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      <title>SHOAH by Martina</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-01-26 16:49:23 UTC</pubDate>
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         <title>Shoah significato</title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la famosa Notte dei Cristalli, si è svolta in Germania, la più dura e violenta manifestazione di persecuzione, o mania collettiva di sterminio nei confronti dell’ebraismo, della storia europea: le violenze antisemite hanno provocato tantissimi morti. E molti di loro sono stati portati nei campi di concentramento, i Lager. I primi Lager erano stati installati già nel 1933 per rinchiudere i dissidenti politici. Al primo campo di Dachau, che era stato ampliato, se ne sono aggiunti molti altri, come quelli di Buchenwald (in Germania dal 1937) e di Auschwitz (in Polonia dal maggio 1940).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:03:41 UTC</pubDate>
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         <title>Il giorno della memoria:</title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si celebra ogni anno il 27 gennaio, è la giornata istituita per commemorare la Shoah e tutti coloro che hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere i perseguitati. Shoah è un termine di derivazione ebraica e viene utilizzato per indicare una catastrofe. Questa parola è poi entrata nel linguaggio comune per definire la distruzione sistematica e pianificata della popolazione ebraica avvenuta tra la fine degli Anni Trenta ed il 1945. Un altro termine che si può associare alla Shoah è Olocausto, che originariamente veniva usato per indicare un sacrificio religioso in cui il corpo dell’animale veniva interamente bruciato. Lo sterminio degli ebrei perpetrato durante la Seconda Guerra Mondiale rappresenta l’apice della violenza nazista. E la soluzione finale della questione ebraica rappresenta l’estremo orrore della storia umana. L’ideologia nazista si basava sull’affermazione della presunta superiorità genetica della razza ariana. Hitler riteneva che l'infezione ebraica fosse una delle minacce più gravi alla purezza della razza ariana. Gli ebrei erano quindi considerati un popolo inferiore e dovevano essere eliminati. Il razzismo nei loro confronti in realtà nascondeva motivazioni di natura economica: Hitler li considerava responsabili delle continue crisi economiche che affliggevano la Germania. Inoltre la loro eliminazione avrebbe favorito i grandi industriali, che avevano bisogno dei prestiti delle banche, ed i proprietari terrieri che, a causa della crisi, avevano ipotecato i loro beni e si erano indebitati con gli istituti bancari. Gli ebrei quindi erano un capro espiatorio ideale, colpevoli di tutti i mali. <br>La propaganda antiebraica si è quindi concretizzata in forme di persecuzione sempre più violente ai danni degli ebrei, che sono stati privati dei loro diritti ed emarginati dalla vita sociale. Con le Leggi di Norimberga del settembre 1935 sono stati esclusi dal diritto di voto e dagli impieghi pubblici, dall’esercizio di professioni liberali, dal commercio, dalle banche e dall’editoria. Inoltre sono stati vietati i matrimoni misti tra ebrei e tedeschi e dichiarati nulli quelli già celebrati. Infine dal 1938 si è diffusa la pratica della arianizzazione dei beni ebraici, cioè il sequestro dei patrimoni che appartenevano ai cittadini ebrei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:10:09 UTC</pubDate>
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         <title>Nei campi di concentramento </title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nei campi di concentramento i prigionieri erano suddivisi in categorie, individuate da un contrassegno che indicava un preciso gradino della struttura gerarchica: alla base della piramide stavano gli ebrei (stella o triangolo giallo), poi c'erano gli zingari e gli omosessuali (triangolo rosa), gli “asociali” (triangolo nero), gli avversari politici (triangolo rosso), i sacerdoti e i testimoni di Geova (triangolo viola), infine, in cima alla piramide, i criminali comuni (triangolo verde) che dovevano mantenere la disciplina fra i prigionieri</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:31:58 UTC</pubDate>
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         <title>I campi di sterminio </title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaDellaChiesa/9jh147o9lcpeda6f/wish/1127990172</link>
         <description><![CDATA[<div>Denutrizione, malattie dovuta alla totale mancanza di igiene e di riscaldamento nelle baracche, lavoro protratto fino ai limiti fisiologici, umiliazione continua e brutale dei prigionieri: era questo lo scenario dei lager nazisti.  Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Hitler ha avviato le procedure per una soluzione radicale del problema degli ebrei: la “soluzione finale”. E' stato così ordinato lo sterminio sistematico di tutti gli ebrei. Solo nell'inverno 1941/42 i gruppi operativi delle SS hanno fucilato 700.000 ebrei. Nell'estate del 1942 sono stati allestiti in Polonia veri e propri campi di sterminio, che servivano solo per l'eliminazione in serie degli ebrei, tramite le CAMERE A GAS  e i FORNI CREMATORI. Si calcola che la “soluzione finale” abbia provocato la morte di cinque/sei milioni di ebrei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:33:19 UTC</pubDate>
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         <title>27 Gennaio</title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 27 gennaio del 1945, 75 anni fa, i soldati sovietici dell’Armata Rossa liberarono il campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia, che era stato evacuato in precedenza. Quel giorno finì il più grande omicidio di massa della storia avvenuto in un unico luogo. Negli anni in cui il campo fu operativo vi furono rinchiusi 1,3 milioni di persone, e ne sopravvissero poche migliaia.</div><div>Molti vennero uccisi nelle camere a gas o sommariamente, altri morirono a causa delle malattie contratte nel campo, per la fame o a causa dei lavori massacranti a cui venivano sottoposti, mentre altri ancora furono uccisi nel corso di esperimenti medici in cui venivano utilizzati come cavie. In ricordo della liberazione di Auschwitz, nel 2005 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la cosiddetta “Giornata della memoria”, una ricorrenza per commemorare tutte le vittime dell’Olocausto.</div><div>Per i pochi superstiti è stato impossibile dimenticare la terribile esperienza del lager. Nei sopravvissuti la depressione fisica, il senso di umiliazione, lo stupore per la fine di un incubo e in alcuni casi il senso di colpa per essere sopravvissuti sono prevalsi sulla gioia per la liberazione. Anche se nella storia del XX secolo ci sono stati altri casi di odio etnico e nazionalistico, la Shoah rimane un evento unico per l’enormità delle cifre, la sistematicità della strage ed il silenzio delle popolazioni civili di fronte a ciò che stava avvenendo nei lager. Lo sterminio degli ebrei è stato infatti attuato nel cuore dell’Europa dove, almeno in apparenza, principi come tolleranza e libertà politica sembravano divenuti patrimonio comune e condiviso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:34:17 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianza di Goti Baver</title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaDellaChiesa/9jh147o9lcpeda6f/wish/1128204913</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando, nel 1938, entrarono in vigore le leggi razziali, Goti Bauer aveva 14 anni e viveva a Fiume con i genitori e un fratello minore. La sua famiglia tentò di trovare riparo in Svizzera. Ma fu venduta ai fascisti e ai nazisti. Nel maggio del 1944 cominciò il viaggio verso Auschwitz, dove Goti sentì spesso ripetere la frase: "Durch den Kamin", da qui si esce solo attraverso il camino. Nel lager Goti Bauer consolava le compagne deportate; tornata a casa, dopo la liberazione, è diventata la paladina della necessità di testimoniare. La superstite si è sposata subito dopo aver ottenuto la libertà. Il marito, scomparso nel 2002, aveva voluto farle un "regalo", offrendole di far cancellare il numero di matricola impresso a fuoco sul braccio. Una decisione che Goti accettò ma che oggi ritiene un errore: "Togliere il tatuaggio è stato inutile. Quel numero resta impresso nella nostra anima”</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 18:10:06 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianza di Benjamin Capon </title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaDellaChiesa/9jh147o9lcpeda6f/wish/1128220153</link>
         <description><![CDATA[<div>Ebreo nato a Salonicco nel 1927, fu arrestato ad Atene e deportato nell’aprile del 1944. Nel 2005, tornando ad Auschwitz per la cerimonia ufficiale del 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di sterminio, Benjamin Kapon ha detto: "Uno può perdonare, un altro no. Io posso perdonare, ma con il cuore freddo". Racconta che una volta fu coinvolto con suo cugino, uno degli ebrei reclutati per trasportare i cadaveri al forno crematorio, nello scambio di qualche dente d'oro con altra merce, soprattutto pane. Vennero scoperti. Kapon porta ancora sul volto la cicatrice delle percosse subite. Il cugino fu ucciso. La più grande consolazione del sopravvissuto risiede nella famiglia creata dopo il ritorno. Kapon mostra le numerose foto dei suoi cari esposte nel salotto e commenta: "Sono la mia vita".</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 18:12:47 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianza delle sorelle Andra e Tatiana Bucci </title>
         <author>MartinaDellaChiesa</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaDellaChiesa/9jh147o9lcpeda6f/wish/1128306548</link>
         <description><![CDATA[<div>Andra Bucci e Tatiana Bucci, sono due sorelle di origine ebraica superstiti dell'Olocausto, testimoni attive della Shoah italiana.</div><div>Probabilmente scambiate per gemelle, vengono tenute in vita per essere usate come cavie per gli esperimenti condotti dal dottor Mengele e sono tra i pochi a sopravviverne. Proprio la loro presenza in tale contesto ne fa dei testimoni cruciali sul funzionamento del campo di Auschwitz e sugli pseudo-esperimenti scientifici ivi compiuti. Le sorelle Andra (diminutivo di Alessandra) e Tatiana (all'anagrafe Liliana) Bucci nascono nella città di Fiume rispettivamente nel 1939 e nel 1937 </div><div>Dopo l'8 settembre 1943, a Fiume vennero applicate le leggi razziali tedesche e per la comunità ebraica iniziarono le deportazioni. Il 28 marzo 1944, a seguito di una denuncia Andra e Tatiana, vennero arrestate rispettivamente all'età di 4 e 6 anni insieme alla mamma, alla zia, al cuginetto Sergio e ad altri famigliari. La notte del 4 aprile 1944 il loro treno arrivò ad Auschwitz-Birkenau.</div><div>Quella stessa notte, madre e figlie furono separate. Le bambine probabilmente vennero scambiate per gemelle perché praticamente identiche, nonostante la loro differente età e, con il cuginetto, furono indirizzate nel Kinderblock, la baracca dei bambini destinati agli esperimenti del dottor Mengele. Un giorno di novembre la blockova prese da parte Andra e Tatiana e disse loro: "Verranno degli uomini, raduneranno tutti voi bambini e vi diranno: chi vuole vedere la mamma e tornare con lei, faccia un passo avanti. Voi dovete rimanere ferme al vostro posto, non rispondere assolutamente nulla". Quando il dottor Mengele si presentò alla baracca insieme ai suoi uomini e chiese ai bambini di farsi avanti se volevano andare a trovare la mamma, Sergio abituato a vivere solo con la madre, fece il passo in avanti e venne prelevato insieme ad altri 19 bambini per essere trasferito al campo di Mengele, dove subì orribili esperimenti e trovò infine la morte. Le bambine invece grazie al loro legame e al loro farsi forza a vicenda rimasero ferme in silenzio e non chiesero mai di vedere la mamma. Nel febbraio 1945, dopo la liberazione, Andra e Tatiana vennero trasferite insieme ad altri bambini in un orfanotrofio vicino a Praga. Lì Andra e Tatiana per la prima volta si sentirono protette e amate. Nel dicembre 1946, le due sorelline vennero accompagnate a Roma dalla signorina che le aveva accudite per mesi, dove ritrovarono la mamma. Oggi le sorelle Bucci sono fra le più importanti testimoni dello sterminio degli Ebrei.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 18:27:40 UTC</pubDate>
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