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      <title>L&#39; AMAZZONIA by Vittoria Di Tillio</title>
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      <description>L&#39; ULTIMO POLMONE VERDE DELLA TERRA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-09 15:49:30 UTC</pubDate>
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         <title>La posizione geografica</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta pluviale equatoriale nel Bacino dell'Amazzonia in Sud America. La foresta è situata per circa il 65 % nel territorio brasiliano e copre una superficie pari al 42% di quella dell'Europa. Le foreste pluviali sono in genere molto ricche di specie diverse di fauna e flora, infatti l’Amazzonia ospita la maggiore biodiversità della Terra: vivono 750 specie di alberi, 400 specie di uccelli e 125 mammiferi, 100 specie di rettili, 60 di anfibi e addirittura è stato calcolato che in ogni singolo albero vivano 400 tipi di insetti. Inoltre, questa foresta è anche una grande risorsa infatti, grazie ai numerosi alberi, è in grado di fornire all'atmosfera aria pulita, nuova e soprattutto fresca migliorando così la salute e le condizioni fisiche dell’uomo. Ecco perché l’Amazzonia viene anche chiamata “Il polmone della Terra”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:02:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:04:11 UTC</pubDate>
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         <title>Fauna selvatica dell’Amazzonia: animali di fiume</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come sicuramente già sapete, la fauna selvatica non include solo gli animali che vivono sulla terra, ma <strong>anche nell’acqua e nell’aria</strong>. I 6992 chilometri del Rio delle Amazzoni (il fiume più lungo del mondo) ospitano una grande varietà di specie, come ad esempio:<br><br></div><ul><li><strong>Delfino delle Amazzoni.</strong></li><li><strong>Capibara.</strong></li><li><strong>Anaconda.</strong> </li><li><strong>Coccodrillo</strong>. </li><li><strong>Caimano</strong>.</li><li><strong>Iguane e camaleonti</strong>. </li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:07:08 UTC</pubDate>
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         <title>Fauna selvatica dell’Amazzonia: gli uccelli</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra gli animali che si possono trovare nell<strong>‘ area selvaggia più grande del mondo</strong> esistono una grande varietà di volatili. In particolare, nella Foresta Amazzonica, attualmente vivono:<br><br></div><ul><li>5 specie diverse di <strong>pernici</strong></li><li><strong>Cormorano</strong></li><li>5 specie di <strong>Guan</strong> zampescure</li><li>13 specie di ANATRE</li><li>21 specie di pappagalli</li><li>Struzzo</li><li>4 specie di tucano </li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:17:57 UTC</pubDate>
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         <title>I rettili della Foresta Amazzonica</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Anche i rettili sono parte integrante della fauna dell’Amazzonia. A queste latitudini ne esiste <strong>una varietà molto ampia</strong>, poiché possono vivere in acqua, sulla terra o sugli alberi. Se fate una passeggiata nella foresta, potrete persino vedere dei <strong>serpenti volanti</strong>.<br>Come regola generale, i rettili <strong>non sono pericolosi</strong> e, se notano la presenza umana, tendono a fuggire. Tuttavia, se sono provocati o colpiti, si difendono mordendo. Purtroppo, spesso si tratta di <strong>esemplari velenosi</strong> e le ferite provocate da loro possono portare a una rapida morte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:20:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:25:39 UTC</pubDate>
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         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:28:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:30:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:32:03 UTC</pubDate>
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         <title>La flora</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Oltre alle piante tipiche e ben conosciute come i maestosi alberi di ebano o quelli di cacao, l’Amazzonia è ricchissima di piante rampicanti di vario genere. </div><div>Più precisamente si tratta di <strong>epifite</strong>, ovvero piante che crescono arrampicandosi sulle altre e che conferiscono alla foresta il suo tipico aspetto di giungla impenetrabile.<br>In questo indistricabile groviglio di piante, di liane, di foglie e rami vivono e crescono specie floreali bellissime come l’<strong>Heliconia</strong><br>Caratteristica della flora della Foresta Amazzonica è la presenza di alcune piante strane come la <strong>Rafflesia Arnoldii</strong>. <br>La Rafflesia non possiede tronco, foglie e radici ma vive in un rapporto di parassitismo con un’altra pianta, tramite la quale si nutre, l’unica cosa visibile è il suo fiore, che può essere più lungo di un metro e pesare anche più di dieci chili.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:38:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <pubDate>2018-10-09 16:45:27 UTC</pubDate>
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         <title>Gli indiòs</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
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         <description><![CDATA[<div>La maggior parte dei popoli amazzonici vive in comunità stanziali lungo i fiumi. Normalmente coltivano piccoli orti intorno ai villaggi garantendosi una grande varietà di frutta e verdura tra cui manioca, fagioli, grano e banane.</div><div>Inoltre cacciano e pescano, spesso utilizzando veleni vegetali per stordire i pesci. Oggi alcune tribù cacciano con i fucili, molte altre, invece, utilizzano archi e frecce, lance o cerbottane.<br>Solo poche tribù sono nomadi o semi-nomadi. <br>Queste tribù, che spesso includono gruppi isolati, tendono a vivere nel folto della foresta, lontano dai fiumi. In alcuni casi coltivano qualche vegetale ma si sostengono principalmente con la caccia e la raccolta.<br>Oggi, praticamente tutti gli Indiani amazzonici hanno accesso all’assistenza sanitaria ed educativa “occidentale”.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:48:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290869198</link>
         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:48:57 UTC</pubDate>
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         <title>Il problema delle popolazioni</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290871719</link>
         <description><![CDATA[<div>Quasi tutti i problemi degli Indiani amazzonici derivano dalla terra e dalle sue risorse, di cui molti “stranieri” vogliono impadronirsi a ogni costo. In passato, oggetti del desiderio erano l’oro, la gomma (chiamata anche “oro bianco”) e il legno. Oggi, le minacce più gravi sono legate al boom del petrolio (“l’oro nero”), alle prospezioni di gas nell’ Amazzonia orientale, al taglio illegale della foresta e alla rapida espansione dell’allevamento e delle imprese agricole.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 16:52:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290877971</link>
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         <pubDate>2018-10-09 17:01:37 UTC</pubDate>
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         <title>Futuro della deforestazione</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290882155</link>
         <description><![CDATA[<div>Utilizzando i tassi di disboscamento del 2005, è stato stimato che la foresta pluviale amazzonica si sarebbe ridotta del 40% in due anni. Il tasso di deforestazione è ora rallentato. I tassi di perdita delle foreste nel 2012 sono stati i più bassi mai registrati. Tuttavia, la foresta continua a diminuire.<br>Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha annunciato il 16 settembre 2008, che il governo norvegese avrebbe donato 1 miliardo di dollari al fondo per l'Amazzonia. I soldi di questo fondo sarebbero destinati a progetti volti a rallentare la deforestazione della foresta pluviale amazzonica.</div><div>Nel mese di settembre 2015, il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha comunicato alle Nazioni Unite che il Brasile ha effettivamente ridotto il tasso di deforestazione in Amazzonia dell'82%. Ha anche annunciato che nei prossimi 15 anni, il Brasile mira ad eliminare la deforestazione illegale, ripristinare e rimboschire 120.000 km e recuperare 150.000 km² dei pascoli degradati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:07:48 UTC</pubDate>
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         <title>La deforestazione e le sue cause</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290883556</link>
         <description><![CDATA[<div>La deforestazione della foresta amazzonica può essere attribuita a molti fattori diversi a livello locale, nazionale e internazionale. La foresta pluviale è vista come una risorsa per il pascolo del bestiame, per i legni preziosi, per lo spazio abitativo e lo spazio agricolo , per i lavori stradali  e per i farmaci.</div><div>Fino al 2006, una delle principali cause di perdita delle foreste in Amazzonia era la coltivazione della soia, principalmente per l'esportazione e la produzione di biodiesel e di mangimi; quando i prezzi di soia aumentavano, gli agricoltori di soia si spingevano verso nord in aree boscose dell'Amazzonia. Tuttavia, accordi di settore privato come la moratoria sulla soia hanno contribuito a ridurre drasticamente la deforestazione legata alla produzione di soia nella regione. Nel 2006, una serie di importanti aziende di commercio di materie prime,  ha accettato di non acquistare semi di soia prodotti nel Brasile sulle aree recentemente deforestate. Prima della moratoria, il 30% di espansione dei campi di soia si era verificato mediante la deforestazione, contribuendo a registrare tassi di deforestazione. Dopo otto anni di moratoria, uno studio del 2015 ha rilevato che, sebbene le zone di produzione di soia si fossero estese di altri 1,3 milioni di ettari, solo circa l'1% della nuova espansione di soia era avvenuto a scapito della foresta. In risposta alla moratoria, gli agricoltori hanno scelto di piantare sui terreni già disboscati in precedenza.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:09:53 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Il cambiamento climatico</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290893140</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Amazzonia a partire principalmente dagli anni '80, ha rilasciato più anidride carbonica di quanta ne avrebbe dovuta assorbire. Questa situazione sta diventando sempre più preoccupante per gli studiosi e continuano a porsi delle domande su quale sarà il futuro di questo allarmante cambiamento climatico</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:19:17 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sting e l&#39;Amazzonia</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290903700</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1989, prima che i mass media ponessero gli occhi sul fenomeno della deforestazione, Sting decise di effettuare un tour che non fosse musicale, ma diventasse una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo fenomeno. Il tour si svolse in molti paesi nei quali Sting ebbe come come compagni di viaggio il capo brasiliano Raoni, il capo delle tribù Sioux Corvo Rosso ed il regista belga Jean Pierre Dutilleux. Alla fine del 1990, dopo un periodo di pausa, continua ad interessarsi di argomenti nell’ambito del sociale partecipando con altri musicisti a concerti legati ad Amnesty International in paesi dell’America Latina. A sostegno delle sue iniziative in questo campo ha fondato la “Rainforest Foundation” insieme alla moglie, l’attrice Trudy Styler.<br><br></div><div>Oltre a ciò la presenza di Sting in appoggio a cause umanitarie si concretizza con la promozione di un movimento per la cancellazione del debito nei paesi africani, alla partecipazione con i Police al “Live Earth” a favore della salvaguardia del pianeta ed infine ad essere tra i promotori del movimento ambientalista “Hydrogen (f)or Life” a favore dell’implementazione delle energie pulite. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:34:22 UTC</pubDate>
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         <title>Altri artisti che hanno contribuito ai fondi per la foresta Amazzonica</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290907505</link>
         <description><![CDATA[<div>Oltre a Sting, anche altre importanti star come Tina Turner, George Micheal James Taylor e Bryan Adams hanno contribuito per la raccolta fondi in favore della foresta amazzonica </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:39:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290915277</link>
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         <title>Considerazioni personali</title>
         <author>vittoria_di_tillio</author>
         <link>https://padlet.com/vittoria_di_tillio/9pvtcp91wm1l/wish/290919457</link>
         <description><![CDATA[<div>A parere mio, il fenomeno della deforestazione dovuta alla globalizzazione in Amazzonia non è da sottovalutare poiché, non dando il giusto peso alla situazione, si rischierebbe di perdere anche l'ultimo grande polmone verde della Terra e le conseguenze si manifesterebbero proprio su noi umani, che abbiamo alimentato un fenomeno che, con un minimo di impegno da parte della popolazione mondiale e dei governi, si sarebbe potuto alleviare, se non addirittura frenare del tutto. Noi adesso non ci rendiamo veramente conto di ciò che potrebbe accadere se questa foresta molto importante per il nostro venisse distrutta del tutto, tuttavia dovremmo conoscere le conseguenze per fare in modo che ognuno si renda conto degli errori commessi e di come sarebbe diversa la vita sulla Terra senza la foresta amazzonica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-09 17:55:53 UTC</pubDate>
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