialmente interessato la Bocca Nuova e il Nord-Est. Si è quindi aperta la bocca nell'intrasella tra il Sud-Est e il Nuovo Sud-Est (apparentemente la medesima dell'anno precedente) da cui è fuoriuscita una colata in direzione nord</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-47"><sup>[47]</sup></a><sup>. Alla fine di novembre 2018 la bocca nuova di sud-est ha alternato episodi violenti a relativa quiete; a dicembre la stessa bocca nuova di SE ha prodotto varie fuoruscite di lava</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-48"><sup>[48]</sup></a><sup>. Alle 9:30 circa del 24 dicembre ha avuto inizio una nuova eruzione laterale con uno sciame sismico importante in varie zone sommitali e ipocentro poco profondo. Le ulteriori scosse nella </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Bove"><sup>Valle del Bove</sup></a><sup> hanno superato la magnitudo 4.0</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-49"><sup>[49]</sup></a><sup>. Il 26 dicembre, alle ore 3:19, è avvenuta un'ulteriore forte scossa di terremoto che ha interessato tutto il fianco sud-orientale del vulcano con una </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter"><sup>magnitudo locale (Ml)</sup></a><sup> pari a 4.8 sulla scala Richter e </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_di_magnitudo_del_momento_sismico"><sup>magnitudo momento (Mw)</sup></a><sup> 4.9</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-50"><sup>[50]</sup></a><sup>, provocando il danneggiamento di varie centinaia di abitazioni e oltre un migliaio di senzatetto. Il giorno 27 la colata lavica risultava non più alimentata</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-51"><sup>[</sup></a></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:44:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144113171</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2019</div><blockquote><sup>All'inizio del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2019"><sup>2019</sup></a><sup> l'attività eruttiva è confinata al cratere di Nord-Est con emissioni di cenere. Il 30 maggio, si apre una fessura eruttiva alla base del cratere di Sud-Est che produce attività stromboliana e una colata che si ferma nell'alta parete della </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Bove"><sup>Valle del Bove</sup></a><sup> . </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-52"><sup>[52]</sup></a><sup> A luglio, il protagonista è di nuovo il cratere di Sud-Est: si apre una bocca eruttiva di nuovo alla sua base Sud, facendo uscire lava che si immette nello spazio compreso tra </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monte_Frumento_Supino&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>Monte Frumento Supino</sup></a><sup> ei </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monti_Barbagallo&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>Monti Barbagallo</sup></a><sup> . Infine, da agosto, si insiste a parziali crolli del contorno del cratere di Nord-Est, producendo nuove emissioni di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cenere"><sup>Cenere</sup></a><sup> . </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-53"><sup>[</sup></a></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:45:20 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144114584</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2020</div><blockquote><sup>All'inizio del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2020"><sup>2020</sup></a><sup> è presente un'intensa attività stromboliana al cratere centrale (Bocca Nuova e Voragine </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-54"><sup>[54]</sup></a><sup> ) che, nel tempo, forma un nuovo cono di scorie. Ad aprile, si assiste a un episodio eruttivo al cratere di Sud-Est, più precisamente alla ''Bocca della Sella'', posta tra il nuovo e il vecchio cratere di Sud-Est </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-55"><sup>[55]</sup></a><sup> . A luglio, sempre al cratere di Sud-Est, persiste una vivace attività stromboliana, così come in tutti gli altri crateri (cratere di Nord-Est e cratere Centrale). Nel pomeriggio del 20 agosto, il cratere di Sud-Est produce una colonna di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cenere"><sup>Cenere</sup></a><sup> che si sposta in direzione </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sud"><sup>Sud</sup></a><sup> , facendo ricadere sui centri abitati cenere </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-56"><sup>[56]</sup></a><sup>. Tra il 1 e il 2 dicembre, entra in attività un'altra bocca posta sulla sommità Est del cratere di Sud-Est. La sera del 13 dicembre il </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tremore_vulcanico&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>tremore vulcanico</sup></a><sup> sale rapidamente e, verso le 23:30, la parete Sud del cratere di Sud-Est crolla, producendo vari </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colata_piroclastica"><sup>flussi piroclastici</sup></a><sup> che si dirigono verso Sud </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-57"><sup>[57]</sup></a><sup> . Il pomeriggio del 14 dicembre, la bocca orientale del cratere di Sud-Est, produce attività stromboliana e di conseguenza una nuova nube che si dirige verso sud-ovest. Il giorno dopo, altra emissione di cenere: dal cratere di Sud-Est scende una nuova colata (più ridotta) che tocca il Fianco Nord dei Coni Barbagallo, a Sud del cratere. La mattina del 21 dicembre, dal cratere di Sud-Est, si alza un'imponente nube di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vapore_acqueo"><sup>vapore acqueo</sup></a><sup>formata dal contatto tra la lava e la </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neve"><sup>neve</sup></a><sup> d'inverno ( eruzione freato-magmatica), visibile anche dal </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Satellite_artificiale"><sup>Satellite </sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-58"><sup>[58]</sup></a><sup> . Dopo neanche 1 giorno di pausa, il cratere di Sud-Est produce un intenso parossismo fino all'alba del 22 dicembre: le colate avanzano sul Versante Sud e su quello Est, con nuove </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esplosione"><sup>esplosioni freato</sup></a><sup> -magmatiche prodotte dal contatto tra la lava calda e la neve fredda </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-59"><sup>[59]</sup></a><sup> . La mattina della Vigilia di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Natale"><sup>Natale</sup></a><sup> , il solito cratere di Sud-Est, produce una nuova nube di cenere diretta verso Est. Continuerà comunque nei prossimi giorni l' </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_di_tipo_stromboliano"><sup>attività stromboliana</sup></a><sup> alla bocca orientale.</sup></blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:46:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144116046</link>
         <description><![CDATA[<div>Eruzioni 2021</div><blockquote><sup>La prima parte del </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2021"><sup>2021</sup></a><sup> è caratterizzata da </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_di_tipo_stromboliano"><sup>attività stromboliana</sup></a><sup> alla bocca </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oriente"><sup>orientale</sup></a><sup> del cratere di Sud-Est e da qualche sporadica esplosione dalla Voragine, con formazione di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nubi_di_cenere&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>nubi di cenere</sup></a><sup> che si disperdono in area sommitale. La sera del 18 gennaio però, una brusca impennata del tremore vulcanico segna l'inizio di un nuovo </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_vulcanica"><sup>parossismo</sup></a><sup> al cratere di Sud-Est: un nuovo </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magma"><sup>trabocco lavico</sup></a><sup> scende giù dalla cima del cratere e si dirige verso la </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Bove"><sup>Valle del Bove</sup></a><sup> , mentre una colonna di cenere si eleva per qualche chilometro sopra i crateri sommitali; l'attività eruttiva finisce nella tarda serata </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-60"><sup>[60]</sup></a><sup>. La mattina del giorno dopo, si assiste a una lieve emissione di cenere dallo stesso cratere. Tra il 18 gennaio e il 16 febbraio, l'attività stromboliana al cratere di Sud-Est è abbastanza intensa, con un suo picco la sera del 15 febbraio: queste esplosioni stromboliane accrescono la parete orientale del cratere, formando inoltre un </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cono_di_scorie"><sup>cono di scorie</sup></a><sup> . Siamo dunque al 16 febbraio: verso le 16:30, la parte orientale del cratere di Sud-Est (compreso anche il cono di scorie) collassa, formando un </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colata_piroclastica"><sup>flusso piroclastico</sup></a><sup> che percorre una buona parte della Valle del Bove (fortunatamente la zona non è abitata, quindi senza particolari ''rischi'' per la </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione"><sup>popolazione</sup></a><sup>). In seguito, fontane di lava si alzano per 500 m sopra il cratere, formando così altri flussi piroclastici</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-61"><sup>[61]</sup></a><sup>. I successivi parossismi sono molto vicini tra loro, circa due giorni di pausa tra uno e l'altro; in alcuni casi, le fontane di lava sono alte più di 1000 m. sull'orlo craterico (21 febbraio</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna#cite_note-62"><sup>[62]</sup></a><sup>). Le nubi di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cenere"><sup>cenere</sup></a><sup> hanno fatto cadere molto materiale vulcanico sui paesi abitati, principalmente su quelli del versante orientale (</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milo_(Italia)"><sup>Milo</sup></a><sup>, </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giarre"><sup>Giarre</sup></a><sup>, </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zafferana_Etnea"><sup>Zafferana Etnea</sup></a><sup>). Dal 20 marzo le pause tra un evento eruttivo e un altro cominciano ad allungarsi, con intervalli di una settimana. Il 1 aprile si assiste all'ultimo parossismo della serie, caratterizzato dalle solite fontane di lava al cratere di Sud-Est e all'apertura di una fessura eruttiva alla sua base. La serie di Parossismi ricomincia il 19 maggio, dopo un mese e mezzo: stavolta il parossismo ha un'</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Energia"><sup>energia</sup></a><sup> minore dei precedenti. Con questo evento eruttivo, ricomincia la serie di parossismi vulcanici con un intervallo di circa 2 giorni, che, come al solito, si allunga fino ad arrivare a un mese di pausa. A fine anno (ottobre, novembre) il cratere centrale e il cratere di Nord-Est ritornano in attività, con </sup><a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Esplosioni_stromboliane&amp;action=edit&amp;redlink=1"><sup>esplosioni stromboliane</sup></a><sup> intracrateriche ed emissioni sporadiche di </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cenere"><sup>cenere</sup></a><sup>, soprattutto al cratere di Nord-Est; intanto, sul cratere di Sud-Est (autore dei parossismi di quest'anno) sono presenti varie </sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fumarola"><sup>fumarole</sup></a><sup>, formate dal calore presente nei dintorni del cratere e dall'umidità dell'inverno (compresa la neve), tanto da far attirare l'attenzione degli abitanti nei pressi dell'</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Etna"><sup>Etna</sup></a><sup>.</sup></blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:48:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeriarandone</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144118424</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima eruzione del 2022</div><blockquote><sup>L'Etna torna a dare spettacolo, nella prima eruzione del 2022. Fuoco, fulmini e gas esplosivi: il parossismo etneo del 10 febbraio sera è stato certamente "uno dei piu' spettacolari che abbiamo visto in questi ultimi 12 mesi, fra tantissimi altri parossismi spettacolari" ma anche " molto violento". Lo spiega il vulcanologo dell'Ingv di Catania Boris Behncke, indicando "le fontane di lava che hanno superato di gran lunga i 1000, forse anche 1500 m, sopra la cima, e una colonna eruttiva che si è alzata più di 10 km".</sup></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 16:50:15 UTC</pubDate>
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         <title>Focalizzando...</title>
         <author>drteresarapisarda</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144139420</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 17:08:54 UTC</pubDate>
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         <title>La Storia eruttiva della Nostra Signora</title>
         <author>drteresarapisarda</author>
         <link>https://padlet.com/valeriarandone/9q80affm9rtxjg2m/wish/2144146098</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 17:15:07 UTC</pubDate>
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