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      <title>Italsider by </title>
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      <description>Gli investimenti </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-06-06 21:44:38 UTC</pubDate>
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         <title>Gli invesimenti</title>
         <author>gennylangella01</author>
         <link>https://padlet.com/gennylangella01/9le56l7r7ome/wish/265977091</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1984 dopo seicento giorni di inattività, è finito il riposo forzato dell' altoforno numero 4 del centro siderurgico di Bagnoli. E' soltanto la prima tappa di una ripresa che i programmi aziendali annunciano rapida. Oggi si darà il via alla prima colata continua, il 4 agosto si rimetterà in moto l' acciaieria che alimenterà autonomamente i treni di laminazione. Anche se lo stabilimento siderurgico napoletano sarà a pieno regime soltanto alla fine del prossimo anno, con l' avvio dell' altoforno si può dire scongiurato il pericolo della chiusura definitiva paventato dai lavoratori nei venti mesi di cassa integrazione. Poteva essere, dunque, quella di ieri una giornata di festa per sindacato e caschi gialli, l' ultima tappa di un lungo periodo di crisi cominciato nel dicembre del 1977 con il piano quadriennale della Finsider, passato nel corso di sette anni attraverso le approvazioni del Cipi, i finanziamenti per 240 miliardi della Comunità europea, migliaia di ore di sciopero, centinaia di cortei di protesta. Ma, al contrario, una giornata di festa non è stata. "Nè poteva esserlo", aggiungono a Bagnoli. L' altoforno ha ripreso a fumare nel silenzio imbronciato dei caschi gialli, accompagnato dalla cautela del sindacato e dalle perplessità della direzione aziendale. Le domande restano quelle di ieri. Sarà l' avvio dell' altoforno il primo passo di una ripresa duratura o, come continuano a ripetere i delegati del consiglio di fabbrica, un ritorno all' attività che sarà presto bloccato dalle inefficienze organizzative, le scarse quote di produzione, l' inadeguatezza degli organici, l' improbabile assetto produttivo? Ognuno dei protagonisti ha la sua risposta. Dubbiosa quella del consiglio di fabbrica dichiarato "decaduto" dalla Federazione dei metalmeccanici. Entusiasta quella della Flm, "finalmente si riparte mentre in tutta Europa si chiude". Fiduciosa l' Italsider, "a Bagnoli grazie a 800 miliardi di investimenti ci sono impianti modernissimi, avanzati sistemi di automazione che consentiranno di affrontare sul piano tecnologico, qualitativo e produttivo la migliore concorrenza europea". Di certo, l' avvio dell' altoforno può rasserenare gli animi, ricomporre gli aspri contrasti che hanno diviso lavoratori e sindacato per tre mesi. E' una speranza più che una certezza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-06 21:45:19 UTC</pubDate>
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