<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>CATTOLICI NELLA RESISTENZA: Torquato e Franco Fraccon by Raffaele Riccardo Guerrera</title>
      <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q</link>
      <description>Intervista ai protagonisti della resistenza antifascista</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-25 14:33:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-01-06 21:21:00 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>In che modo Torquato Fraccon riuscì a diffondere le idee del movimento antifascista? </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763024172</link>
         <description><![CDATA[<p>Torquato Fraccon si impegnò attivamente per riuscire a far rivivere le idee di un passato libero e lontano dal fascismo. In particolare, egli creò un foglio clandestino capace di diffondere le intenzioni dei partigiani e i loro ideali.&nbsp;&nbsp;</p><p>Torquato stesso parlò con il tipografo Vittore Gualandi, incaricato della realizzazione del foglio; quest’ultimo si mise subito a disposizione del movimento antifascista nonostante stesse rischiando tutto.&nbsp;</p><p>I migliori amici della famiglia Fraccon collaborano: erano universitari di Azione Cattolica, fucini, pronti ad esprimere le proprie idee e aspirazioni.&nbsp;</p><p>È grazie ai rischi corsi da queste persone e dai loro sacrifici che nacque il “Momento”, un giornale che è ancora oggi la pubblicazione della D.C. provinciale di Vicenza.&nbsp;</p><p><br/></p><p>Arsiè, Bacco, Bortoluzzi</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:37:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763024172</guid>
      </item>
      <item>
         <title>In che modo Torquato Fraccon aiutò i prigionieri, gli ebrei e i perseguitati? </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763024718</link>
         <description><![CDATA[<p>Torquato Fraccon fondò il Comitato di Liberazione Provinciale (C.L.N.) e ne divenne il presidente.&nbsp; Egli diede alloggio ai perseguitati, preparò indumenti per i partigiani in montagna e organizzò l'espatrio clandestino di prigionieri e perseguitati; la sua attività era molto intensa e ben organizzata, tutto procedeva con l’accuratezza necessaria in quei tempi pericolosi. Egli curava che gli spostamenti avvenissero nelle migliori condizioni, con la minima spesa per i prigionieri e che questi ultimi non fossero vittime di profittatori.&nbsp;&nbsp;</p><p>Torquato insegnò, così, ai propri figli la libertà, vale a dire il dono supremo di responsabilità e di coscienza che Dio diede agli uomini per sublimarli sulle altre creature e farli degni di Lui.&nbsp;</p><p><br></p><p>Arsiè, Bacco, Bortoluzzi</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:38:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763024718</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Come descriverebbe la figura di Torquato Fraccon? </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763026253</link>
         <description><![CDATA[<p>Torquato Fraccon aveva l’anima eletta di un combattente, era dotato di fierezza d'animo e di un forte cuore che lo resero capace di subire ogni sorta di violenza, senza mai piegarsi, indomito nella propria fede, convinto sempre che la liberazione d'Italia avrebbe presto coronato gli sforzi, i sacrifici e i dolori dei suoi figli migliori. Torquato Fraccon, sempre mite e sereno, è un esempio luminoso di fede e di dedizione alla causa in favore della libertà e della Patria.&nbsp;&nbsp;</p><p>Torquato Fraccon era una persona sicura di sé e dalle ferme convinzioni; un chiaro esempio di questa determinazione era la posizione inamovibile che egli aveva assunto nei confronti del fascismo: Torquato era certo nell’affermare che il fascismo fosse un regime basato sulla violenza e sull'odio che non avrebbe mai potuto portare a nulla di buono.&nbsp;</p><p><br/></p><p>Arsiè, Bacco, Bortoluzzi</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:39:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763026253</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Domanda a Torquato: Il declino ebbe inizio il 26 Ottobre del ‘44, tu con tutta la tua famiglia veniste arrestati dalle SS. Come riuscirono a scoprirvi e come fu il carcere in quel momento? </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763027645</link>
         <description><![CDATA[<p>Erano le 8 del mattino, fummo svegliati da raffiche di mitra. Le SS circondarono la nostra casa e fummo tutti prelevati. Ci interrogarono uno ad uno e so che tutti tacquero, ma anche questa volta una spia fece il nostro nome. Fu peggio della prima volta. La sola consapevolezza che anche i miei figli erano lì rendeva tutto peggio della prima volta. Quando vidi una suora mia conoscente le chiesi solamente di non mettere le mie figlie con i criminali comuni, e così fece. Io e Franco fummo nei giorni seguenti ancora interrogati e seviziati, ma non persi mai la serenità che mi permise di andare avanti.</p><p><br/></p><p>Guerrera, Nakhil, Zarrella</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:40:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763027645</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Domanda a Torquato: Tu e Franco foste gli unici della famiglia deportati verso i campi di lavoro prima a Bolzano e poi a Mauthausen. Come affrontaste ciò che vi stava succedendo? </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763028402</link>
         <description><![CDATA[<p>Inizialmente non sapevo chi di noi sarebbe stato trasferito. Mi ricongiunsi felicemente a Franco durante il primo viaggio, nonostante avrei preferito fosse rimasto a San Biagio con le mie figlie e mia moglie, per potersi salvare da ciò che ci aspettava. I viaggi e il trattamento che ricevemmo furono tremendi, disumani, ma riuscii a non far cadere mai il sorriso dal viso dei miei compagni, ci divertivamo alle spalle gli uni degli altri. Non mangiammo quasi nulla, qualche tozzo di pane e marmellata o simili, dell’acqua nemmeno si parlava.&nbsp; Raggiunta Mauthausen dopo Bolzano fummo divisi e camminammo 3 chilometri al gelo per raggiungere il campo. Il portone era blindato e controllato da guardie armate, ci salì in quel momento il primo dubbio riguardo il fatto che saremmo stati semplici lavoratori. Più che un portone sembrava una scena dantesca: lasciate ogni speranza o voi che entrate. Nonostante nelle settimane successive fummo portati allo stremo io con indifferenza mi misi sempre in parte, litigavo con mio figlio perché prendesse un po' del mio pane e lui faceva lo stesso con me. In un’ambiente di dolore e disperazione non ci si può che comportare da bravi cristiani.</p><p><br/></p><p>Guerrera, Nakhil, Zarrella</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:40:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763028402</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Domanda a Gino Massignan, l’ultimo ad avere testimonianze di Torquato e Franco dall’infermeria di Mauthausen: Quando ritornaste da Eisenerz il viaggio fu estenuante, tanto che sia Torquato sia Franco furono portati in infermeria a pochi giorni l’uno dall’atro e mai più uscirono da quell’edificio. Come si spensero i 2 eroi?  </title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763030540</link>
         <description><![CDATA[<p>Della morte di Franco abbiamo saputo solamente quando già eravamo nelle nostre case. Torquato invece lo incontrai l’ultima volta al blocco 3, dimagrito e pallido ma sempre conservatore della sua impassibile fierezza. Quasi non lo riconobbi. Le prime parole che disse furono: “Dov’è Franco?”. Non lo sapevo ma istintivamente dissi che stava bene e gli parlai dell’arrivo degli americani e delle medicine che stavano portando. Era però come assorto in pensieri profondi, non disse una parola che significasse speranza o lamento o previsione di una fine. Forse sentiva che la sua sorte era segnata. Quella fu l’ultima volta che lo vidi, seppi qualche giorno dopo che era morto l’8 maggio, poco dopo la liberazione del campo e che fu seppellito nelle fosse comuni. Fu una tragedia, diede la sua vita in cambio di quella di centinaia di altre persone che grazie a lui poterono tornare a vedere le loro famiglie.</p><p><br/></p><p>Guerrera, Nakhil, Zarrella</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:41:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763030540</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Domanda a Graziella e Letizia Fraccon, figlie di Torquato e sorelle di Franco: Voi, rimaste a Vicenza, veniste liberate nell&#39;aprile del &#39;45. Come fu la vita subito dopo la liberazione e quando avete avuto notizie dei vostri uomini?</title>
         <author>chillestmusiconearth</author>
         <link>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763030919</link>
         <description><![CDATA[<p>Tornammo a casa solamente i primi di maggio. Partigiani e amici imbandierarono la villetta a festa e ci festeggiarono all’arrivo tanto da farci commuovere, ma non volemmo subito lasciarci andare e fu deciso di aspettare il ritorno dei nostri cari, che ci aspettavamo prossimo. Noi eravamo oltretutto ignare delle atrocità che si compivano nei campi, li pensavamo come luoghi di lavoro dove le uniche difficoltà erano vitto scarso e mancanza di libertà. Passarono i giorni, a tavola c’era sempre un piatto caldo pronto per Torquato e Franco, ma tra i soldati e prigionieri che arrivavano ancora non si riconoscevano i volti dei nostri cari. Cominciarono a sorgere i primi dubbi. Alla radio passarono le notizie delle numerose vittime dei lager tedeschi, in quel momento le speranze di rivedere la famiglia al completo crollò. Gino Massignan, ancora ricoverato in ospedale, ci diede la prima terribile notizia della morte di nostro padre avvenuta l’8 maggio. Il 14 giugno giunse poi l’ultimo proclama ufficiale, anche Franco era caduto. Vedemmo in tutto questo la mano provvidenziale di Dio, che aveva scelto quel momento per concedere loro il premio eterno, avevano vinto la morte con la morte.</p><p><br/></p><p>Guerrera, Nakhil, Zarrella</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-10-25 14:42:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chillestmusiconearth/9bzdnlnc3r36zb6q/wish/2763030919</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
