<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Disoccupazione in Italia by Mary</title>
      <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-04 20:56:06 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-06-14 05:25:43 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/230337506/68c019e59431f21c0ed7eb802552b84f/236827.svg</url>
      </image>
      <item>
         <title>Il tasso di disoccupazione </title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213093209</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> misura l'eccesso di offerta di lavoro (da parte dei lavoratori) rispetto alla domanda (da parte delle aziende). Evidenzia dunque il numero delle persone in cerca di occupazione sulla popolazione attiva.</div><div><br>Il tasso di disoccupazione sottostima il problema della disoccupazione: ad esempio non viene considerato disoccupato chi ha lavorato anche solo un'ora a settimana, o chi ha rinunciato a cercare lavoro; inoltre chi non ha ancora mai lavorato è considerato "inoccupato" e non "disoccupato".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/230337506/48e9dae4686c0e7e3e59f20cd80408b0/Unemployment__1_.jpg" />
         <pubDate>2017-12-04 21:48:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213093209</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213093812</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>La risposta banale è: Perché c’è la crisi! Domanda e risposta si potrebbero però invertire: Perché c’è la crisi? Perché c’è la disoccupazione!</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-04 21:50:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213093812</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cause della disoccupazione in italia</title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213096247</link>
         <description><![CDATA[<div>Al primo punto troviamo "lo sbilanciamento quantitativo" tra la domanda delle imprese e le scelte dei giovani. manca qualcuno o qualcosa che li metta in contatto: così, solo il 38% degli studenti è a conoscenza dell effettive possibilità di trovare un impiego alla fine del suo percorso scolastico e e solo il 30% è informato sulle retribuzioni correlate. <br><br>Al secondo punto la "carenza di competenze adeguate ai bisogni del sistema economico". Anche in questo caso ci poniamo a un livello più alto in Europa: in quasi la metà dei casi (47% contro la media Ue del 33% e il 18% in Gran Bretagna) le aziende del nostro paese ritengono che tali carenze abbiano un impatto negativo sulla loro attività. In particolare, carenze sulle competenze generali, la limitata esperienza pratica e la scarsa padronanza delle lingue.<br><br>Terzo punto "l'inadeguatezza dei canali di supporto alla ricerca di lavoro". In Italia, ma come in tutto il sud Europa, nell'80 per cento dei casi per trovare una occupazione si ricorre alla rete di conoscenze, amici, e parenti. Sia le Agenzie private per il lavoro, sia i centri pubblici l'impiego sono pochissimo uilizzati: rispettivamente il 5 e l'1 per cento.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-04 22:00:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213096247</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Differenze tra Nord e Sud in ambito della disoccupazione </title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213097851</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div><div>Il <strong>divario tra Nord e Sud</strong> dell’Italia si esprime in base a diversi indicatori. Uno di questi, molto interessante, è stato estrapolato da Adnkronos e riguarda il cosiddetto <strong>tasso di attività</strong> delle diverse aree geografiche. L’agenzia di stampa ha elaborato i dati contenuti nel dossier “Istat Italia in cifre 2015” e relativi al 2014, scoprendo che il <strong>tasso di attività</strong> al Nord è del 17,7% superiore rispetto al Sud.</div><div> </div><div>Per <strong>tasso di attività</strong> si intende il numero delle persone che lavora o cerca lavoro in una determinata area geografica. Al <strong>Nord</strong> si arriva al 70,5%, al <strong>Sud</strong> al 52,8%. Se si fa lo stesso confronto sui sessi, si vede che la differenza tra Nord e Sud è pari, per gli uomini, all’11,8% e per le donne al 23,4%.</div><div> </div><div>Al <strong>Centro</strong>, invece, il <strong>tasso di attività</strong> è del 68,9%, che sale al 76,6% per gli uomini e cala al 61,4% per le donne. Il tasso di attività, a livello Italia è del 63,9%, al 54,4% per le donne e al 73,6% per gli uomini.</div><div> </div><div>Oltre al <strong>tasso di attività</strong>, l’analisi di Adnkronos su dati Istat ha preso in considerazione anche le differenze tra le aree geografiche relativamente al <strong>tasso di occupazione</strong>. Al Nord è del 64,3%, al Sud al 41,8%, -22,5%. Grandi differenze anche quando si parla di disoccupazione: 8,6% al Nord, 20,7% al Sud, + 12,1%. Al Centro, invece, il tasso di occupazione è del 60,9% e la disoccupazione all’11,4%.</div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-04 22:08:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213097851</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Tasso di Disoccupazione è Aumentato o Diminuito nel tempo?</title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213098084</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div>A ottobre il tasso di disoccupazione in Italia si è attestato all’11,5 per cento, raggiungendo livelli minimi dal dicembre del 2012 quando era all’11,4 per cento. Lo ha riferito l’Istat, che ha pubblicato i dati sui lavoratori in Italia aggiornati al 31 ottobre 2015. Per leggere questa percentuale, bisogna considerare che il tasso di disoccupazione equivale al rapporto tra i disoccupati e il totale della forza lavoro (occupati e disoccupati insieme), e quindi non tiene conto del numero di persone senza un lavoro che non stanno cercando un impiego, quelle che rientrano nella categoria statistica degli “inattivi”, che sono aumentati.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-04 22:09:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213098084</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Tasso di Disoccupazione giovanile</title>
         <author>Mary_Collova</author>
         <link>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213098289</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Particolare attenzione viene data al "tasso di disoccupazione giovanile" (che corrisponde solitamente ad un tasso specifico per le età 15-24 anni) in quanto indicativo delle difficoltà a trovare lavoro da parte della popolazione più giovane e dunque con meno esperienza</div><div>lavorativa.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/230337506/44eb31498949455d9e601b7167b384b2/disoccupazione_giovanile__1_.png" />
         <pubDate>2017-12-04 22:11:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Mary_Collova/9mz1wuyliqbi/wish/213098289</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
