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      <title>Strazzabosco_letteratura by NOEMI STRAZZABOSCO</title>
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      <description>Mappa di italiano</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-09-12 07:01:07 UTC</pubDate>
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         <title>IL POSITIVISMO</title>
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         <description><![CDATA[<p>E' una corrente filosofica tipica della società industrializzata che si sviluppa durante la belle epoque. </p><p><br></p><p>Il significato della parola positivismo è l'entusiasmo per il progresso, l'industria e la seconda rivoluzione industriale (1870-1914). </p><p><br></p><p>Le sue 3 caratteristiche principali sono:</p><ul><li><p>fiducia nella ragione</p></li><li><p>fiducia nella scienza</p></li><li><p>fiducia nel progresso</p></li></ul><p>Ad infondere questi valori al positivismo è August Comte (1798-1857) filosofo francese che oltre al positivismo scopre una nuova "scienza", la sociologia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 13:14:56 UTC</pubDate>
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         <title>IL NATURALISMO (francese)</title>
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         <description><![CDATA[<p>E' un <strong>movimento letterario</strong> che si sviluppa in Francia a partire dal<strong> 1870</strong>. </p><p><br></p><p>Esso si focalizza su ciò che è visibile perché ha lo scopo di <strong>descrivere la realtà in modo oggettivo</strong>, scientifico e determinato dall'ambiente sociale e dall'ereditarità. </p><p>Ovviamente è un movimento che riguarda solamente la borghesia. </p><p><br></p><p>Il principale esponente di questa corrente letteraria è Emile Zola noto per aver sviluppato il romanzo sperimentale basato sull'idea di applicare il metodo scientifico alla letteratura per studiarne la realtà. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 13:32:33 UTC</pubDate>
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         <title>IL VERISMO (italiano)</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>E' un <strong>movimento letterario</strong>, che si sviluppa a Milano a partire dal <strong>1870</strong>. </p><p><br></p><p>Questo movimento si caratterizza per la <strong>rappresentazione oggettiva e impersonale della realtà </strong>(tecniche narrative),  concentrandosi sulla vita del popolo, persone umili che vivono la quotidianità.</p><p> I suoi romanzi (reali e storici) si focalizzano soprattutto sulle <strong>campagne del Meridione</strong>, rifiutando qualsiasi giudizio </p><p>etico-sociale dell'autore. </p><p>Ovviamente questi libri venivano letti dalla borghesia. </p><p><br></p><p>I principali esponenti di questo movimento letterario italiano sono: </p><ul><li><p>Federico De Roberto (scrittore di romanzi)</p></li><li><p>Luigi Capuana (critico letterario e traduttore dei romanzi francesi)</p></li><li><p><strong>Giovanni Verga</strong> (scrittore di romanzi e novelle)</p></li></ul><p>Tutti e 3 siciliani conservatori che vivono a Milano. </p><p>P.s. Il verismo viene considerato un movimento letterario anche se in realtà non lo è. </p><p><em>Il verismo è la semplice amicizia che lega questi 3 amici. </em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 13:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANNI VERGA - VERISTA</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA</mark></p><p>Nasce a Catania (Sicilia) nel 1840, proviene da una famiglia di proprietari terrieri di nobili origini, cresce con un'istruzione di tipo patriottica. </p><p><br></p><p><strong>1861</strong> - Lascia l'università per arruolarsi come militare dello Stato Unitario (futuro Regno d'Italia). </p><p><br></p><p><strong>1865</strong> - Si trasferisce a Firenze per essere nella capitale del Regno d'Italia e far parte della sua vita politica. </p><p><br></p><p><strong>1872</strong> - Verga e Capuana si trasferiscono assieme a Milano (Verga comincia a scrivere romanzi con ambientazioni sociali). </p><p><br></p><p><strong>1874</strong> - Verga si converte al Verismo e pubblica il suo primo romanzo verista "Nedda", racconta di una contadina della Sicilia rurale. </p><p><br></p><p><strong>1878</strong> - Pubblica 5 romanzi che parlano della lotta per la vita e della lotta per le classi sociali. </p><p><br></p><p><strong>1881</strong> - Pubblica i Malavoglia. </p><p><br></p><p><strong>1889</strong> - Pubblica Mastro Don Gesualdo. </p><p><br></p><p><strong>1893</strong> - Torna a Catania, dove coltiva la sua passione per il teatro e la fotografia. </p><p><br></p><p><strong>1920</strong> - Viene nominato senatore a vita da Vittorio Emanuele III su proposta di Giovanni Giolitti (al tempo Presidente del Consiglio dei Ministri). </p><p><br></p><p><strong>1922</strong> - Muore a Catania</p><p>Poco dopo sale il fascismo al potere in Italia. </p><p><br></p><p><mark>PENSIERO E POETICA</mark></p><ul><li><p>visione <strong>materialistica</strong>, le azioni sono spinte da bisogni materiali. </p></li></ul><p>Questo è ciò che lui "esprime" attraverso i suoi personaggi. Lui pensa che la società si fonda su disuguaglianze e non migliorerà mai (legge dei più forti, Darwin). </p><p><br></p><p>Si definisce verista pessimista -&gt; impossibile cambiare la società. </p><p><mark>IDEALE DELL'OSTRICA</mark> - bisogna resistere alle maree come fa l'ostrica. Dimostrando forza accettando la propria condizione e fedeltà ai valori arcaici evitiamo di essere spazzati via. </p><p><br></p><p><mark>STILE</mark> </p><ul><li><p>realista e impersonale</p></li></ul><p>Le 4 caratteristiche dalle quali riconosciamo lo stile di Verga: </p><ul><li><p><strong>eclissi dell'autore </strong>-&gt; l'autore scompare</p></li><li><p><strong>regressione</strong> -&gt; lascia "parlare" i suoi personaggi (narratore in terza persona)</p></li><li><p><strong>straniamento </strong>-&gt; personaggi non normali -&gt; sensibilità del lettore</p></li><li><p><strong>discorso indiretto libero </strong>-&gt; riporta le parole dei personaggi senza introdurle</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 14:08:07 UTC</pubDate>
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         <title>I MALAVOGLIA</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo racconto è tratto dal <strong>romanzo</strong> "I Malavoglia" di Giovanni Verga (1881). </p><p><br></p><p>Parla di una famiglia di pescatori siciliani travolti da disgrazie e da un <strong>destino inevitabile</strong>. </p><p>In questo racconto troviamo: </p><ul><li><p><strong>mentalità tradizionale</strong></p></li><li><p><strong>società patriarcale </strong></p></li><li><p><strong>molto dolore per la disgrazia avvenuta</strong></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 14:42:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA MORTE DI MASTRO DON GESUALDO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo racconto è tratto dal <strong>romanzo</strong> "Mastro Don Gesualdo" di Giovanni Verga (1889). </p><p><br/></p><p>Parla degli ultimi momenti di vita di Mastro Don Gesualdo accudito con <strong>ipocrisia dalla figlia e dal genero</strong> (nobili) nel loro palazzo a Palermo. La figlia infatti gli sta accanto solo per avere l'eredità del padre e sperperarla assieme al marito. Infatti quando Mastro Don Gesualdo muore si ritrova solo. Verga lo considera un fallito. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 14:49:37 UTC</pubDate>
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         <title>LA LUPA </title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo racconto è una <strong>novella</strong> di Giovanni Verga (1880). </p><p><br/></p><p>Parla della <strong>passione ossessiva </strong>di una bella donna nei confronti di Nanni, il marito della figlia che travolti dal desiderio commettono un femminicidio. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 14:53:27 UTC</pubDate>
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         <title>ROSSO MALPELO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo racconto è una <strong>novella</strong> di Giovanni Verga (1878). </p><p><br/></p><p>Parla di un ragazzino sfortunato e discriminato soprannominato proprio "<strong>malpelo</strong>" a causa dei suoi capelli rossi che nelle credenze popolari dell'epoca erano segno di malvagità. </p><p><br/></p><p>Questo racconto è il più chiaro esempio di verismo perché <strong>rappresenta la realtà popolare in modo autentico e oggettivo senza giudizi espliciti</strong>. Inoltre Verga attraverso la novella denuncia lo sfruttamento minorile e la miseria del popolo siciliano di fine Ottocento. In questo modo mette in luce la <strong>crudeltà e l'ipocrisia della società del tempo</strong>. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-09 15:04:20 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANNI PASCOLI - SIMBOLISTA</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA</mark></p><p>Giovanni Pascoli nasce il <strong>31 dicembre 1855</strong> a San Mauro di Romagna (Forlì-Cesena). Era il quarto di 10 figli, i suoi genitori erano Ruggiero Pascoli e Caterina Vincenzi, piccoli proprietari terrieri, di conseguenza di classe borghese. </p><p><br/></p><p><strong>1862 </strong>-&gt; a soli 7 anni, viene mandato in collegio dove trascorre 9 anni. La sua infanzia è piuttosto travagliata, viene infatti segnata da un episodio che la cambiò drasticamente. </p><p><br/></p><p><strong>10 agosto 1867</strong> -&gt; (Pascoli aveva 12 anni) suo padre venne assassinato misteriosamente mentre tornava a casa in calesse (questo delitto non venne mai chiarito). Successivamente negli anni a venire, morirono anche altri componenti della famiglia, la madre e alcuni fratelli. Questi lutti che segnano profondamente il poeta, generano in lui insicurezza e dolore, saranno infatti questi due dei temi centrali delle sue opere (UNITA' FAMIGLIARE DISTRUTTA). </p><p><br/></p><p><strong>1873</strong> -&gt; Pascoli decide di dedicarsi allo studio all'Università di Bologna dove fu allievo del poeta e filologo Giosuè Carducci, durante questo periodo Pascoli era molto ribelle, tanto che a 25 anni (1879) venne arrestato per manifestazioni socialiste (pensiero anarchico e socialista) - ed è Carducci a liberarlo di prigione dopo pochi mesi. </p><p><br/></p><p><strong>1882</strong> -&gt; a 28 anni termina i suoi studi universitari e si laurea con lode.</p><p> </p><p><strong>1886 </strong>-&gt; 32 anni cominciò a insegnare in vari licei italiani (Matera, Massa Carrara e Livorno), era docente di latino e greco. </p><p><br/></p><p><strong>1895</strong> -&gt; a 41 anni ottenne la cattedra universitaria di letteratura latina a Bologna, diventando il successore professionale di Carducci. </p><p><br/></p><p>Si riavvicina poi alla famiglia che gli è rimasta quindi alle sorelle Maria e Ida vivendo assieme, prima a Massa Carrara e poi a Castelvecchio di Barga (Toscana). Possiamo dire che questa è la definizione di nido per Pascoli. </p><p><br/></p><p><strong>1891</strong> -&gt; a 37 anni pubblica Myricae (raccolta poetica dedicata al padre), (tamerici collegamento a D'Annunzio). </p><p>Vince inoltre 12 volte una famosa gara di latino ad Amsterdam. </p><p><br/></p><p><strong>1893</strong> -&gt; una delle sue due sorelle (Ida) si sposa, lui prende malissimo questa notizia, considera la sua scelta come un abbandono personale (sindrome dell'abbandono). </p><p><br/></p><p><strong>1896</strong> -&gt; a 42 anni pubblica il saggio teorico "Il fanciullino". </p><p><br/></p><p><strong>1904</strong> -&gt; a 49 anni pubblica "I canti di Castelvecchio" (raccolta poetica dedicata alla madre) e "Poemi conviviali". </p><p><br/></p><p><strong>1911</strong> -&gt; a 56 anni pubblica "La grande proletaria si è mossa" (supporto della guerra in Libia). </p><p><br/></p><p><strong>6 aprile 1912</strong> -&gt; a 57 anni muore per un tumore allo stomaco. E' sepolto nella sua casa di Castelvecchio di Barga (Toscana), <strong>oggi museo a lui dedicato</strong>. </p><p><br/></p><p><mark>PENSIERO E POETICA</mark></p><blockquote><p><strong>Metafora di Platone</strong> -&gt; nell'animo umano vive un <mark>fanciullino </mark>capace di provare emozioni intense e scoprire misteriose relazioni ovvero SIMBOLISMO. </p><p><br/></p></blockquote><p>Crescendo si perde il contatto con il fanciullino (il noi bambino) e solo il poeta con la sua sensibilità riesce a guardare il mondo con sensibilità, stupore e meraviglia. </p><p><br/></p><p><strong>Nido</strong> -&gt; rifugio famigliare e simbolo di protezione e amore, cose che a lui <strong>purtroppo son state strappate via troppo presto</strong>. </p><p><br/></p><p><mark>STILE</mark></p><p>I temi principali da lui trattati sono <strong>il dolore, la morte, la natura, l'infanzia, il ricordo e il mistero</strong>. La sua visione del mondo è molto malinconica, intima ma anche meravigliosa. E ciò traspare facilmente dalle sue poesie grazie al linguaggio semplice e musicale piacevole da leggere, ricco di suoni e sensazioni (sinestesia). Utilizza inoltre <strong>vezzeggiativi e diminutivi che rendono la poetica infantile e dolce</strong>, la sperimentazione metrica infine rende la poesia particolare <strong>creando un armonia tutta sua che richiama ancora una volta al simbolismo dell'epoca decadente</strong>. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-05 21:09:03 UTC</pubDate>
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         <title>IL DECADENTISMO </title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il <strong>Decadentismo</strong> è un <strong>movimento culturale e artistico europeo</strong> nato <strong>in Francia</strong> alla fine dell’Ottocento e diffuso poi in tutta Europa (Italia compresa).</p><p><br>Il termine “decadente” (dal francese <em>décadent</em>) in origine era <strong>dispregiativo</strong>, ma i poeti lo adottarono con orgoglio per indicare la <strong>crisi e la fine di un’epoca</strong>: quella positivista e razionale.</p><p>ATTEGGIAMENTO BOHEMIANS -&gt; libertà di andare contro le regole, a volte anche a superare i limiti. </p><p><br></p><p><strong>Idee fondamentali</strong></p><ul><li><p><strong>Crisi dei valori tradizionali</strong> (scienza, religione, progresso, ragione).</p></li><li><p>L’uomo moderno si sente <strong>solo, smarrito, malato di inquietudine</strong> -&gt; sregolamento dei sensi (assenzio e non solo)</p><p>I decadenti vogliono rompere i legami razionali e accedere all'inconscio per vedere il mistero al di là delle cose. </p><p>"INCONSCIO" di Sigmund Freud - Interpretazione dei sogni (1899)</p></li><li><p>La realtà è <strong>misteriosa e indecifrabile</strong>, si <strong>intuisce con i sensi e l’immaginazione</strong>.</p></li><li><p>La poesia diventa <strong>musica e simbolo</strong>, non più descrizione razionale del mondo.</p></li><li><p>Il poeta è un <strong>veggente</strong> (come dice Rimbaud): colui che “vede oltre” le apparenze. </p></li><li><p><strong>DIFFERENZA TRA POETA VEGGENTE E VATO</strong></p></li></ul><p><br></p><p><strong>Temi e stile</strong></p><ul><li><p><strong>Sogno, mistero, morte, malinconia, bellezza, simbolo, inconscio e depressione. </strong></p></li><li><p>Linguaggio <strong>vago, musicale, allusivo</strong>, ricco di <strong>simboli e sensazioni</strong>.</p></li><li><p>Importanza di <strong>arte e bellezza</strong> come rifugio dalla realtà.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Personaggi tipici</strong></p><ul><li><p>Artista maledetto -&gt; autoannientamento (ne scrive Baudelaire) definito anche dandy. </p></li><li><p>Esteta -&gt; si considera un' opera d'arte, solitudine per colpa della sua superiorità (ne scrive Wilde in "Il ritratto di Dorian Gray"). </p></li><li><p>Inetto -&gt; è un vero e proprio overthinker incapace di adattarsi alla società in movimento. E' escluso e incompreso (ne scrive Pirandello con Mattia Pascal). </p></li><li><p>Donna fatale -&gt; femme fatale, rappresenta l'eros distruttivo e il mistero femminile (ne scrive Verga in "La lupa"). </p></li></ul><p><br></p><p><strong>In Italia</strong></p><p>I principali autori italiani decadenti sono:</p><ul><li><p><strong>Gabriele D’Annunzio</strong> → estetismo, culto della bellezza e dell’arte.</p></li><li><p><strong>Giovanni Pascoli</strong> → interiorità, simbolismo delle piccole cose, “fanciullino”.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>In Europa </strong></p><p>I principali autori francesi decadenti sono: </p><ul><li><p>Baudelaire -&gt; I fiori del male </p></li><li><p>Verlaine </p></li><li><p>Rimbaud</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-05 21:40:26 UTC</pubDate>
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         <title>POESIA DI PASCOLI</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Myricae (raccolta di poesie)</p><p>Myricae in latino significa tamerici, cioè piccoli arbusti o cespugli fioriti che crescono sulle zone costiere. Pascoli sceglie questo titolo per la sua raccolta poetica (dedicata al padre) per due motivi: </p><ol><li><p>queste piante rappresentano la poesia umile e i sentimenti semplici. </p></li><li><p>omaggio alla poesia classica, con questo titolo latino Pascoli vuole rendere omaggio al suo modello di purezza e armonia poetica Virgilio. </p></li></ol><p>TEMA PRINCIPALE -&gt; la morte </p><p>STILE -&gt; universale con l'utilizzo di molte figure retoriche</p><p>Poesie lette in classe TEMPORALE (p. 269), NOVEMBRE (p. 271), LAMPO (p. 273). </p><p><br/></p><p>I canti di Castelvecchio (raccolta di poesie) </p><p>Con questa raccolta Pascoli vuole rappresentare la sua maturità poetica. Essa riprende "Myricae" ma in modo più profondo, più triste e più consapevole. </p><p>TEMA PRINCIPALE -&gt; senso della vita, eros (amore carnale) - AMORE E REPULSIONE -&gt; morte</p><p>STILE -&gt; elevato, più maturo rispetto alle raccolte precedenti, infiniti spazi cosmici (lo stile di Pascoli si vede sempre più diverso, perché cambia assieme al poeta. </p><p><br/></p><p>PACE SOLO CON LA MORTE!  </p><p>Poesie lette in classe IL GELSOMINO NOTTURNO (p. 303), LA MIA SERA (p. 311)</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-06 15:21:31 UTC</pubDate>
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         <title>GABRIELE D&#39;ANNUNZIO - ESTETA</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA </mark></p><p><strong>1863</strong></p><ul><li><p><strong>12 marzo</strong>: nasce a <strong>Pescara</strong> (allora parte del Regno d’Italia) da Francesco Paolo Rapagnetta e Luisa de Benedictis.</p></li><li><p>Il padre assumerà in seguito il cognome <strong>D’Annunzio</strong>.</p></li></ul><p><strong>1879</strong></p><ul><li><p>Pubblica la prima raccolta poetica, <strong><em>Primo vere</em></strong>, mostrando precocemente il suo talento letterario.</p></li></ul><p><strong>1881</strong></p><ul><li><p>Si trasferisce a <strong>Roma</strong> per iscriversi all’università (Facoltà di Lettere), che però non porterà a termine.</p></li><li><p>Inizia a frequentare ambienti mondani e letterari.</p></li></ul><p><strong>1882</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Canto novo</em></strong> e <strong><em>Terra vergine</em></strong>, opere influenzate dal <strong>verismo</strong>.</p></li></ul><p><strong>1883</strong></p><ul><li><p>Sposa <strong>Maria Hardouin di Gallese</strong>, con cui avrà tre figli.</p></li><li><p>Pubblica <strong><em>Intermezzo di rime</em></strong>.</p></li></ul><p><strong>1889</strong></p><ul><li><p>Pubblica il romanzo <strong><em>Il piacere</em></strong>, grande successo e manifesto dell’<strong>estetismo</strong> dannunziano (personaggio - Andrea Sperelli).</p></li></ul><p><strong>1891</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>L’innocente</em></strong>, romanzo di analisi psicologica e morale.</p></li></ul><p><strong>1892</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Giovanni Episcopo</em></strong>.</p></li></ul><p><strong>1894</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Il trionfo della morte</em></strong>, romanzo dal tono decadente e nichilistico.</p></li></ul><p><strong>1895</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Le vergini delle rocce</em></strong>, in cui emerge l’ideale del <strong>superuomo</strong> (influenzato da Nietzsche).</p></li></ul><p><strong>1897</strong></p><ul><li><p>Viene eletto <strong>deputato al Parlamento italiano</strong> (destra).</p></li></ul><p><strong>1898</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Il fuoco</em></strong>, ispirato alla relazione con l’attrice <strong>Eleonora Duse</strong>.</p></li></ul><p><strong>1900</strong></p><ul><li><p>Inizia un’intensa produzione teatrale, con drammi come <strong><em>La città morta</em></strong>.</p></li></ul><p><strong>1903</strong></p><ul><li><p>Pubblica <strong><em>Alcyone</em></strong>, capolavoro poetico del <strong>panismo</strong> (fusione uomo-natura).</p></li></ul><p><strong>1910</strong></p><ul><li><p>A causa dei debiti, si trasferisce in <strong>Francia</strong>.</p></li></ul><p><strong>1915</strong></p><ul><li><p>Rientra in Italia allo scoppio della <strong>Prima guerra mondiale</strong>.</p></li><li><p>Si schiera a favore dell’intervento italiano.</p></li></ul><p><strong>1916</strong></p><ul><li><p>Partecipa come volontario alla guerra.</p></li><li><p>Rimane <strong>parzialmente cieco a un occhio</strong> in seguito a un incidente aereo.</p></li></ul><p><strong>1918</strong></p><ul><li><p>Compie la celebre <strong>Beffa di Buccari</strong>.</p></li><li><p><strong>9 agosto</strong>: guida il <strong>Volo su Vienna</strong>, lanciando volantini propagandistici.</p></li></ul><p><strong>1919</strong></p><ul><li><p><strong>12 settembre</strong>: guida l’<strong>impresa di Fiume</strong>, occupando la città con un gruppo di legionari.</p></li></ul><p><strong>1920</strong></p><ul><li><p>Con la firma del <strong>Trattato di Rapallo</strong>, Fiume viene dichiarata città libera.</p></li><li><p>D’Annunzio è costretto a lasciare Fiume (<strong>Natale di sangue</strong>).</p></li></ul><p><strong>1921</strong></p><ul><li><p>Si ritira sul <strong>Lago di Garda</strong>, nella villa che diventerà il <strong>Vittoriale degli Italiani</strong>.</p></li></ul><p><strong>1924</strong></p><ul><li><p>Il regime fascista lo nomina <strong>Principe di Montenevoso</strong>.</p></li></ul><p><strong>1937</strong></p><ul><li><p>Inaugurazione ufficiale del <strong>Vittoriale degli Italiani</strong> come complesso monumentale.</p></li></ul><p><strong>1938</strong></p><ul><li><p><strong>1º marzo</strong>: muore al Vittoriale, a <strong>74 anni</strong>.</p></li></ul><p>Importanza storica e culturale</p><ul><li><p>Figura centrale del <strong>Decadentismo italiano</strong></p></li><li><p>Influenzò profondamente letteratura, linguaggio, estetica e politica</p></li><li><p>Precursore di molti elementi simbolici del fascismo, pur mantenendo un ruolo autonomo. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-18 22:10:34 UTC</pubDate>
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         <title>IL FUTURISMO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il <strong>Futurismo</strong> è un movimento artistico e culturale d’avanguardia nato in Italia nei primi anni del Novecento, in un clima di profonda trasformazione legato all’industrializzazione e alla modernità. Nasce ufficialmente nel <strong>1909</strong>, quando <strong>Filippo Tommaso Marinetti</strong> pubblica il <em>Manifesto del Futurismo</em> sul giornale francese <em>Le Figaro</em>. Fin dall’inizio il movimento si propone come una rottura radicale con il passato: i futuristi rifiutano la tradizione, il culto dei classici, i musei e le biblioteche, considerati simboli di un mondo vecchio e immobile.</p><p>Al centro della visione futurista ci sono la <strong>velocità</strong>, la <strong>macchina</strong>, il <strong>progresso tecnico</strong>, il <strong>dinamismo</strong> e la <strong>città moderna</strong>. L’automobile, il treno, l’aeroplano diventano nuovi miti, mentre la guerra viene esaltata come “igiene del mondo”, in un’ottica nazionalista e aggressiva. </p><p><br></p><p>In <strong>letteratura</strong>, il Futurismo rompe con le regole tradizionali della scrittura. Marinetti propone le <strong>parole in libertà</strong>, eliminando la sintassi, la punteggiatura, gli aggettivi e gli avverbi, privilegiando il verbo all’infinito e l’uso di onomatopee, segni grafici e impaginazioni innovative. Il linguaggio diventa rapido, frammentato, rumoroso, capace di rendere sulla pagina la velocità e il caos della modernità.</p><p><br></p><p>Sul piano politico, il Futurismo manifesta posizioni <strong>nazionaliste e interventiste</strong>, e molti futuristi aderiranno successivamente al <strong>fascismo</strong>, anche se il movimento nasce prima dell’avvento del regime. La <strong>Prima guerra mondiale</strong> segna un momento decisivo: la morte di alcuni artisti, come Boccioni, e il mutare del contesto storico portano a un progressivo indebolimento del movimento.</p><p>Nonostante il suo declino negli anni Venti, il Futurismo rimane fondamentale nella storia della cultura europea: è la <strong>prima avanguardia italiana</strong>, capace di influenzare profondamente l’arte, la letteratura, il design e la comunicazione moderna, lasciando un’eredità che va ben oltre il suo tempo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-18 22:13:34 UTC</pubDate>
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         <title>IL ROMANZO DEL 900&#39;</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>CROLLA IL POSITIVISMO - forte sfiducia nella scienza</p><p>SI DIFFONDE L'IRRAZIONALISMO!</p><p>Si espongono molti famosi intellettuali come Nietzsche, Bergson e Freud, a cui si aggiungono Einstein e Schopenhauer. </p><p>In questo periodo storico nasce una nuova narrativa letteraria. </p><p>I maggiori esponenti sono: </p><ul><li><p>James Joyce - 1882 nasce a Dublino (Irlanda), si sposterà poi nel corso della vita a Parigi e poi a Trieste dove conoscerà e stringerà una forte amicizia con Italo Svevo. </p><p>Il suo capolavoro è "Ulisse", questo come tutte le sue opere parla del <strong><mark>FLUSSO DI COSCIENZA presente</mark></strong>. </p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Marcel Proust - 1821 nasce a Parigi, vive da dandy, si ammala e scrive "La ricerca del tempo perduto" (ciclo di 7 romanzi). Il tema centrale è il rapporto tra <strong>tempo, memoria e identità</strong>. <strong><mark>Proust mostra come il passato </mark></strong>possa riemergere attraverso sensazioni improvvise: il caso più famoso è quello della <strong>madeleine</strong>, un dolce il cui sapore risveglia nel protagonista ricordi d’infanzia dimenticati.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Franz Kafka - 1883 nasce a Praga, vive una vita di sofferenza, <strong><mark>per tutta la vita sente il peso del senso di colpa</mark></strong>. Lui nelle sue opere parla di angoscia, alienazione e senso di impotenza dell’individuo di fronte a forze incomprensibili. La sua opera più famosa è "La metamorfosi" questo capolavoro parla della società moderna e della condizione dell'uomo moderno che si sente incapace di trovare un posto nel mondo. </p></li></ul><p><br></p><p>COSE IN COMUNE DI QUESTI TRE AUTORI: </p><ul><li><p>monologo interiore</p></li><li><p>flusso di coscienza</p></li><li><p>soggettività</p></li><li><p>tempo e spazio</p></li><li><p>inconscio - freud </p></li><li><p>teoria della relatività - einstein </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 12:04:01 UTC</pubDate>
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         <title>ITALO SVEVO - MODERNISMO EUROPEO (+ simbolismo)</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA</mark></p><p>Aron Hector Smitz, vero nome di Italo Svevo, nasce nel 1861 (unità d'Italia) a Trieste da un'agiata famiglia borghese. La città al tempo era ancora sotto assedio dell'impero austro-ungarico, verrà poi annessa al regno d'Italia solo nel 1918 (VITTORIA MUTILATA). </p><p>Vive in una cultura MITTELEUROPEA, dove la lingua tedesca è centrale, difatti legge le opere di Freud in lingua originale. </p><p><br></p><p>IMPORTANTE - decide di utilizzare uno pseudonimo che coniughi la sua cultura italiana con l'ambiente mitteleuropeo, decide quindi di chiamarsi ITALO (Italia) e SVEVO (popolo degli Svevi). </p><p><br></p><p>Il padre di Svevo era un commerciante (di origini ebraiche) - lo avvia alla carriera commerciale. </p><p>DIVENTERA' FAMOSO A 60 ANNI!</p><p><br></p><p>1880 -&gt; inizia la carriera come bancario (lavorerà in questo ambito per 19 anni). Gli interessi letterari sono personali per questo studierà da autodidatta. </p><p>Scrive per un giornale indipendente utilizzando il suo pseudonimo. </p><p><br></p><p>1892 -&gt; pubblica il romanzo "Una vita" che parla del fallimento esistenziale di un bancario (INETTO) che poi si suiciderà. SCARSISSIMO SUCCESSO!</p><p><br></p><p>1896 -&gt; sposa Livia Veneziani per convenienza </p><p><br></p><p>1898 -&gt; pubblica il suo secondo romanzo "Senilità", anche questo senza successo, Svevo rinuncia alla scrittura, SILENZIO LETTERARIO! </p><p><br></p><p>SILENZIO LETTERARIO -&gt; 1898 - 1923</p><p>Viaggia moltissimo in questo periodo, a Londra incontrerà James Joyce da cui prenderà lezioni di inglese (amici). </p><p><br></p><p>Ora lavora come commerciante di vernici navali, frutteranno molti soldi. </p><p><br></p><p>1917 -&gt; torna a scrivere, due anni dopo pubblica "La coscienza di Zeno", Zeno Cosini e l'analisi della psiche. </p><p>Scoppia negli anni a seguire il CASO SVEVO - SUCCESSO E NOTORIETA'! </p><p><br></p><p>Montale gli dedica addirittura un saggio "L'esame". </p><p>"L'evoluzione della società permette di comprendere e apprezzare i pensieri di Svevo, solo dopo una profonda modernizzazione della società".</p><p><br></p><p>1928 -&gt; muore improvvisamente in un incidente d'auto a 67 anni. </p><p><br></p><p><mark>IL PENSIERO E LA POETICA</mark></p><p>Nelle opere di Svevo troviamo: </p><ul><li><p>i contrasti interiori dei personaggi</p></li><li><p>i suoi desideri inconsci che riguardano la complessità soggettiva della psiche </p></li><li><p>gli autoinganni dei personaggi, mentiamo a noi stessi per giustificare le nostre azioni</p></li></ul><p>I personaggi che più influenzano la sua scrittura sono: </p><ul><li><p>Schopenhauer </p></li><li><p>Nietzsche </p></li><li><p>Freud</p></li></ul><p>-&gt; FIGURA DELL'INETTO (rapporto salute-malattia)</p><p>L'inetto è una figura che ritroviamo spesso nei romanzi del 900', lui è impegnato nella propria psiche ed è capace di comprendere a fondo la complessità del reale. </p><p><br></p><p>In realtà nei romanzi di Svevo l'inetto è l'unico sano perchè rifiuta di conformarsi a una società malata. </p><p><br></p><p><mark>LO STILE</mark></p><p>Ne "La Coscienza di Zeno" lo stile è <strong>intimista, ironico e psicologico</strong>, costruito per raccontare la mente del protagonista più che gli eventi esterni. </p><ul><li><p>il narratore è in prima persona, Zeno Cosini scrive la sua autobiografia</p></li><li><p>linguaggio semplice ed irregolare per seguire il flusso di coscienza del protagonista</p></li><li><p>analisi psicologica profonda</p></li><li><p>ironia ed autoironia </p></li><li><p>l'ordine cronologico del racconto è frammentato e discontinuo</p></li></ul><p>DOTTOR S -&gt; Sigmund Freud </p><p>il dottor S. pubblica il diario per <strong>vendetta personale e per “giustificarsi” della terapia fallita</strong>, ma questo serve soprattutto a mettere in discussione la verità del racconto stesso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 12:06:46 UTC</pubDate>
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         <title>LUIGI PIRANDELLO - SIMBOLISTA</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA</mark></p><p>Luigi Pirandello nasce ad Agrigento il 28 giugno 1867, è di famiglia borghese, il padre è commerciante di zolfo (miniera di zolfo - proprietà di famiglia). Il padre vuole iscrivere il figlio in un'istituto tecnico ma lui decide di studiare al liceo classico. </p><p><br></p><p>1886 -&gt; studia lettere a Roma </p><p><br></p><p>1889 -&gt; pubblica la sua prima raccolta letteraria </p><p><br></p><p>1891 -&gt; si trasferisce a Bonn in Germania dove otterrà il dottorato in filologia romana </p><p><br></p><p>1894 -&gt; si sposa con la figlia del socio del padre - 3 figli</p><p>LA MOGLIA SVILUPPERA' POI UNA MALATTIA MENTALE!</p><p><br></p><p>1903 -&gt; la zolfiera crolla di conseguenza anche l'economia della famiglia Pirandello</p><p><br></p><p>1904 -&gt; pubblica "Il fu Mattia Pascal" lo scrive per denaro e raggiunge molto successo</p><p><br></p><p>1908 -&gt; pubblica il saggio "L'umorismo" spiega quanto sia importante guardare oltre le apparenze e anche della differenza tra comico e umoristico (es. la vecchia imbellettata) -&gt; SENTIMENTO DEL CONTRARIO</p><p><br></p><p>1910 -&gt; si interessa al teatro </p><p><br></p><p>1919 -&gt; sua moglie viene messa in manicomio perché ingestibile </p><p><br></p><p>1921 -&gt; pubblica "6 personaggi in cerca d'autore" -&gt; METATEATRO - ovvero teatro dentro il teatro (meccanismi di questa sfera)</p><p>SUCCESSO E FAMA MONDIALE!</p><p><br></p><p>1925 -&gt; pubblica "Uno, nessuno, centomila"</p><p>RELATIVISMO CONOSCITIVO - ognuno di noi ha la sua prospettiva e viene visto in modo diverso dalle altre persone, per questo siamo "centomila" immagini diverse di noi stessi. E' impossibile crearsi un identità veritiera perché la società la costruisce dall'interno e continua a modificarla. </p><p>Il protagonista cerca di liberarsi da ogni identità sociale, arrivando a una sorta di “annullamento” dell’io:</p><ul><li><p>non essere “uno” (identità fissa)</p></li><li><p>non essere “centomila” (maschere sociali)</p></li><li><p>diventare “nessuno” (liberazione dalle definizioni)</p></li></ul><p>Il messaggio centrale è che<mark> </mark><strong><mark>l’identità è frammentata, mutevole e relativa</mark></strong><mark>, e che la sofferenza nasce dal tentativo di essere una persona “fissa” in un mondo che ci vede in mille modi diversi.</mark></p><p>-&gt; UNA SOCIETA' DOVE OGNUNO INDOSSA DELLE MASCHERE!</p><p><br></p><p>Pirandello sostiene il fascismo e sarà grazie a Mussolini che diventerà <strong>direttore artistico del teatro di Roma</strong> dove si innamorerà di Marta Abba, sua collaboratrice. </p><p><br></p><p>1934 -&gt; PREMIO NOBEL PER "6 PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE"</p><p><br></p><p>1936 -&gt; muore in anonimato perché odia l'ipocrisia </p><p><br></p><p><mark>PENSIERO E POETICA</mark></p><p>identità VS maschera</p><p>'le maschere sono ruoli dati dalla società o meglio imposti dalla società' - ALIENAZIONE - nei suoi personaggi emerge spesso la sensazione di essere <strong>estranei a sé stessi e agli altri</strong>, incapaci di riconoscersi in un’identità stabile.</p><p>TRAPPOLA SOCIALE!</p><p>Spesso chi è pazzo vede la realtà più chiaramente dei sani (collegamento a Svevo, rovesciamento salute-malattia). </p><p><br></p><p>OPERE PRINCIPALI: </p><ul><li><p><strong>Il fu Mattia Pascal</strong> - INETTO che vive la sua grigia vita. Mattia vince al casinò di Montecarlo, decide di tornare a casa e spacciarsi per morto. Si costruisce una nuova identità, Adriano Meis e si trasferisce a Roma, qui scopre che la "libertà assoluta" è impossibile diventa infatti un fantasma. Finge il suicidio di Meis e torna dalla sua famiglia, ma sua moglie si è risposata con il suo migliore amico. </p><p><strong>CRISI D'IDENTITA' </strong>- anticipa l'innovazione narrativa della crisi dell'identità</p><p>Il protagonista visita la sua stessa tomba e si ritrova faccia a faccia con la morte. Il romanzo inizia e finisce con Mattia in biblioteca che scrive in prima persona le sue memorie.</p><p>Il tono del romanzo è ironico e assurdo ma nasconde una profonda riflessione interiore sulla psicanalisi. </p></li><li><p><strong>Novelle per un anno </strong></p><p>365 non le completa - 246 </p><p><mark>"Il treno ha fischiato" 1914</mark></p><p>Belluca, vita angosciante e oppressa, una notte sente fischiare il treno, e da lì tutto cambia, si ribella al sistema e rinasce grazie al sogno, dentro di lui qualcosa è cambiato, non si sa cosa, ma è cambiato. </p><p><strong>SIMBOLO DELLA LIBERTA' </strong>- sogno come evasione </p><p>Lo stile è ironico che progressivamente diventa commosso e il discorso è indiretto libero (Verga). </p></li><li><p><strong>6 personaggi in cerca d'autore </strong>(storia folle)</p><p>IL TEMA PRINCIPALE E' la finzione. </p><p><strong>VITA VS FORMA,</strong> i personaggi sono più reali degli attori, crisi dell'autore e della rappresentazione (personaggi immodificabili, attori cambiano ogni sera)</p></li><li><p><strong>Uno, nessuno, centomila</strong> - 1926, è il suo ultimo romanzo impiega 10 anni per scriverlo. Il protagonista è Vitangelo Moscarda, lui un giorno nota che il suo naso pende leggermente da una parte e questo suo piccolo difetto poi si trasformerà in una crisi esistenziale del protagonista. Nella parte finale arriva a una nuova concezione della vita: decide di <strong>non essere più “uno”</strong>, cioè una persona definita da un’identità fissa, né <strong>“centomila”</strong>, cioè le tante immagini che gli altri costruiscono di lui. Sceglie di essere <strong>“nessuno”</strong>, libero dalle etichette. Lui si ritira in un ospizio di sua proprietà e accette la continua evoluzione della società e della sua identità. </p><p><br></p><p><br></p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 17:33:22 UTC</pubDate>
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         <title>GIUSEPPE UNGARETTI - ERMETICO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA </mark></p><p>Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio del 1888, da genitori italiani. </p><p><br></p><p>1912 -&gt; si trasferisce a Parigi per frequentare l'Università Sorbona dove studierà lettere. Proprio a Parigi viene a contatto con Pablo Picasso, Filippo Tommaso Marinetti. </p><p>Lui diventa insegnante di francese. </p><p><br></p><p>1914 -&gt; si trasferisce a Milano e conosce i futuristi fiorentini. </p><p><br></p><p>1915 -&gt; si arruola come soldato durante la Prima Guerra Mondiale, lui combatterà sul fronte del Carso (altopiano che si trova in Friuli Venezia Giulia). Scriveva su pezzi di carta straccia piccole poesie, che saranno poi pubblicate da un tenente proprietario di una tipografia. </p><p>Ungaretti è interventista (Pirandello e D'Annunzio) dopo la guerra però cambierà idea. Scrive per il giornale "Il popolo d'Italia" - UNGARETTI + MUSSOLINI - CARI AMICI!</p><p><br></p><p>1916 -&gt; pubblica "Il porto sepolto"</p><p>Lavora poi come corrispondente estero per Mussolini a Parigi</p><p><br></p><p>1919 -&gt; pubblica "L'allegria dei naufragi" dove troviamo i componimenti di Porto sepolto e nuovi testi, parla dell'esperienza della guerra e della scoperta della vita</p><p><br></p><p>1921 -&gt; torna in Italia e aderisce al fascismo </p><p><br></p><p>1931 -&gt; NUOVA EDIZIONE - "L'Allegria", successivamente lavorerà come giornalista, viaggiando molto in Italia e all'estero, ha due figli. </p><p><br></p><p>1933 -&gt; pubblica "Il sentimento del tempo", questa raccolta poetica parla del tempo e del suo scorrere ma non solo fa una <strong>riflessione profonda sul tempo che consuma l’esistenza</strong>, facendo riferimento a Roma come città eterna. </p><p><br></p><p>Nuova fase di Ungaretti dovuta all'abbracciare il CATTOLICESIMO. </p><p>1936 -&gt; si trasferisce in Brasile e insegna letteratura italiana all'Università di San Paolo. Mentre è all'estero, muore sia il fratello che il figlio. </p><p><br></p><p>1942 -&gt; torna in Italia e ottiene la cattedra di letteratura italiana a Roma. </p><p>SFIORA IL NOBEL DUE VOLTE, MA NON LO PRENDE PERCHE' FASCISTA!</p><p>LUI SI DEFINISCE CONTRARIO ALLA GUERRA NON AL FASCISMO!</p><p><br></p><p>1947 -&gt; pubblica "Il dolore" che traduce dal francese all'italiano. </p><p>Il tema centrale è il <strong>dolore personale e storico</strong>, legato soprattutto a due esperienze:</p><ul><li><p>la <strong>morte del figlio Antonietto</strong> (1939);</p></li><li><p>la <strong>Seconda guerra mondiale</strong> e la sofferenza collettiva.</p></li></ul><p>SOFFERENZA PERSONALE E UNIVERSALE!</p><p><br></p><p>1969 -&gt; pubblica "Vita d'un uomo" con la Mondadori</p><p><br></p><p>1970 -&gt; muore mentre era in viaggio verso gli Stati Uniti</p><p><br></p><p><mark>PENSIERO E POETICA</mark></p><p>La sua poetica è suddivisa in 2 parti: </p><ul><li><p>PRIMA FASE - innovativa e sperimentale, parla molto della guerra e della vita </p></li><li><p>SECONDA FASE - ritorno a forme più tradizionali e poetiche mantenendo però principi e temi. </p></li></ul><p>Al centro della poesia di Ungaretti troviamo sempre il legame tra LETTERATURA E VITA, il poeta cerca e svela il senso nascosto delle cose perché la poesia è magica e misteriosa (SIMBOLISMO CENNI). </p><p><br></p><p><mark>STILE</mark></p><p>Lo stile di Ungaretti è inconfondibile soprattutto nella sua prima fase poetica. </p><p>Le sue poesie sono brevi e frammentate, semplici e sintetiche, la punteggiatura non esiste, i versi sono liberi e spesso utilizza metafore e analogie per spiegare i suoi pensieri. (slide Xausa)</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 19:21:01 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ERMETISMO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’<strong>Ermetismo</strong> è una corrente poetica italiana sviluppatasi soprattutto tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento.</p><p>Nasce in un periodo di crisi storica e culturale e si caratterizza per una poesia <strong>difficile, concentrata e molto essenziale</strong>, che punta a esprimere il significato profondo delle cose più che la loro descrizione.</p><p>Caratteristiche principali:</p><ul><li><p><strong>linguaggio essenziale e ridotto all’osso</strong>, con poche parole;</p></li><li><p>uso di <strong>analogie e immagini simboliche</strong>;</p></li><li><p>poesie spesso brevi e dense di significato;</p></li><li><p>forte attenzione al <strong>mondo interiore e alla soggettività</strong>;</p></li><li><p>rifiuto della narrazione tradizionale e del linguaggio esplicativo.</p></li></ul><p>Temi principali:</p><ul><li><p>la <strong>solitudine dell’uomo</strong>;</p></li><li><p>la <strong>fragilità dell’esistenza</strong>;</p></li><li><p>il <strong>dolore e la guerra</strong>;</p></li><li><p>la ricerca di un significato nascosto nella realtà.</p></li></ul><p>Autori principali:</p><ul><li><p>Giuseppe Ungaretti (precursore e figura centrale);</p></li><li><p>Eugenio Montale;</p></li><li><p>Salvatore Quasimodo.</p></li></ul><p>SARTRE e la sua filosofia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 19:25:13 UTC</pubDate>
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         <title>NEOREALISMO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p>1943 - 1945 -&gt; nasce il neorealismo nell'ambito della letteratura, del cinema e della fotografia. </p><p>Lo scopo era denunciare i problemi e trovare soluzioni alla società moderna. I modelli letterari sono Verga ed Hemingway. </p><p>I temi principalmente trattati sono quelli della resistenza (Pavese e Calvino), campi di concentramento (Levi), guerra (Stern) e l'arretratezza del Mezzogiorno (Carlo Levi). </p><p>Il neorealismo si sviluppa in due principali fasi: </p><ul><li><p>1943-1948 -&gt; sviluppo spontaneo, desiderio collettivo di racconto della guerra</p></li><li><p>1948-1955 -&gt; dibattito sul rapporto tra politica e letteratura ed educazione delle masse</p></li></ul><p>NEOREALISMO - allontanamento dalla realtà - populismo</p><p><br/></p><p>I MAGGIORI ESPONENTI: </p><ul><li><p>Pavese (1908-1950, Cuneo), non combatte, scrive della resistenza, viene mandato al confino in Calabria, torna poi a Torino e lavora per Einaudi pubblica libri di poesie e romani come "La casa in collina", nel 1950 muore suicida, a 42 anni.</p></li><li><p>Levi (1919-1987, Torino), laureato in chimica poco prima della II guerra mondiale, viene poi portato nel campo di concentramento di Auschwitz, scrisse molte opere al riguardo, la più famosa è "Se questo è un'uomo" dove Levi unisce rigore scientifico, chiarezza morale e attenzione alla memoria storica, muore nel 1987 a Torino suicida. </p></li><li><p>Calvino (1923-1985, Santiago de Las Cubas), scrive anche lui contro la guerra e sceglie come personaggi dei suoi racconti della resistenza gli scarti dei gruppi partigiani, non gli eroi della resistenza ma gli esclusi, il suo romanzo più famoso al riguardo è "Il sentiero dei nidi di ragno" pubblicato da Einaudi, lo stile è quasi fiabesco, Calvino morirà nel 1985 a 62 anni. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 19:50:08 UTC</pubDate>
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         <title>EUGENIO MONTALE - ERMETICO</title>
         <author>s9543777a</author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>BIOGRAFIA </mark></p><p>Eugenio Montale nasce il 12 ottobre 1896 a Genova, in Liguria da una famiglia di commercianti. Lui frequenta sporadicamente un istituto tecnico a causa dei suoi problemi di salute, si diploma a 19 anni. La sua passione è il canto operistico e la letteratura. </p><p><br/></p><p>1916 -&gt; pubblica "Meriggiare pallido e assorto"</p><p><br/></p><p>1917 -&gt; combatte nella Prima Guerra Mondiale in Vallarsa (TN) come sottotenenete</p><p><br/></p><p>1919 -&gt; torna a Genova per stare accanto alla famiglia</p><p><br/></p><p>1925 -&gt; pubblica la sua prima raccolta poetica "Ossi di seppia",  parla del paesaggio ligure e del male di vivere (Leopardi - pessimismo) GRANDISSMO SUCCESSO!</p><p><br/></p><p>Pubblica "Omaggio a Italo Svevo e firma "Il Manifesto degli Intellettuali Antifascisti", per questo motivo perde il lavoro, quindi si sposta a Milano dove lavorerà come bibliotecario e poi come redattore per il Corriere della Sera, verrà inoltre nominato direttore del Gabinetto Letterario Viesseaux. </p><p><br/></p><p>1938 -&gt; leggi razziali - IRMA BRANDEIS - CLIZIA - torna in America</p><p><br/></p><p>1939 -&gt; pubblica la sua seconda raccolta poetica "Le occasioni" che parla della vita interiore del poeta</p><p><br/></p><p>1956 -&gt; pubblica "La bufera e altro", post guerra/guerra fredda</p><p><br/></p><p>1960 -&gt; pubblica "Xenia"</p><p>Viene nominato SENATORE A VITA!</p><p><br/></p><p>1971 -&gt; pubblica "Satura" la sua ultima raccolta poetica dove dedica una bellissima poesia alla moglie, Drusilla Tanzi soprannominata Mosca, scomparsa nel 1963 dopo appena un anno di matrimonio ma una lunga relazione piena d'affetto e d'amore reciproco. </p><p><br/></p><p>1975 -&gt; premio Nobel che però non ritira perché “Non ho fatto niente, è un’altra delle loro solite stravaganze.”</p><p><br/></p><p>1981 -&gt; muore a Milano</p><p><br/></p><p><mark>PENSIERO E POETICA</mark></p><p>Montale scrive e basta non si identifica in nessuna corrente letteraria!</p><p>Montale è considerato il poeta più rappresentativo del 20esimo secolo perché attraversa tutte le correnti letterarie e ne prende spunto.  Le sue 3 opere letterarie principali sono accomunate dal MALE DI VIVERE, lui scrive di questo suo dolore perché si sente testimone del male di vivere della società moderna. Allo stesso tempo però ha fiducia nel cogliere il senso della vita, nutre la speranza di individuare il VARCO, l'evento per andare oltre l'apparenza anche se il significato profondo dell'esistenza è sfuggente. </p><p><br/></p><p>TEMI: </p><ul><li><p>Ossi di seppia - oggetti e paesaggi </p></li><li><p>Occasioni - figure femminili (Beatrice e Dante), parla del senso della vita e di quanto salvifica sia la figura della donna per l'uomo moderno</p></li><li><p>La bufera e altro - cultura e religione?</p></li></ul><p><br/></p><p>LA POETICA DEGLI OGGETTI</p><p>concetto -&gt; gli oggetti quotidiani diventano emblemi/simboli della condizione esistenziale dell'uomo contemporaneo. </p><p>USA GLI OGGETTI COME SPECCHI DELLO STATO D'ANIMO (limoni, forbici, muro, mare, scale). </p><p>Lui non dice esattamente la sensazione a cui collegare l'oggetto ma la lascia intendere al lettore. </p><p><br/></p><p><mark>STILE</mark></p><ul><li><p>Ossi di seppia - linguaggio disarmonico, I pubblicazione nel 1925, II pubblicazione nel 1928. Ha 4 sezioni questa raccolta poetica, movimenti, ossi di seppia, mediterraneo e meriggi. Il nome Ossi di seppia (poetica degli oggetti) richiama allo scheletro di questi molluschi "segnato dall'esaurirsi della vitalità". Il tema principale trattato è il paesaggio ligure, il MARE  che rappresenta l'armonia perduta e la TERRA che riarsa dal sole (brulla) rappresenta il dolore. </p></li><li><p>Le occasioni - linguaggio raffinato,  aulico ed elevato, pubblicata in piena epoca fascista, 1939, periodo pieno di barbarie, Montale difatti si rifugia a Firenze dove incontra l'ermetismo e ne viene influenzato. Il titolo "Le occasioni" lascia presagire una possibile salvezza, un VARCO VERSO LA SPERANZA. </p><p>MEMORIA - recupero di ricordi frammentati -&gt; legati a Clizia e Mosca</p><p>Utilizza il correlativo oggettivo -&gt; relazione tra sentimenti/ricordi/emozioni e oggetti. </p></li><li><p>La bufera e altro - linguaggio colto, 1956</p></li><li><p>Satura - ironico (varietà di temi + critica alla società contemporanea) "solo gli idioti ottengono il successo", 1971, pubblicazione, attende qualche anno prima di pubblicarla. Ha 4 sezioni, Xenia (2 sezioni) dove scrive poesie dedicate a Mosca come "Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale" e Satura (2 sezioni) più ironico e distaccato, lo stile in questa raccolta poetica oltre ad essere distaccato ed ironico, è semplice e basico. </p><p>La poesia è quindi impossibile nella società moderna! &lt;3</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2026-06-13 21:11:24 UTC</pubDate>
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